Sintomi Atresia Esofagea

Definizione

L'atresia esofagea è una malformazione congenita caratterizzata dall'incompleta formazione dell'esofago. Ciò determina un'interruzione di questo tratto del tubo digerente, che, di norma, permette il passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco.

Inoltre, l'atresia esofagea è frequentemente associata alla presenza di una fistola che rende possibile una comunicazione persistente con la trachea.
Le cause non sono attualmente note, ma probabilmente l'origine di quest'anomalia è multifattoriale.


Atresia Esofagea

Tipologie anatomiche comuni di atresia esofagea: a) Atresia esofagea con fistola tracheoesofagea distale (86% dei casi); b) Atresia esofagea isolata senza fistola tracheoesofagea (7% dei casi); c) Fistola tracheoesofagea ad H (4% dei casi)


In oltre il 90% dei casi, l'atresia esofagea è un problema risolvibile attraverso un intervento chirurgico.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Atresia Esofagea

Ulteriori indicazioni

Nell'atresia esofagea si verifica un'interruzione della continuità dell'esofago, frequentemente associata alla presenza di una fistola tracheo-esofagea. I neonati affetti da tale malformazione non sono in grado di deglutire e presentano una salivazione eccessiva.

Altri sintomi caratteristici dell'atresia esofagea comprendono, inoltre, tosse e cianosi conseguente a ripetuti tentativi di alimentazione orale.

La presenza di una fistola tracheo-esofagea comporta gonfiore addominale, mentre l'aspirazione acida gastrica può causare polmonite ab ingestis.

La diagnosi dell'atresia esofagea è quasi sempre post-natale e va considerata in caso di impossibilità di eseguire la manovra di inserimento del sondino nasogastrico.

Talvolta, la presenza di tale anomalia può essere suggerita da un'ecografia prenatale di routine e dal riscontro clinico di polidramnios (aumento del liquido amniotico). 

In circa la metà dei casi, possono associarsi anomalie di altri organi o apparati, non necessariamente gravi; queste riguardano, in particolare, l'apparato scheletrico, digerente, urogenitale e cardiovascolare. In una minoranza di pazienti, invece, sono possibili associazioni malformative più complesse (VACTERL/VATER).

Un sondino radiopaco consentirà di localizzare la sede dell'atresia attraverso i raggi X. Nei casi atipici, può essere necessario introdurre una piccola quantità di mezzo di contrasto idrosolubile per definire l'esatta conformazione del difetto anatomico. Alla nascita, per nutrire il bambino e assicurare un adeguato apporto di liquidi si utilizza la via endovenosa.

La terapia consiste nella correzione chirurgica dell'atresia esofagea, quando le condizioni generali del neonato sono stabili. Dopo tale intervento, le difficoltà di alimentazione sono frequenti, a causa della scarsa motilità del segmento distale dell'esofago; questa condizione predispone il neonato a reflusso gastroesofageo.

In tal caso, se la terapia farmacologica non produce risultati, può essere necessario praticare un intervento di fundoplicatio secondo Nissen, quindi la parte superiore dello stomaco (fondo gastrico) viene avvolta intorno alla porzione inferiore dell'esofago.



Ultima modifica dell'articolo: 06/11/2017

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ