Periactin - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Ciproeptadina (ciproeptadina cloridrato )

PERIACTIN 4 mg COMPRESSE
PERIACTIN SCIROPPO

I foglietti illustrativi di Periactin sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Periactin? A cosa serve?

Categoria farmacoterapeutica

PERIACTIN appartiene alla classe degli antistaminici e viene utilizzato per il trattamento di malattie allergiche e dermatiti pruriginose.

Indicazioni

Trattamento acuto e cronico sintomatico delle pollinosi stagionali (riniti, congiuntiviti), dell'orticaria e del prurito. Rinite vasomotoria. Alcune dermatosi allergiche quali: dermatiti compresa la neurodermatite e la neurodermatite circoscritta, eczema, dermatite eczematoide, dermatografismo, punture di insetti. Trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e farmaci e dell'angioedema lieve e non complicato.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Periactin?

PERIACTIN non deve essere usato per la terapia di un attacco asmatico acuto.

PERIACTIN non deve essere somministrato:

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Periactin?

Il prodotto non è indicato per il trattamento delle affezioni delle basse vie aeree compresa l'asma bronchiale. Per i loro effetti anticolinergici, gli antistaminici debbono essere impiegati con molta cautela negli asmatici, nelle affezioni cardiovascolari, nell'ipertensione arteriosa, in presenza di ipertensione oculare nell'ipertiroidismo evitandone l'uso nei casi di maggiore gravità. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie e assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Particolare attenzione va posta nel determinare la dose nei bambini per la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici. Gli effetti degli antistaminici sono resi più evidenti dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale compreso l'alcool di cui è pertanto sconsigliata l'assunzione durante la terapia.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Periactin?

Gli inibitori delle monoaminossidasi prolungano ed intensificano gli effetti anticolinergici degli antistaminici. Gli antistaminici possono avere effetti additivi con alcool ed altri farmaci che deprimono il SNC, come ad esempio ipnotici, sedativi, tranquillanti ed ansiolitici.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza

Durante la gravidanza, in ogni caso, PERIACTIN deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. In particolare si tenga presente che l'impiego di antistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza può provocare effetti collaterali nei prematuri e nei neonati, essendo questi particolarmente sensibili verso tale gruppo di farmaci.

Allattamento

Durante l'allattamento il prodotto è controindicato.

Uso pediatrico

La sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei due anni di età non è stata stabilita. Particolare attenzione va posta nel determinare la dose nei bambini per la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici. Un sovradosaggio da antistaminici, specie nei lattanti e nei bambini può dare allucinazioni, depressione del SNC, convulsioni e morte. Gli antistaminici possono diminuire la capacità di attenzione; per contro, particolarmente nei bambini più piccoli essi possono occasionalmente dare eccitazione. Neonati ed infanti prematuri (vedere "Controindicazioni").

Raramente la terapia prolungata con antistaminici può causare discrasia ematica. L'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici.

Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.

Per chi svolge attività sportiva

L'uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test anti-doping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI

Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine

Questo farmaco può diminuire la capacità di attenzione in alcuni pazienti; si sconsigliano perciò, la guida di veicoli motorizzati ed altre attività che richiedano una particolare attenzione.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Periactin: Posologia

PERIACTIN è disponibile in compresse e sciroppo. Una compressa di PERIACTIN contiene 4 mg di ciproeptadina cloridrato; 5 mL di PERIACTIN sciroppo contengono 2 mg di ciproeptadina cloridrato. Presupposto che il contenuto di un cucchiaino sia equivalente a 5 mL, sono da evitarsi potenziali errori dovuti al fatto che un cucchiaino da tè può contenere da 4 a 7 mL. Si raccomanda, quindi, l'impiego del misurino graduato. Non esistono schemi posologici consigliabili per bambini in età inferiore ai due anni. La posologia è individuale. Poiché generalmente l'effetto antiallergico di una singola dose si protrae per quattro-sei ore, la posologia giornaliera deve essere frazionata in tre dosi quotidiane o con la frequenza necessaria per ottenere un sollievo costante.

Adulti

La dose terapeutica varia da 4 a 20 mg al giorno. Per la maggior parte dei pazienti occorrono da 12 a 16 mg al giorno. Eccezionalmente possono essere necessari fino a 32 mg al giorno per produrre un sollievo adeguato. Si consiglia di iniziare con 4 mg (1 compressa o 10 mL di sciroppo) tre volte al giorno e in seguito di adattare la posologia alla taglia e alla risposta individuale. La posologia non deve superare i 32 mg al giorno.

Bambini (da 7 a 14 anni)

La posologia è in genere di 4 mg (1 compressa o 10 mL di sciroppo) due o tre volte al giorno e può essere regolata, se necessario, a seconda della taglia e della risposta individuale. Qualora si rendesse necessaria un'ulteriore dose giornaliera, questa dovrebbe essere somministrata preferibilmente prima del riposo notturno. La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 16 mg.

Bambini (da 2 a 6 anni)

Si suggerisce di iniziare con 2 mg (½ compressa o 5 mL di sciroppo) due o tre volte al giorno e in seguito di adattare la posologia alla taglia e alla risposta individuale. Un'eventuale ulteriore dose giornaliera che si rendesse necessaria, dovrebbe essere somministrata prima del riposo notturno. La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 12 mg.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Periactin

Le reazioni da sovradosaggio di antistaminici possono variare dalla depressione o stimolazione del sistema nervoso centrale alle convulsioni e morte, particolarmente nei lattanti e nei bambini. Possono manifestarsi, inoltre, sia segni e sintomi atropina-simili (secchezza della bocca, pupille fisse e dilatate, congestione, ecc.) che sintomi gastrointestinali. Se non si verifica spontaneamente il vomito, ed il paziente è cosciente, il vomito deve essere provocato con uno sciroppo a base di ipecacuana. Nei casi in cui non si riesca a provocare il vomito, è indicata una lavanda gastrica, seguita dalla somministrazione di carbone attivo. Il liquido di lavaggio di scelta è una soluzione salina isotonica. Fare attenzione all'inalazione, specialmente nei neonati e nei bambini. Quando sono presenti segni e sintomi a carico del SNC pericolosi per la vita, si può prendere in considerazione la somministrazione endovenosa di salicilato di fisostigmina. Il dosaggio e la frequenza delle somministrazioni dipendono dall'età, dalla risposta clinica e dalla recidiva dopo risposta (vedere la scheda tecnica dei prodotti contenenti fisostigmina). Catartici salini, come il latte di magnesia, richiamano acqua nell'intestino per osmosi e, dunque, sono utili per la loro azione di rapida diluizione del contenuto intestinale. In caso di ipotensione possono essere usati farmaci vasopressori. Non devono essere usati stimolanti.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Periactin?

L'effetto collaterale che si manifesta più frequentemente è la sonnolenza. Molti pazienti che inizialmente lamentano sonnolenza, superano tale inconveniente dopo i primi tre o quattro giorni di somministrazione continua.

Gli effetti collaterali più frequenti associati all'uso degli antistaminici sono rappresentati da:

Sistema Nervoso Centrale - sedazione, sonnolenza (spesso transitoria), capogiri, difficoltà della coordinazione motoria, confusione, irrequietezza, eccitazione, nervosismo, tremore, irritabilità, insonnia, parestesie, neuriti, convulsioni, euforia, allucinazioni, isteria, astenia.

Apparato Tegumentario - manifestazioni allergiche di rash e edema, iperidrosi, orticaria, fotosensibilità.

Sensi Speciali - labirintite acuta, offuscamento della visione, diplopia, vertigini, tinnito.

Apparato Cardiovascolare - ipotensione, palpitazioni, tachicardia, extrasistoli, shock anafilattico.

Apparato Emopoietico - anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia.

Sistema Digestivo - secchezza delle fauci, dolore epigastrico, anoressia, nausea, vomito, diarrea, stipsi, ittero; la comparsa di disturbi epigastrici può essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.

Apparato Genitourinario - poliuria, difficoltà ad urinare, ritenzione urinaria, mestruazioni anticipate.

Apparato Respiratorio - secchezza di naso e gola, addensamento delle secrezioni bronchiali, senso di costrizione toracica e sibili respiratori, occlusione nasale.

Altri - faticabilità, brividi, cefalea.

La comparsa di effetti collaterali può richiedere un aggiustamento della posologia e, nei casi più gravi, la sospensione della terapia.

Si invita il paziente a comunicare al proprio medico la comparsa di eventuali effetti indesiderati diversi da quelli sopra riportati.

Scadenza e Conservazione

Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Composizione e forma farmaceutica

Composizione

PERIACTIN 4 mg compresse

Ogni compressa contiene:

Principio attivo: ciproeptadina cloridrato idrata mg 4,34 (corrispondenti a ciproeptadina cloridrato anidra mg 4,00).

Eccipienti: lattosio, calcio fosfato, amido di patata, magnesio stearato.

PERIACTIN sciroppo

100 mL di sciroppo contengono:

Principio attivo: ciproeptadina cloridrato idrata mg 43,34 (corrispondente a ciproeptadina cloridrato anidra mg 40,00).

Eccipienti: saccarosio, glicerolo, alcool etilico assoluto, sodio benzoato, sodio saccarinato, essenza tutti frutti, essenza menta, acqua depurata.

Forma farmaceutica

Compresse da 4 mg (confezione da 30 compresse).

Sciroppo 0,4 mg/mL (flacone da 150 mL).

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Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Periactin sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

PERIACTIN compresse

PERIACTIN sciroppo

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

PERIACTIN 4 mg compresse

Una compressa contiene:

Principio Attivo

Ciproeptadina cloridrato idrata mg 4,34

(corrispondenti a mg 4,00 di Ciproeptadina cloridrato anidra)

PERIACTIN sciroppo

Cento ml di sciroppo contengono:

Principio Attivo

Ciproeptadina cloridrato idrata mg 43,34

(corrispondenti a mg 40,00 di Ciproeptadina cloridrato anidra)

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse

Sciroppo

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento acuto e cronico sintomatico delle pollinosi stagionali (riniti, congiuntiviti), dell' orticaria e del prurito. Rinite vasomotoria. Alcune dermatosi allergiche quali: dermatiti compresa la neurodermatite e la neurodermatite circoscritta, eczema, dermatite eczematoide, dermatografismo, punture di insetti. Trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e farmaci e dell'angioedema lieve e non complicato.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

PERIACTIN e' disponibile in compresse e sciroppo. Una compressa di PERIACTIN contiene 4 mg di ciproeptadina cloridrato; 5 ml di PERIACTIN sciroppo contengono 2 mg di ciproeptadina cloridrato.

Il contenuto di un cucchiaino e', in genere, equivalente a 5 ml. Tuttavia, poiche' un cucchiaino da te' puo' contenere da 4 a 7 ml, per evitare errori potenziali, si raccomanda l'impiego del misurino graduato.

Non esiste uno schema posologico raccomandato per bambini di eta' inferiore ai due anni.

La posologia e' individuale. Poiche' generalmente l'effetto antiallergico di una singola dose si protrae per 4-6 ore, la posologia giornaliera deve essere frazionata in tre dosi quotidiane o con la frequenza necessaria per ottenere un sollievo costante.

Adulti

La dose terapeutica varia da 4 a 20 mg al giorno. Per la maggior parte dei pazienti occorrono dai 12 ai 16 mg al giorno. Eccezionalmente possono essere necessari fino a 32 mg al giorno per produrre un sollievo adeguato. Si consiglia di iniziare con 4 mg (1 compressa o 10 ml) tre volte al giorno ed, in seguito, di adattare la posologia alla corporatura e alla risposta individuale.

La posologia non deve superare i 32 mg al giorno.

Bambini (dai 7 ai 14 anni)

La posologia e' in genere di 4 mg (1 compressa o 10 ml) tre volte al giorno e puo' essere regolata, se necessario, a seconda della corporatura e della risposta individuale. Qualora si rendesse necessaria un'ulteriore dose giornaliera, questa dovrebbe essere somministrata preferibilmente prima del riposo notturno. La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 16 mg.

Bambini (dai 2 ai 6 anni)

Si suggerisce di iniziare con 2 mg (½ compressa o 5 ml) due o tre volte al giorno ed, in seguito, di adattare la posologia alla corporatura e alla risposta individuale. Un'eventuale ulteriore dose giornaliera che si rendesse necessaria dovrebbe essere somministrata prima del riposo notturno.

La posologia giornaliera complessiva non deve superare i 12 mg.


04.3 Controindicazioni

La ciproeptadina non deve essere usata per la terapia di un attacco asmatico acuto.

Ipersensibilità verso gli antiistaminici. Il prodotto è controindicato nei neonati e negli infanti prematuri, durante l'allattamento, negli anziani, nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), nei portatori di glaucoma, di stenosi piloroduodenale, di ipertrofia prostatica, di ostruzione del collo vescicale, di ulcera peptica stenosante e nei pazienti debilitati.


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Il prodotto non e' indicato nel trattamento delle affezioni delle basse vie aeree compresa l'asma bronchiale. Per i loro effetti anticolinergici gli antiistaminici debbono essere impiegati con molta cautela in pazienti con una storia di asma, di malattie cardiovascolari, di ipertensione arteriosa, di pressione endooculare elevata, di ipertiroidismo evitandone l'uso nei casi di maggior gravita'.

Alle comuni dosi terapeutiche gli antiistaminici presentano reazioni secondarie, assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto.

Gli effetti degli aniistaminici sono resi piu' evidenti dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul SNC, compreso l'alcool di cui e', pertanto, sconsigliata l'assunzione durante la terapia.

La terapia prolungata con antiistaminici puo', raramente, causare discrasia ematica.

L'uso degli antiistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi antibiotici.

Uso Pediatrico

La sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei due anni di eta' non e' stata stabilita.

Particolare attenzione va posta nel determinare la dose nei bambini per la loro maggiore sensibilita' verso gli antiistaminici. Un sovradosaggio da antiistaminici, specie nei lattanti e nei bambini puo' dare allucinazioni, depressione del SNC, convulsioni e morte.

Gli antiistaminici possono diminuire la capacita' di attenzione; per contro, particolarmente nei bambini piu' piccoli essi possono occasionalmente dare eccitazione.

Neonati e infanti prematuri (vedere "CONTRAINDICAZIONI").


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli inibitori delle monoaminoossidasi prolungano ed intensificano gli effetti anticolinergici degli antiistaminici. Gli antiistaminici possono avere effetti additivi con alcool ed altri farmaci che deprimono il SNC, come ad esempio ipnotici, sedativi, tranquillanti ed ansiolitici.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Uso in gravidanza

Durante la gravidanza , in ogni caso, PERIACTIN deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. In particolare si tenga presente che l'impiego di antiistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza può provocare effetti collaterali negli infanti prematuri e nei neonati, essendo questi particolarmente e sensibili verso tale gruppo di farmaci.

Uso durante allattamento

Durante l'allattamento il prodotto è controindicato.


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Questo farmaco puo' diminuire la capacita' di attenzione in alcuni pazienti; si sconsigliano percio', la guida di veicoli motorizzati ed altre attivita' che richiedono una particolare attenzione.


04.8 Effetti indesiderati

L'effetto collaterale che si manifesta piu' frequentemente e' la sonnolenza. Molti pazienti che inizialmente lamentano sonnolenza, superano tale inconveniente dopo i primi tre o quattro giorni di somministrazione continua.

Gli effetti collaterali piu' frequenti associati all'uso degli antiistaminici sono rappresentati da:

Sistema Nervoso Centrale- sedazione, sonnolenza (spesso transitoria), capogiri, difficolta' della coordinazione motoria, confusione, irrequietezza, eccitazione, nervosismo, tremore, irritabilita', insonnia, parestesie, neuriti, convulsioni, euforia, allucinazioni, isteria, astenia.

Apparato Tegumentario - manifestazioni allergiche di rash ed edema, iperidrosi, orticaria, fotosensibilita'.

Sensi Speciali - labirintite acuta, offuscamento della visione, diplopia, vertigini, tinnito.

Apparato Cardiovascolare- ipotensione, palpitazioni, tachicardia, extrasistoli, shock anafilattico.

Apparato Emopoietico - anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia.

Sistema Digestivo - secchezza delle fauci, dolore epigastrico, anoressia, nausea, vomito, diarrea, stipsi, ittero; la comparsa di disturbi epigastrici puo' essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.

Apparato Genitourinario- poliuria, difficolta' ad urinare, ritenzione urinaria, mestruazioni anticipate.

Apparato Respiratorio - secchezza di naso e gola, addensamento delle secrezioni bronchiali, senso di costrizione toracica e sibili respiratori, occlusione nasale.

Altri - faticabilita', brividi, cefalea.

La comparsa di effetti collaterali puo' richiedere un aggiustamento della posologia e, nei casi piu' gravi, la sospensione della terapia.


04.9 Sovradosaggio

Le reazioni da sovradosaggio di antiistaminici possono variare dalla depressione o stimolazione del sistema nervoso centrale alle convulsioni e morte, particolarmente nei lattanti e nei bambini.

Possono manifestarsi, inoltre, sia segni e sintomi atropino-simili (secchezza della bocca, pupille fisse e dilatate, congestione, ecc.) che sintomi gastrointestinali.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

PERIACTIN e' un antiserotoninico e un antiistaminico indicato nel trattamento sintomatico delle malattie allergiche e dermatosi pruriginose.

Negli animali da laboratorio la ciproeptadina cloridrato antagonizza i seguenti effetti indotti dalla serotonina: effetto broncospastico (cavia), effetto vasodepressorio (cane), effetto spasmogeno (utero isolato di ratto), effetto edemigeno (ratto), effetto letale (topo infettato con H. pertussis). In tutti questi effetti la ciproeptadina cloridrato si avvicina, eguaglia o supera l'attivita' degli antagonisti specifici della serotonina, quali la 1-benzil-2-metil-5-metossitriptamina (BAS) e la 1-benzil-2-metil-5-idrossitriptamina (BMS). Anche i piu' potenti antiistaminici specifici possiedono, invece, un effetto antiserotoninico scarso o nullo. La ciproeptadina cloridrato e', quindi, da considerarsi sia un antiserotoninico che un antiistaminico. La ciproeptadina cloridrato antagonizza o inibisce i seguenti effetti provocati dall'istamina negli animali da laboratorio: effetto broncospastico (cavia), effetto vasodepressorio (cane), effetto spasmogeno (ileo isolato di cavia), shock anafilattico attivo e passivo (cavia e topo), aumento della secrezione gastrica (cane con tasca di Heidenhain).

Il fatto che la ciproeptadina cloridrato protegga dallo shock anafilattico sia la cavia che il topo e' degno di rilievo. Nella cavia gli effetti dello shock anafilattico sul polmone sono attribuibili alla liberazione di istamina endogena e sono controllabili mediante sostanze a specifica attivita' antiistaminica. Nel topo sembra che lo shock anafilattico sia dovuto non soltanto alla liberazione di istamina, quanto piuttosto alla liberazione di serotonina, per cui gli antistaminici specifici sono di scarsa utilita' ai fini di una protezione anafilattica.

L'effetto protettivo svolto dalla ciproeptadina cloridrato nel topo puo' essere, quindi, un effetto antiserotoninico. L'azione inibente della ciproeptadina cloridrato sull'ipersecrezione gastrica indotta dall'istamina e' anche'essa un fatto rilevante, giacche' i normali antistaminici specifici non inibiscono tale effetto dell'istamina.

Dopo sei mesi di somministrazione continua del farmaco nell'uomo non si sono rilevati segni di squilibrio del metabolismo dei carboidrati, secondo i risultati di determinazioni seriate della glicemia e delle prove di tolleranza al glucosio.

PERIACTIN puo' essere usato come terapia per le reazioni anafilattiche in aggiunta alla noradrenalina ed altre misure standard, dopo che le manifestazioni acute siano state controllate.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

In soggetti normali dopo una singola dose orale di 4 mg di ciproeptadina cloridrato marcata con C14, somministrata sotto forma di compressa o di sciroppo, il 2-20% della radioattivita' e' stata ritrovata nelle feci.

Solo circa il 34% della radioattivita' fecale era farmaco immodificato, corrispondente a meno del 5,7% della dose.

Almeno il 40% della dose radioattiva somministrata e' stata escreta nelle urine. Non esiste differenza significativa nell'escrezione urinaria media fra compresse e sciroppo.

Nelle urine di pazienti in terapia cronica con 12-20 mg giornalieri di PERIACTIN sciroppo non erano presenti quantita' misurabili di farmaco immodificato. Nell'uomo il principale metabolita ritrovato nelle urine e' stato identificato come un coniugato glicuronico, ammonio quaternario, della ciproeptadina.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi sulla tossicita' acuta e cronica condotti su diversi animali da laboratorio indicano che la ciproeptadina cloridrato possiede un adeguato margine di sicurezza. A dosi di gran lunga superiori a quelle terapeutiche si possono osservare atassia, sedazione e tachicardia, mentre non sono stati evidenziati altri segni obiettivi di tossicita'.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

PERIACTIN 4 mg compresse: lattosio, calcio fosfato, amido di patata, magnesio stearato.

PERIACTIN sciroppo: saccarosio, glicerolo, alcool etilico assoluto, sodio benzoato, sodio saccarinato, essenza tutti frutti, essenza menta, acqua depurata.


06.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri farmaci.


06.3 Periodo di validità

PERIACTIN 4 mg compresse: 3 anni

PERIACTIN Sciroppo: 2 anni


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

PERIACTIN 4 mg compresse

Non ci sono speciali precauzioni per la conservazione

PERIACTIN Sciroppo

Da conservarsi a temperatura non inferiore a + 10°C


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

PERIACTIN 4 mg compresse

Le compresse sono contenute in un blister opaco

- 30 cpr 4 mg

PERIACTIN sciroppo

Lo sciroppo è contenuto in un flacone di vetro giallo

- Sciroppo 150 ml


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

AVANTGARDE S.p.A.

Via Treviso, 4 - 00040 Pomezia (RM)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Sciroppo da 150 ml 017616020

30 compresse da 4 mg 017616018

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Sciroppo: 1962

Compresse: 1960

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016