Zuglimet - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Metformina (Metformina cloridrato)

Zuglimet 850 mg compresse rivestite con film

I foglietti illustrativi di Zuglimet sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Zuglimet? A cosa serve?

Che cos'è Zuglimet 850 mg

Zuglimet 850 mg contiene metformina, un medicinale usato per trattare il diabete. Questo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati biguanidi.

L'insulina è un ormone prodotto dal pancreas che nel corpo agisce prendendo il glucosio (zucchero) dal sangue.

Il corpo usa il glucosio per produrre energia o lo conserva per un utilizzo in seguito.

Se è affetto da diabete, il suo pancreas non produce sufficiente insulina o il suo corpo non è capace di usare prontamente l'insulina che produce. Questo porta ad avere un livello di glucosio nel sangue alto. Zuglimet 850 mg aiuta ad abbassare il livello di glucosio nel sangue fino ad un livello normale se possibile.

Se lei è un adulto in sovrappeso prenda Zuglimet 850 mg per un lungo periodo di tempo perché questo aiuta ad abbassare il rischio di complicazioni associate al diabete. Zuglimet 850 mg aiuta a tenere stabile il peso o può diminuirlo.

A che cosa serve Zuglimet 850 mg

Zuglimet 850 mg è usato per trattare pazienti con diabete di tipo 2 (chiamato anche "diabete non insulino dipendente") quando la dieta e l'esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti a controllare i livelli di glucosio nel sangue. È usato in particolare nei pazienti in sovrappeso.

I pazienti adulti possono prendere Zuglimet 850 mg da solo o insieme ad altri medicinali per il trattamento del diabete (medicinali presi per bocca o insulina).

Bambini di 10 anni di età in su e adolescenti possono prendere Zuglimet 850 mg da solo o insieme all'insulina.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Zuglimet?

Non prenda Zuglimet 850 mg

  • Se è allergico (ipersensibile) alla metformina cloridrato o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • Se ha problemi ai reni o al fegato
  • Se ha un diabete non controllato con nausea, vomito, disidratazione grave perdita di peso o chetoacidosi. Chetoacidosi è una condizione nella quale sostanze chiamate "corpi chetonici" si accumulano nel sangue che può portare a pre-coma diabetico. I sintomi includono dolore allo stomaco, respirazione veloce e profonda, sonnolenza o insolito odore fruttato dell'alito.
  • Se ha perso tanta acqua dal corpo (disidratazione) per lungo tempo o ha avuto diarrea grave, o se ha vomitato diverse volte e per tanto tempo. La disidratazione può portare ad avere problemi renali che possono mettere a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi lattica, vedere "Faccia particolare attenzione con Zuglimet 850 mg" sotto riportato).
  • Se ha una grave infezione come ad esempio un'infezione del polmone o dell'apparato bronchiale o dei reni. Infezioni gravi possono condurre a problemi renali, che possono metterla a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi lattica vedere "Faccia particolare attenzione con Zuglimet 850 mg" sotto riportato).
  • Se è trattato per l'insufficienza cardiaca o se ha avuto recentemente un attacco cardiaco, o se ha problemi gravi di circolazione sanguigna (ad esempio shock) o ha difficoltà a respirare. Questo può portare ad avere una riduzione di ossigeno che arriva ai tessuti che può metterla a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi lattica, vedere "Faccia particolare attenzione con Zuglimet 850 mg" sotto riportato).
  • Se beve grandi quantità di alcol.

Se una delle condizioni sopra elencate la riguarda, parli con il medico prima di prendere questo medicinale.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Zuglimet?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zuglimet 850 mg

  • Ha bisogno di fare un esame con i raggi X o un ecografia che prevede l'utilizzo, per iniezione nel circolo sanguigno, di un mezzo di contrasto che contiene iodio;
  • Se ha bisogno di un'operazione di chirurgia maggiore.

Deve interrompere l'assunzione di Zuglimet 850 mg per un certo periodo di tempo prima e dopo aver eseguito l'esame o essere stato operato. Il medico deciderà se in questo periodo ha bisogno di qualche altro trattamento. È importante che segua scrupolosamente le istruzioni del medico.

Faccia particolare attenzione con Zuglimet 850 mg

Consideri attentamente il seguente rischio di acidosi lattica.

Zuglimet 850 mg può causare una complicazione molto grave anche se molto rara caratterizzata da una acidificazione del sangue con acido lattico chiamata acidosi lattica, in particolare se i reni non funzionano bene. Il rischio di acidosi lattica è aumentato anche nel diabete non efficacemente controllato e dopo un lungo periodo di digiuno o consumo di alcol. I sintomi dell'acidosi lattica sono vomito, mal di pancia (dolore addominale) con crampi muscolari, una sensazione generale di malessere con marcata stanchezza e difficoltà nella respirazione. Se si presentano questi sintomi, può avere bisogno di un trattamento ospedaliero immediato dato che l'acidosi lattica può portare a coma. Interrompa l'assunzione di Zuglimet 850 mg immediatamente e parli con il medico o si rechi al più vicino ospedale.

Zuglimet 850 mg da solo non causa un abbassamento eccessivo glucosio nel sangue (ipoglicemia). Tuttavia se prende Zuglimet 850 mg insieme con altri medicinali per il trattamento del diabete, che possono causare ipoglicemia (come ad esempio sulfoniluree, insulina, meglitinidi) c'è il rischio di ipoglicemia. Se avverte sintomi di ipoglicemia come debolezza, capogiri, aumento della sudorazione, battito cardiaco accelerato, problemi alla vista o difficoltà a concentrarsi di solito ci si deve aiutare mangiando o bevendo qualcosa che contiene zucchero.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Zuglimet?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se ha necessità di un'iniezione nel circolo sanguigno di un medicinale di contrasto che contiene iodio per esempio l'esame ai raggi X o ecografia, deve interrompere l'assunzione di Zuglimet 850 mg per un certo periodo di tempo prima e dopo l'esame (vedere "Avvertenze e precauzioni" sopra).

Parli con il medico se prende uno qualunque dei seguenti medicinali e Zuglimet 850 mg nello stesso momento. Può essere necessario fare più spesso il test per il controllo del glucosio nel sangue oppure il medico potrebbe modificare il dosaggio di Zugliemt 850:

  • Diuretici (usati per eliminare l'acqua dal corpo urinando di più);
  • Beta2 -agonisti come ad esempio salbutamolo terbutalina (usati per trattare l'asma);
  • Corticosteroidi (usati per trattare una varietà di condizioni come ad esempio infiammazione grave della pelle o asma);
  • Altri medicinali usati per trattare il diabete.

Assunzione di Zuglimet 850 mg con cibi e bevande

Quando prende questo medicinale non beva alcol. L'alcol può aumentare i rischi di acidosi lattica soprattutto se ha problemi al fegato o se è denutrito. Questo vale anche per i medicinali che contengono alcol.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Durante la gravidanza è necessaria l'insulina per il trattamento del diabete. Parli con il medico se è, potrebbe essere incinta o sta pianificando di avere una gravidanza, al fine di cambiare il trattamento.

Non è raccomandato l'uso di Zuglimet 850 mg durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Zuglimet 850 mg da solo non causa un abbassamento eccessivo del glucosio nel sangue (ipoglicemia). Questo vuol dire che non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Tuttavia, faccia particolare attenzione se prende Zuglimet 850 mg insieme ad altri medicinali per il trattamento del diabete che possono causare ipoglicemia (come ad esempio sulfoniluree, insulina, meglitinidi). I sintomi dell'ipoglicemia includono stanchezza, capogiri, aumento della sudorazione, battiti cardiaci accelerati, problemi con la vista o difficoltà nella concentrazione.

Non guidi o utilizzi i macchinari se inizia a sentire questi sintomi.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Zuglimet: Posologia

Prenda Zuglimet 850 mg seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Zuglimet 850 mg non può sostituirsi ad uno stile di vita sano e ai benefici che da questo ne derivano. Continui quindi a seguire i consigli dietetici che le ha dato il medico e faccia regolare attività fisica.

Dose abituale

Bambini di 10 anni di età ed oltre e adolescenti solitamente iniziano con 500 mg o 850 mg una volta al giorno. La dose massima giornaliera è di 2000 mg divisa in 2 o 3 dosi. Il trattamento di bambini tra i 10 e 12 anni di età è raccomandato solo se consigliato in modo specifico dal medico, poiché l'esperienza in questo gruppo di età di pazienti è limitato.

Gli adulti iniziano solitamente con 500 mg o 850 mg due o tre volte al giorno. La dose massima giornaliera raccomandata è di 3000 mg suddivisa in 3 dosi.

Le compresse possono essere rotte per semplificare la somministrazione, ma le due metà devono essere prese insieme alla stessa ora.

Se prende anche l'insulina, il medico le dirà come iniziare a prendere Zuglimet 850 mg.

Monitoraggio

  • Il medico controllerà periodicamente il livello di glucosio nel sangue e adatterà la dose di Zuglimet 850 mg al suo livello di glucosio nel sangue. Si assicuri di parlare regolarmente con il medico. Questo è importante soprattutto in caso di bambini di adolescenti o se è una persona anziana.
  • Il medico verificherà, almeno una volta l'anno, se i suoi reni lavorano bene. Potrebbe aver bisogno di controlli più frequenti se è una persona anziana o se i suoi reni di norma non funzionano bene.

Come prendere Zuglimet 850 mg

Prenda le compresse con o dopo il pasto. Questo eviterà effetti indesiderati legati alla digestione. Non rompere o masticare le compresse. Deglutisca ciascuna compressa con un bicchiere di acqua.

  • Se prende una dose al giorno, la prenda al mattino (a colazione),
  • Se prende due dosi al giorno, le prenda al mattino (a colazione) e alla sera (a cena);
  • Se prende tre dosi al giorno, le prenda al mattino (a colazione) a mezzogiorno (a pranzo) e alla sera (a cena). Se dopo un po' di tempo, pensa che l'effetto di Zuglimet 850 mg è troppo forte o troppo debole parli con il medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere Zuglimet 850 mg

Non prenda la dose doppia per compensare la dose dimenticata. Prenda la dose successiva alla solita ora. Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di Zuglimet 850 mg, si rivolga al medico o al farmacista.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zuglimet

Se prende più Zuglimet di quanto deve può verificarsi acidosi lattica. I sintomi dell'acidosi lattica sono vomito, mal di pancia (dolore addominale) con crampi muscolari, una sensazione generale di malessere con marcata stanchezza, difficoltà nella respirazione.

Se soffre di questi malesseri può aver bisogno di un trattamento immediato in ospedale dato che l'acidosi lattica può portare al coma.

Contatti il medico o si rechi al più vicino ospedale.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Zuglimet?

Come tutti i medicinali, Zuglimet 850 mg può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

  • Problemi digestivi, come sensazione di malessere (nausea), sentirsi male (vomito), diarrea, mal di pancia (dolore addominale) e perdita di appettito. Questi effetti indesiderati molto spesso si verificano all'inizio del trattamento con Zuglimet 850 mg. È di aiuto dividere la dose sull'intera giornata e prendere le compresse con o immediatamente dopo il pasto. Se i sintomi continuano, interrompa l'assunzione di Zuglimet 850 mg e parli con il medico.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000 )

  • Acidificazione del sangue con acido lattico (acidosi lattica). Questa complicazione è molto rara ma grave soprattutto se i reni non lavorano correttamente. I sintomi dell'acidosi lattica sono vomito, mal di pancia (dolore addominale) con crampi muscolari, una sensazione generale di malessere con marcata stanchezza, e difficoltà nella respirazione. Se presenta una di queste complicazioni è necessario un trattamento immediato in ospedale dato che l'acidosi lattica può portare a coma. Interrompa immediatamente l'assunzione di Zuglimet 850 mg e contatti il medico immediatamente o si rechi al più vicino ospedale.
  • Anormalità nei test di funzionalità epatica o epatiti (infiammazione del fegato, che può causare stanchezza, perdita di appetito, perdita di peso, con o senza ingiallimento della pelle o occhi biancastri. Se questo accade, interrompa l'assunzione di Zuglimet 850 mg e parli con il medico immediatamente. - reazioni cutanee con pelle arrossata (eritema), prurito o eruzione cutanea pruriginosa (orticaria).
  • Livelli bassi di vitamina B12 nel sangue.

Bambini e adolescenti

Dati limitati nei bambini e adolescenti mostrano che gli effetti indesiderati avevano natura e gravità simili a quelli riportati negli adulti.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Se un bambino è trattato con Zuglimet 850 mg i genitori e chi si prende cura di lui sono avvisati che devono controllare come il medicinale viene usato.

Il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

Non usi Zuglimet 850 mg dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione (SCAD è l'abbreviazione utilizzata per la data di scadenza). La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre informazioni

Cosa contiene Zuglimet 850 mg

Il principio attivo è metformina cloridrato.

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 850 mg di metformina cloridrato equivalente a 662,8 mg di metformina.

Gli altri eccipienti sono

  • Nucleo della compressa: ipromellosa, povidone K25, magnesio stearato.
  • Rivestimento: ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171).

Descrizione dell'aspetto di Zuglimet 850 mg e contenuto della confezione

Zuglimet 850 mg è una compressa rivestita con film bianca, con angoli smussati, oblunga, più ristretta nella parte centrale. C'è una linea di rottura su entrambi i lati. La linea di rottura serve solo per aiutare la rottura della compressa se si ha difficoltà deglutirla intera.

Zuglimet 850 mg è disponibile in confezioni da 15, 30, 40, 50, 90, 100, 120, compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Zuglimet sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE - 

ZUGLIMET 850 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - 

Ogni compressa rivestita con film contiene 850 mg di metformina cloridrato equivalente a 662,9 mg di metformina base.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - 

Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film bianca, con angoli smussati, oblunga con una strozzatura al centro. È presente una linea di frattura su entrambi i lati. La linea di frattura è solo per facilitare la rottura e quindi la deglutizione non per dividerla in due dosi uguali.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - 

04.1 Indicazioni terapeutiche - 

Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare in pazienti in sovrappeso, nei casi in cui il regime alimentare e l'esercizio fisico non siano da soli sufficienti a ottenere un controllo adeguato della glicemia.

• Negli adulti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri farmaci antidiabetici orali, oppure con insulina.

• Nei bambini a partire dai 10 anni di età e negli adolescenti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina.

Una riduzione delle complicanze del diabete è stata dimostrata nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea in seguito ad insuccesso della dieta (vedere paragrafo 5.1).

04.2 Posologia e modo di somministrazione - 

Posologia

Adulti:

Monoterapia e in combinazione con altri agenti antidiabetici orali

Normalmente, la dose iniziale è di 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti.

Dopo 10 - 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno divisi in 3 dosi.

Se si intende passare da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina, sospendere il trattamento con l'altro farmaco e iniziare il trattamento con metformina alle dosi sopra indicate.

Combinazione con insulina

La metformina e l'insulina possono essere usate in associazione al fine di raggiungere un migliore controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata solitamente con una dose iniziale di 500 mg o 850 mg 2 o 3 volte al giorno, mentre il dosaggio dell'insulina viene definito in base al tasso ematico di glucosio.

Anziani:

Data la potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti anziani, il dosaggio della metformina deve essere adattato sulla base della funzione renale. È necessaria una valutazione regolare della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).

Danno renale

Metformina può essere usata in pazienti con danno renale moderato, di stadio 3a (clearance della creatinina [CrCl] 45-59 ml/min o velocità di filtrazione glomerulare stimata [eVFG] 45 -59 ml/ min/1,73 m²) solo in assenza di altre condizioni che possono aumentare il rischio di acidosi lattica e con i seguenti aggiustamenti di dose:

La dose iniziale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno. La dose massima è 1000 mg al giorno, suddivisa in 2 dosi. Deve essere attentamente monitorata la funzione renale (ogni 3-6 mesi).

Se CrCl o eVFG diminuisce a < 45 ml/min o < 45 ml/min/1,73 m² rispettivamente, metformina deve essere interrotta immediatamente.

Popolazione pediatrica:

Monoterapia e combinazione con insulina

• Metformina può essere usata in bambini dai 10 anni di età e negli adolescenti.

• Normalmente, la dose iniziale è di una compressa da 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, durante o dopo i pasti.

Dopo 10 - 15 giorni la dose deve essere adattata in base alle misurazioni della glicemia. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina è di 2 g al giorno suddivisa in due o tre dosi.

Modo di somministrazione

Le compresse si possono rompere a metà per semplificare la somministrazione, ma le due metà devono essere prese insieme alla stessa ora.

04.3 Controindicazioni - 

• Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;

Chetoacidosi diabetica, pre-coma diabetico;

Insufficienza renale moderata (stadio 3b) e grave o disfunzione renale (CrCl < 45 ml/min o eVFG < 45 ml/min/1,73 m²);

• Condizioni acute con potenziale alterazione della funzione renale, come disidratazione, infezione grave, shock;

• Malattie che possono provocare ipossia tessutale (specialmente malattia acuta o peggioramento della malattia cronica), come: insufficienza cardiaca scompensata o insufficienza respiratoria, recente infarto miocardico, shock;

Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol, alcolismo.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego - 

Acidosi lattica:

L'acidosi lattica è una complicanza metabolica molto rara, ma grave (alto tasso di mortalità in assenza di un trattamento immediato), che può verificarsi in seguito all'accumulo della metformina. Sono stati riferiti casi di acidosi lattica in pazienti trattati con la metformina verificatasi principalmente in pazienti diabetici affetti da insufficienza renale o peggioramento acuto della funzione renale. Attenzione speciale deve essere presa per le situazioni in cui la funzione renale può essere compromessa, per esempio in caso di disidratazione (grave diarrea o vomito), o quando si inizia una terapia antiipertensiva o terapia diuretica e quando si inizia una terapia con un antiinfiammatorio non steroideo (FANS). Nelle condizioni acute elencate, metformina deve essere temporaneamente sospesa. Devono essere considerati altri fattori di rischio associati per evitare l'acidosi lattica come un diabete controllato male, chetosi, digiuno prolungato, assunzione eccessiva di alcool, insufficienza epatica e qualunque condizione associata a ipossia (come insufficienza cardiaca scompensata, infarto acuto del miocardio) (vedere anche paragrafo 4.3).

Il rischio di acidosi lattica deve essere considerata nei casi di segni non specifici come crampi muscolari, disturbi digestivi come dolori addominali e grave astenia. I pazienti devono essere istruiti sulla necessità di comunicare immediatamente questi segni al proprio medico se si verificano, in particolare se i pazienti hanno avuto in passato una buona tollerabilità alla metformina. Metformina deve essere sospesa almeno temporaneamente, fino a quando non sia chiarita la situazione. La reintroduzione deve essere discussa prendendo in considerazione il rapporto beneficio/rischio su base individuale così come la funzione renale.

Diagnosi:

L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale e ipotermia seguita da coma. Gli esami diagnostici di laboratorio evidenziano un diminuito pH ematico, livelli di lattato plasmatico superiori a 5 mmol/l, e un aumento del deficit anionico e del rapporto lattato/piruvato. In caso di acidosi lattica, il paziente deve essere ospedalizzato immediatamente (vedere paragrafo 4.9).

Il medico deve avvisare il paziente sui rischi e sintomi dell'acidosi lattica.

Funzione renale:

Poiché la metformina è escreta dal rene, la clearance della creatinina (che può essere valutata dai livelli serici della creatinina usando la formula di Cockcroft-Gault) o eVFG deve essere determinata prima di iniziare il trattamento e in seguito verificate con regolarità:

* almeno una volta l'anno in pazienti con normale funzione renale,

* almeno da due a quattro volte l'anno in pazienti con clearance della creatinina ai limiti più bassi della norma e nei pazienti anziani.

Nel caso in cui la CrCl sia < 45 ml/min (eVFG < 45 ml/min/1,73 m²) metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

Una diminuita funzione renale nei pazienti anziani è frequente e asintomatica. Si deve prestare particolare cautela in situazioni di probabile alterazione della funzione renale, ad esempio in caso di disidratazione o quando si inizia una terapia antipertensiva o una terapia diuretica o quando si inizia un trattamento con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). In questi casi si raccomanda anche un controllo della funzione renale prima di iniziare il trattamento con metformina.

Funzione cardiaca

I pazienti con insufficienza cardiaca sono maggiormente a rischio di ipossia e insufficienza renale. In pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, metformina può essere usata con un controllo regolare della funzione cardiaca e renale.

Per i pazienti con insufficienza cardiaca acuta instabile la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

Somministrazione di mezzi di contrasto iodati:

La somministrazione endovasale di mezzi di contrasto iodati nel corso di esami radiologici può portare a insufficienza renale. Questo può portare ad accumulo di metformina e può aumentare il rischio di acidosi lattica. In pazienti con eVFG > 60 ml/min/1,73 m², metformina deve essere interrotta prima o al momento della somministrazione di mezzi di contrasto iodati e non deve essere reintrodotta fino almeno a 48 ore dopo e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e non ci sia ulteriore deterioramento (vedere paragrafo 4.5).

In pazienti con danno renale moderato (eGFR tra 45 e 60 ml/min/1,73 m²), metformina deve essere interrotta 48 ore prima della somministrazione di mezzi di contrasto iodati e non deve essere ripresa prima delle 48 ore successive, e solo dopo che la funzione renale sia stata nuovamente rivalutata e non ulteriormente deteriorata (vedere paragrafo 4.5).

Chirurgia:

Il trattamento con la metformina deve essere interrotto 48 ore prima di un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale, spinale o peridurale. La terapia deve essere ripresa non prima di 48 ore dall'intervento o del ripristino dell'alimentazione orale e solo se è stata stabilita la normale funzione renale.

Popolazione pediatrica:

Prima di iniziare il trattamento con la metformina, deve essere confermata la diagnosi di diabete mellito di tipo 2.

Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno, non sono stati rilevati effetti della metformina sulla crescita o la pubertà; tuttavia non si dispone di dati a lungo termine riguardo queste specifiche situazioni. Pertanto, si raccomanda un attento follow-up in relazione a questi parametri nei bambini trattati con la metformina, in particolare nei bambini in età pre-puberale.

Bambini di età compresa tra i 10 e 12 anni:

Negli studi clinici controllati, condotti su bambini e adolescenti, sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra 10 e 12 anni. Anche se i dati di efficacia e sicurezza della metformina per questi bambini non si siano discostati da quelli rilevati per gli adolescenti, si raccomanda particolare cautela nel prescrivere il medicinale ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni.

Altre precauzioni:

- Tutti i pazienti devono continuare la loro dieta con una regolare distribuzione di assunzione di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare la loro dieta a restrizione energetica.

- I normali esami di laboratorio per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente.

- Metformina da sola non causa ipoglicemia, ma si deve prestare cautela quando è usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (come ad esempio sulfoniluree o meglitinidi).

- Si raccomanda un controllo regolare dei livelli dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) nei pazienti con ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.8).

- Il trattamento a lungo termine con metformina è stato associato a una diminuzione dei livelli serici di vitamina B12 che può causare neuropatia periferica. Si raccomanda un controllo dei livelli serici di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.8).

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione - 

Associazioni non raccomandate:

Alcol

L'intossicazione acuta da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei seguenti casi:

digiuno o malnutrizione,

• insufficienza epatica.

Evitare il consumo di alcol e di prodotti medicinali contenenti alcol.

Mezzi di contrasto iodati

La somministrazione endovena di mezzi di contrasto iodati può provocare insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e aumento del rischio di acidosi lattica.

Nei pazienti con eVFG > 60 ml/min/1,73 m², metformina deve essere interrotta prima o al momento del test e non deve essere reintrodotta fino a 48 ore dopo, e solo dopo che la funzione renale sia stata nuovamente valutata e non sia ulteriormente deteriorata (vedere paragrafo 4.4).

In pazienti con danno renale moderato (eGFR tra 45 e 60 ml/min/1,73 m²), metformina deve essere interrotta 48 ore prima della somministrazione di mezzi di contrasto iodati e non deve essere ripresa prima delle 48 ore successive, e solo dopo che la funzione renale sia stata nuovamente rivalutata e non ulteriormente deteriorata.

Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso:

Medicinali con attività iperglicemica intrinseca (ad esempio glucocorticoidi (via sistemica e locale), e simpaticomimetici): Può essere richiesto un più frequente controllo del glucosio nel sangue in particolare all'inizio del trattamento con questi medicinali; potrebbe anche rendersi necessario l'adeguamento della dose di metformina durante la terapia con questi medicinali e a seguito della loro sospensione.

Diuretici, soprattutto diuretici dell'ansa:

Possono aumentare il rischio di acidosi lattica data la loro capacità di ridurre la funzionalità renale.

Fenprocumone

La metformina può diminuire l'effetto anticoagulante di fenprocumone. Si raccomanda quindi uno stretto controllo dell'INR.

Levotiroxina

La levotiroxina può diminuire l'effetto ipoglicemizzante di metformina. Si raccomanda un controllo dei livelli di glucosio, soprattutto quando la terapia con l'ormone tiroideo viene iniziata o sospesa, e se necessario il dosaggio della metformina deve essere modificato.

04.6 Gravidanza ed allattamento - 

Gravidanza

Diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anormalità congenite e mortalità perinatale.

Una limitata quantità di dati sull'uso di metformina in donne in gravidanza non ha indicato un aumento del rischio di anomalie congenite. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3).

Se una donna affetta da diabete pianifica una gravidanza o è già in gravidanza, il diabete non deve essere trattato con la metformina, ma si raccomanda di passare all'insulina al fine di mantenere i livelli di glicemia il più possibile vicini a quelli normali e ridurre il rischio di malformazioni fetali.

Allattamento

La metformina è escreta nel latte umano. Non sono stati osservati eventi avversi in neonati o bambini allattati al seno. Tuttavia, poichè i dati disponibili sono limitati l'allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con metformina. La decisione di interrompere l'allattamento al seno deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento e il potenziale rischio di eventi avversi sul bambino.

Fertilità

La metformina non ha avuto effetti sulla fertilità dei ratti maschi e femmine quando somministrata ad alte dosi, 600 mg/Kg/die, che è la dose approssimativamente tre volte superiore la dose giornaliera massima raccomandata confrontando la superficie corporea.

04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari - 

La metformina somministrata in monoterapia non provoca ipoglicemia, pertanto non ha effetto sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Tuttavia, i pazienti devono essere informati circa il rischio di ipoglicemia qualora la metformina sia utilizzata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (ad esempio sulfoniluree, insulina, o meglitinidi).

04.8 Effetti indesiderati - 

All'inizio del trattamento, le reazioni avverse più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell'appetito che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e aumentarle lentamente.

Le seguenti reazioni avverse possono verificarsi nel trattamento con metformina.

Le frequenze sono definite di seguito: molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; non comune: >1/1.000, <1/100; raro: >1/10.000, <1/1.000; molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All'interno di ciascun gruppo di frequenze, le reazioni avverse sono indicate in ordine di gravità decrescente.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota:

Anemia emolitica.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto raro:

• Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4);

• Riduzione dell'assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei suoi livelli serici durante l'uso a lungo termine di metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione l'eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica.

Non nota:

• Nell'esperienza post commercializzazione sono stati segnalati casi di neuropatia periferica in pazienti con deficit di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4).

Patologie del sistema nervoso

Comune:

• Disturbi del gusto.

Non nota:

Encefalopatia.

Patologie gastrointestinali

Molto comune:

• Patologie gastrointestinali così come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si manifestano con maggiore frequenza all'inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli, si raccomanda di assumere la metformina in due o tre dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un aumento progressivo della dose può anche favorire la tollerabilità gastrointestinale.

Patologie epatobiliari

Molto raro:

• Casi isolati di test di funzionalità epatica anormale o epatiti risolte dopo interruzione di metformina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro:

• Reazioni cutanee come eritema, prurito e orticaria.

Non nota:

• Fotosensibilità.

Esami diagnostici

Non nota:

• Riduzione dei livelli di tireotropina in pazienti con ipotiroidismo;

• Ipomagnesemia nell'ambito della diarrea.

Popolazione pediatrica

I dati pubblicati e post-commercializzazione e quelli risultati da studi clinici controllati condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, indicano eventi avversi di natura e gravità simili a quelli riportati per gli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio - 

Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, nonostante in tali circostanze si sia verificata acidosi lattica. Un sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono provocare acidosi lattica. L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere il lattato e la metformina è l'emodialisi.

Si possono verificare pancreatiti nel contesto di un sovradosaggio da metformina.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - 

05.1 Proprieta' farmacodinamiche - 

Categoria farmacoterapeutica: farmaci ipoglicemizzanti, escluse le insuline; Biguanidi.

Codice ATC: A10BA02.

Meccanismo d'azione

La metformina è una biguanide con effetti antiperglicemici che riduce sia il glucosio plasmatico basale sia il glucosio postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia.

La metformina può agire mediante 3 meccanismi:

(1) riducendo la produzione di glucosio epatico attraverso l'inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi;

(2) nei muscoli, incrementando la sensibilità all'insulina, migliorando l'assorbimento e l'utilizzo di glucosio periferico;

(3) e ritardando l'assorbimento del glucosio intestinale.

La metformina stimola la sintesi del glicogeno intracellulare agendo sulla glicogeno-sintetasi.

La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT) conosciuti fino ad oggi.

Effetti farmacodinamici

Negli studi clinici l'uso della metformina è stato associato a una stabilizzazione del peso corporeo o modesta perdita di peso.

Nell'uomo indipendentemente dal meccanismo d'azione, metformina favorisce l'effetto sul metabolismo dei lipidi. Questo è stato visto in studi clinici controllati a medio e lungo termine a dosi terapeutiche: metformina riduce il colesterolo totale, colesterolo LDL e i livelli dei trigliceridi.

Efficacia clinica

Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti con diabete di tipo 2.

L'analisi dei risultati per i pazienti in sovrappeso trattati con metformina, in seguito all'insuccesso della sola dieta, ha dimostrato:

• una riduzione significativa del rischio assoluto di qualsiasi complicanza collegata al diabete nel gruppo metformina cloridrato (29,8 eventi/1.000 pazienti/anno) rispetto alla sola dieta (43,3 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0023, e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina (40,1 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0034;

• una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità collegata al diabete: metformina cloridrato: 7,5 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 12,7 eventi/1.000 pazienti/anno, p=0,017;

• una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato: 13,5 eventi/1.000 pazienti/anno rispetto alla sola dieta: 20,6 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,011), e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina: 18,9 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,021);

• una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina: 11 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 18 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,01).

Non sono stati riscontrati benefici riguardo all'esito clinico della metformina cloridrato utilizzata come terapia di seconda linea in associazione con una sulfonilurea.

Nel diabete di tipo 1, l'associazione di metformina e insulina è stata somministrata a pazienti selezionati, tuttavia non è stato formalmente stabilito il beneficio clinico di tale combinazione.

Popolazione pediatrica

Studi clinici controllati, condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa fra 10 e 16 anni trattati per un anno, hanno dimostrato una risposta nel controllo glicemico simile a quella riscontrata negli adulti.

05.2 Proprieta' farmacocinetiche - 

Assorbimento :

Dopo una dose orale di metformina cloridrato compresse, la concentrazione plasmatica massima (Cmax) si raggiunge in approssimativamente 2,5 ore (Tmax). La biodisponibilità assoluta di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato è circa del 50-60 % nei soggetti sani. Dopo una dose orale, la frazione non assorbita rilevata nelle feci è stata del 20-30%.

Dopo la somministrazione orale, l'assorbimento della metformina è saturabile e incompleto. Si presume che la farmacocinetica dell'assorbimento della metformina sia di tipo non lineare.

Alle dosi raccomandate di metformina e ai programmi di dosaggio definiti, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario si raggiungono entro 24-48 ore e generalmente sono inferiori a 1 mcg/ml. In sperimentazioni cliniche controllate, i livelli plasmatici massimi di metformina (Cmax) non superano i 5 mcg/ml, anche alle dosi massime.

Il cibo riduce l'entità dell'assorbimento della metformina e lo ritarda leggermente. In seguito alla somministrazione orale di una dose da 850 mg in compressa, si sono osservati una riduzione del 40 % della concentrazione del picco del plasma, una diminuzione del 25 % dell'AUC (area sotto la curva) e un allungamento di 35 minuti del tempo necessario per arrivare al picco delle concentrazioni plasmatiche. Non è nota la rilevanza clinica di tali riduzioni.

Distribuzione :

Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco ematico è inferiore al picco plasmatico e si verifica pressoché contemporaneamente. I globuli rossi rappresentano probabilmente un comparto di distribuzione secondaria. Il volume medio di distribuzione (Vd) va da 63 a 276 l.

Metabolismo :

La metformina è escreta invariata nell'urina. Non sono stati identificati metaboliti nell'uomo.

Eliminazione :

La clearance renale della metformina è > 400 ml/min, ciò indica che la metformina viene eliminata mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito a una dose orale, l'emivita apparente di eliminazione terminale è di circa 6,5 ore.

Nei casi di funzione renale alterata, la clearance renale diminuisce proporzionalmente alla clearance della creatinina, ciò prolunga l'emivita di eliminazione, con conseguente aumento dei livelli di metformina nel plasma.

Caratteristiche in gruppi specifici di pazienti

Danno renale

I dati disponibili nei soggetti con insufficienza renale moderata sono scarse e non è fattibile

una stima sull'esposizione sistemica alla metformina in questo sottogruppo rispetto ai soggetti

con funzione renale normale.

Quindi l'adattamento della dose deve essere fatto considerando l'efficacia clinica/tollerabilità (vedere paragrafo 4.2).

Popolazione pediatrica :

Studi su dosi singole: in seguito alla somministrazione di singole dosi di metformina cloridrato 500 mg, i pazienti pediatrici hanno dimostrato profili farmacocinetici simili a quelli osservati negli adulti sani.

Studi su dosi multiple: i dati si limitano a un solo studio. In seguito a dosi da 500 mg ripetute due volte al giorno (BID) per 7 giorni in pazienti pediatrici, la concentrazione del picco plasmatico (Cmax) e l'esposizione sistemica (AUC0-t) si sono ridotte rispettivamente del 33 % e 40 % circa, rispetto ad adulti diabetici che hanno assunto dosi ripetute da 500 mg BID per 14 giorni. Poiché la dose è titolata singolarmente in base al controllo della glicemia, questo ha scarsa rilevanza clinica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - 

Sulla base di studi convenzionali riguardanti la sicurezza farmacologica, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva, i dati preclinici non mostrano particolari pericoli per l'uomo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - 

06.1 Eccipienti - 

Nucleo della compressa:

Ipromellosa

Povidone K25

Magnesio stearato

Rivestimento:

Ipromellosa

Macrogol 6000

Titanio diossido (E171)

06.2 Incompatibilita' - 

Non pertinente.

06.3 Periodo di validita' - 

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - 

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione - 

Blister di PVC/alluminio da 15, 30,40, 50, 90, 100, 120 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - 

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - 

Zentiva Italia S.r.l.

Viale L. Bodio n. 37/B - 20158 Milano

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - 

• 15 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257061

• 30 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257073

• 40 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257085

• 50 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257097

• 90 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257109

• 100 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257111

• 120 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257123

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - 

Determinazione n. 897 del 30.07.2008 - Gazzetta Ufficiale n. 184 del 07.08.2008.

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - 

Luglio 2016

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE - 

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ - 




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Ultima modifica dell'articolo: 13/06/2017