Cuore: sai riconoscere i sintomi di un infarto?

Categoria quiz Salute

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Le malattie del cuore rappresentano uno dei più importanti problemi di salute pubblica. Insieme alle malattie dei vasi sanguigni (da qui il termine cardio-vascolari), costituiscono infatti la prima causa di morte in Italia.
Tra le numerose forme di malattie cardiovascolari, le più frequenti sono di origine aterosclerotica, dovute cioè alla formazione di placche di grassi e tessuto cicatriziale nelle arterie coronarie. Questi depositi tendono a limitare l'afflusso di sangue nei distretti a valle dell'ostruzione, determinando ischemia (carenza di sangue); inoltre possono rompersi causando emboli e trombi che determinano l'improvvisa e più o meno completa chiusura della coronaria. Tra le più note, frequenti e pericolose patologie ischemiche ricordiamo quelle a carico del cuore (infarto acuto del miocardio e angina pectoris) e le malattie cerebrovascolari (ictus ischemico ed emorragico).
L'angina pectoris può essere considerata l'anticamera dell'infarto. La differenza tra le due condizioni è che nell'angina la carenza di sangue è transitoria → la sofferenza cardiaca si manifesta con sintomi tipici (primo fra tutti un forte dolore al petto), ma essendo transitoria non determina la morte delle cellule cardiache per carenza di ossigeno. Nell'infarto, invece, l'ischemia ha gravità e durata tali da determinare la morte (necrosi) di una parte più o meno estesa del cuore → tanto più estesa è l'area necrotica, tanto peggiori saranno le conseguenze della malattia, fino alla morte.
Le statistiche mediche parlano di circa 75.000 decessi all'anno per malattie ischemiche del cuore in Italia. Negli uomini la mortalità è trascurabile fino all'età dei 40 anni, emerge fra i 40 e i 50 anni e poi cresce in modo esponenziale con l'invecchiamento. Nelle donne il fenomeno si manifesta a partire dai 50-60 anni e cresce rapidamente.
Saper riconoscere i sintomi tipici dell'infarto, e più in generale delle malattie ischemiche del cuore, permette di allertare i soccorsi sanitari e di intervenire con una terapia precoce per limitare gli effetti dannosi dell'evento o addirittura prevenirlo. Non tutti gli infarti hanno infatti carattere fulminante (morte improvvisa) e in alcuni casi i danni possono essere ridotti al minimo grazie ad un pronto intervento medico. Evitare che l'angina pectoris evolva in un infarto miocardico è possibile tramite opportuni interventi farmacologici ed eventualmente micro-chirurgici.

Il seguente quiz mette alla prova le tue conoscenze in tema di infarto, angina pectoris e salute del cuore.


RICORDA: I sintomi di allarme circa la possibile presenza di un infarto possono salvare la vita, ma solo se li conosci bene. Se hai qualche dubbio circa i possibili sintomi di un infarto consulta il tuo medico curante. Il seguente test non ha finalità diagnostiche e non deve sostituirsi ad una visita medica approfondita, né essere utilizzato per l'autodiagnosi


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I. Il termine medico che indica la presenza di dolore toracico è

II. La maggior parte degli infarti insorge improvvisamente, senza alcun sintomo o segnale premonitore

III. Il processo di aterosclerosi inizia in giovane età, intorno ai 20 anni, o addirittura prima nei ragazzi obesi e sedentari

IV. Quali delle seguenti affermazioni sull'angina pectoris è corretta?

V. Tutti gli infarti cardiaci determinano un forte dolore toracico

VI. Tra i possibili sintomi di un infarto, rientra il dolore al polso che si irradia al mignolo

VII. Tra i possibili sintomi di un infarto, rientra il dolore alla mascella

VIII. Prima di allertare i soccorsi sanitari è bene essere certi che si tratti di un infarto

IX. La stanchezza inconsueta (non correlata, cioè, a sforzi fisici o mentali gravosi) è uno tra i possibili sintomi prodromici di un infarto

X. Durante un infarto il cuore smette di battere (arresto cardiaco):

XI. Il dolore toracico e/o retrosternale che caratterizza l'infarto del miocardio, tende ad irradiarsi ad altre zone del corpo?

XII. Le malattie cardiovascolari sono la seconda causa di morte nelle donne;

XIII. Tra i principali fattori di rischio per un infarto è corretto annoverare:

XIV. Per ridurre il rischio di infarto, i pazienti astemi dovrebbero iniziare a bere vino rosso

XV. Puoi ridurre il rischio di infarto

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