Sintomi Cancroide

Malattie simili e sinonimi: Ulcera molle, Ulcera venerea.

Definizione

Il cancroide (o ulcera molle) è una malattia a trasmissione sessuale che provoca la comparsa di papule ed ulcere genitali. L'infezione è causata da un piccolo bacillo Gram-negativo, chiamato Haemophilus ducreyi, che penetra attraverso piccole lesioni di cute o mucose genitali.

Il cancroide si contrae, quindi, durante un rapporto sessuale con persone infette o per contagio indiretto attraverso oggetti contaminati (evenienza rara, in quanto il germe muore rapidamente nell'ambiente esterno).

Il cancroide è più frequente in Africa, Sud Est asiatico ed altri Paesi in via di sviluppo. Come per altre infezioni a trasmissione sessuale che causano ulcerazioni a livello genitale, il cancroide aumenta il rischio di trasmissione dell'HIV.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Cancroide

Ulteriori indicazioni

Dopo un periodo di incubazione di 3-10 giorni, il cancroide provoca la comparsa di una o più papule, con bordo eritematoso, sulla cute o sulle mucose dei genitali. Nell'uomo, queste lesioni si localizzano prevalentemente a livello di prepuzio, frenulo, solco balanoprepuziale e regione perianale, mentre nella donna si presentano soprattutto su piccole e grandi labbra, vulva e cervice.
Dopo circa 24-48 ore, le papule evolvono prima in pustole, poi in ulcere superficiali, dolenti e di consistenza molle. Queste lesioni presentano margini frastagliati, alone eritematoso e fondo ricoperto da essudato necrotico-purulento (quindi appare di colore grigio-giallastro).

Il cancroide è caratterizzato, inoltre, da una linfoadenopatia inguinale dolente, a tendenza suppurativa. L'ingrossamento dei linfonodi può portare, quindi, alla loro coalescenza ed, entro una settimana dalla lesione genitale, alla formazione di un ascesso fluttuante (bubbone) nell'inguine. La cute al di sopra di questa tumefazione può divenire arrossata e lucida. In qualche caso, il bubbone può rompersi e formare una fistola, altre volte tende alla risoluzione spontanea.

Il cancroide può provocare anche dolore all'ano e disuria per il contatto particolarmente doloroso tra le ulcere e l'urina, perdite uretrali nell'uomo e secrezioni vaginali nella donna.

Con il progredire della condizione, le ulcere possono confluire o possono risolversi lasciando cicatrici depresse sul piano cutaneo. L'infezione può diffondersi ad altre aree cutanee, anche extra-genitali, provocando l'insorgenza di nuove lesioni per auto-inoculazione.

Il cancroide può esitare in stenosi e fistole uretrali. In qualche caso, le erosioni più profonde possono condurre ad una marcata distruzione tissutale. Nell'uomo, altra possibile complicanza è la fimosi, ossia il restringimento dell'orifizio prepuziale, spesso associata a balanite o balanopostite.

La diagnosi è formulata solitamente in base ai reperti clinici, considerata la difficoltà di crescita del microrganismo in coltura (nota: cresce lentamente solo su terreni di coltura contenenti emina e albumina). In ogni caso, deve essere tentata l'identificazione del patogeno negli essudati prelevati dai margini delle ulcerazioni o nel pus di un bubbone. Il cancroide deve essere differenziato dall'herpes genitale, dal linfogranuloma venereo e dalla sifilide.

La terapia prevede la somministrazione immediata di macrolidi, ceftriaxone o ciprofloxacina. I pazienti vanno tenuti in osservazione per 3 mesi, inoltre è necessario valutare anche tutti i partner sessuali.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016