Nicozid - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Isoniazide

NICOZID 200mg compresse

I foglietti illustrativi di Nicozid sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Nicozid? A cosa serve?

NICOZID contiene il principio attivo isoniazide che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antitubercolari che uccidono un batterio chiamato Mycobacterium tuberculosis.

NICOZID è indicato, in associazione ad altri medicinali, soprattutto etambutolo e rifampicina per:

  • il trattamento della tubercolosi localizzata a livello dei polmoni o diffusa al di fuori dei polmoni (forme tubercolari a localizzazione polmonare o extrapolmonare);
  • la prevenzione (profilassi) della tubercolosi nei soggetti a rischio (usato non in associazione).

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Nicozid?

Non usi NICOZID

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Nicozid?

Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di usare NICOZID.

Usi questo medicinale con cautela ed informi il medico nei seguenti casi:

  • se sta assumendo fenilidantoina, usata per il trattamento delle convulsioni (Vedere il paragrafo "Altri medicinali e NICOZID"), perché l'isoniazide aumenta i livelli nel sangue della fenilidantoina causando uno stato di tossicità caratterizzato da movimenti rapidi e involontari degli occhi (nistagmo), perdita di coordinazione dei movimenti (atassia), eccessiva sonnolenza (letargia). Se il medico ritiene necessario associare questi due medicinali, dovrà prescriverle dosi minori di fenilidantoina;
  • se si sta riprendendo da un intervento chirurgico, da una malattia o da un trauma (pazienti convalescenti);
  • se è affetto da malattie del fegato e dei reni (affezioni epatiche e renali).

Prima e durante il trattamento con NICOZID si sottoponga a regolari controlli della vista (oftalmologici), in quanto l'isoniazide può alterarla.

Inoltre, durante il trattamento con NICOZID, il medico deve farle eseguire regolari controlli del funzionamento del fegato, soprattutto se ha più di 35 anni, e le spiegherà quali sono i segni che precedono la comparsa dell'infiammazione al fegato (segni prodromici dell'epatite).

Interrompa immediatamente il trattamento e informi il medico se durante la terapia con NICOZID presenta:

  • lieve e temporanea alterazione del funzionamento del fegato (aumento delle transaminasi epatiche);
  • grave infiammazione del fegato (epatite grave). Il rischio di sviluppare questo disturbo è maggiore in persone anziane o che consumano bevande alcoliche quotidianamente;
  • nausea e vomito;
  • perdita di appetito (anoressia);
  • malessere;
  • reazioni allergiche (ipersensibilità). In tal caso, se il medico deciderà che è indispensabile riprendere il trattamento, le prescriverà dosi ridotte e poi le aumenterà gradualmente.

Se insieme a NICOZID assume rifampicina, un altro medicinale per il trattamento della tubercolosi o altri medicinali che influenzano la quantità di isoniazide nel sangue (induzione enzimatica), il rischio di manifestare effetti tossici sul fegato (epatotossicità) è maggiore. Inoltre, la rifampicina può aumentare la frequenza e la gravità dei disturbi del sangue (reazioni secondarie di tipo ematologico).

Durante il trattamento con NICOZID può manifestare i sintomi di un'infiammazione dei nervi (neuriti periferiche) (Vedere il paragrafo "Possibili effetti indesiderati"). In tal caso, il medico le prescriverà una terapia con vitamina B6 (piridossina), usata sia per la prevenzione che per il trattamento di questo tipo di infiammazione.

Bambini

Durante la primissima infanzia, questo medicinale deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Nicozid?

Informi il medico, il farmacista o l'infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Eviti di usare NICOZID insieme a disulfiram, usato per il trattamento dell'alcolismo, perché se assunti insieme questi due medicinali possono causare disturbi della coordinazione e della mente (turbe psichiche).

Usi con cautela questo medicinale e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

  • fenilidantoina, usata per il trattamento delle convulsioni, perché l'isoniazide aumenta i livelli nel sangue della fenilidantoina causando uno stato di tossicità caratterizzato da movimenti rapidi e involontari degli occhi (globi oculari), perdita di coordinazione dei movimenti, intorpidimento (stato di torpore). Se il medico ritiene necessario associare questi due medicinali, le prescriverà dosi ridotte di fenilidantoina;
  • alluminio idrossido, usato per ridurre l'acidità dello stomaco (antiacido), perché riduce gli effetti dell'isoniazide. Pertanto, usi NICOZID 1 ora prima di prendere l'antiacido;
  • cicloserina, usata per il trattamento delle infezioni causate dai batteri; se somministrata insieme a NICOZID, si può verificare un aumento degli effetti indesiderati che interessano il cervello (sistema nervoso centrale).

NICOZID con alcool

Eviti di consumare elevate quantità di alcool durante il trattamento con NICOZID. L'alcool può aumentare il rischio di infiammazione del fegato (epatite) e dei nervi (neuropatie).

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico, al farmacista o all'infermiere prima di usare questo medicinale. Se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, usi NICOZID solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Nicozid: Posologia

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell'infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l'infermiere.

La dose varia a seconda del tipo di trattamento (schema terapeutico):

  • Trattamento quotidiano: la dose raccomandata è di 5-10 mg per Kg di peso corporeo al giorno per via orale, tramite iniezione in muscolo (via intramuscolare) o in vena (via endovenosa) divisa in 1-2 somministrazioni nella fase iniziale del trattamento.
  • Trattamento intermittente: la dose raccomandata è di 10 mg per Kg di peso corporeo al giorno. Il medico può modificare la dose in base all'intervallo tra le somministrazioni e agli altri medicinali usati insieme a NICOZID. Se il medicinale deve essere somministrato tramite iniezione nella colonna vertebrale (via intratecale), la dose raccomandata è di 25- 50 mg al giorno; se invece il medicinale deve essere somministrato tramite iniezione nei polmoni (instillazioni nel cavo pleurico), la dose raccomandata è di 50-250 mg al giorno.

Uso nei bambini

La dose raccomandata è di 6-10-20 mg per Kg di peso corporeo al giorno fino ad un massimo di 500 mg al giorno nei bambini più grandi. In particolare, se il medicinale deve essere somministrato tramite iniezione nella colonna vertebrale (via intratecale), la dose raccomandata è di 10-20 mg al giorno.

Uso in persone con problemi ai reni o in emodialisi

Se soffre di disturbi ai reni (insufficienza renale) non è necessario ridurre la dose. Se ha gravi problemi ai reni (filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/min), il medico deve ridurre la dose di medicinale da somministrare (66-75% della dose normale). Se si sottopone a filtrazione meccanica del sangue (emodialisi, dialisi peritoneale), il medico deve prescriverle una dose aggiuntiva di NICOZID.

Uso in persone con problemi al fegato

Se soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica), il medico dovrà ridurre la dose di NICOZID per evitare gli effetti tossici del medicinale.

Se dimentica di usare NICOZID

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico, al farmacista o all'infermiere.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Nicozid

In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale si possono verificare entro breve tempo (30 minuti - 3 ore): nausea, vomito, vertigini, problemi della vista (turbe della visione) e del linguaggio. Nei casi più gravi possono comparire convulsioni, problemi di respirazione (depressione respiratoria), alterazione dello stato di coscienza con passaggio rapido dallo stupore al coma, aumento dell'acidità del sangue (acidosi metabolica), alterazione di alcuni risultati delle analisi delle urine (acetonuria), aumento dei livelli degli zuccheri nel sangue (iperglicemia).

Il medico stabilirà la terapia più adatta a lei in base alla gravità dei sintomi.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di NICOZID avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Nicozid?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo "Scad.". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre informazioni

Cosa contiene NICOZID

Descrizione dell'aspetto di NICOZID e contenuto della confezione

Astuccio da 50 compresse da 200 mg.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Nicozid sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

NICOZID

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una compressa contiene: isoniazide 0,2 g.

Eccipienti: polivinilpirrolidone K30; amido di mais pregelatinizzato; sodio croscarmellulosa; magnesio stearato, silice (anidra).

Una fiala da 100mg/2ml contiene: isoniazide 100 mg; acqua per preparazioni iniettabili.

Una fiala da 500mg/5ml contiene: isoniazide 500 mg; acqua per preparazioni iniettabili.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

- Compresse

- Fiale da 100 mg/2 ml per uso intramuscolare o topico

- Fiale da 500 mg/5 ml per fleboclisi lenta.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

L'isoniazide è un antitubercolare "di prima linea". Viene utilizzata in associazione con altri antitubercolari, soprattutto con etambutolo e rifampicina: a questi tre farmaci viene riconosciuto il più elevato indice terapeutico.

Viene impiegata per il trattamento delle forme tubercolari a localizzazione polmonare ed extrapolmonare (primo trattamento e trattamenti successivi). Viene pure impiegata nei soggetti ad alto rischio per la profilassi della tubercolosi.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Le dosi di isoniazide variano a seconda che si adotti lo schema terapeutico quotidiano o intermittente.

Adulti

• Trattamento quotidiano

5-10 mg/Kg/die per via orale, per via i.m. e per via e.v. in 1-2 somministrazioni nel periodo iniziale di trattamento

• Trattamento intermittente

Circa 10 mg/Kg, dose che viene modificata a seconda dell'intervallo tra le somministrazioni e del numero di farmaci associati.

• Per via intratecale: 25-50 mg/die

• Per instillazioni nel cavo pleurico: 50-250 mg/die

Bambini

6-10-20 mg/Kg/die, fino ad un massimo di 500 mg/die (nel bambino più grandicello).

• Per via intratecale: 10-20 mg/die

Aggiustamento della posologia

Non sembra necessario ridurre la posologia del farmaco in caso di insufficienza renale. Nel caso in cui la filtrazione glomerulare fosse inferiore a 10 ml/min somministrare il 66-75% di una dose normale.

Nel caso invece di insufficienza epatica è spesso opportuno ridurre la dose dell'isoniazide per evitare fenomeni tossici.

Dopo emodialisi o dialisi peritoneale somministrare una dose supplementare del farmaco.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità nota verso l'isoniazide, anamnesi di epatopatie da farmaci, affezioni epatiche acute di qualsiasi natura.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Le neuriti periferiche che potrebbero sopravvenire in corso di terapia isoniazidica devono essere trattate con Vit. B6 (piridossina); normalmente per la profilassi vengono impiegate dosi da 50 a 100 mg di piridossina al giorno; ovviamente dosi maggiori sono necessarie qualora la neurite sia già in atto.

Sebbene sia possibile con l'uso di isoniazide un lieve e transitorio aumento delle transaminasi epatiche in un certo numero di pazienti trattati (10-20%), sono stati descritti casi di epatite grave e nausea, vomito, anoressia e malessere. In questi casi il trattamento deve essere immediatamente sospeso.

Il rischio di epatite è correlato con l'età e aumenta nei soggetti che assumono quotidianamente alcool. Pertanto durante la terapia è necessario, specie in soggetti oltre i 35 anni, eseguire regolari controlli della funzionalità epatica avvertendo inoltre i pazienti circa i segni prodromici di epatite affinché siano riferiti tempestivamente al medico.

L'epatotossicità dell''isoniazide può essere accresciuta dalla rifampicina o da altre sostanze che determinano induzione enzimatica.

Anche la frequenza e la gravità delle reazioni secondarie di tipo ematologico possono essere aumentate dall'uso contemporaneo di rifampicina.

La sospensione della terapia è necessaria quando si manifestano reazioni d'ipersensibilità; l'eventuale ripresa del farmaco deve avvenire, se indispensabile, con l'impiego di dosi inizialmente ridotte e progressivamente crescenti.

L'isoniazide inibsce il metabolismo epatico della fenilidantoina; l'innalzamento dei livelli ematici di quest'ultima può condurre ad uno stato tossico con nistagmo, atassia e letargia.

L'associazione dei due farmaci deve essere pertanto fatta solo se necessaria e riducendo opportunamente il dosaggio della fenilidantoina.

Tenuto conto delle caratteristiche farmacologiche di isoniazide, il suo impiego deve essere effettuato con la dovuta attenzione in soggetti con malattie, in convalescenti o con affezioni epatiche e renali.

Poichè sono possibili alterazioni della vista sono necessari controlli oftamologici prima e durante la terapia con isoniazide.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L'isoniazide inibisce il metabolismo epatico della fenilidantoina; l'innalzamento dei livelli nel sangue di quest'ultima può condurre ad uno stato tossico con movimenti rapidi ed involontari dei globi oculari, mancanza di coordinamento muscolare e stato di torpore. L'associazione dei due farmaci deve essere pertanto fatta solo se necessaria e riducendo opportunamente il dosaggio della fenilidantoina.

L'alluminio idrossido (antiacido) riduce l'assorbimento intestinale dell'isoniazide la cui somministrazione deve avvenire almeno un'ora prima rispetto all'antiacido.

La concomitante somministrazione di isoniazide e di disulfiram può causare disturbi della coordinazione e turbe psichiche. L'associazione delle due sostanze deve pertanto essere evitata.

Sono stati descritti fenomeni di potenziamento tra isoniazide e cicloserina sul sistema nervoso centrale.

Pertanto tale associazione deve essere utilizzata con grande cautela.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Nessuno.

04.8 Effetti indesiderati

Neuropsichici: neuropatie periferiche precedute da turbe parestesiche delle estremità, specie nei soggetti malnutriti o predisposti (alcolisti, diabetici, ecc.); neurite ed atrofia ottica; convulsioni, iperattività, euforia, insonnia, psicosi tossiche con accessi maniacali e deliri.

Epatici: nausea, vomito, aumento delle transaminasi, iperbilirubinemia, bilirubinuria.

Ematologici: anemia emolitica, eosinofilia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica.

Metabolici: sintomi da carenza di vit. B6 e PP; iperglicemia, acidosi.

Reazioni d'ipersensibilità: febbre, eruzioni cutanee (morbilliformi, maculo-papulose, esfoliative), linfoadeniti, vasculiti.

Altre reazioni: sindrome reumatoide e sindrome lupus eritematoso-simile.

Effetti locali: l'iniezione i.m. può essere seguita da irritazione nel punto di inoculazione.

04.9 Sovradosaggio

Sintomi di intossicazione acuta possono verificarsi entro 30 minuti - 3 ore dall'ingestione del farmaco e sono caratterizzati da nausea, vomito, vertigini, turbe della visione e del linguaggio.

In caso di grave sovradosaggio possono comparire convulsioni, depressione respiratoria, alterazione dello stato di coscienza con rapida evoluzione dallo stupore al coma, acidosi metabolica, acetonuria, iperglicemia.

Il trattamento del surdosaggio consiste nel provocare il vomito, nel lavaggio gastrico a seguito di intubazione, nella correzione dell'acidosi per mezzo di bicarbonato di sodio, nella somministrazione di anticonvulsivanti per via endovenosa e con l'iniezione endovenosa di dosi di piridossina pari a 1 g di piridossina per ogni grammo di isoniazide che si valuta sia stato ingerito.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Lo spettro antibatterico dell'isoniazide è estremamente ristretto: comprende unicamente il Mycobacterium tuberculosis; isoniazide non è attiva neppure sui micobatteri atipici (con qualche eccezione per il M. kansasii).

La sua azione è molto potente: infatti la CMI, che corrisponde anche alla concentrazione minima battericida, è, per i ceppi sensibili, dell'ordine degli 0,05 - 0,1 mcg/ml.

Agisce sulle cellule in fase di crescita ed è attiva sui micobatteri intra ed extracellulari.

Resistenza

La resistenza si sviluppa rapidamente in vitro ed in vivo attraverso la selezione di mutanti resistenti. Non vi è resistenza crociata con gli altri antitubercolari. In clinica l'impiego in associazione con altri antitubercolari ritarda, fino anche ad eliminarla, l'emergere della resistenza.

Il meccanismo di azione dell'isoniazide non è noto; tuttavia sono state formulate parecchie ipotesi. Tra le più accreditate vi è quella di un'inibizione primaria della sintesi degli acidi micolici, costituenti importanti della parete del micobatterio.

Poiché gli acidi micolici si trovano solo nel micobatterio, questa azione spiegherebbe l'elevata selettività dell'attività antimicrobica dell'isoniazide. L'esposizione all'isoniazide conduce a perdita dell'acido-resistenza ed a diminuzione della quantità di lipidi estraibili con metanolo dai microrganismi.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Può essere somministrata sia per via orale (più comunemente utilizzata) sia per via parenterale (i.m. ed e.v.) Emivita: 0.5-1 ora negli acetilatori rapidi; 2 ore circa (ed oltre) negli acetilatori lenti (v.oltre).

Legame sieroproteico: non è legata in modo apprezzabile alle sieroproteine.

Viene assorbita in modo rapido e completo sia che venga somministrata per via orale che per via parenterale e si distribuisce uniformemente nell'organismo, compreso il liquor cerebrospinale, ove si raggiungono concentrazioni fino al 90% di quelle sieriche.

Essendo la somministrazione per via parenterale utilizzata solo in casi particolari, non vi sono in letteratura dati farmacocinetici relativi a questa via di somministrazione. Tuttavia, data l'elevata biodisponibilità del farmaco, si ritiene che i livelli ematici raggiunti con la somministrazione orale e con la parenterale siano pressochè sovrapponibili.

Il comportamento farmacocinetico dell'isoniazide è peculiare: riguardo all'eliminazione, infatti, vi è un comportamento bimodale legato alla capacità di acetilazione, che è determinata geneticamente.

In base alla loro capacità di acetilare l'isoniazide, gli individui sono stati suddivisi in due categorie: quella degli acetilatori lenti e quella degli acetilatori rapidi. Questi ultimi acetilano l'isoniazide a una velocità 5-6 volte superiore a quella degli inattivatori lenti. Nel plasma di un acetilatore lento la concentrazione di isoniazide a 3 ore dalla somministrazione è in media di 5.8 mcg/ml e quella di acetilisoniazide è di 1.8 mcg/ml.

Questi valori negli acetilatori rapidi sono rispettivamente 2.1 e 4.3 mcg/ml. Tra i giapponesi e gli esquimesi gli acetilatori lenti rappresentano circa il 10%, mentre tra i negri e i caucasici essi sono all'incirca il 60%.

L'isoniazide viene metabolizzata a livello epatico: viene acetilata con formazione di acetilisoniazide, e, in minor misura, di acido isonicotinico e di altri derivati.

Circa il 75-95% di una dose viene eliminata con le urine nelle 24 ore sotto forma di metaboliti inattivi.

La clearance dell'isoniazide dipende soltanto in piccola misura dalle condizioni della funzionalità renale, ma pazienti che sono inattivatori lenti del farmaco possono accumulare concetrazioni tossiche se la loro funzionalità renale è compromessa.

Secondo alcuni AA 300 mg al giorno del farmaco possono essere somministrati senza rischi in individui in cui la concentrazione della creatinina nel sangue è inferiore a 12 mg/dl.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 dell'isoniazide nel topo è di 151 mg/Kg per via intraperitoneale e di 149 mg/Kg per via endovenosa.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Compresse: amido, talco, carbossimetilcellulosa sodica, magnesio stearato.

Fiale: acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

Nessuna.

06.3 Periodo di validità

A confezionamento integro, correttamente conservato.

- Compresse: 5 anni.

- Fiale : 5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Compresse: 2 blisters PVC/alluminio da 25 compresse cadauno.

50 compresse 200 mg

Fiale: fiale di vetro giallo.

6 fiale da 100 mg/2ml

5 fiale da 500 mg/5ml

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

= =

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

PIAM FARMACEUTICI S.p.A. - Via Padre G. Semeria, 5 - 16131 - GENOVA

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

50 compresse 200 mg Cod. AIC 006455036

6 fiale 100mg/2ml Cod. AIC 006455048

5 fiale 500mg/5ml Cod. AIC 006455051

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

01.06.2005

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

06.10.2007

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ




Ultima modifica dell'articolo: 13/06/2017