Sintomi Depressione post-partum

Malattie simili e sinonimi: Depressione post-natale, Depressione puerperale.

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Definizione

La depressione post-partum è un disturbo dell'umore che colpisce l'8-12% delle donne dopo il parto.

Nei giorni immediatamente successivi alla nascita del figlio, molte neomamme sviluppano una forma di depressione transitoria chiamata "baby blues" (in riferimento allo stato di malinconia, irritabilità e inquietudine che caratterizza il fenomeno). Si tratta di una reazione piuttosto comune, spesso causata dalla spossatezza fisica e mentale dovuta al travaglio e al parto. I sintomi sono tipicamente lievi e, di solito, tendono a scomparire entro 7-10 giorni.

Di contro, la depressione post-partum vera e propria si manifesta con sintomi più intensi, che si sviluppano nell'arco di 3 mesi e durano più di 2 settimane. Il disturbo, pertanto, interferisce con il normale svolgimento delle attività quotidiane e influenza la capacità di prendersi cura del neonato.

Le esatte cause della depressione post-partum non sono ancora state definite, tuttavia, se la donna ha precedentemente sofferto di un disturbo depressivo, il rischio è maggiore. Molti altri fattori possono contribuire alla comparsa della malattia: i cambiamenti ormonali che si verificano durante il puerperio (brusca caduta degli ormoni estrogeni e del progesterone), la privazione del sonno, la mancanza di supporto da parte del partner o dei familiari e la predisposizione genetica.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Depressione post-partum

Ulteriori indicazioni

La depressione post-partum può manifestarsi con tristezza estrema, irritabilità, crisi di pianto senza
motivi apparenti, mancanza di energia, facile stanchezza e ridotta capacità di pensare o concentrarsi. Possono svilupparsi mal di testa e mialgie, disturbi del sonno (insonnia o difficoltà a rimanere svegli), perdita dell'appetito o iperfagia. La neomamma può presentare sensi di colpa, bassa autostima e perdita di interesse nello svolgimento di attività abituali.

Nei confronti del neonato, le donne si sentono inadeguate e manifestano ansia, preoccupazioni eccessive o disinteresse. La depressione post-partum comporta anche difficoltà di interazione e attaccamento verso il bambino, il quale può riportare problemi di sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. In alcuni casi, la depressione post-partum induce addirittura pensieri negativi ricorrenti e aumenta il rischio di suicidio e di infanticidio.

La diagnosi si basa sulla valutazione clinica. La depressione post-partum va distinta dalla cosiddetta psicosi puerperale, un disturbo molto raro e più grave. Le donne che ne soffrono presentano stati di confusione, gravi alterazioni dell'umore e del comportamento, allucinazioni e deliri.

Il trattamento prevede la psicoterapia o la somministrazione di farmaci antidepressivi, tenendo in considerazione i possibili effetti collaterali sulla madre e sul neonato, soprattutto in caso di allattamento. In assenza di trattamento, la depressione post-partum può risolversi spontaneamente o evolvere in una forma cronica.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016