Latanoprost - Farmaco generico - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Latanoprost

Latanoprost Aurobindo 50 microgrammi/ml collirio, soluzione

I foglietti illustrativi di Latanoprost - Farmaco generico sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Latanoprost - Farmaco generico? A cosa serve?

Latanoprost Aurobindo è un collirio usato in pazienti con una condizione nota come glaucoma ad angolo aperto che causa un aumento della pressione nell'occhio. Il principio attivo di Latanoprost Aurobindo appartiene ad un gruppo di medicinali noti come prostaglandine. Latanoprost Aurobindo è un medicinale che abbassa la pressione all'interno dell'occhio aumentando il flusso naturale di liquidi dall'interno dell'occhio al circolo sanguigno.

Latanoprost Aurobindo viene anche utilizzato nel trattamento della pressione intraoculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Latanoprost Aurobindo può essere utilizzato nelle donne e negli uomini adulti (compresi gli anziani) e nei bambini dalla nascita a 18 anni. L'uso di Latanoprost Aurobindo nei neonati prematuri (con età gestazionale inferiore a 36 settimane) non è stato indagato.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Latanoprost - Farmaco generico?

Non usi Latanoprost Aurobindo:

  • se è allergico al latanoprost ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Latanoprost - Farmaco generico?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Latanoprost Aurobindo:

  • se lei o il suo bambino soffre di asma grave o se la su asma non è ben controllata.
  • se lei o il suo bambino soffre di un tipo di glaucoma noto come "glaucoma cronico ad angolo chiuso".
  • se lei o il suo bambino soffre di glaucoma pur essendo privo di cristallino o con cristallino artificiale.
  • se lei o il suo bambino soffre di glaucoma causato dalla formazione di pigmenti all'interno dell'angolo della camera dell'occhio.
  • se lei o il suo bambino soffre di glaucoma causata da infiammazione dell'occhio o dalla formazione di nuovi vasi sanguigni nell'occhio.
  • se lei o il suo bambino soffre di glaucoma congenito.
  • se i suoi occhi o quelli del suo bambino sono afachici (nel suo occhio manca il cristallino) o pseudo-afachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o con lenti in camera anteriore.
  • se lei o il suo bambino ha fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide o per l'infiammazione dell'iride (irite/uveite) prima o dopo un intervento chirurgico per la rimozione della cataratta,
  • se lei o il suo bambino soffre di un disturbo vascolare agli occhi o di anomalie della retina come conseguenza del diabete.
  • se lei o il suo bambino soffre di secchezza oculare; il suo medico controllerà attentamente questo problema,
  • se soffre di disturbi che riguardano la cornea; il suo medico controllerà attentamente questo problema.
  • se lei o il suo bambino ha sofferto o attualmente soffre di una infezione virale degli occhi causata dal virus herpes simplex (VHS).

Non vi è esperienza nel trattamento di attacchi di glaucoma ad angolo chiuso con latanoprost.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Latanoprost - Farmaco generico?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe asumere qualsiasi altro medicinale. È possibile che Latanoprost Aurobindo interagisca con questi medicinali.

L'effetto delle prostaglandine o dei derivati delle prostaglandine (usati in caso di aumento della pressione oculare) può essere influenzato da Latanoprost Aurobindo. La loro associazione con Latanoprost Aurobindo non è raccomandata perché la pressione oculare può aumentare.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Il feto potrebbe esserne danneggiato. Latanoprost Aurobindo non deve essere usato durante la gravidanza.

Allattamento

Il bambino potrebbe esserne danneggiato. Latanoprost Aurobindo non deve essere usato durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Come per altri colliri, se la sua visione risulta annebbiata quando si mette le gocce, aspetti fino a quando l'annebbiamento sparisce prima di guidare o usare macchinari.

Latanoprost Aurobindo contiene benzalconio cloruro

Il benzalconio cloruro può causare irritazione agli occhi. Eviti il contatto con lenti a contatto morbide. Tolga le lenti a contatto prima dell'applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di riapplicarle. È nota l'azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Latanoprost - Farmaco generico: Posologia

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose abituale per adulti e bambini è di una goccia nell'occhio malato, una volta al giorno preferibilmente la sera. Se deve usare altri colliri, deve attendere almeno 5 minuti prima di usarle.

Usi cautela quando comprime il flacone, in modo da instillare una sola goccia nell'occhio malato.

Non usi Latanoprost Aurobindo più di una volta al giorno, perché l'effetto del trattamento può ridursi se somministrato più frequentemente.

Segua le istruzioni che seguono per aiutarla ad usare correttamente Latanoprost Aurobindo:

  1. Lavi le mani e si segga o si ponga in posizione comoda,
  2. Tolga il tappo del flacone,
  3. Usi un dito per abbassare con delicatezza la palpebra inferiore dell'occhio malato,
  4. Ponga il beccuccio del flacone vicino all'occhio senza toccarlo,
  5. Comprima con delicatezza il flacone in modo che una sola goccia cada nell'occhio, quindi rilasci la palpebra inferiore,
  6. Prema con un dito sull'angolo dell'occhio malato dalla parte del naso. Attenda per un minuto tenendo chiuso l'occhio,
  7. Ripeta l'operazione nell'altro occhio se il medico le ha detto di farlo,
  8. Rimetta il tappo al flacone.

Se dimentica di usare Latanoprost Aurobindo

Non usi una doppia dose di Latanoprost Aurobindo per compensare quella dimenticata. Se dimentica di usare il suo collirio all'ora solita, aspetti fino a quando è l'ora della dose successiva.

Non usi una dose per sostituire quella dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Latanoprost Aurobindo

Usi Latanoprost Aurobindo fino a quando il suo medico le dirà di smettere.

Se usa lenti a contatto:

Se usa lenti a contatto le tolga prima di usare Latanoprost Aurobindo. Non rimetta le lenti a contatto per almeno 15 minuti dopo l'uso di Latanoprost Aurobindo. Un conservante contenuto in Latanoprost Aurobindo detto benzalconio cloruro può causare irritazione oculare e può scolorire le lenti a contatto morbide.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Latanoprost - Farmaco generico

Usi cautela quando stringe il flacone, in modo da instillare una sola goccia nell'occhio malato. Se ha messo troppe gocce nell'occhio, può sentire una lieve irritazione. Se Latanoprost Aurobindo viene ingerito accidentalmente, contatti il suo medico.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Latanoprost - Farmaco generico?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati riportati i seguenti effetti collaterali.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10):

  • alterazione del colore degli occhi (diventano più marroni e più scuri)
  • occhi rossi e lacrimosi, una sensazione di bruciore, formicolio, prurito, come se ci fosse qualcosa nell'occhio
  • aumento del numero o inscurimento, ispessimento o allungamento delle ciglia e dei peluzzi sulle palpebre.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

  • erosioni epiteliali puntiformi transitorie, di solito senza sintomi
  • infiammazione del bordo delle palpebre
  • irritazione agli occhi.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000):

  • alcune forme di infiammazione oculare (irite, uveite)
  • gonfiore e danno alla cornea (edema corneale)
  • gonfiore intorno alle orbite (edema periorbitale)
  • crescita delle ciglia verso l'interno che occasionalmente può causare irritazione dell'occhio (non comune)
  • improvvisa comparsa di rigidità del torace causata da spasmo muscolare ed edema delle mucose bronchiali, spesso con tosse ed espettorazione di muco (asma) peggioramento dell'asma e difficoltà di respiro (dispnea)
  • eruzioni cutanee delle palpebre
  • colorazione scura della cute delle palpebre
  • edema maculare.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000):

Altri effetti collaterali che sono stati riportati dopo la commercializzazione di Latanoprost (frequenza non nota):

In casi molto rari, alcuni pazienti con gravi danni allo strato trasparente della parte anteriore dell'occhio (cornea) hanno sviluppato durante il trattamento macchie biancastre sulla cornea dovute al calcio.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini

Gli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza nei bambini rispetto agli adulti sono stati: naso che cola e prude, febbre.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2° - 8°C).

Tenere il contenitore nell'astuccio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Dopo la prima apertura del contenitore: non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Dopo quattro settimane dalla prima apertura il medicinale deve essere gettato, anche se non utilizzato completamente.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre informazioni

Che cosa contiene Latanoprost Aurobindo

  • Il principio attivo è latanoprost.
  • Gli altri componenti sono: benzalconio cloruro, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato bibasico anidro, sodio cloruro, acqua depurata.

Un ml di collirio contiene 50 microgrammi di latanoprost.

Una goccia contiene circa 1,5 microgrammi di latanoprost.

Descrizione dell'aspetto di Latanoprost Aurobindo e contenuto della confezione

Latanoprost Aurobindo è una soluzione per collirio trasparente, incolore, in un flacone in LDPE con tappo a vite in HPDE.

Ogni flacone contiene 2,5 ml di collirio, soluzione, corrispondenti a circa 80 gocce di soluzione.

Latanoprost Aurobindo è disponibile in confezioni da 1, 3 e 6 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Latanoprost - Farmaco generico sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE - 

LATANOPROST ACTAVIS 50 MCG/ML

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - 

Un ml di collirio contiene 50 mcg di latanoprost.

Una goccia contiene circa 1,5 mcg di latanoprost.

Eccipienti: benzalconio cloruro 0,2 mg/ml.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - 

Gocce oculari, soluzione.

La soluzione è un liquido chiaro ed incolore.

pH 6,4-7,0.

Osmolalità: 240-290 mOsm/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - 

04.1 Indicazioni terapeutiche - 

Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto ed ipertensione oculare.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - 

Dose raccomandata negli adulti (inclusi i pazienti anziani):

La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando Latanoprost Actavis alla sera.

Il dosaggio di Latanoprost Actavis non deve superare una somministrazione quotidiana, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare.

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva.

Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l'instillazione di ogni singola goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti.

Se si usa più di un farmaco oftalmico ad uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l'uno dall'altro.

Bambini:

La sicurezza e l'efficacia nei bambini non sono state stabilite. Pertanto l'uso di Latanoprost Actavis nei bambini non è raccomandato.

04.3 Controindicazioni - 

Ipersensibilità a latanoprost, benzalconio cloruro o a qualsiasi altro eccipiente.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego - 

Latanoprost Actavis può alterare gradualmente il colore dell'occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell'iride. Prima dell'inizio del trattamento i pazienti devono essere informati circa la possibilità di cambiamento permanente del colore dell'occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente.

Questo cambiamento di colore dell'occhio è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore disomogeneo, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. In studi con latanoprost, l'insorgenza del cambiamento di solito è avvenuta entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente entro il secondo o terzo anno e non è mai stata osservata dopo il quarto anno di trattamento. La velocità di progressione della pigmentazione dell'iride diminuisce nel tempo ed è stabile per 5 anni. L'effetto dell'aumento della pigmentazione oltre 5 anni non è stato valutato. In uno studio aperto sulla sicurezza, della durata di 5 anni, il 33% dei pazienti ha sviluppato pigmentazione dell'iride (vedere paragrafo 4.8). Questo cambiamento del colore dell'iride, nella maggioranza dei casi è lieve e spesso non osservabile clinicamente. L'incidenza varia dal 7 al 85% in pazienti con iridi di colore disomogeneo con la maggiore incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessun cambiamento è stato riscontrato in pazienti con occhi di colore omogeneo blu e solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone.

Il cambiamento di colore è dovuto ad un aumento della melanina nei melanociti dello stroma dell'iride e non ad un aumento del numero dei melanociti. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell'occhio interessato, ma tutta l'iride o settori di essa possono diventare più marroni. Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrato un'ulteriore aumento della pigmentazione dell'iride. Negli studi clinici fino ad oggi disponibili, questo fenomeno non è stato associato ad alcun sintomo o alterazione patologica.

Nevi o areole dell'iride non sono stati influenzati dal trattamento. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un'esperienza clinica di 5 anni, l'aumento della pigmentazione dell'iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di Latanoprost Actavis può essere continuata se si manifesta la pigmentazione dell'iride. I pazienti comunque devono essere controllati regolarmente e se il quadro clinico lo richiede, il trattamento con Latanoprost Actavis può essere interrotto.

Vi è un'esperienza limitata con latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c'è esperienza con latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare, in condizioni di infiammazione oculare o nel glaucoma congenito. Latanoprost Actavis ha effetti nulli o scarsi sulla pupilla, ma non vi è esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Pertanto si deve usare cautela nell'impiego di Latanoprost Actavis in queste circostanze, finché non si ottenga una maggior esperienza.

Sono disponibili dati limitati circa l'uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia della cataratta. In questi pazienti Latanoprost Actavis deve essere usato con cautela.

Sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8), particolarmente in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide (come retinopatia diabetica ed occlusione delle vene retiniche). Latanoprost Actavis deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore o in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide.

In pazienti con fattori di rischio noti per iriti/uveiti, Latanoprost Actavis può essere usato con cautela.

L'esperienza relativa a pazienti con asma è limitata, ma dall'esperienza successiva alla commercializzazione, sono stati riportati alcuni casi di riacutizzazione dell'asma e/o dispnea. Per tanto i pazienti asmatici devono essere trattati con cautela in attesa di sufficiente esperienza, vedere anche paragrafo 4.8.

È stata osservata una alterazione della colorazione della cute periorbitale, la maggior parte della segnalazioni è di pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che tale alterazione della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con Latanoprost Actavis.

Latanoprost può cambiare gradualmente ciglia e peluria degli occhi trattati e delle aree circostanti; queste alterazioni comprendono aumento della lunghezza, spessore, pigmentazione, numero delle ciglia o dei peli, alterazione della direzione di crescita delle ciglia. Le alterazioni delle ciglia sono reversibili dopo la sospensione del trattamento.

Il medicinale contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione ed attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle (vedere paragrafo 4.2). Benzalconio cloruro è noto per alterare il colore delle lenti a contatto morbide. È stato riportato che il benzalconio cloruro è causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica e può causare irritazione oculare. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano Latanoprost Actavis frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi in cui la cornea sia compromessa.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione - 

Non sono disponibili dati conclusivi di interazioni del medicinale.

Sono stati riportati di aumenti paradossi della pressione intraoculare a seguito di somministrazione oftalmica concomitante di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto l'uso di due o più analoghi delle prostaglandine o di derivati elle prostaglandine non è raccomandato.

04.6 Gravidanza ed allattamento - 

Gravidanza

Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale nella gravidanza umana. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che il neonato. Pertanto Latanoprost Actavis non deve essere usato in gravidanza.

Allattamento

Latanoprost e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno e quindi Latanoprost Actavis non deve essere usato nelle donne che allattano oppure l'allattamento deve essere sospeso.

04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari - 

Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Analogamente agli altri preparati per uso oftalmico, l'instillazione di gocce può causare un senso di annebbiamento transitorio della vista.

04.8 Effetti indesiderati - 

La maggior parte degli eventi avversi riguardano l'apparato oculare. In uno studio aperto sulla sicurezza di latanoprost di 5 anni, il 33% dei pazienti ha sviluppato pigmentazione dell'iride (vedere paragrafo 4.4). Altri eventi avversi di tipo oculare sono generalmente transitori e compaiono al momento della somministrazione della dose.

Gli eventi avversi sono classificati secondo la frequenza come segue: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100, rari (≥1/10.000 e<1/1000) e molto rari (<1/10.000). Le frequenze degli eventi riportati dopo la commercializzazione non sono note.

Patologie cardiache:
Molto raro: Aggravamento dell'angina in pazienti con malattia pre-esistente
Patologie dell'occhio:
Molto comuni: Aumento delle pigmentazione dell'iride, iperemia congiuntivale lieve o moderata, irritazione oculare (bruciore con sensazione di sabbia nell'occhio, prurito, sensazione puntoria e di corpo estraneo), alterazioni delle ciglia e della peluria (aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero) ( maggiormente frequente nella popolazione giapponese)
Comuni: Erosioni epiteliali puntate transitorie, in genere senza sintomi; blefarite; dolore oculare
Non comuni: Edema delle palpebre: secchezza oculare, cheratite, visione annebbiata, congiuntivite
Rari: Irite/uveite (maggiormente in pazienti con fattori di predisponesti concomitanti), edema maculare, edema corneale sintomatico ed erosioni; edema periorbitale, alterata direzione delle ciglia che a volte causa irritazione oculare, nuove file di ciglia all'apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Rari: Asma, riacutizzazioni dell'asma e dispnea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Non comuni: Rash cutaneo
Rari: Reazioni cutanee localizzate alle palpebre, inscurimento delle cute palpebrale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Molto raro: Dolore toracico
 
Vi sono stati rapporti spontanei addizionali successivi alla commercializzazione
Frequenza non nota Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiri.
Patologie cardiache: palpitazioni.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Mialgia; artralgia

04.9 Sovradosaggio - 

A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale, non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di Latanoprost Actavis.

In caso di ingestione accidentale di Latanoprost Actavis possono essere utili le seguenti informazioni: un flacone contiene 125 mcg di latanoprost. Più del 90% è metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L'infusione endovenosa di 3 mcg /kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5-10 mcg/kg ha causato nausea, dolori addominali, vertigini, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Latanoprost è stato somministrato per via endovenosa nella scimmia a dosaggi fino a 500 mcg/kg senza causare effetti importanti sul sistema cardiovascolare.

Somministrazioni endovenose di latanoprost nella scimmia sono state correlate a broncocostrizione transitoria. Tuttavia, latanoprost se applicato per via topica nell'occhio ad una dose 7 volte superiore a quella usata in clinica, non induce broncocostrizione in pazienti affetti da asma bronchiale moderata.

In caso di sovradosaggio di Latanoprost Actavis, il trattamento deve essere sintomatico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - 

05.1 Proprieta' farmacodinamiche - 

Gruppo farmacoterapeutico: preparazioni anti-glaucoma e miotici,analoghi delle prostaglandine.

Codice ATC: S01E E01.

Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2α è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell'umore acqueo. La diminuzione della pressione intraoculare inizia nell'uomo circa tre-quattro ore dopo la somministrazione e raggiunge il massimo effetto dopo otto-dodici ore. La riduzione della pressione si mantiene per almeno 24 ore.

Studi nell'animale e nell'uomo indicano che il meccanismo d'azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato nell'uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso).

Studi fondamentali hanno dimostrato l'efficacia di Latanoprost Actavis somministrato in monoterapia. Inoltre sono stati effettuati studi clinici in associazione. Questi includono studi che hanno evidenziato l'efficacia di latanoprost in associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell'anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno parzialmente, con agonisti colinergici (pilocarpina).

Prove cliniche hanno dimostrato che latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di latanoprost sulla barriera emato/acquosa.

Studi nella scimmia hanno dimostrato che Latanoprost, somministrato a dosi cliniche, ha effetti nulli o trascurabili, sulla circolazione sanguigna intraoculare. Può comunque verificarsi lieve o moderata iperemia congiuntivale o episclerale durante il trattamento topico.

Il trattamento cronico con latanoprost nell'occhio della scimmia dopo estrazione extracapsulare del cristallino non ha influenzato il circolo ematico retinico come verificato mediante fluoroangiografia. Latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto diffusione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici.

Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche.

05.2 Proprieta' farmacocinetiche - 

Latanoprost (p.m. 432.58) è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi a forma acida diventa biologicamente attivo.

Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e viene interamente idrolizzato durante il passaggio nell'umore acqueo.

Studi nell'uomo indicano che il picco di concentrazione nell'umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di farmaco raggiungono il segmento posteriore.

In pratica non vi è metabolismo dell'acido di latanoprost nell'occhio. Il metabolismo avviene principalmente nel fegato. Nell'uomo l'emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell'animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, 1,2.dinor e 1,2,3,4.tetranor, non esercitano alcuna o solo debole attività biologica in modelli animali e sono escreti soprattutto nell'urina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - 

La tossicità oculare e sistemica di latanoprost, è stata valutata in diverse specie animali. In genere latanoprost è ben tollerato con un margine di sicurezza tra dose clinica e tossicità sistemica di almeno 1000 volte. Alti dosaggi di Latanoprost Actavis, circa 100 volte la dose clinica/kg di peso corporeo, somministrati nelle scimmie non anestetizzate per via endovenosa, hanno dimostrato un aumento della frequenza respiratoria probabilmente indotta da broncocostrizione di breve durata. In studi nell'animale latanoprost non ha evidenziato proprietà sensibilizzanti.

Non sono stati osservati effetti tossici nell'occhio con dosi fino a 100 mcg/occhio/die nel coniglio o nella scimmia (la dose clinica è approssimativamente di 1,5 mcg /occhio/die).

Nella scimmia, comunque, latanoprost ha dimostrato di indurre un aumento della pigmentazione dell'iride.

L'iperpigmentazione sembra essere determinata da una stimolazione della produzione di melanina nei melanociti stromali dell'iride; non sono state osservate alterazioni di tipo proliferativo. Il cambiamento del colore dell'iride può essere permanente.

Ricerche sulla tossicità oculare cronica hanno dimostrato che la somministrazione di 6 mcg/occhio/die di latanoprost può indurre un allargamento della rima palpebrale. Questo effetto è reversibile e si verifica dopo somministrazione di dosi superiori alla dose clinica. Tale effetto non è stato riscontrato nell'uomo.

Latanoprost è risultato negativo nei test di mutazione inversa nei batteri, di mutazione genica nel linfoma murino e nel test del micronucleo nel topo. Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in vitro su linfociti umani. Effetti simili sono stati osservati con la prostaglandina F2α, una prostaglandina di origine naturale; ciò sta ad indicare che tali effetti sono classe-correlati.

Ulteriori studi di mutagenesi in vitro/in vivo nel ratto, su sintesi di DNA non programmata, hanno dato risultati negativi ed indicano che latanoprost non ha proprietà mutagene. Studi di carcinogenesi nel topo e nel ratto sono risultati negativi.

Studi nell'animale hanno dimostrato che latanoprost non ha effetto sulla fertilità maschile o femminile. In studi di tossicità embrionale nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi di latanoprost (5,50 e 250 mcg/kg/die) per via endovenosa. Comunque latanoprost induce effetti letali per l'embrione nel coniglio alla dose di 5 mcg/kg/ die e più.

La dose di 5 mcg/kg/die (circa 100 volte la dose clinica) ha causato tossicità embrionale e fetale significativa, caratterizzata da aumentata incidenza di riassorbimento ritardato, aborto e peso fetale ridotto.

Non è stato riscontrato alcun potenziale teratogeno.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - 

06.1 Eccipienti - 

Benzalconio cloruro, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato bibasico anidro, cloruro di sodio, acqua purificata.

06.2 Incompatibilita' - 

Studi in vitro hanno dimostrato la formazione di un precipitato se colliri contenenti tiomersal sono mescolate con latanoprost. Se vengono usati questi farmaci, i colliridevono essere somministrati con un intervallo di almeno 5 minuti.

06.3 Periodo di validita' - 

Periodo di validità: 24 mesi

Periodo di validità dopo l'apertura: 4 settimane.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - 

Conservare in frigorifero (2° - 8°C).

Tenere il contenitore nell'astuccio esterno per proteggerlo dalla luce.

Dopo la prima apertura del contenitore: non conservare a temperatura superiore ai + 25°C. Dopo quattro settimane dalla prima apertura il medicinale deve essere gettato, anche se non utilizzato completamente.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione - 

Flacone in LDPE con tappo a vite in HPDE.

Ogni flacone contiene 2,5 ml di collirio, soluzione, corrispondenti a circa 80 gocce di soluzione.

Confezioni da: 1 x 2,5 ml.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - 

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - 

ACTAVIS Group PTC ehf - Reykjavíkurvegi 76-78, 220 Hafnarfjörður (Islanda)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - 

Latanoprost Actavis 50mcg/ml collirio, soluzione 1 flacone LDPE da 2,5 ml - AIC n. 039238011/M

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - 

Determinazione n. 1414/2009 del 29/10/2009 - G.U. n. 271 del 20/11/2009

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - 

Luglio 2011

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE - 

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ -