Sintomi Cistite interstiziale

Malattie simili e sinonimi: Sindrome del dolore pelvico, Sindrome della vescica dolorosa.

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Definizione

La cistite interstiziale è un'infiammazione non infettiva della vescica. Tale affezione si manifesta con maggior frequenza nelle donne, di età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Le cause non sono ancora note, ma tra i diversi fattori eziologici sono stati ipotizzati disordini autoimmuni, patologie vascolari, neuropatie, infezioni recidivanti del tratto urinario e traumi nella zona pelvica.

All'origine della flogosi è stata riscontrata un'alterazione della parete vescicale. In particolare, nel corso della cistite interstiziale si verifica una perdita di mucina dall'urotelio, con riduzione della funzione protettiva dello stesso. Ciò predispone alla penetrazione del potassio urinario e di altre sostanze all'interno della parete vescicale, con stimolazione dei nervi sensitivi (causa di dolore cronico) e danno a carico della muscolatura liscia.

La conseguenza di tale meccanismo è la riduzione della distensibilità e della capacità della vescica.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Cistite interstiziale

Ulteriori indicazioni

La cistite interstiziale è inizialmente asintomatica.

Le manifestazioni tipiche del disturbo compaiono e si aggravano nel corso degli anni, mano a mano che la parete vescicale subisce alterazioni. La malattia può essere estremamente debilitante. Spesso, sono presenti senso di pesantezza e dolore a livello sovrapubico, pelvico e addominale, associati a stimolo minzionale impellente e frequente (fino a 60 volte al giorno).

Tali sintomi peggiorano col riempimento della vescica e diminuiscono quando i pazienti urinano. In alcuni casi, le manifestazioni della cistite interstiziale si intensificano durante l'ovulazione, le mestruazioni e i rapporti sessuali.

I sintomi possono peggiorare anche nel corso di allergie stagionali e periodi di stress fisico o emotivo. Nelle donne, la cistite interstiziale è spesso associata a dolori vaginali, tali da provocare un'impossibilità ad avere rapporti sessuali. Gli uomini affetti dal disturbo, invece, possono soffrire di dolore ai testicoli, allo scroto e al perineo, oltre ad avere eiaculazioni dolorose. Alcuni pazienti lamentano, inoltre, dolori muscolari e articolari, emicranie e problemi gastrointestinali.

La diagnosi è suggerita dall'anamnesi e dall'esclusione di malattie che causano sintomi simili, sia clinicamente (le analisi microbiologiche risultano negative), che mediante cistoscopia e biopsia della parete vescicale.

In particolare, si deve distinguere la cistite interstiziale da infezioni delle vie urinarie, malattie a trasmissione sessuale, endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, prostatite, disturbi renali e neoplasie a carico di vescica, cervice, utero, ovaie e prostata.

La cistoscopia con idrodistensione della vescica permette di evidenziare un quadro caratteristico. All'ispezione, infatti, è evidente l'irritazione delle mucose vescicali, le quali possono presentare numerose macchie di colore rosso scuro, simili a petecchie, talora ulcerate. Tali lesioni, chiamate ulcere di Hunner, quando presenti, sono diagnostiche per la cistite interstiziale.

L'esame istologico che segue la biopsia rileva, invece, un infiltrato infiammatorio tipico della cistite interstiziale, con cellule immunitarie e glomerulazioni tissutali, in assenza di infezioni o di altre patologie.

Ad oggi, non esiste un trattamento risolutivo per la malattia, tuttavia la maggior parte dei pazienti migliora con approcci farmacologici (es. analgesici e pentosano per via orale, terapie intravescicali ecc.) e fisici (es. ginnastica per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico), finalizzati a ridurre l'infiammazione ed il disagio alla vescica.

La chirurgia può essere presa in considerazione in casi estremi, che non rispondono ai trattamenti convenzionali. La gestione della cistite interstiziale prevede anche l'esclusione di tabacco, bevande alcoliche, alimenti molto piccanti o irritanti che possono aggravare il problema della cistite interstiziale. Tra i cibi da ridurre o eliminare vi sono agrumi, pomodori, cioccolato e bevande contenenti caffeina.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016