Mesavancol - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Mesalazina)

Mesavancol 1200 mg compresse gastroresistenti a rilascio prolungato

I foglietti illustrativi di Mesavancol sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Mesavancol? A cosa serve?

Categoria farmacoterapeutica: acido aminosalicilico ed analoghi

Mesavancol®, in compresse gastroresistenti a rilascio prolungato, contiene il principio attivo mesalazina, che è un farmaco anti-infiammatorio per il trattamento della colite ulcerosa.

La colite ulcerosa è una malattia del colon (intestino crasso) e del retto in cui il rivestimento interno dell'intestino diviene arrossato e gonfio (infiammato), con sintomi quali evacuazioni frequenti e feci miste a sangue, accompagnate da crampi allo stomaco.

Quando viene somministrato per un episodio acuto di colite ulcerosa, Mesavancol® agisce lungo l'intero colon ed il retto per trattare l'infiammazione e ridurre i sintomi. Le compresse possono inoltre essere assunte per aiutare a prevenire il ripresentarsi della colite ulcerosa.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Mesavancol?

Non prenda Mesavancol®

  • Se è allergico (ipersensibile) a una classe di farmaci conosciuta con il nome di salicilati (che include l'aspirina).
  • Se è allergico (ipersensibile) alla mesalazina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati nella sezione 6 di questo foglietto).
  • In caso di gravi problematiche renali o epatiche.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Mesavancol?

Si rivolga al suo medico prima di usare Mesavancol

  • Se ha qualsiasi problema a reni o fegato.
  • Se in precedenza ha avuto una infiammazione a livello cardiaco (che potrebbe essere il risultato di una infezione cardiaca).
  • Se in precedenza ha avuto allergie alla sulfasalazina (altro medicinale utilizzato per il trattamento della colite ulcerosa).
  • Se ha un restringimento o chiusura dello stomaco o dell'intestino.
  • Se ha problemi polmonari.

Prima e periodicamente durante il trattamento con Mesavancol, il medico può richiedere esami delle urine e del sangue per verificare che i reni e il fegato stiano lavorando bene e che gli esami del sangue siano normali i.

Bambini e adolescenti

Mesavancol non è raccomandato nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Mesavancol?

Altri medicinali e Mesavancol

Studi hanno dimostrato che Mesavancol non interferisce con i seguenti antibiotici, usati per trattare le infezioni: amoxicillina, metronidazolo o sulfametossazolo.

Tuttavia, Mesavancol può interagire con altri medicinali. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Mesavancol® con cibi e bevande

Mesavancol® deve essere assunto alla stessa ora ogni giorno insieme ai pasti. Le compresse devono essere ingerite intere, non bisogna masticare né frantumare le compresse.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento al seno

Dal momento che la mesalazina attraversa la placenta durante la gravidanza ed è escreta in piccola quantità nel latte materno, occorre usare cautela nell'assunzione di Mesavancol® durante la gravidanza o l'allattamento al seno.

Se lei è in gravidanza o allatta al seno, pensa di essere incinta, o sta progettando di avere un bambino, chieda consiglio al suo medico se può assumere Mesavancol®.

Interferenza con test di laboratorio

Se si è sottoposto ad esami delle urine, è importante informare il medico o l'infermiere che sta assumendo, o ha recentemente assunto il farmaco in quanto può influenzare i risultati di alcuni test.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

È improbabile che Mesavancol® abbia effetti sulla sua capacità di guidare oppure azionare macchinari.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Mesavancol: Posologia

Prenda sempre questo fmedicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi deve consultare il medico o il farmacista.

La dose raccomandata per adulti è di 2,4 g - 4,8 g (da due a quattro compresse) da assumere una volta al giorno per un episodio acuto di colite ulcerosa. Se sta prendendo la dose più alta di 4,8g/die, il medico dovrà visitarla dopo 8 settimane di trattamento.

Una volta che i suoi sintomi si saranno risolti, e per aiutare a prevenire il ripresentarsi di un altro episodio, il suo medico le potrà prescrivere 2,4 g (due compresse) da assumere una volta al giorno.

Si ricordi di prendere le sue compresse alla stessa ora tutti i giorni ai pasti. Le compresse devono essere ingerite intere e non devono essere masticare né frantumate.

Durante il trattamento con questo medicinale si assicuri di bere liquidi per rimanere ben idratati soprattutto dopo episodi severi o prolungati di vomito e / o diarrea, febbre alta o forte sudorazione.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Si raccomanda di non dare Mesavancol® a bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e l'efficacia.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Mesavancol

Se prende più Mesavancol® di quanto deve

Se dovesse prendere troppo Mesavancol®, potrebbe manifestare uno o più dei seguenti sintomi: tinnito (fischio o ronzio alle orecchie), vertigine, cefalea, confusione, sonnolenza, "fiato corto", perdita di acqua eccessiva (associata a sudorazione, diarrea e vomito), diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue (che può causare senso di malessere), respiro accelerato, modifica della chimica del sangue e aumento della temperatura corporea.

Se dovesse prendere troppe compresse si metta immediatamente in contatto con un medico, un farmacista oppure con il pronto soccorso. Porti con sé la confezione delle compresse.

Se dimentica di prendere Mesavancol®

È importante che prenda le sue compresse di Mesavancol® tutti i giorni, anche quando non avverte i sintomi della colite ulcerosa. Dovrà sempre terminare il ciclo di cura prescritto.

Se dovesse dimenticare di prendere le sue compresse, le prenda come al solito il giorno dopo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Mesavancol®

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Mesavancol?

Informi immediatamente il suo medico

Come tutti i medicinali, questo medicinalepuò causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti collaterali comuni, che si manifestano in meno di 1 paziente su 10: mal di testa; variazione dei valori pressori, flatulenza (eccessivo passaggio di gas attraverso il retto), nausea (sensazione di malessere), gonfiore oppure dolore di stomaco, infiammazione che provoca dolore addominale o diarrea; diarrea, indigestione, vomito, test funzionali epatici anormali, prurito cutaneo, eruzione cutanea, dolori articolari, dolore alla schiena, debolezza, affaticamento (eccessiva stanchezza) ; febbre (rialzo della temperatura).

Effetti collaterali non comuni, che sono stati osservati in meno di 1 paziente su 100: riduzione delle piastrine che aumenta il rischio di sanguinamento ed ematomi; capogiri; sensazioni di sonnolenza oppure stanchezza; tremori o tremiti; dolore all'orecchio; aumento della frequenza cardiaca; mal di gola; infiammazione del pancreas (associato a dolore nella parte superiore dell'addome e della schiena e sensazione di malessere); polipo rettale (massa tumorale di tipo benigno nel retto che può causare sintomi quali stitichezza e/o sanguinamento); acne; caduta dei capelli; dolore muscolare; orticaria; gonfiore al viso.

Gli effetti indesiderati rari, osservati in meno di 1 paziente su 1000 sono: insufficienza renale, grave riduzione del numero dei globuli bianchi che aumenta le probabilità di infezioni.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati, ma non si sa esattamente quanto spesso si verifichino:

Gravediminuzione del numero delle cellule del sangue che possono causare debolezza o ematoma; riduzione delle cellule del sangue; reazione allergica (ipersensibilità); grave reazione allergica che provoca difficoltà nella respirazione o capogiri; malattia grave con formazione di vesciche sulla pelle, bocca, occhi e genitali; reazione allergica che provoca eruzioni cutanee, febbre ed infiammazione degli organi interni; neuropatia (anomalia o danno dei nervi che causa una sensazione di intorpidimento e formicolio); infiammazione cardiaca e del rivestimento esterno del cuore; infiammazione del polmone; difficoltà a respirare o presenza di sibili; calcoli biliari; epatite (infiammazione del fegato che produce sintomi simili a quelli dell'influenza ed ittero); gonfiore di natura allergica della lingua, delle labbra e della zona intorno agli occhi; rossore della pelle; problemi renali (quali infiammazione e lesioni dei reni).

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, rivolgersi al medico. Ciò include qualsiasi possibile effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo.

Segnalazione di effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato , compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

  • Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
  • Conservare ad una temperatura inferiore ai 25°C.
  • Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dall'umidità.
  • Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è indicata sulla confezione dopo "Scadenza". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.
  • I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

Cosa contiene Mesavancol®

Il principio attivo è Mesalazina 1200 mg

Gli eccipienti sono: Carmellosa sodica; Cera carnauba; Acido Stearico; Silice colloidale idrata; Sodio amido-glicolato (Tipo A); Talco; Magnesio Stearato; Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:1); Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:2); Trietilcitrato; Diossido di Titanio (E171); Ferro Ossido Rosso (E172); Macrogol 6000.

Descrizione dell'aspetto di Mesavancol® e contenuto della confezione

Mesavancol® è disponibile in blister rivestiti di alluminio, contenuti in una scatola di cartoncino. La confezione può contenere 60 oppure 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Le compresse rosso-brune sono di forma ovale e recano impressa la sigla S476

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Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Mesavancol sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MESAVANCOL

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa contiene mesalazina 1200 mg

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse gastroresistenti, a rilascio prolungato.

Compressa rosso-marrone, a forma ellissoidale, rivestita, con impressa su un lato la sigla S476.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Induzione della remissione clinica ed endoscopica nei pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata. Mantenimento della remissione.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

Mesavancol si somministra per os una volta al giorno. Le compresse non devono essere masticate né frantumate e devono essere assunte ai pasti.

Adulti, compresi gli anziani (>65 anni)

Per indurre la remissione: da 2,4 a 4,8 g (da due a quattro compresse) da assumere una volta al giorno.

La dose più alta di 4,8 g/die è raccomandata nei pazienti che non rispondono a dosi basse di Mesavancol.

Quando viene utilizzata la dose più alta (4,8 g/die) l'effetto del trattamento dovrebbe essere valutato alla ottava settimana.

Per il mantenimento della remissione: 2,4g (due compresse) da assumere una volta al giorno.

Bambini ed adolescenti:

L'uso di Mesavancol non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età data la mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia.

Non sono stati effettuati studi specifici sull'uso di Mesavancol nei pazienti con insufficienza epatica o renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.4).


04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alla mesalazina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Mesavancol.

Pazienti con compromissione renale grave (velocità di filtrazione glomerulare <30 ml/min/1,73m2) e/o compromissione epatica severa.


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Sono stati segnalati casi di compromissione renale, cambiamenti minimi in pazienti con nefropatia preesistente e nefrite interstiziale acuta/cronica in associazione a preparazioni contenenti mesalazina e profarmaci della mesalazina. Mesavancol deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con disfunzione renale nota da lieve a moderata. Si raccomanda una valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all'anno in corso di trattamento.

Pazienti con compromissione cronica della funzione polmonare, specialmente con asma, sono a rischio di sviluppare reazioni di sensibilizzazione e devono essere strettamente monitorati.

A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure laringite, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto. (vedere paragrafo 4.5 e 4,8).

Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite) con altri preparati contenenti mesalazina. Occorre usare cautela nel prescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite. Se tale reazione di ipersensibilità viene sospettata, i prodotti contenenti mesalazina non devono essere reintrodotti.

La mesalazina è stata associata a una sindrome da intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Nonostante l'esatta frequenza non sia ancora stata determinata, essa si è verificata nel 3% dei pazienti nell'ambito di studi clinici controllati condotti su mesalazina oppure sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea ed eritema. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, è necessario interrompere il trattamento immediatamente e non devono essere reintrodotti i prodotti che contengono mesalazina.

Sono stati segnalati casi di aumenti dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina. Si raccomanda cautela quando si somministra Mesavancol a pazienti con compromissione epatica.

Deve essere usata cautela se si trattano pazienti allergici alla sulfasalazina a causa di un rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità crociata fra sulfasalazina e mesalazina.

Ostruzioni organiche e funzionali del tratto gastrointestinale superiore possono ritardare l'azione del prodotto.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione fra Mesavancol e altri farmaci. Tuttavia, sono state segnalate interazioni fra altri prodotti contenenti mesalazina e altri farmaci.

Si raccomanda cautela nell'uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni.

La mesalazina inibisce la tiopurina metiltransferasi. Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6-mercaptopurina, si raccomanda cautela nell'uso concomitante di mesalazina, poiché potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata.

Si raccomanda la somministrazione di Mesavancol durante i pasti (vedere paragrafo 4.2 e 5.2).


04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

I dati su un numero limitato di gravidanze esposte indicano assenza di effetti indesiderati della mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. La mesalazina attraversa la placenta ma si trova a concentrazioni nel feto molto più basse di quelle riscontrate nell'adulto dopo l'uso terapeutico. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. La mesalazina non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Deve essere posta cautela quando si usano le alte dosi di mesalazina.

Allattamento

La mesalazina viene escreta nel latte materno a basse concentrazioni. La forma acetilata della mesalazina viene escreta nel latte materno a concentrazioni maggiori. Va usata cautela se la mesalazina è somministrata durante l'allattamento e solo se il beneficio supera il rischio. È stata riportata diarrea acuta sporadica nei bambini allattati.

Fertilità

Gli studi sulla mesalazina non hanno dimostrato effetti protratti sulla fertilità maschile


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Si ritiene che Mesavancol alteri in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


04.8 Effetti indesiderati

Circa il 14% dei soggetti ha manifestato reazioni avverse al farmaco (ADR) associate all'uso di Mesavancol. Durante la terapia di mantenimento non si sono verificati nuovi eventi con incidenza ≥1 %. La maggior parte degli eventi si è rivelata di natura transitoria, e di entità lieve o moderata. Nessuna delle reazioni avverse al farmaco è stata segnalata con una frequenza maggiore del 10%.

Le reazioni avverse al farmaco più comunemente segnalate durante il trattamento acuto sono state flatulenza, nausea o cefalea; tali reazioni non erano correlate alla dose e si sono manifestate in meno del 3% dei pazienti trattati con Mesavancol.

Altri eventi segnalati con Mesavancol sono stati meno frequenti e le incidenze sono riportate nelle tabella di seguito:

Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune (>0.1% e <1%): ridotta conta piastrinica
Patologie del sistema nervoso
Comune (>1% e <10%): cefalea
Non comune (>0.1% e <1%): capogiri, sonnolenza, tremori
Patologie dell'Orecchio e del Labirinto
Non comune (>0.1% e <1%): otite
Patologie Cardiache
Non comune (>0.1% e <1%): tachicardia
Patologie vascolari
Non comune (>0.1% e <1%): ipertensione, ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune (>0.1% e <1%): dolore faringolaringeo
Patologie Gastrointestinali
Comune (>1% e <10%): flatulenza, nausea
Non comune (>0.1% e <1%): distensione addominale, dolore addominale, colite, diarrea, dispepsia, pancreatite, polipo rettale, vomito
Patologie epatobiliari
Non comune (>0.1% e <1%): aumento dei livelli di alanina aminotransferasi, alterazioni dei test di funzionalità epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune (>0.1% e <1%): acne, alopecia, prurigine, prurito, eritema, orticaria
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune (>0.1% e <1%): artralgia, dolore di schiena
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune (>0.1% e <1%): astenia, edema facciale, affaticamento, febbre

La mesalazina è stata associata ai seguenti eventi:

Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi, Anemia aplastica, Leucopenia, Neutropenia, Pancitopenia, Trombocitopenia
Patologie del sistema nervoso Neuropatia
Patologie cardiache Miocardite, Pericardite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Alveolite allergica, Broncospasmo
Patologie epatobiliari colelitiasi, epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Reazioni tipo lupus eritematoso sistemico, mialgia
Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale, Sindrome nefrosica

La mesalazina induce nefrotossicità e occorre prestare molta attenzione nei pazienti che sviluppano insufficienza renale durante il trattamento.

Vedere anche paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego.


04.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Mesavancol contiene un aminosalicilato, e i sintomi di tossicità da salicilati comprendono tinnito, vertigine, cefalea, confusione, sonnolenza, edema polmonare, disidratazione a seguito di sudorazione, diarrea e vomito, ipoglicemia, iperventilazione, alterazione dell'equilibrio elettrolitico e del pH del sangue e ipertermia.

Nonostante non vi siano esperienze dirette con Mesavancol, la terapia convenzionale in caso di tossicità da salicilati potrebbe essere di beneficio in presenza di sovradosaggio acuto. L'ipoglicemia, lo scompenso di fluidi e degli elettroliti devono essere corretti tramite somministrazione di un'appropriata terapia. Occorre mantenere una adeguata funzione renale.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Acido aminosalicilico ed analoghi, codice ATC: A07EC02

La mesalazina è un aminosalicilato. Il meccanismo di azione della mesalazina non è del tutto chiaro, ma sembra agire per via topica. La produzione a livello della mucosa di metaboliti dell'acido arachidonico, attraverso sia il meccanismo della cicloossigenasi che della lipoossigenasi, aumenta nei pazienti che soffrono di malattia infiammatoria intestinale cronica, ed è possibile che la mesalazina riduca l'infiammazione bloccando la cicloossigenasi e inibendo la produzione di prostaglandine nel colon. Dati recenti inoltre suggeriscono che la mesalazina possa inibire l'attivazione di NFκB, un fattore di trascrizione nucleare che regola la trascrizione di molti geni che codificano per proteine pro-infiammatorie, il che a sua volta ha portato a suggerire che tale azione possa essere la causa sottostante degli effetti del farmaco.

La compressa di Mesavancol contiene un nucleo con 1,2 g di mesalazina in una formulazione a sistema multi-matrice. Questo sistema prevede il rivestimento con copolimeri di acido metacrilico, di Tipo A e Tipo B, che sono stati formulati per dissolversi a livelli di pH uguali o superiori a 7, facilitando così il rilascio prolungato di concentrazioni efficaci di mesalazina attraverso il colon e limitandone l'assorbimento sistemico.

Mesavancol è stato oggetto di due studi di Fase 3, controllati verso placebo e con un disegno simile, nell'ambito dei quali sono stati randomizzati 623 pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata, in fase attiva. Mesavancol 2,4 g/die e 4,8 g/die somministrato ai pasti si è dimostrato statisticamente superiore al placebo in termini di numero di pazienti che hanno ottenuto la remissione della colite ulcerosa dopo 8 settimane di trattamento. In base alla Ulcerative Colitis Disease Activity Index (UC-DAI), per remissione si intende un punteggio UC-DAI ≤ 1 con un punteggio di 0 per emorragia rettale e numero di evacuazioni e la riduzione di almeno 1 punto nel punteggio della sigmoscopia rispetto al punteggio basale. Lo studio 302 prevedeva l'uso di un farmaco di controllo, la mesalazina a rilascio modificato 2,4 g/tid, nel braccio interno di riferimento. Per quanto riguarda la variabile primaria delle remissioni, sono stati raggiunti i seguenti risultati:

Studio 301 (n=262#)
Placebo Mesavancol 2,4 g/die diviso in due dosi giornaliere Mesavancol 4,8 g/die con una somministrazione giornaliera
% pazienti in remissione 12,9 34,1* 29,2*
Studio 302 (n=341#)
Placebo Mesavancol 2,4 g/die con una somministrazione giornaliera Mesavancol 4,8 g/die con una somministrazione giornaliera Mesalazina a rilascio modificato 2,4 g/die diviso in tre somministrazioni giornaliere
% pazienti in remissione 22,1 40,5* 41,2* 32,6NS

# Basato sulla popolazione ITT;

* Statisticamente diverso dal placebo (p<0,025);

NS Non significativo (p>0,05)


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

Si ritiene che il meccanismo di azione della mesalazina (5-ASA) sia topico, e pertanto l'efficacia clinica di Mesavancol non è correlabile al profilo farmacocinetico. Una via principale di eliminazione della mesalazina è la metabolizzazione ad acido N-acetil-5-aminosalicilico (Ac 5-ASA), che è farmacologicamente inattivo.

Assorbimento

Studi con gamma-scintigrafia hanno dimostrato che una singola dose di Mesavancol 1,2 g è transitata rapidamente e senza essere alterata attraverso il tratto gastrointestinale superiore di volontari sani a digiuno. Le immagini scintigrafiche hanno mostrato una scia di tracciante radiomarcato lungo il colon, indicando che la mesalazina si è diffusa lungo tutta questa regione del tratto gastro-intestinale.

In uno studio in dose singola e multipla di Mesavancol 2,4 e 4,8 g somministrato durante i pasti a 56 volontari sani, fu assorbito approssimativamente il 24 % della dose; le concentrazioni plasmatiche di mesalazina erano misurabili dopo 4 ore ed erano massime entro le 8 ore dalla somministrazione della dose singola. Allo stato stazionario (raggiunto generalmente dopo 2 giorni di trattamento) l'accumulo di 5-ASA era da 1,1 a 1,4 volte, rispettivamente per la dose da 2,4g e la dose da 4,8g, al di sopra di quanto atteso sulla base della farmacocinetica su singola dose. Alla dose massima, 4,8 g QD, la massima concentrazione plasmatica media di mesalazina è stata di 5280 ± 3146 ng/mL e l'area media sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo, nell'intervallo fra le dosi, era 49559 ± 23 780 ng.h/mL.

L'accumulo di Ac-5-ASA era al di sotto di quanto atteso sulla base della farmacocinetica di una singola dose, di un fattore 0,9 e 0,7 per la dose da 2,4 g e la dose da 4,8 g rispettivamente.

Tale effetto è probabilmente dovuto ad un più basso rapporto farmaco-metabolita alle alte dosi ed allo stato stazionario, dovuto alla saturazione del metabolismo del 5-ASA.

Dopo una singola dose di Mesavancol, l'esposizione di 5-ASA totale sistemica sembrava aumentare in modo leggermente più che proporzionale alla dose, con una area sotto la curva di concentrazione plasmatica-tempo che aumentava approssimativamente 2,5 volte per un aumento di dose di 2 volte, da 2,4g a 4,8g. Tuttavia non c'era evidenza della sovra-proporzionalità osservata allo stato stazionario.

In uno studio di interazione col cibo condotto in 34 volontari sani, la somministrazione di una singola dose di Mesavancol da 4,8 g con una dieta ad alto contenuto di grassi ha determinato un assorbimento ritardato e anche prolungato. In queste condizioni, i livelli plasmatici di mesalazina furono misurabili dopo approssimativamente 6 ore, e i livelli plasmatici massimi furono rilevati approssimativamente dopo 24 ore. A seguito di una dose singola di Mesavancol da 4,8 g i livelli di mesalazina sono rimasti misurabili nel plasma sino all'ultimo tempo di prelevamento, ossia 72 ore dopo la dose.

Inoltre, l'esposizione sistemica è risultata ridotta sotto alimentazione, sebbene l'effetto fosse meno pronunciato nelle donne che negli uomini.

Distribuzione

La mesalazina ha un volume di distribuzione relativamente piccolo, di circa 18 L.

La mesalazina si lega alle proteine plasmatiche per il 43% e l'acido N-acetil-5-aminosalicilico per il 78 - 83%, con concentrazioni plasmatiche in vitro fino a 2,5mcg/mL e 10mcg/mL, rispettivamente.

Biotrasformazione

L'unico metabolita rilevante della mesalazina è l'acido N-acetil-5-aminosalicilico, che è farmacologicamente inattivo. La sua formazione è dovuta all'azione della N-acetiltransferasi-1 nel fegato e nelle cellule della mucosa intestinale. Non si hanno informazioni se tale enzima è soggetto a polimorfismo genetico.

Eliminazione

L'eliminazione della mesalazina assorbita è principalmente attraverso la via renale a seguito del metabolismo dell'acido N-acetil-5-aminosalicilico (acetilazione). Tuttavia, esiste anche una limitata escrezione nell'urina del farmaco immodificato. A seguito della somministrazione di Mesavancol 2,4 g o 4,8 g una volta al giorno, in media, il 2-3% della dose era escreta immodificata nell'urina dopo 24 ore, in confronto con 13-17% dell'acido N-acetil-5-aminosalicilico.

Sebbene l'emivita della mesalazina pura e dell'acido N-acetil-5-aminosalicilico siano brevi (circa 40 e 70 minuti rispettivamente) le emivite apparenti dopo somministrazione di Mesavancol 2,4 g e 4,8 g risultano dipendenti dalla velocità di assorbimento in conseguenza del rilascio prolungato, essendo in media di 6-7 ore e 10-13 ore rispettivamente.

Popolazioni speciali di pazienti

Non esistono dati in pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono Mesavancol. In pazienti con insufficienza renale, la risultante diminuzione della velocità di eliminazione e la aumentata concentrazione sistemica di mesalazina può costituire un aumentato rischio di reazioni avverse di tipo nefrotossico (vedere paragrafo 4.4).

In ulteriori studi clinici con Mesavancol, le AUC plasmatiche di mesalazina nelle donne sono risultate fino a 2 volte maggiori rispetto a quelle dei maschi.

Sulla base di dati farmacocinetici limitati, la farmacocinetica di 5-ASA e Ac-5-ASA appare comparabile fra soggetti caucasici e ispanici.

La farmacocinetica non è stata investigata nelle persone anziane.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi non-clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate significativamente superiori all'esposizione umana massima, il che depone per una scarsa rilevanza clinica.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa:

Carmellosa sodica

Cera carnauba

Acido stearico

Silice colloidale idrata

Sodio amido-glicolato

Talco

Magnesio stearato

Rivestimento:

Talco

Copolimero tipo A e tipo B dell'acido metacrilico

Trietilcitrato

Diossido di titanio (E171)

Ferro ossido rosso (E172)

Macrogol 6000


06.2 Incompatibilità

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità

2 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C

Conservare nella confezione originale.


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

La compresse sono confezionate in blister di poliammide/alluminio/PVC con film di alluminio perforabile.

Le confezioni contengono 60 oppure 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Giuliani S.p.A.

Via P. Palagi 2

20129 Milano

Italia

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC n. 037734011/M - 60 compresse gastroresistenti a rilascio prolungato da 1200 mg

AIC n. 037734023/M - 120 compresse gastroresistenti a rilascio prolungato da 1200 mg

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

1° dicembre 2009

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Determinazione del 6 novembre 2009

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016