Sintomi Colite Spastica

Malattie simili e sinonimi: Sindrome dell’Intestino Irritabile.

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Definizione

La colite spastica è un disordine funzionale che colpisce l'ultimo tratto dell'intestino. Si tratta di un disturbo caratterizzato da problemi di motilità dell'apparato gastroenterico, che a seconda dei casi può essere superiore (troppo veloce → diarrea ) o inferiore (troppo lenta → stipsi ) rispetto al normale.

La colite spastica tende ad esordire nei giovani adulti e, generalmente, ha un andamento cronico, con attacchi sintomatici ricorrenti intervallati da periodi irregolari di stasi.

Le cause alla base della colite spastica non sono ancora del tutto chiare, ma sembra che alcuni fattori possano favorirne lo sviluppo. Tra questi rientrano predisposizione genetica, vita sedentaria, infezioni, intolleranze alimentari, alterazioni della flora batterica, ansia, stress e disturbi di somatizzazione.

Affinché si possa parlare di colite spastica, analisi di laboratorio, esami radiografici e indagini anatomo-patologiche devono risultare normali, quindi non dev'essere riscontrata alcuna causa organica.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Colite Spastica

Ulteriori indicazioni

La colite spastica è caratterizzata da dolore addominale, più spesso localizzato ai quadranti inferiori, di tipo continuo o crampiforme, che si presenta in relazione a cambiamenti dell'alvo (in senso stitico o diarroico). Questa sensazione di disagio si attenua tipicamente dopo la defecazione o a seguito dell'espulsione di gas intestinali.


Colite spastica

Il dolore addominale è temporaneamente associato a segni di alterata regolarità intestinale, cioè a modificazioni della frequenza delle evacuazioni (aumento nella variante con diarrea e diminuzione in quella con stipsi) e/o della consistenza delle feci, divenendo molto dure o liquide e poco formate.

Sebbene la alterazioni dell'alvo siano relativamente costanti nella maggior parte dei pazienti, non è raro alternare episodi di stipsi a quelli diarroici.

I pazienti possono manifestare anche sintomi associati all'atto della defecazione (espulsione delle feci difficoltosa, urgenza o sensazione di evacuazione incompleta), emissione di muco dal retto, dolori anali e perineali, senso di gonfiore e/o distensione addominale.

Inoltre, possono presentarsi ipersensibilità viscerale post-prandiale (iperalgesia) con crampi frequenti e sintomi dispeptici, quali meteorismo, flatulenza, sazietà precoce e nausea.

Spesso, la colite spastica provoca anche manifestazioni extraintestinali, come senso di stanchezza, facile affaticabilità, dolori muscolari e cefalea cronica. I sintomi della colite spastica raramente svegliano il paziente durante il riposo notturno, predisponendo a disturbi del sonno.

Le situazioni ad elevato impatto emotivo, un regime alimentare scorretto (ingestione di cibi grassi, scarsa idratazione e ridotta ingestione di fibre), le modificazioni ormonali indotte dal ciclo mestruale o l'assunzione di certi farmaci possono scatenare o aggravare i sintomi gastrointestinali. 

Nel complesso, la colite spastica non rappresenta una patologia grave, ma può compromettere in modo significativo la qualità della vita di chi ne soffre.

La diagnosi si basa sulle caratteristiche dell'alvo, sull'insorgenza e sulle caratteristiche del dolore, e necessita l'esclusione di altri processi patologici attraverso l'esame obiettivo e le indagini di routine.

Le condizioni che possono essere confuse con la colite spastica comprendono enteriti batteriche, malattie delle vie biliari, intolleranza al lattosio, diverticoli del colon, diarrea indotta da farmaci, abuso di lassativi, infezioni parassitarie (es. giardiasi) e patologie infiammatorie intestinali croniche in fase iniziale.

La valutazione clinica può avvalersi di emocromo, profilo biochimico, esame colturale e parassitologico delle feci (nei pazienti con predominanza di episodi diarroici), TSH e calcemia (in caso di stipsi), sigmoidoscopia flessibile o colonscopia. Nella colite spastica, le caratteristiche della mucosa e della vascolarizzazione appaiono normali; se sono riscontrate alterazioni obiettivabili, quindi, possono essere indicate ulteriori indagini, quali ecografia addominale, TC, clisma opaco, esofagogastroduodenoscopia ed esami radiologici del tenue.

Il trattamento della colite spastica è diretto al controllo dei sintomi specifici e consiste nella modificazione del regime alimentare e nell'assunzione di farmaci, inclusi anticolinergici e agenti attivi sui recettori serotoninergici. Una regolare attività fisica aiuta a ridurre lo stress e migliora la funzione intestinale, soprattutto nei pazienti con stipsi.