Mononucleosi: sai riconoscere i sintomi?

Categoria quiz Salute

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La malattia del bacio, più correttamente definita mononucleosi infettiva,  è una patologia piuttosto diffusa, che colpisce soprattutto bambini, adolescenti e giovani adulti. E' causata dal virus di Epstein-Barr (EBV) e in genere tende a guarire spontaneamente, pur potendo lasciare un senso di debolezza e malessere generale che tende a persistere per qualche mese. In molti casi la mononucleosi è addirittura asintomatica: il soggetto supera l'infezione senza lamentare sintomi significativi.
Una potenziale complicanza della mononucleosi infettiva è rappresentata dalla rottura della milza, chiaramente favorita da traumatismi di varia natura; pensiamo ad esempio ad un ragazzo colpito da mononucleosi che si cimenta in sport da contatto (boxe, arti marziali, rugby ecc.) o motoristici.
Saper riconoscere i sintomi della mononucleosi è dunque importante, sia per una corretta gestione della malattia e delle sue manifestazioni, sia per prevenire complicazioni potenzialmente gravi.

Il seguente test si concentra sull'analisi dei sintomi tipici della mononucleosi per dare, in base alle risposte fornite, un'indicazione generale sulla possibile presenza della malattia del bacio. Si prenda atto che il test non ha finalità diagnostiche; per questo non può e non deve essere utilizzato in alcun modo per porre diagnosi di malattia. Oltretutto, gli stessi medici, in generale, non si limitano all'analisi dei sintomi (e dei segni) tipici della mononucleosi, ma cercano conferma tramite indagini di approfondimento (es. prove sierologiche e citologiche tramite analisi del sangue).



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I. Sei un bambino, un ragazzo o un giovane adulto?

II. Avverti una sensazione di stanchezza eccessiva e anomala (non giustificata da sforzi fisici e/o mentali pesanti)?

III. Negli ultimi giorni, hai notato la presenza di una massa anomala (un grumo o un rigonfiamento localizzato) in una qualsiasi parte del corpo?

IV. Apri la bocca davanti a uno specchio e guarda la gola: noti un'area arrossata con vasi sanguigni evidenti (che appaiono come ramificazioni rosse) e/o segni d'infiammazione delle tonsille (ai lati della gola, presenza di placche bianche o gonfie)?

V. Accusi i sintomi tipici di una faringite (mal di gola, dolore quando deglutisci)?

VI. Avverti un dolore al collo o al torace quando deglutisci?

VII. Hai o hai avuto febbre, anche leggera, negli ultimi giorni?

VIII. Hai mal di testa (senso di pesantezza o dolore al capo)?

IX. Soffri di dolori o senso di fastidio all'addome?

X. Avverti una sensazione di gonfiore o pienezza allo stomaco?

XI. Hai notato la presenza di un'eruzione cutanea (puntini, chiazzette o macchie arrossate) sulla pelle?

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Dall'analisi delle risposte, non emergono sintomi indicativi di una possibile mononucleosi. Ricorda che soltanto il tuo medico curante può darti maggiori e più precise indicazioni a riguardo. Alcune nozioni utili:
  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici, specie nei lattanti e nei bambini; spesso, i sintomi sono difficilmente distinguibili da una comune influenza
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati).
Se vuoi conoscere più da vicino la mononucleosi ti consigliamo la lettura dei seguenti articoli.
Dall'analisi delle risposte, emergono alcuni sintomi indicativi di una possibile mononucleosi. Il tuo medico curante saprà darti maggiori e più precise indicazioni a riguardo. Nel frattempo, alcune considerazioni importanti:
  • molti dei sintomi della mononucleosi sono aspecifici, sono infatti comuni a diverse condizioni patologiche; spesso, per esempio, risultano difficilmente distinguibili da una comune influenza.
  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici (evento comune in lattanti e bambini)
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati)
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Dall'analisi delle risposte, emergono molti sintomi indicativi di una possibile mononucleosi. Il tuo medico curante saprà darti maggiori e più precise indicazioni a riguardo. Nel frattempo, alcune considerazioni importanti:
  • molti dei sintomi della mononucleosi sono aspecifici, sono infatti comuni a diverse condizioni patologiche; spesso, per esempio, risultano difficilmente distinguibili da una comune influenza.
  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici (evento comune in lattanti e bambini)
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati)
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  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici, specie nei lattanti e nei bambini; spesso, i sintomi sono difficilmente distinguibili da una comune influenza
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati).
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  • molti dei sintomi della mononucleosi sono aspecifici, sono infatti comuni a diverse condizioni patologiche; spesso, per esempio, risultano difficilmente distinguibili da una comune influenza.
  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici (evento comune in lattanti e bambini)
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati)
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  • molti dei sintomi della mononucleosi sono aspecifici, sono infatti comuni a diverse condizioni patologiche; spesso, per esempio, risultano difficilmente distinguibili da una comune influenza.
  • solo il 50% circa degli infetti  sviluppa la malattia, i restanti casi sono per lo più asintomatici (evento comune in lattanti e bambini)
  • visto l'andamento della malattia, la prevenzione risulta difficoltosa. Il periodo di contagiosità è infatti piuttosto lungo (si parla addirittura di mesi). Ad ogni modo, dato che il virus si trasmette tramite il contatto con goccioline di saliva, sono utili misure igieniche di carattere generale, come: evitare l'utilizzo promiscuo di giocattoli (bambini), bicchieri, posate e bottiglie, areare i locali, evitare il contatto diretto con persone a rischio; un comportamento a rischio sarebbe quello di baciare più persone (da cui l'appellativo di malattia del bacio o malattia dei fidanzati)
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Ultima modifica dell'articolo: 22/12/2015