Pariet - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Rabeprazolo (Rabeprazolo sodico)

Pariet

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti
Pariet 20 mg compresse gastroresistenti

I foglietti illustrativi di Pariet sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Pariet? A cosa serve?

Le compresse di Pariet contengono rabeprazolo sodico come principio attivo. Questo principio attivo appartiene ad una classe di medicinali chiamati Inibitori di Pompa Protonica (IPP). Agiscono diminuendo la quantità di acido che il suo stomaco produce .

Le compresse di Pariet sono usate per il trattamento delle seguenti malattie:

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Pariet?

Non prenda Pariet

  • Se è allergico/a (ipersensibile) al rabeprazolo sodico o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Pariet.
  • Se è o pensa di essere incinta.
  • Se sta allattando.

Non assuma Pariet se una delle condizioni qui sopra la riguardano. Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Pariet compresse.

Vedere anche il paragrafo Gravidanza ed Allattamento.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Pariet?

Bambini

L'uso di Pariet non è raccomandato nei bambini.

Se assume un inibitore di pompa protonica come PARIET, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il medico.

Faccia particolare attenzione con Pariet

Verifichi con il suo medico o il farmacista prima di prendere Pariet:

  • se è allergico ad altri inibitori di pompa protonica o "sostituti imidazolici"
  • se ha problemi al fegato o al sangue; tali problemi si sono avuti in alcuni pazienti e si sono risolti con l'interruzione del trattamento con Pariet
  • se le è stato diagnosticato un tumore allo stomaco
  • se ha avuto malattie al fegato
  • se sta prendendo atazanavir, per infezioni da HIV

In caso di dubbio che una qualsiasi delle condizioni sopra elencate possa verificarsi anche a lei, si rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Pariet compresse.

Se ha diarrea in forma severa (acquosa o con sangue) con sintomi come febbre, dolore o dolorabilità addominale, interrompa l'assunzione di Pariet e si rivolga al suo medico

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Pariet?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica o prodotti erboristici.

In particolare, informi il suo medico o il farmacista se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

  • Ketoconazolo o itraconazolo - usati per il trattamento delle infezioni fungine. Pariet potrebbe diminuire la quantità di questi medicinali nel sangue. Il suo medico potrebbe ritenere opportuno modificare il dosaggio.
  • Atazanavir - usato per il trattamento delle infezioni da HIV. Pariet potrebbe diminuire la quantità di questo medicinale nel sangue e non devono essere usati insieme.

In caso di dubbio che una qualsiasi delle condizioni sopra elencate possa verificarsi anche a lei, si rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Pariet compresse.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

  • Non usi Pariet se è in gravidanza o pensa di esserlo.
  • Non usi Pariet se sta allattando o sta pianificando l'allattamento.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale durante la gravidanza o l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante l'assunzione di Pariet potrebbe sentirsi assonnato. Se ciò dovesse accadere, non guidi e non usi strumenti o macchinari.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Pariet: Posologia

Prenda sempre Pariet seguendo esattamente le istruzioni fornite dal suo medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Assunzione di Pariet

  • Rimuova la compressa dal blister appena prima dell'assunzione.
  • Deglutisca la compressa intera con un bicchiere d'acqua. Non mastichi o frantumi le compresse.
  • Il suo medico le darà informazioni su quante compresse prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalle sue condizioni.
  • Se assume il medicinale per un periodo di tempo prolungato, il suo medico dovrà tenerla sotto controllo.

Adulti e Anziani

"Malattia da reflusso gastroesofageo" (MRGE)

Trattamento dei sintomi da moderati a gravi (MRGE sintomatica)

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 10 mg una volta al giorno per quattro settimane.
  • Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
  • Se la sintomatologia si ripresenta dopo 4 settimane di trattamento, il suo medico può decidere di continuare il trattamento con 1 compressa di Pariet 10 mg per il tempo che riterrà necessario.

Trattamento dei sintomi più gravi (MRGE erosiva o ulcerativa)

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.
  • Prenda la compressa al mattino prima di colazione.

Trattamento a lungo termine dei sintomi (terapia di mantenimento della MRGE)

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 10 mg o 20 mg una volta al giorno per il tempo indicato dal medico.
  • Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
  • Il suo medico la vorrà rivedere ad intervalli regolari per valutare i sintomi ed il dosaggio.

Trattamento dell'ulcera dello stomaco (ulcera peptica)

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 20 mg una volta al giorno per sei settimane.
  • Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
  • Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre sei settimane se le sue condizioni non dovessero migliorare.

Trattamento dell'ulcera dell'intestino (ulcera duodenale)

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 20 mg una volta al giorno per quattro settimane.
  • Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
  • Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre quattro settimane se le sue condizioni non dovessero migliorare.

Trattamento e prevenzione dell'ulcera causata da infezioni da H. Pylori

  • La dose raccomandata è di 1 compressa di Pariet 20 mg due volte al giorno per sette giorni.
  • Il suo medico le prescriverà di assumere anche antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Per ulteriori informazioni sugli altri medicinali usati nel trattamento dell'infezione da Helicobacter pylori, consulti i relativi fogli illustrativi.

Trattamento della Sindrome di Zollinger-Ellison, condizione nella quale lo stomaco produce una quantità molto elevata di acido.

  • Si raccomanda di iniziare il trattamento con 3 compresse di Pariet 20 mg una volta al giorno.
  • La dose può essere successivamente adattata dal medico in base alla sua risposta al trattamento.

Se è in trattamento a lungo termine, dovrà vedere il suo medico ad intervalli regolari per controllare i sintomi e rivedere la dose.

Uso nei bambini

Il medicinale non deve essere utilizzato nei bambini.

Pazienti con problemi epatici.

Dovrà consultare il suo medico che adotterà particolare attenzione all'inizio del suo trattamento con Pariet e durante tutta la terapia.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Pariet

Se prende più Pariet di quanto deve

Se dovesse prendere più compresse di quelle che le sono state prescritte, consulti il suo medico o il Pronto Soccorso dell'Ospedale più vicino. Porti sempre con sé le compresse o la confezione.

Se dimentica di prendere Pariet

  • Se dimentica di assumere una dose, la prenda il più presto possibile, appena si ricorda. Comunque, se è già ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata e continui come al solito.
  • Se dimentica di assumere il medicinale per più di 5 giorni, chiami il suo medico prima di assumere nuovamente il medicinale.
  • Non prenda una dose doppia (due dosi nello stesso momento) per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Pariet

Il sollievo dai sintomi in genere si manifesta normalmente prima che l'ulcera sia completamente guarita. È importante non interrompere l'assunzione delle compresse fino a quando non glielo comunica il suo medico.

Se ha qualsiasi altro dubbio sull'uso di Pariet, si rivolga al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Pariet?

Come tutti i medicinali Pariet può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono generalmente di lieve entità e si risolvono senza sospendere l'assunzione del medicinale.

Interrompa il trattamento con Pariet e consulti immediatamente il suo medico se nota la comparsa di uno qualsiasi degli effetti indesiderati indicati qui di seguito - potrebbe aver bisogno di un trattamento urgente:

Questi effetti indesiderati sono rari (si verificano in meno di 1 su 1.000 persone).

  • Gravi reazioni bollose della pelle o irritazioni o ulcere in bocca e in gola.

Questi effetti indesiderati sono molto rari (si verificano in meno di 1 su 10.000 persone).

Altri possibili effetti indesiderati:

Comuni (si verificano in meno di 1 su 10 persone)

Non comuni (si verificano in meno di 1 su 100 persone)

Rari (si verificano in meno di 1 su 1.000 persone)

Altri possibili effetti indesiderati (frequenza non nota)

Se assume PARIET per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini, aumento della frequenza cardiaca. Se ha qualcuno di questi sintomi consulti immediatamente il suo medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare periodicamente i livelli di magnesio nel sangue.

Non si lasci allarmare da questo elenco di effetti indesiderati. Potrebbe non manifestarne nessuno. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.

Scadenza e Conservazione

Tenere Pariet fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non refrigerare.

Non usi Pariet dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul blister. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Cosa contiene Pariet

Ogni compressa Pariet 10 mg contiene come principio attivo 10 mg di rabeprazolo sodico.

Gli eccipienti sono:

mannitolo, magnesio ossido, iprolosa a basso grado di sostituzione, iprolosa, magnesio stearato, etilcellulosa, ipromellosa ftalato, monogliceridi diacetilati, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E 172) , cera carnauba ed inchiostro (gomma lacca bianca, ferro ossido nero (E172), alcol etilico disidratato, 1-butanolo).

Ogni compressa Pariet 20 mg contiene come principio attivo 20 mg di rabeprazolo sodico.

Gli eccipienti sono:

mannitolo, magnesio ossido, iprolosa a basso grado di sostituzione, iprolosa, magnesio stearato, etilcellulosa, ipromellosa ftalato, monogliceridi diacetilati, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E 172) cera carnauba ed inchiostro (gomma lacca bianca, ferro ossido rosso (E 172), glicerina esterificata con acido grasso, alcol etilico disidratato, 1-butanolo).

Descrizione dell'aspetto di Pariet e contenuto della confezione

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti è una compressa rosa, biconvessa con la scritta "E241" su un lato.

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti è una compressa gialla, biconvessa con la scritta "E243" su un lato.

Le compresse sono confezionate in blister da 1,7,14,15,25,28,30,50,56,75 o 120 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Pariet sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

PARIET COMPRESSE GASTRORESISTENTI

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

PARIET 10 mg compresse gastroresistenti

10 mg di rabeprazolo sodico, pari a 9,42 mg di rabeprazolo

PARIET 20 mg compresse gastroresistenti

20 mg di rabeprazolo sodico, pari a 18,85 mg di rabeprazolo

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse gastroresistenti.

PARIET 10 mg

Compresse gastroresistenti rosa, rivestite con film, biconvesse, con la scritta "E 241". riportata su un lato.

PARIET 20 mg

Compresse gastroresistenti gialle, rivestite con film, biconvesse, con la scritta "E 243". riportata su un lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

PARIET compresse è indicato per il trattamento di:

ulcera duodenale attiva

ulcera gastrica benigna attiva

• malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sintomatica erosiva o ulcerativa

• terapia a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (terapia di mantenimento della MRGE)

• trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto severa (MRGE sintomatica)

sindrome di Zollinger-Ellison

• eradicazione dell'infezione da Helicobacter pylori in associazione ad appropriati regimi terapeutici antibatterici in pazienti con ulcera peptica (vedere paragrafo 4.2).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti/anziani

Ulcera duodenale attiva ed ulcera gastrica benigna attiva: la dose orale raccomandata sia nell'ulcera duodenale attiva che nell'ulcera gastrica benigna attiva è di 20 mg una volta al giorno da assumere al mattino.

Nella maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale attiva la cicatrizzazione avviene entro 4 settimane. Tuttavia alcuni pazienti possono richiedere, per raggiungere la cicatrizzazione, altre 4 settimane di terapia.

La maggior parte di pazienti con ulcera gastrica benigna attiva guariscono entro 6 settimane. Anche in questo caso, tuttavia, in alcuni pazienti possono essere necessarie per la guarigione altre 6 settimane di terapia.

Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) erosiva o ulcerativa: la dose orale raccomandata in questa patologia è di 20 mg una volta al giorno per 4 -8 settimane.

Terapia a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (terapia di mantenimento della MRGE): per la terapia a lungo termine, si consiglia una compressa da 10 mg o 20 mg, una volta al giorno, a seconda della risposta del paziente.

Trattamento dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto grave (MRGE sintomatica): 10 mg una volta al giorno in pazienti senza esofagite. Se non si ottiene il controllo dei sintomi entro 4 settimane, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Una volta risolta la sintomatologia, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto adottando un regime di assunzione di 10 mg una volta al giorno al bisogno, quando necessario.

Sindrome di Zollinger-Ellison

Negli adulti, la dose orale iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La posologia può essere aumentata fino a raggiungere la dose di 120 mg/die, in base alle necessità del singolo paziente. Possono essere somministrate dosi singole giornaliere fino a 100mg/die. La dose da 120 mg può essere frazionata in 60 mg due volte al giorno. Il trattamento deve proseguire sino a quando clinicamente indicato.

Eradicazione dell'infezione da H. pylori: i pazienti con infezione da H. pylori devono essere trattati con terapia eradicante. Si raccomanda la seguente combinazione per una durata di 7 giorni:

Pariet 20 mg 2 volte al giorno + claritromicina 500 mg 2 volte al giorno + amoxicillina 1 g 2 volte al giorno.

Per le indicazioni che richiedono il trattamento una volta al giorno, le compresse di PARIET devono essere ingerite al mattino, prima di mangiare; sebbene infatti non siano state evidenziate interferenze sull'attività del rabeprazolo sodico da parte del cibo o del momento della giornata in cui viene assunto il farmaco, questo schema di trattamento facilita la compliance del paziente.

I pazienti devono essere avvisati di non masticare o frantumare le compresse ma di inghiottirle intere.

Pazienti con disfunzioni epatiche o renali

Non sono necessari adeguamenti posologici nei pazienti con funzionalità epatica o renale alterata.

Per l'uso di PARIET in pazienti con gravi disfunzioni epatiche vedere il paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego.

Bambini

L'uso di PARIET nei bambini non è raccomandato poichè manca esperienza sull'uso del prodotto in questo gruppo di pazienti.

04.3 Controindicazioni

PARIET è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al rabeprazolo sodico o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nelle compresse.

PARIET è controindicato nelle donne in gravidanza o in allattamento.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

La risposta sintomatica alla terapia con rabeprazolo sodico non esclude la presenza di patologie maligne a livello gastrico o esofageo; tale possibilità deve, quindi, essere esclusa prima di iniziare il trattamento con PARIET.

I pazienti in terapia a lungo termine (in particolare quelli trattati per più di un anno) devono essere tenuti sotto regolare osservazione.

Il rischio di ipersensibilità crociata con altri inibitori della pompa protonica non può essere escluso.

I pazienti devono essere avvertiti di non masticare o sbriciolare le compresse, ma di inghiottirle intere.

L'uso di PARIET nei bambini non è raccomandato poiché manca esperienza sull'uso del prodotto in questo gruppo di pazienti.

Sono state riportate segnalazioni post-marketing di discrasia ematica (trombocitopenia e neutropenia). Nella maggior parte dei casi in cui non si è potuta identificare un'eziologia alternativa, la gravità degli eventi è diminuita o essi si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo.

Alterazioni degli enzimi epatici sono state osservate durante gli studi clinici e sono state riportate anche dopo l'inizio della commercializzazione. Nella maggior parte dei casi in cui non si è potuta identificare un'eziologia alternativa, gli eventi non erano complicati e si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo.

Uno studio in pazienti con alterazioni epatiche da lievi a moderate non ha evidenziato significativi problemi di sicurezza correlabili all'uso del farmaco differenti da quelli osservati nei pazienti del gruppo di controllo, analogo per distribuzione di età e sesso. Comunque, dal momento che non vi sono dati clinici sull'uso di PARIET nel trattamento di pazienti con gravi disfunzioni epatiche, il medico è invitato a prestare particolare attenzione nel somministrare PARIET per la prima volta a tali pazienti.

La co-somministrazione di atazanavir con PARIET non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).

Il trattamento con inibitori della pompa protonica, incluso PARIET, potrebbe aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali come ad esempio infezioni da Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile (vedere paragrafo 5.1).

Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantità di vitamina D e calcio.

È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come PARIET, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica.

Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato e in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici).

Uso concomitante di rabeprazolo con metotrexato

La letteratura suggerisce che l'uso concomitante di PPI con metotrexato (soprattutto ad alte dosi; vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di metotrexato) può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, il che può portare a tossicità da metotrexato. In caso di somministrazione di alte dosi di metotrexato, in alcuni pazienti, può essere presa in considerazione una sospensione temporanea dei PPI.

Influenza sull'assorbimento della vitamina B12

Il rabeprazolo sodico, come tutti i farmaci acido-bloccanti, può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o a-cloridria. Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti in terapia a lungo termine con ridotte riserve corporee o fattori di rischio che riducano l'assorbimento della vitamina B12 o se vengono osservati i rispettivi sintomi clinici.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Il rabeprazolo sodico produce una intensa e duratura inibizione della secrezione acida dello stomaco. Può avvenire una interazione con i composti il cui assorbimento è pH dipendente. La somministrazione concomitante di rabeprazolo sodico e ketoconazolo o itraconazolo può determinare una riduzione significativa dei livelli plasmatici di tali antifungini. È quindi da considerare la necessità, per alcuni pazienti, di essere monitorati per determinare se è necessario un adeguamento posologico quando ketoconazolo o itraconazolo vengano assunti contemporaneamente a PARIET.

In alcuni studi clinici, farmaci antiacidi sono stati somministrati insieme a PARIET e, in uno studio specifico di interazione farmaco-farmaco non è stata osservata alcuna interazione con farmaci antiacidi liquidi.

La co-somministrazione di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg monodose) o atazanavir 400 mg con lansoprazolo (60 mg monodose) a volontari sani ha causato una sostanziale riduzione dell'esposizione ad atazanavir. L'assorbimento di atazanavir è pH dipendente. Sebbene non studiati, si devono prevedere risultati simili anche con altri inibitori della pompa protonica.

Perciò gli inibitori della pompa protonica, incluso rabeprazolo, non devono essere co-somministrati con atazanavir (vedere paragrafo 4.4).

Metotrexato

Casi clinici, studi pubblicati di farmacocinetica di popolazione e analisi retrospettive suggeriscono che la somministrazione concomitante di PPI e metotrexato (soprattutto ad alte dosi; vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di metotrexato) può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita idrossimetotrexato. Tuttavia, non sono stati condotti studi formali di interazione farmacologica tra metotrexato e PPI.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Non vi sono dati sulla sicurezza del rabeprazolo nella donna in gravidanza.

Studi sulla riproduzione condotti su ratti e conigli non hanno evidenziato effetti negativi sulla fertilità o sul feto dovuti alla somministrazione di rabeprazolo sodico, anche se nel ratto si riscontra un modesto passaggio feto-placentare di farmaco.

PARIET è controindicato in gravidanza.

Allattamento

Non è noto se il rabeprazolo sodico venga escreto nel latte materno umano. Non sono stati condotti studi nelle donne in allattamento.

Il rabeprazolo sodico viene comunque escreto nelle secrezioni mammarie di ratto.

PARIET non deve quindi essere usato nelle donne in allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e della tipologia dei possibili eventi avversi è improbabile che PARIET possa compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari.

Se, comunque, ci fosse una riduzione dello stato di allerta dovuta a sonnolenza, si raccomanda di non guidare e di evitare l'uso di macchinari complessi.

04.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più comunemente riportati con rabeprazolo durante gli studi clinici controllati sono stati mal di testa, diarrea, dolore addominale, astenia, flatulenza, rash e secchezza delle fauci.

La maggior parte degli eventi avversi riscontrati durante gli studi clinici sono stati di intensità lieve o moderata e transitori.

I seguenti eventi avversi sono stati riferiti in seguito a studi clinici o all'esperienza post-marketing. La frequenza è definita come:

comune (≥1/100; <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000) e molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).


Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota
Infezioni ed infestazioni Infezioni
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia Leucopenia Trombocitopenia Leucocitosi
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità1,2
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Iponatremia Ipomagnesiemia4
Disturbi psichiatrici Insonnia Nervosismo Depressione Confusione
Patologie del sistema nervoso Mal di testa Capogiri Sonnolenza
Patologie dell'occhio Disturbi visivi
Patologie vascolari Edema periferico
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Faringite Rinite Bronchite Sinusite
Patologie gastro-intestinali Diarrea Vomito Nausea Dolore addominale Stipsi Flatulenza Dispepsia Secchezza della bocca Eruttazioni Gastrite Stomatite Disturbi del gusto
Patologie epato-biliari Epatite Ittero Encefalopatia epatica3
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Eritema2 Prurito Sudorazione Reazioni bollose2 Eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS)
Patologie del sistema muscolo-scheletrico, e del tessuto connettivo Dolore non specifico Mal di schiena Mialgia Crampi alle gambe Artralgia Frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale4
Patologie renali ed urinarie Infezioni del tratto urinario Nefrite interstiziale
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Malattia simil-influenzale Dolore al torace Brividi Piressia
Esami diagnostici Aumento degli enzimi epatici3 Aumento di peso

1 Include edema del volto, ipotensione e dispnea.

2 Eritema, reazioni bollose e reazioni allergiche si sono generalmente risolte dopo l'interruzione del trattamento.

3 Sono stati riferiti rari casi di encefalopatia epatica in pazienti con pre-esistente cirrosi. Nel trattamento di pazienti con disfunzioni epatiche gravi, il medico deve prestare cautela quando il trattamento con PARIET è somministrato per la prima volta in questo tipo di pazienti (vedere paragrafo 4.4)

4 Vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it.

04.9 Sovradosaggio

Fino ad oggi l'esperienza dopo sovradosaggio intenzionale o accidentale è limitata. L'esposizione massima stabilita non ha superato i 60 mg/due volte al giorno, o 160 mg/una volta al giorno. Gli effetti sono generalmente minimi, caratteristici del profilo di eventi avversi noto e reversibili senza alcun ulteriore intervento medico. Non vi è alcun antidoto specifico noto. Il rabeprazolo sodico si lega in larga misura alle proteine e non è pertanto eliminabile con la dialisi. Come in ogni caso di sovradosaggio il trattamento è di tipo sintomatico e devono essere adottate misure di supporto generale.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Apparato gastrointestinale e metabolismo. Farmaci per il trattamento dell'ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Inibitori della pompa acida.

Codice ATC: A02B C04.

Meccanismo d'azione: il rabeprazolo sodico appartiene alla classe dei composti antisecretori, derivati benzimidazolici, che non possiedono attività anticolinergica o proprietà antagoniste sui recettori H2 per l'istamina, ma sopprimono la secrezione acida dello stomaco per inibizione specifica dell'enzima H+/K+-ATPasi (la pompa acida o protonica). L'effetto è dose-dipendente e porta all'inibizione della secrezione acida, sia questa basale o stimolata, indipendentemente dalla stimolazione. Gli studi nell'animale indicano che dopo la somministrazione il rabeprazolo sodico scompare rapidamente sia dal plasma che dalla mucosa gastrica.

Essendo una base debole il rabeprazolo viene rapidamente assorbito a tutti i livelli di dosaggio e viene concentrato nell'ambiente acido delle cellule parietali. Il rabeprazolo viene convertito nella forma sulfenamidica attiva mediante protonazione e reagisce successivamente con le molecole di cisteina disponibili sulla pompa protonica.

Attività antisecretoria: dopo somministrazione orale di una dose di 20 mg di rabeprazolo sodico la comparsa dell'effetto antisecretorio si osserva entro 1 ora, mentre il massimo dell'effetto è evidente entro 2-4 ore. L'inibizione della secrezione acida, sia basale che stimolata dal cibo, 23 ore dopo la somministrazione della prima dose di rabeprazolo sodico è pari al 69% ed all'82%, rispettivamente, e l'inibizione si protrae fino a 48 ore. L'effetto inibitorio del rabeprazolo sodico sulla secrezione acida aumenta leggermente con somministrazioni giornaliere ripetute, raggiungendo lo steady-state dell'inibizione dopo 3 giorni. Quando le somministrazioni vengono interrotte l'attività secretoria si normalizza entro 2-3 giorni.

La riduzione dell'acidità gastrica dovuta a diversi agenti, inclusi gli inibitori della pompa protonica come ad esempio rabeprazolo, aumenta la quantità di batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con inibitori della pompa protonica potrebbe aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali come ad esempio infezioni da Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile.

Effetti sulla gastrina sierica: negli studi clinici i pazienti sono stati trattati con rabeprazolo sodico 10 o 20 mg una volta al giorno sino a 43 mesi. I livelli di gastrina nel siero sono aumentati durante le prime 2-8 settimane, riflettendo gli effetti inibitori sulla secrezione acida e sono rimasti poi stabili per la durata della terapia. Alla sospensione della terapia i valori della gastrina sono poi tornati ai livelli pre-trattamento, normalmente entro 1-2 settimane.

L'esame bioptico, condotto su campioni prelevati dall'antro e dal fundo dello stomaco di oltre 500 pazienti trattati con rabeprazolo sodico o farmaco di confronto fino a 8 settimane, non ha messo in evidenza alterazioni nell'istologia delle cellule ECL, nella gravità della gastrite, nell'incidenza della gastrite atrofica e della metaplasia intestinale o nella distribuzione dell'infezione da H. pylori. In oltre 250 pazienti monitorati per 36 mesi di terapia continua, non sono state osservate variazioni significative nei parametri controllati prima e dopo il trattamento.

Altri effetti: finora non sono stati rilevati effetti sistemici del rabeprazolo sodico sul SNC e sui sistemi cardiovascolare e respiratorio. Il rabeprazolo sodico, somministrato alla dose orale di 20 mg per 2 settimane, non ha causato alcun effetto sulla funzionaltà tiroidea, sul metabolismo dei carboidrati, sui livelli in circolo di ormone paratiroideo, cortisolo, estrogeni, testosterone, prolattina, colecistochinina, secretina, glucagone, ormone follicolo-stimolante (FSH), ormone luteinizzante (LH), renina, aldosterone o di ormone somatotropo.

Studi in soggetti sani hanno dimostrato che rabeprazolo sodico non ha interazioni clinicamente significative con amoxicillina. Il rabeprazolo non influenza negativamente le concentrazioni plasmatiche di amoxicillina e claritromicina, durante la somministrazione concomitante nell'eradicazione dell'infezione da H. pylori del tratto gastrointestinale superiore.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: PARIET rappresenta una formulazione in compresse gastroresistenti contenenti rabeprazolo sodico. Questa formulazione con rivestimento gastro-resistente è necessaria perché il rabeprazolo sodico è acido-labile. L'assorbimento del rabeprazolo inizia quindi solo dopo che la compressa ha superato lo stomaco. L'assorbimento è rapido, con valori di concentrazione plasmatica di rabeprazolo che raggiungono il loro massimo 3,5 ore circa dopo una dose di 20 mg. Le concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) di rabeprazolo ed i valori di AUC sono lineari nel range di dosi da 10 a 40 mg. La biodisponibilità assoluta di una dose orale di 20 mg (paragonata con la somministrazione endovenosa) è pari al 52% circa poichè è rilevante il metabolismo pre-sistemico. Inoltre la biodisponibilità non sembra aumentare con somministrazioni ripetute.

Nei soggetti sani il tempo di emivita plasmatico è di circa 1 ora (range tra 0,7 e 1,5 ore) ed il valore di clearance corporea totale è stimata essere 283 ± 98 ml/min. Non sono emerse interazioni clinicamente rilevanti con il cibo. Nè il cibo nè il momento della somministrazione del farmaco influenzano l'assorbimento del rabeprazolo sodico.

Distribuzione: nell'uomo il rabeprazolo si lega per il 97% circa alle proteine plasmatiche.

Metabolismo ed escrezione: Il rabeprazolo sodico, come altri farmaci della classe degli inibitori di pompa protonica, viene metabolizzato attraverso il sistema citocromo P 450 (CYP450) che metabolizza i farmaci a livello epatico. Studi in vitro con microsomi epatici umani hanno evidenziato che il rabeprazolo sodico viene metabolizzato da isoenzimi del sistema CYP450 (CYP2C19 e CYP3A4). In questi studi, alle concentrazioni plasmatiche previste nell'uomo, il rabeprazolo non ha effetti inducenti o inibitori su CYP3A4; sebbene gli studi in vitro possano non essere sempre predittivi della situazione in vivo, queste evidenze sono indicative di una assenza di interazione tra rabeprazolo e ciclosporina.

Nell'uomo il tioetere (M1) e l'acido carbossilico (M6) sono i maggiori metaboliti plasmatici. Il sulfone (M&SUP2;), il desmetiltioetere (M4) e il coniugato con l'acido mercapturico (M5) sono metaboliti minori presenti a bassi livelli.

Solo il metabolita desmetil (M&SUP3;) ha una lieve attività antisecretoria, ma non è presente nel plasma.

Dopo una dose orale singola da 20 mg di rabeprazolo sodico marcato con 14C non è presente farmaco immodificato nelle urine. Circa il 90% della dose viene eliminata nelle urine, principalmente sotto forma di 2 metaboliti, un prodotto di coniugazione con l'acido mercapturico (M5) ed un acido carbossilico (M6), più due metaboliti non identificati.

La parte rimanente della dose somministrata viene recuperata nelle feci.

Sesso

Non vi sono differenze imputabili al sesso nei parametri farmacocinetici, quando rapportati alla massa corporea ed all'altezza, dopo somministrazione di una dose singola di rabeprazolo 20 mg

Disfunzione renale

È stato osservato che, nei pazienti con grave insufficienza renale cronica e sotto dialisi di mantenimento (clearance della creatinina ≤5 ml/min/1,73 m2) la disponibilità del rabeprazolo è molto simile a quella che si riscontra nei volontari sani.

I valori di AUC e di Cmax in questi pazienti erano circa il 35% più bassi di quelli corrispondenti nei volontari sani. Il tempo di emivita medio del rabeprazolo era di 0,82 ore nel volontario sano, 0,95 ore nei pazienti durante l'emodialisi e 3,6 ore dopo la dialisi.

La clearance del farmaco nei pazienti con disfunzione renale richiedente emodialisi di mantenimento era circa 2 volte quella dei volontari sani.

Disfunzione epatica

Dopo somministrazione di una dose singola di 20 mg di rabeprazolo, in pazienti con disfunzioni epatiche croniche, di entità da lieve a moderata, si è evidenziato, rispetto a quanto osservato nei volontari sani, un raddoppio della AUC e un incremento di 2 o 3 volte del tempo di emivita del rabeprazolo. Comunque, dopo una dose giornaliera di 20 mg ripetuta per 7 giorni, il valore di AUC è aumentato solo di 1,5 volte ed il valore di Cmaxsolo di 1,2 volte.

Il tempo di emivita del rabeprazolo nei pazienti con alterata funzionalità epatica era di 12,3 ore mentre nei volontari sani era di 2,1 ore.

La risposta farmacodinamica (controllo del pH gastrico) nei due gruppi era clinicamente comparabile.

Anziani

La velocità di eliminazione del rabeprazolo è lievemente ridotta nell'anziano. Dopo 7 giorni di somministrazione quotidiana di rabeprazolo sodico 20 mg i valori di AUC sono quasi raddoppiati, i valori di Cmax sono superiori del 60% circa e il t½ aumentato del 30% circa rispetto a quanto riscontrato in giovani volontari sani.

Non vi sono comunque evidenze di accumulo di rabeprazolo.

Polimorfismo del CYP2C19

Dopo somministrazione di una dose giornaliera di 20 mg di rabeprazolo per 7 giorni, i metabolizzatori lenti del CYP2C19 presentavano valori di AUC e di t½ pari a circa 1,9 ed 1,6 volte quelli riscontrati per i metabolizzatori rapidi, mentre la Cmax aumentava solo del 40%.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Effetti non-clinici sono stati osservati solo con dosaggi così elevati rispetto alla dose massima prevista per l'uomo da rendere trascurabili, rispetto ai dati nell'animale, i timori per la sicurezza del prodotto nell'uomo. Gli studi di mutagenesi hanno dato risultati non univoci. I tests su linee cellulari di linfoma di topo sono stati positivi ma il test del micronucleo in vivo ed i test di riparazione del DNA in vivo ed in vitro sono stati negativi.

Gli studi di carcinogenesi non hanno evidenziato particolari rischi per l'uomo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

PARIET 10 mg

Nucleo della compressa: mannitolo, magnesio ossido, iprolosa a basso grado di sostituzione, iprolosa, magnesio stearato;

Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido;

Rivestimento gastroenterico: ipromellosa ftalato, monogliceridi diacetilati, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172), cera carnauba;

Inchiostro: gomma lacca bianca, ferro ossido nero (E172), alcol etilico disidratato, 1-butanolo.

PARIET 20 mg

Nucleo della compressa: mannitolo, magnesio ossido, iprolosa a basso grado di sostituzione, iprolosa, magnesio stearato;

Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido;

Rivestimento gastroenterico: ipromellosa ftalato, monogliceridi diacetilati, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E 172), cera carnauba;

Inchiostro: gomma lacca bianca, ferro ossido rosso (E 172), cera carnauba, glicerina esterificata con acidi grassi, alcol etilico disidratato, 1-butanolo.

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Blister strip alluminio/alluminio.

Confezioni: blister da 1, 7, 14, 15, 25, 28, 30, 50, 56, 75 o 120 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

JANSSEN-CILAG SpA

Via M. Buonarroti, 23

20093 COLOGNO MONZESE (Milano)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 14 compresse AIC n. 034216022

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 7 compresse AIC n. 034216010

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 28 compresse AIC n. 034216034

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 56 compresse AIC n. 034216046

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 15 compresse AIC n. 034216059

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 30 compresse AIC n. 034216061

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 75 compresse AIC n. 034216073

Pariet 10 mg compresse gastroresistenti, 120 compresse AIC n. 034216085

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 14 compresse AIC n. 034216186

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 7 compresse AIC n. 034216174

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 28 compresse AIC n. 034216198

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 56 compresse AIC n. 034216200

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 15 compresse AIC n. 034216212

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 30 compresse AIC n. 034216224

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 75 compresse AIC n. 034216236

Pariet 20 mg compresse gastroresistenti, 120 compresse AIC n. 034216248

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Prima Autorizzazione: 3 marzo 1999

Rinnovo dell'Autorizzazione: 6 maggio 2008

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

07/2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



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Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016