Tiorfix - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Acetorfano

Tiorfix

Tiorfix 10 mg granulato per sospensione orale

I foglietti illustrativi di Tiorfix sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Tiorfix? A cosa serve?

Tiorfix è un medicinale per il trattamento della diarrea.

Tiorfix è usato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta nei bambini al di sopra dei tre mesi di età. Deve essere associato all'assunzione di abbondanti liquidi e alle consuete misure alimentari, quando tali misure da sole non sono sufficientemente efficaci per il controllo della diarrea, e quando non è possibile il trattamento causale.

Racecadotril può essere somministrato come trattamento complementare quando è possibile il trattamento causale.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Tiorfix?

Non somministri Tiorfix

  • Se il bambino è allergico (ipersensibile) a racecadotril o ad uno qualsiasi degli altri componenti di Tiorfix.
  • Se il medico le ha detto che il suo bambino è intollerante ad alcuni zuccheri, chieda al medico prima di somministrare Tiorfix al bambino.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Tiorfix?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di somministrare Tiorfix al suo bambino.

Informi il medico se:

  • Il suo bambino ha meno di tre mesi di età,
  • Trova sangue o pus nelle feci del bambino e il bambino ha febbre. La causa della diarrea può essere un'infezione batterica che deve essere trattata dal medico,
  • Il suo bambino soffre di diarrea cronica o di diarrea causata da antibiotici,
  • Il suo bambino soffre di malattie renali o di compromissione della funzione epatica,
  • Il suo bambino soffre di vomito prolungato o non controllato,
  • Il suo bambino soffre di diabete (vedere "Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Tiorfix").

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Tiorfix?

Informi il medico se il suo bambino sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza, allattamento e fertilità

L'uso di Tiorfix non è raccomandato in caso di gravidanza e allattamento. Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Tiorfix non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Tiorfix

Tiorfix contiene circa 1 g di saccarosio per bustina.

Se il medico le ha detto che il suo bambino è intollerante ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di somministrare Tiorfix al suo bambino.

Nei neonati con diabete, se il medico ha prescritto al suo bambino più di 5 bustine di Tiorfix al giorno (pari a più di 5 g di saccarosio), occorre tenerne conto nel calcolo dell'apporto giornaliero totale di zucchero del bambino.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Tiorfix: Posologia

Tiorfix è fornito sottoforma di granulato.

Il granulato deve essere aggiunto al cibo o disciolto in un bicchiere d'acqua o nel biberon, miscelato bene e somministrato immediatamente.

La dose giornaliera raccomandata dipende dal peso del bambino: 1,5 mg/kg per dose (pari a 1 o 2 bustine), tre volte al giorno a intervalli regolari.

Nei neonati di peso inferiore a 9 kg: una bustina per dose.

Nei neonati dai 9 kg ai 13 kg: due bustine per dose.

Somministri Tiorfix al suo bambino seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico le dirà per quanto proseguire il trattamento con Tiorfix. Deve essere continuato finché il bambino non avrà prodotto due feci normali, non oltre i 7 giorni.

Per compensare la perdita di liquidi dovuta alla diarrea, questo medicinale deve essere usato insieme a un'adeguata integrazione di liquidi e sali (elettroliti). La miglior integrazione di liquidi e sali si ottiene con una cosiddetta soluzione reidratante orale (se ha qualsiasi dubbio si rivolga al medico o al farmacista).

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Tiorfix

Se prende più Tiorfix di quanto deve

Se il suo bambino ha preso più Tiorfix di quanto avrebbe dovuto, contatti immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere Tiorfix

Non somministri una dose doppia al suo bambino per compensare la dimenticanza della dose. Continui normalmente il trattamento.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Tiorfix?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati non comuni (interessano da 1 a 10 utilizzatori su 1000): tonsillite (infiammazione delle amigdale), eruzione cutanea ed eritema (arrossamento della pelle).

Altri effetti indesiderati (la cui frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) sono: eritema multiforme (lesioni rosee alle estremità e all'interno della bocca), infiammazione della lingua, infiammazione della faccia, infiammazione delle labbra, infiammazione delle palpebre, angioedema (infiammazione sottocutanea in varie parti del corpo), orticaria, eritema nodoso (infiammazione sottoforma di nodulo sotto la pelle), eruzione cutanea papulare (eruzione a livello della pelle con piccole lesioni, dure e nodose), prurigine (lesioni cutanee pruriginose), prurito (sensazione di prurito generale).

Interrompa subito la somministrazione di Tiorfix al suo bambino e contatti immediatamente il medico se il bambino mostra sintomi di angioedema, quali:

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.

Scadenza e Conservazione

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non usi Tiorfix dopo la data di scadenza che è riportata sul confezionamento secondario dopo "Scad.". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Leggere il foglio illustrativo prima dell'uso.

Cosa contiene Tiorfix

Il principio attivo è racecadotril. Ogni bustina contiene 10 mg di racecadotril.

Gli altri componenti sono:

Saccarosio,

Silice colloidale anidra,

Poliacrilato dispersione 30%,

Aroma di albicocca

Descrizione dell'aspetto di Tiorfix e contenuto della confezione

Tiorfix si presenta sottoforma di granulato per sospensione orale contenuto in bustine.

Ogni confezione contiene 10, 16, 20, 30, 50, o 100 bustine (confezione da 100 bustine solo per uso ospedaliero).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Tiorfix sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

TIORFIX 10 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni bustina contiene 10 mg di racecadotril.

Ogni bustina contiene 966,5 mg di saccarosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Granulato per sospensione orale.

Polvere bianca con odore caratteristico di albicocca.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento complementare sintomatico della diarrea acuta nei neonati (al di sopra dei 3 mesi) e nei bambini, in associazione a forme di reidratazione orale e alle consuete misure di supporto, quando tali misure da sole sono insufficienti al controllo della condizione clinica, e quando il trattamento causale non è possibile.

Se il trattamento causale è possibile, racecadotril può essere somministrato come trattamento complementare.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

TIORFIX 10 mg è somministrato per via orale, unitamente a soluzioni di reidratazione orale (vedere paragrafo 4.4).

TIORFIX 10 mg è destinato a bambini di peso < 13 kg.

La dose raccomandata è determinata in base al peso corporeo: 1,5 mg/kg per dose (pari a 1 o 2 bustine), tre volte al giorno a intervalli regolari.

Nei neonati di peso inferiore a 9 kg: una bustina da 10 mg 3 volte al giorno.

Nei neonati dai 9 kg ai 13 kg: 2 bustine da 10 mg 3 volte al giorno.

La durata del trattamento negli studi clinici sui bambini è stata di 5 giorni. Il trattamento deve essere continuato fino alla produzione di due scariche fecali normali. Il trattamento non deve superare i 7 giorni. Il trattamento a lungo termine con racecadotril non è raccomandato.

Non sono disponibili studi clinici su neonati di età inferiore a 3 mesi.

Popolazioni speciali:

Non sono disponibili studi su neonati o bambini affetti da compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 4.4).

Si raccomanda cautela nei pazienti affetti da compromissione epatica o renale.

Il granulato può essere aggiunto al cibo, disciolto in un bicchiere d'acqua o nel biberon, miscelato bene e somministrato immediatamente.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio -galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

La somministrazione di TIORFIX 10 mg non modifica i consueti regimi di reidratazione. È fondamentale che il bambino beva abbondanti liquidi.

In caso di diarrea grave o prolungata con importanti episodi di vomito o perdita di appetito, deve essere considerata la reidratazione intravenosa.

La presenza di feci ematiche o purulente e febbre può essere indicativa della presenza di batteri invasivi responsabili della diarrea o della presenza di altre patologie gravi. Inoltre, Racecadotril non è stato testato con diarrea associata ad antibiotici. Quindi, Racecadotril non deve essere somministrato in queste condizioni.

Non sono disponibili studi sufficienti nel trattamento della diarrea cronica con questo prodotto.

Per i pazienti con diabete occorre considerare che ciascuna bustina contiene 0,966 g di saccarosio.

Se la quantità di saccarosio (fonte di glucosio e di fruttosio) presente nella dose giornaliera di TIORFIX 10 mg supera i 5 g al giorno, occorre tenerne conto per il dosaggio di zucchero quotidiano.

Il prodotto non deve essere somministrato ai neonati al di sotto dei 3 mesi di età, data l'assenza di studi clinici su questa popolazione.

Il prodotto non deve essere somministrato a bambini affetti da compromissione renale o epatica, indipendentemente dal livello di gravità, a causa della mancanza di informazioni su questa popolazione di pazienti.

A causa della possibile minor biodisponibilità, il prodotto non deve essere somministrato in caso di vomito prolungato o non controllato.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono state descritte ad oggi interazioni con altri principi attivi nell'uomo.

Nell'uomo, il trattamento congiunto con racecadotril e loperamide o nifuroxazide non modifica la cinetica di racecadotril.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Fertilità

Gli studi sulla fertilità condotti con racecadotril sui ratti Sprague-Dawley dimostrano l'assenza di conseguenze sulla fertilità.

Gravidanza

Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di racecadotril nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, fertilità, sviluppo embrionale fetale, parto o sviluppo postnatale. Tuttavia, data l'assenza di studi clinici specifici disponibili, racecadotril non deve essere somministrato a donne in gravidanza.

Allattamento

Data la mancanza di informazioni sulla secrezione di racecadotril nel latte umano, questo medicinale non deve essere somministrato a donne in allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non pertinente.

Racecadotril non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Sono disponibili dati relativi a studi clinici condotti su 860 pazienti pediatrici affetti da diarrea acuta trattati con racecadotril e 441 trattati con placebo.

Gli effetti indesiderati di seguito elencati si sono manifestati più frequentemente con racecadotril rispetto al placebo o sono stati segnalati durante la vigilanza di post-marketing. La frequenza degli effetti indesiderati è definita con la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni

Non comune: tonsillite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: eruzione cutanea, eritema.

Non nota: eritema multiforme, edema linguale, edema facciale, edema labiale, edema oculare, angioedema, orticaria, eritema nodoso, eruzione cutanea papulare, prurigine, prurito.

04.9 Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio. Negli adulti sono state somministrate singole dosi superiori a 2 g, pari a 20 volte la dose terapeutica, e non sono stati descritti effetti dannosi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri antidiarroici.

Codice ATC: A07XA04.

Racecadotril è un profarmaco che deve essere idrolizzato nel suo metabolita attivo tiorfan, che è un inibitore dell'encefalinasi, un enzima peptidasi della membrana cellulare situato in vari tessuti, in particolare nell'epitelio dell'intestino tenue. Questo enzima contribuisce alla digestione dei peptidi esogeni e alla degradazione dei peptidi endogeni, quali le encefaline. Racecadotril protegge le encefaline dalla degradazione enzimatica, prolungando la loro azione a livello delle sinapsi encefalinergiche nell'intestino tenue e riducendo l'ipersecrezione.

Racecadotril è un principio attivo antisecretorio intestinale puro. Esso determina una riduzione dell'ipersecrezione intestinale dell'acqua e degli elettroliti indotta dalla tossina colerica o dallo stato infiammatorio, e non ha effetti sull'attività secretoria basale. Racecadotril svolge una rapida attività antidiarroica, senza alterare il tempo di transito intestinale.

In due studi clinici condotti sui bambini, racecadotril ha ridotto del 40% e del 46%, rispettivamente, il peso fecale nelle prime 48 ore. È stata inoltre osservata una riduzione significativa della durata della diarrea e della necessità di reidratazione.

Una meta -analisi (9 studi clinici randomizzati su racecadotril verso placebo, in aggiunta alla soluzione reidratante orale) ha raccolto i dati su singoli pazienti da 1384 ragazzi e ragazze affetti da diarrea acuta di diversa gravità e trattati come pazienti interni o esterni. L'età media era di 12 mesi (range interquartile: da 6 a 39 mesi). Un totale di 714 pazienti aveva un'età inferiore a 1 anno e 670 pazienti avevano un'età superiore o uguale a 1 anno. Il peso medio dei pazienti tra gli studi andava da 7,4 kg a 12,2 kg. La durata media della diarrea dopo l'inclusione era di 2,81 giorni per il gruppo placebo e di 1,75 giorni per il gruppo trattato con racecadotril. La proporzione di pazienti ricoverati era maggiore nei gruppi di racecadotril rispetto al placebo [HR (Hazard Ratio): 2,04; CI 95%: da 1,85 a 2,32; p < 0,001; Regressione dei modelli di Cox]. I risultati erano simili per i neonati (<1 anno) (HR: 2,01; CI 95%: da 1,71 a 2,36; p < 0,001) e per i bambini (>1 anno) (HR: 2,16; CI 95%: da 1,83 a 2,57; p < 0,001). Negli studi sui pazienti ospedalizzati (n=637 pazienti), il rapporto di produzione media di feci racecadotril/placebo era di 0,59 (CI 95%: da 0,51 a 0,74); p < 0,001). Negli studi sui pazienti non ospedalizzati (n = 695 pazienti), il rapporto di numero medio di scariche diarroiche racecadotril/placebo era di 0,63(CI 95%: da 0,47 a 0,85; p < 0,001).

Racecadotril non determina una distensione addominale. Nel corso del suo sviluppo clinico, racecadotril ha causato l'insorgenza di stipsi secondaria in una percentuale di pazienti paragonabile a quella riscontrata con la somministrazione di placebo. In caso di somministrazione orale, l'attività si esplica esclusivamente a livello periferico, senza effetti sul sistema nervoso centrale.

Uno studio cross -over randomizzato ha dimostrato che racecadotril 100 mg in capsule alla dose terapeutica (1 capsula) o a una dose sovraterapeutica (4 capsule) non induce il prolungamento dell'intervallo QT/QTc in 56 volontari sani (al contrario della moxifloxacina, usata come controllo).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Racecadotril è rapidamente assorbito in seguito a somministrazione orale.

Distribuzione

Nel plasma, dopo una dose orale di racecadotril marcato C -14, l'esposizione misurata di radiocarbonio era di molti gradi di magnitudine superiore rispetto alle cellule ematiche e 3 volte superiore rispetto all'intero sangue. Il farmaco non si è quindi legato alle cellule ematiche a livelli significativi. La distribuzione di radiocarbonio in altri tessuti corporei era moderata, come indicato dal volume medio apparente di distribuzione nel plasma di 66,4 kg.

Il novanta percento del metabolita attivo di racecadotril (tiorfan=(RS) -N -(1 -osso -2 -(mercaptometil) -3 -fenilpropil) glicina) è legato alle proteine plasmatiche, soprattutto all'albumina.

La durata e l'entità dell'effetto di racecadotril sono dose -dipendenti. Il picco d'inibizione dell'encefalinasi plasmatica viene raggiunto in circa 2 ore e corrisponde a un'inibizione del 90% con una dose di 1,5 mg/kg. La durata dell'inibizione dell'encefalinasi plasmatica è di circa 8 ore.

Metabolismo

L'emivita di racecadotril, calcolata come inibizione dell'encefalinasi plasmatica, è di circa 3 ore.

Racecadotril viene rapidamente idrolizzato in tiorfan (RS) -N -(1 -osso -2 -(mercaptometil) -3 -fenilpropil) glicina, il metabolita attivo, a sua volta trasformato in metaboliti inattivi identificati come sulfossido di S -metiltiorfan, tiorfan S -metile, acido proprionico 2 -metanosulfinilmetile e acido proprionico 2 -metilsulfanilmetile, tutti formatisi con un'esposizione sistemica al farmaco progenitore superiore al 10%.

Sono stati rilevati e quantificati anche altri metaboliti minori nelle urine e nelle feci.

I dati in vitro indicano che racecadotril/tiorfan e i quattro principali metaboliti inattivi non inibiscono le principali isoforme enzimatiche CYP 3A4, 2D6, 2C9, 1A2 e 2C19 a livelli clinicamente rilevanti.

I dati in vitro indicano che racecadotril/tiorfan e i quattro principali metaboliti inattivi non inducono le isoforme enzimatiche CYP (famiglia 3A, 2A6, 2B6, 2C9/2C19, famiglia 1A, 2E1) e gli enzimi coniugati UGT a livelli clinicamente rilevanti.

Nella popolazione pediatrica, i risultati farmacocinetici sono simili a quelli della popolazione adulta, con il Cmax raggiunto 2 ore e 30 minuti dopo la somministrazione. Non si rilevano accumuli in seguito a dosi multiple somministrate ogni 8 ore, per 7 giorni.

Escrezione

Racecadotril viene eliminato sottoforma di metaboliti attivi e inattivi. L'escrezione avviene principalmente per via renale (81,4%) e, in misura di molto inferiore, per via fecale (8% circa). La via polmonare non risulta significativa (meno dell'1% della dose).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi di tossicità cronica di 4 settimane su scimmie e cani, adeguati alla durata dei trattamenti nell'uomo, non indicano effetti a dosi fino a 1250 mg/kg/giorno e 200 mg/kg, corrispondenti rispettivamente a margini di sicurezza di 625 e 62 (rispetto all'uomo). Racecadotril non era immunotossico nei topi trattati con racecadotril fino a 1 mese. Esposizioni più prolungate (1 anno) nelle scimmie hanno mostrato infezioni generalizzate e ridotte risposte agli anticorpi con vaccinazione a una dose di 500 mg/kg/giorno e assenza di infezione/immunodepressione alla dose di 120 mg/kg/giorno. Parimenti, nel cane trattato con 200 mg/kg/giorno per 26 settimane sono variati alcuni parametri di infezione/immunitari. La rilevanza clinica non è nota, vedere paragrafo 4.8.

Non sono stati riscontrati effetti mutageni o clastogeni di racecadotril nei test standard in vitro e in vivo.

Non sono stati effettuati test sulla cancerogenicità con racecadotril poiché il farmaco è previsto per trattamenti a breve termine.

La tossicità riproduttiva e dello sviluppo (studi su fertilità e sviluppo embrionale precoce, sviluppo prenatale e postnatale compresa funzione materna, sviluppo embrionale -fetale) non ha rivelato effetti specifici per racecadotril.

Uno studio di tossicità su ratti giovani non ha fatto riscontrare effetti significativi di racecadotril fino alla dose di 160 mg/kg/giorno, che è 35 volte più alta del regime pediatrico abituale (cioè 4,5mg/kg/giorno).

Nonostante l'immaturità della funzione renale nei bambini di età inferiore a 1 anno, non sono previsti livelli di esposizione più alti in questi soggetti.

Altri effetti preclinici (per esempio, anemia grave, verosimilmente aplastica, aumento della diuresi, chetonuria, diarrea) sono stati osservati esclusivamente in caso di esposizione considerata sufficientemente superiore all'esposizione massima prevista per l'uomo. La rilevanza clinica non è nota.

Altri studi sulla sicurezza farmacologica non hanno evidenziato effetti nocivi di racecadotril sul sistema nervoso centrale e sulle funzioni cardiovascolare e respiratoria.

Negli animali, racecadotril ha determinato un aumento degli effetti della butilscopolamina sul transito intestinale e sugli effetti anticonvulsivi della fenitoina.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Saccarosio

Silice colloidale anidra

Poliacrilato dispersione 30%

Aroma di albicocca.

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Bustine termosaldate di carta/alluminio/polietilene.

Confezioni da 10, 16, 20, 30, 50 e 100 bustine (100 bustine solo per uso ospedaliero).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

BIOPROJET EUROPE LTD

29 Earlsfort Terrace,

2, Dublino

Irlanda

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC n. 037518115/M "10 mg granulato per sospensione orale" 10 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia

AIC n. 037518127/M "10 mg granulato per sospensione orale" 16 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia 20

AIC n. 037518139/M "10 mg granulato per sospensione orale" 20 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia 30

AIC n. 037518141/M "10 mg granulato per sospensione orale" 30 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia 50

AIC n. 037518154/M "10 mg granulato per sospensione orale" 50 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia

AIC n. 037518166/M "10 mg granulato per sospensione orale" 100 bustine in carta/Al/PE - prima infanzia

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

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10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

08/03/2013

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ