Glucobay - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Acarbosio

Glucobay

Glucobay 50 mg compresse
Glucobay 100 mg compresse

I foglietti illustrativi di Glucobay sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Glucobay? A cosa serve?

Glucobaycontiene il principio attivo acarbosio,che appartiene al gruppo dei medicinali noti come ipoglicemizzanti orali.

Glucobay è un medicinale usato nel trattamento del:

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Glucobay?

Non prenda Glucobay:

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Glucobay?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Glucobay.

È strettamente necessario seguire il suo regime dietetico, anche quando sta assumendo Glucobay. Se non rispetta il regime dietetico, il rischio di effetti indesiderati aumenta (vedere parafrafo 4).

Non interrompa il trattamento con Glucobay senza consultare prima il suo medico perché si potrebbe verificare un aumento della glicemia (livelli di glucosio nel sangue) all'interruzione del trattamento.

Glucobay ha un effetto antiiperglicemico, ma di per sé non induce ipoglicemia (eccessiva riduzione del glucosio nel sangue) nei soggetti che assumono solo un regime dietetico.

Se Glucobay viene prescritto in aggiunta ad altri medicinali ipoglicemizzanti (ad esempio sulfaniluree, metformina o insulina), una caduta dei valori glicemici può richiedere un adattamento della dose di tali medicinali. Se si sviluppa ipoglicemia acuta, il suo medico le prescriverà glucosio per una rapida correzione dello stato ipoglicemico.

Durante la terapia con Glucobay sono stati riportati dei casi di epatite fulminante. Il suo medico controllerà il livello degli enzimi epatici (sostanze proteiche che si trovano nel fegato) nei primi 6-12 mesi di trattamento e nel caso lui osservasse un aumento del loro livello, potrebbe ridurre il dosaggio di Glucobay o interrompere il trattamento (vedere paragrafo 4).

La terapia con Glucobay va segnalata nel documento che certifica lo stato diabetico del paziente.

Bambini e adolescenti

La tollerabilità e l'efficacia dell'acarbosio in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata dimostrata

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Glucobay?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

E'importante informare il medico se sta prendendo:

  • altri medicinali antidiabetici (sulfaniluree, metformina o insulina). Questo perché in pazienti trattati contemporaneamente con Glucobay e questi medicinali, i valori della glicemia possono ridursi a livelli ipoglicemici e, pertanto, può rendersi necessario un aggiustamento della dose di questi ultimi. Glucobay possiede un effetto antiiperglicemico ma di per sè non causa ipoglicemia. Sono stati segnalati singoli casi di shock ipoglicemico.
  • digossina (medicinale usato per aumentare la forza e la velocità di contrazione del cuore). In singoli casi Glucobay può influenzare la biodisponibilità della digossina, in modo tale da richiederne un aggiustamento del dosaggio.
  • colestiramina (medicinale usato per trattare il colesterolo elevato), adsorbenti intestinali (sostanze utilizzate nella terapia sintomatica della diarrea, che adsorbono l'acqua a livello intestinale e di conseguenza compattano le feci) o enzimi digestivi (medicinali utilizzati per aiutare la digestione). Non dovrebbe assumere questi medicinali in concomitanza con Glucobay perché questi potrebbero influenzare l'azione del Glucobay.
  • neomicina (antibiotico usato per trattare le infezioni). La somministrazione concomitante di Glucobay e neomicina orale può determinare una maggiore riduzione della glicemia postprandiale (il livello dello zucchero nel sangue dopo il pasto) e un aumento del rischio di effetti indesiderati a livello dello stomaco. In questo caso, il medico potrebbe decidere di ridurre temporaneamente il suo dosaggio di Glucobay.
  • non si è osservata interazione con il dimeticone ed il simeticone (medicinali utilizzati per disturbi intestinali come il meteorismo, cioè eccessiva presenza di aria nella pancia).
  • medicinali della classe dei fluorochinoloni (antibiotici usati per trattare le infezioni). La somministrazione concomitante di questi medicinali con Glucobay può modificare i livelli di glucosio ed aumentare il rischio di ipoglicemia (eccessiva riduzione del glucosio nel sangue) o iperglicemia (eccessivo aumento del glucosio nel sangue).

Glucobay con cibi e bevande

Il consumo di saccarosio (zucchero) e di cibi contenenti zucchero durante il trattamento con Glucobay, spesso causa disturbi intestinali o perfino diarrea per l'aumentata fermentazione dei carboidrati nel colon.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Glucobay è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

Gravidanza

Glucobay non deve essere usato durante la gravidanza, poiché non vi sono dati da studi clinici riguardanti l'uso dell'acarbosio in donne in gravidanza.

Allattamento

Non ci sono dati disponibili sull'uomo, tuttavia dal momento che non si può escludere la possibilità di effetti da parte dell'acarbosio sui lattanti si raccomanda di non prescrivere Glucobay durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non sono disponibili dati sulla compromissione della capacità di guidare veicoli e di usare macchinari durante il trattamento con Glucobay.

Dosi e Modo d'usoCome usare Glucobay: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà il dosaggio adeguato al suo caso, perché l'efficacia e la tollerabilità del medicinale variano per ogni singolo paziente.

Salvo diversa prescrizione medica, la dose raccommandata per un adulto è:

  • 1 compressa da 50 mg (o mezza compressa da 100 mg) 3 volte al giorno all'inizio del trattamento;
  • 2 compresse da 50 mg o 1 compressa da 100 mg 3 volte al giorno per la fase di mantenimento, se necessario aumentabile a 2 compresse 3 volte al giorno.

Nel caso in cui la sua condizione non migliorasse dopo 4-8 settimanedall'inizio della terapia, il medico potrebbe aumentarle il dosaggio.

Informi il medico qualora si manifestino effetti indesiderati, nonostante il rispetto scrupoloso della dieta prescritta. In questo caso il medico potrebbe ridurre il suo dosaggio di Glucobay. In media la dose efficace per un soggetto adulto è pari a 100 mg di Glucobay per 3 volte al giorno.

Se sta assumendo 200 mg di Glucobay per 3 volte al giorno, il medico dovrà monitorare con estrema attenzione la sua condizione.

Modalità d'impiego

Ingerisca la compressa di Glucobay con una piccola quantità di liquido oppure mastichi e ingerisca la compressa con i primi bocconi di cibo. In entrambi i casi, assuma la compressa all'inizio del pasto.

Controlli consigliati in corso di trattamento

Il medico controllerà il livello degli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento.

In singoli casi si può manifestare un'aumento degli enzimi epatici senza sintomi.

In casi documentati questi effetti sono scomparsi dopo la sospensione della terapia con Glucobay.

Uso negli anziani

Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio in relazione all'età del paziente.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Non essendo disponibili informazioni sufficienti sugli effetti e sulla tollerabilità del medicinale nei bambini e negli adolescenti, Glucobay non deve essere somministrato in pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Uso nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica (del fegato)

Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio in pazienti con preesistente compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata (per i pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, vedere paragrafo "Non prenda Glucobay")

Uso nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (dei reni)

Glucobay non deve essere impiegato in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 25 ml/min).

Durata del trattamento

Glucobay può essere assunto senza alcuna restrizione temporale.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Glucobay

Se prende più Glucobay di quanto deve

Qualora Glucobay venga assunto in associazione con cibi o bevande contenenti carboidrati (zucchero, pane, riso, pasta, ecc.), il sovradosaggio può causare meteorismo, flatulenza (aria nell'intestino) e diarrea.

Tuttavia nel caso in cui Glucobay sia ingerito in sovradosaggio in assenza di cibo non sono previsti eccessivi sintomi intestinali.

In caso di sovradosaggio, non deve assumere cibi o bevande contenenti carboidrati nelle 4 - 6 ore successive all'assunzione del medicinale.

In caso di una ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Glucobay avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se si ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Glucobay?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come:

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • aria nell'intestino (flatulenza)

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)

diarrea e dolori gastro-intestinali e addominali.

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

  • accumulo di liquidi nei tessuti che causa gonfiore (edema);
  • colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi (ittero) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
  • diminuzione anormale del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia);
  • reazioni di ipersensibilità (ipersensibilità indotta dal farmaco) quali eruzione cutanea, eritema (arrosamento della pelle), esantema (eruzione cutanea) ed orticaria;
  • blocco parziale o totale dell'intestino, che causa dolore e vomito (subileo/ileo) e pneumatosi cistoide intestinale (consiste nella presenza di cisti ripiene di gas all'interno della parete intestinale);
  • compromissione grave del fegato (epatite);
  • eruzione cutanea di colore rosso con piccole vescicole ripiene di liquido bianco/giallo (pustolosi esantematica acuta generalizzata);
  • Sono stati riportati casi di alterazioni epatiche, funzionalità epatica anormale e danno epatico;
  • singoli casi di epatite fulminante ad esito fatale, in particolare in Giappone.

Il mancato rispetto della dieta antidiabetica prescritta può accentuare l'intensità degli effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale (flatulenza, diarrea e dolori gastro-intestinali e addominali, nausea, vomito e dispepsia). Qualora questi si manifestino nonostante la corretta osservanza della dieta, informi il medico e molto probabilmente il medico prenderà in considerazione la riduzione temporanea o permanente della dose di Glucobay che sta prendendo.

In pazienti trattati con la dose raccomandata di 150-300 mg/giorno di Glucobay, raramente sono state osservate alterazioni dei test di funzionalità epatica rilevanti da un punto di vista clinico (3 volte sopra il limite superiore della norma). In corso di trattamento con Glucobay, possono riscontrarsi valori anormali temporanei (vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni").

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Conservare nella confezione originale, a temperatura non superiore ai 30°C. Proteggere dall'umidità.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Cosa contiene Glucobay

Descrizione dell'aspetto di Glucobay e contenuto della confezione

40 compresse da 50 mg

40 compresse da 100 mg

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Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Glucobay sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

GLUCOBAY 50 - 100 MG COMPRESSE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

GLUCOBAY 50 mg compresse

Una compressa contiene:

Principio attivo: acarbose 50 mg.

GLUCOBAY 100 mg compresse

Una compressa contiene:

Principio attivo: acarbose 100 mg.

Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compresse da 50 mg: compresse rotonde, convesse, di colore da bianco a giallo, di 7 mm di diametro e 10 mm di raggio di curvatura. La compressa è contrassegnata con "G" e "50" da un lato e la croce Bayer dall'altro.

Compresse da 100 mg: compresse oblunghe, ovali, convesse, di colore da bianco a giallo, di 13 mm di lunghezza, 6 mm di larghezza e 5,5 mm di raggio di curvatura. La compressa è contrassegnata con "G", linea di incisione e "100" da un lato e la linea di incisione dall'altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Diabete mellito non-insulino-dipendente in pazienti sottoposti a trattamento mediante la sola dieta o con l'associazione di dieta e ipoglicemizzanti orali.

Diabete mellito insulino-dipendente in pazienti sottoposti a terapia insulinica e dietetica.


04.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia deve essere stabilita caso per caso dal medico curante in quanto efficacia e tollerabilità del preparato variano per ogni singolo paziente.

Salvo diversa prescrizione medica, il dosaggio previsto per un adulto è:

- 1 compressa da 50 mg o ½ compressa da 100 mg 3 volte al giorno all'inizio del trattamento;

- 2 compresse da 50 mg o 1 compressa da 100 mg 3 volte al giorno per la fase di mantenimento, se necessario aumentabile a 2 compresse da 100 mg 3 volte al giorno.

La posologia può essere aumentata dopo 4-8 settimane dall'inizio della terapia se il paziente non ottiene un adeguato miglioramento del quadro clinico.

Qualora si manifestino effetti indesiderati, nonostante il rispetto scrupoloso della dieta prescritta, si consiglia di non aumentare ulteriormente il dosaggio del farmaco ed eventualmente di ridurlo.

In media la dose efficace per un soggetto adulto è pari a 100 mg di Glucobay x 3 volte al giorno.

Il paziente che riceva 200 mg per 3 volte al giorno deve essere attentamente controllato dal medico.

Modalità d'impiego

Le compresse di Glucobay vanno assunte intere assieme ad una piccola quantità di liquido oppure masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo: in entrambi i casi all'inizio del pasto.

Controlli consigliati in corso di trattamento

In singoli casi si può manifestare un'elevazione asintomatica degli enzimi epatici.

Pertanto, si dovrebbe considerare l'opportunità di controllare il livello degli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento.

In casi documentati questi effetti sono scomparsi dopo la sospensione della terapia con Glucobay.

Pazienti geriatrici

Non sono necessari aggiustamenti posologici in relazione all'età del paziente.

Bambini e adolescenti

Non essendo disponibili informazioni sufficienti sugli effetti e sulla tollerabilità del farmaco nei bambini e negli adolescenti, Glucobay non deve essere somministrato in pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Vedere anche paragrafo 4.4.

Pazienti con compromissione della funzionalità epatica

Non sono necessari aggiustamenti posologici in pazienti con preesistente compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata (per i pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, vedere paragrafo 4.3).

Pazienti con compromissione della funzionalità renale

Glucobay non dev'essere impiegato in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 25 ml/min).

Durata del trattamento

Glucobay può essere assunto senza alcuna restrizione temporale.


04.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

- Gravidanza e allattamento.

- Enteropatie croniche (malattia infiammatoria intestinale, ulcerazione del colon, ostruzione intestinale parziale o predisposizione all'ostruzione intestinale) associate o meno a disturbi della digestione e dell'assorbimento.

- Glucobay non deve essere somministrato in pazienti di età inferiore ai 18 anni.

- Stati patologici che possono essere aggravati da un aumento della produzione di gas a livello intestinale, quali sindrome di Roemheld, grosse ernie, ostruzioni o ulcerazioni intestinali.

- Pazienti gastroresecati.

- Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 25 ml/min).

- Grave compromissione della funzionalità epatica (ad es. cirrosi epatica).


04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

La stretta aderenza al regime dietetico rimane una condizione necessaria anche quando viene somministrato Glucobay.

La regolare assunzione di Glucobay non deve essere sospesa senza il parere del medico curante dal momento che si può verificare un aumento della glicemia alla interruzione del trattamento.

Glucobay ha un effetto antiiperglicemico, ma di per sé non induce ipoglicemia nei soggetti che assumono solo un regime dietetico.

Se Glucobay viene prescritto in aggiunta ad altri farmaci ipoglicemizzanti (ad es. sulfaniluree, metformina o insulina), una caduta dei valori glicemici nel range ipoglicemico può richiedere un adattamento della dose di questi ultimi. Se si sviluppa ipoglicemia acuta, per una rapida correzione dello stato ipoglicemico deve essere utilizzato glucosio (vedere paragrafo 4.5). Si possono manifestare aumenti asintomatici degli enzimi epatici reversibili dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, si deve considerare l'opportunità di controllare il livello degli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento.

La terapia con Glucobay va segnalata nel documento che certifica lo stato diabetico del paziente.

La sicurezza e l'efficacia dell'acarbose nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non è stata stabilita.


04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Il consumo di saccarosio (zucchero) e di cibi contenenti zucchero durante trattamento con Glucobay spesso causa disturbi intestinali o perfino diarrea per l'aumentata fermentazione dei carboidrati nel colon.

Glucobay possiede un effetto antiiperglicemico ma di per sé non causa ipoglicemia. In pazienti trattati contemporaneamente con Glucobay e sulfaniluree, metformina, o insulina i valori della glicemia possono ridursi a livelli ipoglicemici e, pertanto, può rendersi necessario un aggiustamento della dose di questi ultimi.

Sono stati segnalati singoli casi di shock ipoglicemico.

In presenza di ipoglicemia acuta, va ricordato che il metabolismo del saccarosio a fruttosio e glucosio avviene più lentamente durante terapia con Glucobay; la somministrazione orale del saccarosio è pertanto inadeguata come rimedio immediato dell'ipoglicemia. In alternativa deve essere somministrato glucosio.

In singoli casi Glucobay può influenzare la biodisponibilità della digossina, in modo tale da richiedere un aggiustamento del dosaggio di quest'ultima.

Durante il trattamento con Glucobay va evitata la somministrazione concomitante di prodotti contenenti colestiramina, adsorbenti intestinali o enzimi digestivi, per l'influenza sull'azione del Glucobay.

La somministrazione concomitante di Glucobay con neomicina orale può determinare una maggiore riduzione della glicemia postprandiale e un aumento della frequenza e della gravità degli effetti indesiderati a livello gastrointestinale. Se i sintomi sono gravi, può essere presa in considerazione una temporanea riduzione della dose di Glucobay.

Non si è osservata interazione con il dimeticone ed il simeticone.

L'utilizzo concomitante di fluorochinoloni potrebbe modificare i livelli di glucosio ed aumentare il rischio di ipoglicemia o iperglicemia.


04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Glucobay non deve essere usato durante la gravidanza, poiché non vi sono dati da studi clinici riguardanti l'uso dell'acarbose in donne in gravidanza.

Allattamento

Dopo somministrazione di acarbose marcato a ratti femmina in allattamento è stata trovata nel latte una piccola quantità di radioattività. Non ci sono ad oggi dati corrispondenti nell'uomo.

Tuttavia, dato che non si può escludere la possibilità di effetti da parte dell'acarbose sui lattanti, si raccomanda di non prescrivere Glucobay durante l'allattamento.


04.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono disponibili dati sulla compromissione della capacità di guidare veicoli e di usare macchinari durante il trattamento con Glucobay.


04.8 Effetti indesiderati

Di seguito viene riportata la frequenza degli effetti indesiderati di acarbose verificatisi negli studi clinici controllati verso placebo e classificati secondo le categorie di frequenza CIOMS III (studi controllati verso placebo nella banca dati degli studi clinici: acarbose N= 8.595; placebo: N= 7.278; al 10.02.06).

All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥1/1.000, < 1/100) e raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000).

Le reazioni avverse identificate solo durante la sorveglianza postmarketing (al 31.12.05), e per le quali non era possibile fare una stima di frequenza, sono riportate sotto la frequenza "non nota".

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune Comune Non comune Raro Non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità farmaco-indotta ed ipersensibilità (eruzione cutanea, eritema, esantema, orticaria)
Patologie vascolari Edema
Patologie gastrointestinali Flatulenza Diarrea, dolore gastro-intestinale e addominale Nausea, vomito, dispepsia Subileo/Ileo, pneumatosi cistoide intestinale
Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici Ittero Epatite

Inoltre sono stati osservati effetti riportati come alterazioni epatiche, funzionalità epatica anormale e danno epatico.

Sono stati segnalati singoli casi di epatite fulminante ad esito fatale in Giappone. Non è chiaro se essi sono conseguenza dell'assunzione di Glucobay.

Il mancato rispetto della dieta antidiabetica prescritta può accentuare l'intensità degli effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale. Qualora questi si manifestino nonostante la corretta osservanza della dieta, deve essere consultato il medico e si deve ridurre in via transitoria o permanente il dosaggio di Glucobay.

In pazienti trattati con la dose raccomandata di 150-300 mg/die di Glucobay, raramente sono state osservate alterazioni dei test di funzionalità epatica rilevanti da un punto di vista clinico (3 volte sopra il limite superiore di norma). In corso di terapia con Glucobay, possono riscontrarsi valori anormali temporanei (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).


04.9 Sovradosaggio

Quando il farmaco viene assunto in associazione con cibi e/o bevande contenenti carboidrati (oligosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi) il sovradosaggio può causare meteorismo, flatulenza e diarrea.

Tuttavia, nel caso in cui Glucobay sia ingerito in sovradosaggio in assenza di cibo, non si dovrebbero attendere eccessivi sintomi intestinali.

In caso di sovradosaggio il paziente non dovrà assumere cibi o bevande contenenti carboidrati nelle 4 - 6 ore successive all'assunzione del farmaco.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

05.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaco usato nel diabete; ipoglicemizzanti orali.

Codice ATC: A10BF01.

Glucobay contiene come principio attivo acarbose, uno pseudotetrasaccaride di origine microbica. In tutte le specie esaminate acarbose esplica la sua attività a livello dell'intestino tenue.

Glucobay è un inibitore degli enzimi intestinali (α-glucosidasi), deputati alla degradazione dei di-, oligo-, e poli-saccaridi presenti nella dieta.

L'inibizione di questi enzimi comporta un ritardo dose-dipendente nella digestione dei carboidrati, per cui il glucosio da essi derivante viene liberato e assorbito più lentamente nel circolo sanguigno. In tal modo Glucobay riduce gli incrementi glicemici post-prandiali. L'azione che il preparato esercita sull'assorbimento intestinale dei carboidrati si traduce inoltre in un calo dei livelli glicemici medi e delle loro escursioni giornaliere.

Glucobay riduce i livelli patologicamente elevati di emoglobina glicosilata.


05.2 Proprieta' farmacocinetiche

Assorbimento e biodisponibilità

La farmacocinetica di acarbose è stata studiata somministrando per via orale la sostanza marcata (200 mg) a volontari sani.

Assorbimento: poiché mediamente il 35% della radioattività totale (derivante dalla sostanza immodificata e da tutti gli eventuali prodotti di degradazione) viene eliminato per via renale entro 96 ore, si può assumere che il grado di assorbimento sia almeno dello stesso ordine di grandezza.

L'andamento della concentrazione plasmatica della radioattività totale presenta due picchi. Il primo, con una concentrazione media equivalente a 52,2 ± 15,7 mcg/l di acarbose dopo 1,1± 0,3 ore, è in linea con i dati relativi alla sostanza immodificata (49,5 ± 26,9 mcg/l dopo 2,1 ± 1,6 ore). Il secondo è pari a 586,3 mcg/l ± 282,7 mcg/l e viene raggiunto dopo 20,7 ± 5,2 ore. Rispetto alla radioattività totale, le concentrazioni plasmatiche massime della sostanza immodificata sono di 10-20 volte inferiori. Si ritiene che questo secondo picco, più elevato, che si manifesta dopo 14-24 ore, sia dovuto all'assorbimento di prodotti di degradazione batterica da regioni più distali dell'intestino.

La biodisponibilità è solo dell'1-2%. Poiché l'acarbose agisce solo localmente a livello intestinale, il fatto che la disponibilità sistemica sia così bassa non ha alcuna rilevanza ai fini dell'effetto terapeutico ma, al contrario, rappresenta un vantaggio.

Distribuzione

Dall'andamento delle concentrazioni plasmatiche nel volontario sano, è stato calcolato un volume apparente di distribuzione di 0,32 l/kg di peso corporeo (dopo somministrazione endovenosa di 0,4 mg/kg di peso corporeo).

Metabolismo ed eliminazione

L'emivita plasmatica della sostanza immodificata è pari a 3,7 ± 2,7 ore per la fase di distribuzione e 9,6 ± 4,4 ore per quella di eliminazione.

L'1,7% della dose somministrata viene escreto nelle urine come sostanza immodificata.

Il 51% viene eliminato nelle feci nelle prime 96 ore.


05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta

I risultati degli studi di tossicità acuta per somministrazione orale ed endovenosa eseguiti nel topo, nel ratto e nel cane, sono riportati nella seguente tabella:

DL 50 Specie Sesso Via di somministrazione DL50 (mg/kg)
topo m p.o. > 15.400
topo m i.v. > 7.700
ratto m p.o. > 15.400
ratto m i.v. 7.360
ratto f i.v. 5.530
cane m e f p.o. > 10.000
cane m e f i.v. > 3.850

Sulla base di questi risultati, l'acarbose può essere definito non tossico dopo dosi singole orali; neppure dosi di 10 g/kg hanno consentito di determinare una vera e propria DL50.

Inoltre, nell'ambito delle dosi utilizzate, non si sono manifestati sintomi d'intossicazione in nessuna delle specie esaminate. La sostanza è praticamente priva di tossicità anche dopo somministrazione endovenosa.

Tossicità subcronica

Gli studi di tollerabilità sono stati eseguiti nel ratto e nel cane per periodi di 3 mesi. Nel ratto sono state impiegate dosi di 50-450 mg/kg. Tutti i parametri ematologici e biochimici sono rimasti immodificati, in confronto ad un gruppo di controllo.

Analogamente, gli esami istopatologici non hanno rivelato alterazioni in nessuno dei gruppi di animali.

Le stesse dosi orali sono state studiate nel cane. In confronto al gruppo di controllo, sono state osservate alterazioni attribuibili alla sostanza nell'incremento ponderale, nell'attività α-amilasica del siero e nella concentrazione ematica di urea.

Un'influenza sull'incremento ponderale è stata osservata in tutti i gruppi di dose.

Somministrando, durante le prime 4 settimane, una quantità di cibo costante (350 g/die), si è verificato un netto calo del peso corporeo medio di ciascun gruppo, mentre quando, durante la quinta settimana, la quantità di cibo è stata aumentata a 500 g/die, il peso degli animali si è mantenuto costante. Queste alterazioni, indotte dall'acarbose a dosi superiori a quelle terapeutiche, non devono essere considerate un effetto tossico, quanto piuttosto l'espressione di un'eccessiva attività farmacodinamica della sostanza che ha determinato uno squilibrio nutrizionale isocalorico (perdita di carboidrati). Anche i modesti incrementi dei livelli di urea rappresentano un effetto indiretto del trattamento, risultando da un accentuato catabolismo conseguente alla perdita di peso. La riduzione dell'attività α-amilasica, infine, rientra anch'essa fra i segni di un esaltato effetto farmacodinamico.

Tossicità cronica

Gli studi in cronico sono stati eseguiti nel ratto, nel cane e nel criceto, con trattamenti della durata rispettivamente di 24 mesi, 12 mesi e 80 settimane. Gli studi nel ratto e nel criceto avevano l'obiettivo di valutare, oltre ad un possibile danno da somministrazione cronica, eventuali effetti cancerogeni.

Cancerogenesi

Il potenziale cancerogeno dell'acarbose è stato valutato in diversi studi.

a) Ratti Sprague-Dawley: l'acarbose è stato somministrato a concentrazioni fino a 4.500 ppm nel mangime, per un periodo di 24-26 mesi. La somministrazione con il cibo ha determinato un marcato stato di malnutrizione negli animali. In queste condizioni sperimentali, l'incidenza di tumori del parenchima renale (adenoma, carcinoma ipernefroide) ha mostrato un andamento dose-dipendente, mentre l'incidenza di tumori (in particolare quelli ormono-dipendenti) era globalmente diminuita. Per prevenire la malnutrizione, negli studi successivi gli animali hanno ricevuto dei supplementi di glucosio. Alla dose di 4.500 ppm, il loro peso corporeo è risultato del 10% inferiore a quello dei controlli. Non si è osservato aumento nell'incidenza di tumori renali. Quando lo studio è stato ripetuto senza l'apporto di glucosio per un periodo di 26 mesi, si è osservato un incremento dei tumori benigni delle cellule di Leydig del testicolo. In tutti i gruppi che avevano ricevuto l'integrazione di glucosio, i livelli glicemici erano elevati, talvolta in modo patologico (diabete alimentare da eccesso di glucosio). Con la somministrazione di acarbose per sonda gastrica, il peso corporeo si è mantenuto entro i limiti del gruppo di controllo. Con questo disegno sperimentale si è evitata un'eccessiva attività farmacodinamica.

L'incidenza di tumori si è dimostrata nella norma.

b) Ratti Wistar: l'acarbose è stato somministrato a concentrazioni di 0-4.500 ppm con il cibo o per sonda gastrica. Nel primo caso, non si è osservata marcata perdita di peso. A partire dalla dose di 500 ppm, il cieco appariva dilatato. Il tasso globale di tumori era diminuito e non si sono riscontrati aumenti d'incidenza di particolari forme tumorali.

c) Criceti: l'acarbose è stato somministrato a concentrazioni di 0-4.000 ppm nel cibo per 80 settimane, con e senza supplementi di glucosio. Negli animali trattati con la dose superiore, si è osservato un incremento dei livelli glicemici. L'incidenza di tumori non risultava essere aumentata.

Tossicità riproduttiva

Le sperimentazioni per valutare gli effetti teratogeni dell'acarbose sono state condotte nel ratto e nel coniglio, con dosi di 0, 30, 120 e 480 mg/kg p.o. in entrambe le specie. Nel ratto il trattamento è stato praticato dal 6° al 15° giorno di gestazione, nel coniglio dal 6° al 18°.

Nell'ambito delle dosi esaminate, non sono comparsi effetti teratogeni del farmaco in nessuna delle due specie.

Nel ratto maschio e femmina non si è osservata riduzione di fertilità fino a una dose di 540 mg/kg/die. La somministrazione di dosi fino a 540 mg/kg/die durante lo sviluppo fetale e l'allattamento non ha avuto nel ratto effetti sul parto o sulla prole.

Mutagenesi

I numerosi studi di mutagenesi eseguiti non hanno dimostrato alcuna azione genotossica da parte dell'acarbose.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Amido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra.


06.2 Incompatibilità

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità

3 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale, a temperatura non superiore ai 30° C. Proteggere dall'umidità.


06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Natura del contenitore

Blister di PVC bianco opaco/PVDC-Alluminio

Blister di PVC/PE/PVDC bianco opaco-Alluminio

Confezioni

40 compresse da 50 mg

40 compresse da 100 mg


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Bayer S.p.A. Viale Certosa 130 - Milano

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Glucobay 50 mg compresse AIC 026851028

Glucobay 100 mg compresse AIC 026851016

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Rinnovo autorizzazione: 15.11.2009

(in commercio dal 2 maggio 1995)

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Determinazione AIFA del 03/2013

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



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Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016