Zyban - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Bupropione (Bupropione cloridrato)

Zyban 150 mg compresse a rilascio prolungato

I foglietti illustrativi di Zyban sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Zyban? A cosa serve?

Zyban è un medicinale prescritto per aiutarla a smettere di fumare, quando avrà anche un supporto motivazionale come prendere parte a un programma di "stop al fumo".

Zyban sarà molto più efficace se lei sarà assolutamente deciso a smettere di fumare.

Chieda al medico o al farmacista un consiglio sui trattamenti e altri supporti per aiutarla a smettere di fumare.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Zyban?

Non prenda Zyban:

Se una qualsiasi delle condizioni sopra descritte si applica al suo caso, ne parli immediatamente con il medico, e non assuma Zyban.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Zyban?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zyban. Questo perché alcune condizioni possono aumentare il rischio di effetti indesiderati.

Bambini e adolescenti

Zyban non è raccomandato per soggetti di età inferiore a 18 anni.

Adulti

Attacchi epilettici (convulsioni)

Zyban può causare attacchi epilettici (convulsioni) in circa 1 persona su 1000. (Per maggiori informazioni vedere "Altri medicinali e Zyban" più avanti in questo paragrafo e anche paragrafo 4 "Possibili effetti indesiderati"). La probabilità che si verifichino attacchi epilettici è più elevata se:

Se una qualsiasi delle condizioni sopra descritte si applica al suo caso, non prenda Zyban senza aver accertato con il medico che sussiste un valido motivo per prendere questo medicinale.

Se avesse un attacco epilettico (convulsione) durante il trattamento:

  • Interrompa l'assunzione di Zyban e non lo riprenda più. Si rivolga al medico.

Può avere maggiori rischi di effetti indesiderati:

  • se soffre di problemi renali o al fegato
  • se è di età superiore a 65 anni.

Sarà necessario assumere una dose inferiore e fare dei controlli regolari mentre sta prendendo Zyban.

Se ha avuto qualsiasi forma di malattia mentale…

Alcune persone che assumono Zyban hanno avuto allucinazioni o deliri (vedere, udire o credere a cose che non esistono), pensieri confusi o eccessivi sbalzi d'umore. Questi effetti sono più comuni in quelle persone che hanno già avuto precedentemente malattie mentali.

Se si sente depresso o con ideazioni suicide

Alcune persone diventano depresse quando cercano di smettere di fumare; molto raramente, essi possono arrivare a pensare di commettere un suicidio, o cercare anche di farlo. Questi sintomi sono stati riscontrati in persone che prendono Zyban, più spesso nelle prime settimane di trattamento.

Se si sente depresso o se sta pensando al suicidio:

  • Contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente.

Pressione del sangue elevata e Zyban

Alcune persone che assumono Zyban hanno avuto un aumento della pressione del sangue che richiede un trattamento. Se già soffre di pressione alta, può peggiorare. Questa situazione può essere più frequente se sta anche facendo uso di cerotti alla nicotina per aiutarsi nello smettere di fumare.

Dovrà controllare la pressione del sangue prima di assumere Zyban e mentre lo sta prendendo, specialmente se ha già la pressione del sangue elevata. Se sta anche usando cerotti alla nicotina, la pressione del sangue necessita di essere controllata ogni settimana. Se la pressione del sangue aumenta, può aver bisogno di interrompere l'assunzione di Zyban.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Zyban?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe prendere altri medicinali, inclusi farmaci acquistati senza prescrizione medica.

Si può andare incontro ad un rischio maggiore di convulsioni rispetto al normale se sta assumendo:

medicinali per la depressione o farmaci per trattare altre malattie mentali (vedere anche "Non prenda Zyban" all'inizio del paragrafo 2)

teofillina per l'asma o malattia polmonare

tramadolo, che è un forte antidolorifico

medicinali anti-malarici

stimolanti o altri farmaci per controllare il peso o l'appetito

steroidi (fatta eccezione per pomate e lozioni per malattie degli occhi e della pelle)

antibiotici appartenenti al gruppo dei chinoloni

alcuni tipi di antistaminici usati prevalentemente per curare le allergie, che possono causare sonnolenza

farmaci per il diabete

Se assume qualcuno dei farmaci di questa lista, ne parli con il medico prima possibile, prima di assumere Zyban.

Alcuni farmaci possono interagire con Zyban oppure rendere più probabile il rischio di effetti collaterali. Questi includono:

Se assume qualcuno dei farmaci in questa lista, consulti il medico. Il medico valuterà il rapporto rischio/beneficio per lei di assumere Zyban, o potrà decidere di cambiare la dose degli altri farmaci che sta assumendo.

Zyban può rendere meno efficaci altri medicinali:

Se questo la riguarda, informi il medico. Può essere necessario utilizzare un altro trattamento per smettere di fumare.

  • Se sta prendendo digossina per il cuore

Se questo la riguarda, informi il medico. Il medico può prendere in considerazione la possibilità di modificarela dose di digossina.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Quando si smette di fumare, la dose di alcuni medicinali può richiedere una riduzione

Quando si fuma, gli agenti chimici assorbiti dal corpo possono rendere meno efficaci alcuni medicinali. Quando si smette di fumare, la dose di questi medicinali può richiedere una riduzione; diversamente, potrebbe andare incontro ad effetti collaterali.

Se sta assumendo altri farmaci, consulti il medico se nota qualsiasi nuovo sintomo che pensa possa essere un effetto collaterale.

Zyban e alcol

Alcune persone riscontrano di essere più sensibili agli effetti dell'alcol quando assumono Zyban. Il medico può suggerirle di non bere alcolici durante la terapia con Zyban, oppure assumerne in quantità molto limitata. Se lei attualmente sta assumendo alcolici in quantità significativa non smetta improvvisamente perchè questo può porla a rischio di avere un attacco epilettico.

Interferenza con l'esame delle urine

Zyban può interferire con alcuni esami delle urine per la presenza di altri farmaci. Se richiede un'esame delle urine, informi il suo medico o ospedale che sta prendendo Zyban.

Gravidanza e allattamento

Zyban non deve essere usato in gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Alcuni, ma non tutti gli studi hanno riportato un aumento del rischio di difetti alla nascita, in particolare difetti cardiaci, nei bambini le cui madri assumevano Zyban. Non è noto se questi siano dovuti all'uso di Zyban.

I componenti di Zyban possono passare nel latte materno. Chieda al medico o al farmacista un consiglio prima di assumere Zyban.

Guida di autoveicoli ed utilizzo di macchinari

Alcuni degli effetti collaterali di Zyban, come capogiri e senso di stordimento, possono diminuire la concentrazione e la capacità di giudizio.

I pazienti che ne sono affetti non devono guidare o usare macchinari.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Zyban: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quando iniziare la terapia e la dose da prendere:
  • Inizi ad assumere Zyban mentre sta ancora fumando
  • Definisca una "data di cessazione del fumo" idealmente durante la seconda settimana di trattamento
1^ settimana Idealmente può continuare a fumare mentre assume Zyban dal 1° al 6° giorno Prendere una compressa (150 mg) una volta al giorno
7° giorno Aumentare la dose a una compressa due volte al giorno, lasciando trascorrere almeno 8 ore fra ciascuna dose e non prima di coricarsi
2^ settimana Continui a prendere una compressa due volte al giorno. Smetta di fumare durante questa settimana, nella sua "data di cessazione del fumo"
Dalla 3^ alla 9^ settimana Continui a prendere una compressa due volte al giorno fino alla 9^ settimana. Il medico Le chiederà di smettere di assumere Zyban se Lei non sarà riuscito a smettere di fumare dopo 7 settimane di trattamento. Il medico può consigliarle di interrompere l'assunzione di Zyban gradualmente, dopo 7-9 settimane.

Alcune persone hanno bisogno di prendere una dose più bassa,

… dal momento che possono andare incontro ad effetti indesiderati con maggiore probabilità.

  • se hanno età superiore a 65 anni,
  • se sono affetti da malattie al fegato o ai reni,
  • se sono a maggior rischio di attacchi epilettici

la dose massima raccomandata per questi pazienti è di una compressa da 150 mg 1 volta al giorno.

Come prendere le compresse

Prendere le compresse di Zyban lasciando trascorrere almeno 8 ore fra ciascuna dose. Non assumere Zyban prima di coricarsi - può causare disturbi del sonno.

Zyban può essere assunto con o senza cibo.

Ingerire ciascuna compressa intera. Non masticare, rompere, o spezzare le compresse perché il medicinale può venir rilasciato troppo velocemente nell'organismo. Questo porterà a una maggiore probabilità di effetti collaterali, incluse le convulsioni.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zyban

Se prende più Zyban di quanto deve

Se assume troppe compresse di Zyban, può essere soggetto a un maggiore rischio di andare incontro a convulsioni o altri effetti indesiderati.

  • Non aspetti - Contatti immediatamente il medico o il Pronto Soccorso più vicino.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Zyban?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Attacchi epilettici (convulsioni)

Circa 1 persona ogni 1000 di quelle che assumono Zyban è a rischio di convulsioni.

Una crisi convulsiva include convulsioni e, in genere, perdita di coscienza. Chi ha avuto un attacco convulsivo può, successivamente, sentirsi confuso e non ricordare che cosa è accaduto. Le convulsioni sono più probabili se si assume una quantità superiore a quanto prescritto, se si stanno assumendo altri medicinali o se si è già maggiormente predisposti al verificarsi delle convulsioni.

  • Se ha una crisi convulsiva, informi il medico non appena si sente meglio. Non assuma più compresse di Zyban.

Reazioni allergiche

In rari casi (circa 1 su 1000) si possono verificare reazioni allergiche a Zyban potenzialmente gravi. Queste includono:

Se nota un segno qualsiasi di reazione allergica contatti il medico immediatamente. Non assuma più compresse di Zyban.

Effetti indesiderati molto comuni

Questi possono interessare più di una persona su 10:

  • difficoltà a dormire (evitare di assumere Zyban al momento di coricarsi)

Effetti indesiderati comuni

Questi possono interessare fino ad 1 persona ogni 10:

Effetti indesiderati non comuni

Questi possono interessare fino ad 1 persona ogni 100:

Effetti indesiderati rari

Questi possono interessare fino ad 1 persona ogni 1000:

Effetti indesiderati molto rari

Questi possono interessare fino ad 1 persona ogni 10.000:

  • sensazione di irrequietezza, aggressività
  • sentire o percepire cose che non sono reali (deliri); grave atteggiamento sospettoso (paranoia)

Altri effetti indesiderati

Altri effetti collaterali si sono verificati in un numero limitato di persone ma la loro esatta frequenza non è conosciuta:

  • pensieri di autolesionismo o di suicidio durante il trattamento con Zyban o subito dopo averlo interrotto. Se ha di questi pensieri contatti il medico o si rechi in ospedale immediatamente
  • perdita di contatto con la realtà o incapacità di pensare o giudicare in modo chiaro (psicosi); altri sintomi possono includere allucinazioni e/o deliri.
  • riduzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia), riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia) e riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia).

Effetti della cessazione del fumo

Le persone che smettono di fumare presentano spesso i sintomi da sospensione della nicotina; effetti simili sono stati sperimentati in pazienti trattati con Zyban. Tali sintomi possono includere:

  • disturbi del sonno
  • tremore o sudorazione
  • sensazioni di ansietà, agitazione o di depressione (talvolta con ideazioni suicide).

Se ha dei dubbi su come si sente, ne parli con il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, all'infermiere o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili". Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare questo medicinale a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale.

Non getti nessun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

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Altre Informazioni

Se dimentica di prendere Zyban

Se ha dimenticato di assumere una dose, attenda e prenda la successiva al momento abituale.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Zyban

Può avere la necessità di prendere Zyban per più di 7 settimane per ottenere la completa efficacia.

Non interrompa l'assunzione di Zyban senza consultare prima il medico. Può essere necessario ridurre la dose gradualmente.

Per qualsiasi ulteriore domanda sull'utilizzo di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Cosa contiene Zyban

Ciascuna compressa contiene 150 mg di principio attivo, bupropione cloridrato.

Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, ipromellosa, cisteina cloridrato monoidrato, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171), cera carnauba. Inchiostro per la stampa: ipromellosa, ferro ossido nero (E172).

Descrizione dell'aspetto di Zyban e contenuto della confezione

Le compresse di Zyban 150 mg sono bianche, biconvesse, riportano impressa la stampa "GX CH7" su un lato. Sono disponibili in confezioni in blister da 30, 40, 50, 60 o 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Zyban sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ZYBAN 150 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM A RILASCIO PROLUNGATO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa contiene 150 mg di bupropione cloridrato.

Per la lista completa degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film a rilascio prolungato.

Compressa rotonda, bianca, rivestita con film, biconvessa, con impressa su un lato la sigla GX CH7 e liscia sull'altro lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Zyban compresse è indicato come aiuto alla cessazione dell'abitudine al fumo unitamente a un supporto motivazionale in pazienti nicotino-dipendenti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Zyban deve essere impiegato secondo quanto indicato dalle linee guida sulla cessazione del fumo.

I medici prescrittori devono verificare la motivazione del paziente a smettere di fumare. Le terapie per la cessazione del fumo ottengono il successo con maggiore probabilità in quei pazienti che siano motivati a smettere e siano sostenuti da un supporto motivazionale alla cessazione del fumo.

Le compresse di Zyban devono essere deglutite intere. Le compresse non debbono essere frantumate o masticate, poiché questo può portare a un aumento del rischio di effetti indesiderati incluse le convulsioni.

Zyban può essere assunto con o senza cibo (vedere paragrafi 4.5 e 5.2).

I pazienti devono essere trattati per 7-9 settimane.

Nonostante non siano attese reazioni dovute alla cessazione dell'assunzione di Zyban, può essere preso in considerazione un periodo di riduzione progressiva dell'assunzione del farmaco.

Nel caso non si manifesti alcun effetto alla settima settimana, il trattamento deve essere interrotto.

Uso negli adulti

Si raccomanda di iniziare il trattamento mentre il paziente è ancora fumatore e di fissare una "data di cessazione dell'abitudine al fumo" entro le prime due settimane di trattamento con Zyban, preferibilmente durante la seconda settimana.

La dose iniziale è di 150 mg da assumersi una volta al giorno per sei giorni, aumentando a 150 mg due volte al giorno a partire dal settimo giorno.

Fra due dosi successive deve essere lasciato un intervallo di almeno 8 ore.

La dose singola massima non deve superare i 150 mg e la dose totale giornaliera massima non deve superare i 300 mg.

L'insonnia è un evento avverso molto comune che può essere ridotto evitando di assumere la dose al momento di coricarsi (avendo cura in ogni caso di porre un intervallo di almeno 8 ore fra ciascuna dose).

Uso in bambini e adolescenti

L'impiego in pazienti di età inferiore a 18 anni non è raccomandato in quanto la sicurezza e l'efficacia di Zyban compresse non sono state valutate in tali pazienti.

Uso in pazienti anziani

Zyban deve essere somministrato con cautela in pazienti anziani. In alcuni individui anziani non può essere esclusa una maggiore sensibilità. La dose raccomandata nell'anziano è di 150 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.4).

Uso in pazienti con insufficienza epatica

Zyban deve essere somministrato con cautela in pazienti con insufficienza epatica. A causa della maggiore variabilità della farmacocinetica in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata, la dose raccomandata in tali pazienti è di 150 mg una volta al giorno.

Uso in pazienti con insufficienza renale

Zyban deve essere usato con cautela in pazienti con insufficienza renale. La dose raccomandata in tali pazienti è di 150 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.4).

04.3 Controindicazioni

Zyban è controindicato in pazienti con ipersensibilità al bupropione o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Zyban è controindicato in pazienti con patologie a carattere convulsivo in corso o con qualsiasi anamnesi di convulsioni.

Zyban è controindicato in pazienti per i quali sia nota una patologia tumorale del sistema nervoso centrale (SNC).

Zyban è controindicato nei pazienti che, in qualsiasi momento durante il trattamento, interrompano bruscamente l'assunzione di alcool o di qualsiasi medicinale noto per essere associato al rischio di convulsioni alla sospensione (in particolare benzodiazepine o farmaci benzodiazepino-simili).

Zyban è controindicato in pazienti con diagnosi attuale o pregressa di bulimia o anoressia nervosa.

L'uso di Zyban è controindicato in pazienti con cirrosi epatica grave.

È controindicato l'uso concomitante di Zyban e di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO). Fra l'interruzione del trattamento con inibitori irreversibili delle monoaminossidasi e l'inizio del trattamento con Zyban devono trascorrere almeno 14 giorni. Per gli inibitori reversibili delle monoaminossidasi, è sufficiente un periodo di 24 ore.

Zyban è controindicato in pazienti con anamnesi di disturbo bipolare dal momento che può facilitare l'insorgenza di un episodio maniacale durante la fase depressiva della loro malattia.

Zyban non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con altri medicinali che contengano bupropione dal momento che l'incidenza delle convulsioni è dose-dipendente.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Convulsioni

Non si deve superare la dose raccomandata di Zyban poiché l'uso di bupropione è associato ad un rischio di convulsioni correlato alla dose. A dosi fino alla dose massima giornaliera raccomandata (300mg di Zyban al giorno), l'incidenza di convulsioni è di circa lo 0,1% (1/1000).

In presenza di fattori di rischio predisponenti che abbassino la soglia delle convulsioni, l'uso di Zyban aumenta il rischio di crisi convulsive. Zyban non deve essere impiegato in pazienti che presentino fattori di rischio predisponenti, a meno che non sussista una motivazione clinica irrinunciabile sulla base della quale il potenziale beneficio clinico atteso dalla cessazione del fumo superi il potenziale incrementato rischio di convulsioni. In questi pazienti deve essere considerata una dose massima di 150 mg al giorno per tutta la durata del trattamento.

Tutti i pazienti devono essere sottoposti a una valutazione dei fattori di rischio predisponenti, che includono:

• la somministrazione concomitante di altri medicinali noti per abbassare la soglia della comparsa di convulsioni (ad es.: antipsicotici, antidepressivi, antimalarici, tramadolo, teofillina, steroidi sistemici, chinoloni e farmaci antistaminici con proprietà sedative). Per i pazienti cui vengano prescritti tali farmaci durante il trattamento con Zyban, deve essere considerata una dose massima di 150 mg al giorno di Zyban per il rimanente periodo di trattamento.

abuso di alcool (vedere anche paragrafo 4.3)

• anamnesi di trauma cranico

diabete trattato con ipoglicemizzanti o insulina

• uso di farmaci anoressizzanti o stimolanti

La terapia con Zyban deve essere interrotta, e non successivamente ripresa, in pazienti in cui si siano verificate convulsioni durante il trattamento.

Interazioni (vedere paragrafo 4.5)

I livelli plasmatici di bupropione o dei suoi metaboliti possono essere alterati a causa di interazioni farmacocinetiche, che possono aumentare il rischio di insorgenza di eventi indesiderati (ad es. secchezza delle fauci, insonnia, convulsioni). Deve pertanto essere usata cautela quando bupropione viene somministrato in concomitanza con medicinali che possono indurre o inibire il metabolismo di bupropione.

Bupropione inibisce il metabolismo indotto dal citocromo P4502D6. Si consiglia quindi cautela nella somministrazione concomitante di medicinali metabolizzati da questo enzima.

Neuropsichiatria

Zyban è un inibitore, ad azione centrale, della ricaptazione della noradrenalina/dopamina. Sono state segnalate reazioni a carattere neuropsichiatrico (vedere paragrafo 4.8). In particolare, in pazienti con anamnesi nota di malattia psichiatrica, è stata riscontrata una sintomatologia di tipo psicotico e maniacale.

L'umore depresso può essere un sintomo dell'astinenza da nicotina. In pazienti che tentavano di smettere di fumare è stata segnalata depressione, raramente accompagnata da ideazioni e comportamenti suicidari (incluso tentativo di suicidio). Questi sintomi sono stati segnalati anche durante il trattamento con Zyban e generalmente si sono verificati nelle fasi iniziali del trattamento.

In alcuni paesi bupropione è indicato per il trattamento della depressione. Una meta-analisi di studi clinici, controllati con placebo, condotti con farmaci antidepressivi, in adulti con disturbi depressivi maggiori e altri disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento di rischio di pensieri e comportamenti suicidari in pazienti di età inferiore a 25 anni, trattati con gli antidepressivi, rispetto a placebo.

I medici devono essere a conoscenza della possibile insorgenza di una significativa sintomatologia depressiva in pazienti che tentano di smettere di fumare e devono di conseguenza informarne i pazienti.

I dati raccolti in studi su animali suggeriscono la possibilità di abuso del farmaco. Tuttavia, studi sulla possibilità di abuso nell'uomo e l'ampia esperienza clinica raccolta dimostrano che il bupropione ha un basso potenziale di abuso.

Ipersensibilità

L'uso di Zyban deve essere interrotto se il paziente manifesta reazioni di ipersensibilità durante il trattamento. I medici devono essere a conoscenza del fatto che i sintomi possono aumentare o ripresentarsi a seguito dell'interruzione del trattamento con Zyban e devono assicurarsi che venga somministrato un trattamento sintomatico per un periodo adeguato di tempo (almeno una settimana). I sintomi includono tipicamente eruzione cutanea, prurito, orticaria o dolore al torace, ma possono insorgere anche reazioni più gravi quali angioedema, dispnea/broncospasmo, shock anafilattico, eritema multiforme o sindrome di Stevens-Johnson. Sono stati segnalati anche artralgia, mialgia e febbre associati a eruzione cutanea e ad altri sintomi indicativi di ipersensibilità ritardata. Questi sintomi possono essere assimilati alla cosiddetta malattia da siero (vedere paragrafo 4.8). Nella maggior parte dei pazienti i sintomi regrediscono con la sospensione di bupropione e con la somministrazione di antistaminici o corticosteroidi, e si risolvono nel tempo.

Ipertensione

Nella pratica clinica è stata segnalata ipertensione, talora grave (vedere paragrafo 4.8) e che ha reso necessario un trattamento acuto, in pazienti trattati con bupropione da solo o in combinazione con terapia sostitutiva della nicotina. Questo fenomeno è stato osservato in pazienti con e senza ipertensione preesistente. In particolare in pazienti con precedenti di ipertensione si deve misurare la pressione arteriosa basale all'inizio del trattamento con bupropione e si devono effettuare controlli successivi. Deve essere presa in considerazione la possibilità di interrompere la terapia con Zyban qualora si verifichi un aumento clinicamente significativo della pressione arteriosa.

Dati limitati provenienti da studi clinici suggeriscono che si possono ottenere tassi più elevati di cessazione dell'abitudine al fumo associando all'impiego di Zyban sistemi transdermici a base di nicotina (STN). Tuttavia nel gruppo trattato con la combinazione è stata osservata una maggiore incidenza di ipertensione insorta nel corso del trattamento. Se viene impiegata una terapia di combinazione con sistemi transdermici a a base di nicotina, si deve porre cautela e si devono effettuare controlli settimanali della pressione arteriosa. Prima di iniziare una terapia di combinazione, il medico deve consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto del relativo sistema transdermico a base di nicotina.

Pazienti appartenenti a gruppi specifici

Anziani - L'esperienza clinica con bupropione non ha identificato alcuna differenza nella tollerabilità fra i pazienti anziani e gli altri adulti. Tuttavia non si può escludere una maggiore sensibilità di alcuni anziani; pertanto in tali pazienti la dose raccomandata è di 150 mg una volta al giorno (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Pazienti con insufficienza epatica - Bupropione viene ampiamente metabolizzato nel fegato a metaboliti attivi che a loro volta sono ulteriormente metabolizzati. Non sono state osservate differenze statisticamente significative nella farmacocinetica di bupropione quando somministrato a pazienti con cirrosi epatica da lieve a moderata, rispetto a volontari sani, ma i livelli plasmatici di bupropione hanno evidenziato una maggiore variabilità fra i singoli pazienti. Pertanto Zyban deve essere impiegato con cautela in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e in questi pazienti è raccomandata la dose di 150 mg una volta al giorno.

Tutti i pazienti con insufficienza epatica devono essere attentamente controllati per la possibile insorgenza di effetti indesiderati (ad es., insonnia, secchezza delle fauci) che possono indicare livelli elevati del farmaco o dei suoi metaboliti.

Pazienti con insufficienza renale - Bupropione viene escreto principalmente nelle urine così come i suoi metaboliti. Pertanto in pazienti con insufficienza renale si raccomanda la dose di 150 mg una volta al giorno, poiché il bupropione e i suoi metaboliti attivi possono accumularsi in quantità superiore al normale (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Il paziente deve essere attentamente controllato per possibili effetti indesiderati che possono indicare livelli elevati del farmaco o dei suoi metaboliti.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

In pazienti che assumono medicinali noti per abbassare la soglia delle convulsioni, Zyban deve essere impiegato solo se sussiste una motivazione clinica irrinunciabile sulla base della quale il potenziale beneficio medico atteso dalla cessazione del fumo superi l'incrementato rischio di convulsioni (vedere paragrafo 4.4).

L'effetto di bupropione su altri medicinali:

Sebbene non sia metabolizzato dall'isoenzima CYP2D6, bupropione e il suo principale metabolita, idrossibupropione, sono inibitori della via metabolica mediata dall'isoenzima CYP2D6. La somministrazione contemporanea di bupropione cloridrato e desipramina in volontari sani, noti per essere metabolizzatori estensivi dell'isoenzima CYP2D6, ha determinato aumenti rilevanti (da 2 a 5 volte) della Cmax e della AUC della desipramina. L'inibizione dell'isoenzima CYP2D6 si è mantenuta per almeno 7 giorni dopo l'ultima dose di bupropione cloridrato.

La terapia concomitante con medicinali con bassi indici terapeutici, principalmente metabolizzati dall'isoenzima CYP2D6, deve essere iniziata all'estremità inferiore dell'intervallo posologico del farmaco somministrato in concomitanza. Tali medicinali includono alcuni antidepressivi (ad es. desipramina, imipramina, paroxetina), antipsicotici (ad es. risperidone, tioridazina), beta-bloccanti (ad es. metoprololo), e anti-aritmici di Tipo 1C (ad es. propafenone, flecainide). Se Zyban viene aggiunto al regime di trattamento di un paziente già in terapia con uno di tali medicinali, deve essere presa in considerazione la necessità di diminuire la dose del medicinale originale. In questi casi deve essere attentamente considerato il beneficio atteso dal trattamento con Zyban rispetto ai rischi potenziali.

Sebbene il citalopram non sia metabolizzato prevalentemente dall'isoenzima CYP2D6, in uno studio il bupropione ha determinato l'aumento della Cmax e della AUC del citalopram rispettivamente del 30% e del 40%.

L'effetto di altri medicinali sul bupropione:

Il bupropione è metabolizzato nel suo maggiore metabolita attivo idrossibupropione, principalmente dal citocromo P450 CYP2B6 (vedere paragrafo 5.2). La cosomministrazione di medicinali che possono influenzare il metabolismo del bupropione indotto dall'isoenzima CYP2B6 (ad es. substrati del CYP2B6: ciclofosfamide, ifosfamide e inibitori del CYP2B6: orfenadrina, ticlopidina, clopidogrel), può determinare un aumento dei livelli plasmatici di bupropione e una diminuzione dei livelli del metabolita attivo idrossi-bupropione. Le conseguenze cliniche dell'inibizione del metabolismo del bupropione indotto dall'enzima CYP2B6 e le conseguenti modifiche nel rapporto fra il bupropione e l'idrossibupropione non sono attualmente note.

Poiché il bupropione viene ampiamente metabolizzato, si consiglia cautela quando venga somministrato in concomitanza a medicinali noti per indurre il metabolismo (ad es. carbamazepina, fenitoina, ritonavir, efavirenz) o di inibirlo (ad es. valproato) perché questi possono modificare la sua efficacia clinica e la sua sicurezza.

In una serie di studi condotti in volontari sani, ritonavir (100 mg due volte al giorno o 600 mg due volte al giorno) o ritonavir 100 mg più lopinavir 400 mg (Kaletra) due volte al giorno hanno ridotto l'esposizione di bupropione e dei suoi metaboliti maggiori in modo dose-dipendente dal 20 all'80% circa (vedere paragrafo 5.2). In modo analogo, efavirenz 600 mg una volta al giorno per due settimane ha ridotto l'esposizione al bupropione di circa il 55% in volontari sani. I pazienti che ricevono uno di questi farmaci associato a bupropione possono necessitare di dosi incrementate di bupropione, ma la dose massima raccomandata per bupropione non deve essere superata.

La nicotina, somministrata mediante cerotti transdermici, non ha manifestato effetti sulla farmacocinetica del bupropione e dei suoi metaboliti.

Altre interazioni:

Il fumo è associato ad un aumento dell'attività del complesso enzimatico CYP1A2. A seguito della cessazione dell'abitudine al fumo, si può verificare una riduzione nella clearance dei medicinali metabolizzati da questo enzima, ciò può dar luogo all'aumento dei livelli plasmatici di tali prodotti medicinali. Tale aumento può essere particolarmente importante per quei medicinali, con una finestra terapeutica limitata (quali ad es., teofillina, tacrina e clozapina) che sono principalmente metabolizzati dal sistema enzimatico CYP1A2. Non sono conosciute le conseguenze cliniche della cessazione dell'abitudine al fumo su altri prodotti medicinali che sono metabolizzati parzialmente dal complesso enzimatico CYP1A2 (quali ad esempio imipramina, olanzapina, clomipramina e fluvoxamina). Inoltre, dati limitati indicano che il metabolismo della flecainide o della pentazocina possono anche essere indotti dall'abitudine al fumo.

La somministrazione di Zyban a pazienti che sono in trattamento con levodopa o con amantadina deve essere intrapresa con cautela. Dati clinici limitati suggeriscono una maggiore incidenza di effetti indesiderati (ad es. nausea, vomito e episodi neuropsichiatrici - vedere paragrafo 4.8) in pazienti che ricevono bupropione in concomitanza con levodopa o amantadina.

Sebbene i dati clinici non evidenzino una interazione farmacocinetica fra il bupropione e l'alcool, vi sono state rare segnalazioni di eventi avversi neuropsichiatrici o di ridotta tolleranza all'alcool in pazienti che assumevano bevande alcoliche durante il trattamento con Zyban. Il consumo di alcool durante il trattamento con Zyban deve essere ridotto al minimo o escluso.

Poiché gli inibitori delle monoaminossidasi A e B aumentano anche la via catecolaminergica, con un meccanismo differente dal bupropione, l'uso concomitante di Zyban e inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) è controindicato (vedere paragrafo 4.3) in quanto esiste un aumento della possibilità di reazioni avverse a seguito della loro cosomministrazione. Devono trascorrere almeno 14 giorni tra l'interruzione degli inibitori irreversibili delle MAO e l'inizio del trattamento con Zyban. Per quanto riguarda gli inibitori reversibili delle MAO è sufficiente un periodo di 24 ore.

Gli studi suggeriscono che l'esposizione al bupropione possa essere aumentata quando le compresse di bupropione a rilascio prolungato sono assunte con un pasto ad alto contenuto lipidico (vedere paragrafo 5.2).

04.6 Gravidanza ed allattamento

La sicurezza di Zyban per l'uso in gravidanza non è stata stabilita.

In uno studio retrospettivo, su oltre un migliaio di esposizioni al bupropione verificatesi nel primo trimestre di gravidanza, non si è osservata una proporzione di malformazioni congenite o di malformazioni cardiovascolari superiore a quanto osservato con l'uso di altri antidepressivi.

La valutazione degli studi sperimentali nell'animale non ha indicato effetti dannosi diretti od indiretti sullo sviluppo dell'embrione o del feto, sull'andamento della gestazione e sullo sviluppo peri o postnatale. L'esposizione nell'animale, tuttavia, era simile all'esposizione sistemica raggiunta nell'uomo alla massima dose raccomandata. Il rischio potenziale nell'uomo non è noto.

Le donne in gravidanza devono essere incoraggiate a smettere di fumare senza l'impiego di una terapia farmacologica. Zyban non deve essere usato in gravidanza.

Il bupropione e i suoi metaboliti sono escreti nel latte umano. La decisione se astenersi dall'allattamento al seno o astenersi dalla terapia con Zyban deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il neonato/bambino e il beneficio della terapia con Zyban per la madre.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Come con altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (SNC), bupropione può influenzare la capacità di effettuare compiti che richiedano capacità di giudizio o abilità motorie e cognitive. È stato anche segnalato che Zyban può causare capogiri e senso di leggerezza alla testa. Pertanto i pazienti debbono porre particolare attenzione prima di guidare o di usare macchinari fino a che non siano ragionevolmente certi che Zyban compresse non influenzi in maniera negativa le loro prestazioni.

04.8 Effetti indesiderati

La lista sotto riportata fornisce informazioni sugli effetti indesiderati identificati dall'esperienza clinica, suddivisi per incidenza e secondo la classificazione per sistemi e organi. È importante tenere conto che la cessazione dell'abitudine al fumo viene spesso associata con i sintomi derivanti dall'astinenza da nicotina (ad es. agitazione, insonnia, tremore, sudorazione), alcuni dei quali vengono riscontrati anche tra gli eventi avversi associati a Zyban.

Gli effetti indesiderati sono elencati in accordo con la frequenza della loro manifestazione, secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario* Comuni Reazioni di ipersensibilità quali orticaria
Raro Reazioni di ipersensibilità più gravi, incluse angioedema, dispnea/broncospasmo e shock anafilattico. Artralgia, mialgia e febbre sono state anche segnalate in concomitanza con reazione cutanea e altri sintomi indicativi di ipersensibilità ritardata. Questi sintomi possono essere simili a quelli della malattia da siero.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Anoressia
Raro Alterazioni della glicemia
Disturbi psichiatrici Molto comune Insonnia (vedere paragrafo 4.2)
Comune Depressione (vedere paragrafo 4.4), agitazione, ansia
Non comune Confusione
Raro Irritabilità, ostilità, allucinazioni, depersonalizzazione, sogni anomali inclusi gli incubi
Molto raro Deliri, ideazione paranoica, irrequietezza, aggressività
Non noto Ideazione e comportamento suicidari***, psicosi
Patologie del sistema nervoso Comune Tremore, disturbi della concentrazione, cefalea, capogiri, alterazioni del gusto
Raro Convulsioni (vedere nota a fine tabella)**, distonia, atassia, parkinsonismo, incoordinazione, disturbi della memoria, parestesie, sincope
Patologie dell'occhio Non comune Disturbi visivi
Patologie dell'orecchio e del labirinto Non comune Tinnito
Patologie cardiache Non comune Tachicardia
Raro Palpitazioni
Patologie vascolari Non comune Aumento della pressione sanguigna (talvolta grave), vampate
Raro Vasodilatazione, ipotensione posturale
Patologie gastrointestinali Comune Secchezza delle fauci, disturbi gastrointestinali inclusi nausea e vomito, dolore addominale, costipazione
Patologie epatobiliari Raro Innalzamento degli enzimi epatici, ittero, epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo* Comune eruzione cutanea, prurito, sudorazione
Raro Sono stati segnalati anche eritema multiforme e sindrome di Stevens-Johnson, riacutizzazione di psoriasi
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Raro Spasmi muscolari (tic)
Patologie renali e urinarie Raro Pollachiuria e/o ritenzione urinaria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Febbre
Non comune Dolore toracico, astenia

*: l'ipersensibilità si può manifestare sotto forma di reazioni cutanee. Vedere "Disturbi del sistema immunitario" e "Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo"

**: l'incidenza di convulsioni è circa dello 0,1% (1/1000). I tipi di convulsioni più comuni sono quelle generalizzate tonico-clonico, una tipologia che può dar luogo in alcuni casi a confusione o deficit nella memoria successivi all'attacco (vedere paragrafo 4.4).

***: sono stati segnalati casi di ideazione e comportamento suicidari durante la terapia con bupropione (vedere paragrafo 4.4).

04.9 Sovradosaggio

È stata segnalata l'ingestione di dosi pari a oltre 10 volte la dose massima terapeutica. Oltre agli eventi segnalati nella sezione Effetti indesiderati, il sovradosaggio ha dato luogo a sintomi, quali sonnolenza, perdita di coscienza e/o modifiche dell'ECG quali disturbi della conduzione (incluso un allungamento del QRS), aritmie e tachicardia. È stato anche segnalato un prolungamento dell'intervallo QTc ma generalmente in concomitanza con il prolungamento del QRS ed un aumento della frequenza cardiaca. Sebbene la maggior parte dei pazienti si siano ristabiliti senza sequele, sono stati raramente segnalati decessi associati a bupropione in pazienti che avevano assunto dosi ampiamente in eccesso del farmaco.

Trattamento: in caso di sovradosaggio, si consiglia l'ospedalizzazione del paziente. Devono essere monitorati l'ECG e i segni vitali.

Devono essere assicurate una adeguata pervietà delle vie aeree, ossigenazione e ventilazione. È raccomandato l'uso di carbone attivo. Non è noto alcun antidoto specifico per bupropione. Ulteriori interventi saranno effettuati secondo quanto richiesto dalla prassi clinica.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri antidepressivi, Codice ATC: N06AX12

Bupropione è un inibitore selettivo della ricaptazione neuronale delle catecolamine (noradrenalina e dopamina) con effetti minimi sulla ricaptazione delle indolamine (serotonina) e non inibisce le monoaminossidasi. Il meccanismo con il quale bupropione favorisce la capacità dei pazienti di astenersi dal fumo non è noto.

Tuttavia, si presume che questa azione sia mediata da meccanismi noradrenergici e/o dopaminergici.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

A seguito della somministrazione orale di 150 mg di bupropione cloridrato in compresse a rilascio prolungato in volontari sani, si osservano picchi di concentrazioni plasmatiche (Cmax) di circa 100 nanogrammi per ml in un lasso di tempo compreso tra 2,5 e 3 ore circa. I valori della AUC e della Cmax di bupropione e dei suoi metaboliti attivi idrossibupropione e treoidrobupropione aumentano proporzionalmente alla dose entro un intervallo di dosi di 50-200 mg a seguito di somministrazione singola ed entro un intervallo di dosi di 300-450 mg/die a seguito di somministrazione cronica. I valori di Cmax e AUC di idrossibupropione sono circa 3 e 14 volte più elevati, rispettivamente, dei valori di Cmax e AUC di bupropione. La Cmax di treoidrobupropione è confrontabile con la Cmax di bupropione, mentre la AUC di treoidrobupropione è circa 5 volte più elevata di quella di bupropione. Il picco dei livelli plasmatici di idrossibupropione e treoidrobupropione viene raggiunto dopo circa 6 ore dalla somministrazione di una dose singola di bupropione. I livelli plasmatici di eritroidrobupropione (un isomero di treoidrobupropione, che è anche un metabolita attivo) non sono quantificabili dopo una singola somministrazione di bupropione.

In seguito a somministrazione cronica di bupropione 150 mg due volte al giorno, la Cmax di bupropione è simile ai valori riportati dopo dose singola. Per idrossibupropione e treoidrobupropione, i valori di Cmax allo stato stazionario sono più elevati (circa 4 e 7 volte rispettivamente) che dopo una dose singola. I livelli plasmatici di eritroidrobupropione sono comparabili ai livelli plasmatici, allo stato stazionario, di bupropione. Lo stato stazionario di bupropione e dei suoi metaboliti è raggiunto entro 5-8 giorni. La biodisponibilità assoluta di bupropione non è nota; i dati di escrezione nelle urine, tuttavia, mostrano che almeno l'87% della dose di bupropione è assorbita.

Due studi condotti in volontari sani con compresse di bupropione 150 mg a rilascio prolungato suggeriscono che l'esposizione al bupropione può essere aumentata quando le compresse a rilascio prolungato di Zyban sono assunte con il cibo. Quando assunto dopo un pasto ad alto contenuto lipidico, le concentrazioni plasmatiche al picco di bupropione (Cmax) aumentavano dell'11% e del 35% nei due studi, mentre l'esposizione complessiva al bupropione (AUC) aumentava del 16% e del 19%.

Distribuzione

Bupropione viene ampiamente distribuito con un volume di distribuzione apparente di circa 2000 litri.

Bupropione, idrossibupropione e treoidrobupropione sono legati moderatamente alle proteine plasmatiche (84%, 77% e 42%, rispettivamente).

Bupropione e i suoi metaboliti attivi vengono escreti nel latte umano. Studi nell'animale hanno dimostrato che bupropione ed i suoi metaboliti attivi oltrepassano la barriera ematoencefalica e la placenta.

Metabolismo

Bupropione è ampiamente metabolizzato nell'uomo. Sono stati identificati nel plasma tre metaboliti farmacologicamente attivi: idrossibupropione e gli isomeri amino-alcolici, treoidrobupropione ed eritroidrobupropione. Essi possono avere importanza clinica dal momento che le loro concentrazioni plasmatiche sono pari o più elevate di quelle di bupropione. I metaboliti attivi sono ulteriormente metabolizzati a metaboliti inattivi (alcuni dei quali non sono stati pienamente caratterizzati ma possono includere coniugati) ed escreti nelle urine.

Studi in vitro indicano che bupropione è metabolizzato nel suo maggior metabolita attivo idrossibupropione, principalmente da CYP2B6, mentre CYP1A2, 2A6, 2C9, 3A4 e 2E1 sono meno coinvolti. Al contrario, la formazione di treoidrobupropione coinvolge la riduzione carbonilica ma non coinvolge gli isoenzimi del citocromo P450 (vedere paragrafo 4.5).

Il potenziale di inibizione di treoidrobupropione e di eritroidrobupropione nei confronti del citocromo P450 non è stato studiato.

Bupropione e idrossibupropione sono entrambi inibitori dell'isoenzima CYP2D6 con valori di Ki di 21 e 13,3 mcM, rispettivamente (vedere paragrafo 4.5).

A seguito della somministrazione orale di una dose singola da 150 mg di bupropione, non si è osservata differenza, fra fumatori e non fumatori, nella Cmax, emivita, Tmax, AUC, o nella clearance di bupropione o dei suoi maggiori metaboliti.

Bupropione ha dimostrato di indurre il proprio metabolismo in animali a seguito di somministrazione subcronica. Nell'uomo, non esiste evidenza dell'induzione enzimatica di bupropione o idrossibupropione in volontari o pazienti trattati con dosi raccomandate di bupropione cloridrato per 10-45 giorni.

Eliminazione

A seguito della somministrazione orale di 200 mg di 14C-bupropione nell'uomo, l'87% ed il 10% della dose radioattiva è stato ritrovato rispettivamente nelle urine e nelle feci. La frazione della dose di bupropione escreta immodificata era solo lo 0,5%, il che è coerente con l'esteso metabolismo di bupropione. Meno del 10% di questa dose marcata con 14C era presente nelle urine come metaboliti attivi.

La clearance apparente media a seguito di somministrazione orale di bupropione cloridrato è circa di 200 L/h e l'emivita media di eliminazione di bupropione è di circa 20 ore.

L'emivita di eliminazione di idrossibupropione è di circa 20 ore. Le emivite di eliminazione di treoidrobupropione e di eritroidrobupropione sono più lunghe (37 e 33 ore rispettivamente).

Gruppi speciali di pazienti

Pazienti con compromissione renale

L'eliminazione di bupropione e dei suoi principali metaboliti attivi può essere ridotta in pazienti con compromissione della funzione renale. Dati limitati in pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale o con insufficienza renale da moderata a grave, indicano che l'esposizione al bupropione e/o ai suoi metaboliti è aumentata (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione epatica

La farmacocinetica di bupropione e dei suoi metaboliti attivi non è differente, in maniera statisticamente significativa, in pazienti affetti da cirrosi di grado da lieve a moderato, rispetto a quanto osservato nei volontari sani, sebbene in tali pazienti si sia osservata una maggiore variabilità (vedere paragrafo 4.4). In pazienti con grave cirrosi epatica la Cmax e la AUC di bupropione erano aumentate in maniera sostanziale (differenze medie rispettivamente di circa il 70% e 3 volte superiori) e più variabili se confrontate con i valori riscontrati nei volontari sani; anche l'emivita media di eliminazione era prolungata (di circa il 40%). Per l'idrossibupropione, la Cmax media era inferiore (di circa il 70%), la AUC media tendeva a essere aumentata (di circa il 30%), la Tmax mediana era ritardata (di circa 20 ore) e le emivite medie di eliminazione erano prolungate (di circa 4 volte), rispetto ai volontari sani. Per il treoidrobupropione e l'eritroidrobupropione, la Cmax media tendeva ad essere inferiore (di circa il 30%), la AUC media tendeva ad essere più elevata (di circa il 50%), la Tmax mediana era ritardata (di circa 20 ore), e l'emivita media di eliminazione era prolungata (di circa 2 volte) rispetto ai volontari sani (vedere paragrafo 4.3).

Pazienti anziani

Studi di farmacocinetica in pazienti anziani hanno dato luogo a risultati variabili. Uno studio per dose singola ha dimostrato che la farmacocinetica di bupropione e dei suoi metaboliti nell'anziano non differisce da quella in pazienti più giovani. Un altro studio di farmacocinetica, condotto per dose singola e ripetuta, ha suggerito che nell'anziano si possa verificare in grado maggiore un accumulo di bupropione e dei suoi metaboliti. L'esperienza clinica non ha identificato differenze nella tollerabilità fra pazienti anziani e giovani, ma non può essere esclusa una maggiore sensibilità al farmaco nei pazienti più anziani (vedere paragrafo 4.4).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi nell'animale, dosi di bupropione di molte volte superiori a quelle terapeutiche nell'uomo hanno causato, tra gli altri, i seguenti sintomi dose-dipendenti: atassia e convulsioni in ratti, debolezza generale, tremori ed emesi in cani e aumento della letalità in entrambe le specie. Poichè esiste una induzione enzimatica nell'animale ma non nell'uomo, le esposizioni sistemiche negli animali erano simili alle esposizioni sistemiche rilevate nell'uomo alla massima dose raccomandata.

Sono state osservate modificazioni a livello epatico in studi animali, ma queste riflettono l'azione di un induttore enzimatico epatico. Alle dosi raccomandate nell'uomo, il bupropione non induce il proprio metabolismo. Questo suggerisce che gli effetti epatici osservati in studi su animali da laboratorio hanno solo un'importanza limitata nella valutazione e nella determinazione del rischio associato all'uso di bupropione.

I dati di genotossicità indicano che il bupropione è un debole mutageno batterico, ma non un mutageno per le cellule di mammifero e pertanto non rappresenta elemento di preoccupazione come agente genotossico umano. Studi nel topo e nel ratto confermano l'assenza di cancerogenesi in queste specie.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa

Cellulosa microcristallina

Ipromellosa

Cisteina cloridrato monoidrato

Magnesio stearato

Rivestimento con film

Ipromellosa

Macrogol 400

Titanio diossido (E171)

Cera carnauba

Inchiostro per la stampa

Ferro ossido nero (E172)

Ipromellosa

06.2 Incompatibilità

Non pertinente

06.3 Periodo di validità

2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Scatole di cartone contenenti blister Alluminio/Alluminio formati a freddo (PA-Alu-PVC/Alu).

Confezioni da 30, 40, 50, 60 o 100 compresse. Ciascun blister contiene 10 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

GlaxoSmithKline S.p.A. - Via A. Fleming, 2 - Verona

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

30 compresse rivestite con film a rilascio prolungato da 150 mg: A.I.C. 034853010/M

40 compresse rivestite con film a rilascio prolungato da 150 mg: A.I.C. 034853022/M

50 compresse rivestite con film a rilascio prolungato da 150 mg: A.I.C. 034853034/M

60 compresse rivestite con film a rilascio prolungato da 150 mg: A.I.C. 034853046/M

100 compresse rivestite con film a rilascio prolungato da 150 mg: A.I.C. 034853059/M

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

27 luglio 2000/Dicembre 2010

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

31 dicembre 2010

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ




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