Sintomi Brucellosi

Malattie simili e sinonimi: Febbre maltese, Febbre ondulante.

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Definizione

La brucellosi è una malattia infettiva causata da batteri appartenenti al genere Brucella. Si tratta di una zoonosi che può essere trasmessa all'uomo da alcune specie animali, tra cui bovini, ovini e suini.

Il contagio può avvenire per contatto diretto, attraverso l'esposizione della cute non integra a materiali provenienti da animali infetti (sangue, urine o feci), oppure indirettamente con l'ingestione di alimenti contaminati (latte o latticini non pastorizzati, carni insaccate o poco cotte). Particolarmente esposte al rischio di infezione risultano alcune categorie professionali, come veterinari, macellai, pastori, allevatori e agricoltori. La brucellosi viene trasmessa da uomo a uomo solo in rari casi.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Brucellosi

Ulteriori indicazioni

Dopo 2-4 settimane dall'infezione, la brucellosi umana si manifesta all'improvviso con febbre elevata, brividi, sudorazioni profuse, cefalea, dolori articolari e muscolari, inappetenza e debolezza. In alcuni casi, l'esordio può essere insidioso, con lieve malessere generale e dolori muscolo-scheletrici (brucellosi subacuta). La febbre può assumere un carattere ondulante, quindi si alternano rialzi della temperatura corporea a remissioni.

Dopo la fase iniziale, possono comparire dolore addominale, lombalgia, irritabilità, insonnia e depressione. Si possono riscontrare anche un ingrossamento del fegato e della milza; i linfonodi possono aumentare lievemente o moderatamente di volume.

I pazienti con brucellosi acuta non complicata guariscono, in genere, entro 2-3 settimane. Altri, invece, procedono verso una forma cronica caratterizzata da episodi febbrili ricorrenti, stati di affaticamento e dolori alle articolazioni. Le possibili complicanze della brucellosi comprendono artriti, meningoencefalite, orchite, colecistite, ascessi epatici o renali e osteomielite.

La diagnosi si basa sull'esame colturale (emocoltura in fase acuta e convalescenza a distanza di 3 settimane) e test sierologici.

La terapia ottimale richiede la somministrazione combinata di 2 antibiotici (doxiciclina o trimetoprim-sulfametossazolo più streptomicina o rifampicina).


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016