Sintomi Calazio

Articoli correlati: Calazio

Definizione

Il calazio è un'infiammazione su base non infettiva delle ghiandole di Meibomio. Queste strutture sono disposte trasversalmente nelle palpebre inferiori e superiori, dove contribuiscono a produrre lo strato oleoso del film lacrimale. Se i dotti escretori delle ghiandole di Meibomio poste sul margine palpebrale si occludono, avviene lo stravaso di composti lipidici nei circostanti tessuti molli della palpebra; ciò determina il caratteristico gonfiore palpebrale.

I calazi sono spesso associati a blefarite cronica.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Calazio

Ulteriori indicazioni

Il calazio si caratterizza per l'improvvisa comparsa di una tumefazione focale (circoscritta) della palpebra, in corrispondenza della ghiandola coinvolta nell'infezione; oltre ad essere gonfia la palpebra è interessata da iperemia, che la rende arrossata. Col passare del tempo, il calazio tende a divenire un nodulo tondeggiante che, a differenza dell'orzaiolo, è indolore. Solitamente, questo rigonfiamento finisce col spurgare sulla superficie interna della palpebra, svuotandosi, o regredisce spontaneamente in 2-8 settimane.

Un calazio può causare lieve infiammazione della congiuntiva, offuscamento della visione e, se di grandi dimensioni, può provocare dolore all'occhio. La diagnosi si basa sulla valutazione clinica.

Nel corso dei primi 2 giorni, un calazio può essere indistinguibile dall'orzaiolo (infiammazione acuta delle delle ghiandole di Meibomio su base infettiva); quest'ultimo, oltre ad essere doloroso, può associarsi alla secrezione di pus.

Se la tumefazione è localizzata nella palpebra inferiore in prossimità del canto interno, invece, dev'essere esclusa una dacriocistite (infiammazione del sacco lacrimale).

Per accelerare la guarigione, può essere utile l'applicazione di impacchi caldi. Quando i calazi sono di grandi dimensioni e refrattari al trattamento, invece, può essere eseguita l'incisione (seguita da detersione chirurgica) o l'iniezione intralesionale di corticosteroidi.

I calazi cronici, non responsivi al trattamento, richiedono una biopsia per escludere un eventuale tumore della palpebra.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016