Sintomi Encefalite giapponese

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Definizione

L'encefalite giapponese è una malattia infettiva causata da un virus appartenente al genere Flavivirus (a cui appartengono anche gli agenti responsabili della dengue e della febbre gialla).

La trasmissione dell'encefalite giapponeseall'uomo si verifica attraverso la puntura di zanzare del genere Culex, le quali diventano vettori del virus dopo essersi nutrite del sangue di uccelli migratori (come gli aironi) e di animali domestici (principalmente suini), che rappresentano il serbatoio dell'infezione.

L'encefalite giapponese è diffusa soprattutto in zone rurali e periurbane del sud-est asiatico e del Pacifico occidentale, ma può colpire anche all'interno dei centri urbani, se esistono condizioni favorevoli allo sviluppo di zanzare.

Il rischio di ammalarsi è presente tutto l'anno, con accentuazioni in corrispondenza delle piogge monsoniche fino all'inizio della stagione secca. Nelle regioni temperate della Cina, del Giappone e della penisola coreana, invece, la trasmissione è maggiore da maggio a settembre (periodo di maggiore attività dei vettori).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Encefalite giapponese

Ulteriori indicazioni

Nell'uomo, il periodo tra la puntura infettante e la comparsa dei sintomi può variare da 5 a 15 giorni.

Le infezioni possono essere asintomatiche o dare origine a manifestazioni di diversa entità (quali meningite asettica o malattia febbrile indifferenziata). L'encefalite vera e propria si manifesta da 1 a 20 casi su 1000 infezioni ed è caratterizzata dalla comparsa di cefalea, febbre, rigidità del collo, vomito, convulsioni, alterazione dello stato di coscienza, disturbi motori, paralisi spastica e coma. Talvolta, l'encefalite giapponese può presentarsi come una sindrome parkinsoniana o con un quadro clinico simile alla poliomielite.

L'encefalite giapponese comporta il decesso in quasi il 20-30% dei soggetti. Il coma, se non ha esito letale, può risolversi in 1-2 settimane. Chi sopravvive, può riportare disturbi neurologici permanenti, come tetraparesi spastica, emiplegia, difficoltà a deglutire, convulsioni ricorrenti, incapacità di parlare e gravi deficit cognitivi.
L'encefalite giapponese viene diagnosticata con test di laboratorio su siero o liquido cerebrospinale.

Non esiste un trattamento antivirale specifico, ma il paziente è sottoposto ad un'intensa terapia per alleviare i sintomi e ad un attento monitoraggio fino al superamento dell'infezione.

Oltre che con le misure di protezione personale e di controllo ambientale, l'encefalite giapponese può essere prevenuta per mezzo della vaccinazione, consigliata soprattutto in occasione di viaggi nelle zone endemiche.