Monoket - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Isosorbide-5-mononitrato

Monoket

Monoket 60 mg compresse a rilascio modificato

I foglietti illustrativi di Monoket sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Monoket? A cosa serve?

Monoket contiene il principio attivo isosorbide-5-mononitrato, appartenente al gruppo di medicinali chiamati "nitrati organici".

I "nitrati organici" sono medicinali vasodilatatori usati nelle malattie del cuore, rilassano i vasi sanguigni facilitando il flusso sanguigno che porta nutrimento al cuore.

Monoket è indicato:

Monoket non è indicato in caso di attacchi improvvisi di dolore al petto (attacchi di angina pectoris).

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Monoket?

Non prenda Monoket se:

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Monoket?

Si rivolga al medico prima di prendere Monoket.

In particolare, informi il medico:

  • se soffre della malattia dell'occhio causata da un aumento della pressione del liquido contenuto all'interno dell'occhio (glaucoma);
  • se soffre di una grave riduzione dell'emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l'ossigeno nel sangue (anemia marcata);
  • se soffre di aumento dell'attività di una ghiandola, nota come "tiroide", che determina un aumento nel sangue di alcuni ormoni, chiamati "ormoni tiroidei" (ipertiroidismo);
  • in caso di lesioni alla testa (trauma cranico);
  • in caso di sanguinamento a livello del cervello per rottura di un vaso del sangue (emorragia cerebrale);
  • se soffre di un restringimento (stenosi) di una valvola del cuore;
  • se è soggetto ad abbassamento della pressione del sangue in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta a in piedi (ipotensione ortostatica);
  • se soffre di elevata pressione del sangue nel cervello (ipertensione endocranica);
  • se ha una malattia dei reni (insufficienza renale).
  • se soffre di un transito intestinale lento e di una ridotta capacità di spingere il cibo attraverso l'intestino, in quanto potrebbe verificarsi una riduzione dell'effetto del medicinale;
  • Se soffre di malattie ai vasi del sangue del cuore ( coranopatie), in quanto può verificarsi una carenza di ossigeno al cuore dovuta ad un'anormale diminuzione dell'ossigeno contenuto nel sangue (ipossiemia temporanea)

A seguito di trattamento con dosi elevate e/o trattamento prolungato:

  • si potrebbe manifestare colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi);
  • si potrebbe verificare una riduzione o perdita dell'effetto di questo medicinale. La riduzione dell'effetto si può verificare anche in caso di precedente terapia con un altro nitrato organico (medicinale simile a Monoket).

IN TUTTI QUESTI CASI CONSULTI IL MEDICO CHE POTRÀ PRESCRIVERLE UNA TERAPIA ADEGUATA.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Monoket?

Altri medicinali e Monoket

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali, in quanto possono potenziare l'effetto ipotensivo (bassa pressione del sangue) di Monoket:

  • medicinali che abbassano la pressione del sangue (ad esempio beta-bloccanti, vasodilatatori, diuretici, calcioantagonisti, ACE-inibitori);
  • medicinali per disturbi mentali e/o depressione (neurolettici e antidepressivi triciclici);
  • medicinali utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile (ad esempio sildenafil, vardenafil e tadalafil). L'uso contemporaneo di Monoket con questi medicinali può comportare pericolo di vita.

Inoltre informi il medico se sta assumendo:

  • diidroergotamina (medicinale usato principalmente per trattare il mal di testa), in quanto la somministrazione contemporanea con Monoket può aumentare i livelli nel sangue e l'effetto di diidroergotamina.

Monoket con cibi, bevande e alcol

Il consumo contemporaneo di alcolici può alterare le capacità di reazione e ridurre i riflessi, pertanto eviti l'uso contemporaneo di alcol (vedere paragrafo "Guida di veicoli e uso di macchinari").

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza ed allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando al seno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale, considerando che non vi sono studi adeguati condotti in donne in gravidanza o che allattano al seno.

Guida di veicoli e uso di macchinari

Monoket può alterare le capacità di reazione e ridurre i riflessi alla guida dei veicoli e nel controllo di macchinari. Questo effetto può essere potenziato dal consumo di alcool.

Monoket contiene lattosio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri (ad esempio lattosio), lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Dosi e Modo d'usoCome usare Monoket: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico.

Le compresse vanno assunte con un po' di liquido, senza masticarle; per facilitare l'ingestione la compressa può essere divisa in 3 parti.

Salvo diversa prescrizione medica, la dose raccomandata è 1 compressa al mattino.

Se manifesta mal di testa o un abbassamento della pressione del sangue, il medico le indicherà di prendere dosi più basse all'inizio della terapia e aumenterà poi la dose in un modo graduale.

Se presenta dolore con senso di oppressione al petto maggiormente di mattina, il medico le prescriverà di assumere 2/3 di compressa ( 40 mg) al mattino e 1/3 di compressa (20 mg) la sera.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Monoket

Se prende più Monoket di quanto deve

Se assume accidentalmente dosi eccessive di Monoket potrebbe manifestare i seguenti sintomi:

In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di Monoket avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare Monoket

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Monoket

Si rivolga immediatamente al medico.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Monoket?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Il rispetto delle istruzioni contenute nel presente foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • mal di testa (cefalea). Se manifesta questo effetto informi il medico, che potrebbe farle iniziare la terapia con dosi crescenti. Il mal di testa scompare generalmente durante il proseguimento della terapia.

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • nausea.

All'inizio del trattamento o con l'aumento delle dosi si potrebbe manifestare:

  • capogiro (incluso capogiro posturale, che peggiora in base alla posizione);
  • sonnolenza;
  • aumento dei battiti del cuore (tachicardia riflessa);
  • abbassamento della pressione del sangue in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta a in piedi (ipotensione ortostatica);
  • debolezza (astenia), che scompaiono generalmente durante il proseguimento della terapia.

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • peggioramento dolori al petto (angina pectoris);
  • grave diminuzione della pressione del sangue (collasso circolatorio), talvolta accompagnato da battito del cuore lento e irregolare (bradi-aritmia) e svenimento (sincope);
  • vomito;
  • diarrea;
  • reazioni allergiche della pelle (ad esempio rash);
  • rossore. Se manifesta questo effetto informi il medico, che potrebbe farle iniziare la terapia con dosi crescenti.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • bassa pressione del sangue (ipotensione);
  • infiammazione della pelle con desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa);
  • riduzione o perdita dell'effetto terapeutico) di questo medicinale o di altri nitrati organici (sviluppo di tolleranza).

Inoltre, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati per i quali non è nota la frequenza.

Effetti che riguardano il sistema respiratorio

  • condizione in cui il sangue non è adeguatamente ossigenato (ipossiemia temporanea).

Effetti che riguardano il cuore

  • "effetto paradosso" con aggravamento della condizione del cuore (aumento ischemia, aumento del danno, insorgenza di scompenso, ipossia);
  • stato di colorazione bluastro della pelle e delle mucose (cianosi). Questo effetto può essere dovuto all'aumento nel sangue di una sostanza chiamata metaemoglobina (metaemoglobinemia).

Effetti che riguardano la cute

Effetti che riguardano i vasi sanguigni

  • pallore;
  • ischemia (ridotto apporto di sangue in un organo).

Effetti che riguardano il sistema nervoso

  • agitazione.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito web www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la scritta SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

Cosa contiene Monoket

  • il principio attivo è: isosorbide-5-mononitrato 60 mg
  • gli altri componenti sono: ipromellosa, lattosio, metilcellulosa, macrogol, copolividone, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Descrizione dell'aspetto di Monoket e contenuto della confezione

Monoket 60 mg si presenta in compresse confezionate in blister in astuccio da 30 compresse divisibili.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Monoket sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MONOKET 60 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una compressa contiene:

Principio attivo: Isosorbide-5-mononitrato 60 mg

Eccipienti: lattosio

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse a rilascio modificato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia di mantenimento dell'insufficienza coronarica, prevenzione degli attacchi di angina pectoris. Trattamento post-infarto miocardico e terapia di mantenimento dell'insufficienza miocardica cronica, anche in associazione a cardiotonici e diuretici.

Per il suo profilo farmacologico, MONOKET non è idoneo al controllo degli episodi stenocardici acuti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Una compressa al mattino, salvo diversa prescrizione medica.

La compressa deve essere assunta senza masticare, con un po' di liquido; per facilitare l'ingestione, la compressa puo' essere frazionata in 3 parti.

In caso di particolare sensibilità dei pazienti è possibile evitare la comparsa di cefalea o di ipotensione arteriosa iniziando il trattamento con 1/3 di compressa (20 mg) o 2/3 (40 mg) e aumentando progressivamente la posologia.

I soggetti nei quali la sintomatologia anginosa è prevalente durante le ore mattutine possono assumere 2/3 di compressa (40 mg) al mattino e 1/3 (20 mg) alla sera.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai nitroderivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Infarto miocardico in fase acuta

• Insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso circolatorio)

Shock cardiogeno (a meno che sia mantenuta una sufficiente pressione tele-diastolica per mezzo di adeguati provvedimenti)

• Grave ipotensione arteriosa (pressione sistolica < 90 mmHg)

Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Pericardite costrittiva

• Grave ipovolemia

Tamponamento cardiaco

• Pazienti con ipertensione polmonare primaria.

Gli inibitori della fosfodiesterasi (sildenafil, vardenafil, tadalafil) potenziano gli effetti ipotensivi dei nitrati e, pertanto, la loro co-somministrazione con nitrati organici è controindicata (v. paragrafo 4.5).

Riociguat stimola la guanilato ciclasi solubile e, pertanto, la co-somministrazione con nitrati organici è controindicata (v. paragrafo 4.5).

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

MONOKET deve essere usato con particolare cautela e sotto controllo medico nelle seguenti condizioni:

glaucoma

anemia marcata

ipertiroidismo

trauma cranico

emorragia cerebrale

stenosi aortica o mitralica

• soggetti con predisposizione all'ipotensione ortostatica

• soggetti affetti da ipertensione endocranica, anche se un ulteriore aumento della pressione è stato osservato solo dopo l'assunzione di dosi intravenose di nitroglicerina

• pazienti con insufficienza renale.

L'insorgenza dell'effetto di MONOKET non è sufficientemente rapida per il trattamento di un

attacco anginoso acuto.

MONOKET dilatando i vasi endocranici, può provocare, nel periodo iniziale della terapia, cefalea che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente; talora può essere prevenuta somministrando dosi inferiori nei primi giorni di cura (v.paragrafo 4.2).

Durante il trattamento con isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia temporanea,

a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Questo può portare a ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatie (v. paragrafo 4.8).

Come per altri vasodilatatori MONOKET può causare effetti paradossi in pazienti sensibili, questi effetti possono aumentare l'ischemia e anche portare all'estensione del danno miocardico e scompenso cardiaco congestizio avanzato.

Qualora insorgesse cianosi senza pneumopatia intercorrente dovrebbe essere misurato il livello di metaemoglobina (le metaemoglobinemie insorgono più frequentemente durante i trattamenti con dosi elevate).

Un incremento della dose e/o modifiche dell' intervallo tra le dosi possono portare ad una attenuazione o perdita di efficacia.

È possibile la comparsa di tolleranza (riduzione di efficacia) e di tolleranza crociata con altri nitroderivati (diminuzione dell'effetto in caso di terapia antecedente con un altro nitrato organico). Per ridurre o eliminare la tolleranza dovrebbe essere evitata una terapia prolungata ad alto dosaggio.I pazienti sottoposti a terapia di mantenimento con MONOKET devono essere informati che non devono usare prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil).

La terapia con MONOKET non deve essere interrotta per assumere prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi perché questo può incrementare il rischio di comparsa di un attacco di angina pectoris (v. paragrafi 4.3 e 4.5).

L'assunzione contemporanea di isosorbide mononitrato con calcio-antagonisti può potenziare l'effetto ipotensivo (v. paragrafo 4.5).

In studi clinici su pazienti con angina pectoris sono stati segnalati attacchi anginosi provocati come "rebound" di effetti emodinamici.Sembra prudente, quindi, sospendere gradualmente la somministrazione del medicinale quando si deve terminare la terapia, specialmente nel caso di uso di dosi elevate.

L'assunzione contemporanea di alcool può aumentare gli effetti ipotensivi dei nitrati e ridurre i riflessi ad esempio nella guida o nel controllo di macchinari che richiedono particolare attenzione.

Il medicinale contiene Lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio - galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Può verificarsi un ridotto rilascio del principio attivo nei pazienti con diminuito tempo di transito gastrointestinale che usano una formulazione a rilascio prolungato di isosorbide mononitrato.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La contemporanea somministrazione di farmaci con proprietà ipotensive, (es. beta-bloccanti,

vasodilatatori,diuretici calcio-antagonisti, ACE-inibitori), di neurolettici e antidepressivi triciclici può potenziare l'effetto ipotensivo di isosorbide mononitrato.

La co-somministrazione di inibitori della fosfodiesterasi, (es. sildenafil, vardenafil e tadalafil)

utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile,potenzia l'effetto ipotensivo dei nitrati organici (v. paragrafo 4.3).

Questo può portare a complicanze cardiovascolari con pericolo di vita; pertanto in pazienti in terapia con MONOKET l'uso degli inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil) è controindicato.

L'uso concomitante di isosorbide mononitrato con Riociguat, uno stimolatore della guanilato ciclasi solubile, è controindicato in quanto può causare ipotensione.

Alcune segnalazioni suggeriscono che la concomitante somministrazione di MONOKET può aumentare i livelli ematici di diidroergotamina e il suo effetto.

Isosorbide mononitrato può agire come antagonista fisiologico di norepinefrina, acetilcolina, istamina, ecc.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Studi sulla riproduzione, condotti su ratti e conigli con dosi fino a tossicità materna, non hanno rivelato alcuna evidenza di danno per il feto a causa di isosorbide mononitrato. Tuttavia, non ci sono adeguati e ben controllati studi nelle donne durante la gravidanza.

Poiché gli studi sugli animali non sono sempre predittivi della risposta nell'uomo, MONOKET può essere usato in gravidanza solo se strettamente necessario e dietro prescrizione e continua supervisione medica.

Allattamento

Le evidenze disponibili sono inadeguate o non conclusive nel determinare il rischio per il neonato quando MONOKET è utilizzato durante l'allattamento. Ci sono dati che dimostrano che i nitrati sono escreti nel latte materno e possono causare metaemoglobinemia nei neonati. L'entità dell'escrezione di isosorbide mononitrato e dei suoi metaboliti nel latte umano non è stata determinata. Pertanto, va esercitata particolare cautela se MONOKET viene somministrato a donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

MONOKET può alterare le capacità di reazione e ridurre i riflessi nella guida dei veicoli e nel controllo di macchinari. Questo effetto può essere potenziato dal consumo di alcool.

04.8 Effetti indesiderati

La maggior parte delle reazioni avverse sono ascrivibili all'attività farmacodinamica e sono dose dipendenti. È possibile la comparsa di cefalea all'inizio del trattamento, che solitamente scompare con la prosecuzione della terapia. All'inizio della terapia o con l'aumento della dose si possono osservare comunemente (1-10% dei pazienti) ipotensione e/o sensazione di testa vuota in posizione eretta. Questi sintomi possono essere associati a senso di instabilità, sonnolenza, tachicardia riflessa e senso di debolezza e scompaiono generalmente durante la prosecuzione della terapia.

La frequenza degli effetti indesiderati è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).


Classificazione per organi e sistemi Reazione avversa Frequenza
Patologie del sistema nervoso Cefalea Molto comune
Capogiro (incluso capogiro posturale), sonnolenza Comune
Patologie cardiache Tachicardia (riflessa) Comune
Angina pectoris (peggioramento) Non comune
Patologie vascolari Ipotensione ortostatica Comune
Collasso circolatorio(*), rossore Non comune
Ipotensione Non nota
Patologie gastrointestinali Nausea Comune
Vomito, diarrea Non comune
Pirosi Molto raro
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite allergica Non comune
Dermatite esfoliativa, angioedema Non nota
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Molto raro
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Comune
Tolleranza a farmaci (anche ad altri nitrati Non nota

(*) talvolta accompagnato da bradi-aritmia e sincope

Durante il trattamento con isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia tempora-nea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Questo può portare a ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatia.

Con i nitrati organici sono state riportate risposte ipotensive gravi, che includono nausea, vomito, agitazione, pallore e sudorazione eccessiva.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".

04.9 Sovradosaggio

Sintomi:

• Caduta pressoria ≤ 90 mmHg

• Pallore

Sudorazione

• Pulsazioni deboli

• Tachicardia

Vertigine posturale

• Cefalea

• Astenia

• Vertigine

• Nausea

• Vomito

• Diarrea

• Sonnolenza

Vampate

• È stata segnalata metaemoglobinemia in pazienti in trattamento con altri nitrati organici. Durante la biotrasformazione di isosorbide mononitrato si liberano ioni nitrito che possono causare metaemoglobinemia e cianosi con conseguente tachipnea, ansia, perdita di coscienza e arresto cardiaco. Non si può escludere che un overdose di isosorbide mononitrato possa causare questa reazione avversa.

• Con dosaggi molto elevati la pressione intracranica può essere aumentata. Questo può comportare sintomi di natura celebrale.

Procedura ordinaria:

• Interruzione dell'assunzione del farmaco

• Procedure ordinarie in caso di ipotensione nitro-derivata

• Il paziente deve essere posto in posizione orizzontale con la testa abbassata e le gambe sollevate

• Somministrazione di ossigeno

• Aumento del volume plasmatico (liquidi endovena)

• Trattamenti specifici anti-shock (ricovero del paziente in terapia intensiva)

Procedura speciale:

• Fare in modo di aumentare la pressione arteriosa se essa è molto bassa

• Agenti vasopressori devono essere utilizzati solo in quei pazienti che non rispondono ad un'adeguata reintegrazione dei liquidi

• Trattamento della metaemoglobinemia: a partire da un livello di 0,8 g/100 ml di metaemoglobinemia, il trattamento consisterà in una somministrazione intravenosa all'1% di blu di metilene (1-2 mg/Kg). In casi meno gravi, la dose di 50 mg/Kg dovrebbe essere somministrata per via orale. Si raccomanda un trattamento in un centro specializzato

• Procedure di rianimazione

In caso di segni di arresto respiratorio e circolatorio iniziare immediatamente le procedure di rianimazione.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Nitrato organico ad azione vasodilatatrice indicato nelle affezioni cardiache. Codice ATC: C01DA14

L'isosorbide-5-mononitrato, principio attivo della specialità MONOKET, è il principale metabolita, sia nell'animale che nell'uomo, dell'isosorbide dinitrato, farmaco ampiamente usato per il trattamento dell'insufficienza coronarica. Da un punto di vista farmacodinamico l'isosorbide-5-mononitrato, come anche la sostanza madre isosorbide dinitrato, possiede un'azione rilassante diretta sulla muscolatura liscia vasale. Mediante un'azione diretta sulla parete venosa periferica si ha una vasodilatazione venosa, con un sequestro di sangue (pooling) come avviene per un salasso. Indirettamente risulta migliorata anche l'attività cardiaca: diminuito riempimento ventricolare telediastolico e quindi caduta della pressione ventricolare telediastolica, con conseguente migliorata funzione della pompa e ridotto consumo di ossigeno. Inoltre le anastomosi coronariche hanno un miglior grado di riempimento durante la fase diastolica e vi è una migliore ridistribuzione del flusso a livello subendocardico, la sede più sensibile dell'episodio ischemico. All'azione principale sulla capacitanza venosa (riduzione del ritorno venoso e quindi del "preload" miocardico) si aggiunge un'azione sulla parte arteriosa della circolazione che, nell'insieme, viene definita come caduta di "post-carico" (after-load). Ambedue i meccanismi sono responsabili dell'effetto antianginoso dell'isosorbide -5-mononitrato ed anche degli effetti favorevoli nell'insufficienza cardiaca. La dilatazione coronarica riguarda in prevalenza i grossi rami delle coronarie, per cui non si arriva ad alcun "steal effect" ma anzi ad una ridistribuzione favorevole della irrorazione del miocardio, con preferenza per le zone ischemiche.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

L'isosorbide-5-mononitrato viene rapidamente e completamente assorbito dal tratto gastroenterico dopo somministrazione orale senza presentare, a differenza dell'isosorbide dinitrato, alcun effetto di "first pass" epatico.

La somministrazione di MONOKET 60 mg determina concentrazioni plasmatiche medie caratterizzate da un pattern di assorbimento graduale con raggiungimento del Tmax dopo circa 6 ore dalla somministrazione, tipico della forma a cessione regolata.

L'isosorbide-5-mononitrato viene eliminato principalmente nelle urine come glucuronato.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: DL50 (ratto): i.v. 2044 mg/kg; os 1965 mg/kg; DL50 (topo): i.v. 2479 mg/kg; os 2581 mg/kg.

Tossicità subacuta: Cane "beagle" per os (14 giorni): 50, 150, 450 mg/kg. Ai due primi dosaggi nessun fenomeno tossico. Solo al dosaggio superiore si sono notati segni di tossicità : atassia, collasso, inibizione attività motoria, tachicardia.

Tossicità cronica: Cane "beagle" per os (52 settimane): 30, 90, 270 (405) mg/kg. Con il dosaggio più basso non si sono osservati fenomeni di intolleranza. La minima dose tossica è valutabile intorno ai 90 mg/kg. Ratto per os (78 settimane): 30, 90, 270 (405) mg/kg. I dosaggi bassi e medi sono stati ben tollerati. Il dosaggio alto iniziale (270 mg/kg) è stato pure ben tollerato: dopo l'aumento a 405 mg/kg si sono riscontrati i primi leggeri effetti tossici a partire dalla 27asettimana. La minima dose tossica è valutabile intorno ai 405 mg/kg.

Teratogenesi e tossicità fetale: Ratto per os dal 6° al 15° giorno di gravidanza: 90, 270, 540 mg/kg. Minima dose tossica per il feto: oltre i 540 mg/kg. Minima dose tossica per la madre: sotto i 540 mg/kg. Coniglio per os dal 6° al 18° giorno di gravidanza: 270, 810, 2430 mg/kg. Risultati riferiti alle madri: al dosaggio basso nessuna alterazione, al dosaggio intermedio diminuzione del peso corporeo; il dosaggio più alto cade nel range di letalità. Risultati riferiti ai feti: a 270 e 810 mg/kg non si è notata alcuna influenza sullo sviluppo prenatale. Un feto è morto al dosaggio più basso, 4 a 810 mg/kg per morte spontanea, 3 morti nei controlli.

Tossicità peri e post-natale: Ratto per os dal 16° giorno di gestazione al 21° giorno di lattazione: 90, 270, 540 mg/kg. I dosaggi più bassi sono stati ben tollerati. Al dosaggio più alto segni di tossicità benche' la durata della gravidanza sia risultata normale e i parti spontanei.

Influenza sulla fertilità e funzione riproduttiva. Ratto per os: 40, 120, 360 mg/kg. La minima dose tossica per gli animali genitori, i loro feti e i giovani animali va ricercata fra i 120 e i 360 mg/kg.

Mutagenesi: Test di Ames (in vitro) su Salmonella typhimurium: non è stato osservato alcun effetto mutageno. Test di aberrazione cromosomiale (in vivo) su criceto cinese: dosi utilizzate: 430,17 e 860,33 mg/kg; non è stato osservato alcun effetto mutageno. Test di induzione "sister chromatid exchanges" sul criceto cinese: dosi utilizzate: 430,17 e 860,33 mg/kg, non è stato osservato alcun effetto mutageno.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Ipromellosa, Lattosio, Metilcellulosa, Macrogol, Copolividone, Silice colloidale anidra, Magnesio stearato.

06.2 Incompatibilità

Nessuna.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Confezione interna: blister opaco. Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato.

Astuccio da 30 compresse divisibili

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

CHIESI FARMACEUTICI S.p.A., Via Palermo 26/A - Parma

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

025200041

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

13/02/1993

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Novembre 2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016