Sintomi Encefalite da zecche (TBE)

Malattie simili e sinonimi: Meningoencefalite da zecche, TBE.

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Definizione

L'encefalite da zecche (o TBE, acronimo di Tick-Borne Encephalitis) è una malattia virale acuta, che colpisce il sistema nervoso centrale. L'infezione è causata da un arbovirus appartenente al genere Flavivirus (simile all'agente virale che provoca la febbre gialla e la dengue).

La TBE viene trasmessa prevalentemente dal morso di una zecca (in particolar modo: Ixodes ricinus e Ixodes persulcatus), parassita che funge sia da vettore, che da serbatoio dell'infezione. Questo artropode si infetta alimentandosi con il sangue di animali portatori di patogeni (roditori, caprioli, ovini, caprini ecc.) ed, attraverso i pasti successivi, è in grado di veicolarli ai nuovi ospiti, uomo compreso.

La trasmissione dell'infezione può avvenire anche tramite l'ingestione di latte contaminato, ma questa modalità è rarissima considerato che il virus viene inattivato rapidamente dal calore (72°C per 10 secondi).

Dal punto di vista epidemiologico, la TBE è presente in focolai endemici in molti Paesi dell'Europa centro-orientale e settentrionale; in Italia, è diffusa soprattutto in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel nostro territorio, il vettore Ixodes ricinus predilige le zone boschive umide ed ombreggiate ed attacca prevalentemente nel periodo primaverile-estivo. L'encefalite da zecche mostra, quindi, un tipico andamento stagionale, che corrisponde ai periodi di massima attività delle zecche.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Encefalite da zecche (TBE)

Ulteriori indicazioni

Dopo un periodo di incubazione di 2-28 giorni dal morso, l'encefalite da zecche si manifesta in due fasi.
In un primo tempo (fase viremica), la malattia può essere confusa facilmente con una banale influenza, in quanto provoca febbre associata a sintomi aspecifici, quali cefalea, mal di gola, senso di stanchezza, nausea, dolori muscolari ed articolari per 2-4 giorni. Segue un periodo di 8-20 giorni, in cui l'iperpiressia scompare e, di solito, non si verificano ulteriori conseguenze.  

La seconda fase si osserva soltanto nel 30% circa dei casi: la febbre è notevolmente più elevata rispetto a quella della TBE nella sua forma classica e si manifestano sintomi simili a quelli della meningite. Inoltre, è caratteristico il coinvolgimento del sistema nervoso centrale (encefalite e paralisi flaccida), talvolta con esito letale. Spesso, l'encefalite da zecche rende necessario il ricovero ospedaliero.

Le manifestazioni della fase avanzata della malattia tendono a regredire nel giro di 2-3 settimane e sono seguite da un prolungato periodo di convalescenza.

La diagnosi si ottiene tramite esami sierologici e test di amplificazione del materiale genetico virale (PCR e RT-PCR). Attualmente, non esiste alcuna cura per l'encefalite trasmessa da zecche, pertanto le misure terapeutiche sono di supporto. Nelle zone a rischio, è disponibile un vaccino; inoltre, risulta di massima importanza adottare misure di protezione contro i morsi di zecca.