Sintomi Colangiocarcinoma

Definizione

Il colangiocarcinoma è un tumore maligno delle vie biliari.

La malattia deriva dalla trasformazione in senso neoplastico dei colangiociti, le cellule che compongono l'epitelio dei dotti biliari intra- ed extraepatici.

Molti casi di colangiocarcinoma sono sporadici. Le condizioni che possono predisporne lo sviluppo comprendono la colangite sclerosante, le infestazioni da trematodi epatici e la presenza di cisti del coledoco (le quali possono causare un'infiammazione biliare cronica).

Altri fattori di rischio noti sono la cirrosi epatica (sia di tipo infettivo, che tossico) e la calcolosi intraepatica (o epatolitiasi).

La maggior parte dei pazienti affetti da colangiocarcinoma ha un'età tipicamente compresa fra i 50 e i 70 anni.

A seconda della localizzazione anatomica, il colangiocarcinoma può essere distinto in:

  • Intraepatico (o periferico): origina dai dotti biliari all'interno del fegato;
  • Extraepatico: si presenta nel tratto biliare al di fuori del fegato; a sua volta, viene suddiviso in ilare (esordisce a livello della confluenza dei dotti biliari di destra o sinistra) e distale (colpisce la porzione terminale dell'albero biliare).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Colangiocarcinoma

Ulteriori indicazioni

Di solito, i segni clinici si manifestano quando il colangiocarcinoma raggiunge uno stadio avanzato.

Il dolore evocato dal colangiocarcinoma può essere costante e progressivo o, in presenza di un'ostruzione, simile ad una colica biliare.

Altri sintomi comprendono l'epatomegalia e la distensione della colecisti. Il decesso è spesso dovuto a sepsi delle vie biliari ed insufficienza epatica.

Per porre la diagnosi sono necessari l'imaging ecografico (o ecoendoscopico), la tomografia computerizzata o la colangiopancreatografia con risonanza magnetica e l'esame istologico su biopsia della lesione. Queste indagini sono utilizzate per la stadiazione del colangiocarcinoma e permettono di valutare, in particolare, l'anatomia biliare, le metastasi intraepatiche e l'estensione del tumore.

La resezione chirurgica è l'unico trattamento curativo possibile, tuttavia la ricorrenza della malattia è frequente. La chemioterapia e la radioterapia vengono utilizzate per ridurre la massa tumorale, quindi l'invasività dell'intervento. I pazienti che presentano metastasi intraepatiche possono essere eventualmente candidati a trattamenti locoregionali. In caso di ostruzione, il posizionamento di stent metallici o l'esecuzione di un bypass chirurgico consentono il drenaggio biliare e possono contribuire ad alleviare i sintomi associati alla colestasi.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016