Transtec - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Buprenorfina

Transtec

TRANSTEC 35 microgrammi/h / 52,5 microgrammi/h / 70 microgrammi/h Cerotto transdermico

I foglietti illustrativi di Transtec sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Transtec? A cosa serve?

TRANSTEC è un farmaco analgesico (per il sollievo dal dolore), indicato per il trattamento del dolore oncologico di intensità da moderata a grave e del dolore grave che non risponde ad altri tipi di antidolorifico.

TRANSTEC agisce attraversando la pelle. Quando il cerotto transdermico viene applicato sulla pelle, il principio attivo buprenorfina passa nel sangue attraverso la pelle. La buprenorfina è un oppioide (analgesico potente) che riduce il dolore agendo sul sistema nervoso centrale (cellule nervose specifiche del midollo spinale e del cervello). L'effetto del cerotto transdermico dura fino a quattro giorni. TRANSTEC non è indicato nel trattamento del dolore acuto (dolore di durata breve).

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Transtec?

Non usi TRANSTEC

TRANSTEC non deve essere usato per trattare i sintomi da astinenza nei soggetti con dipendenza da farmaci.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Transtec?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare TRANSTEC

  • Se ha recentemente bevuto molto alcool;
  • se soffre di attacchi convulsivi;
  • se soffre di disturbi della coscienza (sensazione di testa leggera o svenimento) dovuti a cause non note;
  • se è in stato di shock (la sudorazione fredda potrebbe esserne un sintomo);
  • quando la pressione nel cranio aumenta (ad esempio in seguito a lesioni alla testa o disturbi cerebrali), senza possibilità di respirazione artificiale;
  • se ha problemi respiratori o sta assumendo farmaci che possono rallentare o indebolire la sua respirazione (vedere "Altri medicinali e TRANSTEC");
  • se il suo fegato non funziona correttamente;
  • se tende ad abusare di farmaci o di sostanze stupefacenti; Segua, inoltre, le seguenti precauzioni:
  • in alcune persone potrebbero manifestarsi fenomeni di dipendenza da analgesici potenti, come TRANSTEC, dopo trattamenti prolungati. In queste persone potrebbero verificarsi sintomi di astinenza al termine del trattamento (vedere "quando si interrompe il trattamento con TRANSTEC");
  • la febbre e l'esposizione a fonti esterne di calore possono aumentare le concentrazioni di buprenorfina nel sangue oltre il normale. Inoltre, l'eccesso di calore sulla superficie della pelle può impedire la corretta adesione del cerotto transdermico. Chieda consiglio al medico in caso di febbre e non si esponga a fonti esterne di calore (ad esempio sauna, lampade infrarosse, coperte elettriche, bottiglie d'acqua calda).

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini ed adolescenti

TRANSTEC non deve essere usato in pazienti di età inferiore a 18 anni, in quanto, ad oggi, non vi è esperienza sull'uso del medicinale in questa fascia di età.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Transtec?

Altri medicinali e TRANSTEC

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

  • TRANSTEC non deve essere usato se lei sta assumendo MAO- inibitori (farmaci per il trattamento della depressione) o se li ha usati nelle due settimane precedenti.
  • TRANSTEC, in alcuni pazienti, può provocare sonnolenza, nausea, debolezza, o rendere il respiro più corto o più debole. Questi effetti indesiderati possono essere più intensi se si stanno assumendo anche altri farmaci che possono causare gli stessi effetti collaterali. Tra questi altri farmaci ci sono altri analgesici potenti per il trattamento del dolore (oppioidi), alcuni farmaci per il trattamento dell'insonnia, anestetici e medicinali usati per trattare alcune malattie psicologiche, come tranquillanti, antidepressivi e neurolettici.
  • Se TRANSTEC viene usato insieme ad alcuni farmaci, l'effetto del cerotto transdermico può aumentare. Questi farmaci includono per esempio alcuni anti-infettivi/antifungini (ad esempio eritromicina o ketoconazolo), o farmaci anti HIV (ad esempio quelli a base di ritonavir).
  • Se TRANSTEC viene usato insieme ad altri farmaci, l'effetto del cerotto transdermico può essere ridotto. Questi farmaci includono alcuni prodotti, per esempio, desametasone, farmaci per curare l'epilessia (per es. che contengono carbamazepina o fenitoina) o farmaci per la tubercolosi (per esempio rifampicina)

TRANSTEC con cibi e bevande ed alcol

Non deve bere alcool durante l'uso di TRANSTEC. L'alcool può intensificare alcuni effetti indesiderati del cerotto trandermico e dare malessere. Bere succo di pompelmo può aumentare l'effetto di TRANSTEC.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non esistono sufficienti esperienze riguardo all'uso di TRANSTEC durante la gravidanza. Per questo TRANSTEC non va usato in gravidanza. La buprenorfina, il principio attivo contenuto nel cerotto transdermico, inibisce la formazione del latte e passa nel latte materno. Pertanto, TRANSTEC non deve essere usato durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

TRANSTEC può dare capogiri, sonnolenza, offuscamento della vista o visione doppia e pregiudicare le capacità di reagire in tal modo che lei non può reagire in maniera adeguata o sufficientemente rapida in caso di situazioni inaspettate o improvvise. Ciò vale soprattutto:

  • all'inizio del trattamento;
  • quando si cambia il dosaggio
  • quando inizia l'uso di TRANSTEC in sostituzione di un altro analgesico;
  • se lei usa anche altri medicinali che agiscono sul cervello;
  • se lei beve alcool.

Se lei avverte questi effetti, non deve guidare o usare macchinari mentre sta utilizzando TRANSTEC. Questa raccomandazione vale anche alla fine del trattamento con TRANSTEC. Non guidi o non usi macchinari per almeno 24 ore dopo aver tolto il cerotto.

Parli con il medico o con il farmacista se ha qualche dubbio.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Transtec: Posologia

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. TRANSTEC è disponibile in tre dosaggi: TRANSTEC 35 microgrammi/h cerotti transdermici, TRANSTEC 52,5 microgrammi/h cerotti transdermici TRANSTEC 70 microgrammi/h cerotti transdermici. La scelta di quale dosaggio di TRANSTEC sia più adatto a lei deve essere fatta dal medico. Durante il trattamento il medico può decidere di cambiare il cerotto transdermico con uno più grande o più piccolo, se necessario.

Il dosaggio raccomandato è:

Adulti

Salvo diversa prescrizione medica, applichi un cerotto transdermico di TRANSTEC (seguendo le istruzioni di seguito descritte) e lo sostituisca al massimo dopo 4 giorni. Per praticità può cambiare il cerotto transdermico due volte a settimana, ad intervalli regolari, per esempio sempre al lunedì mattina ed al giovedì sera. Per non dimenticare quando cambiare il cerotto transdermico, segni sul calendario dell'astuccio i giorni di sostituzione del cerotto transdermico. Se il suo medico le prescrive altri analgesici in aggiunta al cerotto transdermico, segua rigorosamente le sue istruzioni, altrimenti potrebbe non ottenere benefici dall'uso di TRANSTEC.

Uso nei bambini e negli adolescenti

TRANSTEC non deve essere usato da persone di età inferiore a 18 anni, poiché non vi è esperienza sull'uso del medicinale in questa fascia di età.

Pazienti anziani

Non è necessario adattare la dose per i pazienti anziani.

Pazienti con malattie renali e pazienti in dialisi

Nei pazienti con malattie renali e in dialisi, non è richiesto un adeguamento della posologia.

Pazienti con malattia epatica

Nei pazienti affetti da malattia epatica, l'intensità e la durata dell'effetto di TRANSTEC possono risultare influenzate. In questo caso il medico effettuerà controlli più frequenti

Metodo di applicazione

Prima di applicare il cerotto

  • Scegliere un'area di pelle piana, pulita e priva di peli, sulla parte superiore del corpo, preferibilmente sul torace nell'area sottoclavicolare o sulla parte superiore del dorso (vedere illustrazioni accanto). Chieda assistenza se non riesce ad applicare il cerotto da solo.
  • Se l'area scelta non è priva di peli, l'eventuale peluria deve essere tagliata con le forbici, e non rasata. TORACE DORSO
  • Non applicare il cerotto sulla pelle arrossata, irritata o che presenti altre alterazioni, per esempio cicatrici estese.
  • L'area di pelle prescelta per l'applicazione deve essere asciutta e pulita. Se necessario, lavare l'area con acqua fredda o tiepida. Non utilizzare saponi o altri detergenti. Dopo un bagno caldo o una doccia, prima dell'applicazione del cerotto, attendere che la pelle sia completamente asciutta e fresca. Non utilizzare lozioni, creme o unguenti. Ciò potrebbe impedire la corretta adesione del cerotto transdermico nell'area scelta.

Applicazione del cerotto transdermico

  1. 1Ciascun cerotto transdermico è sigillato singolarmente in una bustina. Aprire la bustina soltanto immediatamente prima dell'uso, strappandola lungo l'incisione. Estrarre il cerotto transdermico.
  2. Il lato adesivo del cerotto transdermico è ricoperto con una pellicola protettiva di colore argento. Staccare con cautela la pellicola a metà, evitando di toccare lo strato adesivo del cerotto transdermico.
  3. Attaccare il cerotto transdermico sull'area di pelle prescelta per l'applicazione e rimuovere il resto della pellicola protettiva.
  4. Premere il cerotto transdermico sulla pelle con il palmo della mano, per circa 30 secondi. Assicurarsi che tutto il cerotto transdermico aderisca alla pelle, specialmente lungo i bordi.
Indossare il cerotto transdermico

Il cerotto transdermico va indossato per massimo 4 giorni. Accertarsi che sia stato applicato correttamente; esiste un rischio minimo che possa staccarsi. Si può fare la doccia, il bagno o nuotare mentre lo si indossa. Tuttavia, non esporre il cerotto transdermico a fonti di calore eccessivo (ad esempio sauna, lampade a raggi infrarossi, coperte elettriche e borse dell'acqua calda).

Nell'improbabile caso che il cerotto transdermico si stacchi prima del successivo cambio, non si può riutilizzare lo stesso cerotto transdermico, occorre attaccare immediatamente un nuovo cerotto (vedere "Sostituzione del cerotto transdermico").

Sostituzione del cerotto transdermico

  • Togliere il vecchio cerotto transdermico
  • Piegarlo a metà facendo aderire le superfici adesive.
  • Buttare via il cerotto transdermico, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
  • Applicare un nuovo cerotto transdermico su una zona diversa delle pelle seguendo le modalità sopra descritte. Non applicarne un altro sulla stessa area di pelle prima di una settimana.

Durata del trattamento

Il suo medico le indicherà per quanto tempo dovrà utilizzare TRANSTEC. Non interrompa il trattamento di sua iniziativa, perché il dolore potrebbe tornare, creandole malessere (vedere "Quando si interrompe il trattamento con TRANSTEC") Nel caso in cui lei abbia l'impressione che l'effetto analgesico di TRANSTEC cerotti transdermici sia troppo debole o troppo forte, consulti il medico o il farmacista.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Transtec

Se usa più TRANSTEC di quanto deve

In questo caso possono manifestarsi i sintomi da sovradosaggio di buprenorfina. Un sovradosaggio può aggravare gli effetti indesiderati di buprenorfina, quali: sonnolenza, nausea e vomito. Può avere pupille a spillo ed il respiro può diventare lento e debole. Si può avere un collasso cardiovascolare. Quando si rende conto che ha usato più cerotti transdermici del necessario, tolga i cerotti transdermici in eccesso e consulti immediatamente il medico o il farmacista.

Se si dimentica di applicare TRANSTEC

Se lei ha dimenticato un cerotto transdermico, ne applichi uno nuovo appena possibile. In questo caso dovrà cambiare le sue abitudini, per esempio se lei di solito applica il cerotto transdermico il lunedì ed il giovedì, ma se ne è dimenticato e quindi cambia il cerotto transdermico di mercoledì, si ricordi che da quel momento in poi dovrà cambiarlo il mercoledì ed il sabato. Prenda nota dei due nuovi giorni sul calendario dell'astuccio. Se lei dovesse cambiare il cerotto con molto ritardo, il dolore potrebbe tornare. In questo caso contatti il suo medico. Non raddoppiare il numero di cerotti da applicare per compensare la mancata applicazione!

Se interrompe il trattamento con TRANSTEC

Se interrompe o termina il trattamento con TRANSTEC prima del necessario, il dolore può ritornare. Se lei desidera interrompere il trattamento a causa di effetti indesiderati, consulti il suo medico, che la informerà su ciò che può essere fatto e se lei può essere trattato con altri medicinali. Alcune persone possono manifestare sintomi di astinenza quando hanno usato analgesici potenti per lungo tempo e poi li interrompono. Il rischio di avere tali effetti dopo l'interruzione del trattamento con TRANSTEC è molto basso. Tuttavia in caso di agitazione, ansia, nervosismo, tremori, iperattività, insonnia e disturbi digestivi, consulti il medico. Per qualunque domanda sull'uso di questo medicinale chieda al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Transtec?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono classificati come segue:

Molto comuni: più di 1 persona su 10

Comuni: più di 1 persona su 100; meno di 1 persona su 10

Non comuni Più di 1 persona su 1.000. Meno di 1 persona su 100

Rari: più di 1 persona su 10.000; meno di 1 persona su 1.000

Molto rari: meno di 1 persona su 10.000

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

Disturbi del sistema immunitario

Molto rari: gravi reazioni allergiche (vedi sotto).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Rari: perdita dell'appetito.

Disturbi psichiatrici

Non comuni: confusione, disturbi del sonno, irrequietezza.

Rari: false sensazioni come allucinazioni, ansia, incubi, diminuzione della libido.

Molto rari: dipendenza, sbalzi d'umore.

Patologie del Sistema Nervoso

Comuni: capogiri, cefalea.

Non comuni: sedazione di varia gravità (calma), dalla stanchezza all'intontimento.

Rari: difficoltà di concentrazione, disturbi della parola, intorpidimento, alterazione dell'equilibrio, sensazioni anormali della pelle (sensazione di intorpidimento, pizzicore o bruciore).

Molto rari: spasmi muscolari, alterazione del gusto.

Patologie dell'occhio

Rari: disturbi visivi, offuscamento della vista, palpebre gonfie.

Molto rari: pupille a spillo.

Patologie dell'orecchio

Molto rari: dolore all'orecchio.

Patologie cardiovascolari

Non comuni: disturbi circolatori (quali ipotensione o, raramente, anche collasso circolatorio).

Rari: vampate di calore.

Disturbi del torace e del polmone

Comuni:.fiato corto

Rari: difficoltà di respiro (depressione respiratoria).

Molto rari: respiro troppo rapido, singhiozzo.

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: nausea.

Comuni: vomito, stipsi.

Non comuni: secchezza della bocca.

Rari: bruciori di stomaco.

Molto rari: conati di vomito.

Patologie della cute (generalmente nella sede di applicazione)

Molto comuni: arrossamento, prurito.

Comuni: alterazioni della pelle (esantema, generalmente dopo lunghi trattamenti), sudorazione.

Non comuni: eruzione cutanea.

Rari: orticaria

Molto rari: pustole e piccole vescicole.

Patologie urinarie

Non comuni: disturbi della minzione, ritenzione urinaria (minor quantità di urina del normale).

Patologie dell'apparato riproduttivo

Rari: difficoltà di erezione.

Patologie sistemiche

Comuni: edema (per esempio gonfiore alle gambe), stanchezza.

Non comuni: debolezza.

Rari: sintomi da astinenza (vedi sotto), reazioni nella sede di somministrazione.

Molto rari: dolore toracico.

Se nota uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati, si rivolga al medico quanto prima possibile. In alcuni casi si possono manifestare reazioni allergiche ritardate, con evidenti segni di infiammazione. In questo caso, interrompere il trattamento con TRANSTEC dopo averne parlato con il medico.

Se dovesse avvertire gonfiore alle mani, ai piedi, alle caviglie, viso, labbra, bocca o alla gola da causarle difficoltà a deglutire o nel respirare, orticaria, svenimento, colorazione giallognola della pelle o degli occhi (chiamato anche ittero), tolga il cerotto transdermico e chiami immediatamente il medico o si rivolga al pronto soccorso del più vicino ospedale. Questi potrebbero essere i sintomi di una grave reazione allergica molto rara.

In alcune persone possono manifestarsi sintomi di astinenza quando si usano analgesici potenti per un lungo periodo e poi se ne interrompe l'uso. Il rischio di avere tali effetti da astinenza dopo l'interruzione del trattamento con TRANSTEC è basso. Tuttavia in caso di agitazione, ansia, nervosismo, tremori, iperattività, insonnia e disturbi digestivi, consultare il medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, informi il medico o il farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla bustina dopo la scritta: "Scad. "(mese/anno). La data di scadenza è riferita all'ultimo giorno di quel mese

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

Cosa contiene TRANSTEC

Il principio attivo è buprenorfina.

TRANSTEC 35 microgrammi /h cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 20 mg di buprenorfina e rilascia circa 35 microgrammi di buprenorfinal'ora. La superficie del cerotto transdermico che contiene il principio attivo è di 25 cm2 .
TRANSTEC 52,5 microgrammi /h cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 30 mg di buprenorfina e rilascia circa 52,5 microgrammi di buprenorfina l'ora. La superficie del cerotto transdermico che contiene il principio attivo è di 37,5 cm2.
TRANSTEC 70 microgrammi /h cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 40 mg di buprenorfina e rilascia circa 70 microgrammi di buprenorfina l'ora. La superficie del cerotto transdermico che contiene il principio attivo è di 50 cm2 .

Gli altri componenti sono:

matrice adesiva: [(Z)-ottadec-9-en-1-il] oleato, povidone K90, acido 4- ossopentanoico, poli[acido acrilico-co-butilacrilato-co-(2-etilexil)acrilato- co-vinilace-tato](5:15:75:5) uniti da legami crociati (area che contiene buprenorfina) o da legami non crociati, (area senza buprenorfina); lamina di separazione fra le due matrici: poli(etilentereftalato) - strato di supporto: tessuto di poli(etilentereftalato). Il rivestimento protettivo (da rimuovere prima dell'applicazione del cerotto transdermico) consiste di una lamina di poli(etilentereftalato), siliconata e rivestita di alluminio su un lato.

Come si presenta TRANSTEC e cosa contiene la confezione

TRANSTEC cerotti transdermici sono color carne con angoli arrotondati con stampato:

TRANSTEC 35 microgrammi/h, buprenorphinum 20 mg.

TRANSTEC 52,5 microgrammi/h, buprenorphinum 30 mg.

TRANSTEC 70 microgrammi/h, buprenorphinum 40 mg.

TRANSTEC è contenuto in astucci con: 3, 5, 10 30 cerotti transdermici contenuti in bustine singole.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Transtec sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

TRANSTEC CEROTTO TRANSDERMICO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Transtec 35 mcg /h cerotto transdermico:

1 cerotto transdermico contiene 20 mg di buprenorfina.

Superficie contenente il principio attivo: 25 cm2.

Quantità nominale rilasciata: 35 mcg di buprenorfina l'ora (per un periodo di 96 h).

Transtec 52,5 mcg /h cerotto transdermico:

1 cerotto transdermico contiene 30 mg di buprenorfina.

Superficie contenente il principio attivo: 37,5 cm2.

Quantità nominale rilasciata: 52,5 mcg di buprenorfina l'ora (per un periodo di 96 h).

Transtec 70 mcg /h cerotto transdermico:

1 cerotto transdermico contiene 40 mg di buprenorfina.

Superficie contenente il principio attivo: 50 cm2.

Quantità nominale rilasciata: 70 mcg di buprenorfina l'ora (per un periodo di 96 h).

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Cerotto transdermico del colore della pelle con gli angoli arrotondati, riportante la dicitura:

Transtec 35 mcg /h, buprenorphinum 20 mg

Transtec 52,5 mcg /h, buprenorphinum 30 mg

Transtec 70 mcg /h, buprenorphinum 40 mg

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore oncologico di intensità da moderata a severa e del dolore severo che non risponde agli analgesici non oppioidi.

Transtec non è indicato nel trattamento del dolore acuto.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Pazienti oltre i 18 anni di età

Il dosaggio di Transtec deve essere adattato alle condizioni del singolo paziente (intensità del dolore, sofferenza, risposta individuale). Si deve utilizzare il dosaggio più basso possibile in grado di garantire un adeguato sollievo dal dolore. Per fornire una terapia adeguata alle condizioni del paziente sono disponibili cerotti transdermici a tre diversi dosaggi: Transtec 35 mcg /h, Transtec 52,5 mcg /h e Transtec 70 mcg /h.

Scelta della dose iniziale: i pazienti che in precedenza non hanno ricevuto analgesici devono iniziare con il cerotto transdermico a dosaggio inferiore (Transtec 35 mcg /h). Anche i pazienti che in precedenza hanno utilizzato un analgesico del gradino I della scala OMS (non oppioide) o del gradino II (oppioide debole) devono iniziare con Transtec 35 mcg /h. Secondo le raccomandazioni dell'OMS è possibile continuare a somministrare un analgesico non oppioide in funzione delle condizioni mediche generali del paziente.

Quando si passa da un analgesico del gradino III (oppioide forte) a Transtec e si sceglie il dosaggio del cerotto transdermico iniziale, si deve tenere conto della natura del farmaco precedente, della via di somministrazione e della dose media giornaliera, al fine di evitare che il dolore si ripresenti.

In generale è consigliabile aggiustare la dose a livello individuale partendo dal cerotto transdermico a dosaggio minore (TRANSTEC 35 mcg /h). L'esperienza clinica ha dimostrato che i pazienti trattati in precedenza con un oppioide forte a dosaggio giornaliero elevato (corrispondente a circa 120 mg di morfina orale) può iniziare la terapia con il cerotto transdermico a dosaggio superiore successivo (vedere anche paragrafo 5.1).

Per consentire l'adattamento del dosaggio individuale in un adeguato periodo di tempo, devono essere resi disponibili sufficienti analgesici supplementari a rilascio immediato durante l'aggiustamento della dose.

Il dosaggio necessario di TRANSTEC deve essere adattato alle necessità individuali del paziente e controllato ad intervalli regolari.

Dopo l'applicazione del primo cerotto transdermico Transtec, le concentrazioni sieriche di buprenorfina aumentano lentamente sia nei pazienti trattati in precedenza con analgesici sia in quelli che non hanno ricevuto analgesici. Inizialmente è pertanto improbabile che l'effetto si manifesti rapidamente. Di conseguenza, si deve effettuare una prima valutazione dell'effetto analgesico soltanto dopo 24 ore. Il farmaco analgesico utilizzato in precedenza (con l'eccezione degli oppiacei transdermici) deve essere somministrato allo stesso dosaggio durante le prime 12 ore dopo il passaggio a TRANSTEC, nelle successive 12 ore si dovranno rendere disponibili appropriati medicinali di salvataggio.

Aggiustamento della dose e terapia di mantenimento

Transtec deve essere sostituito al massimo dopo 96 ore (4 giorni). Per praticità il cerotto transdermico può essere cambiato due volte a settimana ad intervalli regolari, per esempio sempre il lunedì mattina e il giovedì sera. La dose deve essere determinata individualmente finché non si ottiene l'efficacia analgesica. Qualora l'analgesia risulti insufficiente, alla fine del periodo di applicazione iniziale si può aumentare la dose, applicando più di un cerotto transdermico dello stesso dosaggio oppure passando al successivo dosaggio superiore di cerotto transdermico. Non applicare più di 2 cerotti transdermici contemporaneamente, indipendentemente dal dosaggio utilizzato.

Prima di applicare Transtec con il successivo dosaggio, si deve prendere in considerazione la quantità di farmaci oppioidi utilizzati in aggiunta al precedente cerotto transdermico cioè la quantità totale di oppioidi necessaria, adeguando di conseguenza il dosaggio. I pazienti che necessitano di un analgesico supplementare (p. es. per il dolore lancinante durante la terapia di mantenimento) possono assumere, in aggiunta, al cerotto transdermico, per esempio da una a due compresse sublinguali da 0,2 mg di buprenorfina ogni 24 h. Se è necessaria l'aggiunta regolare di 0,4 - 0,6 mg di buprenorfina per via sublinguale, si deve usare il successivo dosaggio.

Popolazione pediatrica

Dato che Transtec non è stato studiato in pazienti di età inferiore a 18 anni, l'uso del medicinale non è raccomandato in pazienti di età inferiore a tale limite.

Pazienti anziani

Con Transtec non è necessario adattare la dose per i pazienti anziani.

Pazienti affetti da insufficienza renale

Dal momento che la farmacocinetica della buprenorfina non risulta alterata in corso di insufficienza renale, il farmaco può essere utilizzato anche in pazienti con insufficienza renale inclusi i pazienti dializzati.

Pazienti affetti da insufficienza epatica

La buprenorfina viene metabolizzata nel fegato. In pazienti con funzionalità epatica compromessa, l'intensità e la durata della sua azione possono risultare influenzate. Pertanto i pazienti affetti da insufficienza epatica devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con Transtec.

Modalità di applicazione

Transtec deve essere applicato sulla pelle non irritata su una superficie piana e glabra, ma non sulle zone della pelle che presentino cicatrici estese. Le zone preferibili della parte superiore del corpo sono: parte superiore del dorso e zona sotto-clavicolare del torace.

L'eventuale peluria deve essere tagliata con un paio di forbici e non rasata. Se fosse necessario detergere il punto di applicazione, ciò deve essere fatto con acqua. Non si devono usare sapone o altri detergenti. Si devono evitare preparati per applicazione cutanea che possono influire sull'adesione del cerotto transdermico alla zona scelta per l'applicazione di Transtec.

La pelle deve essere completamente asciutta prima di applicare il cerotto. Transtec deve essere applicato immediatamente dopo averlo tolto dalla bustina. Dopo avere tolto il rivestimento protettivo, si deve premere saldamente in posizione il cerotto transdermico con il palmo della mano per circa 30 secondi. Il cerotto transdermico non si staccherà durante il bagno, la doccia o il nuoto. Tuttavia non deve essere esposto a calore eccessivo (per es. sauna, radiazioni infrarosse).

Transtec deve essere portato ininterrottamente fino a 4 giorni.. Un nuovo cerotto transdermico deve essere applicato in un punto diverso dal precedente, dopo aver rimosso il precedente cerotto transdermico. Prima di applicare un nuovo cerotto transdermico sulla stessa area cutanea, deve trascorrere almeno una settimana.

Durata della somministrazione

Transtec non deve essere somministrato in alcun caso per un periodo di tempo più lungo dello stretto necessario. Se, in considerazione della natura e della gravità della patologia, risulta necessario utilizzare Transtec per una terapia del dolore prolungata, si devono eseguire controlli accurati e regolari (se necessario con interruzioni del trattamento) per stabilire se ed in quale misura sia necessario proseguire la terapia.

Sospensione di Transtec

Una volta tolto Transtec, i livelli sierici di buprenorfina diminuiscono gradualmente e pertanto l'effetto analgesico viene mantenuto per un certo periodo di tempo. Ciò va tenuto in considerazione quando la terapia con Transtec deve essere seguita da altri oppioidi. Come norma generale, non si deve somministrare un altro oppioide nelle 24 ore successive alla rimozione di Transtec. Al momento, sono disponibili soltanto informazioni limitate circa la dose iniziale di altri oppioidi somministrati dopo la sospensione di Transtec.


04.3 Controindicazioni

Transtec è controindicato in caso di:

- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1);

- pazienti dipendenti da oppioidi e nel trattamento dell'astinenza da narcotici;

- affezioni in cui l'apparato e la funzionalità respiratoria siano gravemente compromessi o che possano diventare tali;

- pazienti che assumano o abbiano assunto MAO-inibitori nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5);

- pazienti affetti da miastenia grave;

- pazienti affetti da delirium tremens;

- gravidanza (vedere paragrafo 4.6).


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Transtec deve essere usato soltanto con particolare cautela nell'intossicazione alcolica acuta, nei disturbi convulsivi, nei pazienti con lesioni alla testa, shock, riduzione del livello di coscienza di origine incerta, aumento della pressione intracranica senza possibilità di ventilazione.

Occasionalmente, buprenorfina provoca depressione respiratoria. Si deve pertanto adottare cautela durante il trattamento di pazienti con funzione respiratoria compromessa o di pazienti che assumono farmaci che possono provocare depressione respiratoria.

La buprenorfina presenta una tendenza alla dipendenza notevolmente più bassa rispetto agli agonisti oppioidi puri. In studi condotti con Transtec su volontari sani e pazienti, non sono state osservate reazioni da astinenza. Tuttavia, dopo un uso prolungato di Transtec non è possibile escludere del tutto sintomi da astinenza simili a quelli che si manifestano durante l'astinenza dagli oppiacei (vedere paragrafo 4.8). Tali sintomi comprendono: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e disturbi gastrointestinali.

Nei pazienti che abusano di oppioidi, la sostituzione con buprenorfina può prevenire i sintomi da astinenza. Ciò ha portato a qualche caso di abuso di buprenorfina; si deve adottare cautela nel prescriverla a pazienti sospettati di avere problemi di abuso di farmaci.

La buprenorfina viene metabolizzata nel fegato. In pazienti con disturbi della funzione epatica, l'intensità e la durata dell'effetto possono risultare influenzate. Pertanto tali pazienti devono essere monitorati attentamente durante il trattamento con Transtec.

Gli atleti devono essere informati che questo medicinale può determinare una reazione positiva ai test antidoping

Popolazione pediatrica

Dato che Transtec non è stato studiato in pazienti di età inferiore ai 18 anni, non è raccomando l'uso del medicinale in pazienti di età inferiore a tale limite.

Pazienti con febbre / esposizione a sorgenti esterne di calore

Febbre ed esposizione al calore possono aumentare la permeabilità della cute. In questi casi, teoricamente, si potrebbe avere un aumento delle concentrazioni sieriche di buprenorfina durante il trattamento con Transtec. Pertanto, si deve fare attenzione all'aumento della possibilità di reazioni da oppioidi in pazienti febbricitanti o che presentino un aumento della temperatura cutanea dovuto ad altre cause durante il trattamento con Transtec.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

A seguito della somministrazione di MAO-inibitori nei 14 giorni precedenti la somministrazione dell'oppioide petidina, sono state osservate interazioni pericolose per la vita del paziente a livello del sistema nervoso centrale e della funzionalità respiratoria e cardiovascolare. Le stesse interazioni tra i MAO-inibitori e Transtec non possono essere escluse (v. paragrafo 4.3).

Gli effetti sul sistema nervoso centrale possono risultare intensificati quando Transtec viene somministrato insieme ad altri oppioidi, anestetici, ipnotici, sedativi, antidepressivi, neurolettici e, in generale, a medicinali che deprimono la funzione respiratoria e il sistema nervoso centrale. Questo vale anche per gli alcolici.

La somministrazione concomitante con inibitori o induttori del citocromo CYP 3A4 può potenziare (inibitori) o ridurre (induttori) l'efficacia di Transtec.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sull'uso di Transtec nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità a livello della funzione riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l'uomo non è noto.

Verso la fine della gravidanza, dosi elevate di buprenorfina possono indurre depressione respiratoria nel neonato anche dopo un periodo di somministrazione breve. La somministrazione prolungata di buprenorfina durante gli ultimi tre mesi di gravidanza può provocare sindrome da astinenza nel neonato. Transtec è pertanto controindicato durante la gravidanza.

Allattamento

La buprenorfina viene escreta nel latte umano. Nei ratti la buprenorfina inibisce la lattazione. TRANSTEC non deve essere usato durante l'allattamento.

Fertilità

Non è noto alcun effetto di buprenorfina sulla fertilità negli animali (vedere paragrafo 5.3).


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Transtec interferisce marcatamente sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

Transtec, anche se somministrato conformemente alle istruzioni, può influire sulle reazioni del paziente a tal punto da compromettere la sicurezza stradale e la capacità di usare macchinari.

Ciò vale specialmente all'inizio del trattamento, in caso di qualunque variazione posologica, e quanto TRANSTEC è utilizzato in associazione con altre sostanze ad azione centrale, fra cui alcolici, tranquillanti, sedativi ed ipnotici.

I pazienti che ne risentono (che avvertono, per esempio, senso di vertigine, sonnolenza o visione offuscata o doppia) non devono guidare o utilizzare macchinari mentre assumono TRANSTEC e per almeno 24 ore dopo aver tolto il cerotto.

I pazienti stabilizzati a specifiche dosi non saranno necessariamente soggetti a limitazioni se non sono presenti sintomi sopra riportati.


04.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate in studi clinici dopo somministrazione di Transtec e nel corso della farmacovigilanza postmarketing.

La loro frequenza viene definita così:

molto comune (≥ 1/10)

comune (≥ 1/100, < 1/10)

non comune (≥ 1/1000, < 1/100)

rara (≥ 1/10000, < 1/1000)

molto rara (≤ 1/10000)

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

a) Le reazioni avverse sistemiche più comunemente segnalate sono state nausea e vomito. Le reazioni avverse locali più comunemente segnalate sono state l'eritema e prurito.

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: gravi reazioni allergiche*

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Raro: perdita dell'appetito

Disturbi psichiatrici

Non comune: confusione, disturbi del sonno, irrequietezza

Raro: effetti psicoticomimetici (per esempio allucinazioni, ansia, incubi), riduzione della libido

Molto raro: dipendenza, alterazioni dell'umore

Patologie del sistema nervoso

Comune: capogiri, cefalea

Non comune: sedazione, sonnolenza

Raro: riduzione della capacità di concentrazione, disturbi della parola, intorpidimento, mancanza di equilibrio, parestesie (per esempio bruciore o formicolio cutaneo)

Molto raro: fascicolazioni muscolari, parageusia

Patologie dell'occhio

Raro: disturbi visivi, visione offuscata, edema palpebrale

Molto raro: miosi

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Molto raro: dolore auricolare

Patologie cardiovascolari

Non comune: disturbi circolatori (quali ipotensione o, raramente, anche collasso circolatorio)

Raro: vampate di calore

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: dispnea

Raro: depressione respiratoria

Molto raro: iperventilazione, singhiozzo

Patologie gastrointestinali

Molto comune: nausea

Comune: vomito, stipsi

Non comune: secchezza della bocca

Raro: pirosi

Molto raro: conati di vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: eritema, prurito

Comune: esantema, sudorazione

Non comune: eruzione cutanea

Raro: orticaria

Molto raro: pustole, vescicole

Patologie renali ed urinarie

Non comune: ritenzione urinaria, disturbi della minzione

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Raro: riduzione dell'erezione

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: edema, stanchezza

Non comune: debolezza

Raro: sintomi da sospensione* reazioni nella sede di somministrazione

Molto raro: dolore toracico

* vedere sezione c)

c) In alcuni casi sono comparse reazioni allergiche ritardate con evidenti segni di infiammazione. In tali casi il trattamento con Transtec deve essere interrotto.

La buprenorfina ha un basso rischio di dipendenza. Dopo sospensione di Transtec, sono improbabili sintomi da sospensione. Ciò dipende dalla dissociazione molto lenta di buprenorfina dai recettori per gli oppiacei e dalla graduale riduzione delle concentrazioni sieriche di buprenorfina (di solito nelle 30 ore successive alla rimozione dell'ultimo cerotto transdermico). Tuttavia, dopo uso a lungo termine di Transtec, non è possibile escludere totalmente la comparsa di sintomi da sospensione, simili a quelli che si manifestano durante la sospensione degli oppiacei. Questi sintomi comprendono: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremori e disturbi gastrointestinali.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


04.9 Sovradosaggio

La buprenorfina ha un ampio margine di sicurezza. A causa del rilascio controllato di piccole quantità di buprenorfina nella circolazione sanguigna è improbabile che si raggiungano livelli ematici di buprenorfina elevati o tossici. La massima concentrazione sierica di buprenorfina in seguito all'applicazione di Transtec 70 mcg /h cerotto transdermico è di circa 6 volte inferiore rispetto a quella ottenuta in seguito a somministrazione per via endovenosa della dose terapeutica di 0,3 mg di buprenorfina.

Sintomi

In linea di principio, in caso di sovradosaggio da buprenorfina, ci si deve attendere sintomi simili a quelli di altri analgesici ad azione centrale (oppioidi). Questi comprendono: depressione respiratoria, sedazione, sonnolenza, nausea, vomito, collasso cardiovascolare, miosi marcata.

Trattamento

Valgono le misure di emergenza generali. Tenere aperte le vie aeree (aspirazione!), mantenere la respirazione e la circolazione, a seconda dei sintomi. Naloxone ha un'utilità limitata sull'effetto di depressione respiratoria della buprenorfina. C'è bisogno di alte dosi come boli ripetuti o come infusione (per es. partendo da una somministrazione in bolo di 1-2 mg per via endovenosa. Dopo avere ottenuto un adeguato effetto antagonista la somministrazione per infusione è raccomandata per mantenere costanti i livelli plasmatici di naloxone). Pertanto occorre istaurare una ventilazione adeguata.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oppioidi, derivati dell'oripavina.

Codice ATC: N02AE01.

La buprenorfina è un oppioide forte con attività agonista dei recettori oppioidi mu ed attività antagonista dei recettori oppioidi kappa. La buprenorfina sembra avere le caratteristiche generali della morfina ma con proprie e specifiche peculiarità farmacologiche e cliniche.

Inoltre, numerosi fattori, come ad esempio indicazioni e condizioni cliniche, via di somministrazione e variabilità interindividuale, hanno un impatto sull'analgesia e devono quindi essere tenuti in considerazione quando si confrontano gli analgesici.

Nella pratica clinica giornaliera, i diversi oppiacei sono classificati rispetto alla potenza relativa, anche se ciò deve essere considerata una semplificazione.

La potenza relativa della buprenorfina nelle diverse forme di somministrazione e in diverse situazioni cliniche è stata descritta come segue in letteratura:

- morfina os: BUP i.m. come 1: 67-150 (dose singola, nel modello del dolore acuto)

- morfina os: BUP s.l. come 1: 60-100 (dose singola, modello del dolore acuto, dosi multiple, dolore cronico, dolore da cancro)

- morfina os BUT TTS come 1: 75-115 (dosi multiple, dolore cronico)

Abbreviazioni:

os = orale; i.m. = intramuscolare; s.l. = sublinguale; TTS = transdermico; BUP = buprenorfina

Le reazioni avverse sono simili a quelle di altri analgesici oppioidi potenti. La buprenorfina sembra presentare una tendenza alla dipendenza più bassa rispetto alla morfina.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

a) Caratteristiche generali del principio attivo

La buprenorfina ha un legame con le proteine plasmatiche di circa il 96%.

La buprenorfina viene metabolizzata nel fegato in N-dealchilbuprenorfina (norbuprenorfina) e in metaboliti glucurono-coniugati. 2/3 del principio attivo vengono eliminati invariati nelle feci e 1/3 viene eliminato come coniugato di buprenorfina immodificata o dealchilata attraverso il sistema urinario. Vi sono evidenze di un ricircolo enteroepatico.

Studi in ratte non gravide e gravide hanno dimostrato che buprenorfina attraversa la barriera ematoencefalica e placentare. Le concentrazioni cerebrali (dove si ritrova solo buprenorfina immodificata), in seguito a somministrazione per via parenterale, sono risultate 2-3 volte più elevate rispetto a quelle ottenute dopo somministrazione per via orale.

In seguito a somministrazione intramuscolare od orale è stato osservato un accumulo di buprenorfina nel lume gastrointestinale del feto, probabilmente ciò è dovuto all'escrezione biliare, poiché la circolazione enteroepatica non è completamente sviluppata.

b) Caratteristiche di Transtec in volontari sani

Dopo l'applicazione di Transtec, la buprenorfina viene assorbita attraverso la cute. La liberazione continua di buprenorfina nella circolazione sistemica avviene mediante rilascio controllato dal sistema a matrice adesiva a base di polimeri.

Dopo l'applicazione iniziale di Transtec, le concentrazioni plasmatiche di buprenorfina aumentano gradualmente, raggiungendo la concentrazione minima efficace, pari a 100 pg/ml, dopo 12-24 h.

Negli studi effettuati su volontari sani con Transtec, 35 mcg /h, la Cmax media è risultata essere compresa fra 200 - 300 pg/ml con un Tmax medio compreso fra 60-80 h. In uno studio su volontari TRANSTEC 35 mcg /h e Transtec, 70 mcg /h sono stati applicati seguendo un disegno cross-over. Questo studio ha dimostrato una dose-proporzionalità per i diversi dosaggi.

Una volta tolto Transtec, le concentrazioni plasmatiche di buprenorfina diminuiscono costantemente e vengono eliminate con un'emivita di circa 30 ore (intervallo 22-36). L'assorbimento continuo di buprenorfina dal deposito a livello cutaneo comporta un'eliminazione della sostanza più lenta di quella che si verifica dopo somministrazione per via endovenosa.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi tossicologici standard non hanno evidenziato particolari rischi potenziali per l'uomo. Negli esperimenti condotti sui ratti con dosi ripetute di buprenorfina si è avuto un rallentamento della crescita ponderale.

Gli studi sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva generale dei ratti non hanno mostrato effetti dannosi. Gli studi nei ratti e nei conigli hanno rivelato segni di fetotossicità e aumento della perdita post-impianto.

Gli studi nei ratti hanno dimostrato una diminuita crescita intrauterina, ritardato sviluppo di alcune funzioni neurologiche ed una elevata mortalità peri- e post-natale nei neonati a seguito del trattamento delle madri durante la gestazione o l'allattamento. Vi è l'evidenza che a questi effetti contribuiscano le complicazioni del parto ed una ridotta lattazione. Non sono stati evidenziati effetti embriotossici, teratogenicità inclusa, nei ratti e nei conigli.

I test in vitro e in vivo sul potenziale mutageno di buprenorfina non hanno indicato effetti clinicamente rilevanti.

Negli studi a lungo termine su ratti e topi non vi sono state prove di potenziale cancerogeno rilevanti per l'uomo.

I dati tossicologici disponibili non evidenziano un potenziale di sensibilizzazione degli eccipienti del cerotto transdermico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Matrice adesiva (contenente buprenorfina): [(Z)-ottadec-9-en-1-il] oleato, povidone K90, acido 4-ossopentanoico, poli[acido acrilico-co-butilacrilato-co-(2-etilexil)acrilato-co-vinilacetato] (5:15:75:5), uniti da legami crociati.

Matrice adesiva (senza buprenorfina): poli[acido acrilico-co-butilacrilato-co-(2-etilexil)acrilato-co-vinilacetato](5:15:75:5), uniti da legami non crociati.

Lamina di separazione fra le matrici adesive con e senza buprenorfina: lamina di poli(etilentereftalato).

Strato di supporto: tessuto di poli(etilentereftalato).

Rivestimento protettivo (della matrice adesiva contenente buprenorfina): lamina di poli(etilentereftalato), siliconata e rivestita di alluminio su un lato.


06.2 Incompatibilità

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità

3 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Tipo di contenitore:

Bustina sigillata, composta da uno strato superiore e da uno strato inferiore identici in laminato termosigillabile, comprendente (dall'esterno verso l'interno) carta, polietilene a bassa densità, alluminio e acido poli-(acrilico-co-etilene). (= surlyn)

Confezioni:

Confezioni da 3, 5, 10, 30 cerotti transdermici sigillati individualmente.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

I medicinali non utilizzati e i rifiuti derivati da tali medicinali devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

GRÜNENTHAL ITALIA S.r.l. - Via Carlo Bo, 11 - 20143 Milano

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

3 cerotti transdermici 35 mcg/h - A.I.C. n. 035568017/M

5 cerotti transdermici 35 mcg/h - A.I.C. n. 035568029/M

10 cerotti transdermici 35 mcg/h - A.I.C. n. 035568031/M

3 cerotti transdermici 52,5 mcg/h - A.I.C. n. 035568043/M

5 cerotti transdermici 52,5 mcg/h - A.I.C. n. 035568056/M

10 cerotti transdermici 52,5 mcg/h - A.I.C. n. 035568068/M

3 cerotti transdermici 70 mcg/h - A.I.C. n. 035568070/M

5 cerotti transdermici 70 mcg/h - A.I.C. n. 035568082/M

10 cerotti transdermici 70 mcg/h - A.I.C. n. 035568094/M

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Data di prima autorizzazione: 18 Aprile 2003

Data dell'ultimo rinnovo: 24 ottobre 2007

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Dicembre 2014

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016