Sintomi Artrite reumatoide

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Definizione

L'artrite reumatoide è una malattia cronica sistemica, ma che coinvolge principalmente le articolazioni. Si tratta di una patologia infiammatoria a base autoimmune; significa che il sistema immunitario, deputato alla difesa dell'organismo, attiva una risposta anomala e sviluppa una reazione infiammatoria a livello articolare. Inizialmente, il bersaglio è la membrana sinoviale che riveste le articolazioni e produce il liquido sinoviale, necessario per la lubrificazione e il nutrimento della cartilagine articolare. L'infiammazione, quindi, danneggia la cartilagine provocandone l'erosione e, in un secondo momento, coinvolge l'osso e i tessuti circostanti. Conseguono dolori e deformità che limitano la capacità di svolgere le normali attività quotidiane.

Nel tempo, l'artrite reumatoide può coinvolgere anche altri organi e apparati, come pelle, occhi, polmoni, cuore, vasi sanguigni e reni.

Le cause che provocano la malattia sono ancora sconosciute, tuttavia sono stati identificati vari fattori che possono contribuire alla sua insorgenza. Oggi si sa che vi è una predisposizione genetica associata a fattori ambientali (es. infezioni batteriche o virali).

L'artrite reumatoide colpisce prevalentemente le donne e si presenta per lo più tra i 35 e i 50 anni.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del Artrite reumatoide

Ulteriori indicazioni

I sintomi caratteristici dell'artrite reumatoide sono il dolore, la rigidità mattutina e il gonfiore delle articolazioni colpite, con movimenti e funzionalità limitati. La rigidità è più intensa la mattina al risveglio e può durare un'ora o più. Le articolazioni più comunemente interessate sono quelle delle dita di mani e piedi, polsi, caviglie e ginocchia; più raro è il coinvolgimento di spalle, anche gomiti e colonna vertebrale. Le articolazioni sono tipicamente infiammate in modo simmetrico (la malattia colpisce le stesse articolazioni nei due lati del corpo). Alla progressiva distruzione delle strutture articolari, seguono sintomi esterni all'articolazione colpita, indicativi di un coinvolgimento sistemico della malattia; tra questi ricordiamo affaticamento, indolenzimento muscolare, perdita di appetito, secchezza degli occhi e della bocca, febbre poco elevata e malessere generale. Sotto la cute di gomiti, mani e piedi, inoltre, si sviluppano piccole protuberanze, chiamate noduli reumatoidi. Nell'artrite reumatoide grave possono insorgere anche noduli viscerali, solitamente asintomatici, soprattutto a livello polmonare.

La diagnosi di artrite reumatoide si basa su specifici criteri clinici e su esami strumentali e di laboratorio. In particolare, i pazienti devono presentare rigidità articolare mattutina (per un tempo pari o superiore ad 1 ora), artrite simmetrica, noduli reumatoidi, positività per il fattore reumatoide, erosioni articolari o presenza di decalcificazione ossea.

Non esiste al momento una cura definitiva per questa malattia, tuttavia esistono farmaci, terapie fisiche, e, a volte, interventi chirurgici in grado di ridurre i sintomi e prevenire la comparsa di danni permanenti. I farmaci impiegati nella terapia dell'artrite reumatoide sono di diverso tipo: anti-infiammatori non steroidei e cortisonici per un sollievo immediato dai sintomi; farmaci antireumatici modificanti la malattia (methotrexate, idrossiclorochina, salazopirina, ciclosporina, azatioprina ecc.) per ottenere un controllo a lungo termine dell'artrite reumatoide e rallentarne la progressione.


Ultima modifica dell'articolo: 01/08/2016