Sintomi Carcinoma squamo-cellulare

Malattie simili e sinonimi: Carcinoma a cellule squamose, Carcinoma spinocellulare, Spinalioma.

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Definizione

Il carcinoma squamo-cellulare è un tumore della pelle che origina dalle cellule dello strato spinoso dell'epidermide. A livello locale, può essere molto aggressivo e negli stadi più avanzati può metastatizzare.

Il carcinoma squamo-cellulare è il secondo in ordine di frequenza fra i tumori cutanei. Può insorgere in qualsiasi zona del corpo, comprese le aree di confine tra cute e mucose. Di solito, però, si forma in zone sottoposte cronicamente alle radiazioni solari: labbro inferiore, padiglioni auricolari, naso, collo, dorso delle mani, braccia, schiena e cuoio capelluto negli individui calvi.

Il carcinoma squamo-cellulare si può sviluppare a partire dal tessuto sano o da condizioni precancerose pre-esistenti, come la cheratosi attinica. Inoltre, può esordire su una placca di leucoplachia o su una cicatrice da ustione.

Fra le cause rientrano anche gli stati infiammatori cronici della pelle e l'esposizione a radiazioni ionizzanti o all'arsenico inorganico (contenuto, ad esempio, in alcuni insetticidi).

I soggetti più colpiti da carcinoma squamo-cellulare sono quelli che, per motivi professionali o nel tempo libero, trascorrono molte ore all'aperto (agricoltori, muratori e pescatori).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Carcinoma squamo-cellulare

Ulteriori indicazioni

Il carcinoma squamo-cellulare si presenta sottoforma di aree maculari a margini irregolari, in cui la cute è eritematosa, ricoperta da squame o da croste. In alcuni casi, il tumore esordisce come un'escrescenza con una depressione centrale, che può sanguinare. Questo tipo di lesione può aumentare di dimensioni anche in poco tempo. Altre volte, il carcinoma squamo-cellulare esordisce come un rilievo, simile ad una verruca, con superficie desquamante. La lesione, inoltre, può apparire come una piaga aperta, ulcerata e sanguinante, che non tende a guarire spontaneamente.

L'evoluzione del carcinoma squamo-cellulare è in genere rapida. Quando è infiltrante, il tumore invade i tessuti sottostanti e può determinare metastasi regionali e a distanza. Il carcinoma squamo-cellulare diffonde inizialmente alla cute circostante e ai linfonodi e, infine, attecchisce negli organi vicini.

La diagnosi è confermata mediante biopsia ed esame istologico. Il trattamento è simile a quello previsto per il carcinoma baso-cellulare e comprende l'escissione chirurgica, la chemioterapia topica (imiquimod e 5-fluorouracile), la terapia fotodinamica, e, talvolta, la radioterapia.

In genere, le lesioni piccole asportate precocemente e in modo corretto, presentano una buona prognosi. Per il carcinoma squamo-cellulare delle labbra o delle altre giunzioni cutaneo-mucose la guarigione può essere invece più difficile.

Il rischio di recidive entro i primi cinque anni dall'asportazione del tumore è molto alto. Regolari visite di controllo, quindi, sono fondamentali dopo il trattamento del carcinoma squamo-cellulare.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016