Trandate - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Labetalolo

TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

I foglietti illustrativi di Trandate sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Trandate? A cosa serve?

TRANDATE contiene il principio attivo labetalolo, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti, i quali rilassano e dilatano i vasi sanguigni, abbassando la pressione del sangue e riducendo il lavoro del cuore.

Questo medicinale è indicato nel trattamento di un forte aumento della pressione del sangue (grave ipertensione), per riportarla a valori normali nei casi di emergenza.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Trandate?

Non usi TRANDATE

  • se è allergico al labetalolo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • se ha dei disturbi del battito del cuore (blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado), cioè un blocco di diverso grado della trasmissione dello stimolo elettrico tra la parte superiore del cuore ( atrio) e la parte inferiore ( ventricolo);
  • se presenta una ridotta funzionalità del cuore, nonostante sia in trattamento con digitalici, farmaci usati per aiutare il cuore che funziona male (insufficienza cardiaca resistente al trattamento con digitalici);
  • se ha una grave riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale grave);
  • se ha un livello di acidità del sangue più elevato del normale a causa del diabete (acidosi diabetica);
  • se ha un grave problema al cuore (shock cardiogeno);
  • se una forte riduzione della pressione del sangue (ipotensione severa e marcata) o ha un battito del cuore molto lento (bradicardia);
  • se ha la pressione del sangue molto alta, dopo aver avuto un infarto e ci sono varie complicazioni (episodi ipertensivi successivi ad infarto acuto miocardico);

L'uso di questo medicinale è controindicato nei bambini

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Trandate?

Si rivolga al medico o all'infermiere prima che le sia somministrato TRANDATE.

Se soffre di ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca), prima di iniziare il trattamento con questo medicinale il medico stabilirà una terapia con altri medicinali utilizzati per vari problemi del cuore,detti digitalici oppure con medicinali detti diuretici.

Questo medicinale le sarà somministrato con molta cautela:

se soffre di malattie al fegato (danni epatici); in questo caso il medico potrà decidere di diminuire la dose. Durante il trattamento con TRANDATE, possono verificarsi danni al fegato (danno epatocellulare). Se ciò le accade, sarà sottoposto ad alcune analisi per valutare se interrompere o meno il trattamento con questo medicinale;

  • se ha o in passato ha sofferto di asma, perché possono insorgere gravi problemi respiratori (broncospasmo); se ciò accade il medico deciderà se trattarla con altri medicinali come broncodilatatori selettivi, cioè sostanze che dilatano i bronchi permettendo di respirare meglio, per via inalatoria o con un farmaco chiamato atropina (1 mg di atropina per via endovenosa) oppure interrompere il trattamento.

Per chi svolge attività sportiva: l'uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Trandate?

Informi il medico o l'infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

La somministrazione di TRANDATE sarà evitata se sta usando medicinali usati per abbassare la pressione del sangue chiamati antagonisti dei canali del calcio come il verapamil, perché tale associazione può indurre un grave abbassamento della pressione e scompenso cardiaco.

Questo medicinale le sarà somministrato con molta cautela se sta usando:

  • antiaritmici di Classe I (ad esempio disopiramide, chinidina) e amiodarone, medicinali utilizzati per i disturbi del ritmo del cuore.
  • Simpaticomimetici (adrenalina e noradrenalina), medicinali utilizzati in caso di pressione del sangue troppo bassa o in altre malattie
  • Altri antiipertensivi, poiché possono aumentare l'effetto del labetalolo
  • alotano, un medicinale utilizzato in anestesia perché l'uso contemporaneo degli anestetici con TRANDATE può far diminuire troppo la pressione del sangue. L'anestesista deve essere informato del trattamento in corso con Trandate;
  • antidepressivi triciclici, medicinali utilizzati per il trattamento della depressione;
  • cimetidina, medicinale utilizzato per il trattamento di gravi lesioni allo stomaco (ulcera gastrica).

Tenga presente che l'uso di TRANDATE potrebbe renderla più predisposta a sviluppare reazioni allergiche e allo stesso tempo meno sensibile all'adrenalina, una sostanza usata per trattare reazioni allergiche gravi.

La presenza di un metabolica del labetalolo nelle urine, può interferire con i test di laboratorio delle urine.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Nei primi 3 mesi di gravidanza questo medicinale le sarà somministrato solo se il medico lo riterrà strettamente necessario perché può causare problemi al suo bambino come:

  • diminuzione della pressione del sangue (ipotensione);
  • battito del cuore molto lento (bradicardia);
  • difficoltà a respirare (depressione respiratoria);
  • riduzione dei zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
  • diminuzione della temperatura corporea (ipotermia);
  • diminuita risposta ad altri trattamenti (terapie di supporto per es. soluzioni per via endovenosa e glucosio), specie se si è usato questo medicinale per lungo tempo o se la donna incinta soffre di una malattia detta pre eclampsia, caratterizzata da pressione alta del sangue, gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi e presenza di proteine nelle urine;
  • morte intrauterina e neonatale, in seguito all'uso di questo medicinale e alla contemporanea esistenza di altre complicazioni (uso di altri farmaci quali vasodilatatori, farmaci che deprimono la funzione respiratoria, pre-eclampsia, ritardi della crescita intrauterina e prematurità);

Per tali motivi questo medicinale non le sarà somministrato per lungo tempo e in contemporanea con un altro medicinale usato per la pressione alta e detto idralazina; inoltre si cercherà di non ritardare troppo il parto.

Allattamento

Il labetololo (TRANDATE) viene secreto nel latte materno, pertanto l'allattamento materno non è raccomandato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Dal momento che labetalolo (TRANDATE) può provocare vertigini e letargia, i pazienti devono essere informati che occorre cautela nel guidare veicoli e nel fare uso di macchinari.

Dosi e Modo d'usoCome usare Trandate: Posologia

Questo medicinale le sarà somministrato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o l'infermiere.

Questo medicinale le verrà somministrato in un ospedale o altri centri specializzati da un medico o un infermiere.

La somministrazione di questo medicinale le sarà effettuata tramite un'iniezione in vena o iniezione in vena lenta (infusione endovenosa), disteso e rimanendo in questa posizione per almeno 3 ore dopo la somministrazione di TRANDATE.

La dose raccomandata per far scendere rapidamente la pressione molto alta è di 50 mg che, se necessario, può essere somministrata ogni 5 minuti fino a un massimo di 200 mg. In alcuni pazienti, come ad esempio quelli affetti da un tipo di tumore detto feocromocitoma, la dose massima può arrivare a 300 mg.

Il medico terrà sotto controllo i valori della pressione, i battiti del cuore (frequenza cardiaca) e, se necessario, la sua capacità di respirare (funzione respiratoria) per tutta la durata del trattamento con TRANDATE.

Questo medicinale le sarà somministrato a diverse velocità, a seconda se le viene somministrato per abbassare la pressione durante la gravidanza o dopo un infarto.

Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di

Questo medicinale le sarà somministrato da personale specializzato, quindi è improbabile che si verifichi un sovradosaggio.

Tuttavia, in caso di sovradosaggio, possono verificarsi problemi al cuore o alla circolazione sanguigna come capogiri nell'alzarsi rapidamente in piedi (ipotensione posturale) o battito del cuore molto lento (bradicardia).

Il medico stabilirà un terapia adatta per il trattamento di questi sintomi.

Se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di TRANDATE, informi immediatamente il medico o l'infermiere.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all'infermiere.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Trandate?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad.". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare a una temperatura non superiore a 25° C.

Il medico e l'infermiere conoscono le modalità di conservazione del medicinale.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Cosa contiene TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

  • Il principio attivo è labetalolo cloridrato. Ogni fiala contiene 100 mg di labetalolo cloridrato.
  • L'altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell'aspetto di TRANDATE e contenuto della confezione

Astuccio contenente 1 fiala da 20 ml. IMPORT-->



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Trandate sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

TRANDATE FIALE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una fiala contiene:

Principio attivo: Labetalolo cloridrato 100 mg.

Eccipienti: Acqua p.p.i. q.b. a 20 ml.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Fiale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

ll TRANDATE fiale è indicato quando è richiesta una rapida normalizzazione dei valori pressori in pazienti affetti da grave ipertensione.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti

Il TRANDATE fiale è riservato per l'impiego endovenoso in pazienti ospedalizzati.

I livelli plasmatici raggiunti dopo somministrazioni endovenose di TRANDATE nell'ipertensione grave sono sostanzialmente più elevati di quelli che si ottengono dopo somministrazione orale del farmaco e permettono di ottenere quell'effetto bloccante più intenso sui recettori alfa-adrenergici che risulta necessario per controllare lo stato ipertensivo più grave. Il farmaco dovrebbe essere comunque iniettato mantenendo sempre i pazienti in posizione supina.

Iniezione endovenosa

Se è necessario ridurre i valori pressori rapidamente, come, per esempio, nell'encefalopatia ipertensiva, deve essere somministrata una dose di 50 mg di TRANDATE per via endovenosa in un tempo non inferiore ad un minuto. Se necessario, dosi di 50 mg possono venire ripetute ad intervalli di 5 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente. La dose complessiva non deve superare i 200 mg. In genere il massimo effetto si verifica entro 5 minuti dall'iniezione di una dose unica e la durata d'azione è di solito di circa 6 ore pur potendo perdurare anche per 18 ore.

Infusione endovenosa

Un metodo di somministrazione alternativa è l'infusione endovenosa di una soluzione ottenuta diluendo il contenuto di due fiale (200 mg) in 200 ml di cloruro sodico o destrosio per uso parenterale. La soluzione infusionale così ottenuta contiene 1 mg/ml di TRANDATE.

Va somministrata utilizzando un dispositivo per infusioni di tipo pediatrico munito di una buretta graduata da 50 ml per facilitare un dosaggio accurato.

La velocità di infusione del TRANDATE deve essere di circa 2 mg (2 ml di soluzione infusionale) per minuto, fino ad ottenere una risposta sufficiente; l'infusione deve essere quindi interrotta.

La dose utile di solito si colloca in un intervallo compreso tra 50 e 200 mg, in relazione alla gravità dello stato ipertensivo. Nella maggioranza dei pazienti, non è necessario somministrare dosi maggiori di 200 mg, tuttavia potrebbero essere richieste dosi fino a 300 mg, specialmente in pazienti affetti da feocromocitoma. La velocità di infusione va modificata in rapporto alla risposta ottenuta a discrezione del medico curante. La pressione arteriosa dovrà essere mantenuta sotto controllo durante tutto il periodo dell'infusione.

Ipertensione in gravidanza: la velocità di infusione deve essere inizialmente di 20 mg/ora e quindi raddoppiata ogni 30 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente o fino al raggiungimento di 160 mg/ora. Se necessario possono essere somministrate dosi maggiori.

Episodi ipertensivi successivi ad infarto del miocardio: la velocità di infusione deve essere inizialmente di 15 mg/ora e quindi aumentata gradualmente, in relazione al controllo della pressione, fino ad un massimo di 120 mg/ora.

E' raccomandabile sorvegliare i valori pressori e la frequenza cardiaca dopo l'iniezione e durante l'infusione.

Nella maggior parte dei pazienti vi è una piccola diminuzione della frequenza cardiaca; un'eccessiva bradicardia è insolita, comunque essa può venire controllata iniettando 1-2 mg di atropina per via endovenosa.

La funzione respiratoria andrà tenuta sotto osservazione soprattutto nei pazienti con preesistenti alterazioni della stessa.

Il TRANDATE fiale va somministrato mantenendo il paziente in posizione supina. Si deve evitare di riportare il paziente nella posizione eretta prima delle tre ore successive alla somministrazione endovenosa di TRANDATE, poiché potrebbe comparire una ipotensione posturale accentuata.

Quando i valori pressori risultano adeguatamente ridotti, si instaura una terapia di mantenimento con TRANDATE compresse partendo da una posologia di 200 mg per 2 volte al giorno.

Il TRANDATE fiale è stato somministrato in pazienti affetti da ipertensione resistente ad altri farmaci antiipertensivi, compresi i beta-bloccanti, senza effetti indesiderabili.

Bambini

Non trova indicazione.


04.3 Controindicazioni

Blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado, insufficienza cardiaca resistente al trattamento con digitalici, insufficienza renale grave, acidosi diabetica.

Shock cardiogeno ed altre condizioni associate con ipotensione severa e prolungata, bradicardia marcata.

L'uso di Trandate fiale è controindicato per controllare episodi ipertensivi successivi ad infarto acuto miocardico, quando la vasocostrizione periferica suggerisce una bassa gittata cardiaca.

Ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco.


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

In caso di insufficienza cardiaca, prima di iniziare la terapia i pazienti devono essere sottoposti ad un opportuno trattamento con digitalici e diuretici.

Usare con cautela nei pazienti con danno epatico i quali possono presentare concentrazioni plasmatiche di labetalolo superiori alla norma a causa del ridotto metabolismo. Di conseguenza tali pazienti possono richiedere dosi di TRANDATE inferiori a quelle usuali.

I beta-bloccanti, anche quelli cardioselettivi,non devono venire impiegati nei pazienti asmatici o con precedenti anamnestici di broncostruzione, tranne nel caso in cui non sia possibile un trattamento alternativo. In questi casi deve essere valutato attentamente il rischio di indurre broncospasmo e devono essere prese adeguate precauzioni.

L'eventuale comparsa di broncospasmo può essere dominata facendo ricorso a broncodilatatori selettivi per via inalatoria (a dosaggi eventualmente maggiori di quelli abituali nell'asma). Nel caso fosse richiesto un ulteriore trattamento, si raccomanda di somministrare 1 mg di atropina per via endovenosa. In caso di mancata risoluzione del broncospasmo occorre interrompere il trattamento.

Vi sono state rare segnalazioni di grave danno epatocellulare, di solito reversibile, associato alla terapia con labetalolo a breve e lungo termine.

Alla comparsa dei primi sintomi di disfunzione epatica devono essere effettuati appropriati test di laboratorio.

Qualora i risultati evidenzino la presenza di danno epatico o in presenza di ittero, il labetalolo deve essere interrotto e non più risomministrato.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Va posta attenzione nell'uso contemporaneo di labetalolo ed antiaritmici di Classe I e va evitata l'associazione con calcio antagonisti del tipo del verapamile.

I pazienti in corso di trattamento con beta-bloccanti possono essere più reattivi (con maggior rischio di reazioni anafilattiche) ad esposizioni sia accidentali che diagnostiche o terapeutiche di allergeni vari. Tali pazienti possono risultare meno sensibili alle dosi usuali di adrenalina impiegate per il trattamento delle reazioni allergiche.

L'effetto dell'alotomo sui valori pressori può essere potenziato dal Trandate.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Sebbene negli animali non siano stati dimostrati effetti teratogeni, il TRANDATE dovrebbe essere usato durante il primo trimestre di gravidanza solo se i benefici prevedibili superano i rischi potenziali.

Poiché il TRANDATE oltrepassa la barriera placentare vanno tenute presenti le possibili conseguenze a carico del feto e del neonato derivanti dal blocco alfa e beta-adrenergico.

Raramente è stata segnalata sofferenza perinatale e neonatale (bradicardia, ipotensione, depressione respiratoria, ipoglicemia, ipotermia). In alcuni casi questi sintomi si sono manifestati a distanza di uno o due giorni dalla nascita.

La risposta a terapie di supporto (p.es. soluzioni per via endovenosa e glucosio) è in genere rapida, ma nella pre-eclampsia grave ed in particolare dopo trattamento prolungato con labetalolo per via endovenosa, la ripresa può essere più lenta. Questo può essere messo in relazione con un metabolismo epatico diminuito nei prematuri.

Sono stati riportati casi di morte intrauterina e neonatale, ma erano implicati altri farmaci (p.es. vasodilatatori, farmaci che deprimono la funzione respiratoria), gli effetti della pre-eclampsia, ritardi della crescita intrauterina e prematurità. Questi dati clinici sconsigliano di prolungare eccessivamente l'uso di dosi elevate di labetalolo, di ritardare il parto, nonché la somministrazione contemporanea di idralazina.

La nostra esperienza fino ad oggi,tuttavia, ha mostrato che questo ha avuto un rarissimo riscontro.

Il labetalolo viene secreto nel latte materno, ma nessun effetto collaterale è stato riscontrato in bambini allattati naturalmente.


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Il prodotto non influenza la capacità di guida e l'uso di macchine.


04.8 Effetti indesiderati

Di norma il TRANDATE è ben tollerato. Ipotensione posturale accentuata può comparire se si consente ai pazienti di assumere la posizione eretta nelle 3 ore successive all'iniezione di TRANDATE.

In un numero limitato di pazienti sono stati segnalati: congestione o secchezza della mucosa nasale, sogni vividi, mancata eiaculazione, ritenzione urinaria acuta, disturbi gastrointestinali (nausea e vomito). Sono stati anche osservati vertigini, cefalea, letargia, astenia, crampi e formicolii al cuoio capelluto, di solito transitori, che tendono a scomparire dopo poche settimane, e assai raramente febbre da farmaco. In un numero molto limitato di pazienti, e non sempre correlabili al trattamento con labetalolo, sono stati segnalati: eruzionicutanee talvolta di tipo lichenoide e secchezza degli occhi con irritazione e disturbi della visione; nella maggioranza dei casi tali disturbi sono scomparsi con l'interruzione del trattamento.

Si sono avute rare comunicazioni di epatite, ittero (sia epatocellulare che colestatico) e di valori aumentati dei test di funzionalità epatica e necrosi epatica.

Questi segni e sintomi sono di norma reversibili sospendendo la terapia.

L'uso di farmaci beta-bloccanti provoca in rari casi disturbi della crasi ematica,broncospasmo, bradicardia e blocco cardiaco.


04.9 Sovradosaggio

In caso di iperdosaggio da labetalolo cloridrato ci si dovrebbero attendere intensi effetti cardiovascolari, per esempio ipotensione accentuata sensibile ai cambiamenti posturali e, in qualche caso, bradicardia.

I pazienti devono essere posti in posizione supina se necessario a gambe rialzate per migliorare la circolazione cerebrale. Vanno somministrati glicosidi cardioattivie diuretici per fronteggiare l'insufficienza cardiaca ed un broncodilatatore selettivo per via inalatoria contro il broncospasmo.

Per fronteggiare la bradicardia deve essere somministrata atropina, alla dose di 0,25-3 mg per via endovenosa.

Per favorire la ripresa della funzione cardiocircolatoria, sarebbe preferibile ricorrere alla noradrenalina per via endovenosa anzichè all'isoprenalina. La dose iniziale di noradrenalina consigliata è 5-10 mcg per via e.v. da ripetersi, se necessario, in base alla risposta. In alternativa la noradrenalina può essere somministrata per infusione ad una velocità di 5 mcg al minuto fino al raggiungimento di una risposta soddisfacente.

Nel caso di iperdosaggio grave è da preferirsi il glucagone endovena: un bolo iniziale di 5-10 mg in soluzione fisiologica o con destrosio, eventualmente seguito da un'infusione a 5 mg/ora. In taluni casi può essere necessaria l'elettrostimolazione. E' stata segnalata insufficienza renale con oliguria a seguito di iperdosaggio massivo da labetalolo assunto per via orale; in un caso l'aggravamento dell'insufficienza renale è stato attribuito alla dopamina somministrata per il trattamento dell'ipotensione.

L'emodialisi rimuove dal circolo meno dell'1% di labetalolo cloridrato.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Trandate è un farmaco antipertensivo che agisce inibendo contemporaneamente sia gli alfa che i beta recettori.

Tali proprietà emergono dall'insieme dei risultati raccolti dalle prove sperimentali sull'animale, sia in vivo che in vitro e sull'uomo. La specificità dell'azione bloccante del prodotto risulta dimostrata dal fatto che il farmaco è in grado di antagonizzare in modo dose- dipendente gli effetti prodotti dalla stimolazione simpatica (nervo accelerante cardiaco o nervo splancnico) e dalla somministrazione esogena di noradrenalina ed isoprenalina (cioè di agonisti degli alfa e dei beta-recettori, rispettivamente) mentre non influenza o influenza minimamente ed in modo variabile la risposta a farmaci non adrenergici quali l'angiotensina e la nicotina. Il blocco degli alfa-adrenorecettori arteriolari comporta la riduzione delle resistenze vascolari periferiche. L'attività beta-bloccante protegge il cuore dell'azione simpatica riflessa, normalmente indotta dalla vasodilatazione periferica. L'insieme di queste due azioni consente la riduzione dei valori pressori nel soggetto iperteso. Trandate non esplica alcuna attività a livello del SNC. Sono pertanto da escludere quegli effetti sedativi spesso riscontrabili con altre terapie ipotensive ad attività centrale.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

La farmacocinetica del labetalolo cloridrato è stata studiata nell'animale (ratto, cane) e nell'uomo. La farmacocinetica nell'animale dopo somministrazione orale ha evidenziato un tempo al picco di 2-3 ore nel ratto e di 2-4 ore nel cane. Nell'uomo il picco ematico dopo somministrazione di labetalolo cloridrato per via orale viene raggiunto entro 1-2 ore. Con dosi di 100, 200, 400 mg tale picco è risultato, in media, pari a 2, 5-8 e 16 mcg/100 ml. L'emivita è risultata di 4-5 ore. Il legame sieroproteico è del 50%. Dopo somministrazione endovenosa di 1 mg/Kg, nell'uomo il labetalolo cloridrato viene rapidamente eliminato dal sangue con un'emivita di circa 4 ore. L'analisi radiochimica delle urine dimostra che oltre il 60% della radioattività della dose somministrata per via orale viene eliminato nelle urine; la rimanente dose si radioattività viene eliminata attraverso le feci. Il labetalolo cloridrato è ampiamente metabolizzato; solo il 5% viene escreto immodificato, mentre i principali metaboliti risultano essere un glucuronide ed un idrossiderivato.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi a lungo termine, con somministrazione orale di labetalolo cloridrato per 18 mesi nei topi e per 2 anni nei ratti, non hanno evidenziato carcinogenesi.

Studi con labetalolo cloridrato, adoperando nei ratti e nei topi saggi dominanti letali e sottoponendo microorganismi ai tests di Ames modificati, non hanno evidenziato mutagenesi. La DL50 nel topo è di 600 mg/Kg e nel ratto è maggiore di 2 g/Kg. La DL50 e.v. in queste specie va da 50 a 60 mg/Kg.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Acqua p.p.i. q.b. a 20 ml.


06.2 Incompatibilità

Il TRANDATE fiale si è rivelato incompatibile con Sodio Bicarbonato iniettabile 4,2% peso/volume.


06.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 24 mesi.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Il prodotto è confezionato in fiale di vetro bianco tipo I, da 20 ml, contenute in astuccio di cartone.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

TEOFARMA S.r.l. Sede via F.lli Cervi 8 - Valle Salimbene (PV)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

A.I.C.: 023578053

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

1981 / 2010

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Giugno 2010

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016

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