Sintomi Disidrosi

Malattie simili e sinonimi: Eczema Disidrotico.

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Definizione

La disidrosi (o eczema disidrotico) è un'affezione cutanea piuttosto diffusa, caratterizzata dalla comparsa di piccole vescicole, contenenti liquido trasparente, sulle mani o sui piedi.

Questa forma di eczema recidivante può interessare persone di ogni età, senza distinzione di sesso, anche se la fascia più colpita sembra essere compresa fra i 20 e i 40 anni. La disidrosi, inoltre, compare più di frequente durante i mesi caldi, manifestandosi prevalentemente sui bordi delle dita (spazi interdigitali) e, talvolta, sul palmo e sul dorso delle mani o dei piedi.

Le cause della disidrosi non sono ancora del tutto note.

La comparsa del disturbo può essere favorita dalla predisposizione familiare e da un eccesso di sudorazione (iperidrosi). Inoltre, un ruolo importante nell'insorgenza della disidrosi è attribuito agli stati d'ansia e ai disturbi psicosomatici, in quanto è stato riscontrato che l'affezione si verifica spesso dopo periodi di tensione o stress.

Altri fattori che possono favorire l'insorgenza della disidrosi sono l'atopia, le infezioni e le reazioni allergiche (sia topiche, che sistemiche). Esistono, inoltre, delle condizioni che possono facilitare la comparsa del problema, come il fumo, le variazioni climatiche, l'umidità e l'esposizione a caldo o freddo eccessivo.

In certi casi, poi, non è evidenziabile alcuna causa scatenante (disidrosi idiopatica).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Disidrosi

Ulteriori indicazioni

La disidrosi è caratterizzata dalla comparsa di vescicole rotondeggianti e profonde, spesso pruriginose e contenenti un liquido sieroso trasparente. Queste lesioni possono formare, per confluenza, delle vere e proprie bolle.


disidrosi

Disidrosi. Immagine tratta da Wikipedia.org


Dopo alcuni giorni, segue la fase desquamativa: le vescicole tendono a riassorbirsi e a seccarsi, assumendo un aspetto di piccole squame, mentre lo strato esterno di pelle si stacca, lasciando scoperta la cute sottostante. I sintomi tendono a peggiorare dopo il contatto con sapone, acqua o sostanze irritanti. Nei casi più gravi, si formano zone di escoriazione, con fessurazioni e ispessimenti della pelle.

Se trascurata, la disidrosi può portare a varie complicanze, come infezioni batteriche secondarie, formazione di croste e, talvolta, di pustole che rendono difficoltoso il lavoro quotidiano.

Nonostante sia un'affezione della pelle benigna e non contagiosa, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo per la valutazione e la prescrizione del trattamento più appropriato.

La disidrosi tende a risolversi spontaneamente dopo alcune settimane, ma può ripresentarsi puntualmente ogni primavera-estate. Quando il disturbo è in fase acuta, per alleviare il prurito, si possono immergere piedi e mani in una bacinella d'acqua a cui siano stati aggiunti uno o due cucchiai di amido di riso ed, eventualmente, assumere farmaci antistaminici o corticosteroidi per qualche giorno.

In qualche caso, può essere utile il ricorso alla terapia fotodinamica ed agli immunosoppressori.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016