Sintomi Fibromi uterini

Malattie simili e sinonimi: Fibromiomi dell’utero, Leiomiomi dell’utero.

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Definizione

I fibromi uterini sono tumori benigni, molto comuni nelle donne in età fertile, che originano dal tessuto muscolare dell'utero. Queste neoformazioni appaiono come masse solide, sferiche o poli-lobulate. I fibromi uterini possono essere singoli o multipli e svilupparsi verso la cavità uterina, nello spessore della parete muscolare dell'utero (miometrio) o crescere verso l'esterno (perimetrio e spazi pelvici). Talvolta, possono anche essere peduncolati. Le dimensioni dei fibromi sono molto variabili (da pochi millimetri a diversi centimetri) e, considerato che possiedono recettori per gli estrogeni, tendono ad aumentare durante il corso della vita riproduttiva e a regredire spontaneamente dopo la menopausa.

Le cause alla base dello sviluppo dei fibromi non sono del tutto chiarite, tuttavia sembra giocare un ruolo la predisposizione genetica e una particolare suscettibilità alla stimolazione ormonale.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Fibromi uterini

Ulteriori indicazioni

La comparsa di sintomi dipende dalla posizione, dalle dimensioni e dal numero dei fibromi.

Nonostante siano in molti casi asintomatiche e di piccole dimensioni, queste neoformazioni possono essere responsabili di anomalo sanguinamento vaginale, mestruazioni abbondanti o cicli più frequenti, dolore pelvico, disturbi urinari e intestinali. A volte, i fibromi uterini possono rendere difficile il concepimento o il portare a termine una gravidanza.

La diagnosi viene posta mediante l'esame pelvico abbinato all'ecografia transvaginale. Non è raro che i fibromi vengano scoperti per caso durante una visita ginecologica di routine.

Se i fibromi sono asintomatici, può essere programmato con lo specialista un monitoraggio periodico dei fibromi. In presenza di sintomi, invece, gli approcci terapeutici possono essere diversi e possono prevedere l'utilizzo di contraccettivi orali e l'impiego di farmaci analoghi del GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine). Queste terapie farmacologiche agiscono sui sintomi e riducono il fibroma, ma non lo fanno regredire in modo completo.

In altri casi, il trattamento prevede l'asportazione definitiva dei fibromi mediante diverse tecniche chirurgiche (es. isterectomia, miomectomia e ablazione endometriale).


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016