Sintomi Bulimia

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Definizione

La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare, caratterizzato dall'ingestione compulsiva e incontrollabile di grandi quantità di cibo in breve tempo. Tale comportamento si accompagna a pratiche "liberatorie" per cercare di neutralizzare gli effetti dell'abbuffata e non ingrassare; tra queste condotte di eliminazione rientrano vomito auto-indotto, abuso di lassativi e diuretici, digiuno o intenso esercizio fisico.

Una crisi di bulimia è inoltre accompagnata dalla sensazione di perdere il controllo sull'atto di mangiare.

Le crisi bulimiche tendono a essere episodiche e possono essere scatenate da alterazioni dell'umore, stati d'ansia o stress. In alcuni casi, possono anche essere programmate anticipatamente.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Bulimia

Ulteriori indicazioni

La maggior parte dei sintomi e delle complicanze della bulimia nervosa deriva dai comportamenti di compensazione. Al termine dell'abbuffata, si manifestano spesso dolori addominali e stati di umore negativo, come senso di colpa e paura di ingrassare. L'erosione dello smalto dentale e l'abrasione del dorso delle mani (causata dalla ripetuta introduzione delle dita nella gola) sono indicatori comuni della tendenza a procurarsi il vomito. Alcuni soggetti, inoltre, mostrano l'ingrossamento indolore delle ghiandole salivari (in special modo delle parotidi) e l'infiammazione dell'esofago. Il frequente ricorso a condotte di eliminazione può produrre anche alterazioni dell'equilibrio elettrolitico, disidratazione e problemi cardiaci. Molto raramente, lo stomaco si rompe o l'esofago si lacera, portando a complicanze potenzialmente letali. I bulimici possono anche soffrire di irregolarità nei cicli mestruali, diminuzione dell'attività sessuale e forme di depressione.

A differenza dei pazienti con anoressia nervosa, i soggetti affetti da bulimia nervosa hanno generalmente un peso nella norma; una minoranza è in sovrappeso od obesa. Pertanto, non essendoci un drastico dimagrimento, le gravi carenze nutrizionali che insorgono con l'anoressia nervosa sono assenti.

La diagnosi di bulimia si basa sull'anamnesi e sull'esame clinico. La costante ossessione di tenere sotto controllo il peso ed il cibo sono gli elementi diagnostici primari della bulimia. Inoltre, per definire la diagnosi, le abbuffate e le condotte compensatorie devono verificarsi almeno 2 volte a settimana per tre mesi.

La terapia cognitivo-comportamentale rappresenta il trattamento d'elezione per la bulimia nervosa. Talvolta, si ricorre a farmaci antidepressivi appartenenti alla categoria degli inibitori selettivi del ricaptazione della serotonina (SSRI).