Sintomi Epatite E

Malattie simili e sinonimi: Epatite virale da virus E (HEV).

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Definizione

L'epatite E è una malattia infettiva che provoca un'infiammazione diffusa del fegato. L'agente responsabile è un virus a RNA, chiamato hepatitis E virus (HEV).

L'epatite E è molto simile all'infezione da HAV per quanto riguarda le modalità di trasmissione e il decorso: non cronicizza e non c'è uno stato di portatore cronico. Tuttavia, è più soggetta a complicazioni e può compromettere gravemente la funzionalità epatica.

L'epatite E si contrae soprattutto per via oro-fecale; la fonte di infezione più comune è l'acqua contaminata dalle feci. Il virus dell'epatite E, inoltre, può essere trasmesso a partire da suini, polli e tacchini.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Epatite E

Ulteriori indicazioni

La malattia si manifesta con la comparsa di sintomi molto simili a quelli dell'epatite A. Dopo un periodo di incubazione di 2-9 settimane asintomatico, si possono manifestare dolori addominali, stanchezza, nausea, vomito, febbre, perdita dell'appetito e malessere generale. Successivamente, compare l'ittero cutaneo.

L'epatite virale E, nella maggioranza dei casi, è autolimitante ed i sintomi si risolvono nel giro di poche settimane. Solo in alcuni rari casi, l'infezione provoca un danno epatico severo. Se contratta durante la gravidanza, l'epatite E ha un decorso particolarmente grave e può evolvere verso la forma fulminante.

La diagnosi dell'epatite E viene effettuata mediante un'analisi del sangue e delle feci per la determinazione degli anticorpi anti-HEV o per la ricerca dell'HEV-RNA.

Non esiste una terapia specifica e attualmente non è ancora disponibile una vaccinazione in grado di prevenire l'epatite E. Risulta quindi fondamentale rispettare alcune misure al fine di prevenire la malattia. È molto importante lavarsi le mani, soprattutto dopo aver usato il bagno e prima di preparare i pasti o di mangiare; non bere acqua di pozzo o comunque di incerta provenienza; evitare l'uso promiscuo di oggetti come spazzolini, rasoi e asciugamani; infine, per quanto riguarda gli alimenti, è importantissimo consumare carne e pesce (in particolare, i molluschi) soltanto dopo cottura.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016