Metadone - Farmaco Generico - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Metadone

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale
METADONE CLORIDRATO MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

I foglietti illustrativi di Metadone - Farmaco Generico sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Metadone - Farmaco Generico? A cosa serve?

METADONE CLORIDRATO MOLTENI contiene il principio attivo metadone cloridrato, che appartiene ad un gruppo di medicinali che agiscono sul Sistema Nervoso, gli analgesici oppioidi.

Questo medicinale viene utilizzato per:

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Metadone - Farmaco Generico?

Non prenda METADONE CLORIDRATO MOLTENI

L'uso del metadone non è indicato durante la gravidanza, durante l'allattamento e nel trattamento dei dolori del parto, poiché la sua lunga durata d´azione aumenta la probabilità di problemi respiratori nel neonato. Inoltre l'uso di questo medicinale non è indicato nei bambini.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Metadone - Farmaco Generico?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere METADONE CLORIDRATO MOLTENI.

La terapia con metadone può causare dipendenza fisica e mentale, e tolleranza nei confronti del farmaco. Ciò significa che la dose assunta sarà meno efficace. Perciò esso deve essere prescritto e preso con la stessa cautela che si adotta per la morfina.

Faccia particolare attenzione all'uso del metadone ed informi il suo medico:

Se ha una dipendenza fisica da narcotici, la somministrazione degli antagonisti deve avvenire con cautela perchè può scatenare una crisi di astinenza.

Se è un atleta, l'assunzione di METADONE CLORIDRATO MOLTENI può dare un risultato positivo ai test antidoping

Bambini

L'uso di questo medicinale, nel trattamento del dolore, è controindicato nei bambini.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Metadone - Farmaco Generico?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il suo medico potrebbe decidere di aumentare la dose di metadone, per evitare crisi di astinenza, se sta assumendo altri medicinali quali:

Il suo medico potrebbe decidere di diminuire la dose di metadone se sta assumendo altri medicinali quali:

Il metadone può interferire sull'attività di altri medicinali, informi il medico se sta assumendo:

  • medicinali per la terapia dell'AIDS come didanosina, stavudina e zidovudina;
  • medicinali che influenzano la conduzione cardiaca o farmaci che possano influenzare la concentrazione di sali;
  • antagonisti degli oppioidi, naloxone e naltrexone, usati per la dipendenza da droghe e alcol;
  • medicinali usati nella terapia del dolore come butorfanolo, nalbufina, pentazocina;
  • medicinali che esercitano un´azione depressiva sul SNC come analgesici, tranquillanti;
  • medicinale usati nel trattamento della diarrea come difenossilato, loperamide e octeotride;
  • medicinale antimuscarinici;
  • medicinali usati per la depressione come gli inibitori della monoaminossidasi (MAO).

METADONE CLORIDRATO MOLTENI con bevande e alcol

Durante il trattamento con metadone non beva sostanze alcoliche, che potrebbero causare sonnolenza, ed eviti l'assunzione di succo di pompelmo, che va ad interagire con l'attività di questo medicinale.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Il metadone è controindicato in gravidanza, per i possibili effetti sullo sviluppo del feto, e durante l'allattamento.

Tuttavia, il medico può decidere di effettuare un trattamento di mantenimento con metadone nel caso in cui ci sia un' evidente incapacità di sospendere l'uso di eroina.

L'eventuale sospensione del trattamento deve avvenire sotto il controllo del medico e deve essere effettuata non prima della 14a settimana di gestazione e non dopo la 32a per evitare, rispettivamente, il rischio di aborto e di parto pre-termine.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

METADONE CLORIDRATO MOLTENI può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

METADONE CLORIDRATO MOLTENI contiene glicerolo e saccarosio

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale contiene:

Glicerolo: che può causare mal di testa, disturbi gastrici e diarrea a dosi di metadone > 100 mg al giorno. Saccarosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

La massima dose giornaliera (120 ml, pari a 120 mg di metadone cloridrato) contiene 48 g di saccarosio. Da tenere in considerazione se ha problemi di instabilità dei livelli di glucosio nel sangue (diabete mellito).

Il medicinale può essere dannoso per i denti.

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale contiene:

Saccarosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

La massima dose giornaliera (24 ml, pari a 120 mg di metadone cloridrato) contiene 9,6 g di saccarosio. Da tenere in considerazione se ha problemi di instabilità dei livelli di glucosio nel sangue (diabete mellito).

Il medicinale può essere dannoso per i denti.

Dosi e Modo d'usoCome usare Metadone - Farmaco Generico: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale è una soluzione da assumere per bocca (via orale), non lo utilizzi per iniezione.

La posologia sarà opportunamente regolata dal medico a seconda della gravità delle sue condizioni e della sua risposta alla terapia. I dosaggi raccomandati sono di seguito riportati.

Sollievo dal dolore

La dose media varia da 5 a 20 mg per una o più assunzioni al giorno, secondo le indicazioni del medico. Talvolta, in casi di dolore eccezionalmente intenso o nei casi in cui la dose usuale risulti essere inefficace, il medico può prescriverle una dose superiore.

Trattamento della tossicodipendenza da oppioidi

Il medicinale le verrà somministrato giornalmente secondo il parere del medico ed il programma di trattamento. Un ciclo di trattamento di disintossicazione non supererà i 21 giorni e non potrà essere ripetuto prima di 4 settimane dopo la conclusione del precedente ciclo.

Normalmente la dose iniziale di 15-20 mg al giorno può contrastare le crisi di astinenza. Tale dose potrà essere aumentata dal medico, solitamente a 40 mg al giorno, a dosi singole o suddivise, per soggetti dipendenti da elevate quantità di oppioidi.

La dose sarà stabile per 2-3 giorni e poi la quantità di metadone verrà gradualmente diminuita.

Trattamento di mantenimento

Il medico potrebbe decidere di somministrare il metadone per più di tre settimane, come terapia di mantenimento.

La terapia con metadone può abolire la ricerca compulsiva dell´eroina (craving) e dominare lo stato di ansia del tossicodipendente.

Le dosi raccomandate vanno dai 50 ai 120 mg al giorno a seconda del grado di tolleranza e della capacità di metabolizzare il farmaco.

Uso nelle persone anziane:

Nei pazienti anziani metadone deve essere somministrato con cautela e la dose iniziale deve essere ridotta.

Le confezioni sono munite di chiusura a prova di bambino.

Per aprire: premere e contemporaneamente ruotare in senso antiorario.

Per chiudere: premere e contemporaneamente ruotare in senso orario.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Metadone - Farmaco Generico

Se prende più METADONE CLORIDRATO MOLTENI di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di METADONE CLORIDRATO MOLTENI avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Il sovradosaggio si manifesta con i seguenti sintomi:

Nell´iperdosaggio grave, specialmente per via endovenosa si possono avere:

Se dimentica di prendere METADONE CLORIDRATO MOLTENI

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con METADONE CLORIDRATO MOLTENI

Interrompere il trattamento con questo farmaco bruscamente può provocare effetti indesiderati, anche gravi. Segua attentamente le istruzioni del medico su come diminuire gradualmente l'uso di questo medicinale.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Metadone - Farmaco Generico?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di metadone cloridrato. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

I rischi principali del metadone sono rappresentati da:

  • gravi problemi respiratori (depressione e arresto respiratorio);
  • gravi problemi alla circolazione (depressione circolatoria);
  • gravi problemi al cuore (shock ed arresto cardiaco).
  • malattie del cuore che possono alterare la frequenza cardiaca (prolungamento dell´intervallo QT e torsione di punta).

Gli altri effetti indesiderati osservati sono:

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale

Dopo la prima apertura dei flaconi multidose da 100 ml, 500 ml o 1000 ml, il medicinale deve essere utilizzato entro 2 mesi. Trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato.

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

Dopo la prima apertura del flacone multidose, il medicinale deve essere utilizzato entro 8 mesi. Trascorso tale periodo il medicinale residuo deve essere eliminato.

Conservare nella confezione originale ben chiuso per riparare il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente IMPORT-->

Cosa contiene METADONE CLORIDRATO MOLTENI

  • Il principio attivo è metadone cloridrato. Ogni ml di soluzione contiene 1 o 5 mg di metadone cloridrato
  • Gli altri componenti sono saccarosio, glicerolo, sodio benzoato, aroma di limone, acido citrico, acqua depurata (vedere paragrafo 2 "METADONE CLORIDRATO MOLTENI contiene glicerolo e saccarosio")

Descrizione dell'aspetto di METADONE CLORIDRATO MOLTENI e contenuto della confezione

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale

Flaconi da 5 mg, 10 mg, 20 mg, 40 mg, 60 mg;

Flaconi multidose da 100 ml, 500 ml, 1000 ml

Le confezioni multidose da 100 ml, 500 ml e 1000 ml sono corredate di un bicchierino dosatore tarato fino a 30 ml per multipli di 5 ml.

METADONE CLORIDRATO MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

Flaconi da 25 mg, 50 mg, 100 mg;

Flacone multidose da 1000 ml

La confezione multidose da 1000 ml è corredata di bicchierino dosatore tarato da 1 a 6 ml, pari a 5-30 mg di metadone cloridrato.

Le confezioni soggette a prescrizione medica speciale sono munite di chiusura a prova di bambino.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Metadone - Farmaco Generico sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

METADONE CLORIDRATO MOLTENI SOLUZIONE ORALE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Metadone cloridrato MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale

1 ml di soluzione orale contiene:

Principio attivo: metadone cloridrato 1 mg

1 flacone da 5 ml contiene: metadone cloridrato 5 mg.

1 flacone da 10 ml contiene: metadone cloridrato 10 mg.

1 flacone da 20 ml contiene: metadone cloridrato 20 mg.

1 flacone da 40 ml contiene: metadone cloridrato 40 mg.

1 flacone da 60 ml contiene: metadone cloridrato 60 mg.

1 flacone da 100 ml contiene: metadone cloridrato 100 mg.

1 flacone da 500 ml contiene: metadone cloridrato 500 mg.

1 flacone da 1000 ml contiene: metadone cloridrato 1000 mg.

Eccipienti: glicerolo, saccarosio.

Metadone cloridrato MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

1 ml di soluzione orale contiene:

Principio attivo: metadone cloridrato 5 mg

1 flacone da 5 ml contiene: metadone cloridrato 25 mg.

1 flacone da 10 ml contiene: metadone cloridrato 50 mg.

1 flacone da 20 ml contiene: metadone cloridrato 100 mg.

1 flacone da 1000 ml contiene: metadone cloridrato 5000 mg.

Eccipienti: glicerolo, saccarosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Soluzione orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Sindromi dolorose di entità severa in pazienti che non rispondono più a un trattamento sequenziale con farmaci analgesici, antinfiammatori non steroidei, steroidei, oppioidi deboli. Trattamento di disassuefazione da narcotico-stupefacenti.

Il trattamento disintossicante e il trattamento di mantenimento devono essere eseguiti sotto controllo medico.

Se il metadone viene somministrato per il trattamento dell'eroino-dipendenza per più di tre settimane, il procedimento passa dal trattamento della sindrome acuta d'astinenza alla terapia di mantenimento.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

Il medicinale è una soluzione di metadone solo per somministrazione orale e non deve essere usato per iniezione.

Per il sollievo del dolore

La posologia deve essere regolata a seconda della gravità del dolore e della risposta del paziente.

Talvolta, in casi di dolore eccezionalmente intenso o nei pazienti che sono diventati tolleranti all'effetto analgesico dei narcotici, può essere necessario superare la dose usuale raccomandata.

La posologia media per gli adulti varia da 5 a 20 mg una o più volte al giorno, secondo le indicazioni del medico.

Per il trattamento degli stati di tossicodipendenza da oppiodi

Il farmaco verrà somministrato giornalmente secondo il parere del medico e il programma di trattamento. Un ciclo di trattamento di disintossicazione non supererà i 21 giorni e non potrà essere ripetuto prima di 4 settimane dopo la conclusione del precedente ciclo.

Gli schemi di dosaggio indicati più avanti sono raccomandati, ma possono essere mutati a seconda del giudizio clinico. Inizialmente una sola dose di 15-20 mg di metadone sarà spesso sufficiente per sopprimere i sintomi di astinenza. Si può somministrare altro metadone in più, se i sintomi da sottrazione non sono eliminati oppure se ricompaiono. Quando i pazienti sono fisicamente dipendenti da dosi elevate, può essere necessario superare questi livelli. Di solito 40 mg al giorno a dosi singole o suddivise costituiscono un livello di dose adeguato. La stabilizzazione può essere continua per 2-3 giorni e poi la quantità di metadone verrà gradualmente diminuita. La frequenza alla quale il metadone viene diminuito verrà determinata individualmente per ciascun paziente. In pazienti ospedalizzati, una riduzione giornaliera del 20% della dose pro die totale è in genere ben tollerata. In pazienti ambulatoriali può essere necessario uno schema di riduzione più lento.

Se il metadone viene somministrato per più di tre settimane, il procedimento viene considerato non più di disintossicazione o di trattamento della sindrome acuta di astinenza, ma di mantenimento, anche se lo scopo e l'intento possono essere l'eventuale astinenza totale.

Il trattamento di mantenimento può essere eseguito nel caso di consumatori di oppioidi con comprovata dipendenza stabilizzata, quando precedenti interventi multidisciplinari non abbiano dato risultati positivi. Tale trattamento è altresì indicato quando si tratti di soggetti con comprovata dipendenza da oppioidi e con infezione da HIV, in situazione immunitaria compromessa o con AIDS conclamato se il medico ritenga che un altro tipo di programma dia minori possibilità di astensione dall'uso di oppioidi.

La terapia sostitutiva, se ben condotta, riesce ad abolire il craving, ovvero la ricerca compulsiva dell'eroina e a dominare lo stato di ansia del tossicodipendente.

Per l'impiego su soggetti in stato di dipendenza consolidata da eroina, già noti alla struttura sanitaria, non è necessaria l'effettuazione di accertamenti mediante il test sistemico del naloxone, ma è certamente indispensabile ricercare la presenza di morfinici nei liquidi biologici.

Si deve sottolineare che l'analisi delle urine è parte integrante del trattamento di mantenimento con metadone, per il controllo della presenza di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Deve essere altresì verificato l'eventuale abuso di alcool.

Se le urine risultano positive agli oppioidi, è indispensabile rivalutare il caso.

Il dosaggio deve essere definito individualmente dal medico, in modo da prevenire l'insorgenza della necessità di eroina, tenendo conto delle condizioni psicofisiche del soggetto e delle patologie correlate.

Durante la fase di mantenimento alcuni pazienti ricevono per anni la stessa dose di metadone; per altri invece questa va periodicamente modificata in più o in meno. In ogni caso essa deve essere fissata in modo che gli effetti della somministrazione siano protratti per un periodo di almeno 24 ore. A titolo puramente indicativo, si tenga presente che la maggior parte dei pazienti si giova di dosi comprese tra 50 e 120 mg/die, a seconda del grado di tolleranza e della capacità di metabolizzare il farmaco.


04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Stipsi grave.

Cardiopatie organiche.

Compromissione della funzionalità epatica e renale grave.

Diabete non compensato.

Porfiria.

Allattamento.

Ipotensione.

Ipertensione intracranica.

Traumi cranioencefalici.

Attacco asmatico acuto.

Broncopneumopatie croniche ostruttive.

Insufficienza respiratoria.

Cuore polmonare.

Ipovolemia.

Il metadone è controindicato in gravidanza, per i possibili effetti sullo sviluppo fetale, e durante l'allattamento, salvo nei casi indicati al paragrafo 4.6.

Il metadone non è indicato nell'analgesia ostetrica poiché la sua lunga durata di azione aumenta la probabilità di depressione respiratoria nel neonato.

Il metadone non è raccomandato come analgesico nei bambini, dato che l'esperienza clinica documentata è stata insufficiente a stabilire uno schema di dosaggio adatto per i soggetti in età pediatrica.


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Farmacodipendenza

Il metadone può provocare una farmacodipendenza di tipo morfinico.

In seguito a ripetute somministrazioni si possono verificare dipendenza psichica, dipendenza fisica e tolleranza e perciò esso deve essere prescritto e somministrato con la stessa cautela che si adotta per la morfina.

Interazione con altri depressori del sistema nervoso centrale

Il metadone deve essere usato con cautela e a dose ridotta in pazienti che ricevono contemporaneamente altri analgesici narcotici, anestetici generali, fenotiazine, altri tranquillanti sedativi ipnotici, antidepressivi triciclici ed altri depressori del sistema nervoso centrale, compreso l'alcool. Si possono avere depressione e sedazione profonda o coma.

Ansia

Il metadone non ha azione anti-ansia, per cui i sintomi ansiosi che compaiono nel corso dei trattamenti non vanno trattati aumentando la dose di metadone.

L'azione del Metadone nel trattamento di disassuefazione è limitata al controllo dei sintomi da narcotici ed è inefficace per il sollievo dell'ansia.

Lesioni craniche ed aumentata pressione intracranica

Gli effetti di depressione respiratoria del metadone e la sua capacità di aumentare la pressione del liquido cerebrospinale possono essere notevolmente aumentati in presenza di un aumento della pressione intracranica; inoltre i narcotici producono effetti collaterali che possono confondere il decorso clinico di pazienti con lesioni craniche. In tali pazienti il metadone è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

Asma e altre affezioni respiratorie

In pazienti con attacco asmatico acuto, in quelli con pneumopatie croniche ostruttive o cuore polmonare ed in individui con una riserva respiratoria sostanzialmente ridotta nella depressione respiratoria preesistente, nell'ipossia e nell'ipercapnia, anche le dosi terapeutiche usuali di narcotici possono ridurre gli stimoli respiratori ed aumentare per contro le resistenze delle vie aeree fino all'apnea, per cui l'uso del medicinale è controindicato in tali patologie (vedere paragrafo 4.3).

Affezioni addominali acute

La somministrazione di metadone o di altri narcotici può confondere la diagnosi e il decorso clinico in pazienti con affezioni addominali acute.

Effetto ipotensivo

La somministrazione di Metadone può determinare una grave ipotensione in soggetti ipovolemici o in contemporaneo trattamento con farmaci come la fenotiazina o certi anestetici.

Impiego in pazienti ambulatoriali

Nei pazienti ambulatoriali il Metadone può provocare ipotensione ortostatica.

Uso degli antagonisti dei narcotici

In un individuo con dipendenza fisica da narcotici, la somministrazione della dose abituale di un antagonista dei narcotici scatenerà una sindrome acuta di astinenza. La gravità di questa sindrome dipenderà dal grado di dipendenza fisica e dalla dose di antagonista somministrata.

L'uso di antagonisti dei narcotici in questo soggetto deve essere possibilmente evitato.

Se esso deve essere usato per trattare una grave depressione respiratoria nel paziente fisicamente dipendente, l'antagonista deve essere somministrato con estrema cautela e graduandolo con dosi inferiori a quelle abituali.

Pazienti a rischio particolare

Il metadone deve essere somministrato con cautela e la dose iniziale deve essere ridotta nei pazienti anziani e debilitati e in pazienti affetti da ipotiroidismo, morbo di Addison, ipertrofia prostatica, stenosi uretrale.

Nel corso del trattamento con metadone sono stati riportati casi di prolungamento dell'intervallo QT e torsione di punta, particolarmente ad alte dosi > 100 mg/die. Il metadone dovrebbe essere somministrato con cautela a pazienti a rischio per l'insorgenza di prolungamento dell'intervallo QT, ad esempio in caso di anamnesi positiva per prolungamento QT, malattie cardiache ad uno stadio avanzato, trattamento concomitante con farmaci che possono prolungare il QT.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

METADONE CLORIDRATO MOLTENI contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienza di sucrasi/isomaltasi non devono assumere questo medicinale.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Interazioni farmacocinetiche

Il metadone è un substrato della glicoproteina-P, pertanto i farmaci che la inibiscono (chinidina, verapamil) possono aumentare le concentrazioni seriche di metadone. Il metadone viene metabolizzato ad opera dell'isoenzima CYP3A4. Gli induttori di tale isoenzima (barbiturici, carbamazepina, fenitoina, nevirapina, rifampicina) possono indurre il metabolismo epatico del metadone, che risulterà più significativo se l'induttore viene aggiunto dopo che è stata iniziata la terapia con metadone.

A seguito di tali interazioni, sono stati riportati casi di sindrome d'astinenza, per cui si è reso necessario aumentare le dosi di metadone.

Quando la terapia con farmaci induttori del CYP3A4 viene sospesa, la dose di metadone deve essere ridotta. Gli inibitori del CYP3A4 (cannabinoidi, claritromicina, delavirdina, eritromicina, fluconazolo, succo di pompelmo, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, itraconazolo, ketoconazolo e nefazodone) possono provocare aumento della concentrazione di metadone.

Il metadone riduce l'AUC e la Cmax della didanosina e della stavudina, riducendo la biodisponibilità di tali farmaci.

Il metadone può inoltre rallentare l'assorbimento e aumentare il metabolismo di primo passaggio dei suddetti farmaci.

Il metadone aumenta la concentrazione plasmatica della zidovudina sia per via orale che per via endovenosa, inoltre provoca un aumento dell'AUC della zidovudina per via orale, superiore a quello per via endovenosa. Tali effetti sono dovuti all'inibizione della glucuronidazione della zidovudina e sua ridotta clearance renale.

Durante il trattamento con metadone, i pazienti devono essere monitorati per una possibile tossicità da zidovudina, per cui può essere necessario ridurre la dose di zidovudina.

I pazienti che ricevono entrambi i farmaci possono sviluppare sintomi tipici della sindrome da astinenza da oppioidi (cefalea, mialgia, fatica e irritabilità).

Gli inibitori delle proteasi antiretrovirali possono inibire il metabolismo del metadone a diversi gradi, ma le reazioni più significative si verificano con il ritonavir, mentre la possibile interazione con l'abacavir in genere non richiede aggiustamenti della dose. L'efavirenz induce il metabolismo del metadone attraverso la via del citocromo P4503A4.

In seguito a una terapia di 3 settimane con efavirenz, le concentrazioni medie di picco di metadone e l'AUC si sono ridotte rispettivamente del 48% e del 57%.

Alcune segnalazioni suggeriscono che se viene aggiunto efavirenz in un paziente in terapia con metadone, si può sviluppare una sindrome d'astinenza, che di solito inizia dopo due settimane di terapia con efavirenz, ma che si può protrarre fino a 28 giorni. Per tale motivo può essere necessario aggiustare la dose.

L'escrezione del metadone diminuisce in caso di co-somministrazione con farmaci che inibiscono il CYP3A4, come ad esempio alcuni agenti anti-HIV, antibiotici macrolidi, cimetidina, antifungini azolici (dal momento che il metabolismo del metadone è mediato dall'isoenzima CYP3A4).

In pazienti che assumono farmaci che influenzano la conduzione cardiaca o farmaci che possano influenzare l'equilibrio elettrolitico si può verificare il rischio di eventi cardiaci con l'assunzione concomitante di metadone. In tali casi può essere utile l'esecuzione di un ECG.

Il metadone è una base debole. Gli acidificatori urinari (cloruro di ammonio) possono aumentare la clearance renale del metadone. In questa situazione, le dosi di metadone devono essere aumentate.

Interazioni farmacodinamiche

Gli antagonisti degli oppioidi (naloxone e naltrexone) svolgono un'azione farmacologica opposta a quella del metadone. Tali farmaci possono bloccarne l'azione e provocare sindrome d'astinenza. Gli agonisti/antagonisti (butorfanolo, nalbufina, pentazocina) possono bloccare parzialmente l'analgesia, la depressione respiratoria e la depressione del sistema nervoso centrale dovute al metadone. Usati contemporaneamente possono provocare un aumento degli effetti neurologici, respiratori ed ipotensivi.

Gli effetti additivi o antagonisti dipendono dalla dose del metadone; gli effetti antagonisti sono più frequenti quando il metadone è usato a dosi basse o moderate. In pazienti in terapia cronica con metadone, tali farmaci possono causare sindrome d'astinenza.

La somministrazione concomitante di metadone e di farmaci che esercitano un'azione depressiva sul SNC (altri analgesici narcotici, anestetici generali, fenotiazine, altri tranquillanti, sedativi ipnotici, antidepressivi triciclici ed altri depressori del sistema nervoso centrale compreso l'alcool) può provocare un aumento della depressione respiratoria, ipotensione e sedazione profonda o coma, pertanto si può rendere necessario ridurre la dose di uno dei farmaci o di entrambi.

L'uso concomitante di metadone ed antidiarroici (difenossilato, loperamide) può portare a stipsi severa e possibilmente ad un aumento della depressione del SNC.

Gli analgesici oppioidi combinati con antimuscarinici possono causare severa stipsi o ileo paralitico, specialmente con l'impiego cronico.

L'octreotide può ridurre l'effetto analgesico del metadone e della morfina, pertanto se si verifica una perdita o una riduzione del controllo del dolore, bisogna prendere in considerazione la sospensione dell'octreotide.

Interazioni con inibitori della monoaminossidasi (MAO)

Per la possibilità di gravi reazioni, se in pazienti in trattamento con MAO inibitori è necessario l'uso del metadone, si deve effettuare un test di sensibilità, in cui piccole dosi crescenti vengono somministrate nel corso di parecchie ore durante le quali il paziente deve venire attentamente controllato.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Il metadone è controindicato in gravidanza, per i possibili effetti sullo sviluppo fetale, e durante l'allattamento.

Peraltro, in presenza di un'evidente incapacità della tossicodipendente gravida di sospendere l'uso di eroina, il medico può decidere l'attuazione di un trattamento di mantenimento con metadone.

Tale trattamento deve essere protratto fino al termine della gravidanza a dosaggi tendenzialmente stabili, allo scopo di evitare l'eventuale comparsa di sintomi di astinenza nella madre e nel feto.

Qualora necessario, è possibile aumentare le dosi di metadone durante le ultime fasi della gravidanza per mantenere adeguato il livello di farmaco ed evitare così un eventuale abbandono della terapia.

Tuttavia, come per ogni altro trattamento farmacologico, dovranno essere attentamente valutati gli aspetti di rischio e di beneficio che esso comporta.

La riduzione del farmaco, se indispensabile, dovrà essere molto graduale, dovendosi evitare l'insorgenza di sintomi di astinenza.

L'eventuale sospensione del trattamento, per la quale è indispensabile la supervisione di uno specialista ostetrico, deve essere effettuata non prima della 14asettimana di gestazione e non dopo la 32aonde evitare, rispettivamente, il rischio di aborto e di parto pre-termine.


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Il metadone può alterare le capacità mentali e/o fisiche necessarie per compiere lavori potenzialmente pericolosi come la guida di un autoveicolo od il funzionamento di macchine.

Il paziente deve essere quindi avvisato.


04.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di metadone cloridrato, organizzati secondo la classificazione MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

I rischi principali del metadone sono rappresentati dalla depressione respiratoria e in minor misura da depressione circolatoria, arresto respiratorio, shock ed arresto cardiaco.

Sono stati riportati rari casi di prolungamento dell'intervallo QT e di torsione di punta.

Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente comprendono: senso di vuoto alla testa, vertigini, sedazione, nausea, vomito, sudorazione e ipotensione ortostatica. Alcuni di questi effetti, più frequenti in soggetti in trattamento ambulatoriale, sono ovviabili tenendo i pazienti sdraiati.

Altri effetti indesiderati sono i seguenti.

Patologie del sistema nervoso

Euforia, disforia, debolezza, cefalea, insonnia, agitazione, disorientamento e disturbi visivi.

Patologie gastrointestinali

Bocca secca, anoressia, stipsi e spasmo delle vie biliari.

Patologie cardiache e vascolari

Rossore al viso, bradicardia, palpitazioni, svenimento e sincope.

Patologie renali e urinarie

Ritenzione urinaria o difficoltà alla minzione, effetto antidiuretico.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Ridotta libido e/o impotenza sessuale.

Disturbi del sistema immunitario

Prurito, orticaria, altre reazioni cutanee, edema e raramente orticaria emorragica.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo:

www.agenziafarmaco.gov.it/it/


04.9 Sovradosaggio

Sintomi

In seguito a notevole sovradosaggio di metadone si manifesta depressione respiratoria (diminuzione della frequenza respiratoria e/o della capacità vitale, respirazione alla Cheyne-Stokes, cianosi), estrema sonnolenza che giunge fino allo stupore o al coma, notevole miosi, flaccidità dei muscoli scheletrici, cute fredda e viscida e, talvolta, bradicardia e ipotensione. Nell'iperdosaggio grave, specialmente per via endovenosa, si possono avere: apnea, collasso circolatorio, arresto cardiaco e morte.

Trattamento

Bisogna rivolgere soprattutto attenzione a ripristinare un adeguato scambio respiratorio liberando le vie aeree e istituendo una ventilazione assistita e controllata.

Se una persona non tollerante, specialmente un bambino, prende o assume per sbaglio una elevata dose di metadone, sono disponibili efficaci antagonisti dei narcotici per contrastare la depressione respiratoria, che è potenzialmente letale.

Si deve ricordare, però, che il metadone è un depressore ad azione protratta (da 36 a 48 ore), mentre gli antagonisti utilizzati per il trattamento del sovradosaggio agiscono per periodi assai più brevi (da 1 a 3 ore).

Pertanto, il paziente deve essere continuamente controllato per accertare una ricomparsa della depressione respiratoria e deve essere trattato ripetutamente con l'antagonista dei narcotici, a seconda della necessità.

Se la diagnosi è esatta e la depressione respiratoria è dovuta soltanto ad un sovradosaggio di metadone, l'uso di altri stimolanti del respiro non è indicato. Un antagonista non deve essere somministrato in assenza di depressione respiratoria o cardiovascolare clinicamente significativa.

Gli antagonisti dei narcotici somministrati per via endovenosa (naloxone, nalorfina e levallorfano) sono farmaci di elezione per eliminare i sintomi di intossicazione.

Questi farmaci devono essere somministrati ripetutamente fino a quando le condizioni del paziente non restano soddisfacenti.

Il rischio che l'antagonista dei narcotici deprima ulteriormente la respirazione è meno probabile se si usa il naloxone. A seconda dell'indicazione dovranno essere impiegati ossigeno, liquidi endovena, vasopressori e altre misure di sostegno.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci usati nella dipendenza da oppioidi.

Codice ATC: N07BC02.

Il metadone cloridrato è un analgesico oppiaceo di sintesi, agonista dei recettori mc, con attività farmacologiche qualitativamente simili a quelle della morfina.

Gli effetti della somministrazione di metadone, attivo anche per via orale, sono la rapida insorgenza di analgesia, la lunga durata d'azione nella soppressione dei sintomi da astinenza nei soggetti fisicamente dipendenti e, dopo somministrazione ripetuta, la tendenza ad esercitare effetti persistenti.

La sospensione del farmaco provoca una sindrome da astinenza simile, in termini qualitativi, a quella della morfina, diversificandosi per l'inizio più graduale, un decorso mediamente più duraturo e con sintomi meno gravi.

L'utilizzo per via orale provoca un inizio graduale, una diminuzione del livello massimo e una maggiore durata dell'effetto analgesico.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

Il metadone viene rapidamente assorbito per somministrazione orale (grazie ad una azione mediata dalla glicoproteina P - vedere paragrafo 4.5) e si ritrova nel plasma entro 30 minuti dalla somministrazione, raggiungendo la massima concentrazione ematica nelle 3-4 ore successive (con un effetto analgesico che inizia 45 minuti dopo la somministrazione. Dopo somministrazione sottocutanea o intramuscolare l'effetto analgesico inizia dopo 15 minuti).

Circa l'85% del metadone presente nel plasma circola legato alle proteine; in vitro si è osservato che il 44% si lega all'albumina, per il 17% alle gammaglobuline, per cui dal confronto con il dato per le proteine totali, ne deriva che una frazione si lega anche alle alfa-globuline e beta-globuline.

Il metadone si distribuisce nei tessuti, supera la barriera placentare e viene escreto nel latte.

Il metadone viene metabolizzato soprattutto a livello epatico (ad opera dell'isoenzima CYP3A4 - vedere paragrafo 4.5).

Il metadone immodificato ed i suoi metaboliti epatici (principalmente prodotti di N-demetilazione e ciclizzazione) vengono escreti con la bile e nelle urine.

La farmacocinetica presenta ampie variazioni interindividuali e differenze conseguenti alla somministrazione singola o ripetuta.

L'emivita di eliminazione può variare considerevolmente (da 15 a 60 ore), determinando la necessità di un attento aggiustamento del dosaggio.

In soggetti non tolleranti, l'emivita media apparente dopo una singola dose è di circa 15 ore, mentre dopo somministrazione cronica, l'emivita apparente è di 22 ore.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Il metadone cloridrato racemo ha mostrato nel ratto DL50 pari a 95 mg/kg per via orale, mentre per via endovenosa la DL50 è risultata di 32 mg/kg nel topo e 29 mg/kg nel cane.

La somministrazione in gravidanza può provocare, nei neonati, effetti a carico del sistema nervoso centrale e dell'accrescimento.

In particolare la dose minima alla quale si evidenziano effetti tossici sul neonato è, per via intraperitoneale nel ratto gravido, pari a 135 mg/kg complessivi, somministrati tra il 1° e il 22° giorno della gestazione.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Saccarosio, glicerolo, sodio benzoato, aroma di limone, acido citrico, acqua depurata


06.2 Incompatibilità

Non note.


06.3 Periodo di validità

Metadone cloridrato MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale

Confezioni da 5 ml, 10 ml e 20 ml: due anni.

Confezioni da 40 ml 60 ml, 100 ml, 500 ml e 1000 ml: cinque anni.

Dopo prima apertura del flacone multidose (100 ml, 500 ml e 1000 ml): 2 mesi.

Metadone cloridrato MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

Due anni.

Dopo prima apertura del flacone multidose (1000 ml): 8 mesi.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale ben chiuso per riparare il medicinale dalla luce.


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Metadone cloridrato MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale

Confezioni da 5 ml, 10 ml e 20 ml, 40 ml, 60 ml, 100 ml e 500 ml: flacone PVC ambra con tappo a vite e guarnizione di polietilene.

Confezione da 1000 ml: flacone PVC ambra chiuso con sigillo di sicurezza e tappo a vite con guarnizione di polietilene.

Le confezioni soggette a prescrizione medica speciale sono munite di chiusura a prova di bambino.

Le confezioni da 100 ml, 500 ml e 1000 ml sono corredate di un bicchierino dosatore da 30 ml, tarato a 5-10-15-20-25-30 ml.

Metadone cloridrato MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale

Confezioni da 5 ml, 10 ml e 20 ml: flacone PVC ambra con tappo a vite e guarnizione di polietilene.

Confezione da 1000 ml: flacone PVC ambra chiuso con sigillo di sicurezza e tappo a vite con guarnizione di polietilene.

Le confezioni soggette a prescrizione medica speciale sono munite di chiusura a prova di bambino.

La confezione da 1000 ml è corredata di bicchierino dosatore tarato da 1 a 6 ml, pari a 5-30 mg di metadone cloridrato.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio SpA, S.S. 67, Fraz. Granatieri, Scandicci (FI)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

1 mg/ml soluzione orale flacone da 5 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610019

1 mg/ml soluzione orale flacone da 5 ml AIC n. 029610134

1 mg/ml soluzione orale flacone da 10 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610021

1 mg/ml soluzione orale flacone da 10 ml AIC n. 029610146

1 mg/ml soluzione orale flacone da 20 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610033

1 mg/ml soluzione orale flacone da 20 ml AIC n. 029610159

1 mg/ml soluzione orale flacone da 40 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610072

1 mg/ml soluzione orale flacone da 40 ml AIC n. 029610173

1 mg/ml soluzione orale flacone da 60 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610084

1 mg/ml soluzione orale flacone da 60 ml AIC n. 029610185

1 mg/ml soluzione orale flacone da 100 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610045

1 mg/ml soluzione orale flacone da 100 ml AIC n. 029610161

1 mg/ml soluzione orale flacone da 500 ml AIC n. 029610058

1 mg/ml soluzione orale flacone da 1000 ml AIC n. 029610060

5 mg/ml soluzione orale flacone da 5 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610096

5 mg/ml soluzione orale flacone da 5 ml AIC n. 029610197

5 mg/ml soluzione orale flacone da 10 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610108

5 mg/ml soluzione orale flacone da 10 ml AIC n. 029610209

5 mg/ml soluzione orale flacone da 20 ml con chiusura a prova di bambino AIC n. 029610110

5 mg/ml soluzione orale flacone da 20 ml AIC n. 029610211

5 mg/ml soluzione orale flacone da 1000 ml AIC n. 029610122

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Dicembre 1993/Dicembre 2008

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Settembre 2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016