Zofran - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Ondansetron

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film
ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film
ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili
ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili
ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile
ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile
ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile
ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo
ZOFRAN 16 mg Supposte

I foglietti illustrativi di Zofran sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Zofran? A cosa serve?

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antiemetici ed antinausea - antagonisti della serotonina (5HT3).

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Adulti

Controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica e dalla radioterapia; profilassi e trattamento della nausea e del vomito post-operatori (PONV).

Popolazione pediatrica:

Zofran è indicato nel controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia (CINV) nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi, e per la prevenzione ed il trattamento del PONV nei bambini di età maggiore o uguale ad 1 mese.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Zofran?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con Apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina.

Gravidanza; allattamento (vedere "Avvertenze speciali").

Per la presenza di aspartame, ZOFRAN Compresse orodispersibili è controindicato nei pazienti affetti da fenilchetonuria.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Zofran?

Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5HT3.

Reazioni a livello dell'apparato respiratorio devono essere trattate con sintomatici e i medici devono porre ad esse particolare attenzione in quanto possono essere precursori di reazioni di ipersensibilità. Ondansetron prolunga l'intervallo QT in modo dose-dipendente. Inoltre, durante la fase post-marketing, sono stati riportati casi di Torsione di Punta in pazienti trattati con ondansetron.

Evitare la somministrazione di ondansetron in pazienti con sindrome congenita del QT lungo. Ondansetron deve essere somministrato con cautela ai pazienti che hanno o che possono sviluppare prolungamento del QTc. Queste condizioni comprendono pazienti con alterazioni elettrolitiche, insufficienza cardiaca congestizia, bradiaritmia o pazienti che assumono altri medicinali che portano al prolungamento del QT o ad alterazioni degli elettroliti. Pertanto, si deve usare cautela nei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco o della conduzione, nei pazienti trattati con agenti anti-aritmici o beta-bloccanti e nei pazienti con alterazioni elettrolitiche significative.

Ipokaliemia ed ipomagnesemia devono essere corrette prima della somministrazione di ondansetron Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica con l'uso di antagonisti della serotonina (5-HT3), sia da soli ma soprattutto in associazione con altri farmaci serotoninergici (compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI)). Si raccomanda di tenere sotto adeguata osservazione i pazienti per eventuali sintomi riconducibili alla sindrome serotoninergica.

Poiché è noto che ondansetron aumenta il tempo di transito dell'intestino crasso, i pazienti con sintomi di ostruzione intestinale subacuta cui sia stato somministrato ondansetron devono essere controllati.

Nei pazienti che hanno subito un'intervento di chirurgia adenotonsillare la prevenzione della nausea e del vomito con ondansetron può mascherare un sanguinamento occulto. Di conseguenza, tali pazienti devono essere attentamente seguiti dopo la somministrazione di ondansetron.

Popolazione pediatrica:

I pazienti pediatrici che ricevono ondansetron con agenti chemioterapici epatotossici devono essere monitorati attentamente per insufficienza epatica.

Nausea e vomito indotti da chemioterapia: Quando si calcola la dose su una base mg/kg e somministrando tre dosi a intervalli di 4 ore, la dose totale giornaliera sarà maggiore di quando si somministra una dose singola di 5 mg/m2 . L'efficacia comparativa di questi due differenti schemi posologici non è stata investigata in studi clinici. Un confronto crociato indica un'efficacia simile per entrambi gli schemi.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Zofran?

Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Non c'è evidenza che ondansetron induca o inibisca il metabolismo di altri farmaci di norma somministrati contemporaneamente. Studi specifici hanno dimostrato che ondansetron non interagisce con alcool, temazepam, furosemide, alfentanil, tramadolo, morfina, lidocaina, tiopentale o propofol.

Ondansetron viene metabolizzato da molteplici enzimi del citocromo epatico P-450: CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. A causa della molteplicità degli enzimi metabolici in grado di metabolizzare ondansetron, l'inibizione enzimatica o la ridotta attività di un enzima (es. carenza genetica di CYP2D6) sono generalmente compensate da altri enzimi e la clearance totale di ondansetron o il dosaggio richiesto devono subire lievi o insignificanti modifiche.

È necessaria la cautela qualora ondansetron venga somministrato in associazione a farmaci che prolungano l'intervallo QT e/o causano anomalie degli elettroliti (vedere "Precauzioni per l'uso"). L'utilizzo di Zofran con farmaci che prolungano l'intervallo QT può dare luogo ad ulteriore prolungamento. L'uso concomitante di Zofran con farmaci cardiotossici (antracicline come ad esempio la doxorubicina e daunorubicina, o trastuzumab), antibiotici (come eritromicina), ketoconazolo, antiaritmici (come amiodarone) e beta-bloccanti (come atenololo o timololo) può aumentare il rischio di aritmie (vedere "Precauzioni per l'uso").

Apomorfina

Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina.

Fenitoina, carbamazepina e rifampicina

In pazienti trattati con potenti induttori del CYP3A4 (es. fenitoina, carbamazepina e rifampicina) la clearance orale di ondansetron risultava aumentata e le concentrazioni di ondansetron nel plasma diminuite.

Farmaci serotoninergici ( ad es empioSSRI e SNRI):

Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica in seguito all'uso concomitante di antagonisti della serotonina (5-HT3) e altri farmaci serotoninergici (compresi gli SSRI e gli SNRI).

Tramadolo

Dati derivanti da piccoli studi indicano che ondansetron può ridurre l'effetto analgesico del tramadolo.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Gravidanza

La sicurezza di ondansetron in gravidanza nella specie umana non è stata stabilita. La valutazione degli studi sperimentali nell'animale non indica effetti dannosi diretti od indiretti sullo sviluppo embrio-fetale, sulla gestazione e sullo sviluppo peri e post-natale. Tuttavia, poichè gli studi nell'animale non sono sempre predittivi delle risposte nell'uomo, ondansetron non deve essere somministrato in gravidanza.

Allattamento

Test hanno mostrato che ondansetron passa nel latte degli animali che allattano. Si raccomanda pertanto che le madri in trattamento con ondansetron non allattino al seno.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Nei test psicomotori ondansetron non modifica le prestazioni, nè causa sedazione. Sulla base della farmacologia dell'ondansetron non si prevedono effetti dannosi su tali attività.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Zofran compresse rivestite con film contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili contiene piccole quantità di etanolo inferiori a 100 mg per dose (può contenere fino a 0.0015 mg di etanolo) e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili contiene piccole quantità di etanolo inferiori a 100 mg per dose (può contenere fino a 0.003 mg di etanolo).

Zofran compresse orodispersibili contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Possono essere dannose se si è affetti da fenilchetonuria.

Zofran compresse orodispersibili contiene metileparaidrossibenzoato e propileparaidrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Zofran 40 mg/20 ml soluzione iniettabile contiene metileparaidrossibenzoato e propileparaidrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo.

Zofran 40 mg/20 ml soluzione iniettabile contiene sodio (0,25 mg/ml come sodio citrato e 8,30 mg/ml come sodio cloruro). Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Zofran sciroppo contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.

Zofran sciroppo contiene sodio (7,5 mg come sodio citrato e 10 mg come sodio benzoato) per dose (da 5 ml). Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Dosi e Modo d'usoCome usare Zofran: Posologia

Nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV) e radioterapia (RINV)

Il potenziale emetogeno del trattamento del cancro varia secondo le dosi e le combinazioni dei regimi di chemioterapia e radioterapia usati. La scelta del regime della dose deve essere determinata dalla gravità dell'emesi.

ZOFRAN può essere somministrato per via orale (Compresse, Compresse orodispersibili, Sciroppo), per iniezione endovenosa od intramuscolare (Soluzione iniettabile), o per via rettale (Supposte).

Popolazioni

CINV e RINV negli adulti:

Trattamento iniziale

La posologia abituale è di 8 mg prima della chemioterapia o della radioterapia così somministrati: -

  • Soluzione iniettabile: 8 mg per via endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o per via intramuscolare, immediatamente prima del trattamento;
  • Compresse/Compresse orodispersibili: 8 mg assunti 1 o 2 ore prima del trattamento di chemioterapia o radioterapia, seguiti da 8 mg per via orale ogni 12 ore per un massimo di 5 giorni;
  • Sciroppo: 10 ml (8 mg) 2 ore prima del trattamento.

Nei casi di chemioterapia altamente emetogena può essere associata una terapia corticosteroidea.

In alternativa si può utilizzare una supposta da 16 mg da somministrarsi 1-2 ore prima del trattamento. In alcuni casi (impiego di farmaci citotossici altamente emetizzanti e/o prescritti a dosi molto elevate; presenza di fattori legati al paziente, quali soggetti giovani, di sesso femminile o con pregressi fenomeni emetici in corso di precedenti trattamenti citotossici) si potrà utilizzare:

  • Una singola dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia.
  • Una dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia, seguita da due ulteriori iniezioni endovenose (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari di 8 mg a quattro ore di distanza una dall'altra, o con un'infusione costante di 1mg/ora fino alle 24 ore.
  • una dose iniziale massima di 16 mg diluita in 50-100 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o altro fluido compatibile per infusione (vedere paragrafo 6.6) e somministrata per infusione, per almeno 15 minuti immediatamente prima del trattamento chemioterapico).

La dose iniziale di Zofran può essere seguita da due ulteriori dosi da 8 mg per via endovenosa (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari a 4 ore di distanza.

Una singola dose maggiore di 16 mg non deve essere somministrata a causa dell'aumento del rischio dosedipendente di prolungamento dell'intervallo QT (vedere Precauzioni per l'uso e Effetti indesiderati).

L'efficacia di ondansetron nella chemioterapia fortemente emetogena, può essere aumentata dalla somministrazione di una singola dose endovenosa di 20 mg di desametasone sodio fosfato, somministrato prima della chemioterapia.

Proseguimento della terapia (prevenzione dell'emesi ritardata o prolungata)

8 mg di ondansetron per via orale (Compresse, Compresse orodispersibili, Sciroppo) ogni 12 ore, oppure una supposta da 16 mg al giorno nei giorni successivi, per una durata media da 2 a 3 giorni, con possibilità di proseguire fino a 5 giorni.

Popolazione pediatrica:

CINV in bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi e negli adolescenti

La dose per il CINV deve essere calcolata in base alla superficie corporea (BSA) o in base al peso - vedere sotto. Il calcolo in base al peso comporta dosi maggiori rispetto al calcolo in base alla superficie corporea (vedere "Precauzioni per l'uso").

L'iniezione di ondansetron deve essere diluita in destrosio 5% o in sodio cloruro allo 0,9% o in altre soluzioni per infusione compatibili (vedere "Istruzioni per l'uso e la manipolazione") e somministrata per via endovenosa in non meno di 15 minuti.

Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'uso di Zofran nella prevenzione del CINV ritardato o prolungato. Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'utilizzo di Zofran nella nausea e vomito indotti da radioterapia nei bambini.

Dosaggio in funzione della BSA:

Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia sotto forma di una singola dose endovenosa di 5 mg/m2 . La dose endovenosa singola non deve eccedere gli 8 mg. La somministrazione per via orale può iniziare 12 ore dopo e può essere protratta fino a 5 giorni (Tabella 1). La dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi singole) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.

Tabella 1: dosaggio per chemioterapia in base alla BSA - Bambini di età ≥6 mesi e adolescenti


BSA Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b)
<0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. 2 mg sciroppo dopo 12 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore
>0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. 4 mg sciroppo o compresse dopo 12 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore

a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg

b La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg

Dosaggio in base al peso corporeo:

Il dosaggio in base al peso corporeo risulta in una maggiore dose totale giornaliera in confronto al dosaggio per BSA (vedere "Precauzioni per l'uso"). Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 0,15 mg/kg. La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg. Ad intervalli di 4 ore possono essere somministrate due ulteriori dosi per via endovenosa. La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg.

Il dosaggio per via orale può iniziare 12 ore dopo e può continuare fino a 5 giorni (Tabella 2).

Tabella 2: Dosaggio per chemioterapia in base al peso corporeo - Bambini di età ≥6 mesi e adolescenti


Peso corporeo Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b)
≤10 kg Fino a tre dosi da 0,15 mg/kg ogni 4 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore
>10 kg Fino a tre dosi da 0,15 mg/kg ogni 4 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore

a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg

b La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg

Zofran può essere somministrato come singola iniezione endovenosa di 5 mg/m2 , immediatamente prima della chemioterapia, seguita da 4 mg per via orale (1 Compressa/Compressa orodispersibile o 5 ml di Sciroppo) dopo 12 ore.

Tale regime va seguito da terapia orale (Compresse/Compresse orodispersibili o Sciroppo) al dosaggio di 4 mg (5 ml di Sciroppo) due volte al giorno, fino a 5 giorni successivi al ciclo di trattamento.

Supposte

L'uso delle supposte di ondansetron non è raccomandato nei bambini. La via di somministrazione usuale è quella per via endovenosa seguita da una terapia per via orale (vedere Popolazione pediatrica - "Soluzione iniettabile" e "Formulazioni orali").

Pazienti anziani

In pazienti di età compresa tra i 65 ed i 74 anni si può seguire lo schema di dosaggio degli adulti. Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 - 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti.

Nei pazienti di età maggiore o uguale a 75 anni, la dose endovenosa iniziale di Zofran non deve superare gli 8 mg.

Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 - 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti.

La dose iniziale di 8 mg può essere seguita da due ulteriori dosi endovenose di 8 mg ciascuna, infuse in non meno di 15 minuti e a distanza di non meno di 4 ore l'una dall'altra (vedere paragrafo 5.2)

Pazienti con insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti con insufficienza epatica

In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale.

Nausea e vomito post-operatori (PONV)

L'uso nell'indicazione nausea e vomito post-operatori è riservato all'impiego ospedaliero. ZOFRAN può essere somministrato per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili o Sciroppo) oppure per iniezione endovenosa od intramuscolare.

Adulti

Per la profilassi della nausea e del vomito post-operatori, ZOFRAN può essere somministrato come singola dose di 4 mg per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta all'induzione dell'anestesia oppure oralmente in dose singola di 16 mg (2 Compresse/Compresse orodispersibili oppure 20 ml di Sciroppo), un'ora prima dell'anestesia.

Per il trattamento di nausea e vomito post-operatori, quando si siano già instaurati, è raccomandata una singola dose di 4 mg somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta.

Popolazione pediatrica:

Prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio (PONV) nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti

Soluzione iniettabile

Per la prevenzione del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola tramite iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg sia prima, durante o dopo l'induzione dell'anestesia, o dopo l'intervento chirurgico. Per il trattamento del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola, tramite iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi), ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg.

Non ci sono dati sull'utilizzo di Zofran nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Formulazioni orali

PONV nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti: Non sono stati effettuati studi sull'uso di ondansetron somministrato per via orale nella profilassi o nel trattamento della nausea e vomito post operatori: a tale scopo è raccomandata una iniezione per via endovenosa lenta. Non ci sono dati sull'utilizzo di Zofran nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Anziani

L'esperienza dell'impiego di ZOFRAN nella profilassi e nel trattamento della nausea e del vomito postoperatori negli anziani è limitata. Tuttavia ZOFRAN è ben tollerato nei pazienti di età superiore ai 65 anni in trattamento chemioterapico.

Pazienti con insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti con insufficienza epatica

In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg, e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale.

Pazienti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina

L'emivita di eliminazione di ondansetron non è modificata nei soggetti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina. Pertanto in tali pazienti dosi ripetute determineranno livelli di esposizione al farmaco che non differiscono da quelli della popolazione in generale. Non sono quindi richieste variazioni del dosaggio o della frequenza della somministrazione.

Incompatibilità

Formulazioni orali e supposte

Nessuna .

Soluzione iniettabile

Ondansetron per uso iniettabile non deve essere somministrato, al pari di altri farmaci, nella stessa siringa o liquido infusionale con altri principi attivi (vedere "Istruzioni per l'uso e la manipolazione").

Ondansetron per uso iniettabile deve essere somministrato solo nelle soluzioni infusionali raccomandate (vedere "Istruzioni per l'uso e la manipolazione").

ISTRUZIONI PER L'USO E LA MANIPOLAZIONE

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili

Non estrarre le compresse premendo attraverso il laminato. Togliere la pellicola di ricopertura di un blister e rimuovere delicatamente la compressa. Porre la compressa sulla punta della lingua, dove si scioglierà in pochi istanti, quindi inghiottire.

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione Iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione Iniettabile (confezionato in fiale, privo di conservanti)

ZOFRAN Soluzione iniettabile non deve essere sottoposto a trattamento in autoclave.

Compatibilità con le soluzioni infusionali

In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione.

Tuttavia la soluzione iniettabile di Ondansetron senza conservanti si è dimostrata stabile per 7 gg a temperatura ambiente (al di sotto dei 25°C) sotto luce fluorescente o in frigorifero con le seguenti soluzioni infusionali:

  • Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v
  • Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v
  • Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v
  • Soluzione di Ringer per infusione endovenosa
  • Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa
  • Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa

Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC. Si ritiene che un'adeguata stabilità dell'Ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I. La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile senza conservanti, diluita con le altre soluzioni infusionali precedentemente indicate come compatibili, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati

Compatibilità con altri farmaci

L'Ondansetron può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora per es. con una tasca infusionale o con una pompa a stantuffo. La somministrazione dei seguenti farmaci è compatibile con Ondansetron alle concentrazioni da 16 a 160 mcg/ml (es. 8 mg in 500 ml e 8 mg in 50 ml rispettivamente) utilizzando un set a Y:

Cisplatino

Concentrazioni sino a 0,48 mg/ml (es. 240 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore.

5-Fluorouracile

Concentrazioni sino a 0,8 mg/ml (es. 2,4 g in 3 litri o 400 mg in 500 ml) somministrate con una velocità di almeno 20 ml per ora (500 ml per 24 ore). Concentrazioni più elevate di 5-Fluorouracile possono causare la precipitazione dell'Ondansetron. La soluzione infusionale di 5-Fluorouracile può contenere sino a 0,045% p/v di Cloruro di magnesio in aggiunta agli altri eccipienti dimostratisi compatibili.

Carboplatino

Concentrazioni variabili da 0,18 mg/ml a 9,9 mg/ml (es. 90 mg in 500 ml fino a 990 mg in 100 ml) possono essere somministrate in un periodo variabile tra 10 minuti e 1 ora.

Etoposide

Concentrazioni variabili da 0,144 mg/ml a 0,25 mg/ml (es. 72 mg in 500 ml fino a 250 mg in 1 litro) possono essere somministrate in un tempo variabile tra 30 min. ed 1 ora.

Ceftazidima

Dosaggi variabili da 250 mg a 2000 mg ricostituiti con Acqua p.p.i., secondo quanto raccomandato dal produttore (2,5 ml per 250 mg e 10 ml per 2 g di Ceftazidima), possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Ciclofosfamide

Dosaggi compresi tra 100 mg e 1 g, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 100 mg di Ciclofosfamide, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Doxorubicina

Dosaggi compresi tra 10 e 100 mg, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 10 mg di Doxorubicina, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Desametasone

20 mg di Desametasone sodio fosfato possono essere somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set infusionale a Y che rilasci da 8 a 16 mg di Ondansetron in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile. La compatibilità fra Desametasone sodio fosfato ed Ondansetron è stata dimostrata consentendo la somministrazione dei due farmaci attraverso lo stesso set a concentrazioni da 32 µg-2,5 mg/ml per il Desametasone sodio fosfato e da 8 µg-1 mg/ml per l'Ondansetron.

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile - (Flacone Multidose, con conservanti)

Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC. Si ritiene che un'adeguata stabilità dell'ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I.

La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile di ondansetron con o senza conservanti, diluita con le soluzioni infusionali compatibili sotto indicate, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati.

Compatibilità con le soluzioni infusionali

In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione.

Tuttavia la soluzione iniettabile di Ondansetron con conservanti si è dimostrata stabile per 48 ore a temperatura ambiente (al di sotto dei 25°C) con le seguenti soluzioni infusionali:

  • Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v
  • Sodio cloruro per infusione endovenosa 3% p/v
  • Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v
  • Sodio cloruro 0,9% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v
  • Sodio cloruro 0,45% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v

In linea con il medicinale confezionato in fiale (prive di conservanti - vedi sopra) si ritiene che una adeguata stabilità venga mantenuta anche con le seguenti soluzioni infusionali, sebbene non siano stati eseguiti studi di compatibilità con queste soluzioni:

  • Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v
  • Soluzione di Ringer per infusione endovenosa
  • Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa
  • Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa.

Compatibilità con altri farmaci

Ondansetron, diluito con una soluzione infusionale compatibile, può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora, per es. con una sacca infusionale o con una pompa a stantuffo. I seguenti farmaci possono essere co-somministrati, utilizzando un set a Y:

Cisplatino: concentrazioni sino a 0,5 mg/ml (es. 250 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore utilizzando un set infusionale a Y che rilasci concentrazioni di Ondansetron da 3 a 150 µg/ml (es. 1,5 mg/500 ml e 7,5 mg/50 ml, rispettivamente).

Desametasone sodio fosfato: 20 mg somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set a Y che rilasci Ondansetron da 8 a 16 mg di ondansetron in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile.

Istruzioni per l'apertura della fiala

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile

Le fiale sono dotate di prerottura di sicurezza e devono essere aperte nel modo seguente:

  • tenere con una mano la parte inferiore della fiala come indicato nella figura 1;
  • porre l'altra mano sulla parte superiore posizionando il pollice al di sopra del PUNTO COLORATO ed esercitare una pressione come indicato nella figura 2.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zofran

Segni e sintomi

L'esperienza di sovradosaggio con l'ondansetron è limitata. Nella maggior parte dei casi i sintomi erano simili a quelli già riportati nei pazienti ai quali erano state somministrate le dosi raccomandate (vedere "Effetti Indesiderati"). Tra le manifestazioni che sono state riportate ci sono disturbi della visione, stipsi grave, ipotensione e un episodio vasovagale con blocco atrioventricolare transitorio e di secondo grado.

Ondansetron prolunga l'intervallo QT con modalità dose-dipendente. Nei casi di sovradosaggio è raccomandabile il monitoraggio ECG.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico per ondansetron; perciò, nei casi di sospetto sovradosaggio dovrebbe essere somministrata un'appropriata terapia sintomatica e di supporto. L'uso dell'Ipecacuana per il trattamento del sovradosaggio di ondansetron non è consigliato poiché è improbabile la risposta dei pazienti in considerazione dell'azione antiemetica dell'ondansetron stesso. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di ZOFRAN avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Se si ha qualsiasi dubbio sull'uso di ZOFRAN, rivolgersi al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Zofran?

Come tutti i medicinali, ZOFRAN può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato/sistema e per frequenza.

Le frequenze sono definite come: molto comune (>1/10), comune (>1/100 e <1/10), non comune (>1/1000 e <1/100), raro (>1/10000 e <1/1000) e molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili. Le seguenti frequenze sono stimate sulla base delle dosi standard raccomandate di ondansetron, in relazione alla indicazione e alla formulazione.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni da ipersensibilità immediata, talvolta gravi, incluse le reazioni anafilattiche

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea

Non comune: convulsioni, disturbi del movimento (incluse reazioni extrapiramidali come le reazioni distoniche, crisi oculogire e discinesia)

Raro: capogiri durante la somministrazione endovenosa che nella maggior parte dei casi possono essere prevenuti o risolti prolungando la durata dell'infusione.

Patologie dell'occhio

Raro: disturbi transitori della vista (ad esempio, visione offuscata) in particolare durante la somministrazione endovenosa

Molto raro: cecità transitoria in particolare durante la somministrazione endovenosa La maggior parte dei casi di cecità riportati si sono risolti entro 20 minuti.

La maggior parte dei pazienti era in trattamento con agenti chemioterapici incluso cisplatino. Alcuni casi di cecità transitoria sono stati ricondotti ad un'origine corticale.

Patologie cardiache

Non comune: aritmie, dolore toracico con o senza sottolivellamento del tratto ST, bradicardia, Raro: Prolungamento dell'intervallo QT (inclusa Torsione di Punta).

Patologie vascolari

Comune: sensazione di calore o vampate

Non comune: ipotensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: singhiozzo

Patologie gastrointestinali

Comune: stipsi, sensazione localizzata di bruciore successiva all'impiego delle supposte

Patologie epatobiliari

Non comune: alterazioni asintomatiche dei test di funzionalità epatica#

#Questi eventi sono stati riscontrati comunemente nei pazienti in trattamento chemioterapico con cisplatino.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto rara: eruzione cutanea tossica, inclusa necrolisi epidermica tossica.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: reazioni locali al sito di iniezione endovenosa

Popolazione pediatrica

Il profilo degli eventi avversi nei bambini e negli adolescenti è comparabile a quello osservato negli adulti. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Validità dopo prima apertura o primo prelievo

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile (Fiale): le fiale non contengono conservanti e devono essere usate una sola volta, iniettate o diluite immediatamente dopo l'apertura: l'eventuale soluzione rimasta deve essere eliminata.

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): è stato dimostrato che, dopo il primo prelievo, il prodotto, protetto dalla luce, è chimicamente e fisicamente stabile per 28 giorni a 30°C. Da un punto di vista microbiologico, è tuttavia consigliabile conservare il prodotto a 2-8°C, per un massimo di 28 giorni. Condizioni di conservazione diverse o tempi di conservazione più lunghi sono sotto la responsabilità dell'utilizzatore.

Norme di conservazione

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo non deve essere conservato in frigorifero. Conservare il flacone in posizione verticale.

ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml (Fiale) e 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): deve essere conservato ad una temperatura inferiore a 30°C e protetto dalla luce.

ZOFRAN 16 mg Supposte: conservare a temperatura inferiore a 30°C.

TENERE QUESTO MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI

I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

COMPOSIZIONE

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film

una compressa contiene: Principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg

pari ad ondansetron 4 mg

Eccipienti: Lattosio anidro, Cellulosa microcristallina, Amido di mais pregelatinizzato, Magnesio stearato, Ipromellosa, Titanio diossido (E 171), Ferro ossido giallo (E 172).

ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film

una compressa contiene:

Principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 10 mg

pari ad ondansetron 8 mg

Eccipienti: Lattosio anidro, Cellulosa microcristallina, Amido di mais pregelatinizzato, Magnesio stearato, Ipromellosa, Titanio diossido (E 171), Ferro ossido giallo (E 172).

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili

una compressa contiene:

Principio attivo: ondansetron 4 mg

Eccipienti: Gelatina, Mannitolo, Aspartame, Metile para-idrossibenzoato sodico, Propile paraidrossibenzoato sodico, Aroma di fragola (contiene etanolo*).

ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili

una compressa contiene:

principio attivo: ondansetron 8 mg

Eccipienti: Gelatina, Mannitolo, Aspartame, Metile para-idrossibenzoato sodico, Propile paraidrossibenzoato sodico, Aroma di fragola (contiene etanolo).

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo

5 ml di sciroppo contengono:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg pari ad ondansetron 4 mg

Eccipienti: Acido citrico anidro [E330], Sodio citrato biidrato, Sodio benzoato [E211], Sorbitolo soluzione [E420], Aroma di fragola (contiene etanolo), Acqua purificata.

ZOFRAN - 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile

una fiala contiene:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg pari ad ondansetron 4 mg

Eccipienti: Acido citrico monoidrato, Sodio citrato, Sodio cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili.

ZOFRAN - 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile

una fiala contiene:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 10 mg pari ad ondansetron 8 mg

Eccipienti: Acido citrico monoidrato, Sodio citrato, Sodio cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili.

ZOFRAN - 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile

1 ml di soluzione iniettabile contiene:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 2,50 mg pari ad ondansetron 2 mg

Eccipienti: Acido citrico monoidrato, Sodio citrato, Sodio cloruro, Metile para-idrossibenzoato, Propile para-idrossibenzoato, Acqua per preparazioni iniettabili.

ZOFRAN - 16 mg Supposte

una supposta contiene:

principio attivo: ondansetron 16 mg

Eccipienti: Miscela di mono-, di-, trigliceridi di acidi grassi saturi (Witepsol S58).

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO

  • Compresse rivestite con film: 6 compresse da 4 mg
  • Compresse rivestite con film: 6 compresse da 8 mg
  • Compresse orodispersibili: 6 compresse da 4 mg
  • Compresse orodispersibili: 6 compresse da 8 mg
  • Sciroppo: flacone da 50 ml
  • Soluzione iniettabile: 1 fiala (4 mg/2 ml)
  • Soluzione iniettabile: 1 fiala (8 mg/4 ml)
  • Soluzione iniettabile: flacone da 20 ml (40 mg/20 ml)
  • Supposte: 4 supposte da 16 mg


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Zofran sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ZOFRAN

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film

una compressa contiene :

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg

pari ad ondansetron 4 mg.

Eccipienti con effetti noti: lattosio anidro.

ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film

una compressa contiene :

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 10 mg

pari ad ondansetron 8 mg.

Eccipienti con effetti noti: lattosio anidro.

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili

una compressa orodispersibile contiene:

principio attivo: ondansetron 4 mg.

Eccipienti con effetti noti: aspartame, metile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato.

ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili

una compressa orodispersibile contiene:

principio attivo: ondansetron 8 mg.

Eccipienti con effetti noti: aspartame, metile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato.

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile

una fiala contiene:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg

pari ad ondansetron 4 mg.

Eccipienti con effetti noti: sodio.

ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile

una fiala contiene :

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 10 mg

pari ad ondansetron 8 mg.

Eccipienti con effetti noti: sodio.

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile

1 ml di soluzione iniettabile contiene:

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 2,5 mg

pari ad ondansetron 2 mg.

Eccipienti con effetti noti: metile para-idrossibenzoato, propile para- idrossibenzoato, sodio.

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo

5 ml di sciroppo contengono :

principio attivo: ondansetron cloridrato biidrato 5 mg

pari ad ondansetron 4 mg.

Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, sodio.

ZOFRAN 16 mg Supposte

1 supposta contiene :

principio attivo: ondansetron 16 mg.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse rivestite con film.

Compresse orodispersibili.

Sciroppo.

Soluzione iniettabile per uso endovenoso e intramuscolare.

Supposte.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti

Controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica e dalla radioterapia; profilassi e trattamento della nausea e del vomito post-operatori (PONV).

Popolazione pediatrica:

Zofran è indicato nel controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia (CINV) nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi, e per la prevenzione ed il trattamento del PONV nei bambini di età maggiore o uguale ad 1 mese.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV) e radioterapia (RINV)

Il potenziale emetogeno del trattamento del cancro varia secondo le dosi e le combinazioni dei regimi di chemioterapia e radioterapia usati. La scelta del regime della dose deve essere determinata dalla gravità dell'emesi.

ZOFRAN può essere somministrato per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili, Sciroppo), per iniezione endovenosa od intramuscolare, o per via rettale (Supposte).

Popolazioni

CINV e RINV negli adulti:

Trattamento iniziale

La posologia abituale è di 8 mg prima della chemioterapia o della radioterapia così somministrati:

- Soluzione iniettabile: 8 mg per via endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o per via intramuscolare, immediatamente prima del trattamento;

- Compresse/Compresse orodispersibili: 8 mg assunti 1 o 2 ore prima del trattamento di chemioterapia o radioterapia, seguiti da 8 mg per via orale ogni 12 ore per un massimo di 5 giorni;

- Sciroppo: 10 ml (8 mg) 2 ore prima del trattamento.

Nei casi di chemioterapia altamente emetogena può essere associata una terapia corticosteroidea.

In alternativa si può utilizzare una supposta da 16 mg da somministrarsi 1-2 ore prima del trattamento.

In alcuni casi (impiego di farmaci citotossici altamente emetizzanti e/o prescritti a dosi molto elevate; presenza di fattori legati al paziente, quali soggetti giovani, di sesso femminile o con pregressi fenomeni emetici in corso di precedenti trattamenti citotossici) si potrà utilizzare:

• Una singola dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia.

• Una dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia, seguita da due ulteriori iniezioni endovenose (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari di 8 mg a quattro ore di distanza una dall'altra, o con un'infusione costante di 1mg/ora fino alle 24 ore.

• una dose iniziale massima di 16 mg diluita in 50-100 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o altro fluido compatibile per infusione (vedere paragrafo 6.6) e somministrata per infusione, per almeno 15 minuti immediatamente prima del trattamento chemioterapico).

La dose iniziale di Zofran può essere seguita da due ulteriori dosi da 8 mg per via endovenosa (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari a 4 ore di distanza.

Una singola dose maggiore di 16 mg non deve essere somministrata a causa dell'aumento del rischio dose-dipendente di prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).

L'efficacia di ondansetron nella chemioterapia fortemente emetogena, può essere aumentata dalla somministrazione di una singola dose endovenosa di 20 mg di desametasone sodio fosfato, somministrato prima della chemioterapia.

Proseguimento della terapia (prevenzione dell'emesi ritardata o prolungata).

8 mg di ondansetron per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili, Sciroppo) ogni 12 ore, oppure 1 supposta da 16 mg al giorno nei giorni successivi, per una durata media da 2 a 3 giorni, con possibilità di proseguire fino a 5 giorni.

Popolazione pediatrica:

CINV in bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi e negli adolescenti

La dose per il CINV può essere calcolata in base alla superficie corporea (BSA) o in base al peso - vedere sotto. Il calcolo in base al peso comporta dosi maggiori rispetto al calcolo in base alla superficie corporea (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

L'iniezione di ondansetron deve essere diluita in destrosio 5% o in sodio cloruro allo 0,9% o in altre soluzioni per infusione compatibili (vedere paragrafo 6.6) e somministrata per via endovenosa in non meno di 15 minuti.

Non sono stati condotti studi sull'uso di ondansetron somministrato per via orale nella prevenzione o nel trattamento della nausea post-operatoria e del vomito; a tale scopo è raccomandata la formulazione endovenosa.

Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'uso di Zofran nella prevenzione del CINV ritardato o prolungato. Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'utilizzo di Zofran nella nausea e vomito indotti da radioterapia nei bambini.

Dosaggio in funzione della BSA:

Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia sotto forma di una singola dose endovenosa di 5 mg/m2. La dose endovenosa singola non deve eccedere gli 8 mg.

La somministrazione per via orale può iniziare 12 ore dopo e può essere protratta fino a 5 giorni (tabella 1).

La dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi singole) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.

Tabella 1: dosaggio per chemioterapia in base alla BSA - Bambini di età ≥6 mesi e adolescenti


BSA Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b)
<0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. e 2 mg sciroppo dopo 12 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore
≥0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. e 4 mg sciroppo o compresse dopo 12 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore

a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg

b La dose totale giornaliera non deve superare la dose per adulti di 32 mg

Dosaggio in base al peso corporeo:

Il dosaggio in base al peso corporeo risulta in una maggiore dose totale giornaliera in confronto al dosaggio per BSA (sezioni 4.4 e 5.1).

Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 0,15 mg/kg. La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg. Ad intervalli di 4 ore possono essere somministrate due ulteriori dosi per via endovenosa.

La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg.

Il dosaggio per via orale può iniziare 12 ore dopo e può continuare fino a 5 giorni (Tabella 2).

Tabella 2: Dosaggio per chemioterapia in base al peso corporeo - Bambini di età ≥6 mesi e adolescenti


Peso corporeo Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b)
≤10 kg Fino a tre dosi da 0.15 mg/kg ogni 4 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore
>10 kg Fino a tre dosi da 0.15 mg/kg ogni 4 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore

a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg

b La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg.

Zofran può essere somministrato come singola iniezione endovenosa di 5 mg/m2, immediatamente prima della chemioterapia, seguita da 4 mg per via orale (1 compressa/compresse orodispersibili o 5 ml di sciroppo) dopo 12 ore.

Tale regime va seguito da terapia orale (Compresse, compresse orodispersibili o Sciroppo) al dosaggio di 4 mg (5 ml di sciroppo) due volte al giorno, fino a 5 giorni successivi al ciclo di trattamento.

Supposte

L'uso delle supposte di ondansetron non è raccomandato nei bambini. La via di somministrazione usuale è quella per via endovenosa seguita da una terapia per via orale (vedere "Popolazione pediatrica" - formulazioni orali e soluzione iniettabile).

Pazienti anziani

In pazienti di età compresa tra i 65 ed i 74 anni si può seguire lo schema di dosaggio degli adulti.

Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 - 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti.

Nei pazienti di età maggiore o uguale a 75 anni, la dose endovenosa iniziale di Zofran non deve superare gli 8 mg.

Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 - 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti.

La dose iniziale di 8 mg può essere seguita da due ulteriori dosi endovenose di 8 mg ciascuna, infuse in non meno di 15 minuti e a distanza di non meno di 4 ore l'una dall'altra (vedere paragrafo 5.2)

Pazienti con insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti con insufficienza epatica

In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale.

Nausea e vomito post-operatori (PONV)

L'uso nell'indicazione nausea e vomito post-operatori è riservato all'impiego ospedaliero.

Zofran può essere somministrato per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili o Sciroppo) oppure per iniezione endovenosa od intramuscolare.

Adulti

Per la profilassi della nausea e del vomito post-operatori, Zofran può essere somministrato come singola dose di 4 mg per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta all'induzione dell'anestesia oppure oralmente in dose singola di 16 mg (2 compresse, Compresse orodispersibili oppure 20 ml di sciroppo), un'ora prima dell'anestesia.

Per il trattamento di nausea e vomito post-operatori, quando si siano già instaurati, è raccomandata una singola dose di 4 mg somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta.

Popolazione pediatrica:

Prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio (PONV) nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti

Soluzione iniettabile

Per la prevenzione del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola, tramite iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi), ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg sia prima, durante o dopo l'induzione dell'anestesia, o dopo l'intervento chirurgico.

Per il trattamento del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola, tramite iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi), ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg.

Non ci sono dati sull'utilizzo di ondansetron nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Formulazioni orali

PONV nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti

Non sono stati effettuati studi sull'uso di ondansetron somministrato per via orale nella profilassi o nel trattamento della nausea e vomito post operatori: a tale scopo è raccomandata una iniezione per via endovenosa lenta.

Non ci sono dati sull'utilizzo di Zofran nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Anziani

L'esperienza dell'impiego di Zofran nella profilassi e nel trattamento della nausea e del vomito post-operatori negli anziani è limitata. Tuttavia Zofran è ben tollerato nei pazienti di età superiore ai 65 anni in trattamento chemioterapico.

Pazienti con insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti con insufficienza epatica

In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale.

Pazienti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina

L'emivita di eliminazione di ondansetron non è modificata nei soggetti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina. Pertanto in tali pazienti dosi ripetute determineranno livelli di esposizione al farmaco che non differiscono da quelli della popolazione in generale. Non sono quindi richieste variazioni del dosaggio o della frequenza della somministrazione.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con Apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina.

Gravidanza, allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Per la presenza di aspartame, Zofran Compresse orodispersibili è controindicato nei pazienti affetti da fenilchetonuria.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5HT3.

Reazioni a livello dell'apparato respiratorio devono essere trattate con sintomatici e i medici devono porre ad esse particolare attenzione in quanto possono essere precursori di reazioni di ipersensibilità.

Ondansetron prolunga l'intervallo QT in modo dose-dipendente (vedere paragrafo 5.1).Inoltre, durante la fase post-marketing, sono stati riportati casi di Torsione di Punta in pazienti trattati con ondansetron.

Evitare la somministrazione di ondansetron in pazienti con sindrome congenita del QT lungo.

Ondansetron deve essere somministrato con cautela ai pazienti che hanno o che possono sviluppare prolungamento del QTc. Queste condizioni comprendono pazienti con alterazioni elettrolitiche, insufficienza cardiaca congestizia, bradiaritmia, o pazienti che assumono altri medicinali che portano al prolungamento del QT o ad alterazione degli elettroliti.

Pertanto, si deve usare cautela nei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco o della conduzione, nei pazienti trattati con agenti anti-aritmici o beta-bloccanti e nei pazienti con alterazioni elettrolitiche significative.

Ipokaliemia ed ipomagnesemia devono essere corrette prima della somministrazione di ondansetron.

Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica con l'uso di antagonisti della serotonina (5-HT3), sia da soli ma soprattutto in associazione con altri farmaci serotoninergici (compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI)). Si raccomanda di tenere sotto adeguata osservazione i pazienti per eventuali sintomi riconducibili alla sindrome serotoninergica.

Poiché è noto che ondansetron aumenta il tempo di transito dell'intestino crasso, i pazienti con sintomi di ostruzione intestinale subacuta cui sia stato somministrato ondansetron, devono essere controllati.

Nei pazienti che hanno subito un'intervento di chirurgia adenotonsillare la prevenzione della nausea e del vomito con ondansetron può mascherare un sanguinamento occulto. Di conseguenza, tali pazienti devono essere attentamente seguiti dopo la somministrazione di ondansetron.

Popolazione pediatrica:

I pazienti pediatrici che ricevono ondansetron con agenti chemioterapici epatotossici devono essere monitorati attentamente per insufficienza epatica.

Nausea e vomito indotti da chemioterapia: Quando si calcola la dose su una base mg/kg e somministrando tre dosi a intervalli di 4 ore, la dose totale giornaliera sarà maggiore di quando si somministra una dose singola di 5 mg/m2. L'efficacia comparativa di questi due differenti schemi posologici non è stata investigata in studi clinici. Un confronto crociato indica un'efficacia simile per entrambi gli schemi (vedere paragrafo 5.1).

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Zofran Compresse rivestite con film contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio/galattosio, non devono assumere questo medicinale.

ZOFRAN 4 mg compresse orodispersibili contiene piccole quantità di etanolo inferiori a 100 mg per dose (può contenere fino a 0.0015 mg di etanolo) e ZOFRAN 8 mg compresse orodispersibili contiene piccole quantità di etanolo inferiori a 100 mg per dose (può contenere fino a 0.003 mg di etanolo).

Zofran compresse orodispersibili contiene aspartame, una fonte di fenilalanina. Possono essere dannose se si è affetti da fenilchetonuria.

Zofran compresse orodispersibili contiene metileparaidrossibenzoato e propileparaidrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Zofran 40 mg/20 ml soluzione iniettabile contiene metileparaidrossibenzoato e propileparaidrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo.

Zofran 40 mg/20 ml soluzione iniettabile contiene sodio(0,25 mg/ml come sodio citrato e 8,30 mg/ml come sodio cloruro)Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Zofran sciroppo contiene sorbitolo.I pazienti affetti da rari problemi ereditari al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.

Zofran sciroppo contiene sodio (7,5 mg come sodio citrato e 10 mg come sodio benzoato). Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Zofran sciroppo contiene contiene piccole quantità di etanolo (3 mg in 5 ml di sciroppo).

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non c'è evidenza che ondansetron induca o inibisca il metabolismo di altri farmaci di norma somministrati contemporaneamente.

Studi specifici hanno dimostrato che non ci sono interazioni quando ondansetron viene somministrato con alcool, temazepam, furosemide, alfentanil, tramadolo, morfina, lidocaina, tiopentale o propofol.

Ondansetron viene metabolizzato da molteplici enzimi del citocromo epatico P-450: CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. A causa della molteplicità degli enzimi metabolici in grado di metabolizzare ondansetron, l'inibizione enzimatica o la ridotta attività di un enzima (es. carenza genetica di CYP2D6) sono generalmente compensate da altri enzimi e la clearance totale di ondansetron o il dosaggio richiesto devono subire lievi o insignificanti modifiche.

È necessaria la cautela qualora ondansetron venga somministrato in associazione a farmaci che prolungano l'intervallo QT e/o causano anomalie degli elettroliti (vedere paragrafo 4.4).

L'utilizzo di Zofran con farmaci che prolungano l'intervallo QT può dare luogo ad ulteriore prolungamento. L'uso concomitante di Zofran con farmaci cardiotossici (antracicline come ad esempio la doxorubicina e daunorubicina, o trastuzumab), antibiotici (come eritromicina), ketoconazolo, antiaritmici (come amiodarone) e beta-bloccanti (come atenololo o timololo) può aumentare il rischio di aritmie (vedere paragrafo 4.4).

Apomorfina

Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina.

Fenitoina, carbamazepina e rifampicina

In pazienti trattati con potenti induttori del CYP3A4 (es. fenitoina, carbamazepina e rifampicina) la clearance orale di ondansetron risultava aumentata e le concentrazioni di ondansetron nel plasma diminuite.

Farmaci serotoninergici (ad esempio: SSRI e SNRI)

Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica in seguito all'uso concomitante di antagonisti della serotonina (5-HT3) e altri farmaci serotoninergici (compresi gli SSRI e gli SNRI).

Tramadolo

Dati derivanti da piccoli studi indicano che ondansetron può ridurre l'effetto analgesico del tramadolo.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

La sicurezza dell'ondansetron in gravidanza nella specie umana non è stata stabilita.

La valutazione degli studi sperimentali nell'animale non indica effetti dannosi diretti od indiretti sullo sviluppo embrio fetale, sulla gestazione e sullo sviluppo peri e post-natale.

Tuttavia, poiché gli studi nell'animale non sono sempre predittivi della risposta nell'uomo, l'ondansetron non deve essere somministrato in gravidanza

Allattamento

Test hanno mostrato che ondansetron passa nel latte degli animali che allattano. Si raccomanda pertanto che le madri in trattamento con ondansetron non allattino al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Nei test psicomotori l'ondansetron non modifica le prestazioni, né causa sedazione. Sulla base della farmacologia dell'ondansetron non si prevedono effetti dannosi su tali attività.

04.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato/sistema e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1000 e <1/100) raro (≥1/10000 e <1/1000) e molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili.

Le seguenti frequenze sono stimate sulla base delle dosi standard raccomandate di ondansetron, in relazione alla indicazione e alla formulazione.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni da ipersensibilità immediata, talvolta gravi, incluse le reazioni anafilattiche.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea

Non comune: convulsioni, disturbi del movimento (incluse reazioni extrapiramidali come le reazioni distoniche, crisi oculogire e discinesia).

Raro: capogiri durante la somministrazione endovenosa che nella maggior parte dei casi possono essere prevenuti o risolti prolungando la durata dell'infusione.

Patologie dell'occhio

Raro: disturbi transitori della vista (ad esempio, visione offuscata) in particolare durante la somministrazione endovenosa

Molto raro: cecità transitoria in particolare durante la somministrazione endovenosa.

La maggior parte dei casi di cecità riportati si sono risolti entro 20 minuti. La maggior parte dei pazienti era in trattamento con agenti chemioterapici incluso cisplatino. Alcuni casi di cecità transitoria sono stati ricondotti ad un'origine corticale.

Patologie cardiache

Non comune: aritmie, dolore toracico con o senza sottolivellamento del tratto ST, bradicardia

Raro: Prolungamento dell'intervallo QTc (incluso Torsione di Punta).

Patologie vascolari

Comune: sensazione di calore o vampate.

Non comune: ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: singhiozzo.

Patologie gastrointestinali

Comune: stipsi.

Sensazione localizzata di bruciore successiva all'impiego delle supposte.

Patologie epatobiliari

Non comune: alterazioni asintomatiche dei test di funzionalità epatica #.

#Questi eventi sono stati riscontrati comunemente nei pazienti in trattamento chemioterapico con cisplatino.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto rara: eruzione cutanea tossica, inclusa necrolisi epidermica tossica.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: reazioni locali al sito di iniezione endovenosa.

Popolazione pediatrica

Il profilo degli eventi avversi nei bambini e negli adolescenti è comparabile a quello osservato negli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it.

04.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi

L'esperienza di sovradosaggio con ondansetron è limitata. Nella maggior parte dei casi i sintomi erano simili a quelli già riportati nei pazienti ai quali erano state somministrate le dosi raccomandate (vedere paragrafo 4.8).

Tra le manifestazioni che sono state riportate ci sono disturbi della visione, stipsi grave, ipotensione e un episodio vasovagale con blocco atrioventricolare transitorio e di secondo grado.

Ondansetron prolunga l'intervallo QT con modalità dose-dipendente. Nei casi di sovradosaggio è raccomandabile il monitoraggio ECG.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico per ondansetron; perciò, nei casi di sospetto sovradosaggio dovrebbe essere somministrata un'appropriata terapia sintomatica e di supporto.

L'uso dell'ipecacuana per il trattamento del sovradosaggio di ondansetron non è consigliato poiché è improbabile la risposta dei pazienti in considerazione dell'azione antiemetica dell'ondansetron stesso.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiemetici ed antinausea - antagonisti della serotonina (5HT3).

Codice ATC: A04AA01.

Meccanismo d'azione

L'ondansetron è un antagonista altamente selettivo dei recettori 5HT3 dotato di elevata potenza. Il suo meccanismo d'azione, nel controllo della nausea e del vomito, non è ancora ben conosciuto; è noto però che gli agenti chemioterapici e la radioterapia possono causare un rilascio di serotonina dall'intestino tenue che a sua volta, mediante afferenze vagali tramite recettori 5HT3, può scatenare il riflesso del vomito; l'ondansetron è in grado di inibire questo riflesso.

Inoltre l'attivazione delle vie afferenti vagali può determinare, a livello dell'area postrema, situata sul pavimento del IV ventricolo, il rilascio di serotonina e ciò può stimolare il vomito attraverso un meccanismo di tipo centrale.

L'efficacia dell'ondansetron, nel controllare la nausea ed il vomito indotti dalla chemioterapia citotossica e dalla radioterapia, è probabilmente dovuta alla sua azione antagonista sui recettori 5HT3 dei neuroni localizzati sia a livello del Sistema Nervoso Centrale che Periferico.

Formulazioni orali ed iniettabili

Il meccanismo di azione nel controllo della nausea e del vomito post-operatori non è noto ma si suppone sia simile al meccanismo di controllo della nausea e del vomito indotti da citotossici.

Effetti farmacodinamici

Ondansetron non interferisce con i livelli plasmatici di prolattina.

Prolungamento dell'intervallo QT

L'effetto di ondansetron sull'intervallo QTc è stato valutato in uno studio crossover in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo e con farmaco attivo (moxifloxacina), condotto su 58 donne e uomini adulti sani. Le dosi di ondansetron incluse erano pari a 8 e 32 mg infusi per via endovenosa in almeno 15 minuti. Alla dose testata più elevata pari a 32 mg, la differenza media massima (limite superiore dell'IC 90%) dell'intervallo QTcF rispetto a placebo dopo la correzione della baseline era 19.6 (21.5) millisecondi. Alla più bassa dose testata pari a 8 mg, la differenza media massima (limite superiore dell'IC 90%) di QTcF rispetto al placebo dopo la correzione della baseline era di 5.8 (7.8) millisecondi. In questo studio, non ci sono state misurazioni di QTcF maggiori di 480 millisecondi e non ci sono stati prolungamenti nel QTcF maggiori di 60 millisecondi. Negli intervalli PR e QRS misurati elettrocardiograficamente non sono stati osservati cambiamenti significativi.

Popolazione pediatrica

CINV

L'efficacia di ondansetron nel controllo del vomito e della nausea indotti da chemioterapia è stata attestata in uno studio randomizzato in doppio cieco su 415 pazienti di età compresa tra 1 e 18 anni (S3AB3006). Durante i giorni di chemioterapia, i pazienti hanno ricevuto ondansetron 5 mg/m2 per via endovenosa + ondansetron 4 mg per via orale dopo 8-12 ore oppure ondansetron 0.45 mg/kg per via endovenosa + placebo per via orale dopo 8-12 ore. Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per 3 giorni. Complessivamente, non è stata riscontrata alcuna differenza nell'incidenza o nella natura degli eventi avversi tra i due gruppi di trattamento. Il controllo completo del vomito nel giorno peggiore della chemioterapia è stato del 49% (5 mg/m2 per via endovenosa + 4 mg di ondansetron per via orale) e 41% (0.45 mg/kg per via endovenosa + placebo per via orale). Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per 3 giorni.

Uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo (S3AB4003) condotto su 438 pazienti di età compresa tra 1 e 17 anni ha dimostrato il completo controllo del vomito nel giorno peggiore della chemioterapia su:

• 73% dei pazienti quando ondansetron è stato somministrato per via endovenosa alla dose di 5 mg/ m2 con 2-4 mg di desametasone per via orale.

• 71% dei pazienti quando ondansetron è stato somministrato come sciroppo alla dose di 8 mg + 2-4 mg di desametasone per via orale nei giorni di chemioterapia.

Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per due giorni. Complessivamente, non è stata riscontrata alcuna differenza nell'incidenza o nella natura degli eventi avversi tra i due gruppi di trattamento.

L'efficacia di ondansetron su 75 bambini di età compresa tra 6 e 48 mesi è stata oggetto di indagine in uno studio in aperto, non comparativo, ad un braccio solo (S3A40320). Tutti i bambini hanno ricevuto tre dosi da 0.15 mg/kg di ondansetron per via endovenosa, somministrato 30 minuti prima dell'inizio della chemioterapia e poi alla quarta ed all'ottava ora dopo la prima dose. Il controllo completo del vomito è stato ottenuto nel 56% dei pazienti.

Un altro studio in aperto, non comparativo, ad un solo braccio (S3A239) ha indagato l'efficacia di una dose per via endovenosa di 0.15 mg/kg di ondansetron seguita da due dosi orali di ondansetron da 4 mg per bambini di età < 12 anni e 8 mg per bambini di età ≥12 anni (numero totale di bambini n=28). Il controllo completo dell'emesi è stato raggiunto nel 42% dei pazienti.

PONV

L'efficacia di una singola dose di ondansetron nella prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio è stata indagata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo in 670 bambini di età compresa fra 1 e 24 mesi (età post-concepimento ≥ 44 settimane, peso ≥3 kg). I soggetti reclutati sono stati messi in lista per essere sottoposti ad un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale e hanno ottenuto uno stato ASA ≤III. Una singola dose di ondansetron 0,1 mg/kg è stata somministrata entro cinque minuti dopo induzione dell'anestesia. La proporzione dei soggetti che hanno avuto almeno un episodio di vomito durante il periodo di valutazione di 24 ore (ITT) è stato maggiore per i pazienti nel gruppo placebo rispetto a quelli in trattamento con ondansetron (28% vs 11%, p <0.0001).

Sono stati condotti 4 studi, in doppio cieco, controllati verso placebo in 1.469 pazienti maschi e femmine (di età compresa fra 2 e 12 anni) sottoposti ad anestesia generale. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere o dosi singole per via endovenosa di ondansetron (0,1 mg/kg per pazienti pediatrici di peso pari o inferiore a 40 kg, 4 mg per pazienti pediatrici di peso superiore a 40 kg; numero di pazienti = 735) o placebo (numero di pazienti = 734). Il farmaco in studio è stato somministrato per almeno 30 secondi, immediatamente prima delll'induzione dell'anestesia o subito a seguire. Ondansetron è stato significativamente più efficace del placebo nel prevenire nausea e vomito. I risultati di questi studi sono riassunti nella Tabella 3.

Tabella 3 Prevenzione e trattamento del PONV nei pazienti pediatrici - Risposta al trattamento nelle 24 ore


Studio Endpoint % di Ondansetron % di Placebo Valore della p
S3A380 CR 68 39 ≤0.001
S3GT09 CR 61 35 ≤0.001
S3A381 CR 53 17 ≤0.001
S3GT11 no nausea 64 51 0.004
S3GT11 no vomito 60 47 0.004

CR = nessun episodio di emesi, di salvataggio o di ritiro dallo studio.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche di ondansetron non sono modificate dalla somministrazione di dosi ripetute.

Assorbimento

Formulazioni orali

A seguito di somministrazione orale ondansetron viene assorbito passivamente e completamente dal tratto gastrointestinale e subisce un metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni plasmatiche al picco vengono raggiunte dopo circa 1,5 ore dalla somministrazione. Per dosi superiori a 8 mg l'aumento dell'esposizione sistemica all'ondansetron è più che proporzionale; ciò può dipendere da un certo grado di riduzione del metabolismo di primo passaggio alle dosi orali più elevate.

La biodisponibilità è leggermente aumentata dalla presenza di cibo ma non è modificata dagli antiacidi.

Soluzione iniettabile

A seguito di somministrazione di ondansetron i.m. ed e.v. si ottiene un'esposizione sistemica equivalente.

Supposte

Dopo somministrazione di ondansetron in supposte si rilevano concentrazioni plasmatiche di ondansetron dopo 15-60 minuti dal trattamento.

L'aumento delle concentrazioni avviene in modo sostanzialmente lineare fino a raggiungere concentrazioni al picco di 20-30 ng/ml, in genere 6 ore dopo la somministrazione. Successivamente le concentrazioni plasmatiche decrescono, ma ad una velocità inferiore a quella osservata dopo somministrazione orale, ciò in conseguenza dell'assorbimento protratto di ondansetron.

La biodisponibilità di ondansetron, dopo somministrazione in supposte, è approssimativamente del 60%.

Distribuzione

L'ondansetron si lega alle proteine plasmatiche in una percentuale variabile tra il 70 ed il 76%.

Formulazioni orali e soluzione iniettabile

La distribuzione e l'eliminazione di ondansetron misurata negli adulti a seguito di somministrazione orale, i.m. o e.v. è simile, con un volume di distribuzione allo stato stazionario di circa 140 litri.

Metabolismo

L'ondansetron viene eliminato dalla circolazione sistemica prevalentemente mediante metabolismo epatico attraverso vie enzimatiche multiple. L'assenza dell'enzima CYP2D6 (polimorfismo debrisochina) non ha effetti sulla farmacocinetica di ondansetron.

Eliminazione

L'ondansetron viene eliminato dalla circolazione sistemica prevalentemente mediante metabolismo epatico. Meno del 5% della dose assorbita viene escreto immodificato nelle urine.

Formulazioni orali e soluzione iniettabile

La distribuzione di ondansetron a seguito di somministrazione orale, i.m. o e.v. è simile, con un emivita di eliminazione di circa 3 ore.

Supposte

L'emivita della fase di eliminazione è determinata dalla velocità di assorbimento dell'ondansetron, non dalla clearance sistemica ed è di circa 6 ore.

Speciali popolazioni di pazienti

Sesso

Formulazioni orali e soluzione iniettabile

Sono state evidenziate differenze tra i sessi nella disponibilità di ondansetron: le donne presentano un grado ed una rapidità di assorbimento maggiore a seguito di somministrazione orale e una clearance sistemica e un volume di distribuzione (adattato secondo il peso corporeo) ridotti.

Supposte

La biodisponibilità assoluta non è influenzata dal sesso. Nella donna rispetto all'uomo si osserva un piccolo incremento dell'emivita, non significativo dal punto di vista clinico.

Bambini e adolescenti (di età compresa fra 1 mese e 17 anni)

Formulazioni orali e soluzione iniettabile

Nei pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 4 mesi (n=19) sottoposti ad intervento chirurgico la clearance normalizzata al peso corporeo era più lenta di circa il 30% rispetto a quella dei pazienti di età compresa tra 5 e 24 mesi (n=22) ma comparabile a quella dei pazienti di età compresa tra i 3 e i 12 anni. L'emivita nella popolazione dei pazienti di età compresa tra 1 e 4 mesi è stata riportata con un valore medio di 6,7 ore in confronto alle 2,9 ore dei pazienti nell'intervallo di età compresa tra i 5 e i 24 mesi e tra i 3 e i 12 anni. Le differenze nei parametri farmacocinetici nella popolazione dei pazienti di età compresa fra 1 e 4 mesi possono essere spiegate in parte dalla maggiore percentuale di acqua corporea totale nei neonati e nei lattanti e dal più elevato volume di distribuzione per farmaci solubili in acqua come l'ondansentron.

In pazienti pediatrici di età compresa fra 3 e 12 anni, sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, i valori assoluti sia della clearance che del volume di distribuzione di ondansetron erano ridotti rispetto ai valori nei pazienti adulti. Entrambi i parametri sono aumentati in modo lineare con il peso e da 12 anni di età in poi i valori si avvicinavano a quelli dei giovani adulti. Quando i valori di clearance e del volume di distribuzione sono stati normalizzati in base al peso corporeo, i valori di questi parametri risultavano simili tra le popolazioni in base ai diversi raggruppamenti di età. L'impiego di una tecnica di dosaggio che tenga conto del peso compensa le modifiche legate all'età ed è efficace nel normalizzare l'esposizione sistemica nei pazienti pediatrici.

L'analisi farmacocinetica della popolazione è stata effettuata su 428 soggetti (pazienti affetti da cancro, pazienti chirurgici e volontari sani) di età compresa tra 1 mese e 44 anni dopo somministrazione endovenosa di ondansetron. In base a questa analisi, l'esposizione sistemica (AUC) di ondansetron a seguito di una dose orale o per via endovenosa nei bambini e adolescenti era comparabile agli adulti, con l'eccezione di bambini di età da 1 a 4 mesi. Il volume era correlato all'età ed era inferiore negli adulti rispetto a neonati e bambini. La clearance era correlata al peso ma non all'età con l'eccezione dei neonati da 1 a 4 mesi di età. È difficile concludere che ci sia stata una ulteriore riduzione nella clearance correlata all'età nei neonati da 1 a 4 mesi o semplicemente inerente alla variabilità imputabile al ridotto numero di soggetti studiati in questo gruppo di età. Dal momento che i pazienti di età inferiore a 6 mesi riceveranno unicamente una singola dose nel PONV una clearance ridotta non è verosimilmente rilevante dal punto di vista clinico.

Anziani

Studi di fase I iniziale in volontari sani anziani hanno dimostrato un lieve incremento nella biodisponibilità orale ed un prolungamento dell'emivita di eliminazione, correlati all'età.

Tuttavia, l'ampia variabilità inter-soggetto ha provocato una considerevole sovrapposizione nei parametri farmacocinetici tra giovani (<65 anni) e pazienti anziani (≥ 65 anni), e non c'erano differenze di sicurezza o efficacia osservata tra pazienti con tumore giovani e anziani arruolati negli studi clinici sul CINV tali da sostenere una diversa raccomandazione di dosaggio per gli anziani. Sulla base di più recenti concentrazioni plasmatiche ondansetron e di modelli di esposizione-risposta, un effetto maggiore sulla QTcF è previsto in pazienti ≥ 75 anni di età rispetto ai giovani adulti. Specifiche informazioni sul dosaggio sono previste per i pazienti di età maggiore di 65 anni e di età superiore ai 75 anni (vedere paragrafo 4.2).

Supposte

Gli studi specifici negli anziani o in pazienti con insufficienza renale, sono stati limitati alle vie di somministrazione endovenosa ed orale.

Ciò nonostante si può presumere che l'emivita di ondansetron, nei pazienti anziani, sia simile a quella osservata nei volontari sani in quanto il grado di eliminazione dell'ondansetron a seguito della somministrazione delle supposte, non è determinato dalla clearance sistemica.

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina da 15 a 60 ml/min) sia la clearance sistemica che il volume di distribuzione sono ridotti in seguito a somministrazione endovenosa di ondansetron, determinando un leggero, ma clinicamente non significativo, aumento dell'emivita di eliminazione (5, 4 ore).

Uno studio in pazienti con grave insufficienza renale, sottoposti regolarmente ad emodialisi, ha mostrato che la farmacocinetica di ondansetron, rilevata nei periodi interdialitici, risulta sostanzialmente invariata in seguito a somministrazione e.v.

Supposte

Gli studi specifici nei pazienti con insufficienza renale, sono stati limitati alle vie di somministrazione endovenosa ed orale.

Ciò nonostante si può presumere che l'emivita di ondansetron, nei pazienti con insufficienza renale, sia simile a quella osservata nei volontari sani in quanto il grado di eliminazione dell'ondansetron a seguito della somministrazione delle supposte, non è determinato dalla clearance sistemica.

Insufficienza epatica

Formulazioni orali e soluzione iniettabile

Nei pazienti con grave insufficienza epatica, la clearance sistemica di ondansetron è marcatamente ridotta, l'emivita di eliminazione è prolungata (15-32 ore) e la biodisponibilità orale si avvicina al 100% a causa del ridotto metabolismo pre-sistemico.

Supposte

La farmacocinetica di ondansetron a seguito della somministrazione in supposte non è stata valutata in pazienti con insufficienza epatica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Formulazioni orali e supposte

Nessun dato addizionale di rilievo.

Soluzione iniettabile

Uno studio nei canali ionici clonati del cuore umano ha dimostrato che l'ondansetron ha il potenziale di influenzare la ripolarizzazione a livello cardiaco tramite blocco dei canali del potassio HERG. L'impatto clinico di questa scoperta non è noto.

In vivo, un allungamento dell'intervallo QT è stato osservato nei gatti anestetizzati dopo somministrazione per via endovenosa, ma a dosi 100 volte superiori a quelle farmacologicamente efficaci. Effetti simili non sono stati osservati in scimmie cynomolgus. Cambiamenti transitori dell'ECG sono stati segnalati nella pratica clinica (vedi paragrafo 4.4).

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film e ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172).

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: gelatina, mannitolo, aspartamemetile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato sodico, aroma di fragola (Contiene etanolo).

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: acido citrico anidro [E330], sodio citrato biidrato, sodio benzoato [E211], sorbitolo soluzione [E420], aroma di fragola (contiene etanolo), acqua purificata.

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: acido citrico monoidrato, sodio citrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: acido citrico monoidrato, sodio citrato, sodio cloruro, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, acqua per preparazioni iniettabili

ZOFRAN 16 mg Supposte: miscela di mono-, di-, trigliceridi di acidi grassi saturi (Witepsol S58).

06.2 Incompatibilità

Formulazioni orali e supposte

Nessuna.

Soluzione iniettabile

L'ondansetron per uso iniettabile non deve essere somministrato, al pari di altri farmaci, nella stessa siringa o liquido infusionale, con altri principi attivi (vedere paragrafo 6.6). L'ondansetron per uso iniettabile deve essere somministrato solo nelle soluzioni infusionali raccomandate (vedere paragrafo 6.6).

06.3 Periodo di validità

Periodo di validità

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile,

ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo, ZOFRAN 16 mg

Supposte: 3 anni.

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili, ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: 3 anni.

Validità dopo prima apertura o primo prelievo

ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml (fiale): le fiale non contengono conservanti e devono essere usate una sola volta, iniettate o diluite immediatamente dopo l'apertura: l'eventuale soluzione rimasta deve essere eliminata.

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): è stato dimostrato che, dopo il primo prelievo, il prodotto, protetto dalla luce, è chimicamente e fisicamente stabile per 28

giorni a 30° C. Da un punto di vista microbiologico, è tuttavia consigliabile conservare il prodotto a 2 - 8° C per un massimo di 28 giorni. Condizioni di conservazione diverse o tempi di conservazione più lunghi sono sotto la responsabilità dell'utilizzatore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo non deve essere conservato in frigorifero. Conservare il flacone in posizione verticale.

ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml (fiale) e 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): deve essere conservato ad una temperatura inferiore a 30° C e protetto dalla luce.

ZOFRAN supposte: conservare a temperatura inferiore a 30° C.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film:

blister in alluminio/PVC/OPA; confezioni:

6 compresse da 4 mg

6 compresse da 8 mg

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili, ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: blister in alluminio - alluminio; confezioni:

6 compresse da 4 mg

10 compresse da 4 mg

6 compresse da 8 mg

10 compresse da 8 mg

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: flacone in vetro ambrato di Tipo III Ph. Eur. con chiusura di sicurezza a prova di bambino, contenente 50 ml di sciroppo, avente una concentrazione di ondansetron pari a 4 mg/5 ml

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: fiale di vetro incolore tipo I; confezioni:

1 fiala da 4 mg

1 fiala da 8 mg

2 fiale da 4 mg

2 fiale da 8 mg

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: flacone multidose di vetro incolore tipo I; 1 flacone multidose contenente 20 ml di una soluzione 2 mg/ml di ondansetron

ZOFRAN 16 mg Supposte: le supposte sono contenute in un laminato di polietilene a bassa densità/alluminio/propilene; confezione da 4 supposte in astuccio di cartone.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili.

Non estrarre le compresse premendo attraverso il laminato.

Togliere la pellicola di ricopertura di un blister e rimuovere delicatamente la compressa.

Porre la compressa sulla punta della lingua, dove si scioglierà in pochi istanti, quindi inghiottire.

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione Iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione Iniettabile (confezionato in fiale, privo di conservanti)

ZOFRAN Soluzione iniettabile non deve essere sottoposto a trattamento in autoclave.

Compatibilità con le soluzioni infusionali

In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione.

Tuttavia la soluzione iniettabile di ondansetron senza conservanti, si è dimostrata stabile per 7 gg a temperatura ambiente (al di sotto dei 25°C) sotto luce fluorescente o in frigorifero con le seguenti soluzioni infusionali:

- Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v

- Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v

- Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v

- Soluzione di Ringer per infusione endovenosa

- Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa

- Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa

Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC.

Si ritiene che un'adeguata stabilità dell'ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I.

La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene.

Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile di ondansetron con o senza conservanti, diluita con le soluzioni infusionali compatibili sotto indicate, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene.

Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati.

Compatibilità con altri farmaci

L'ondansetron può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora per es. con una tasca infusionale o con una pompa a stantuffo.

La somministrazione dei seguenti farmaci è compatibile con ondansetron alle concentrazioni da 16 a 160 mcg /ml (es. 8 mg in 500 ml e 8 mg in 50 ml rispettivamente) utilizzando un set a Y:

Cisplatino: concentrazioni sino a 0,48 mg/ml (es. 240 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore.

5-Fluorouracile: concentrazioni sino a 0,8 mg/ml (es. 2,4 g in 3 litri o 400 mg in 500 ml) somministrate con una velocità di almeno 20 ml per ora (500 ml per 24 ore).

Concentrazioni più elevate di 5-Fluorouracile possono causare la precipitazione dell'ondansetron. La soluzione infusionale di 5-Fluorouracile può contenere sino a 0,045% p/v di Cloruro di magnesio in aggiunta agli altri eccipienti dimostratisi compatibili.

Carboplatino: concentrazioni variabili da 0,18 mg/ml a 9,9 mg/ml (es. 90 mg in 500 ml fino a 990 mg in 100 ml) possono essere somministrate in un periodo variabile tra 10 minuti e 1 ora.

Etoposide: concentrazioni variabili da 0,144 mg/ml a 0,25 mg/ml (es. 72 mg in 500 ml fino a 250 mg in 1 litro) possono essere somministrate in un tempo variabile tra 30 min. ed 1 ora.

Ceftazidima: dosaggi variabili da 250 mg a 2000 mg ricostituiti con Acqua p.p.i., secondo quanto raccomandato dal produttore (2,5 ml per 250 mg e 10 ml per 2 g di ceftazidima), possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Ciclofosfamide: dosaggi compresi tra 100 mg e 1 g, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 100 mg di ciclofosfamide, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Doxorubicina: dosaggi compresi tra 10 e 100 mg, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 10 mg di doxorubicina, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.

Desametasone: 20 mg di desametasone sodio fosfato possono essere somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set infusionale a Y che rilasci da 8 a 16 mg di ondansetron in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile. La compatibilità fra desametasone sodio fosfato ed ondansetron è stata dimostrata consentendo la somministrazione di questi farmaci attraverso lo stesso set a concentrazioni da 32 mcg /ml a 2,5 mg/ml per il desametasone sodio fosfato e da 8 mcg a 1 mg/ml per l'ondansetron.

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione Iniettabile (Flacone Multidose, con conservanti)

Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC.

Si ritiene che un'adeguata stabilità dell'ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I.

La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene.

Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile di ondansetron con o senza conservanti, diluita con le soluzioni infusionali compatibili sotto indicate, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene.

Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati.

Compatibilità con le soluzioni infusionali

In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione.

Tuttavia la soluzione iniettabile di ondansetron con conservanti, si è dimostrata stabile per 48 ore a temperatura ambiente (al di sotto dei 25° C) con le seguenti soluzioni infusionali:

- Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v

- Sodio cloruro per infusione endovenosa 3% p/v

- Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v

- Sodio cloruro 0,9% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v

- Sodio cloruro 0,45% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v

In linea con il medicinale confezionato in fiale (prive di conservanti - vedi sopra) si ritiene che una adeguata stabilità venga mantenuta anche con le seguenti soluzioni infusionali, sebbene non siano stati eseguiti studi di compatibilità con queste soluzioni:

- Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v

- Soluzione di Ringer per infusione endovenosa

- Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa

- Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa.

Compatibilità con altri farmaci

Ondansetron, diluito con una soluzione infusionale compatibile, può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora, per es. con una sacca infusionale o con una pompa a stantuffo.

I seguenti farmaci possono essere co-somministrati, utilizzando un set a Y:

Cisplatino: concentrazioni sino a 0,5 mg/ml (es. 250 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore utilizzando un set infusionale a Y che rilasci concentrazioni di ondansetron da 3 a 150 mcg /ml (es. 1,5 mg/500 ml e 7,5 mg/50 ml rispettivamente).

Desametasone sodio fosfato: 20 mg somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set a Y che rilasci ondansetron da 8 a 16 mg in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile.

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile

Istruzioni per l'apertura della fiala.

Le fiale sono dotate di prerottura di sicurezza e devono essere aperte nel modo seguente:

- tenere con una mano la parte inferiore della fiala;

- porre l'altra mano sulla parte superiore posizionando il pollice al di sopra del PUNTO COLORATO ed esercitare una pressione.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

GlaxoSmithKline S.p.A. - Via A. Fleming, 2 - Verona.

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film: 6 compresse A.I.C.: 027612011

ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film: 6 compresse A.I.C.: 027612023

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili: 6 compresse A.I.C.: 027612098

ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: 6 compresse A.I.C.: 027612112

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: flacone da 50 ml A.I.C.: 027612086

ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile: confezione da 1 fiala da 2 ml A.I.C.: 027612035

ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: confezione da 1 fiala da 4 ml A.I.C.: 027612047

ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: flacone da 20 ml A.I.C.: 027612136

ZOFRAN 16 mg Supposte: confezione da 4 supposte A.I.C.: 027612074

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Soluzione iniettabile, Compresse rivestite con film: 2 maggio 1991 / Ottobre 2008

Sciroppo: 12 gennaio 1998 / Ottobre 2008

Supposte: 31 marzo 1998 / Ottobre 2008

Compresse orodispersibili: 13 dicembre 1999 / Ottobre 2008

40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: 9 giugno 2000 / Ottobre 2008

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Febbraio 2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ