Sintomi Corpo Luteo Emorragico

Definizione

Il corpo luteo emorragico è una formazione cistica che origina nell'ovaia per un anomalo processo di autodistruzione (luteolisi) del follicolo (struttura pluricellulare che circonda la cellula uovo che va incontro a maturazione).

Di norma, dopo l'ovulazione, cioè in seguito al rilascio nella tuba di Falloppio dell'ovocita disponibile per il concepimento, il follicolo collassa e forma il cosiddetto corpo luteo, una ghiandola endocrina “temporanea” costituita da un ammasso di cellule in grado di produrre progesterone (ormone indispensabile nelle prime fasi della gravidanza) e, in quantità minore, estrogeni.

Quando non avviene la fecondazione, dopo circa due settimane dall'ovulazione, questa massa si distrugge autonomamente, dando luogo alla mestruazione. Se l'ovulo non viene fecondato ed il corpo luteo non va incontro alla luteolisi, quindi permane oltre il tempo fisiologicamente stabilito, invece, si possono formare delle cisti contenenti materiale liquido sieroso o sangue (corpo luteo cistico o cisti luteinica).


Corpo luteo Emorragico

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Corpo Luteo Emorragico

Ulteriori indicazioni

Nella maggior parte dei casi, il mancato riassorbimento del corpo luteo cistico contenente sangue non provoca alcuna sintomatologia, ma regredisce spontaneamente in poche settimane, senza bisogno di essere asportato chirurgicamente. 

Se questa massa raggiunge dimensioni notevoli, però, può dare origine a dolore pelvico, soprattutto durante le mestruazioni, ed irregolarità nel ciclo.
Il corpo luteo emorragico, inoltre, può rompersi e determinare un versamento di sangue più o meno importante in addome; ciò determina un dolore di tipo acuto simile a quello di un'appendicite, che rende necessario un intervento medico immediato.

La rottura del corpo luteo emorragico può provocare, inoltre, nausea, vomito, febbre e perdita ematica vaginale. Occasionalmente, una formazione cistica di diametro superiore ai 4 cm può complicarsi con una torsione dell'ovaio.

Nell'evenienza in cui sia avvenuto il concepimento, poi, si può incorrere in un'interruzione della gravidanza, se l'attività del corpo luteo è compromessa dalla cisti (ossia non riesce a produrre un'adeguata quantità di progesterone). Quando la funzione luteinica non risulta alterata, nonostante la presenza della formazione cistica, invece, la gravidanza può procedere senza conseguenze.

In molti casi, le cisti ovariche si risolvono senza alcun trattamento; per documentare la risoluzione vengono effettuati dei controlli ecografici seriali. Se tecnicamente possibile, la rimozione delle cisti ovariche (cistectomia ovarica) tramite laparoscopia o laparotomia si rende necessaria in presenza di corpo luteo emorragico associato a segni di peritonite.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016