Sintomi Dislipidemie

Malattie simili e sinonimi: Ipercolesterolemia, Iperlipidemie, Ipertrigliceridemia.

Articoli correlati: Dislipidemie

Definizione

Le dislipidemie rappresentano un gruppo di condizioni patologiche caratterizzate da un'anomala quantità di lipidi nel sangue; in particolare, le anomalie più comuni riguardano i livelli di colesterolo plasmatico, trigliceridi e lipoproteine a bassa densità (LDL). Nei paesi industrializzati, come l'Italia, i casi di dislipidemia sono per la maggior parte delle iperlipidemie, caratterizzate quindi da un eccesso dei lipidi ematici sopra elencati. Si tratta di condizioni tanto comuni quanto pericolose, dato che rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo dell'aterosclerosi.

A seconda delle cause, si distinguono dislipidemie primitive (su base genetica) e secondarie (acquisite). Quest'ultime, oltre ad una predisposizione ereditaria, riconoscono l'intervento di fattori legati alle abitudini alimentari o a stili di vita errati (in particolare, un eccessivo apporto dietetico di grassi saturi, colesterolo e acidi grassi trans). Altre cause secondarie comprendono diabete, abuso cronico di alcol, malattie renali croniche, cirrosi biliare primitiva e alcuni farmaci (tra cui tiazidici, β-bloccanti, estrogeni, progestinici e glucocorticoidi).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Dislipidemie

Ulteriori indicazioni

Le dislipidemie non provocano manifestazioni in sé, ma nel tempo possono condurre a una malattia vascolare sintomatica (es. coronaropatia e arteriopatia periferica). L'eccesso di grassi nel sangue e il loro deposito sulle pareti dei vasi sanguigni, inoltre, contribuiscono all'aterosclerosi, che a sua volta può portare a infarto e ictus cerebrale.

Livelli estremamente elevati di lipidi circolanti nel sangue possono determinare xantelasmi palpebrali, xantomi cutanei (lesioni giallastre e ceree) o tendinei (soprattutto a livello dei tendini di Achille, del gomito e del ginocchio). Altri sintomi possono comprendere parestesie, dispnea e confusione, mentre l'ipertrigliceridemia severa incrementa il rischio di pancreatite acuta.

Per prevenire le conseguenze delle dislipidemie è importante tenere regolarmente sotto controllo i livelli plasmatici del colesterolo, dei trigliceridi e delle singole lipoproteine. Il trattamento, quando necessario, comprende cambiamenti dello stile di vita (es. esercizio fisico, correzioni dietetiche, integratori ecc.) e l'impiego di farmaci ipolipemizzanti.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016