Sintomi Frattura del pene

Malattie simili e sinonimi: Sindrome del chiodo rotto.

Definizione

La frattura del pene è un insolito trauma dell'organo sessuale maschile, caratterizzato dall'improvvisa e dolorosa rottura della tonaca albuginea dei corpi cavernosi, cioè quei tessuti che, irrorati dal sangue, determinano l'erezione. Ciò provoca un'abbondante fuoriuscita ematica, che si diffonde ai tessuti sottocutanei circostanti. La frattura può avvenire in qualsiasi punto del pene, ma generalmente si verifica alla base e coinvolge un solo corpo cavernoso.

Nella maggior parte dei casi, questo evento è causato da un'improvvisa, violenta ed innaturale flessione del pene sul proprio asse durante l'erezione. La frattura può verificarsi, quindi, per una brusca fuoriuscita del pene dalla vagina ed il successivo urto nella sinfisi pubica o nella regione perineale della partner in corso di rapporti sessuali molto intensi, oppure può derivare dalla forzata piegatura manuale dell'organo durante la masturbazione.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Frattura del pene

Ulteriori indicazioni

La frattura del pene produce un dolore locale molto intenso ed un suono simile ad un ramo spezzato, spesso avvertito anche dalla partner. Ne consegue un'immediata perdita dell'erezione. Alla detumescenza dell'organo, si può associare la comparsa di una deviazione del pene e di un considerevole gonfiore.

In seguito, compare un evidente ematoma sottocutaneo, determinato dalla fuoruscita di sangue dai corpi cavernosi ai tessuti che lo circondano, le cui dimensioni variano in base al trauma subìto. Il versamento ematico può coinvolgere anche lo scroto ed il perineo.

In caso di frattura del pene, si possono verificare anche danni al legamento sospensorio del pene, al corpo spongioso e all'uretra. La rottura di quest'ultima si manifesta con la fuoriuscita di sangue vivo (uretrorragia).

Inoltre, possono essere presenti ematuria e difficoltà minzionali, quali stranguria, disuria o impossibilità ad urinare.

La rottura dei corpi cavernosi viene confermata da un esame ecografico eseguito in urgenza; l'indagine può evidenziare, inoltre, un notevole ematoma ed un'interruzione della tunica albuginea. La diagnosi può avvalere anche di tecniche di imaging, quali l'ecografia e la risonanza magnetica.

La frattura del pene rappresenta un'emergenza urologia che va trattata con tempestivo intervento chirurgico entro le 48-72 ore dal trauma. L'obiettivo è quello di correggere la lesione determinata dalla rottura del corpo cavernoso ed evitare le possibili complicanze. Una mancata o ritardata correzione chirurgica, infatti, può determinare una disfunzione erettile o la permanente curvatura del pene.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016