Sintomi Febbre emorragica Crimea-Congo

Definizione

La febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF) è una malattia infettiva causata da un virus appartenente alla famiglia dei Bunyaviridae, chiamato Nairovirus e responsabile di gravi epidemie nell'uomo.

Il principale vettore dell'infezione è la zecca del genere Hyalomma, presente soprattutto in Africa, Medio Oriente, Est Europa ed Asia. Diversi animali selvatici e domestici, tra cui rientrano bovini, ovini e caprini, rappresentano, invece, gli ospiti del virus.

Oltre al morso dell'artropode, il contagio può verificarsi anche tramite il contatto con tessuti di animali infetti, durante e subito dopo la macellazione. Inoltre, è possibile la trasmissione in seguito al contatto con sangue, secrezioni o altri fluidi corporei di persone infette.

La febbre emorragica Crimea-Congo correla ad un elevato tasso di mortalità (10-40% dei casi) e costituisce una minaccia a causa del potenziale epidemico e delle difficoltà di trattamento.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Febbre emorragica Crimea-Congo

Ulteriori indicazioni

La febbre emorragica Crimea-Congo si manifesta dopo un breve periodo di incubazione (1-9 giorni dopo il morso della zecca; 5-13 giorni in seguito al contatto con sangue o tessuti infetti).

Nella fase iniziale, si presentano febbre, mialgia, vertigini, dolore e rigidità al collo, mal di schiena, cefalea, bruciore agli occhi e fotofobia (sensibilità alla luce). Inoltre, possono manifestarsi nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, mal di gola, sbalzi d'umore e confusione.

Dopo circa 2-4 giorni, compaiono sonnolenza, depressione e spossatezza. Il dolore addominale può localizzarsi al quadrante superiore destro con epatomegalia (ingrossamento del fegato) e, di solito, c'è evidenza di epatite.

Altri sintomi della febbre emorragica Crimea-Congo comprendono tachicardia ed ingrossamento dei linfonodi. Si presentano, inoltre, fenomeni emorragici a livello della cute (sotto forma di petecchie ed ecchimosi) e delle mucose della bocca e della gola (come enantema, cioè con la comparsa di piccole macchiette di colore rosso vivo).

Nelle forme gravi di malattia, dopo il quinto giorno di malattia subentrano in modo rapido ed improvviso complicanze quali insufficienza renale, epatica o polmonare.

Quando si verifica, il decesso sopraggiunge nella seconda settimana di malattia. Nei pazienti che guariscono, le condizioni iniziano generalmente a migliorare 9-10 giorni dopo l'esordio della malattia.

La febbre emorragica Crimea-Congo può essere diagnosticata con metodo ELISA, siero-neutralizzazione e RT-PCR. Non esiste un trattamento antivirale specifico, ma il paziente è sottoposto ad una terapia per alleviare i sintomi e ad un supporto generale. Nella gestione della malattia, può essere utile la somministrazione di ribavirina.