Mictonorm - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Propiverina (Propiverina cloridrato)

Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato

I foglietti illustrativi di Mictonorm sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Mictonorm? A cosa serve?

Mictonormè usato per il trattamento di persone che hanno difficoltà a controllare la propria vescica a causa di un'eccessiva attività della vescica stessa o che hanno problemi al midollo spinale. Mictonorm contiene il principio attivo propiverina cloridrato. Questa sostanza impedisce alla vescica di contrarsi e aumenta il volume che può contenere. Mictonorm è usato nel trattamento dei sintomi della vescica iperattiva. E' una capsula a rilascio modificato che va presa una volta al giorno.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Mictonorm?

Non prenda Mictonorm

Non prenda Mictonorm se è allergico (ipersensibile) alla propiverina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Mictonorm.

Non prenda Mictonorm se soffre di uno qualsiasi dei seguenti disturbi:

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Mictonorm?

Prima del trattamento con Mictonorm informi il medico se soffre di:

Se soffre di uno qualsiasi di questi disturbi, contatti il medico che le dirà cosa fare.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Mictonorm?

Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto uno qualsiasi dei seguenti medicinali che possono interagire con Mictonorm:

Tuttavia, è possibile che lei possa comunque prendere Mictonorm. Il medico deciderà cosa è meglio per lei.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza,allattamento e fertilità

Non prenda Mictonorm se è in corso una gravidanza, se sospetta o se sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Talvolta, Mictonormpuò causare sonnolenza e offuscamento della vista. Non guidi veicoli e non utilizzi macchinari in caso di sonnolenza e offuscamento della vista.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Mictonorm

Mictonorm contiene lattosio (uno zucchero). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Mictonorm: Posologia

Prenda sempre Mictonorm seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prenda la capsula tutti i giorni alla stessa ora. Deglutisca la capsula intera con un bicchiere d'acqua. Non frantumi, né mastichi le capsule. Può prenderle con o senza cibo.

Adulti e anziani:la dose abituale di Mictonorm è di una capsula al giorno.

L'uso di Mictonorm non è raccomandato nei bambini.

Se dimentica di prendere Mictonorm

Non si preoccupi. Elimini completamente quella dose. Prenda quindi la dose successiva all'ora giusta. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Mictonorm

Se, per sbaglio, ha preso una dose superiore a quella prescritta, contatti il pronto soccorso più vicino o informi immediatamente il medico o il farmacista. Ricordi di portare con sé la confezione e le eventuali capsule rimanenti.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Mictonorm?

Come tutti i medicinali, Mictonorm può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Tutti i medicinali possono causare reazioni allergiche, ma le reazioni allergiche gravi sono molto rare. I seguenti sintomi sono i primi segni di tali reazioni:

E' possibile che si verifichi un attacco acuto di glaucoma. In tal caso, il paziente vedrà anelli colorati intorno alle luci o avvertirà un dolore intenso dentro e intorno all'uno o all'altro occhio. Se dovesse succederle, consulti con urgenza un medico.

Sono stati osservati anche i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune(può interessarepiù di 1 soggetto su 10)

Comune(può interessarefino a1soggetto su 10)

Non comune(può interessare fino a1 soggetto su 100)

Raro(può interessaree fino a 1 soggetto su 1.000)

  • eruzione cutanea

Molto raro(può interessarefino a 1 soggetto su 10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • sensazioni irreali (allucinazioni)
  • disturbi del linguaggio
  • battito cardiaco più veloce
  • prurito
  • difficoltà a urinare

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato , compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi Mictonorm dopo la data di scadenza che è riportata sul blister o sul flacone e sulla confezione dopo il termine Scad. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

Blister: Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere le capsule dall'umidità.

Flacone: tenere il flacone ben chiuso.

Stabilità del flacone dopo la prima apertura: 100 giorni.

Altre informazioni

Cosa contiene Mictonorm

Il principio attivo è propiverina cloridrato. Ciascuna capsula contiene 45 mg di propiverina cloridrato a rilascio modificato.

Gli altri componenti sono acido citrico, povidone, lattosio monoidrato, talco, trietil citrato, magnesio stearato, copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:1), copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:2), copolimero ammonio metacrilato tipo A, copolimero ammonio metacrilato tipo B, gelatina, titanio diossido E171, ferro ossido rosso E172, ferro ossido giallo E172.

Descrizione dell'aspetto di Mictonorme contenuto della confezione

Le capsule di Mictonorm sono di colore arancio e contengono pellet di colore da bianco a biancastro.

Sono disponibili in

  • astucci contenenti 14, 20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 112, 168 o 280 capsule
  • flaconi contenenti 10, 14, 20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98 o 100 capsule Il flacone di polietilene con tappo a vite in polipropilene contiene gel di silice igroscopico.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Mictonorm sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MICTONORM 45 MG CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ciascuna capsula contiene 45 mg di propiverina cloridrato, equivalenti a 40,92 mg di propiverina.

Eccipienti: lattosio monoidrato (8,5 mg), per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Capsula rigida a rilascio modificato.

Capsule di colore arancio di dimensione 2, contenenti pellet di colore da bianco a biancastro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico dell'incontinenza urinaria e/o dell'aumentata frequenza e urgenza urinaria in pazienti con sindrome della vescica iperattiva o iperattività del detrusore di origine neurologica (iperreflessia detrusoriale) dovuta a lesioni del midollo spinale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Capsule per uso orale.

Le capsule non devono essere frantumate, né masticate.

Le dosi giornaliere raccomandate sono:

Adulti: una capsula (= 45 mg di propiverina cloridrato) una volta al giorno. La dose standard raccomandata corrisponde a una capsula a rilascio modificato da 30 mg di propiverina una volta al giorno o a una compressa da 15 mg di propiverina due volte al giorno, che può essere aumentata a una compressa da 15 mg tre volte al giorno. Alcuni pazienti possono rispondere già al dosaggio di 15 mg al giorno.

Nei pazienti in cui è indicata la terapia con le compresse da 15 mg di propiverina tre volte al giorno, il regime di trattamento con le compresse da 15 mg tre volte al giorno può essere sostituito da Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato una volta al giorno.

La dose massima giornaliera è di una capsula a rilascio modificato di Mictonorm 45 mg al giorno.

Anziani: generalmente non è previsto un regime posologico specifico per gli anziani (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica: a causa della mancanza di dati questo prodotto non deve essere usato nei bambini.

È necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente i pazienti per eventuali effetti indesiderati nelle seguenti condizioni (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 5.2).

Uso nei pazienti con compromissione renale

È necessario usare prudenza nel trattamento di questo gruppo di pazienti. Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min) la dose massima giornaliera di propiverina è di 30 mg. Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato non è pertanto raccomandato nei pazienti con insufficienza renale grave.

Uso nei pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve non è necessario modificare la dose; si deve tuttavia procedere con il trattamento usando cautela. Non sono stati effettuati studi sull'uso della propiverina cloridrato in pazienti con compromissione epatica moderata o grave. Il suo uso non è pertanto raccomandato in questi pazienti (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti sottoposti a trattamento concomitante con farmaci che sono potenti inibitori del CYP3A4 in associazione con il metimazolo

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori della monossigenasi contenente flavina (FMO), come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere titolata ad una maggiore. Tuttavia, è necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente questi pazienti per eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafi, 4.5, 5.2).

Non vi sono effetti clinicamente rilevanti del cibo sulla farmacocinetica della propiverina (vedere paragrafo 5.2). Pertanto non vi sono particolari raccomandazioni riguardo all'assunzione di propiverina in relazione al cibo.

04.3 Controindicazioni

Il farmaco è controindicato nei pazienti che hanno dimostrato ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e nei pazienti affetti da uno dei seguenti disturbi:

- ostruzione intestinale

- significativa ostruzione al deflusso vescicale con rischio di ritenzione urinaria

- miastenia grave

- atonia intestinale

- colite ulcerosa grave

- megacolon tossico

- glaucoma ad angolo chiuso non controllato

- compromissione epatica moderata o grave

- tachiaritmie

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da:

- neuropatia autonomica

- compromissione renale (vedere paragrafo 4.2)

- compromissione epatica (vedere paragrafo 4.2)

In seguito alla somministrazione di questo farmaco, i sintomi delle seguenti malattie possono essere esacerbati:

- insufficienza cardiaca congestizia grave (NYHA IV)

- ingrossamento della prostata

- ernia iatale con esofagite da reflusso

- aritmia cardiaca

- tachicardia

La propiverina, come altri anticolinergici, induce midriasi. Pertanto, nei soggetti predisposti, con angolo stretto della camera anteriore, il rischio di indurre glaucoma acuto ad angolo chiuso può essere aumentato. È stato riportato che medicinali appartenenti a questa classe, inclusa la propiverina, hanno indotto o fatto scatenare il glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Prima di iniziare il trattamento, devono essere escluse pollachiuria e nicturia dovute a malattie renali o ad insufficienza cardiaca congestizia, così come le malattie organiche della vescica (ad es. infezioni del tratto urinario, tumori maligni).

Questo prodotto contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari disturbi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

- È stato osservato un aumento degli effetti della propiverina in seguito alla somministrazione contemporanea con antidepressivi triciclici (ad es. imipramina), tranquillanti (ad es. benzodiazepine), anticolinergici (se somministrati per via sistemica), amantadina, neurolettici (ad es. fenotiazine) e agonisti beta-adrenergici (beta-simpaticomimetici).

- Una diminuzione degli effetti è stata riscontrata a seguito di concomitante uso di farmaci colinergici.

- In pazienti trattati con isoniazide la propiverina riduce la pressione sanguigna.

- L'attività di procinetici quali la metoclopramide può essere invece diminuita.

- Sono possibili interazioni farmacocinetiche con altri farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 (CYP 3A4). Tuttavia, non ci si aspetta un aumento molto pronunciato della concentrazione di tali farmaci, in quanto gli effetti della propiverina sono modesti in confronto con i classici inibitori enzimatici (ad es. ketoconazolo o succo di pompelmo). La propiverina può essere considerata un inibitore debole del citocromo P450 3A4. Non sono ancora stati condotti studi di farmacocinetica con pazienti che ricevono contemporaneamente inibitori potenti del CYP 3A4, quali gli antimicotici azolici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo) o gli antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina, claritromicina).

Pazienti sottoposti a trattamento concomitante con farmaci che sono potenti inibitori del CYP3A4 in associazione con il metimazolo

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori della monossigenasi contenente flavina (FMO), come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere aumentata. Tuttavia, è necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente questi pazienti per eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo, 4.2).

04.6 Gravidanza ed allattamento

In studi tossicologici sui ratti, non sono stati osservati effetti sulla fertilità maschile e femminile né sul comportamento riproduttivo.

Non sono disponibili dati clinici sull'uso di propiverina cloridrato in donne in gravidanza o in donne che allattano. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I rischi potenziali per l'uomo non sono noti.

Il farmaco viene escreto nel latte dei mammiferi. Il rischio per i neonati non può essere escluso. Il medicinale non deve essere pertanto somministrato a donne in gravidanza o che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

La propiverina cloridrato può provocare sonnolenza e offuscamento della vista. Ciò può compromettere la capacità del paziente di svolgere attività che richiedano attenzione, quali la guida di veicoli o l'uso di macchine, o di eseguire lavori rischiosi durante il trattamento con questo farmaco.

I sedativi possono aumentare la sonnolenza causata dalla propiverina cloridrato.

04.8 Effetti indesiderati

Nell'ambito della classificazione per sistemi e organi, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di frequenza in base alla seguente convenzione:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1.000, <1/100)

Raro (≥1/10.000, < 1/1.000)

Molto raro (<1/10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Tutti gli effetti indesiderati sono transitori e regrediscono in seguito alla riduzione della dose o al termine della terapia, entro un massimo di 1 - 4 giorni.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità

Disturbi psichiatrici

Molto raro: irrequietezza, confusione

Non nota: allucinazioni

Patologie del sistema nervoso

Comune: mal di testa

Non comune: tremore, capogiro, disgeusia

Patologie dell'occhio

Comune: anomalie dell'accomodazione, disturbi dell'accomodazione, visione alterata

Patologie cardiache

Molto raro: palpitazioni

Patologie vascolari

Non comune: riduzione della pressione arteriosa con sonnolenza, vampate

Patologie gastrointestinali

Molto comune: bocca secca

Comune: stipsi, dolore addominale, dispepsia

Non comune: nausea/vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: eruzione cutanea

Patologie renali e urinarie

Non comune: ritenzione urinaria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: affaticamento

Durante la terapia a lungo termine devono essere monitorati gli enzimi epatici, perché, raramente, è possibile la comparsa di un'alterazione reversibile di tali enzimi. Si raccomanda il monitoraggio della pressione intraoculare nei pazienti a rischio di sviluppare il glaucoma.

Particolare attenzione deve essere dedicata al volume urinario residuo in presenza di infezioni del tratto urinario.

Esperienza post-autorizzativa

I seguenti eventi riportati spontaneamente provengono dall'esperienza post-autorizzativa, la frequenza non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): disturbi del linguaggio, tachicardia, prurito e sintomi vescicali e uretrali.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

Sintomi:

Un sovradosaggio con l'antagonista dei recettori muscarinici, propiverina, può potenzialmente provocare effetti anticolinergici gravi caratterizzati da sintomi periferici e disturbi del sistema nervoso centrale, come ad esempio:

- bocca secca grave

- bradicardia che può portare a tachicardia

- midriasi e disturbi dell'accomodazione

- ritenzione urinaria, inibizione della motilità intestinale

- irrequietezza, confusione, allucinazioni, confabulazione

- capogiri, nausea, disturbi del linguaggio, debolezza muscolare

Un bambino di 5 anni, che aveva ingerito 330 mg (12,69 mg/kg di peso corporeo) di propiverina cloridrato, aveva manifestato agitazione, allucinazioni, compromissione della visione, midriasi e andatura instabile. Il paziente era stato trattato con carbone attivo e una benzodiazepina. Il bambino si era ripreso completamente.

Trattamento:

- In caso di sovradosaggio con propiverina cloridrato il paziente deve essere trattato con una sospensione di carbone attivo con molta acqua.

- Il lavaggio gastrico deve essere preso in considerazione solo con un'intubazione a scopo precauzionale, l'uso di un tubo ben lubrificato (secchezza delle mucose) e se eseguito entro un'ora dall'ingestione di propiverina. Non si deve indurre il vomito.

- La diuresi forzata o l'emodialisi non sono efficaci al fine di aumentare l'eliminazione renale.

- In caso di effetti anticolinergici centrali gravi come allucinazioni o eccitazione pronunciata, si può tentare la somministrazione di fisostigmina come antidoto.

- Convulsioni o eccitazione pronunciata: trattamento con benzodiazepine.

- Insufficienza respiratoria: trattamento con la respirazione artificiale.

- Ritenzione urinaria: trattamento con cateterizzazione.

- Midriasi: trattamento con collirio a base di pilocarpina e/o oscuramento della stanza del paziente.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: G04B D06.

Categoria farmacoterapeutica: antispastici urinari.

Meccanismo di azione

Inibizione dell'afflusso del calcio e modulazione del calcio intracellulare nelle cellule muscolari lisce della vescica urinaria, con conseguente effetto spasmolitico sulle fibre muscolari.

Inibizione delle connessioni efferenti del nervo pelvico dovuta all'azione anticolinergica.

Effetti farmacodinamici

Nei modelli animali, la propiverina cloridrato provoca una diminuzione dose-dipendente della pressione intravescicale ed un aumento della capacità vescicale.

L'effetto è dovuto alla somma delle proprietà farmacologiche della propiverina e di tre metaboliti urinari attivi, come dimostrato in esperimenti condotti con fibre detrusoriali isolate, di origine umana e animale.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

In seguito alla somministrazione orale di Mictonorm 45 mg capsule, la propiverina è assorbita nel tratto gastrointestinale e raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo 9-10 ore. La biodisponibilità media assoluta di Mictonorm 45 mg capsule è di 59,5±23,3% (media aritmetica ± DS di AUC0- ¥ (per os) /AUC0- ¥ (e.v.)).

L'assunzione di cibo non influisce sulla farmacocinetica della propiverina.

La biodisponibilità della propiverina dopo il pasto è risultata essere del 99% rispetto alla somministrazione a digiuno.

La somministrazione della capsula a rilascio modificato porta a concentrazioni medie di Cmax di propiverina di circa 70 ng/ml, raggiunte entro 9,5 ore dopo la somministrazione.

Distribuzione

In seguito alla somministrazione di Mictonorm 45 mg capsule, lo steady state viene raggiunto dopo quattro - cinque giorni, ad una concentrazione maggiore rispetto a quanto avviene dopo la somministrazione di una dose singola (Cmedia = 71 ng/ml). È stato riportato che, dopo somministrazione endovenosa della propiverina cloridrato a 21 volontari sani, il volume di distribuzione variava da 125 a 473 l (media 279 l), il che significa che una gran parte della propiverina disponibile si distribuisce nei compartimenti periferici. Il legame con le proteine plasmatiche ammonta al 90 - 95% per la sostanza immodificata, e a circa il 60% per il metabolita principale.

Caratteristiche farmacocinetiche (media geometrica, ± DS, intervallo) della propiverina in 10 volontari sani in seguito a somministrazione singola di Mictonorm 30 mg capsule a rilascio modificato e Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato

Dose [mg] 30 45
AUC 0-? [ng×h/ml] 1378 (903, 2104) 1909 (1002, 3639)
Cmax [ng/ml] 60,6 (41,5; 88,6) 80,0 (41,8; 152,1)
t½[h] 14,2 (10,8; 18,6) 16,3 (13,9; 19,2)
tmax [h] 9,9 ± 2,4 9,9 ± 2,4

Caratteristiche dello steady state della propiverina dopo somministrazione di dosi multiple di Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato una volta al giorno per 7 giorni a 24 volontari sani

media geometrica (range)
AUC 0-24h [ng×h/ml] 1711 (1079; 2713)
PTF [%] 109,4 (81,2; 147,5)
Cmed [ng/ml] 71 (45,0; 113,0)
Cmax [ng/ml] 105 (71; 155)
Cmin [ng/ml] 29 (20; 42)
t½[h] 20,4 (12,8; 32,3)
tmax [h] 7,3 (DS ± 2,5)

PTF = fluttuazione minimo-massimo

Biotrasformazione

La propiverina viene ampiamente metabolizzata dagli enzimi intestinali ed epatici. La via metabolica principale comporta l'ossidazione del piperidil-N, ed è mediata dal CYP 3A4 e dalla monossigenasi contenente flavina (FMO) 1 e 3 e conduce alla formazione del composto N-ossido, molto meno attivo, la cui concentrazione plasmatica supera abbondantemente quella della sostanza precursore. Nelle urine sono stati identificati quattro metaboliti; tre di essi sono farmacologicamente attivi e possono contribuire all'efficacia terapeutica.

In vitro è possibile rilevare una leggera inibizione del CYP 3A4 e del CYP 2D6, che si verifica a concentrazioni superiori alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche di 10 - 100 volte (vedere paragrafo 4.5).

Eliminazione

Dopo la somministrazione di una dose orale di 30 mg di 14C-propiverina cloridrato a volontari sani, il 60% della radioattività viene rilevato nelle urine e il 21% nelle feci, entro 12 giorni. Meno dell'1% di una dose somministrata per via orale viene escreta immodificata nelle urine. La clearance media totale dopo la somministrazione di una dose singola di 30 mg corrisponde a 371 ml/min (191 - 870 ml/min).

Linearità/non linearità

Dopo una somministrazione orale di 10-45 mg di propiverina cloridrato, la Cmax e l'AUC0-? sono aumentate in rapporto lineare con la dose.

Caratteristiche nei pazienti

Compromissione renale:

Una grave compromissione renale non altera in modo significativo la cinetica della propiverina e del suo metabolita principale, la propiverina-N-ossido, come risulta da uno studio a dose singola, condotto su 12 pazienti con clearance della creatinina < 30 ml/min. Tuttavia, nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina <30 ml/min), la dose massima giornaliera di propiverina è di 30 mg. Mictonorm 45 mg capsule a rilascio modificato non è raccomandato nei pazienti con grave insufficienza renale.

Insufficienza epatica:

In 12 pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata, dovuta a steatosi epatica, sono stati riscontrati valori farmacocinetici di steady state simili, confrontati a quelli rilevati in 12 controlli sani. Non sono disponibili dati per la compromissione epatica grave.

Età:

Confrontando le concentrazioni plasmatiche minime durante lo steady state, non si rilevano differenze tra pazienti anziani (60 - 85 anni; media 68 anni) e soggetti giovani sani. Il rapporto tra il composto precursore e il metabolita rimane invariato nei pazienti anziani indicando che, per quanto riguarda l'eliminazione complessiva, la conversione metabolica della propiverina nel suo metabolita principale, la propiverina-N-ossido, non rappresenta un fattore limitante o correlato all'età.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi condotti con una somministrazione orale a lungo termine in due specie di mammiferi, l'effetto principale correlato al trattamento era rappresentato da alterazioni epatiche (compreso un aumento degli enzimi epatici). Queste erano caratterizzate da ipertrofia epatica e degenerazione grassa del fegato. La degenerazione grassa del fegato era reversibile al termine del trattamento.

In studi condotti sugli animali, sono stati riscontrati ritardi dell'accrescimento scheletrico nella prole in seguito alla somministrazione orale di alte dosi del farmaco alle femmine gravide. Durante l'allattamento, la propiverina cloridrato veniva escreta nel latte materno.

Non sono stati riscontrati effetti mutageni. Gli studi di carcinogenesi condotti nei topi hanno dimostrato un aumento dell'incidenza di adenomi e carcinomi epatocellulari negli animali maschi trattati con alte dosi. Negli studi di carcinogenesi condotti nei ratti sono stati riscontrati adenomi epatocellulari, adenomi renali e papillomi della vescica urinaria nei ratti maschi trattati con alte dosi, mentre nelle femmine i polipi dello stroma endometriale erano aumentati con alte dosi. Sia i tumori riscontrati nei ratti che quelli riscontrati nei topi sono stati considerati specie-specifici e pertanto clinicamente non rilevanti.

In studi tossicologici sui ratti, non sono stati osservati effetti sulla fertilità maschile e femminile né sul comportamento riproduttivo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Pellet

Acido citrico;

povidone;

lattosio monoidrato;

talco;

trietil citrato;

magnesio stearato;

copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:1);

copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:2);

copolimero ammonio metacrilato tipo A;

copolimero ammonio metacrilato tipo B.

Capsula

Gelatina;

titanio diossido E171;

ferro ossido rosso E172;

ferro ossido giallo E172.

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

Flacone:

Stabilità dopo la prima apertura: 100 giorni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Blister:

Conservare nella confezione originale per proteggere dall'umidità.

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.

Flacone:

Mantenere il flacone ben chiuso.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Blister in PVC/PVDC e alluminio in confezioni contenenti 14, 20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98, 100, 112, 168 o 280 capsule.

Flaconi in polietilene con tappo a vite di polipropilene contenente un gel di silice igroscopico da 10, 14, 20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98 o 100 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

APOGEPHA Arzneimittel GmbH

Kyffhäuserstra?e 27

01309 Dresden

Germania

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC n. 037768367 - "45 mg capsule a rilascio modificato"14 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768379- "45 mg capsule a rilascio modificato"20 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768381 - "45 mg capsule a rilascio modificato"28 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768393 - "45 mg capsule a rilascio modificato"30 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768405 - "45 mg capsule a rilascio modificato"49 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768417 - "45 mg capsule a rilascio modificato"50 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768429 - "45 mg capsule a rilascio modificato"56 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768431 - "45 mg capsule a rilascio modificato"60 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768443 - "45 mg capsule a rilascio modificato"84 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768456 - "45 mg capsule a rilascio modificato"98 capsule in blister PVC /PVDC/AL

AIC n. 037768468 - "45 mg capsule a rilascio modificato"100 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768470 - "45 mg capsule a rilascio modificato"112 capsule in blister PVC /PVDC/AL

AIC n. 037768482 - "45 mg capsule a rilascio modificato"168 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768494 - "45 mg capsule a rilascio modificato"280 capsule in blister PVC/PVDC/AL

AIC n. 037768506 - "45 mg capsule a rilascio modificato"10 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768518 - "45 mg capsule a rilascio modificato"14 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768520 - "45 mg capsule a rilascio modificato"20 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768532 - "45 mg capsule a rilascio modificato"28 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768544 - "45 mg capsule a rilascio modificato"30 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768557 - "45 mg capsule a rilascio modificato"49 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768569 - "45 mg capsule a rilascio modificato"50 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768571 - "45 mg capsule a rilascio modificato"56 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768583 - "45 mg capsule a rilascio modificato"60 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768595 - "45 mg capsule a rilascio modificato"84 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768607 - "45 mg capsule a rilascio modificato"98 capsule in flacone in PE

AIC n. 037768619 - "45 mg capsule a rilascio modificato"100 capsule in flacone in PE

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 15 Maggio 2015

Data del rinnovo più recente: 11 Maggio 2016

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

05/2016

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ




Ultima modifica dell'articolo: 13/06/2017