Myelostim - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Lenograstim

MYELOSTIM 34 milioni UI/ml - Polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione

I foglietti illustrativi di Myelostim sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Myelostim? A cosa serve?

Il nome del suo farmaco è Myelostim polvere e solvente per iniezione/infusione (chiamato Myelostim in questo foglio illustrativo). Myelostim contiene lenograstim, sostanza che appartiene al gruppo delle citochine.

Myelostim agisce aiutando il suo corpo a produrre un numero maggiore di cellule del sangue che combattono l'infezione.

  • Queste cellule del sangue sono prodotte dal midollo osseo.
  • Myelostim stimola il midollo osseo a produrre un maggior numero di cellule chiamate "cellule staminali del sangue".
  • Contribuisce inoltre a trasformare queste cellule immature del sangue in cellule completamente funzionanti.
  • In particolare, aiuta a produrre un maggior numero di globuli bianchi chiamati neutrofili. I neutrofili sono importanti per combattere le infezioni.

Myelostim è usato:

Dopo una terapia antitumorale, se il livello dei suoi globuli bianchi è troppo basso ("neutropenia")

Alcune terapie antitumorali (chiamate anche chemioterapie) danneggiano il midollo osseo. Questo può abbassare il numero dei suoi globuli bianchi. In particolare sono colpiti i globuli bianchi "neutrofili" e questa condizione è chiamata "neutropenia". Essa dura fino a quando il suo corpo non è in grado di produrre un numero maggiore di globuli bianchi. Quando il numero dei suoi neutrofili è basso è più facile contrarre infezioni. In alcuni casi esse possono essere, molto gravi. Myelostim aiuterà a ridurre il periodo di tempo in cui il livello di queste cellule è basso. Esso esplica questa azione stimolando il suo corpo a produrre nuovi globuli bianchi.

Quando è necessario aumentare il proprio numero di cellule staminali del sangue ("mobilizzazione")

Myelostim può essere usato per stimolare il midollo osseo a produrre cellule staminali del sangue. Questo processo è chiamato "mobilizzazione". Questo può verificarsi autonomamente o eventualmente dopo chemioterapia. Queste cellule staminali del sangue sono estratte dal suo sangue e raccolte grazie ad una speciale apparecchiatura. Le cellule staminali del sangue possono essere conservate e reintrodotte nel suo corpo mediante una trasfusione.

Dopo un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali del sangue

In caso di trapianto di midollo osseo o di cellule staminali del sangue lei sarà prima sottoposto a una dose elevata di chemioterapia o ad una radioterapia corporea totale. Questo serve per eliminare le cellule malate. In seguito il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali del sangue viene eseguito mediante una trasfusione di sangue. Occorrerà un po' di tempo al suo nuovo midollo osseo per iniziare a produrre le nuove cellule del sangue (compresi i globuli bianchi). Myelostim aiuterà il suo corpo ad accelerare la formazione dei nuovi globuli bianchi del sangue.

Quando vuole donare le sue cellule staminali del sangue

Myelostim può essere utilizzato anche in donatori sani. In questi soggetti stimola il midollo osseo a produrre cellule staminali del sangue supplementari. Questo processo è chiamato mobilizzazione - vedere sopra.

Questi donatori sani potranno poi donare le loro cellule staminali del sangue a chi ne ha bisogno.

Myelostim può essere somministrato agli adulti, agli adolescenti e ai bambini con età superiore ai 2 anni.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Myelostim?

Non prenda questo medicinale e informi il suo medico

  • Se è allergico (ipersensibile) al lenograstim o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Myelostim (elencati nel paragrafo 6 qui di seguito). I sintomi di una reazione allergica comprendono: arrossamento cutaneo, problemi a inghiottire o a respirare, gonfiore delle labbra, del viso, della gola e della lingua
  • Se ha una malattia chiamata "fenilchetonuria"
  • Se ha un tipo di tumore chiamato "tumore mieloide". Tuttavia se le è stata recentemente diagnosticata una "leucemia mieloide acuta", può, in certi casi, assumere Myelostim, qualora abbia più di 55 anni di età.
  • Se si deve sottoporre a chemioterapia antitumorale nello stesso giorno.

Non prenda questo medicinale se una delle sopra indicate condizioni la riguarda. Se non è sicuro chieda al suo medico o al farmacista prima che le sia somministrato Myelostim.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Myelostim?

Consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale se:

  • ha già avuto in passato qualche malattia, specialmente allergie, infezioni, problemi ai reni o al fegato.
  • soffre di anemia falciforme o è portatore del tratto falciforme, in quanto Granocyte può causare crisi di falcizzazione

Se non è sicuro che questo sia il suo caso, parli con il suo medico o con il farmacista prima di usare Myelostim.

Bambini e adolescenti

Consulti il medico prima di prendere questo medicinale se:

  • Se ha un tipo di cancro chiamato "Leucemia linfocitica acuta" e se ha meno di 18 anni di età.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Myelostim?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica compresi i farmaci a base di erbe.

Se vuole donare le sue cellule staminali del sangue ed è in trattamento con un anticoagulante (come warfarina o eparina) si assicuri che il medico ne sia al corrente prima di iniziare il trattamento con Myelostim. Inoltre lo informi, se ha qualsiasi altro problema di coagulazione del sangue.

Se le stanno somministrando un trattamento chemioterapico antitumorale, non usi Myelostim a partire da 24 ore prima dell'inizio del trattamento e fino a 24 ore dopo la fine della terapia.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Myelostim non è stato testato in donne in gravidanza o che allattano al seno. Non prenda questo medicinale se è incinta, se potrebbe rimanere incinta o se sta allattando, a meno che il suo medico le dica che è necessario.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale se pensa di essere incinta.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non sono noti gli effetti di Myelostim sulla capacità di guidare, di usare macchinari o attrezzi meccanici. Attenda di conoscere quali effetti Myelostim può avere su di lei prima di guidare, di usare macchinari o attrezzi meccanici.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Myelostim

Myelostim contiene fenilalanina. Questa può sostanza essere dannosa per Lei se ha una malattia chiamata "fenilchetonuria" (vedere il paragrafo sopra "Non prenda questo medicinale").

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Myelostim: Posologia

Myelostim deve essere somministrato sotto la supervisione in un centro specializzato di Oncologia od Ematologia. Normalmente, la somministrazione è eseguita da un medico, un infermiere o un farmacista. È somministrato per iniezione od infusione.

Tuttavia, ad alcuni pazienti potrà essere insegnato come eseguire l'iniezione da soli. Se ha qualsiasi domanda sulla modalità di somministrazione di questo medicinale consulti il suo medico, l'infermiere o il farmacista.

Quanto Myelostim prendere

Se ha dei dubbi sul perché le venga somministrato Myelostim o ha qualsiasi domanda su quanto Myelostim deve assumere, si rivolga al suo medico, all'infermiere o al farmacista.

Dopo un trapianto di midollo osseo, una chemioterapia o per la mobilizzazione delle cellule staminali del sangue dopo chemioterapia

  • Il suo medico valuterà la dose da somministrarle in base alla sua superficie corporea. Questa viene calcolata utilizzando il suo peso ed altezza. E' misurata in "metri quadrati" che troverà indicati come m2.
  • La dose abituale di Myelostim è di 19,2 MUI (150 microgrammi) al giorno per ogni m2 di superficie corporea. La dose nei bambini di età superiore ai 2 anni e negli adolescenti è la stessa che negli adulti.
  • Il suo medico deciderà per quanti giorni dovrà prendere Myelostim. La somministrazione potrebbe durare fino a un massimo di 28 giorni.
  • Quando Myelostim è somministrato per la mobilizzazione delle cellule staminali del sangue dopo chemioterapia, il suo medico le comunicherà quando sarà eseguita la raccolta delle cellule staminali del sangue.

Per la sola mobilizzazione delle cellule staminali del sangue con Myelostim

  • Il suo medico stabilirà quanto medicinale dovrà prendere in base al suo peso.
  • La dose abituale di Myelostim è di 1,28 MUI (10 microgrammi) al giorno per ogni kg di peso corporeo. La dose nei bambini di età superiore ai 2 anni e negli adolescenti è la stessa che negli adulti.
  • Myelostim le sarà somministrato per iniezione sottocutanea per 4-6 giorni.
  • La raccolta delle sue cellule staminali del sangue avverrà 5-7 giorni dopo.

MYELOSTIM 34 milioni UI/ml può essere utilizzato in pazienti con una superficie corporea fino a 1,8 m2.

Se dimentica di prendere Myelostim

Non prenda una dose doppia per compensare l'iniezione che ha dimenticato. Chieda sempre al suo medico che le dirà che cosa deve fare.

Esami del sangue

E' necessario che lei sia sotto controllo medico mentre assume questo medicinale. Dovrà sottoporsi con regolarità ad esami del sangue. Questo servirà a controllare i livelli delle diverse cellule del sangue (neutrofili, altri globuli bianchi, globuli rossi, piastrine).

Eventuali altri esami del sangue, prescritti da altri medici, possono risultare modificati mentre lei è in trattamento con Myelostim. Se deve fare un esame del sangue è importante che informi il medico che sta assumendo Myelostim. Il numero dei suoi globuli bianchi potrebbe aumentare, il numero delle sue piastrine potrebbe abbassarsi e potrebbe verificarsi un aumento dei livelli enzimatici. Queste alterazioni di solito migliorano dopo la sospensione di Myelostim. Se deve fare degli esami del sangue è importante che informi il medico che sta prendendo Myelostim.

Se ha ulteriori domande sull'utilizzo di questo prodotto, si rivolga al suo medico o al farmacista.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Myelostim

Se questo medicinale le viene somministrato da un medico, un infermiere o un farmacista è improbabile che essi le somministrino una dose eccessiva. Monitoreranno i suoi progressi e controlleranno la dose. Chieda sempre spiegazioni se ha dubbi sulla dose di medicinale che le viene somministrata.

Se si è somministrato da solo una dose eccessiva di Myelostim informi il medico o vada subito in ospedale. Porti con sé la confezione del medicinale in modo che il medico sappia che cosa ha assunto. Potrebbe avere effetti indesiderati particolarmente gravi se ha assunto troppo farmaco. Il disturbo più probabile che può avere è dolore ai muscoli e alle ossa.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Myelostim?

Come tutti i medicinali, Myelostim può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere Myelostim e informi immediatamente il suo medico se:

  • Ha dolore al lato sinistro superiore sinistro dell'addome o alla spalla sinistra. Questi potrebbero essere sintomi di un aumento delle dimensioni della milza. Questo è un effetto indesiderato comune, ma molto raramente può causare rottura della milza.
  • Ha una reazione allergica. I sintomi comprendono arrossamento cutaneo, problemi nella deglutizione o nella respirazione, gonfiore delle labbra, del viso, della gola o della lingua. Questo è un effetto indesiderato molto raro.
  • Ha una reazione allergica molto grave chiamata "shock anafilattico". I sintomi comprendono sensazione di svenimento, debolezza, difficoltà nella respirazione o gonfiore del viso. Questo è un effetto indesiderato molto raro.
  • Ha problemi di respirazione. I sintomi comprendono tosse, febbre o sentirsi mancare il fiato con facilità. Questo è un effetto indesiderato raro.

Informi il medico o il farmacista al più presto se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

  • Una reazione nel sito di iniezione. Questo è un effetto indesiderato comune.
  • Problemi alla pelle come placche di colore violaceo sulle braccia, sulle gambe e qualche volta sul viso o sul collo con febbre (sintomi della sindrome di Sweet). Potrebbero anche comparire delle bolle rosse con febbre e mal di testa (sintomi della sindrome di Lyell). Altri problemi alla pelle possono essere lividi ispessiti di colore rosso sulle gambe o ulcere sul corpo con febbre e dolore articolare. Questi sono effetti indesiderati molto rari.

Altri effetti indesiderati comprendono:

  • Dolore alle ossa e ai muscoli e mal di testa. Questo è un effetto indesiderato comune. Se ciò si dovesse verificare, il dolore può essere tenuto sotto controllo con normali antidolorifici.

Donatori di cellule staminali del sangue

Come qualsiasi farmaco, Myelostim può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti indesiderati possono insorgere immediatamente, altri possono richiedere alcuni giorni prima di manifestarsi.

Informi immediatamente il medico se:

  • Ha dolore al lato superiore sinistro dell'addome o alla spalla sinistra. Questi possono essere sintomi di un aumento delle dimensioni della milza, un effetto indesiderato comune chiamato splenomegalia. Questa condizione molto raramente può causare rottura della milza.
  • Ha segni di una reazione allergica, anche dopo la prima somministrazione di Myelostim. I sintomi comprendono eruzione cutanea, problemi nella deglutizione o nella respirazione, gonfiore delle labbra, del viso, della gola o della lingua. Questo è un effetto indesiderato molto raro.
  • Ha una reazione allergica molto rara e molto grave chiamata "shock anafilattico". Si tratta di una reazione improvvisa che può mettere in pericolo la vita. I sintomi comprendono sensazione di svenimento, debolezza, difficoltà nella respirazione o gonfiore del viso.
  • Presenta tosse, febbre e difficoltà nella respirazione (dispnea). Questi possono essere sintomi della sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS, Acute Respiratory Distress Syndrome) che è un effetto collaterale molto raro.
  • Lei manifesta qualcuno o una combinazione dei seguenti effetti indesiderati: edema o gonfiore, che può essere associato ad una diminuzione della frequenza ad urinare, difficoltà respiratoria, gonfiore addominale e sensazione di pienezza, ed una sensazione generale di stanchezza. Generalmente questi sintomi si sviluppano velocemente. Questi possono essere i sintomi di una condizione non comune (può riguardare fino ad 1 persona su 100) chiamata "sindrome da perdita capillare", che causa la fuoriuscita di sangue dai piccoli vasi sanguigni all'interno del corpo e che necessita di cure mediche urgenti.

Informi il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati molto comuni:

  • Può accusare dolore, dolore alle ossa e alla schiena, mal di testa, febbre e/o può avere una sensazione di malessere (avere nausea);
  • Può presentare delle temporanee alterazioni dei valori degli esami del sangue, inclusi quelli relativi alla funzionalità del fegato, che però generalmente non richiedono alcuna precauzione aggiuntiva e tendono a normalizzarsi dopo la sospensione del farmaco.
  • Può sentirsi stanco dopo la donazione di cellule staminali del sangue. Ciò è dovuto al calo del numero dei globuli rossi. Può anche presentare una riduzione del numero delle piastrine che può provocarle sanguinamenti o la comparsa di lividi con più facilità, rispetto a quanto accade normalmente.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere Myelostim fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non usare alcuna parte del kit di Myelostim polvere e solvente per soluzione dopo la data di scadenza (SCAD).

La data di scadenza di Myelostim polvere è indicata sulla confezione esterna in cartone e sull'etichetta di ogni flaconcino di Myelostim.

La data di scadenza del solvente (acqua per preparazioni iniettabili) è indicata sull'etichetta di ogni fiala di acqua per preparazioni iniettabili, sull'etichetta della siringa pre-riempita con acqua e sul foglio di carta del blister. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Non congelare.

Si consigliai di utilizzare immediatamente il prodotto dopo la ricostituzione o la diluizione. Se necessario potrà conservare la soluzione ricostituita o diluita fino a 24 ore tra 2°C e 8°C (in frigorifero).

I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre informazioni

  • Cosa contiene Myelostim

  • La sostanza attiva è lenograstim (rHuG-CSF) 33,6 milioni Unità Internazionali (equivalenti a 263 microgrammi) per ml dopo ricostituzione.
  • Gli altri eccipienti contenuti nella polvere sono arginina, fenilalanina, metionina, mannitolo (E421), polisorbato 20 e acido cloridrico diluito.
  • Eccipienti noti per avere un'azione o un effetto riconosciuto: fenilalanina.
  • Il solvente utlizzato per ricostituire la soluzione è acqua per preparazioni iniettabili

Descrizione dell'aspetto di Myelostim e contenuto della confezione

Myelostim si presenta come polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione.

Polvere in un flaconcino + 1 ml di solvente in fiala.

MYELOSTIM è disponibile in confezioni da 1 o 5 unità.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Myelostim sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MYELOSTIM 34 MILIONI UI/ML, POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE/INFUSIONE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Lenograstim* (rHuG-CSF) 33,6 milioni Unità Internazionali (equivalenti a 263 mcg ) per ml dopo ricostituzione

* prodotto con tecnologia DNA ricombinante su cellule ovariche dell'hamster cinese (CHO).

Eccipienti noti per avere un effetto o un'azione riconosciuti: fenilalanina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Polvere e solvente per soluzione iniettabile/infusione.

- Polvere bianca

- Solvente: soluzione limpida, incolore

Solvente: soluzione limpida, incolore

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Myelostim è indicato negli adulti, adolescenti e nei bambini con età superiore ai 2 anni per:

La riduzione della durata della neutropenia in pazienti (con neoplasia non mieloide) sottoposti a terapia mieloablativa, seguita da trapianto di midollo osseo (BMT) e considerati ad aumentato rischio di neutropenia grave prolungata.

La riduzione della durata della neutropenia grave e delle complicanze associate in pazienti sottoposti a schemi di chemioterapia citotossica associati ad una incidenza significativa di neutropenia febbrile.

La mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico (PBPC) nei pazienti e anche nei donatori sani.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia deve essere somministrata solamente presso un centro oncologico e/o ematologico specializzato. MYELOSTIM può essere somministrato per iniezione sottocutanea o per infusione endovenosa. Le istruzioni per la manipolazione particolare o per la preparazione del prodotto sono fornite al paragrafo 6.6.

La dose raccomandata di Myelostim è 19,2 MUI (150 mcg) per m 2 al giorno, terapeuticamente equivalenti a 0,64 MUI (5 mcg) per kg al giorno in caso di: trapianto di cellule staminali periferiche o di midollo osseo, chemioterapia citotossica convenzionale, mobilizzazione delle PBPC dopo chemioterapia.

Myelostim 34 milioni UI/ml può essere utilizzato in pazienti con superficie corporea fino a 1,8 m2.

Per la mobilizzazione delle PBPC con Myelostim da solo, la dose raccomandata è di 1,28 MUI (10 mcg) per kg al giorno.

Adulti:

Nel trapianto di cellule staminali periferiche o di midollo osseo

Myelostim dev'essere somministrato quotidianamente alla dose raccomandata di 19,2 MUI (150 mcg) per m2 al giorno in infusione endovenosa, della durata di 30 minuti, diluito in soluzione salina isotonica o sottoforma di iniezione sottocutanea. La prima dose non deve essere somministrata nelle 24 ore successive all'impianto di midollo osseo. La somministrazione deve essere continuata fino a che non venga superata l'attesa concentrazione minima di neutrofili (nadir) e la conta degli stessi non sia rientrata in limiti stabili compatibili con l'interruzione del trattamento, fino a un massimo, se necessario, di 28 giorni consecutivi di terapia.

Si prevede che entro 14 giorni dal trapianto di midollo osseo nel 50% dei pazienti si raggiunga un normale livello di neutrofili.

In corso di chemioterapia citotossica convenzionale

Myelostim alla dose raccomandata di 19,2 MUI (150 mcg) per m2 al giorno dev'essere somministrato quotidianamente per iniezione sottocutanea. La prima dose non deve essere somministrata nelle 24 ore successive alla chemioterapia citotossica (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

La somministrazione quotidiana di Myelostim deve essere continuata fino a che non venga superato l'atteso nadir e la conta dei neutrofili non abbia raggiunto valori stabili compatibili con la cessazione del trattamento, fino ad un massimo, se necessario, di 28 giorni consecutivi di terapia.

Anche se si può verificare un incremento transitorio dei neutrofili entro i primi due giorni di terapia, il trattamento con Myelostim non deve essere interrotto poiché si osserva generalmente una comparsa più precoce del nadir ed un più rapido ritorno alla norma con la continuazione del trattamento.

Nella mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico (PBPC)

Dopo chemioterapia, Myelostim deve essere somministrato quotidianamente alla dose raccomandata di 19,2 MUI (150 mcg) per m2 al giorno per iniezione sottocutanea entro un periodo di 1 - 5 giorni dopo il completamento della chemioterapia, in accordo al regime chemioterapico somministrato per la mobilizzazione. Myelostim deve essere somministrato fino all'ultima leucoaferesi.

Le leucoaferesi devono essere effettuate nel periodo successivo al nadir, quando la conta leucocitaria è in aumento, o dopo la determinazione del contenuto di cellule CD34 + nel sangue con un metodo convalidato. Nei pazienti che non hanno ricevuto una chemioterapia intensiva, spesso è sufficiente una singola leucoaferesi per ottenere una raccolta minima accettabile (≥ 2,0 x 106 CD34+ cellule per kg).

Nella mobilizzazione di PBPC con Myelostim usato da solo, Myelostim deve essere somministrato quotidianamente alla dose raccomandata di 1,28 MUI (10 mcg) per kg al giorno come iniezione sottocutanea per 4-6 giorni. La leucoaferesi deve essere effettuata tra il 5° e il 7° giorno. Nei pazienti che non hanno ricevuto una chemioterapia intensiva, spesso è sufficiente una singola leucoaferesi per ottenere una raccolta minima accettabile (≥ 2,0 x 106 CD34+ cellule per kg).

Nei donatori sani una dose giornaliera di 10 mcg/kg somministrata per via sottocutanea per 5-6 giorni permette una raccolta di cellule CD34+ 3 x 106/kg di peso corporeo, con una singola leucoaferesi nell'83% dei soggetti e con due leucoaferesi nel 97% dei soggetti.

Nell'anziano

Negli studi clinici con Myelostim è stato incluso un piccolo numero di pazienti con età fino a 70 anni ma non sono stati condotti studi mirati nell'anziano e quindi non si possono raccomandare dosi specifiche.

Nel bambino

Nella riduzione della durata della neutropenia dopo terapia mieloablativa seguita da BMT o dopo chemioterapia citotossica, la dose nei bambini con età maggiore di 2 anni e negli adolescenti è la stessa che negli adulti.

Sono disponibili dati molto limitati per la mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico alle dosi previste per l'adulto.

La sicurezza e l'efficacia di Myelostim nei bambini di età inferiore ai 2 anni non sono state definite. MYELOSTIM 34 milioni IU/ml può essere usato in pazienti con una superficie corporea fino a 1,8 m2.

04.3 Controindicazioni

Myelostim non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilità nota al lenograstim o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Myelostim non deve essere usato per aumentare l'intensità della dose della chemioterapia citotossica al di là del dosaggio stabilito e degli schemi posologici consueti, poiché Myelostim può ridurre la mielotossicità ma non la tossicità globale dei farmaci citotossici.

Non deve essere somministrato contemporaneamente a chemioterapia citotossica.

Non deve essere somministrato a pazienti

- con neoplasia mieloide diversa dalla leucemia mieloide acuta "de novo"

- con leucemia mieloide acuta "de novo" sotto i 55 anni di età e/o con leucemia mieloide acuta "de novo" con citogenetica favorevole, cioè t(8;21), t(15;17) e inv. (16).

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Crescita di cellule maligne

I fattori di stimolazione delle colonie granulocitarie possono stimolare la crescita delle cellule mieloidi in vitro; effetti simili sono stati osservati, sempre in vitro, in alcune cellule non mieloidi.

La sicurezza e l'efficacia della somministrazione di Myelostim nei pazienti con mielodisplasia o leucemia mieloide acuta secondaria, o leucemia mieloide cronica non sono state stabilite. Perciò non deve essere usato in queste indicazioni. Particolare attenzione deve essere usata nel distinguere la diagnosi di trasformazione blastica della leucemia mieloide cronica dalla leucemia mieloide acuta. Gli studi clinici non hanno stabilito se Myelostim possa influenzare la progressione della sindrome mielodisplastica a leucemia mieloide acuta. Particolare cautela dovrebbe essere esercitata nel suo impiego in tutte le condizioni pre-neoplastiche mieloidi. Dato che alcuni tumori con caratteristiche non specifiche possono in casi eccezionali esprimere un recettore G- CSF, particolare cautela dovrebbe essere posta nel caso di inattese recidive di tumori, osservate in concomitanza con la terapia con rHuG-CSF.

Nei bambini affetti da ALL

Nei bambini affetti da ALL è stato segnalato un aumento del rischio di leucemia mieloide secondaria o di sindrome mielodisplastica associata a CSFs. Un rischio analogo è stato rilevato in una revisione sistematica di 25 studi randomizzati e controllati su 12.804 pazienti adulti affetti da tumori solidi o linfomi. Tale rischio, tuttavia, non aveva impatto negativo sull'esito a lungo termine negli adulti in studio. Pertanto, Myelostim 34 milioni UI / ml deve essere somministrato nei bambini, ed in particolare in quelli con prognosi favorevole a lungo termine, solo dopo attenta valutazione dei benefici a breve termine, in funzione dei rischi a lungo termine.

Leucocitosi

Una conta leucocitaria superiore a 50x109/l non è stata osservata in nessuno dei 174 pazienti inseriti negli studi clinici e trattati con 5 mcg/kg/die (0,64 milioni di Unità/kg/die) a seguito di trapianto di midollo osseo. Una conta di globuli bianchi uguale o superiore a 70x10 9/l è stata osservata in meno del 5% dei pazienti sottoposti a chemioterapia citotossica trattati con Myelostim alla dose di 5 mcg/kg/die (0,64 milioni di Unità/kg/die). Non sono stati riportati eventi avversi direttamente attribuibili a questo grado di leucocitosi. A causa dei rischi potenziali associati ad una grave leucocitosi, la conta dei globuli bianchi dovrebbe essere comunque effettuata ad intervalli regolari durante la terapia con Myelostim. Se il numero dei leucociti supera i 50x10 9/l dopo l'atteso nadir, Myelostim deve essere interrotto immediatamente.

Durante la mobilizzazione delle PBPC, Myelostim deve essere interrotto se la conta dei leucociti aumenta a valori > 70 x 109/l.

Eventi avversi a livello polmonare

Dopo somministrazione di G-CSF, sono stati riportati rari eventi avversi a livello polmonare (>0,01% e < 0,1%), in particolare polmonite interstiziale.

I pazienti con una recente storia di infiltrati polmonari o polmonite possono essere ad alto rischio.

La comparsa di sintomi polmonari o segni come tosse, febbre e dispnea, in associazione a segni radiologici di infiltrati polmonari ed il peggioramento delle funzioni polmonari possono essere segni preliminari della sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS, Acute Respiratory Distress Syndrom).

Il trattamento con Myelostim deve essere immediatamente interrotto e deve essere somministrato un trattamento adeguato.

Nel trapianto di cellule staminali periferiche o di midollo osseo

Particolare attenzione deve essere rivolta al recupero delle piastrine, dato che negli studi clinici in doppio cieco controllati con placebo la media della conta piastrinica era più bassa nei pazienti trattati con Myelostim rispetto a quelli trattati con placebo.

L'effetto di Myelostim sulla incidenza e gravità della malattia "Graft vs Host" acuta e cronica non è stato ancora ben determinato.

In chemioterapia citotossica convenzionale

L'uso di Myelostim non è raccomandato nel periodo compreso tra le 24 ore precedenti e le 24 ore successive la fine della chemioterapia (vedere paragrafo 4.5).

Non è stata stabilita la sicurezza dell'uso di Myelostim con agenti antineoplastici caratterizzati da mielotossicità cumulativa o predominante sulle piastrine (nitrosurea, mitomicina).

La somministrazione di Myelostim potrebbe aumentare la tossicità di questi agenti, in particolare verso le piastrine.

Rischi associati all'incremento della dose di chemioterapia

La sicurezza e l'efficacia di Myelostim non sono ancora state verificate in corso di intensificazione della chemioterapia. Non dovrebbe essere utilizzato per ridurre al di sotto dei limiti stabiliti gli intervalli fra cicli di chemioterapia e/o per incrementare la dose dei chemioterapici. La tossicità a carico delle cellule non mieloidi ha rappresentato un fattore limitante negli studi di fase II di intensificazione della chemioterapia con Myelostim.

Speciali precauzioni nella mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico

Scelta del metodo di mobilizzazione

Studi clinici condotti nella stessa popolazione di pazienti hanno mostrato che, come verificato nello stesso laboratorio, la mobilizzazione delle PBPC è stata superiore quando Myelostim veniva usato dopo chemioterapia rispetto a quando veniva usato da solo. Tuttavia la scelta tra i due metodi di mobilizzazione dovrebbe essere effettuata in relazione agli obiettivi globali del trattamento per ogni singolo paziente.

Precedente esposizione a radioterapia e/o ad agenti citotossici

I pazienti che sono stati sottoposti a terapia mielosoppressiva intensiva e/o a radioterapia, potrebbero non mostrare una mobilizzazione delle PBPC sufficiente per raggiungere la raccolta minima accettabile (≥ 2,0 x 10 6 CD34+/kg) e quindi un recupero ematologico adeguato.

Il programma di trapianto di PBPC dovrebbe essere definito nelle fasi iniziali del trattamento del paziente e prima della somministrazione di chemioterapia ad alte dosi dovrebbe essere posta particolare attenzione al numero di PBPC mobilizzate. Se la raccolta è bassa, il trapianto di PBPC dovrebbe essere sostituito da altre forme di trattamento.

Valutazione della quantità di cellule progenitrici raccolte

Deve essere posta particolare attenzione al metodo di quantificazione delle cellule progenitrici raccolte, poiché i risultati dell'analisi delle cellule CD34+ ottenuti con la citometria a flusso variano da laboratorio a laboratorio.

La raccolta minima di cellule CD34+ non è ben definita. La raccomandazione di una raccolta minima di CD34 + ≥ 2,0 x 106 cellule /kg si basa su dati di letteratura, al fine di ottenere una adeguata ricostituzione ematologica. Raccolte di CD34+ ≥ 2,0 x 106 cellule/kg sono associate a recupero più rapido, compreso quello delle piastrine, mentre raccolte più basse determinano un recupero più lento.

In donatori sani

La mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico, procedura che non porta a diretti benefici sulla popolazione sana, deve essere presa in considerazione solo nell'ambito delle delimitazioni previste dalla legge, in accordo con le normative locali per le donazioni di midollo osseo, quando applicabili.

L'efficacia e la sicurezza di Myelostim non sono state valutate in donatori di età superiore a 60 anni, pertanto, per tali soggetti, questa procedura non è raccomandata. Sulla base di alcuni regolamenti locali e a causa di mancanza di studi specifici, non devono essere presi in considerazione i donatori minorenni.

La procedura di mobilizzazione delle PBPC deve essere considerata per donatori che rientrano nei criteri clinici e di laboratorio di idoneità alla donazione di midollo osseo, specialmente in riferimento ai normali valori ematologici.

Leucocitosi (WBC ≥ 50 x 109/l) è stata osservata nel 24% dei soggetti studiati. È stata osservata trombocitopenia (piastrine < 100 x 109/l) correlata all'aferesi nel 42% dei soggetti in studio e sono stati occasionalmente rilevati valori < 50 x 109/l dopo leucoaferesi, tutti reversibili, senza la comparsa di eventi clinici avversi correlati.

Perciò la leucoaferesi non deve essere condotta in donatori trattati con anticoagulanti o con noti difetti dell'emostasi. Se è necessaria più di una leucoaferesi, deve essere posta particolare attenzione ai donatori con piastrine < 100 x 109/l prima dell'aferesi; in generale le aferesi non devono essere effettuate se le piastrine sono < 75 x 109/l.

Se possibile non deve essere inserito un catetere venoso centrale, tenendo in considerazione, nella selezione dei donatori, la facilità di accesso venoso.

Sono disponibili dati sul follow-up a lungo termine in un numero ridotto di soggetti. Fino a sei anni non sono stati riportati postumi a lungo termine. Tuttavia vi è il rischio di sviluppare un clone mieloide maligno. Perciò, si raccomanda che i centri di aferesi tengano un registro ed un controllo sistematico sulle donazioni di cellule staminali.

Durante l'esperienza post-marketing, eventi avversi di natura polmonare (emottisi, emorragia polmonare, infiltrati polmonari, dispnea ed ipossia) sono stati segnalati nei donatori sani. In caso di eventi avversi polmonari sospetti o confermati deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento con Myelostim e devono essere fornite adeguate cure mediche.

Nei riceventi di cellule staminali periferiche allogeniche mobilizzate con Myelostim

Il trapianto di cellule staminali allogeniche può essere associato ad un aumentato rischio di GVH cronico (Graft versus Host) ed i dati a lungo termine sulla funzionalità del trapianto sono scarsi.

Altre precauzioni particolari

Non si hanno dati sufficienti sulla sicurezza ed efficacia di Myelostim nei pazienti con grave compromissione della funzione renale od epatica.

Nei pazienti con cellule progenitrici mieloidi sostanzialmente ridotte di numero, ad esempio a causa di precedenti esposizioni intensive a radio/chemioterapie, la risposta dei neutrofili è talvolta ridotta e la sicurezza di Myelostim non è stata accertata.

Sono stati osservati casi comuni ma generalmente asintomatici di splenomegalia e casi molto rari di rottura della milza sia nei donatori sani che nei pazienti in seguito a somministrazione di fattori stimolanti le colonie granulocitarie (G-CSF). Pertanto, le dimensioni della milza devono essere monitorate attentamente (esami clinici, ultrasuoni). Nel caso vengano riportati dolori alla parte superiore sinistra dell'addome o dolore alla punta della spalla deve essere sospettata la diagnosi di rottura della milza.

La sindrome da perdita capillare è stata riportata dopo somministrazione di G-CSF, ed è caratterizzata da ipotensione, ipoalbuminemia, edema ed emoconcentrazione. Nei pazienti che sviluppano la sindrome da perdita capillare la somministrazione di Lenograstim deve essere interrotta, tali pazienti devono essere strettamente monitorati e va istituito un appropriato trattamento sintomatico, che può comprendere la necessità di terapia intensiva (vedere paragrafo 4.8).

In pazienti con anemia falciforme e nei soggetti portatori del tratto falciforme, l'uso di lenograstim si può associare a crisi di falcizzazione. Pertanto, Myelostim deve essere prescritto con cautela in pazienti con anemia falciforme o in soggetti portatori del tratto falciforme MYELOSTIM contiene fenilalanina che può essere dannosa per le persone affette da fenilchetonuria.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Data la sensibilità alla chemioterapia citotossica delle cellule mieloidi che si moltiplicano rapidamente, l'uso di Myelostim non è raccomandato nel periodo compreso fra le 24 ore precedenti e le 24 ore successive la fine della chemioterapia (vedere paragrafo 4.4). Possibili interazioni con altri fattori di crescita emopoietici e citochine devono essere ancora studiate mediante specifiche ricerche cliniche.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Non ci sono dati adeguati sull'uso di lenograstim in donne gravide. Gli studi nell'animale hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio nell'uomo è sconosciuto.

Myelostim non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario.

Allattamento

Non è noto se lenograstim venga escreto nel latte materno. L'escrezione di lenograstim nel latte non è stata studiata negli animali.

L'allattamento al seno dovrebbe essere interrotto durante la terapia con Myelostim.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Il profilo di sicurezza è simile nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.

Nel trapianto di cellule staminali periferiche o di midollo osseo

In studi clinici in doppio cieco controllati verso placebo, la media della conta delle piastrine è risultata più bassa nei pazienti trattati con Myelostim rispetto ai pazienti trattati con placebo, senza un aumento dell'incidenza di reazioni avverse di tipo emorragico e il numero mediano di giorni tra il trapianto di midollo osseo e l'ultima trasfusione di piastrine è risultato simile nei due gruppi (vedere paragrafo 4.4).

Nel trapianto di cellule staminali periferiche o di midollo osseo e nella neutropenia da chemioterapia

I più frequenti eventi avversi segnalati in studi clinici (15%) sono stati gli stessi nei pazienti trattati sia con Myelostim che con placebo.

Gli eventi avversi sono stati quelli generalmente rilevati durante i regimi di condizionamento e durante chemioterapia nei pazienti tumorali.

Gli eventi avversi riportati più di frequente sono stati infezioni/infiammazione della cavità orale, sepsi e infezioni, febbre, diarrea, dolore addominale, vomito, nausea, rash, alopecia, e cefalea.

Nella mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico (PBPC) in donatori sani

Gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati sono transitori, da lievi a moderati: dolore, dolore alle ossa, dolore alla schiena, astenia, febbre, cefalea e nausea, aumento dei valori di ALAT/ASAT, della fosfatasi alcalina e di LDH.

Trombocitopenia e leucocitosi correlate all'aferesi sono state osservate rispettivamente nel 42% e 24% dei soggetti in studio.

Sono stati segnalati casi comuni ma generalmente asintomatici di splenomegalia e casi molto rari di rottura della milza.

Sono state segnalate reazioni avverse polmonari rare, come dispnea, ipossia o emottisi, compresa, molto raramente, la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS, Acute Respiratory Distress Syndrome) (vedere paragrafo 4.4).

Molto raramente sono state riportate reazioni allergiche, inclusa l'anafilassi, insorte in seguito alla prima somministrazione sottocutanea di lenograstim.

Sorveglianza post-marketing delle reazioni avverse pericolose per la vita:

La sindrome da perdita capillare, che può essere pericolosa per la vita se il trattamento viene ritardato, è stata riportata, nella sorveglianza post-marketing, come evento non comune (≥ 1/1000 a < 1/100) in seguito alla somministrazione dei fattori stimolanti le colonie granulocitarie, prevalentemente nei pazienti neoplastici sottoposti a chemioterapia (vedere paragrafo 4.4).

Frequenza delle reazioni avverse rilevata negli studi clinici e da dati di post-marketing.

Molto comune (≥10%); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1000 e ≤1/100); raro (≥1/10000 e ≤1/1000); molto raro (≤1/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi secondoMedDRA Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro
Esami diagnostici Valori elevati di LDH
Patologie del sistema emolinfopoietico Leucocitosi, Trombocitopenia Aumento del volume della milza Rottura della milza(5)
Patologie del sistema nervoso Cefalea, Astenia
Patologie vascolari Sindrome da perdita capillare6
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Edema polmonare (3), polmonite interstiziale, infiltrati polmonari, fibrosi polmonare
Patologie gastrointestinali Dolore addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Vasculiti cutanee, sindrome di Sweet (4), eritema nodoso, pioderma gangrenoso, sindrome di Lyell
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore osseo, Dolore alla schiena Dolore (1)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni nel sito d'iniezione
Disturbi del sistema immunitario Reazione Allergica, Shock anafilattico
Patologie epatobiliari Valori elevati di ASAT/ALAT (2), Valori elevati di fosfatasi alcalina

1/ Il rischio che si presenti dolore aumenta nei soggetti con valori alti dei globuli bianchi, specialmente se i globuli bianchi sono ≥ 50x109/l

2/ E' stato osservato aumento transitorio di ASAT e/o ALAT. In molti casi le anomalie della funzionalità epatica sono migliorate dopo interruzione di lenograstim.

3/ Alcuni dei casi respiratori segnalati hanno causato insufficienza respiratoria o sindrome da distress respiratorio acuto (ADRS) che possono essere fatali.

4/ La sindrome di Sweet, l'eritema nodoso e il pioderma gangrenoso sono stati descritti principalmente nei pazienti con tumori maligni ematologici, una condizione nota per essere associata a dermatosi neutrofila, ma anche nei pazienti con neutropenia non correlata al tumore.

5/ La rottura della milza è stata segnalata sia nei volontari sani che nei pazienti in trattamento con G-CSF (vedere paragrafo 4.4).

6/Sono stati riportati nell'ambito della sorveglianza post-marketing casi di sindrome da perdita capillare (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

Gli effetti di un sovradosaggio di Myelostim non sono stati identificati (vedere paragrafo 5.3). L'interruzione della terapia con Myelostim generalmente determina una riduzione del 50% dei neutrofili circolanti entro 1-2 giorni, con ritorno ai livelli di normalità in 1-7 giorni. È stata descritta una conta di globuli bianchi di circa 50x10 9/l in uno dei tre pazienti a cui è stata somministrata la più alta dose di Myelostim, pari a 40 mcg/kg/die (5,12 milioni di Unità/kg/die) al 5° giorno di trattamento.

Nell'uomo, dosi fino a 40 mcg/kg/die non sono state associate con effetti collaterali tossici, eccetto dolore muscolo-scheletrico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: citochine.

Codice ATC L03AA10.

Lenograstim (rHuG-CSF) appartiene al gruppo delle citochine, proteine biologicamente attive nel regolare la differenziazione e la crescita cellulare.

rHuG-CSF è un fattore che stimola i precursori cellulari dei neutrofili come è dimostrato dall'incremento del numero delle cellule CFU-S e CFU-GM nel sangue periferico.

Myelostim induce un aumento marcato del numero dei neutrofili nel sangue periferico entro le 24 ore.

Gli incrementi del numero dei neutrofili sono dose-dipendenti nell'ambito compreso fra 1 e 10 mcg/kg/die. Alla dose raccomandata, somministrazioni ripetute inducono un aumento della risposta neutrofila.

I neutrofili prodotti in risposta a Myelostim risultano normofunzionanti per quanto riguarda la fagocitosi e la chemiotassi.

Come altri fattori di crescita ematopoietici, G-CSF ha mostrato in vitro proprietà di stimolazione delle cellule endoteliali umane.

L'uso di Myelostim in pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo o trattati con chemioterapie citotossiche porta ad una significativa riduzione della durata della neutropenia e delle complicanze associate.

L'impiego di Myelostim sia da solo che dopo chemioterapia, mobilizza le cellule progenitrici ematopoietiche nel sangue periferico. Queste Cellule Progenitrici autologhe del Sangue Periferico (PBPCs) possono essere raccolte e reinfuse dopo la chemioterapia citotossica ad alte dosi, sia in sostituzione che in aggiunta al trapianto di midollo osseo.

È stato dimostrato che le PBPC reinfuse, ottenute dopo mobilizzazione con Myelostim, sono in grado di ricostituire l'ematopoiesi e di ridurre il periodo necessario all'attecchimento, con il risultato di una marcata diminuzione del numero dei giorni di dipendenza dalla trasfusione piastrinica in confronto al trapianto di midollo osseo autologo.

Mediante l'analisi dei dati di 3 studi controllati in doppio cieco contro placebo su 861 pazienti (n=411 55 anni) è stato dimostrato un rapporto rischio/beneficio favorevole per la somministrazione di lenograstim in pazienti oltre i 55 anni d'età sottoposti alla chemioterapia convenzionale per la leucemia mieloide acuta "de novo", con eccezione della leucemia mieloide acuta con citogenetica favorevole cioè t(8;21), t(15;17) e inv. (16). Il beneficio indotto da lenograstim nel sottogruppo di pazienti oltre i 55 anni d'età include un'accelerazione del recupero dei valori dei neutrofili, un aumento della percentuale dei pazienti senza episodi di infezione, una riduzione della durata dell'infezione, della durata dell'ospedalizzazione, della durata dell'antibioticoterapia IV. Comunque, questi risultati positivi non sono associati a diminuzione dell'incidenza delle infezioni gravi o letali, né a diminuzione della mortalità legata a infezioni.

Dati di uno studio in doppio cieco contro placebo condotto su 446 pazienti con leucemia mieloide acuta "de novo" hanno dimostrato che nel sottogruppo di 99 pazienti con citogenetica favorevole la sopravvivenza libera da eventi è significativamente inferiore nel braccio di lenograstim rispetto a quello del placebo; nel braccio di lenograstim è stata inoltre osservata una tendenza verso la sopravvivenza globalmente inferiore rispetto ai dati del sottogruppo con citogenetica non favorevole.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di Myelostim è dose e tempo dipendente.

Dopo somministrazioni ripetute (e.v., s.c.) le concentrazioni massime nel siero (immediatamente dopo l'infusione endovenosa o dopo l'iniezione sottocutanea) sono proporzionali alla dose iniettata.

Dosi ripetute di Myelostim somministrate con entrambe le due vie non mostrano effetti di accumulo del farmaco. Alla dose raccomandata, la biodisponibilità assoluta di Myelostim è pari al 30%. Il volume apparente di distribuzione (Vd) è approssimativamente di 1 l/kg di peso corporeo. Il tempo medio di permanenza è prossimo alle 7 ore dopo la somministrazione sottocutanea.

Allo stato di equilibrio dopo somministrazioni ripetute, l'emivita apparente di eliminazione sierica di Myelostim è di circa 3-4 ore dopo iniezione sottocutanea e più breve (1-1,5 ore) dopo infusione endovenosa.

La clearance plasmatica di rHuG-CSF è risultata incrementata di tre volte (da 50 a 150 ml/minuto) dopo somministrazioni sottocutanee ripetute.

Meno dell'1% di lenograstim è escreto nelle urine in forma immodificata, si ritiene quindi che venga metabolizzato in peptidi.

Durante dosi multiple per via sottocutanea le concentrazioni massime sieriche di lenograstim sono vicine a 100 pg/ml/kg di peso corporeo alla dose raccomandata. Esiste una correlazione positiva fra la dose e la concentrazione sierica di Myelostim e tra la risposta neutrofila e la quantità totale di lenograstim nel siero.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli animali, studi di tossicità acuta (fino a 1000 mcg/kg/die nei topi) e studi di tossicità subacuta (fino a 100 mcg/kg/die nelle scimmie) hanno dimostrato che gli effetti del sovradosaggio sono limitati ad una esacerbazione reversibile degli effetti farmacologici.

In studi condotti su ratti e conigli Myelostim non ha evidenziato attività teratogena. Un'aumentata incidenza di aborti è stata osservata nei conigli, ma non si sono evidenziate malformazioni.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Polvere

- Arginina

- Fenilalanina

- Metionina

- Mannitolo (E421)

- Polisorbato 20

- Acido cloridrico diluito (per l'aggiustamento del pH)

Solvente

Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

2,5 anni (30 mesi).

Dopo ricostituzione o diluizione, si raccomanda l'uso immediato.

Tuttavia, è stata dimostrata la stabilità del medicinale ricostituito/diluito per 24 ore a 2°C-8°C (in frigorifero).

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30° C.

Non congelare.

Per le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito/diluito vedere paragrafo 6.3

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

263 mcg di polvere in flaconcino (vetro tipo I) con tappo in gomma (gomma butile tipo I)

+ 1 ml di solvente in fiala (vetro tipo I); confezione da 1 o da 5. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Ogni prodotto/soluzione non utilizzato o ogni materiale di rifiuto deve essere eliminato in accordo alle normative locali

Istruzioni per la preparazione

I flaconcini di Myelostim devono essere utilizzati una sola volta.

Myelostim deve essere ricostituito prima della somministrazione sottocutanea o endovenosa.

Preparazione della soluzione ricostituita di Myelostim

Utilizzando una siringa graduata provvista di ago, operando in asepsi prelevare l'intero contenuto estraibile di una fiala di solvente per Myelostim. Iniettare l'intero contenuto della siringa nel corrispondente flaconcino di Myelostim.

Agitare delicatamente fino a completa dissoluzione. Non agitare energicamente. La soluzione parenterale ricostituita appare trasparente e priva di particelle.

La soluzione ricostituita deve essere preferibilmente utilizzata immediatamente dopo la preparazione. Per le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito/diluito, vedere paragrafo 6.3.

Preparazione per la somministrazione sottocutanea

Preparare la soluzione ricostituita di Myelostim come descritto sopra.

Mantenendo l'ago della siringa inserito nel flaconcino, prelevare il volume richiesto di soluzione ricostituita dal flaconcino. Sostituire l'ago usato per la ricostituzione e inserire nella siringa un ago appropriato per l'iniezione sottocutanea.

Somministrare immediatamente per iniezione sottocutanea (per le modalità di somministrazione vedere paragrafo 4.2).

Preparazione dell'infusione per la somministrazione endovenosa:

Nel caso di uso endovenoso Myelostim deve essere diluito dopo la ricostituzione. Preparare la soluzione ricostituita di Myelostim come descritto sopra.

Mantenendo l'ago della siringa inserito nel flaconcino, prelevare il volume richiesto di soluzione ricostituita dal flaconcino. Diluire la soluzione ricostituita di Myelostim alla concentrazione richiesta iniettando il volume richiesto in una soluzione di sodio cloruro allo 0,9% o in una soluzione di destrosio al 5%.

Somministrare per via endovenosa (per le modalità di somministrazione vedere paragrafo 4.2).

Myelostim è compatibile con i set di perfusione comunemente utilizzati se diluito sia in soluzione fisiologica 0,9% (sacchetti di polivinilcloruro e bottiglie di vetro) che in una soluzione di destrosio 5% (bottiglie di vetro). Sono sconsigliate diluizioni di Myelostim 34 milioni UI/ml a una concentrazione finale inferiore a 0,32 milioni UI/ml (2,5 mcg/ml). Un flaconcino ricostituito di Myelostim 34 milioni UI/ml non può essere diluito in volumi superiori a 100 ml.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Italfarmaco S.p.A. - Viale Fulvio Testi, 330 - 20126 Milano (Italia)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC n. 029059019 - 34 milioni UI/ml 1 flaconcino polvere + 1 fiala di solvente 1 ml

AIC n. 029059021 - 34 milioni UI/ml 5 flaconcini polvere + 5 fiale di solvente 1 ml

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Prima Autorizzazione: 13 febbraio 1995

Rinnovo dell'Autorizzazione: 28 luglio 2008

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ




Ultima modifica dell'articolo: 13/06/2017