Invega - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Paliperidone

INVEGA 1,5 mg compresse a rilascio prolungato
INVEGA 3 mg compresse a rilascio prolungato
INVEGA 6 mg compresse a rilascio prolungato
INVEGA 9 mg compresse a rilascio prolungato
INVEGA 12 mg compresse a rilascio prolungato

I foglietti illustrativi di Invega sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Invega? A cosa serve?

INVEGA contiene la sostanza attiva paliperidone che appartiene alla classe dei farmaci antipsicotici.

INVEGA è usato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età.

La schizofrenia è un disturbo i cui sintomi includono: ascoltare suoni o voci, vedere o percepire cose che non sono presenti, avere convinzioni sbagliate o essere sospettosi in modo inusuale, avere la tendenza all'isolamento, fare discorsi incoerenti e appiattimento comportamentale ed emotivo. Le persone con questo disturbo possono inoltre sentirsi depresse, ansiose, in colpa o tese.

INVEGA è inoltre usato per trattare il disturbo schizoaffettivo negli adulti.

Il disturbo schizoaffettivo è una condizione mentale in cui una persona prova una combinazione di sintomi della schizofrenia (come indicato sopra) oltre a sintomi legati a disturbi dell'umore (eccitazione, tristezza, agitazione, distrazione, sonnolenza, loquacità, perdita di interesse nelle attività giornaliere, dormire troppo o troppo poco, mangiare troppo o troppo poco e pensieri suicidi ricorrenti). INVEGA può aiutare ad alleviare i sintomi della malattia e fermare la ricomparsa degli stessi.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Invega?

Non prenda INVEGA

  • se è allergico a paliperidone, risperidone o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Invega?

  • Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere/a prima di prendere INVEGA. I pazienti con disturbo schizoaffettivo trattati con questo medicinale devono essere attentamente monitorati per un potenziale passaggio dai sintomi maniacali a quelli depressivi.
  • Questo medicinale non è stato studiato nei pazienti anziani affetti da demenza. Tuttavia, i pazienti anziani con demenza, che sono in trattamento con altri tipi simili di medicinali, possono essere esposti a un maggior rischio di ictus o di morte (vedere paragrafo, Possibili effetti indesiderati).
  • Se è affetto dal morbo di Parkinson o da demenza.
  • Se le è mai stata diagnosticata una malattia i cui sintomi includono aumento della temperatura e rigidità muscolare (detta anche Sindrome Neurolettica Maligna).
  • Se ha mai avuto movimenti anomali della lingua o del viso (Discinesia Tardiva). Deve sapere che entrambe queste ultime malattie possono essere causate da questo tipo di farmaco.
  • Se è a conoscenza di avere avuto in passato bassi livelli di globuli bianchi nel sangue (che possano essere o non essere stati causati da altri medicinali).
  • Se è diabetico o predisposto al diabete.
  • Se ha una patologia cardiaca o assume una cura per una patologia cardiaca che tende ad abbassare la sua pressione sanguigna.
  • Se soffre di epilessia.
  • Se ha disturbi nella deglutizione, allo stomaco o all'intestino che riducono la sua capacità di deglutire o espellere cibo mediante movimenti normali dell'intestino.
  • Se è affetto da patologie associate a diarrea.
  • Se ha problemi ai reni.
  • Se ha problemi al fegato.
  • Se ha un'erezione prolungata e/o dolorosa.
  • Se ha difficoltà nel controllare la temperatura corporea interna o condizioni di calore eccessivo.
  • Se ha un livello dell'ormone prolattina elevato in maniera anomala nel sangue o se ha un possible tumore prolattina-dipendente.
  • Se lei o qualcun altro in famiglia ha una storia di formazione di coaguli di sangue (trombi), poiché i farmaci antipsicotici sono stati associati con la formazione di coaguli di sangue.

Se ha una qualunque di queste condizioni, si rivolga al medico, in modo che possa valutare se è necessario aggiustare il dosaggio o monitorarla per un certo periodo.

Poiché nei pazienti che hanno assunto INVEGA è stato osservato molto raramente un numero pericolosamente basso di un certo tipo di glubuli bianchi necessari per contrastare infezioni nel sangue, il medico potrebbe controllare la conta del livello dei globuli bianchi nel sangue.

INVEGA può provocare un aumento del peso corporeo.

Un significativo aumento del peso può influenzare negativamente la salute. Il medico deve controllarle regolarmente il peso corporeo. Poiché in pazienti che assumono INVEGA sono stati osservati diabete mellito o un peggioramento di diabete mellito preesistente, il medico deve verificare la presenza di elevati livelli di zucchero nel sangue. I livelli di glucosio nel sangue devono essere regolarmente monitorati nei pazienti con preesistente diabete mellito.

Durante un'operazione all'occhio per opacità del cristallino (cataratta), la pupilla (il cerchio nero al centro del suo occhio) può non aumentare di dimensione come necessario. Inoltre, l'iride (la parte colorata dell'occhio) può diventare flaccida durante l'intervento chirurgico e ciò può causare un danno all'occhio. Se sta pianificando di sottoporsi ad un intervento all'occhio, si assicuri di informare l'oculista che sta assumendo questo medicinale.

Bambini e adolescenti

INVEGA non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 15 anni, per il trattamento della schizofrenia.

INVEGA non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, per il trattamento del disturbo schizoaffettivo.

Questo perché non è noto se INVEGA è sicuro o efficace in questi gruppi di età.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Invega?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale.

Quando il medicinale viene assunto con alcuni farmaci per il cuore che controllano il ritmo cardiaco o alcuni altri medicinali come antistaminici, antimalarici o altri antipsicotici, potrebbero verificarsi anomalie della funzionalità elettrica del cuore.

Poiché questo medicinale agisce prevalentemente sul cervello, possono manifestarsi interferenze con altri farmaci (o alcool) che agiscono sul cervello, a causa dell'effetto additivo sulla funzione cerebrale. Poiché questo medicinale può ridurre la pressione del sangue, faccia attenzione all'assunzione di questo medicinale con altri farmaci che riducono la pressione.

Questo medicinale può ridurre l'effetto di farmaci utilizzati per curare il morbo di Parkinson e la sindrome delle gambe senza riposo (ad es. levodopa).

Gli effetti di questo medicinale potrebbero essere influenzati se sta assumendo farmaci che influscono sulla velocità dei movimenti intestinali (es. metoclopramide).

Considerare una riduzione del dosaggio per questo medicinale quando questo medicinale è somministrato in concomitanza con valproato.

Non è raccomandato l'uso concomitante di risperidone orale con questo medinale poiché la combinazione dei due medicinali potrebbe portare a maggiori effetti indesiderati.

INVEGA con alcool

Eviti il consumo di alcool durante l'assunzione di questo medicinale.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non deve assumere questo medicinale durante la gravidanza a meno che ne abbia discusso con il medico. I seguenti sintomi si possono verificare nei neonati, di madri che hanno usato paliperidone nell'ultimo trimestre (ultimi tre mesi di gravidanza): tremore, rigidità e/o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori, e difficoltà di alimentazione. Se il suo bambino presenta uno di questi sintomi può essere necessario contattare il medico.

Eviti l'allattamento durante l'assunzione di questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con questo medicinale possono manifestarsi capogiri e problemi di vista (vedere paragrafo, Possibili effetti indesiderati). Bisogna tener conto di questo nei casi in cui serve una completa vigilanza, ad es., durante la guida di un'auto o l'utilizzo di macchinari.

Le compresse da 3 mg di INVEGA contengono lattosio

Le compresse da 3 mg di questo medicinale contengono lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha detto che lei ha un'intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Invega: Posologia

Assuma il medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico, farmacista o infermiere/a

Uso negli adulti

La dose raccomandata negli adulti è di 6 mg una volta al giorno da assumere al mattino. La dose può essere aumentata o ridotta dal suo medico nell'intervallo compreso tra 3 mg e 12 mg una volta al giorno per la schizofrenia o da 6 mg a 12 mg una volta al giorno per il disturbo schizoaffettivo. Questo dipende da come funziona il medicinale per lei.

Uso negli adolescenti

La dose iniziale raccomandata per il trattamento della schizofrenia negli adolescenti dai 15 anni di età, è di 3 mg una volta al giorno da assumere al mattino.

Per gli adolescenti che pesano 51 kg o più la dose può essere aumentata entro l'intervallo da 6 mg a 12 mg una volta al giorno.

Per gli adolescenti di peso inferiore a 51 kg, la dose può essere aumentata fino a 6 mg una volta al giorno.

Il medico deciderà la dose adatta a lei. La dose che prende dipende da come funziona il medicinale per lei.

Come e quando prendere INVEGA

Questo farmaco deve essere assunto per via orale, la compressa deve essere ingoiata intera con acqua o altri liquidi. Non deve essere masticata, né divisa, né frantumata.

Questo medicinale deve essere assunto ogni mattina insieme alla colazione o a digiuno, ma nello stesso modo ogni giorno. Non alterni l'assunzione del medicinale un giorno a digiuno e il successivo a stomaco pieno.

Il principio attivo, paliperidone, si dissolve una volta ingoiato e l'involucro della compressa viene eliminato dal corpo come rifiuto.

Pazienti con problemi ai reni

In base alla sua funzionalità renale, il medico potrebbe aggiustare la dose di questo medicinale.

Anziani

Il medico potrebbe ridurre la dose del medicinale in caso di diminuita funzionalità renale

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Invega

Se prende più INVEGA di quanto deve

Contatti immediatamente il medico. Potrebbe avere sonnolenza, stanchezza, movimenti anomali del corpo, problemi nel mantenere la posizione eretta e nel camminare, capogiri causati dalla bassa pressione del sangue e battiti cardiaci anomali.

Se dimentica di prendere INVEGA

Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata. Se salta una compressa, prenda la dose successiva il giorno seguente. Se salta due o più dosi, contatti il medico.

Se interrompe il trattamento con INVEGA

Non smetta di prendere INVEGA poiché perderà gli effetti del farmaco. Non deve interrompere l'assunzione del farmaco, a meno che non sia il medico a chiederle di farlo, perché i sintomi possono ricomparire.

Se ha qualsiasi altra domanda sull'assunzione di questo farmaco, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere/a

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Invega?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino

Informi immediatamente il medico se:

  • Ritiene di avere dei coaguli di sangue nelle vene, particolarmente nelle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento nelle gambe), che possono spostarsi lungo i vasi sanguigni fino ai polmoni, causando dolore toracico e difficoltà respiratorie. Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente il medico.
  • È affetto da demenza e nota un cambiamento improvviso nel suo stato mentale o un'improvvisa debolezza o intorpidimento del viso, delle braccia o delle gambe, specialmente da un lato, o se il suo linguaggio è incomprensibile, anche se per un breve periodo. Possono essere i segni di un ictus.
  • ha febbre, rigidità muscolare, sudorazione o ridotto livello di coscienza (un disturbo chiamato "Sindrome Neurolettica Maligna"). Può essere necessario un trattamento medico immediato.
  • È un maschio ed ha un'erezione prolungata o dolorosa. Questa condizione è chiamata priapismo. Può essere necessario un trattamento medico immediato.
  • Ha movimenti ritmici involontari della lingua, della bocca e del viso. Può essere necessario sospendere paliperidone
  • Manifesta una grave reazione allergica, caratterizzata da febbre, gonfiore della bocca, del viso, delle labbra o della lingua, respiro corto, prurito, rash cutaneo e talvolta crollo della pressione (corrispondente ad una "reazione anafilattica").

Molto comuni: possono interessare più di 1 utilizzatore su 10

  • difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno
  • parkinsonismo. Questa condizione può comprendere: movimenti corporei lenti o compromessi, sensazione di rigidità o tensione muscolare (rendendo i movimenti a scatti), e a volte una sensazione di movimento che si blocca e poi si riavvia. Altri segni di parkinsonismo includono, camminare lento trascinando i piedi, tremore a riposo, aumento della saliva e/o perdita di saliva, e una perdita di espressione della faccia
  • irrequietezza
  • sensazione di sonnolenza o riduzione della vigilanza
  • mal di testa.

Effetti indesiderati comuni: possono interessare fino a 1 utilizzatore su 10

Effetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 utilizzatore su 100

Effetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 utilizzatore su 1.000

  • infezione oculare, infezione fungina delle unghie, infezione della pelle, infiammazione della cute causata da acari
  • numero pericolosamente basso del numero di un certo tipo di globuli bianchi nel sangue necessari per contrastare le infezioni
  • diminuzione nel sangue di un tipo di globuli bianchi che serve a proteggere l'organismo dalle infezioni, aumento degli eosinofili (un tipo di globulo bianco)
  • grave reazione allergica caratterizzata da febbre, gonfiore della bocca, del viso, delle labbra o lingua, mancanza di respiro, prurito, eruzione cutanea e talvolta calo della pressione sanguigna, reazione allergica
  • zucchero nelle urine
  • inappropriata secrezione dell'ormone che controlla il volume delle urine
  • complicazioni che portano al pericolo di vita per diabete incontrollato
  • assunzione pericolosamente eccessiva di acqua, diminuzione dello zucchero nel sangue, bere acqua in maniera eccessiva, aumento di colesterolo nel sangue
  • mancanza di emozione
  • sindrome neurolettica maligna (confusione, riduzione o perdita di coscienza, febbre alta e grave rigidità muscolare)
  • perdita di coscienza, disturbi dell'equilibrio, coordinazione anomala
  • problemi ai vasi sanguigni cerebrali, coma causato da diabete incontrollato, non responsività agli stimoli, tremore del capo
  • glaucoma (aumento della pressione all'interno del bulbo oculare), aumento della lacrimazione, arrossamento degli occhi, problemi di movimento degli occhi, rotazione degli occhi verso il retro della testa
  • fibrillazione atriale (un anormale ritmo cardiaco), veloce battito cardiaco quando ci si alza
  • coaguli di sangue nelle vene, particolarmente delle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento nelle gambe), che possono spostarsi lungo i vasi sanguigni fino ai polmoni, causando dolore toracico e difficoltà respiratorie. Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente il medico.
  • diminuzione del livello di ossigeno in parti del corpo (perché diminuisce il flusso sanguigno), vampate
  • problemi di respiro durante il sonno (apnea notturna), respiro veloce e superficiale
  • polmonite causata da inalazione di cibo, congestione delle vie respiratorie, problemi alla voce
  • blocco intestinale, incontinenza fecale, feci dure, mancanza di movimento muscolare intestinale che provoca il blocco
  • ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero)
  • infiammazione del pancreas
  • grave reazione allergica con gonfiore che può coinvolgere la gola e portare a difficoltà respiratorie
  • ispessimento della pelle, pelle secca, arrossamento della pelle, alterazione del colore della pelle, cuoio capelluto o pelle desquamati e pruriginosi, forfora
  • rottura delle fibre muscolari e dolore muscolare (rabdomiolisi), postura anomala
  • priapismo (una prolungata erezione del pene che può richiedere un trattamento chirurgico)
  • sviluppo mammario negli uomini, ingrossamento delle ghiandole mammarie, perdite dalle mammelle, perdite vaginali
  • un ritardo nel ciclo mestruale, ingrossamento mammario
  • temperatura corporea molto bassa, una diminuzione della temperatura corporea
  • sintomi da sospensione del medicinale

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

  • congestione polmonare
  • aumento dei livelli di insulina (un ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue) nel sangue

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con l'uso di un altro medicinale chiamato risperidone che è molto simile a paliperidone, così questi effetti possono essere attesi anche con INVEGA: altri tipi di problemi dei vasi sanguigni cerebrali e suoni crepitanti polmonari. Possono verificarsi anche problemi agli occhi durante l'intervento di cataratta. Durante l'intervento di cataratta, una condizione chiamata sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera (IFIS) può verificarsi se prende o ha preso INVEGA. Se deve subire un intervento di chirurgia della cataratta, si assicuri di informare il medico se prende o ha preso questo medicinale.

Altri effetti indesiderati negli adolescenti

Gli effetti indesiderati generalmente manifestati dagli adolescenti sono simili a quelli osservati negli adulti, ad eccezione di quelli riportati di seguito che sono stati osservati più comunemente:

  • sentirsi assonnato o meno vigile
  • parkinsonismo: questa condizione può comprendere: movimenti lenti o compromessi, sensazione di rigidità o tensione muscolare (rendendo i movimenti a scatti) e a volte anche una sensazione di movimento che si blocca e poi si riavvia. Altri segni di parkinsonismo includono camminare lento trascinando i piedi, tremore a riposo, aumento della saliva e/o perdita di saliva e una perdita di espressione della faccia
  • aumento di peso
  • sintomi del raffreddore comune
  • irrequietezza
  • tremore
  • mal di stomaco
  • perdite di latte dal seno nelle ragazze
  • gonfiore del seno nei maschi
  • acne
  • problemi di linguaggio
  • infezione dello stomaco o intestinale
  • sanguinamenti del naso
  • infezione dell'orecchio
  • alti livelli di trigliceridi (un grasso) nel sangue
  • sensazione di giramento (vertigini)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, farmacista o infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell'Allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister/flacone e sull'astuccio dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese.

Flaconi: Non conservare a temperatura superiore ai 30?C. Conservare il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità.

Blister: Non conservare a temperatura superiore ai 30?C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Cosa contiene INVEGA

Il principio attivo è il paliperidone

Ogni compressa a rilascio prolungato di INVEGA 1,5 mg contiene 1,5 mg di paliperidone.

Ogni compressa a rilascio prolungato di INVEGA 3 mg contiene 3 mg di paliperidone.

Ogni compressa a rilascio prolungato di INVEGA 6 mg contiene 6 mg di paliperidone.

Ogni compressa a rilascio prolungato di INVEGA 9 mg contiene 9 mg di paliperidone.

Ogni compressa a rilascio prolungato di INVEGA 12 mg contiene 12 mg di paliperidone.

Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa rivestita:

Ossido di polietilene 200K

Sodio cloruro Povidone (K29-32)

Acido stearico

Butilidrossitoluene (E321)

Ossido di ferro (giallo) (E172) (solo nelle compresse da 3 e 12 mg)

Ossido di polietilene 7000K

Ossido di ferro (rosso) (E172)

Idrossietil cellulosa

Polietilenglicol 3350

Acetato di cellulosa

Ossido di ferro (nero) (E172) (solo nelle compresse da 1,5 e da 9 mg)

Rivestimento colorato:

Ipromellosa

Titanio diossido (E171)

Polietilenglicol 400 (solo nelle compresse da 1,5, 6, 9 e 12 mg)

Ossido di ferro (giallo) (E172) (solo nelle compresse da 1,5, 6 e 12 mg)

Ossido di ferro (rosso) (E172) (solo nelle compresse da 1,5, 6 e 9 mg)

Lattosio monoidrato (solo nelle compresse da 3 mg)

Triacetina (solo nelle compresse da 3 mg)

Cera carnauba

Inchiostro per la stampa:

Ossido di ferro (nero) (E172)

Glicol propilenico Ipromellosa

Descrizione dell'aspetto di INVEGA e contenuto della confezione

Le compresse a rilascio prolungato di INVEGA hanno la forma di capsula. Le compresse da 1,5 mg sono di colore bruno-arancio con la stampa "PAL 1.5", le compresse da 3 mg sono bianche con la stampa "PAL 3", le compresse da 6 mg sono beige con la stampa "PAL 6", le compresse da 9 mg sono rosa con la stampa "PAL 9" e le compresse da 12 mg sono giallo scuro con la stampa "PAL 12". Tutte le compresse sono disponibili nei seguenti formati:

  • Flaconi: le compresse sono fornite in flaconi bianchi di plastica con chiusura a prova di bambino. Ogni flacone contiene 30 compresse o 350 compresse. Ogni flacone contiene due bustine di gel di silice, per assorbire l'umidità e mantenere le compresse asciutte.
  • Blister: le compresse sono fornite in blister confezionati in scatole da 14, 28, 30, 49, 56 e 98 compresse

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Invega sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

INVEGA 3 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 3 mg di paliperidone.

Eccipiente: ogni compressa contiene 13,2 mg di lattosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse a rilascio prolungato

Compresse bianche a tre strati a forma di capsula di 11 mm di lunghezza e 5 mm di diametro con la scritta "PAL 3"

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

INVEGA è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età.

INVEGA è indicato per il trattamento dei sintomi psicotici o maniacali del disturbo schizoaffettivo negli adulti. L'effetto sui sintomi depressivi non è stato dimostrato.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Schizofrenia (adulti)

La dose raccomandata di INVEGA per il trattamento della schizofrenia negli adulti è di 6 mg in un'unica somministrazione giornaliera, da assumere la mattina. Non è necessaria titolazione della dose iniziale. Alcuni pazienti potrebbero trarre beneficio da dosi maggiori o minori, all'interno dell'intervallo raccomandato, compreso tra 3 mg e 12 mg, sempre da assumersi una volta al giorno. La variazione del dosaggio, se indicata, deve essere effettuata solamente a seguito di rivalutazione clinica.

Quando sono indicati aumenti del dosaggio, si raccomanda di procedere con incrementi di 3 mg al giorno e generalmente devono avvenire ad intervalli superiori ai 5 giorni.

Disturbo schizoaffettivo (adulti)

La dose raccomandata di INVEGA per il trattamento del disturbo schizoaffettivo negli adulti è di 6 mg in un'unica somministrazione giornaliera, da assumere la mattina. Non è necessaria titolazione della dose iniziale. Alcuni pazienti potrebbero trarre beneficio da dosi maggiori, all'interno dell'intervallo raccomandato, compreso tra 6 mg e 12 mg, sempre da assumersi una volta al giorno. La variazione del dosaggio, se indicata, deve essere effettuata solamente a seguito di rivalutazione clinica. Quando sono indicati aumenti del dosaggio, si raccomanda di procedere con incrementi di 3 mg al giorno e generalmente devono avvenire ad intervalli superiori ai 4 giorni. Il mantenimento dell'effetto non è stato studiato.

Passaggio ad altri farmaci antipsicotici

Non esistono raccolte sistematiche di dati relative specificamente al passaggio di pazienti da INVEGA ad altri farmaci antipsicotici. A causa dei differenti profili farmacodinamici e farmacocinetici dei diversi farmaci antipsicotici è necessaria la supervisione del medico clinico durante quando il passaggio ad un altro antipsicotico è considerato clinicamente appropriato.

Anziani

La dose raccomandata per i pazienti anziani con funzionalità renale nella norma (≥ 80 ml/min) è la stessadegli adulti in condizioni di funzionalità renale normale. Tuttavia, poiché negli anziani la funzionalità renale può essere ridotta, può essere necessario aggiustare la dose in base al quadro di funzionalità renale del paziente (vedere sotto: Pazienti con compromissione renale). INVEGA deve essere usato con cautela nei pazienti anziani affetti da demenza in presenza di fattori di rischio per ictus (vedere paragrafo 4.4). La sicurezza e l'efficacia di INVEGA non sono state studiate nei pazienti di età superiore ai 65 anni con disturbo schizoaffettivo.

Pazienti con compromissione epatica

Non è richiesta alcuna variazione del dosaggio nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. Poiché INVEGA non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica grave, si raccomanda cautela in tali pazienti.

Pazienti con compromissione renale

Per i pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina da ≥ 50 a < 80 ml/min), la dose iniziale raccomandata è di 3 mg una volta al giorno. Questa dose può essere aumentata a 6 mg una volta al giorno sulla base della risposta clinica e della tollerabilità.

Per i pazienti con compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina da ≥ 10 a < 50 ml/min), la dose iniziale raccomandata di INVEGA è di 1,5 mg al giorno, dose che può essere aumentata a 3 mg al giorno a seguito di rivalutazione clinica. Poiché INVEGA non è stato studiato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, non se ne raccomanda l'uso in questi pazienti.

Popolazione pediatrica

Schizofrenia: la dose iniziale raccomandata di INVEGA per il trattamento della schizofrenia negli adolescenti a partire dai 15 anni di età è di 3 mg una volta al giorno, somministrata al mattino.

Adolescenti di peso < 51 kg: la dose massima giornaliera raccomandata di INVEGA è di 6 mg.

Adolescenti di peso ≥ 51 kg: la dose massima giornaliera raccomandata di INVEGA è di 12 mg.

L'aggiustamento deldosaggio, se indicato, deve avvenire solo dopo una rivalutazione clinica basata sulla necessità individuale del paziente. Quando sono indicati aumenti del dosaggio, sono raccomandati incrementi di 3 mg/giorno e generalmente devono avvenire ad intervalli di 5 o più giorni. Non sono state stabilite la sicurezza e l'efficacia di INVEGA nel trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa tra 12 e 14 anni. I dati attualmente disponibili sono riportati nel paragrafo 4.8 e 5.1 ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di INVEGA nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Disturbo schizoaffettivo: la sicurezza e l'efficacia di INVEGA nel trattamento del disturbo schizoaffettivo in pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni non sono state studiate o stabilite. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di INVEGA nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Altri gruppi speciali

Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose di INVEGA in base al sesso, alla razza o nel caso di pazienti fumatori.

Metodo di somministrazione

INVEGA è destinato alla somministrazione orale. La compressa deve essere deglutita intera con un liquido, non deve essere masticata, divisa né frantumata. Il principio attivo è contenuto in un involucro non assorbibile ideato per rilasciarlo in modo controllato. L'involucro e i suoi principali componenti insolubili sono eliminati dal corpo; i pazienti non devono preoccuparsi se notano occasionalmente nelle feci qualcosa di simile ad una compressa.

La somministrazione di INVEGA deve avvenire sempre nelle stesse condizioni di assunzione di cibo (vedere paragrafo 5.2). Al paziente deve essere spiegato che INVEGA va assunto sempre in stato di digiuno o sempre con la colazione e di non alternare l'assunzione tra lo stato di digiuno e quello a stomaco pieno.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, a risperidone, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

I pazienti con disturbo schizoaffettivo trattati con paliperidone devono essere monitorati attentamente per un potenziale passaggio dai sintomi maniacali a quelli depressivi.

Intervallo QT

È necessaria cautela nel somministrare INVEGA ai pazienti con disturbi cardiovascolari noti o con una storia familiare di prolungamento dell'intervallo QT e in caso di uso concomitante di altri farmaci ritenuti in grado di prolungare l'intervallo QT.

Sindrome neurolettica maligna

In associazione all'utilizzo di paliperidone, è stata riportata la Sindrome Neurolettica Maligna (SNM), caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del Sistema Nervoso Autonomo, alterazioni dello stato di coscienza e livelli sierici elevati di creatinfosfochinasi. Ulteriori manifestazioni cliniche possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta. Se un paziente mostra segni o sintomi indicativi della SNM bisogna sospendere il trattamento con qualsiasi antipsicotico, incluso INVEGA.

Discinesia tardiva

I farmaci con azione antagonista sui recettori dopaminergici sono stati associati all'induzione di discinesia tardiva caratterizzata da movimenti ritmici e involontari soprattutto della lingua e/o del viso. Qualora si manifestassero i segni e i sintomi della discinesia tardiva si deve considerare l'opportunità di sospendere qualsiasi antipsicotico, incluso INVEGA.

Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi

Sono stati segnalati eventi di leucopenia, neutropenia e agranulocitosi con l'utilizzo di antipsicotici, incluso INVEGA. Durante la sorveglianza post-marketing l'agranulocitosi è stata segnalata molto raramente (< 1/10.000 pazienti). I pazienti con una storia clinicamente significativa di bassa conta di globuli bianchi (WBC) o con una leucopenia/neutropenia farmaco indotta devono essere monitorati durante i primi mesi di terapia e deve essere presa in considerazione una interruzione di INVEGA al primo segno di diminuzione del WBC clinicamente significativo in assenza di altri fattori causali. I pazienti con una neutropenia clinicamente significativa devono essere monitorati attentamente per febbre o altri sintomi o segni di infezione e trattati tempestivamente qualora si presentassero tali sintomi o segni. I pazienti con grave neutropenia (conta assoluta dei neutrofili < 1 X 109/L) devono interrompere INVEGA e il loro WBC deve essere seguito fino alla risoluzione.

Iperglicemia e diabete mellito

Durante il trattamento con paliperidone sono stati segnalati iperglicemia, diabete mellito ed esacerbazione di un diabete preesistente. In alcuni casi è stato segnalato un precedente aumento del peso corporeo che potrebbe essere un fattore di predisposizione. L'associazione con chetoacidosi è stata segnalata molto raramente e raramente con coma diabetico. Si consiglia un appropriato monitoraggio clinico in conformità alle linee guidautilizzate per gli antipsicotici. Pazienti trattati con qualsiasi antipsicotico atipico, compreso INVEGA, devono essere monitorati per i sintomi di iperglicemia (come polidipsia, poliuria, polifagia e debolezza) e pazienti con diabete mellito devono essere monitorati regolarmente per valutare un peggioramento del controllo glicemico.

Aumento del peso

Durante l'uso di INVEGA è stato segnalato un significativo aumento del peso corporeo. Il peso deve essere valutato regolarmente.

Iperprolattinemia

Studi in colture cellulari suggeriscono che la crescita cellulare nei tumori mammari umani può essere stimolata dalla prolattina. Sebbene negli studi clinici ed epidemiologici non sia stata finora dimostrata una chiara associazione con la somministrazione di antipsicotici, si raccomanda cautela nei pazienti con anamnesi medica rilevante. Paliperidone deve essere utilizzato con cautela in pazienti con possibili tumori prolattina-dipendenti.

Ipotensione ortostatica

Paliperidone può indurre ipotensione ortostatica in alcuni pazienti a causa della sua azione alfabloccante.

In base ai dati aggregati raccolti dalle 3 sperimentazioni cliniche condotte con INVEGA, controllate con placebo, della durata di 6 settimane a dosaggio fisso (3, 6, 9 e 12 mg), l'ipotensione ortostatica è stata riportata dal 2,5% dei soggetti trattati con INVEGA, contro lo 0,8% dei soggetti trattati con placebo. INVEGA deve essere somministrato con cautela a pazienti con malattie cardiovascolari note (ad es. scompenso cardiaco, infarto del miocardio o ischemia miocardica, difetti della conduzione), malattia cerebrovascolare o condizioni che predispongono il paziente all'ipotensione (come la disidratazione e l'ipovolemia).

Convulsioni

INVEGA deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di convulsioni o altre condizioni che potrebbero abbassare la soglia convulsiva.

Potenziale ostruzione gastrointestinale

Poiché le compresse di INVEGA non sono deformabili e non mutano sostanzialmente forma nel tratto gastrointestinale, INVEGA non deve essere generalmente somministrato a pazienti con grave restringimento gastrointestinale preesistente (patologico o iatrogeno) o a pazienti con disfagia o con serie difficoltà nella deglutizione delle compresse. Sono stati riportati rari casi di sintomi ostruttivi in pazienti con restringimenti noti in associazione all'ingestione di farmaci in formulazioni non deformabili a rilascio controllato. Per la tipologia a rilascio controllato della forma farmaceutica, INVEGA deve essere usato solo da pazienti in grado di deglutire la compressa intera.

Condizioni cliniche caratterizzate da riduzione del tempo di transito gastrointestinale

Le condizioni che generano una riduzione del tempo di transito gastrointestinale, ad es. malattie associate a diarrea cronica grave, possono causare una riduzione dell'assorbimento di paliperidone.

Compromissione renale

Le concentrazioni plasmatiche di paliperidone sono aumentate nei pazienti con compromissione renale e potrebbe, quindi, rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio in alcuni pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Non sono disponibili dati relativi a pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min. Paliperidone non deve essere somministrato a tali pazienti.

Compromissione epatica

Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave (classe C secondo la classificazione Child-Pugh). Si raccomanda cautela in caso di somministrazione di paliperidone a tali pazienti.

Pazienti anziani affetti da demenza

INVEGA non è stato studiato nei pazienti anziani affetti da demenza. L'esperienza di risperidone viene considerata valida anche per paliperidone.

Mortalità globale

In una meta-analisi di 17 sperimentazioni cliniche controllate, i pazienti anziani affetti da demenza trattati con altri antipsicotici atipici, inclusi risperidone, aripiprazolo, olanzapina e quetiapina, mostravano un rischio di mortalità maggiore rispetto al placebo. Fra quelli trattati con risperidone, la mortalità è stata del 4% rispetto al 3,1% del placebo.

Reazioni avverse cerebrovascolari

In studi clinici randomizzati, placebo-controllati condotti su pazienti dementi trattati con alcuni antipsicotici atipici, inclusi risperidone, aripiprazolo ed olanzapina, è stato osservato un rischio circa tre volte maggiore di reazioni avverse cerebrovascolari. Il meccanismo alla base dell'aumento del rischio non è noto. INVEGA deve essere usato con cautela nei pazienti anziani con demenza che presentano fattori di rischio per stroke.

Morbo di Parkinson e demenza con corpi di Lewy

I medici devono ponderare rischi e benefici nel prescrivere INVEGA a pazienti affetti da morbo di Parkinson o demenza con corpi di Lewy (DLB), poiché entrambi i gruppi di pazienti potrebbero essere soggetti ad un rischio maggiore di insorgenza della Sindrome Neurolettica Maligna o potrebbero mostrare una maggiore sensibilità agli antipsicotici. Le manifestazioni di tale maggiore sensibilità possono includere confusione, ottundimento, instabilità posturale con frequenti cadute, oltre a sintomi extra-piramidali.

Priapismo

È stato riportato che i farmaci antipsicotici (compreso risperidone) con effetti di blocco α-adrenergico inducono priapismo. Durante la sorveglianza post-marketing è stato riportato priapismo anche con paliperidone, che è il metabolita attivo di risperidone. I pazienti devono essere informati che, qualora il priapismo non si risolva entro 3-4 ore, è opportuno rivolgersi con urgenza al medico.

Regolazione della temperatura corporea

Ai farmaci antipsicotici è stata attribuita la compromissione della capacità del corpo di abbassare la temperatura corporea centrale. Si consiglia di prestare attenzione nel prescrivere INVEGA a pazienti che potrebbero essere esposti a condizioni che possono contribuire ad un aumento della temperatura corporea, come ad es. esercizio fisico intenso, esposizione a calore estremo, trattamento concomitante con farmaci anticolinergici o a pazienti soggetti a disidratazione.

Tromboembolismo venoso

Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con i farmaci antipsicotici. Spesso i pazienti trattati con farmaci antipsicotici presentano fattori di rischio acquisiti per TEV; pertanto devono essere identificati tutti i possibili fattori di rischio per TEV prima e durante la terapia con INVEGA e devono essere intraprese misure preventive.

Effetto antiemetico

Negli studi preclinici con paliperidone è stato osservato un effetto antiemetico. Tale effetto, qualora si verificasse nell'uomo, potrebbe mascherare i segni ed i sintomi del sovradosaggio di alcuni farmaci o di condizioni quali ostruzione intestinale, sindrome di Reye e tumore cerebrale.

Popolazione pediatrica

L'effetto sedativo di INVEGA deve essere attentamente monitorata in questa popolazione. Una modifica dell'orario di assunzione di INVEGA può migliorare/potenziare l'impatto della sedazione sul paziente.

A causa dei potenziali effetti di una prolungata iperprolattinemia sulla crescita e maturazione sessuale negli adolescenti, deve essere considerata una periodica valutazione clinica dello stato endocrinologico, comprese le misure di altezza, peso, maturazione sessuale, monitoraggio del funzionamento del ciclo mestruale e di altri potenziali effetti prolattina-correlati.

Durante il trattamento con INVEGA dovrebbe essere regolarmente condotto anche un esame per sintomi extrapiramidali ed altri disturbi del movimento.

Per le specifiche raccomandazioni posologiche nella popolazione pediatrica, vedere paragrafo 4.2.

Sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera

La sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera (IFIS) è stata osservata durante chirurgia della cataratta in pazienti trattati con medicinali ad effetto antagonista sui recettori alpha1a-adrenergici, come INVEGA (vedere paragrafo 4.8).

L'IFIS può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l'operazione. L'uso corrente o passato di medicinali ad effetto antagonista sui recettori alpha1a-adrenergici deve essere reso noto al chirurgo oftalmico prima dell'intervento chirurgico. Il potenziale beneficio della sospensione della terapia alfa1 bloccante prima dell'intervento di cataratta non è stato stabilito e deve essere valutato rispetto al rischio di interrompere la terapia antipsicotica.

Contenuto di lattosio (riguarda solo le compresse da 3 mg)

Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Si raccomanda cautela nel prescrivere INVEGA in associazione a farmaci riconosciuti in grado di prolungare l'intervallo QT, come ad es. gli antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, disopiramide), e gli antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo), alcuni antistaminici, alcuni antipsicotici ed alcuni antimalarici (ad es. meflochina).

Potenziale capacità di INVEGA di influire su altri farmaci

Non si ritiene che paliperidone possa causare interazioni farmacocinetiche clinicamente significative in associazione a farmaci metabolizzati da isoenzimi del citocromo P-450. Studi in vitro indicano che paliperidone non è un induttore dell'attività del CYP1A2.

Considerati gli effetti primari di paliperidone sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8), INVEGA deve essere usato con cautela in combinazione con altri farmaci ad azione centrale, come ad es. gli ansiolitici, la maggior parte degli antipsicotici, gli ipnotici, gli oppiacei etc. o con l'alcool.

Paliperidone potrebbe antagonizzare l'effetto della levodopa e di altri agonisti della dopamina. Se tale combinazione fosse ritenuta necessaria, soprattutto nelle fasi terminali del morbo di Parkinson, si consiglia di prescrivere la dose minima efficace di ciascun trattamento.

A causa del suo potenziale di indurre ipotensione ortostatica (vedere paragrafo 4.4), si potrebbe osservare un effetto additivo quando INVEGA viene somministrato con altri agenti terapeutici che possiedono tale potenziale, ad es. altri antipsicotici o farmaci triciclici.

Si raccomanda cautela nel caso in cui paliperidone venga somministrato in combinazione con altri farmaci ritenuti in grado di abbassare la soglia convulsiva (ad es., fenotiazine o butirrofenoni, clozapina, triciclici o SSRI, tramadolo, meflochina etc.).

Non è stato condotto alcuno studio sull'interazione tra INVEGA e litio, tuttavia è improbabile che si verifichi una interazione farmacocinetica.

La co-somministrazione di INVEGA 12 mg una volta al giorno con compresse a rilascio prolungato di acido valproico + valproato sodico (da 500 mg a 2000 mg una volta al giorno) non ha influenzato la farmacocinetica allo stato stazionario di valproato. La co-somministrazione di INVEGA con compresse a rilascio prolungato di acido valproico + valproato sodico ha aumentato l'esposizione a paliperidone (vedere sotto).

Potenziale capacità di altri farmaci di influire su INVEGA

Studi in vitro indicano che il CYP2D6 e il CYP3A4 potrebbero essere minimamente coinvolti nel metabolismo di paliperidone, tuttavia non ci sono indicazioni né in vitro in vivo che tali isoenzimi svolgano un ruolo significativo nel metabolismo di paliperidone. La somministrazione concomitante di INVEGA con paroxetina, un potente inibitore del CYP2D6, non ha mostrato effetti clinicamente significativi sulla farmacocinetica di paliperidone. Studi in vitro hanno mostrato che paliperidone è un substrato della glicoproteina P (P-gp).

La co-somministrazione di INVEGA una volta al giorno con carbamazepina 200 mg due volte al giorno ha causato una diminuzione del 37% circa della Cmax e della AUC medie allo stato stazionario (steady state) di paliperidone. Questa diminuzione è causata, in misura sostanziale, da un aumento del 35% nella clearance renale di paliperidone, probabilmente come risultato dell'induzione della P-gp renale da parte della carbamazepina. Una diminuzione minore della quota di principio attivo escreta immodificata nelle urine suggerisce un minimo effetto sul metabolismo del CYP o sulla biodisponibilità di paliperidone durante co-somministrazione di carbamazepina. Con dosi più elevate di carbamazepina potrebbero verificarsi diminuzioni più consistenti delle concentrazioni plasmatiche di paliperidone. All'inizio di un trattamento con carbamazepina, la dose di INVEGA deve essere rivalutata ed aumentata se necessario. Viceversa, in caso di interruzione della terapia con carbamazepina, la dose di INVEGA deve essere rivalutata e diminuita se necessario. Sono necessarie 2-3 settimane per ottenere la piena induzione e a seguito di interruzione del trattamento con l'induttore. l'effetto diminuisce gradualmente in un simile arco di tempo. Altri farmaci o preparati a base di piante medicinali ad azione inducente, quali ad es. rifampicina e l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) potrebbero avere effetti simili su paliperidone.

I farmaci che agiscono sul tempo di transito gastrointestinale, ad es. la metoclopramide, potrebbero influire sull'assorbimento di paliperidone.

La co-somministrazione di una singola dose di INVEGA 12 mg con acido valproico + valproato sodico compresse a rilascio prolungato (due compresse da 500 mg una volta al giorno) ha prodotto un aumento del 50% circa della Cmax e della AUC di paliperidone. In caso di co-somministrazione di INVEGA con valproato, dopo valutazione clinica, si deve prendere in considerazione una diminuzione della dose di INVEGA.

Uso concomitante di INVEGA con risperidone

Non è raccomandato l'uso concomitante di INVEGA con risperidone orale poiché paliperidone è il metabolita attivo di risperidone e la combinazione dei due potrebbe portare ad un'esposizione aggiuntiva a paliperidone.

Popolazione pediatrica

Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Non esistono dati adeguati in merito all'uso di paliperidone durante la gravidanza. In studi condotti sugli animali, paliperidone non si è dimostrato teratogeno, ma sono stati osservati altri tipi di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I neonati esposti agli antipsicotici (incluso paliperidone) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse che includono sintomi extrapiramidali e/o da astinenza che potrebbero variare in gravità e durata in seguito al parto. Si sono verificate segnalazioni di irrequietezza, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, difficoltà respiratoria, o disturbi dell'alimentazione. Di conseguenza, i neonati devono essere monitorati attentamente. INVEGA non deve essere assunto in gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Se fosse necessario interrompere il trattamento durante la gravidanza, l'interruzione non deve essere improvvisa.

Allattamento

Paliperidone viene escreto nel latte materno in misura tale che in caso di somministrazione di dosi terapeutiche a donne in allattamento sono probabili effetti sul neonato allattato al seno. INVEGA non deve essere usato durante il periodo di allattamento.

Fertilità

Non sono stati osservati effetti rilevanti durante gli studi non-clinici.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Paliperidone può alterare in misura lieve o moderata la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, a causa di effetti potenziali a carico del sistema nervoso e di natura visiva (vedere paragrafo 4.8). Pertanto ai pazienti deve essere consigliato di non guidare o usare macchinari fin quando non sia nota la sensibilità individuale ad INVEGA.

04.8 Effetti indesiderati

Adulti

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse da farmaco (ADR) più frequentemente riportate nelle sperimentazioni cliniche negli adulti sono state: mal di testa, insonnia, sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, acatisia, tachicardia, tremore, distonia, infezione delle alte vie respiratorie, ansia, capogiro, aumento del peso corporeo, nausea, agitazione, costipazione, vomito, affaticamento, depressione, dispepsia, diarrea, secchezza delle fauci, mal di denti, dolore muscoloscheletrico, ipertensione, astenia, dolore alla schiena, prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma e tosse.

Le ADR che sembravano essere correlate alla dose includevano mal di testa, sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, acatisia, tachicardia, distonia, capogiro, tremore, infezione delle alte vie respiratorie, dispepsia e dolore muscoloscheletrico.

Negli studi del disturbo schizoaffettivo, una proporzione maggiore di soggetti nel gruppo totale con INVEGA che stavano ricevendo terapia concomitante con antidepressivi o stabilizzatori dell'umore ha riportato eventi avversi rispetto ai soggetti trattati con INVEGA in monoterapia.

Tabella delle reazioni avverse

Le ADR che seguono sono state tutte riportate durante le sperimentazioni cliniche e nella fase postmarketing con paliperidone per categorie di frequenza stimata dagli studi clinici di INVEGA negli adulti. Si applicano i seguenti termini e frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100), rara (da ≥ 1/10.000 a < 1/1000), molto rara (< 1/10.000) e non nota (non può essere stimata dai dati disponibili). All'interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.


Classificazione sistemica organica Reazioni avverse da farmaco
Frequenza
Molto comune Comune Non Comune Rara Non nota
Infezioni ed infestazioni bronchite, infezione delle alte vie respiratorie, sinusite, infezione delle vie urinarie, influenza polmonite, infezione del tratto respiratorio, cistite, infezione dell’orecchio, tonsillite infezione dell’occhio, onicomicosi, cellulite, dermatite da acari
Patologie del sistema emolinfopoietico diminuzione della conta dei globuli bianchi, trombocitopenia, anemia, diminuzione dell’ematocrito agranulocitosic, neutropenia, aumento della conta degli eosinofili
Disturbi del sistema immunitario reazione anafilattica, ipersensibilità
Patologie endocrine iperprolattinemiaa secrezione inappropriata dell’ormone antidiureticoc, presenza di glucosio nelle urine,
Disturbi del metabolismo e della nutrizione aumento di peso, aumento dell’appetito, diminuzione di peso, diminuzione dell’appetito diabete mellitod , iperglicemia, aumento della circonferenza addominale, anoressia, aumento dei trigliceridi nel sangue intossicazione da acqua, chetoacidosi diabeticac, ipoglicemia, polidipsia, aumento del colesterolo nel sangue iperinsulinemia
Disturbi psichiatrici insonniae mania, agitazione, depressione, ansia disturbi del sonno, stato confusionale, diminuzione della libido, anorgasmia, nervosismo, incubi appiattimento affettivoc
Patologie del sistema nervoso parkinsonismob , acatisiab , sedazione/sonnolenza, mal di testa distoniab, capogiri, discenisiab, tremoreb discinesia tardiva, convulsionie,sincope, iperattività psicomotoria, instabilità posturale, disturbo dell’attenzione, disartria, disgeusia, ipoestesia, parestesia sindrome neurolettica maligna, ischemia cerebrale, non reattivo agli stimolic, perdita di coscienza, riduzione del livello di coscienzac, coma diabeticoc, disturbi dell’equilibrio, cordinazione anormale, barcollamentoc
Patologie dell’occhio visione offuscata fotofobia, congiuntivite, secchezza oculare glaucoma, disturbi del movimento ocularec, oculogiroc, aumento della lacrimazione, iperemia oculare
Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigini, tinnito, dolore auricolare
Patologie cardiache blocco atrioventricolare, disturbo della conduzione, prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma, bradicardia, tachicardia aritmia sinusale, elettrocardiogramma anormale, palpitazioni fibrillazione atriale, sindrome della tachicardia ortostatica posturalec
Patologie vascolari ipotensione ortostatica, ipertensione ipotensione embolia polmonare, trombosi venosa, ischemia, vampate
Disturbi respiratori, del torace e del mediastino dolore faringolaringeo, tosse, congestione nasale dispnea, respiro sibilante, epistassi sindrome da apnea del sonno, iperventilazione, polmonite da aspirazione, congestione del tratto respiratorio, disfonia congestione polmonare
Patologie gastrointestinali dolore addominale, fastidio addominale, vomito, nausea, costipazione, diarrea, dispepsia, secchezza delle fauci, mal di denti rigonfiamento della lingua, gastroenterite, disfagia, flatulenza pancreatitec, ostruzione intestinale, ileo, incontinenza fecale, fecalomac, cheilite
Patologie epatobiliari aumento dei livelli di transaminasi aumento della gamma- glutamiltransferasi, aumento degli enzimi epatici ittero
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito, rash orticaria, alopecia, eczema, acne angioedema, eruzione cutanea da farmacoc, ipercheratosi, secchezza cutanea, eritema, alterazione del colore della cute, dermatite seborroica, forfora
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo dolore muscoloscheletrico, dolore alla schiena, artralgia, creatinfosfochinasi ematica aumentata, spasmi muscolari, rigidità articolare, gonfiore articolare, debolezza muscolare, dolore al collo rabdomiolisic, postura anormalec
Disturbi renali ed urinari incontinenza urinaria, pollachiuria, ritenzione urinaria, disuria
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali sindrome da astinenza neonatale (vedere paragrafo 4.6)c
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella amenorrea disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione, disturbi mestrualie, galattorrea, disfunzione sessuale, dolore mammario, fastidio mammario priapismoc, ritardo delle mestruazionic, ginecomastia, ingrossamento mammario, secrezione mammaria, ingorgo mammarioc, perdite mammarie, perdite vaginali
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione piressia, astenia, affaticamento edema facciale, edemae, brividi, aumento della temperatura corporea, andatura anomala, sete, dolore toracico, fastidio al torace, malessere ipotermiac, diminuzione della temperatura corporeac, sindrome da sospensione del farmacoc, indurimentoc
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura caduta
i in doppio cieco sia in aperto, hanno riportato un aumento di peso modesto (4,9 kg).

Negli adolescenti, l'aumento di peso dovrebbe essere valutato rispetto a quello atteso con la normale crescita.

La prolattina

In uno studio in aperto a due anni con INVEGA in adolescenti affetti da schizofrenia, l'incidenza di elevati livelli di prolattina sierica si è verificato nel 48 % delle femmine e nel 60 % dei maschi. Le reazioni avverse che possono suggerire un aumento dei livelli di prolattina (es., amenorrea, galattorrea, disturbi mestruali, ginecomastia) sono stati riscontrati complessivamente nel 9,3 % dei soggetti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

04.9 Sovradosaggio

In generale, i segni e sintomi attesi sono quelli dovuti ad un'accentuazione degli effetti farmacologici noti del paliperidone, ad es. sonnolenza e sedazione, tachicardia ed ipotensione, prolungamento dell'intervallo QT e sintomi extrapiramidali. Sono state segnalate torsione di punta e fibrillazione ventricolare associate a sovradosaggio. In caso di sovradosaggio acuto, è necessario considerare la possibilità che più farmaci siano coinvolti.

Tenere in considerazione la natura a rilascio prolungato del prodotto nel valutare le necessità di trattamento e il recupero del paziente. Non esiste un antidoto specifico a paliperidone, pertanto dovrebbero essere istituite appropriate misure generali di supporto. Stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e assicurare un'adeguata ossigenazione e ventilazione. Dovrebbe essere iniziato immediatamente il monitoraggio cardiovascolare e dovrebbe essere incluso un monitoraggio elettrocardiografico continuo per individuare possibili aritmie. L'ipotensione e il collasso circolatorio devono essere trattati con misure appropriate, quali fluidi e.v. e/o agenti simpatomimetici. Considerare l'esecuzione di una lavanda gastrica (dopo intubazione se il paziente è in stato di incoscienza) e la somministrazione di carbone attivo insieme ad un lassativo. In caso di sintomi extra-piramidali gravi, dovrebbero essere somministrati agenti anticolinergici. Proseguire un attento monitoraggio e la supervisione medica fino al ristabilimento del paziente.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, altri antipsicotici

Codice ATC: N05AX13

INVEGA contiene una miscela racemica di (+) e (-) paliperidone

Meccanismo di azione

Paliperidoneè un agente selettivo bloccante degli effetti monoaminici, le cui proprietà farmacologiche sono differenti da quelle dei tradizionali neurolettici. Paliperidone si lega fortemente ai recettori serotoninergici 5-HT2 e dopaminergici D2. Paliperidone blocca anche i recettori adrenergici alfa1, e blocca, in misura inferiore, i recettori istaminergici H1 ed adrenergici alfa2. L'attività farmacologica degli enantiomeri (+) e (-) di paliperidone è qualitativamente e quantitativamente simile.

Paliperidone non si lega ai recettori colinergici. Sebbene paliperidone sia un forte antagonista D2, antagonismo che si ritiene in grado di alleviare i sintomi positivi della schizofrenia, causa minore catalessia e diminuisce la capacità motoria in misura inferiore rispetto ai neurolettici tradizionali.

L'antagonismo dominante centrale della serotonina può ridurre la tendenza di paliperidone a causare effetti indesiderati extra-piramidali.

Efficacia e sicurezza clinica

Schizofrenia

L'efficacia di INVEGA nel trattamento della schizofrenia è stata stabilita in tre sperimentazioni cliniche multicentriche, in doppio cieco, controllate con placebo, della durata di 6 settimane, in soggetti che soddisfacevano i criteri DSM-IV per la schizofrenia. Le dosi di INVEGA, differenti nei tre studi, erano comprese tra 3 e 15 mg una volta al giorno. L'endpoint primario di efficacia era stato definito come una riduzione del punteggio totale alla scala Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS), come mostrato dalla tabella seguente. La scala PANSS è uno strumento validato multi-item composto da cinque dimensioni per valutare sintomi positivi, sintomi negativi, disorganizzazione concettuale, ostilità/agitazione non controllata e ansia/depressione. Tutti i dosaggi testati di INVEGA si discostavano dal placebo al 4° giorno di trattamento (p<0,05). Gli endpoint secondari predefiniti includevano la scala Personal and Social Performance (PSP) e la scala Clinical Global Impression - Severity (CGI-S). In tutti e tre gli studi, l'efficacia di INVEGA è risultata superiore al placebo alla PSP e alla CGI-S. L'efficacia è stata valutata anche calcolando la risposta al trattamento (definita come riduzione del punteggio PANSS totale ≥ 30%) come endpoint secondario.

Studi relativi alla schizofrenia: punteggio totale alla scala Positive and Negative Syndrome Scale for Schizophrenia (PANSS) - Variazione dal basale all'endpoint - LOCF per gli studi R076477-SCH-303, R076477-SCH-304 e R076477-SCH-305: Analisi Intent-to-Treat Studi relativi alla schizofrenia: punteggio totale alla scala Positive and Negative Syndrome Scale for Schizophrenia (PANSS) - Variazione dal basale all'endpoint - LOCF per gli studi R076477- SCH-303, R076477-SCH-304 e R076477-SCH-305: Analisi Intent-to-Treat


Placebo INVEGA 3 mg INVEGA 6 mg INVEGA 9 mg INVEGA 12 mg
R076477-SCH-303 (N=126) (N=123) (N=122) (N=129)
Media al basale (DS) 94,1 (10,74) 94,3 (10,48) 93,2 (11,90) 94,6 (10,98)
Variazione media (DS) -4,1 (23,16) -17,9 (22,23) -17,2 (20,23) -23,3 (20,12)
Valore P (vs placebo) <0,001 <0,001 <0,001
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -13,7 (2,63) -13,5 (2,63) -18,9 (2,60)
R076477-SCH-304 (N=105) (N=111) (N=111)
Media al basale (DS) 93,6 (11,71) 92,3 (11,96) 94,1 (11,42)
Variazione media (DS) -8,0 (21,48) -15,7 (18,89) -17,5 (19,83)
Valore P (vs placebo) 0,006 <0,001
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -7,0 (2,36) -8,5 (2,35)
R076477-SCH-305 (N=120) (N=123) (N=123)
Media al basale (DS) 93,9 (12,66) 91,6 (12,19) 93,9 (13,20)
Variazione media (DS) -2,8 (20,89) -15,0 (19,61) -16,3 (21,81)
Valore P (vs placebo) Diff. <0,001 <0,001
delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -11,6 (2,35) -12,9 (2,34)

Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. In tutti e tre gli studi è stato incluso un controllo attivo (olanzapina alla dose di 10 mg). LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata). È stata utilizzata la versione 1-7 della PANSS. Nello studio R076477-SCH-305 è stata inclusa anche una dose da 15 mg, ma i risultati non sono stati presentati poiché tale dose supera il dosaggio massimo giornaliero consigliato di 12 mg.


Studi relativi alla schizofrenia: proporzione di soggetti con stato di responder all'End Point - LOCF per gli studi R076477-SCH-303, R076477-SCH-304 e R076477-SCH-305: Analisi Intent-to-Treat
Placebo INVEGA 3 mg INVEGA 6 mg INVEGA 9 mg INVEGA 12 mg
R076477-SCH-303
N 126 123 122 129
Responder, n (%) 38 (30,2) 69 (56,1) 62 (50,8) 79 (61,2)
Non-responder, n (%) 88 (69,8) 54 (43,9) 60 (49,2) 50 (38,8)
Valore P (vs placebo) -- <0,001 0,001 <0,001
R076477-SCH-304
N 105 110 111
Responder, n (%) 36 (34,3) 55 (50,0) 57 (51,4)
Non-responder, n (%) 69 (65,7) 55 (50,0) 54 (48,6)
Valore P (vs placebo) -- 0,025 0,012
R076477-SCH-305
N 120 123 123
Responder, n (%) 22 (18,3) 49 (39,8) 56 (45,5)
Non-responder, n (%) 98 (81,7) 74 (60,2) 67 (54,5)
Valore P (vs placebo) -- 0,001 <0,001

In uno studio clinico a lungo termine disegnato per valutare il mantenimento dell'effetto, INVEGA si è dimostrato significativamente più efficace del placebo nel mantenere il controllo dei sintomi e nel ritardare le ricadute della schizofrenia. Dopo essere stati trattati per 6 settimane a seguito di un episodio acuto e stabilizzati per ulteriori 8 settimane con INVEGA (a dosi variabili tra 3 mg e 15 mg una volta al giorno), i pazienti sono stati randomizzati in doppio cieco a continuare il trattamento con INVEGA o con placebo, fin quando non hanno mostrato una ricaduta dei sintomi della schizofrenia.

Lo studio è stato interrotto prematuramente per ragioni di efficacia, mostrando un tempo significativamente più lungo alla ricaduta nei pazienti trattati con INVEGA rispetto a placebo (p=0,0053).

Disturbo schizoaffettivo

L'efficacia di INVEGA nel trattamento acuto dei sintomi psicotici o maniacali del disturbo schizoaffettivo è stata stabilita in due sperimentazioni cliniche controllate con placebo, della durata di 6 settimane in soggetti adulti non anziani. I soggetti arruolati 1) soddisfacevano i criteri DSM-IV per il disturbo schizoaffettivo, come confermato dall'intervista clinica strutturata per il DSM-IV (Structured Clinical Interview for DSM-IV Disorders, SCID), 2) avevano ottenuto un punteggio totale alla Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS) di almeno 60, e 3) presentavano sintomi prominenti di disturbo dell'umore come confermato da un punteggio di almeno 16 alla scala Young Mania Rating Scale (YMRS) e/o Hamilton Rating Scale 21 for Depression (HAM-D 21). La popolazione includeva soggetti con disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare e depressivo. In una di queste sperimentazioni, l'efficacia è stata valutata in 211 soggetti a cui venivano somministrate dosi flessibili di INVEGA (3-12 mg una volta al giorno). Nell'altra sperimentazione, l'efficaciaè stata valutata in 203 soggetti assegnati ad uno dei due livelli di dosaggio di INVEGA: 6 mg con l'opzione di ridurre a 3 mg (n = 105) o 12 mg con l'opzione di ridurre a 9 mg (n = 98) una volta al giorno. Entrambi gli studi includevano soggetti che avevano ricevuto INVEGA come monoterapia o in associazione con stabilizzatori dell'umore e/o antidepressivi. L'assunzione avveniva al mattino indipendentemente dai pasti. L'efficacia è stata valutata utilizzando la scala PANSS.

Il gruppo INVEGA nella sperimentazione a dosi flessibili (tra 3 e 12 mg/die, dose modale media di 8,6 mg/die) e il gruppo INVEGA con il dosaggio più elevato nella sperimentazione con due livelli di dosaggio (12 mg/die con l'opzione di ridurre a 9 mg/die) sono stati entrambi superiori al placebo nel punteggio PANSS a 6 settimane. Nel gruppo con il dosaggio più basso nella sperimentazione con due livelli di dosaggio (6 mg/die con l'opzione di ridurre a 3 mg/die), INVEGA non è stato significativamente diverso dal placebo nel punteggio PANSS. Soltanto pochi soggetti hanno ricevuto il dosaggio di 3 mg in entrambi gli studi e non si è potuta stabilire l'efficacia di tale dosaggio.

Miglioramenti statisticamente superiori nei sintomi maniacali misurati con la YMRS (scala di efficacia secondaria) sono stati osservati nei pazienti dello studio a dosi flessibili e nel gruppo INVEGA con il dosaggio più elevato nella seconda sperimentazione. L'effetto sui sintomi depressivi del disturbo schizoaffettivo e il mantenimento dell'effetto non sono stati studiati.

Considerando i risultati complessivi delle due sperimentazioni, (dati aggregati degli studi), INVEGA ha migliorato i sintomi psicotici e maniacali del disturbo schizoaffettivo all'endpoint rispetto al placebo quando somministrato come monoterapia o in associazione con stabilizzatori dell'umore e/o antidepressivi. Tuttavia, in monoterapia l'entità dell'effetto per quanto riguarda PANSS e YMRS è stata maggiore di quella osservata con l'uso concomitante di antidepressivi e/o stabilizzatori dell'umore. Inoltre, nella popolazione aggregata, INVEGA non è risultato efficace nel controllare i sintomi psicotici in pazienti che stavano ricevendo contemporaneamente stabilizzatori dell'umore e/o antidepressivi, ma questa popolazione era esigua (30 responders nel gruppo paliperidone e 20 responders nel gruppo placebo).

Inoltre, nello studio SCA-3001 nella popolazione ITT l'effetto sui sintomi psicotici misurato con la PANSS è stato chiaramente meno pronunciato e non ha raggiunto la significatività statistica per i pazienti che stavano ricevendo contemporaneamente stabilizzatori dell'umore ed antidepressivi. Non è stato dimostrato un effetto di INVEGA sui sintomi depressivi.

Un esame dei sottogruppi della popolazione non ha rivelato alcuna evidenza di risposta differenziale sulla base di sesso, età o area geografica. I dati non erano sufficienti per esplorare gli effetti differenziali basandosi sulla razza. L'efficacia è stata anche valutata calcolando la risposta al trattamento come endpoint secondario (definita come riduzione del punteggio PANSS totale ≥ 30% e del punteggio CGI-C ≤ 2).

Studi relativi al disturbo schizoaffettivo: parametro di efficacia primaria, variazione del Punteggio totale alla scala PANSS dal basale per gli studi R076477-SCA-3001 e R076477-SCA-3002: analisi Intent-to-Treat

Studi relativi al disturbo schizoaffettivo: parametro di efficacia primaria, variazione del Punteggio totale alla scala PANSS dal basale per gli studi R076477-SCA-3001 e R076477-SCA-3002: analisi Intent-to-Treat


Placebo INVEGA dose più bassa (3-6 mg) INVEGA dose più alta (9-12 mg) INVEGA dose flessibile (3-12 mg)
R076477-SCA-3001 (N=107) (N=105) (N=98)
Media al basale (DS) 91,6 (12,5) 95,9 (13,0) 92,7 (12,6)
Variazione media (DS) -21,7 (21,4) -27,4 (22,1) -30,6 (19,1)
Valore P (vs. Placebo) 0,187 0,003
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -3,6 (2,7) -8,3 (2,8)
R076477-SCA-3002 (N=93) (N=211)
Media al basale (DS) 91,7 (12,1) 92,3 (13,5)
Variazione media (DS) -10,8 (18,7) -20,0 (20,23)
Valore P (vs. Placebo) <0,001
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -13,5 (2,63)

Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata).

Studi relativi al disturbo schizoaffettivo: parametro di efficacia secondaria, proporzione di soggetti con stato di responder all'End Point LOCF: studi R076477-SCA-3001 e R076477-SCA-3002: Analisi Intent-to-Treat


Placebo INVEGA dose più bassa (3-6 mg) INVEGA dose più alta (9-12 mg) INVEGA dose flessibile (3-12 mg)
R076477-SCA-3001
N 107 104 98
Responder, n (%) 43 (40,2) 59 (56,7) 61 (62,2)
Non-responder, n (%) 64 (59,8) 45 (43,3) 37 (37,8)
Valore P (vs Placebo) -- 0,008 0,001
R076477-SCA-3002
N 93 210
Responder, n (%) 26 (28,0) 85 (40,5)
Non-responder, n (%) 67 (72,0) 125 (59,5)
Valore P (vs Placebo) -- 0,046

Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 30% e CGI-C ≤ 2

Popolazione pediatrica

L'Agenzia Europea dei Medicinali ha previsto l'esonero dall'obbligo di presentare i risultati degli studi con INVEGA in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento del disturbo schizoaffettivo. Vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico.

L'efficacia di INVEGA nel trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa tra 12 e 14 anni non è stata stabilita.

L'efficacia di INVEGA in soggetti adolescenti con schizofrenia (INVEGA N = 149, placebo n = 51) è stata valutata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, della durata di 6 settimane che ha utilizzato un disegno con gruppi di trattamento a dose fissa basata sul peso con un range di dose da 1,5 mg/die a 12 mg/die. I soggetti erano di età compresa tra 12 e17 anni e soddisfacevano i criteri DSM-IV per la schizofrenia. L'efficacia è stata valutata utilizzando la scala PANSS. Questo studio ha dimostrato l'efficacia di INVEGA nel gruppo a dose media dei soggetti adolescenti con schizofrenia. Un'analisi secondaria in base alla dose, ha dimostrato l'efficacia delle dosi di 3 mg, 6 mg e 12 mg somministrate una volta al giorno.


Studio relativo alla schizofrenia in adolescenti: R076477 PSZ 3001: 6 settimane, a dose fissa, controllato verso placebo, analisi Intent-to-Treat. LOCF variazione dal basale all'endpoint
Placebo N=51 INVEGA dose bassa 1.5 mg N=54 INVEGA dose media 3-6 mg* N=48 INVEGA dose alta 6-12 mg** N=47
Modifica punteggio PANSS
Media al basale (DS) 90,6 (12,13) 91,6 (12,54) 90,6 (14,01) 91,5 (13,86)
Variazione media (DS) -7,9 (20,15) -9,8 (16,31) -17,3 (14,33) -13,8 (15,74)
Valore P (vs Placebo) 0,508 0,006 0,086
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -2,1 (3,17) -10,1 (3,27) -6,6 (3,29)
Analisi responder
Responder, n (%) 17 (33,3) 21 (38,9) 31 (64,6) 24 (51,1)
Non-responder, n (%) 34 (66,7) 33 (61,1) 17 (35,4) 23 (48,9)
Valore P (vs Placebo) 0,479 0,001 0,043
Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 20%
Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata).

*Gruppo a dose media: 3 mg per soggetti < 51 kg, 6 mg per soggetti ≥ 51 kg

**Gruppo a dose alta: 6 mg per soggetti < 51 kg, 12 mg per soggetti ≥ 51 kg

L'efficacia di INVEGA in un intervallo di dosaggio flessibile da 3 mg / die a 9 mg / die in soggetti adolescenti (12 anni e oltre) affetti da schizofrenia (INVEGA N = 112, aripiprazolo N = 114) è stata valutata anche in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso controllo attivo, che ha incluso 8 settimane in doppio cieco in fase acuta e 18 settimane in doppio cieco in fase di mantenimento. Le variazioni dal basale nel punteggio totale PANSS alla settimana 8 e alla settimana 26 erano numericamente simili tra i gruppi in trattamento con INVEGA e con aripiprazolo. Inoltre, la differenza nella percentuale di pazienti che hanno dimostrato un miglioramento nel punteggio PANSS totale ≥ 20% alla settimana 26 tra i due gruppi di trattamento era numericamente simile.

Studio relativo alla schizofrenia in adolescenti: R076477-PSZ-3003: 26 settimane, dose flessibile, controllato verso controllo attivo, analisi Intent-to-Treat. LOCF variazione dal basale all'endpoint


INVEGA 3-9 mg N=112 Aripiprazolo 5-15 mg N=114
Modifica punteggio PANSS endpoint acuto settimana 8
Media al basale (DS) 89,6 (12,22) 92,0 (12,09)
Variazione media (DS) -19,3 (13,80) -19,8 (14,56)
Valore P (vs aripiprazolo) 0,935
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) 0,1 (1,83)
Modifica punteggio PANSS endpoint settimana 26
Media al basale (DS) 89,6 (12,22) 92,0 (12,09)
Variazione media (DS) -25,6 (16,88) -26,8 (18,82)
Valore P (vs aripiprazolo) 0,877
Diff. delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (SE) -0,3 (2,20)
Analisi responder endpoint settimana 26
Responder, n (%) 86 (76,8) 93 (81,6)
Non-responder, n (%) 26 (23,2) 21 (18,4)
Valore P (vs aripiprazolo) 0,444

Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 20%

Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di paliperidone a seguito della somministrazione di INVEGA è proporzionale alla dose nell'intervallo di dose disponibile.

Assorbimento

A seguito della somministrazione di una dose singola, INVEGA mostra un tasso di rilascio graduale ascendente, permettendo alle concentrazioni plasmatiche di paliperidone di aumentare costantemente e raggiungere la concentrazione plasmatica massima (Cmax) circa 24 ore dopo la somministrazione. Con una monosomministrazione giornaliera di INVEGA, le concentrazioni allo stato stazionario (steady state) di paliperidone vengono raggiunte entro 4-5 giorni dall'inizio del trattamento nella maggior parte dei soggetti.

Paliperidoneè il metabolita attivo di risperidone. Le caratteristiche di rilascio di INVEGA si traducono in fluttuazioni minime delle concentrazioni picco-valle del principio attivo, se paragonate a quelle osservate con risperidone a rilascio immediato (indice di fluttuazione del 38% vs 125%).

La biodisponibilità orale assoluta di paliperidone a seguito della somministrazione di INVEGA è del 28% (IC al 90% del 23%-33%).

La somministrazione di paliperidone compresse a rilascio prolungato congiuntamente ad un pasto standard altamente calorico/ricco di grassi aumenta la Cmax e l'AUC di paliperidone fino al 50-60% rispetto alla somministrazione in stato di digiuno.

Distribuzione

Paliperidone viene distribuito rapidamente. Il volume apparente di distribuzione è 487 l. Il legame di paliperidone alle proteine plasmatiche è del 74% e riguarda soprattutto la glicoproteina α1-acida e l'albumina.

Biotrasformazione ed eliminazione

Dopo una settimana dalla somministrazione di una dose singola orale da 1 mg a rilascio immediato di 14C-paliperidone, il 59% della dose era escreto immodificato nell'urina, dimostrando che paliperidone nonè metabolizzato in modo esteso dal fegato. Circa l'80% della radioattività somministrata veniva recuperata nell'urina e l'11% nelle feci. In vivo sono stati identificati 4 percorsi metabolici, nessuno dei quali era responsabile di più del 6,5% della dose: dealchilazione, idrossilazione, deidrogenazione e scissione benzisossazolica. Sebbene gli studi in vitro abbiano suggerito un ruolo per il CYP2D6 e il CYP3A4 nel metabolismo di paliperidone, non esiste prova in vivo che tali isoenzimi giochino un ruolo significativo nel metabolismo di paliperidone. Le analisi farmacocinetiche di popolazione indicano che non esiste alcuna differenza distinguibile nella clearance apparente di paliperidone dopo somministrazione di INVEGA tra metabolizzatori estensivi e scarsi metabolizzatori di substrati del citocromo CYP2D6. Gli studi in vitro su microsomi di fegato umano hanno mostrato che paliperidone non inibisce in maniera sostanziale il metabolismo di farmaci metabolizzati dagli isoenzimi del citocromo P450, inclusi CYP1A2, CYP2A6, CYP2C8/9/10, CYP2D6, CYP2E1, CYP3A4 e CYP3A5.

L'emivita di eliminazione terminale di paliperidone è di circa 23 ore.

Gli studi in vitro hanno dimostrato che paliperidone è un substrato della P-gp e un debole inibitore della P-gp a concentrazioni elevate. Non sono disponibili dati in vivo e la rilevanza clinica è sconosciuta.

Compromissione epatica

Paliperidone non viene metabolizzato estensivamente nel fegato. In uno studio condotto su soggetti con compromissione epatica moderata (classe B secondo la classificazione Child-Pugh), le concentrazioni plasmatiche di paliperidone libero erano simili a quelle dei soggetti sani. Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave (classe C secondo la classificazione Child-Pugh).

Compromissione renale

L'eliminazione di paliperidone diminuisce al diminuire della funzionalità renale. La clearance totale di paliperidone era ridotta del 32% nei soggetti con funzionalità renale lievemente compromessa (Clearance della Creatinina [CrCl] = da 50 a < 80 ml/min), del 64% in quelli con compromissione moderata (CrCl = da 30 a < 50 ml/min) e del 71% nei casi di compromissione grave (CrCl = < 30 ml/min). L'emivita media di eliminazione terminale di paliperidone era di 24, 40 e 51 ore rispettivamente in soggetti con compromissione renale lieve, moderata e grave, rispetto alle 23 ore riscontrate nei soggetti con funzionalità renale normale (CrCl ≥ 80 ml/min).

Anziani

I dati raccolti da uno studio di farmacocinetica nei soggetti anziani (≥ 65 anni, n = 26) mostravano che la clearance apparente allo stato stazionario (steady state) di paliperidone a seguito della somministrazione di INVEGA era del 20% inferiore rispetto a quella dei soggetti adulti (18-45 anni, n = 28). Tuttavia, non si è verificato alcun effetto distinguibile dell'età nell'analisi farmacocinetica di popolazione che includeva soggetti affetti da schizofrenia dopo aver effettuato la correzione delle riduzioni della CrCL legate all'età.

Adolescenti

L'esposizione sistemica a paliperidone in soggetti adolescenti (15 anni di età e oltre) era paragonabile a quella negli adulti. In adolescenti di peso <51 kg, è stata osservata un'esposizione superiore del 23% rispetto ad adolescenti di peso ≥ 51 kg. La sola età non ha influenzato l'esposizione di paliperidone.

Razza

L'analisi farmacocinetica di popolazione non ha mostrato segni di differenze legate alla razza nella farmacocinetica di paliperidone a seguito della somministrazione di INVEGA.

Sesso

La clearance apparente di paliperidone a seguito della somministrazione di INVEGA è del 19% circa inferiore nelle donne rispetto agli uomini. La differenza può essere ampiamente spiegata dalla differenza di massa magra e di clearance della creatinina tra i due sessi.

Fumo

In base agli studi in vitro condotti utilizzando enzimi di fegato umano, paliperidone non costituisce un substrato per il CYP1A2; il fumo, pertanto, non dovrebbe avere alcun effetto sulla farmacocinetica di paliperidone. Un'analisi farmacocinetica di popolazione ha evidenziato un'esposizione lievemente inferiore a paliperidone nei fumatori, rispetto ai non fumatori. Tuttavia è improbabile che la differenza abbia una rilevanza clinica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità a dosi ripetute di paliperidone condotti nel ratto e nel cane hanno rivelato soprattutto effetti farmacologici, come la sedazione ed effetti mediati dalla prolattina sulle ghiandole mammarie e sui genitali. Il paliperidone non si è rivelato teratogeno nel ratto e nel coniglio. Negli studi sulla riproduzione dei ratti usando risperidone, che è largamente convertito a paliperidone nei ratti e negli uomini, è stata osservata una riduzione sul peso alla nascita e sulla sopravvivenza della prole. Altri antagonisti della dopamina, se somministrati ad animali gravidi, hanno causato effetti negativi sull'apprendimento e sullo sviluppo motorio nella prole. Paliperidone non è risultato genotossico in una batteria di test. Negli studi sulla carcinogenicità orale del risperidone condotti su topi e ratti, sono stati rilevati aumenti di adenomi della ghiandola pituitaria (nei topi), di adenomi del pancreas endocrino (nei ratti) e di adenomi delle ghiandole mammarie (in entrambe le specie). Tali tumori possono essere collegati all'antagonismo prolungato a livello dei recettori dopaminergici D2 e all'iperprolattinemia. La rilevanza di queste scoperte di tumori nei roditori in termini di rischio per l'uomo non è nota.

In uno studio di tossicità giovanile di 7 settimane nei ratti a cui sono state somministrate dosi orali di paliperidone fino a 2,5 mg/kg/die, corrispondenti ad un'esposizione pari a circa l'esposizione clinica basata su AUC, non sono stati osservati effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale e sulla capacità riproduttiva. Paliperidone non ha compromesso lo sviluppo neurocomportamentale nei maschi con dosi fino a 2,5 mg/kg/die. Con 2,5 mg/kg/die, nelle femmine è stato osservato un effetto sull'apprendimento e sulla memoria. Questo effetto non è stato osservato dopo l'interruzione del trattamento. In uno studio di tossicità giovanile di 40 settimane nei cani con dosi orali di risperidone (che è ampiamente convertito a paliperidone) fino a 5 mg/kg/die, sono stati osservati effetti sulla maturazione sessuale, sulla crescita delle ossa lunghe e densità minerale del femore pari a 3 volte l'esposizione clinica basata su AUC.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Per le compresse da 3 mg:

Nucleo:

Ossido di polietilene 200K

Sodio cloruro

Povidone (K29-32)

Acido stearico

Butilidrossitoluene (E321)

Ossido di ferro (giallo) (E172)

Ossido di polietilene 7000K

Ossido di ferro (rosso) (E172)

Idrossietil Cellulosa

Polietilenglicol 3350

Acetato di cellulosa

Rivestimento:

Ipromellosa

Titanio diossido (E171)

Lattosio monoidrato

Triacetina

Cera carnauba

Inchiostro per la stampa:

Ossido di ferro (nero) (E172)

Glicol propilenico

Ipromellosa

06.2 Incompatibilità

Non applicabile

06.3 Periodo di validità

2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Flaconi: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità.

Blister: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Flaconi:

Flaconi bianchi di polietilene ad alta densità (HDPE) con sigillo di induzione e chiusura di sicurezza a prova di bambino in polipropilene. Ogni flacone contiene due bustine da 1 g di gel di silice essiccante (Silicio diossido), in polietilene per uso alimentare.

Confezioni da 30 e 350 compresse a rilascio prolungato.

Blister:

Polivinil Cloruro (PVC) laminato con policlorotrifluoroetilene (PCTFE)/strato di alluminio pushthrough.

Confezioni da 14, 28, 30, 49, 56 e 98 compresse a rilascio prolungato.

Oppure

Polivinil Cloruro (PVC) bianco laminato con policlorotrifluoroetilene (PCTFE)/strato di

alluminio push-through.

Confezioni da 14, 28, 30, 49, 56 e 98 compresse a rilascio prolungato.

Oppure

Poliammide orientata (OPA)-Alluminio-Polivinil cloruro (PVC)/strato di alluminio push-through.

Confezioni da 14, 28, 49, 56 e 98 compresse a rilascio prolungato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Janssen-Cilag International NV,

Turnhoutseweg 30,

B-2340 Beerse,

Belgio.

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/07/395/001-005

038024016

038024028

038024030

038024042

038024055

EU/1/07/395/021-025

038024218

038024220

038024232

038024244

038024257

EU/1/07/395/041-044

038024410

038024422

038024434

038024446

EU/1/07/395/057-058

038024574

038024586

EU/1/07/395/065-067

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 25 giugno 2007

Data dell'ultimo rinnovo: 25 giugno 2012

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Maggio 2014

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 24/02/2016