Sintomi Dislessia

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Definizione

La dislessia è un disturbo dell'apprendimento caratterizzato dalla difficoltà di comprendere il testo scritto e di automatizzare il processo di lettura. Nello specifico, la lettura appare lenta e, talvolta, incomprensibile, in quanto le lettere vengono omesse, sostituite o invertite.

Allo stato attuale, le cause della dislessia non sono ancora note. Tuttavia, sono stati rilevati in associazione con il disturbo alcuni fattori che potrebbero favorire tale manifestazione. In particolare, la dislessia sembra avere una base neuro-biologica, in quanto, presumibilmente, è dovuta a carenze o disfunzioni del sistema nervoso centrale. Queste alterazioni possono essere secondarie a condizioni o lesioni che compromettono l'integrità o l'interazione delle aree cerebrali responsabili del linguaggio (area di Wernicke e di Broca) e della loro interconnessione attraverso il fascicolo arcuato.

Altre condizioni che potrebbero predisporre alla dislessia comprendono sofferenza cerebrale (secondaria, ad esempio, a parti prematuri o ipossia fetale), disorientamento spazio-temporale ed alterazione della personalità (come un'eccessiva timidezza). Inoltre, la dislessia ha la tendenza a ricorrere all'interno di una stessa famiglia e si manifesta con maggiore frequenza nei maschi.

I problemi visuali-percettivi e le alterazioni dei movimenti oculari non sono responsabili della dislessia. Tuttavia, questi problemi possono interferire ulteriormente con l'apprendimento delle parole. In ogni caso, è importante ricordare che i soggetti affetti da dislessia hanno capacità cognitive nella norma, in quanto il disturbo è riferito solamente ad un'abilità specifica.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Dislessia

Ulteriori indicazioni

La dislessia si può manifestare in varie forme e può avere diversi gradi di intensità. In genere, questo disturbo di apprendimento si traduce in difficoltà di lettura, produzione e comprensione del linguaggio scritto. I bambini dislessici possono avere difficoltà nell'individuare visivamente la radice delle parole o quali lettere all'interno di queste seguono le altre (associazione suono-simbolo).

Per quanto riguarda la lettura visiva, inoltre, alcuni pazienti confondono i grafemi di simile configurazione (ad esempio: “d” diventa “b”, “p” diventa “q”, “m” diventa “w”, “h” diventa “n” ecc.). Il risultato è l'inversione di lettere (“li” al posto di “il”), omissioni, aggiunte o sostituzioni.


Dislessia

Spesso, è presente una concomitante carenza nel linguaggio verbale e problemi di articolazione verbale: i bambini affetti da dislessia possono invertire l'ordine dei suoni nelle parole e manifestano difficoltà a segmentare le parole e a dividere le frasi in elementi pronunciabili. Ritardare o esitare nella scelta delle parole o nel nominare lettere o immagini sono spesso segni precoci di dislessia.

La dislessia può comportare, inoltre, problemi relativi alla memoria uditiva e al processo di nomenclatura o rievocazione delle parole. I bambini possono avere difficoltà nell'identificare le posizioni dei suoni all'interno delle parole o nel ricordare lettere, numeri e colori.

Sebbene la dislessia sia un problema cronico, molti bambini sviluppano, nel tempo, discrete abilità funzionali di lettura; altri non raggiungono, invece, un'alfabetizzazione adeguata.

In genere, è possibile diagnosticare la dislessia non prima del 2° anno della scuola elementare.  La presenza del disturbo viene appurata mediante opportuni test eseguiti da un gruppo multidisciplinare costituito da pediatra, neuropsichiatra e psicologo infantile.

Il trattamento della dislessia è principalmente educativo e prevede un percorso psicoterapeutico e logopedico mirato al recupero verbale ed all'apprendimento. Più precocemente si interviene con un programma di rieducazione, maggiori saranno le possibilità di miglioramento.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016