Sintomi Intertrigine

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Definizione

L'intertrigine è un'infiammazione degli strati superficiali della pelle, provocata dallo sfregamento permanente o intermittente di due superfici cutanee. Localizzazioni tipiche sono il solco sottomammario, gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi, la regione inguinale e interglutea, il collo e le ascelle. In queste sedi, il continuo attrito tra le due superfici determina un aumento locale della temperatura e dell'umidità. Il sudore, ristagnando, favorisce la macerazione cutanea con formazione di chiazze e placche. Lo sfregamento meccanico, inoltre, rende suscettibili alla colonizzazione da parte di batteri (per lo più Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Proteus spp e Pseudomonas aeruginosa), lieviti (Candida) e dermatofiti. I microrganismi coinvolti possono appartenere alla flora residente o transitoria.

L'intertrigine si evidenzia maggiormente nelle persone in sovrappeso ed obese.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Intertrigine

Ulteriori indicazioni

L'intertrigine si presenta con arrossamento, alterazione dell'integrità cutanea (disepitelizzazione), desquamazione, prurito e bruciore sul fondo della piega interessata. La macerazione cutanea e la decomposizione dei detriti cellulari contribuiscono al mantenimento dell'irritazione e possono provocare un cattivo odore (bromidrosi). Se la condizione viene trascurata, possono comparire erosioni, ragadi, vescicole e pustole.

La diagnosi si basa sulla valutazione clinica e microbiologica; gli esami colturali possono guidare il trattamento. Se sono presenti lieviti o batteri, la terapia prevede l'applicazione locale di pomate o di lozioni antimicotiche, oppure la somministrazione di antibiotici. In assenza di infezioni, invece, l'uso di polveri (es. talco) o di paste assorbenti può contribuire a ridurre il problema.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016