Lodotra - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Prednisone

Lodotra 1 mg compresse a rilascio modificato
Lodotra 2 mg compresse a rilascio modificato
Lodotra 5 mg compresse a rilascio modificato

I foglietti illustrativi di Lodotra sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Lodotra? A cosa serve?

Lodotra è una compressa a rilascio ritardato che contiene il principio attivo prednisone, un corticosteroide. I corticosteroidi possiedono attività anti-infiammatoria. I farmaci anti-infiammatori riducono il dolore, il gonfiore, la rigidità, il rossore ed il calore nelle articolazioni colpite.

Lodotra è usato per il trattamento di:

  • artrite reumatoide attiva, da moderata a grave, in particolare se accompagnata da rigidità mattutina, negli adulti.

Le compresse di Lodotra sono a rilascio modificato. Ciò significa che sono studiate per rilasciare il prednisone circa 4 ore dopo l'assunzione. Questo consente di prendere Lodotra al momento di coricarsi e avvertire un miglioramento dei sintomi mattutini, ad esempio la rigidità.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Lodotra?

NON prenda Lodotra

  • Se è allergico al prednisone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Lodotra?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lodotra Deve informare il medico se ha (al momento) o ha avuto (in passato) uno dei seguenti disturbi, o se è stato sottoposto a uno dei seguenti trattamenti:

Lodotra può non far raggiungere le concentrazioni desiderate di prednisone nel sangue se viene assunto a digiuno. Pertanto, il farmaco deve sempre essere assunto durante o immediatamente dopo il pasto serale in maniera da esplicare la sua efficacia. Oltre a ciò, è da considerare che, nel 6-7% dei pazienti che assumono correttamente Lodotra, i livelli nel sangue non sono sufficienti. Questo fatto deve essere considerato se Lodotra non risulta efficace come dovrebbe. In queste situazioni, può essere consigliabile passare ad una formulazione di prednisone a rilascio convenzionale (immediato).

Lodotra non deve essere preso per il trattamento acuto al posto di compresse di prednisone a rilascio immediato, in ragione delle sue proprietà farmacologiche.

In uno dei trattamenti o disturbi sopra citati, potrebbe essere più adatto un altro tipo di farmaco. Vedere anche "Altre informazioni importanti su Lodotra".

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

IL MEDICO LE CONSIGLIERÀ COSA FARE.

Altre informazioni importanti su Lodotra

Lodotra può avere un effetto sul sistema immunitario.

Questo compromette la sua capacità di combattere le infezioni. Se il suo sistema immunitario è alterato:

  • La vaccinazione con un vaccino inattivato (ad es. vaccini antinfluenzali o anticolerici) potrebbe non essere efficace se sta assumendo o inizia ad assumere Lodotra.
  • Alcune malattie virali (varicella e morbillo) possono essere più gravi. Se non è stato vaccinato contro queste malattie, potrebbe essere particolarmente a rischio.
  • Potrebbe esserci un rischio maggiore di altre infezioni gravi.

Il trattamento con Lodotra potrebbe aumentare la probabilità di sviluppare un'infezione. Se si sta sviluppando un'infezione, potrebbe essere più difficile rilevarla durante il trattamento con Lodotra. Potrebbe essere necessario ridurre la dose di Lodotra in caso di:

Potrebbe essere necessario aumentare la dose di Lodotra in caso di eventi stressanti, quali:

  • un intervento chirurgico
  • un'infezione in corso.

Se assume Lodotra per diversi mesi e oltre, il medico eseguirà dei controlli periodici, quali:

Il trattamento con Lodotra può avere un effetto negativo sul modo in cui viene metabolizzato il calcio nelle sue ossa. Per questo motivo dovrebbe chiarire con il suo medico il rischio di osteoporosi (perdita di massa ossea e fratture) in modo particolare se vi sono membri della sua famiglia con storia di fratture ossee, se non fa esercizio fisico regolare, se è una donna in o postmenopausa o se è anziano.

Quando si interrompe il trattamento con Lodotra, esiste il rischio di:

  • ricomparsa dei sintomi dell'artrite reumatoide
  • insufficienza surrenale. Ciò si verifica quando il surrene non produce una quantità sufficiente di cortisolo (un ormone), particolarmente probabile in situazioni di stress, ad esempio: − con infezioni in corso − dopo un incidente − se si è sottoposti a una maggiore fatica fisica
  • sindrome da sospensione del cortisone (una malattia grave causata dalla mancata produzione di cortisolo da parte dell'organismo).

IL MEDICO LE CONSIGLIERÀ COSA FARE.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Lodotra?

Altri medicinali e Lodotra

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il trattamento con Lodotra potrebbe potenziare gli effetti dei seguenti medicinali:

  • farmaci per il cuore, come glicosidi cardiaci (ad es. digossina)
  • lassativi o farmaci che riducono il livello di sali, ad es. alcuni diuretici (farmaci che aumentano la produzione di urina)
  • ciclosporina, un farmaco usato dopo un trapianto o occasionalmente nell'artrite reumatoide grave
  • rilassanti muscolari, come il suxametonio, utilizzati in ospedale
  • ciclofosfamide, un trattamento per vari tipi di cancro.

Il trattamento con Lodotra potrebbe ridurre gli effetti dei seguenti medicinali:

I seguenti medicinali potrebbero ridurre l'effetto di Lodotra sui sintomi dell'artrite reumatoide:

I seguenti medicinali potrebbero aumentare l'effetto di Lodotra sui sintomi dell'artrite reumatoide:

Altri effetti dei medicinali:

IL MEDICO LE CONSIGLIERÀ COSA FARE.

Lodotra con cibi e bevande

Prenda Lodotra alla sera, di solito intorno alle 22. Idealmente deve assumere le compresse a rilascio modificato di Lodotra durante o dopo il pasto serale. Le compresse a rilascio modificato di Lodotra devono essere ingerite intere, con una quantità sufficiente di liquidi, ad es. un bicchiere d'acqua.

NON deve spezzare, dividere o masticare le compresse.

Inoltre, se sono trascorse più di 2-3 ore dall'assunzione di cibo, prenda le compresse con un pasto leggero o uno spuntino.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

È improbabile che Lodotra alteri la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, se compaiono dolore agli occhi o offuscamento della vista durante il trattamento deve evitare di svolgere queste attività.

Lodotra contiene lattosio

Il medicinale contiene uno zucchero denominato lattosio. Se le è stata diagnosticata un'intolleranza ad alcuni zuccheri, consulti il medico prima di prendere Lodotra.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Lodotra: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose di Lodotra prescritta dal medico dipende dalla gravità della malattia. Di solito non dovrebbe superare i 10 mg di prednisone al giorno.

La dose iniziale su consiglio del medico può essere ridotta gradualmente ad una dose minore di mantenimento in base:

  • ai sintomi dell'artrite reumatoide
  • alla risposta a Lodotra.

Per posologie non attuabili con questo dosaggio sono disponibili anche altri dosaggi di questo medicinale.

In caso di passaggio dall'assunzione di compresse di glucocorticoidi standard al mattino all'assunzione di Lodotra alla sera, la dose deve contenere la stessa quantità di principio attivo (prednisone).

Modo di somministrazione:

  • Come aprire e chiudere il flacone di Lodotra studiato appositamente per i pazienti con artrite reumatoide: vedere "Istruzioni per l'apertura e la chiusura del contenitore"
  • Prenda il numero di compresse prescritte dal medico
  • Non spezzi la compressa, perché l'integrità del rivestimento è importante per l'efficacia di Lodotra
  • Ingerisca le compresse intere: non spezzi, divida o mastichi le compresse
  • Prenda Lodotra alla sera (di solito alle 22 circa) con un bicchiere d'acqua
  • Deve prendere Lodotra durante o dopo il pasto serale. Se sono trascorse più di 2-3 ore dall'assunzione di cibo, prenda la compressa con un pasto leggero o uno spuntino
  • Prenda sempre le compresse dopo cena o dopo uno spuntino leggero.

Le compresse a rilascio modificato di Lodotra vengono assunte di solito per diversi mesi o più. Il medico discuterà con lei la durata necessaria per il trattamento.

Istruzioni per l'apertura e la chiusura del contenitore:

Segua le istruzioni riportate di seguito:

Per aprire: Inserire una penna o un oggetto simile tra le sezioni rialzate del coperchio e ruotare nel senso indicato (antiorario).

Per chiudere: Inserire una penna o un oggetto simile tra le sezioni rialzate del coperchio e ruotare nel senso indicato (orario).

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Lodotra

Se prende più Lodotra di quanto deve

Non sono noti casi di intossicazione acuta con Lodotra. In caso di sovradosaggio, è probabile un aumento degli effetti indesiderati, quali:

  • disturbi della funzione ormonale
  • effetti sul metabolismo
  • effetti sull'equilibrio elettrolitico (sali), che comporta un aumento del rischio di anomalie del battito cardiaco.

CONTATTI IL MEDICO SE È PREOCCUPATO O SE NOTA UN AUMENTO DEGLI EFFETTI AVVERSI

Se dimentica di prendere Lodotra

CONTATTI IL MEDICO PER SAPERE COME COMPORTARSI

Se interrompe il trattamento con Lodotra

Non interrompa improvvisamente l'assunzione delle compresse a rilascio modificato di Lodotra.

Se interrompe il trattamento con Lodotra i sintomi dell'artrite reumatoide potrebbero ricomparire.

È importante ridurre la dose di Lodotra lentamente. Il medico le consiglierà come ridurre gradualmente la dose.

Lodotra non deve essere sostituito con compresse di prednisone a rilascio immediato senza avere prima consultato il medico.

SE HA QUALSIASI DUBBIO SULL'USO DI QUESTO MEDICINALE, SI RIVOLGA AL MEDICO O AL FARMACISTA.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Lodotra?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati elencati di seguito dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.

Effetti indesiderati comuni di Lodotra (può interessare fino a 1 persona su 10):

Squilibrio ormonale che causa sindrome di Cushing (sintomi tipici: viso rotondo, spesso chiamato "faccia a luna piena", aumento del peso nella parte superiore del corpo ed eruzione cutanea sul volto) così come una riduzione della produzione di glucocorticoidi nel corpo.

Disturbi dell'equilibrio degli zuccheri, dei grassi e dei sali nell'organismo, che possono provocare:

Riduzione della capacità di combattere le infezioni. Le infezioni possono essere più gravi o i sintomi possono essere mascherati. Aumentata suscettibilità e gravità delle infezioni. Opacità del cristallino (cataratta) e aumento della pressione dell'occhio (glaucoma) con o senza dolore dell'occhio. Smagliature, lividi o macchie rosse sulla pelle o all'interno della bocca, deterioramento della pelle. Aumento o diminuzione del numero di cellule del sangue. Deterioramento e debolezza dei muscoli, deterioramento delle ossa che porta ad un aumento del rischio di fratture ossee (osteoporosi). Cefalea. Difficoltà nel sonno.

Effetti indesiderati non comuni di Lodotra (può interessare fino a 1 persona su 100):

Effetti indesiderati rari di Lodotra (può interessare fino a 1 persona su 1000):

Effetti indesiderati di Lodotra, con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

Segnalazione di eventi avversi:

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare l'evento avverso direttamente tramite il sitema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando l'evento avverso Lei contribuirà a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

SE SI MANIFESTA UN QUALSISI EFFETTO INDESIDERATO, COMPRESI QUELLI NON ELENCATI IN QUESTO FOGLIO, SI RIVOLGA AL MEDICO O AL FARMACISTA

Scadenza e Conservazione

Come conservare Lodotra

  • Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini
  • Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flacone e sull'astuccio. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese
  • Dopo l'apertura del contenitore, le compresse possono essere conservate nel flacone fino a 14 settimane. Dopo questo periodo, getti via le restanti compresse.
  • Non conservare a temperatura superiore ai 25°C
  • Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

Cosa contiene Lodotra

Il principio attivo è prednisone.

Una compressa a rilascio modificato da 1 mg di Lodotra contiene 1 mg di prednisone.

Una compressa a rilascio modificato da 2 mg di Lodotra contiene 2 mg di prednisone.

Una compressa a rilascio modificato da 5 mg di Lodotra contiene 5 mg di prednisone

Gli altri ingredienti sono:

Nucleo della compressa:

Rivestimento della compressa:

  • Silice colloidale anidra
  • Calcio idrogeno fosfato diidrato
  • Glicerolo dibeenato
  • Magnesio stearato
  • Povidone K 29/32
  • Ossido di ferro giallo E172.

Descrizione dell'aspetto di Lodotra e contenuto della confezione

Lodotra 1 mg compresse a rilascio modificato sono compresse di colore bianco-giallastro chiaro, cilindriche, con "NP1" stampato in rilievo su un lato.

Lodotra 2 mg compresse a rilascio modificato sono compresse di colore bianco-giallastro, cilindriche, con "NP2" stampato in rilievo su un lato.

Lodotra 5 mg compresse a rilascio modificato sono compresse di colore giallo chiaro, cilindriche, con "NP5" stampato in rilievo su un lato.

Dimensioni delle confezioni: flaconi da 30 e 100 compresse a rilascio modificato.

Confezioni ospedaliere: flaconi da 30, 100 e 500 compresse a rilascio modificato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Lodotra sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

LODOTRA COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Lodotra 1 mg:

una compressa a rilascio modificato contiene 1 mg di prednisone.

Lodotra 2 mg:

una compressa a rilascio modificato contiene 2 mg di prednisone.

Lodotra 5 mg:

una compressa a rilascio modificato contiene 5 mg di prednisone.

Eccipiente con effetti noti: lattosio.

Lodotra 1 mg:

ogni compressa a rilascio modificato contiene 42,80 mg di lattosio.

Lodotra 2 mg:

ogni compressa a rilascio modificato contiene 41,80 mg di lattosio.

Lodotra 5 mg:

ogni compressa a rilascio modificato contiene 38,80 mg di lattosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse a rilascio modificato.

Lodotra 1 mg:

colore bianco-giallastro chiaro, compresse a rilascio modificato cilindriche, con spessore di 5 mm e diametro di 9 mm, con "NP1" stampato in rilievo su un lato.

Lodotra 2 mg:

colore bianco-giallastro, compresse a rilascio modificato cilindriche, con spessore di 5 mm e diametro di 9 mm, con "NP2" stampato in rilievo su un lato.

Lodotra 5 mg:

colore giallo chiaro, compresse a rilascio modificato cilindriche, con spessore di 5 mm e diametro di 9 mm,con "NP5" stampato in rilievo su un lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Lodotra è indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado moderato o grave, in particolare se accompagnata da rigidità mattutina, negli adulti.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

La dose corretta dipende dalla gravità del disturbo e dalla risposta individuale del paziente. In linea generale, per l'inizio della terapia si raccomandano 10 mg di prednisone. In alcuni casi potrebbe essere necessaria una dose iniziale più elevata (ad es. 15 o 20 mg di prednisone). A seconda dei sintomi clinici e della risposta del paziente, la dose iniziale può essere gradualmente ridotta ad una dose minore di mantenimento.

Quando si effettua il passaggio dal regime terapeutico standard (somministrazione di glucocorticoidi al mattino) a Lodotra somministrato al momento di coricarsi (alle 22 circa), deve essere mantenuta la stessa posologia (in mg equivalenti di prednisone). Una volta effettuato il passaggio, la dose può essere aggiustata in base alla situazione clinica.

Per posologie non attuabili con questo dosaggio sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale. Per la terapia a lungo termine dell'artrite reumatoide la dose individuale fino a 10 mg di prednisone al giorno deve essere modulata in base alla gravità del decorso della malattia.

A seconda dell'esito del trattamento, è possibile ridurre la dose a intervalli di 1 mg ogni 2-4 settimane, al fine di raggiungere la dose di mantenimento appropriata.

Per sospendere la terapia con Lodotra la dose deve essere ridotta a intervalli di 1 mg ogni 2-4 settimane, tenendo sotto osservazione i parametri dell'asse ipofisi-surrene, se necessario.

Popolazione pediatrica

L'uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato a causa dell'insufficienza di dati sulla tollerabilità e sull'efficacia.

Modo di somministrazione

Lodotra deve essere assunto al momento di coricarsi (alle 22 circa), durante o dopo il pasto serale e le compresse devono essere ingerite intere con una sufficiente quantità di liquido. Se sono trascorse più di 2-3 ore dal pasto serale, si raccomanda di assumere Lodotra insieme a un pasto leggero o a uno spuntino (ad es. una fetta di pane con prosciutto o formaggio). Lodotra non deve essere somministrato a digiuno, perché tale condizione potrebbe ridurne la biodisponibilità.

Lodotra è studiato per rilasciare il principio attivo con un ritardo di circa 4-6 ore dall'assunzione. Il rilascio del principio attivo e gli effetti farmacologici inizieranno quindi durante la notte.

Le compresse di Lodotra a rilascio modificato sono composte da un nucleo contenente il prednisone e da un rivestimento inerte. Il rilascio ritardato del prednisone dipende dall'integrità del rivestimento. Per questo motivo, le compresse a rilascio modificato non devono essere spezzate, divise o masticate. Nei pazienti con ipotiroidismo o cirrosi epatica potrebbero essere sufficienti dosaggi relativamente bassi, oppure potrebbe essere necessaria una riduzione della dose.


04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

La terapia farmacologica a base di prednisone deve essere prescritta solo in caso di assoluta necessità e deve essere accompagnata da un'opportuna terapia antinfettiva in presenza delle seguenti condizioni:

- Infezioni virali acute (herpes zoster, herpes simplex, varicella, cheratite erpetica)

- Epatite attiva cronica HBsAg-positiva

- Circa 8 settimane prima e 2 settimane dopo l'immunizzazione con vaccini vivi

- Micosi sistemiche e parassitosi (ad es. nematodi)

- Poliomielite

- Linfadenite conseguente a inoculazione di BCG

- Infezioni batteriche acute e croniche

- Anamnesi positiva per tubercolosi (attenzione: riattivazione!). A causa delle loro proprietà immunosoppressive, i glucocorticoidi possono indurre o aggravare le infezioni. Tali pazienti devono essere tenuti sotto attenta osservazione, ad es. eseguendo un test alla tubercolina. I pazienti a rischio particolare devono essere sottoposti a trattamento tubercolostatico.

Inoltre, la terapia farmacologica a base di prednisone deve essere prescritta solo in caso di assoluta necessità e deve essere accompagnata, se necessario, da un'opportuna terapia in presenza delle condizioni seguenti:

- Ulcere gastrointestinali

- Osteoporosi e osteomalacia gravi

- Ipertensione difficile da controllare

- Diabete mellito grave

- Disturbi psichiatrici (anche se nei precedenti anamnestici del paziente)

- Glaucoma ad angolo chiuso e ad angolo aperto

- Ulcere corneali e lesioni corneali.

A causa del rischio di perforazione intestinale, il prednisone può essere usato solo in caso di assoluta necessità e con un monitoraggio adeguato in presenza di:

- Colite ulcerativa grave con perforazione imminente

- Diverticolite

- Entero-anastomosi (immediatamente post-operatorie).

Non si può raggiungere la concentrazione ematica ottimale di prednisone se Lodotra viene assunto a digiuno. Pertanto, il farmaco deve essere sempre assunto durante o dopo il pasto serale in maniera da garantire una sufficiente efficacia. Inoltre, anche se il farmaco è assunto correttamente, basse concentrazioni plasmatiche possono verificarsi nel 6-7% delle somministrazioni di Lodotra, come risultato da tutti gli studi farmacocinetici, e nell'11% delle somministrazioni in un singolo studio farmacocinetico. Ciò deve essere preso in considerazione se Lodotra non risulta sufficientemente efficace. In queste situazioni, deve essere considerata l'opportunità di una formulazione a rilascio immediato convenzionale.

Lodotra non deve essere sostituito da compresse di prednisone a rilascio immediato all'interno dello stesso regime di somministrazione, a causa del meccanismo di rilascio ritardato di Lodotra.

In caso di sostituzione, termine o interruzione di un trattamento prolungato, devono essere considerati i rischi seguenti: recrudescenza di artrite reumatoide, insufficienza surrenalica acuta (specialmente in situazioni di stress, ad esempio durante processi infettivi, dopo incidenti, o durante una attività fisica intensa), sindrome da sospensione di cortisone.

Lodotra non deve essere somministrato per indicazioni acute al posto di compresse di prednisone a rilascio immediato in ragione delle sue proprietà farmacologiche.

Durante l'assunzione di Lodotra, deve essere considerato un possibile aumento del fabbisogno di insulina o di antidiabetici orali. I pazienti con diabete mellito devono pertanto, essere trattati sotto attento controllo.

Durante il trattamento con Lodotra si richiedono controlli regolari della pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione difficile da controllare.

I pazienti con insufficienza cardiaca grave devono essere tenuti sotto attenta osservazione, a causa del rischio di aggravamento della malattia.

Particolari precauzioni devono essere prese ogni qualvolta vengano prescritti corticosteroidi, incluso prednisone, a pazienti con recente infarto del miocardio a causa del rischio di rottura del miocardio.

Particolari precauzioni devono essere prese ogni qualvolta vengano prescritti corticosteroidi, incluso prednisone, a pazienti con insufficienza renale.

Disturbi del sonno possono avvenire con maggiore frequenza dopo assunzione di Lodotra rispetto a formulazioni convenzionali a rilascio immediato che vengono prese al mattino. Se insorge insonnia e non migliora può essere consigliabile passare a compresse a rilascio immediato convenzionali di prednisone.

Il trattamento con Lodotra può inoltre mascherare i segni e i sintomi di un'infezione esistente o in fase di sviluppo, rendendo quindi più difficile la diagnosi.

Anche a basso dosaggio, l'uso prolungato di Lodotra comporta un aumento del rischio di infezioni. Tali possibili infezioni possono essere provocate anche da microrganismi che raramente causano infezione in circostanze normali (cosiddette infezioni opportunistiche).

Alcune malattie virali (varicella, morbillo) possono avere un decorso più grave nei pazienti trattati con glucocorticoidi. I soggetti immunosoppressi senza precedente infezione da varicella o morbillo sono a rischio particolare. Nel caso in cui, durante il trattamento con Lodotra, tali soggetti abbiano contatti con persone infette da varicella o morbillo, deve essere istituito un trattamento preventivo, se necessario.

Nei pazienti con sospetta o nota infestazione da Strongyloides (parassiti), i glucocorticoidi possono causare superinfezioni e disseminazione con un'estesa migrazione di larve.

Le vaccinazioni con vaccini inattivati sono in linea generale possibili. Tuttavia, si deve considerare che la risposta immunitaria e, di conseguenza, il buon esito della vaccinazione possono essere compromessi dalla somministrazione di dosi elevate di glucocorticoidi.

In caso di terapia prolungata con Lodotra sono indicati controlli medici regolari di follow-up (inclusi esami oftalmologici a cadenza trimestrale); se vengono somministrate dosi relativamente elevate, devono essere assicurati un apporto sufficiente di integratori di potassio e una restrizione dell'apporto di sodio e devono essere monitorati i livelli sierici di potassio.

Se durante il trattamento con Lodotra alcuni eventi (incidenti, procedure chirurgiche, ecc.) causano livelli elevati di stress fisico, può rendersi necessario un aumento temporaneo della dose.

A seconda della durata del trattamento e del dosaggio impiegato, si deve prevedere un impatto negativo sul metabolismo del calcio. Si raccomanda pertanto una profilassi dell'osteoporosi, particolarmente importante se sono presenti altri fattori di rischio (quali predisposizione familiare, età avanzata, stato postmenopausale, apporto insufficiente di proteine e di calcio, fumo eccessivo, consumo eccessivo di alcol e ridotta attività fisica). La profilassi si basa su un sufficiente apporto di calcio e vitamina D, nonché sull'attività fisica. In caso di osteoporosi preesistente, deve essere considerata una terapia supplementare.

Il medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

Con l'uso di dosi elevate di prednisone per un periodo prolungato (30 mg/die per un minimo di 4 settimane), sono stati osservati disturbi reversibili della spermatogenesi, perdurati per diversi mesi dopo la sospensione del medicinale.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Glicosidi cardiaci: l'effetto dei glicosidi può essere potenziato dal deficit di potassio.

Saluretici/lassativi: l'escrezione di potassio viene aumentata.

Agenti antidiabetici: l'effetto ipoglicemizzante viene ridotto.

Derivati cumarinici: può essere ridotta o potenziata l'efficacia degli anticoagulanti cumarinici.

Agenti antiflogistici/antireumatici non steroidei, salicilati e indometacina: il rischio di emorragie gastrointestinali è aumentato.

Miorilassanti non depolarizzanti: il rilassamento muscolare può essere prolungato.

Atropina e altri anticolinergici: l'uso concomitante di Lodotra può comportare un ulteriore aumento della pressione intraoculare.

Praziquantel: i glucocorticoidi possono ridurre le concentrazioni ematiche di praziquantel.

Clorochina, idrossiclorochina, meflochina: esiste un maggiore rischio di comparsa di miopatie e cardiomiopatie.

Somatropina: l'efficacia della somatropina può essere ridotta.

Estrogeni (ad es. contraccettivi orali): possono aumentare l'efficacia dei glucocorticoidi.

Liquirizia: è possibile l'inibizione del metabolismo dei glucocorticoidi.

Rifampicina, fenitoina, barbiturici, bupropione e primidone: si riduce l'efficacia dei glucocorticoidi.

Ciclosporina: aumentano i livelli ematici di ciclosporina. Esiste un maggiore rischio di crisi convulsive.

Amfotericina B: può aumentare il rischio di ipokaliemia.

Ciclofosfamide: possono essere potenziati gli effetti della ciclofosfamide.

ACE-inibitori: aumento del rischio di alterazioni del quadro emocromocitometrico.

Antiacidi a base di alluminio e magnesio: riducono l'assorbimento dei glucocorticoidi. Tuttavia, stante il rilascio ritardato di Lodotra, tale interazione è poco probabile.

Impatto sulle metodologie diagnostiche: le reazioni cutanee causate dai test allergenici possono essere soppresse.

L'aumento del TSH dopo la somministrazione di protirelina può essere ridotto.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

In gravidanza, Lodotra deve essere usato solo se i benefici superano i potenziali rischi. Deve essere impiegata la dose minima efficace di Lodotra, necessaria a mantenere un adeguato controllo della malattia.

Gli studi condotti sugli animali indicano che la somministrazione di dosi farmacologiche di glucocorticoidi durante la gravidanza può aumentare il rischio fetale di ritardo della crescita intrauterina, di malattie cardiovascolari e/o metaboliche in età adulta e può avere un effetto sulla densità dei recettori dei glucocorticoidi e sul turnover dei neurotrasmettitori o sullo sviluppo neurocomportamentale.

Il prednisone ha causato la formazione di palatoschisi negli esperimenti sugli animali (vedere paragrafo 5.3). È attualmente oggetto di dibattito il possibile aumento del rischio di formazione di schisi orofacciale nel feto umano, conseguente alla somministrazione di glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza.

Se i glucocorticoidi vengono somministrati verso la fine della gravidanza, esiste il rischio di atrofia della corteccia surrenale fetale, che può richiedere terapia sostitutiva nel neonato, da ridurre progressivamente.

Allattamento

I glucocorticoidi passano in piccole quantità nel latte materno (fino allo 0,23% della singola dose). Per dosi fino a 10 mg/die, la quantità assunta attraverso il latte materno è inferiore alla soglia di rilevamento. Finora non sono stati segnalati danni ai lattanti. Tuttavia, i glucocorticoidi devono essere prescritti solo quando i benefici per la madre e per il figlio superano i rischi.

Poiché il rapporto latte/concentrazione plasmatica aumenta con dosi superiori a 10 mg/die (ad es. il 25% della concentrazione sierica si ritrova nel latte materno con 80 mg di prednisone/die), si raccomanda di sospendere l'allattamento in tali casi.


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.


04.8 Effetti indesiderati

La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati elencati di seguito dipendono dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Nell'intervallo posologico raccomandato per Lodotra (terapia con corticoidi a basso dosaggio, con dosi giornaliere da 1 a 10 mg), gli effetti indesiderati elencati si verificano con minore frequenza e con minore gravità rispetto a dosi superiori a 10 mg.

Possono verificarsi gli effetti indesiderati seguenti, a seconda della durata del trattamento e del dosaggio:

molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Comune: moderata leucocitosi, linfopenia, eosinopenia, policitemia

Patologie cardiache:

Non nota: tachicardia

Disturbi del sistema immunitario:

Comune: riduzione delle difese immunitarie, mascheramento delle infezioni, esacerbazione di infezioni latenti

Raro: reazioni allergiche

Infezioni e infestazioni:

Comune: aumentata suscettibilità e severità alle infezioni

Patologie endocrine:

Comune: soppressione surrenale e induzione di sindrome di Cushing (sintomi tipici: facies lunare, obesità della parte superiore del corpo e pletora)

Raro: alterazione della secrezione degli ormoni sessuali (amenorrea, impotenza), disturbo della funzione tiroidea

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Comune: ritenzione di sodio con edema, aumento dell'escrezione di potassio (attenzione: aritmie), aumento dell'appetito e aumento ponderale, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia

Non nota: lipomatosi reversibile epidurale, epicardiaca o mediastinica, alcalosi ipokaliemica

Disturbi psichiatrici:

Comune: insonnia

Raro: depressione, irritabilità, euforia, aumento dell'impulsività, psicosi

Patologie del sistema nervoso:

Comune: cefalea

Raro: pseudotumor cerebri, manifestazione di epilessia latente e aumento della predisposizione a sviluppare crisi in caso di epilessia manifesta

Patologie dell'occhio:

Comune: cataratta, in particolare con opacità sottocapsulare posteriore, glaucoma

Raro: aggravamento dei sintomi associati a ulcera corneale, promozione di infiammazioni oculari di natura virale, micotica e batterica

Non nota: corioretinopatia sierosa centrale

Patologie vascolari:

Non comune: ipertensione, aumento del rischio di arteriosclerosi e trombosi, vasculite (anche come sindrome da sospensione dopo terapia prolungata)

Patologie gastrointestinali:

Non comune (senza FANS concomitanti): ulcerazioni gastrointestinali, emorragie gastrointestinali

Raro: pancreatite

Non nota: nausea, diarrea, vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Comune: strie rubre, atrofia, teleangectasia, aumento della fragilità capillare, petecchie, ecchimosi

Non comune: ipertricosi, acne steroidea, ritardo della cicatrizzazione delle ferite, dermatite rosaceiforme (periorale), alterazioni della pigmentazione cutanea

Raro: reazioni di ipersensibilità, ad es. esantema da farmaci

Non nota: irsutismo

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Comune: atrofia e debolezza muscolare, osteoporosi (correlata alla dose, può verificarsi anche con l'uso a breve termine)

Raro: osteonecrosi asettica (testa omerale e femorale)

Non nota: miopatia steroidea, rottura dei tendini, fratture vertebrali e delle ossa lunghe

Segnalazione di eventi avversi:

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale stesso. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sitema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


04.9 Sovradosaggio

Non sono noti casi di intossicazione acuta con Lodotra. In caso di sovradosaggio, si può prevedere un aumento degli effetti indesiderati, soprattutto degli effetti endocrini, metabolici ed elettrolitici (vedere paragrafo 4.8).

Non è noto alcun antidoto per il prednisone.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: glucocorticoidi.

Codice ATC: H02AB07.

Il prednisone è un glucocorticoide non fluorurato per terapia sistemica.

Il prednisone mostra un effetto dose-dipendente sul metabolismo di quasi tutti i tessuti. In condizioni fisiologiche, questi effetti sono vitali per mantenere l'omeostasi dell'organismo a riposo e sotto stress, nonché per il controllo delle attività del sistema immunitario.

Alle dosi tipicamente prescritte per Lodotra, il prednisone ha un effetto antinfiammatorio (antiessudativo e antiproliferativo) immediato e un effetto immunosoppressivo ritardato. Inibisce la chemiotassi e l'attività delle cellule immunitarie, nonché il rilascio e l'effetto dei mediatori delle reazioni infiammatorie e immunitarie, ad es. degli enzimi lisosomiali, delle prostaglandine e dei leucotrieni.

La terapia prolungata a dosi elevate comporta un'alterazione della risposta del sistema immunitario e della corteccia surrenale. L'effetto mineraltropico, pronunciato nell'idrocortisone, è comunque rilevabile nel prednisone e può richiedere il monitoraggio dei livelli degli elettroliti sierici.

Nei pazienti con artrite reumatoide, le citochine proinfiammatorie, quali le interleuchine IL-1 e IL-6 e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNFα), raggiungono i picchi plasmatici nelle prime ore del mattino (ad es. IL-6 tra le 7 e le 8). È stata evidenziata una riduzione delle concentrazioni delle citochine dopo la somministrazione di Lodotra e il successivo rilascio notturno di prednisone (con inizio dell'assorbimento tra le 2 e le 4 del mattino e la Cmax tra le 4 e le 6).

L'efficacia e la sicurezza di Lodotra è stata dimostrata in due studi controllati randomizzati, in doppio cieco, in pazienti con artrite reumatoide attiva.

Nel primo studio di fase III multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, della durata di 12 settimane, condotto su un totale di 288 pazienti pre-trattati con prednisone o prednisolone, il gruppo passato a Lodotra alla stessa dose ha evidenziato una riduzione media del 23% della durata della rigidità mattutina, mentre la durata nel gruppo di riferimento era rimasta invariata. I dettagli sono riportati nella tabella seguente.

Variazione relativa della durata della rigidità mattutina dopo 12 settimane di trattamento:

Variazione relativa [%] Lodotra (n = 125) Prednisone a rilascio immediato (n = 129)
Media (DS) -23 (89) 0 (89)
Mediana (min, max) -34 (-100, 500) -13 (-100, 610)

In una successiva fase di estensione in aperto (9 mesi di trattamento), la variazione relativa media della durata della rigidità mattutina, rispetto al basale, era di circa -50%.

Variazione della durata della rigidità mattutina dopo 12 mesi di trattamento con Lodotra

Durata della rigidità mattutina [min] Lodotra
Media (DS) N
0 mesi Inizio dello studio 156 (97) 107
12 mesi Fine della fase in aperto 74 (92) 96

Nello stesso studio, dopo 12 settimane di trattamento, è stata osservata una riduzione mediana del 29% della citochina proinfiammatoria IL-6, nel gruppo trattato con Lodotra, mentre non si è osservata alcuna variazione nel gruppo di confronto a cui era stato somministrato prednisone standard. Dopo 12 mesi di trattamento con Lodotra il livello di IL-6 rimane stabile.

Variazione del livello di IL-6 dopo 12 mesi

IL-6 [UI/l] Lodotra
mediana (min, max) N
0 mesi Inizio dello studio 860 (200, 23000) 142
12 mesi Fine della fase in aperto 470 (200, 18300) 103

Per le analisi statistiche, i valori <200 UI/l sono stati impostati a 200 UI/l

L'efficacia di Lodotra somministrato in aggiunta a DMARD è stata confermata in un secondo studio randomizzato, placebo - controllato in pazienti che hanno risposto in maniera insufficiente alla sola terapia con DMARD.

A 12 settimane i pazienti trattati con Lodotra hanno avuto un significativo aumento della percentuale di risposte ACR 20 e ACR50 (rispettivamente 46,8% e 22,1%) rispetto ai pazienti trattati con placebo (rispettivamente 29,4% e 10,1%). È stato riscontrato inoltre un maggior cambiamento del punteggio medio DAS28 dal valore basale (5,2 per il gruppo trattato con Lodotra e 5,1 per il gruppo trattato con placebo) alla settimana 12 nel gruppo trattato con Lodotra (- 1,2 punti) se confrontato con quanto osservato nel gruppo trattato con placebo (- 0,7 punti).

In aggiunta, dopo 12 settimane di terapia, la durata media della rigidità mattutina era di 86,0 minuti (- 66 minuti di cambiamento) nel gruppo Lodotra e 114,1 minuti (- 42,6 minuti di cambiamento) nel gruppo placebo. Lodotra potrebbe essere utilizzato in sicurezza in combinazione con gli altri DMARD.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

Assorbimento

Le compresse di Lodotra sono compresse a rilascio modificato contenenti prednisone. Il prednisone viene rilasciato 4-6 ore dopo l'assunzione di Lodotra. Successivamente, il prednisone viene assorbito rapidamente e quasi completamente.

Distribuzione

I picchi sierici si raggiungono circa 6-9 ore dopo l'assunzione.

Biotrasformazione

Più dell'80% del prednisone viene convertito in prednisolone mediante metabolismo epatico di primo passaggio. Il rapporto prednisone-prednisolone è circa da 1:6 a 1:10. Il prednisone in sé esercita effetti farmacologici trascurabili. Il prednisolone è il metabolita attivo. I composti si legano in modo reversibile alle proteine plasmatiche, con elevata affinità per la transcortina (globulina legante i corticosteroidi, CBG) e bassa affinità per l'albumina plasmatica.

Nell'intervallo di basso dosaggio (fino a 5 mg), è presente circa il 6% del prednisolone libero. L'eliminazione metabolica è dose-lineare in questo intervallo. Nell'intervallo posologico superiore a 10 mg, la capacità di legame della transcortina si esaurisce progressivamente ed è presente una maggiore quantità di prednisolone libero. Ciò può comportare un'eliminazione metabolica più rapida.

Eliminazione

Il prednisolone viene eliminato principalmente per metabolismo epatico, da circa il 70% per glucuronidazione e a circa il 30% per solfatazione. È presente inoltre una conversione a 11β, 17β-diidrossandrost-1,4-dien&ndas h;3-one e a 1,4-pregnadien-20-olo. I metaboliti non presentano attività ormonale e subiscono un'eliminazione principalmente renale. Quantità trascurabili di prednisone e prednisolone si riscontrano immodificate nelle urine. L'emivita di eliminazione plasmatica del prednis(ol)one è di circa 3 ore. Nei pazienti con grave disfunzione epatica, l'emivita può essere prolungata e deve essere considerata una riduzione della dose. La durata degli effetti biologici del prednis(ol)one è superiore alla durata della presenza nel siero.

Biodisponibilità

Uno studio di biodisponibilità su 27 soggetti sani, condotto nel 2003, ha rivelato i seguenti risultati in confronto a una compressa di prednisone a rilascio immediato:

Parametro Lodotra 5 mg: 2,5 ore dopo un pasto leggero Lodotra 5 mg: subito dopo un pasto Preparato di riferimento 5 mg
Concentrazione plasmatica massima (Cmax): ng/ml 20,2 (18,5; 21,9) 21,8 (20,0; 23,7) 20,7 (19,0; 22,5)
Tempo di concentrazione plasmatica massima (Tmax): h 6,0 (4,5; 10,0) 6,5 (4,5; 9,0) 2,0 (1,0; 4,0)
Durata del ritardo del rilascio del farmaco (tlag): h 4,0 (3,5; 5,0) 3,5 (2,0; 5,5) 0,0 (0,0; 0,5)
Area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC 0-∞): ng x h/ml 110 (101; 119) 123 (114; 133) 109 (101; 118)

I profili delle concentrazioni plasmatiche di Lodotra sono molto simili a quelli di una compressa a rilascio immediato, con l'importante differenza che il profilo di Lodotra è ritardato di 4-6 ore dopo l'assunzione del farmaco. Concentrazioni plasmatiche inferiori sono state osservate nel 6-7% delle dosi.

La proporzionalità della dose è stata dimostrata per Lodotra 1 mg, 2 mg e 5 mg sulla base di AUC e Cmax.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità subcronica/cronica

Sono state osservate alterazioni al microscopio ottico ed elettronico delle cellule delle isole di Langerhans dei ratti, dopo somministrazione intraperitoneale giornaliera di 33 mg/kg di peso corporeo nell'arco di 7-14 giorni nei ratti. Nei conigli, potrebbe essere prodotto danno epatico sperimentale somministrando 2-3 mg/kg di peso corporeo/die, per 2-4 settimane. Effetti istotossici (mionecrosi) sono stati segnalati dopo diverse settimane di somministrazione di 0,5-5 mg/kg di peso corporeo nelle cavie e 4 mg/kg di peso corporeo nei cani.

Potenziale mutageno e oncogeno

La tossicità osservata negli studi condotti sugli animali con prednisone è stata associata a un'attività farmacologica eccessiva. Non sono stati osservati effetti genotossici del prednisone nei test di genotossicità convenzionali.

Tossicità riproduttiva

Negli studi sulla riproduzione negli animali è stato dimostrato che i glucocorticoidi come il prednisone inducono malformazioni (palatoschisi, malformazioni scheletriche). Con la somministrazione parenterale sono state riscontrate anomalie minori del cranio, della mascella e della lingua nel ratto. È stato osservato ritardo della crescita intrauterina (vedere anche paragrafo 4.6).

Si ritiene improbabile la comparsa di effetti simili nei pazienti alle dosi terapeutiche.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa:

Silice colloidale anidra

Croscarmellosa sodica

Lattosio monoidrato

Magnesio stearato

Povidone K 29/32

Ossido di ferro rosso E172

Rivestimento della compressa:

Silice colloidale anidra

Calcio idrogeno fosfato diidrato

Glicerolo dibeenato

Magnesio stearato

Povidone K 29/32

Ossido di ferro giallo E172


06.2 Incompatibilità

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità

2 anni.

Periodo di validità dopo l'apertura del flacone: 14 settimane.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Contenitore con 30 e 100 compresse a rilascio modificato:

Flacone bianco di polietilene ad alta densità (HDPE). Tappo a vite (contenente una capsula essiccante) in HDPE con tre punti rialzati disposti intorno al bordo, per facilitare l'apertura.

Contenitore con 500 compresse a rilascio modificato:

Flacone bianco di polietilene ad alta densità (con una piccola quantità di LDPE). Tappo a vite (senza tre punti rialzati) in polipropilene.

Dimensioni delle confezioni: flaconi da 30 e 100 compresse a rilascio modificato

Confezioni ospedaliere: flaconi da 30, 100 e 500 compresse a rilascio modificato

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Mundipharma Pharmaceuticlas Srl

Via G. Serbelloni 4

20122 Milano

Italia

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Lodotra 1 mg:

AIC n. 038986016 1 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986028 1 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986030 1 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986042 1 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986055 1 mg compresse a rilascio modificato, 500 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

Lodotra 2 mg:

AIC n. 038986067 2 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986079 2 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986081 2 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986093 2 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986105 2 mg compresse a rilascio modificato, 500 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

Lodotra 5 mg:

AIC n. 038986117 5 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986129 5 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE

AIC n. 038986131 5 mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986143 5 mg compresse a rilascio modificato, 100 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

AIC n. 038986156 5 mg compresse a rilascio modificato, 500 compresse in flacone HDPE (confezione ospedaliera)

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Novembre 2010

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

05/2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



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Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016