Sintomi Condrocalcinosi

Malattie simili e sinonimi: artrite da deposizione di cristalli di pirofosfato di calcio diidrato, Pseudogotta.

Definizione

La condrocalcinosi (o pseudogotta) è una malattia che interessa articolazioni, tendini e borse sierose.

Si tratta di una forma di artrite provocata dal deposito di cristalli di pirofosfato di calcio diidrato (PPCD) in sede intra- e/o extrarticolare.

L'esatta causa all'origine del disturbo non è ancora nota, tuttavia è frequente l'associazione con altre patologie, quali traumi, infezioni, amiloidosi, ipomagnesiemia, iperparatiroidismo, gotta ed emocromatosi.

Inoltre, la condrocalcinosi si manifesta prevalentemente in età avanzata. Ciò suggerisce che i depositi di cristalli di PPCD possano essere secondari a cambiamenti degenerativi o metabolici dei tessuti affetti.

La sede più tipicamente colpita è il ginocchio, seguita dal polso, dalla spalla, dall'anca e dal gomito.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Condrocalcinosi

Ulteriori indicazioni

La deposizione di cristalli di pirofosfato di calcio diidrato può essere asintomatica. Tuttavia, la condrocalcinosi provoca spesso manifestazioni simili a quelle dell'artrite acuta (da lievi attacchi fino a crisi intermittenti) e di un'artropatia degenerativa.

Nella maggior parte dei casi, la malattia si presenta a carico di una sola articolazione (raramente, l'interessamento è poliarticolare), con dolore molto intenso, talvolta accompagnato da febbre e rigidità articolare mattutina. L'attacco acuto insorge rapidamente e raggiunge la massima intensità nell'arco di 6-24 ore, quindi tende a risolversi entro 1-3 settimane.

Tra un episodio di condrocalcinosi e il successivo, può non essere presente alcun disturbo oppure può persistere una sintomatologia di bassa entità, analogamente a quanto avviene nell'artrite reumatoide o nell'artrosi. Tale quadro clinico tende a persistere per tutta la vita.

Durante il decorso della malattia, possono comparire depositi extrarticolari di cristalli di PPCD (tofi).


Condrocalcinosi

La presenza della condrocalcinosi è confermata identificando al microscopio i cristalli di pirofosfato nel liquido sinoviale prelevato dall'articolazione colpita. Talvolta, la diagnosi può essere difficoltosa, in quanto questa malattia può presentarsi con manifestazioni simili ad altre patologie infiammatorie articolari, che devono pertanto essere escluse.

In particolare, è importante distinguere la condrocalcinosi dall'artrite infettiva mediante la colorazione di Gram e l'esame colturale del liquido sinoviale. Nelle fasi più avanzate, le radiografie delle articolazioni più tipicamente interessate possono evidenziare la presenza di calcificazioni.

La terapia consigliata per ridurre i sintomi della malattia può prevedere la somministrazione di antiflogistici e/o analgesici, come naprossene, indometacina o altri FANS. In caso di versamento acuto, invece, può essere indicata l'aspirazione del liquido sinoviale (artrocentesi) dell'articolazione interessata e l'infiltrazione di esteri cortisonici nello spazio articolare. Se ben tollerata, la colchicina per via orale può ridurre la frequenza degli attacchi.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016