Fluxum - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Parnaparina (Parnaparina sodica )

FLUXUM 3.200 UI AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo
FLUXUM 4.250 UI AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo
FLUXUM 6.400 UI AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo
FLUXUM 8.500 UI AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo
FLUXUM 12.800 UI AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

I foglietti illustrativi di Fluxum sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Fluxum? A cosa serve?

Fluxum contiene il principio attivo parnaparina sodica. Parnaparina sodica è una sostanza che appartiene alla classe degli anticoagulanti, medicinali usati per trattare i coaguli di sangue nei vasi sanguigni e impedirne la formazione.

Fluxum è utilizzato:

  • per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombosi venosa profonda) in pazienti sottoposti a interventi di chirurgia generale e ortopedica e in pazienti a rischio maggiore di sviluppare una trombosi venosa profonda;
  • per trattare i pazienti che presentano coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombosi venosa profonda).

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Fluxum?

NON usi Fluxum

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Fluxum?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Fluxum.

Fluxum non deve essere somministrato per via intramuscolare.

Faccia particolare attenzione con Fluxum

  • se soffre di trombocitopenia dovuta all'eparina, condizione in cui il numero di cellule coagulanti (piastrine) si abbassa e compaiono facilmente lividi e sanguinamenti.

La trombocitopenia è una complicazione nota della terapia con eparina e può comparire da 4 a 10 giorni dopo l'inizio del trattamento, ma anche prima nei pazienti che hanno già avuto in passato trombocitopenia dovuta all'eparina.

Si può manifestare una forma lieve di trombocitopenia, che può rimanere stabile o regredire anche se si continua il trattamento.

In alcuni casi invece si può presentare una forma più grave di trombocitopenia che può portare alla formazione di nuovi coaguli di sangue con gravi complicazioni, come ad esempio morte delle cellule della pelle (necrosi della pelle), ostruzione di un'arteria delle estremità o dei polmoni, infarto del cuore, ictus cerebrale e a volte morte.

In questi casi, il suo medico valuterà se interrompere la terapia con eparina e somministrarle un anticoagulante diverso.

Il medico le prescriverà frequenti controlli del sangue per valutare il numero delle piastrine: prima del trattamento e successivamente due volte alla settimana per il primo mese in caso di somministrazioni prolungate.

- se è un paziente anziano

- se ha problemi di coagulazione del sangue

- se sta usando medicinali antinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti (vedere paragrafo "Altri medicinali e Fluxum")

- se ha subito traumi o punture spinali ripetute.

  • se soffre di condizioni che possono causare facilmente emorragie e in particolare se ha:

- un numero basso di piastrine nel sangue (trombocitopenia) e alterazioni delle piastrine

- una grave malattia al fegato (insufficienza epatica)

- una grave malattia ai reni (insufficienza renale)

- la pressione del sangue elevata e difficile da controllare

- malattie agli occhi dovute a pressione sanguigna elevata o a diabete (retinopatia ipertensiva o diabetica)

- subito interventi chirurgici recenti e sta usando dosi elevate di Fluxum

- altre condizioni ad alto rischio di emorragia.

Il rischio di un innalzamento dei livelli di potassio aumenta in base alla durata della terapia, ma è generalmente temporaneo.

Se lei è un paziente a rischio, il medico le prescriverà il controllo dei livelli di potassio nel sangue prima di iniziare la terapia con eparina. In caso di trattamento di durata superiore a 7 giorni, il medico le farà fare controlli regolari.

Intercambiabilità con altri anticoagulanti

Non sostituisca la parnaparina sodica con altri medicinali ad azione simile (eparine non frazionate, altre eparine a basso peso molecolare o con molecole di origine sintetica), in quanto questi medicinali sono diversi tra loro, anche in termini di efficacia e sicurezza. Ciascuno di questi medicinali ha proprie specifiche istruzioni e condizioni per l'uso, pertanto si raccomanda di non passare da un marchio all'altro durante il trattamento.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Fluxum?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi il medico se sta usando:

  • medicinali che agiscono sui processi di coagulazione del sangue (funzione emostatica) perché possono aumentare il rischio di emorragia. Ad esempio

- medicinali che inibiscono la funzione piastrinica e antagonisti dei recettori glicoproteina IIb/IIIa

- farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - medicinali che riducono il tempo di coagulazione del sangue (anticoagulanti: antagonisti della vitamina K) assunti per bocca

- medicinali usati per sciogliere i coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombolitici)

- destrano (medicinale usato ad esempio per aumentare il volume di sangue o per ridurre la coagulazione del sangue)

- nitroglicerina

- sulfinpirazone

- acido etacrinico

- digitale e altri digitalici

Non deve assumere i seguenti medicinali in concomitanza con Fluxum se non sotto stretto controllo medico, in quanto la somministrazione contemporanea può aumentare il rischio di sanguinamento:

- ticlopidina

- clopidogrel

- dipiridamolo

- sulfinpirazone

  • medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti) assunti per bocca;
  • cortisonici (medicinali ormonali ad es. cortisone), se usati a dosi elevate o per un periodo di tempo superiore a dieci giorni;
  • destrano (quando usato per iniezione ad esempio per aumentare il volume di sangue o per ridurre la coagulazione del sangue).

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun effetto negativo sul normale sviluppo del feto né effetti tossici sull'embrione. Tuttavia non vi sono dati conclusivi sul passaggio di Fluxum attraverso la placenta e sull'escrezione nel latte materno. Fluxum può essere usato durante la gravidanza e/o l'allattamento secondo il parere del medico solo in caso di assoluta necessità, dal momento che non si può escludere il rischio di effetti dannosi per il feto o per il lattante.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Fluxum non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

L'uso clinico di Fluxum anche per molti mesi non ha mostrato di avere effetti sullo stato di vigilanza.

Dosi e Modo d'usoCome usare Fluxum: Posologia

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Fluxum deve essere somministrato sotto la cute (uso sottocutaneo).

Dose

La dose raccomandata per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombosi venosa profonda) è:

  • In chirurgia generale: un'iniezione sotto la cute di 0,3 ml (3.200 UI aXa) 2 ore prima dell'intervento. Successivamente ogni 24 ore per almeno 7 giorni. Non sono necessari esami del sangue di controllo.
  • In chirurgia ortopedica: un'iniezione sotto la cute di 0,4 ml (4.250 UI aXa) 12 ore prima e 12 ore dopo l'intervento, dopodiché una iniezione al giorno nei giorni successivi all'operazione.

La durata del trattamento deve essere di almeno 10 giorni.

  • Nei pazienti a rischio maggiore di sviluppare una trombosi venosa profonda: un'iniezione sotto la cute di 0,4 ml (4.250 UI aXa) al giorno. La durata del trattamento deve essere di almeno 10 giorni.

La dose raccomandata per trattare coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombosi venosa profonda) è:

  • Due iniezioni al giorno sotto la cute di 0,6 ml (6.400 UI aXa). La durata del trattamento deve essere di almeno 7-10 giorni. 3-5 giorni prima di questa terapia, le può essere somministrata una terapia con Fluxum 12.800 UI aXa per via endovenosa in infusione lenta.

Dopo la fase acuta, la terapia può essere continuata per altri 10-20 giorni con un'iniezione sotto la cute di 0,8 ml (8.500 UI aXa) al giorno oppure 0,6 ml (6.400 UI aXa) al giorno oppure con 0,4 ml (4.250 UI aXa) al giorno.

Se non ci sono controindicazioni, il medico le prescriverà una terapia anticoagulante per via orale da iniziare il prima possibile.

Il trattamento con Fluxum non deve essere interrotto prima di aver raggiunto l'INR (International Normalization Ratio, valore che misura la capacità del sangue di coagulare) richiesto.

Come iniettare Fluxum

Il medico, o altro personale qualificato, le mostrerà come effettuare l'iniezione in modo corretto.

L'iniezione deve essere praticata nel tessuto sottocutaneo (sotto la pelle) in una delle seguenti zone, alternando il lato destro e sinistro:

  • parete addominale (sulla pancia a livello della cintura), antero-laterale o postero-laterale, verso il fianco;
  • parte superiore ed esterna dei glutei, verso il fianco.

L'ago deve essere introdotto interamente, in modo verticale e non obliquo, nello spessore della piega della pelle creata pizzicando la pelle tra il pollice e l'indice. La piega della pelle deve essere mantenuta per tutta la durata dell'iniezione.

La presenza di una bolla d'aria nella siringa è normale e non deve essere eliminata prima dell'uso

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Fluxum

Se usa più Fluxum di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Fluxum, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

È improbabile che si verifichino casi di sovradosaggio per via della particolare confezione in cui è presentato questo medicinale. Tuttavia, se si dovessero verificare casi accidentali di sovradosaggio, si possono presentare effetti legati all'attività anticoagulante (sanguinamenti) che normalmente non si manifestano alle dosi terapeutiche.

Se dimentica di usare Fluxum

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Fluxum

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Non smetta di usare Fluxum senza parlarne prima con il suo medico, perché il rischio di sviluppare un coagulo di sangue potrebbe essere maggiore se interrompe il trattamento troppo presto.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Fluxum?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati associati a Fluxum, classificati secondo la frequenza con cui possono manifestarsi, sono riportati di seguito:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • accumulo di sangue localizzato sotto la pelle (ematoma) dovuto alla rottura di un vaso sanguigno nella sede di iniezione
  • sanguinamenti (emorragie)
  • irritazione, dolore e fastidio nelle sede di iniezione

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

  • basso numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia) in alcuni casi anche grave (vedere anche paragrafo "Avvertenze e precauzioni")
  • sanguinamenti di lieve entità, principalmente dovuti a fattori di rischio già presenti ad es. lesioni con tendenza al sanguinamento o trattamenti medici (vedere anche paragrafo "Avvertenze e precauzioni")
  • infiammazione delle pelle (dermatite), arrossamento della pelle (eritema), prurito, macchie di colore rosso-bruno sulla pelle (porpora), eruzione o sfogo sulla pelle (rash) e orticaria
  • arrossamento della pelle (eritema con placche), macchie di colore rosso-bruno sulla pelle (porpora), morte delle cellule della pelle (necrosi della pelle) nella sede di iniezione

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

  • reazioni allergiche gravi (reazioni anafilattiche o simili all'anafilassi)
  • accumulo di sangue dovuto alla rottura di un vaso sanguigno a livello del midollo spinale o delle meningi (ematoma spinale o epidurale), associato all'uso preventivo dell'eparina durante l'anestesia spinale, peridurale o di puntura lombare (vedere anche paragrafo "Avvertenze e precauzioni")

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se la confezione è stata aperta o danneggiata.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Cosa contiene Fluxum

  • Il principio attivo è parnaparina sodica.
  • L'altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Ogni siringa preriempita da 0,3 ml contiene parnaparina sodica 3.200 UI aXa

Ogni siringa preriempita da 0,4 ml contiene parnaparina sodica 4.250 UI aXa

Ogni siringa preriempita da 0,6 ml contiene parnaparina sodica 6.400 UI aXa

Ogni siringa preriempita da 0,8 ml contiene parnaparina sodica 8.500 UI aXa

Ogni siringa preriempita da 1 ml contiene parnaparina sodica 12.800 UI aXa

Descrizione dell'aspetto di Fluxum e contenuto della confezione

Fluxum si presenta in forma di soluzione iniettabile da somministrare per via sottocutanea.

Fluxum è fornito in una scatola di cartone contenente le siringhe preriempite inserite in una vaschetta di polistirolo.

Fluxum è disponibile nelle seguenti confezioni:

Astuccio da 6 siringhe preriempite 0,3 ml

Astuccio da 6 siringhe preriempite 0,4 ml

Astuccio da 6 siringhe preriempite 0,6 ml

Astuccio da 2 siringhe preriempite 0,8 ml

Astuccio da 6 siringhe preriempite 0,8 ml

Astuccio da 2 siringhe preriempite 1 ml



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Fluxum sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

FLUXUM SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una siringa preriempita s.c. da 0,3 ml contiene: parnaparina sodica U.I. aXa 3.200.

Una siringa preriempita s.c. da 0,4 ml contiene: parnaparina sodica U.I. aXa 4.250.

Una siringa preriempita s.c. da 0,6 ml contiene: parnaparina sodica U.I. aXa 6.400.

Una siringa preriempita s.c. da 0,8 ml contiene: parnaparina sodica U.I. aXa 8.500.

Una siringa preriempita s.c. da 1 ml contiene: parnaparina sodica U.I. aXa 12.800.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Soluzione iniettabile per uso sottocutaneo.

Siringhe preriempite 0,3 ml.

Siringhe preriempite 0,4 ml.

Siringhe preriempite 0,6 ml.

Siringhe preriempite 0,8 ml.

Siringhe preriempite 1 ml.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

- Profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) in chirurgia generale ed ortopedica e nei pazienti a rischio maggiore di TVP.

- Trattamento della trombosi venosa profonda.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

FLUXUM va somministrato per via sottocutanea.

Tecnica di iniezione

L'iniezione deve essere praticata nel tessuto sottocutaneo dei quadranti supero-esterni dei glutei, alternando il lato destro ed il lato sinistro, o nella cintura addominale anterolaterale e posterolaterale.

L'ago deve essere introdotto interamente, perpendicolarmente e non tangenzialmente, nello spessore di una plica cutanea realizzata tra il pollice e l'indice dell'operatore.

La plica deve essere mantenuta per tutta la durata dell'iniezione.

La presenza di una bolla d'aria nella siringa è normale e non deve essere eliminata prima dell'uso.

• Nella profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) in chirurgia generale ed ortopedica, e nei pazienti a rischio maggiore di TVP, lo schema posologico da seguire è il seguente:

Chirurgia generale:

Una iniezione per via sottocutanea di 0,3 ml (3.200 U.I. aXa) 2 ore prima dell'intervento.

Successivamente ogni 24 ore per almeno 7 giorni. Non sono necessari controlli emocoagulativi.

Chirurgia ortopedica:

Una iniezione per via sottocutanea di 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) 12 ore prima e 12 ore dopo l'intervento, quindi una iniezione quotidiana nei successivi giorni del decorso post-operatorio.

La durata del trattamento è di almeno 10 giorni.

Pazienti a rischio maggiore di TVP:

Una iniezione per via sottocutanea di 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) al giorno. La durata del trattamento è di almeno 10 giorni.

• Trattamento della Trombosi Venosa Profonda:

Due iniezioni/die per via sottocutanea di 0,6 ml (6.400 U.I. aXa): la terapia va protratta per almeno 7-10 giorni.

Questa terapia può essere preceduta da 3-5 giorni di terapia con 12.800 U.I. aXa per via endovenosa in infusione lenta.

Dopo la fase acuta, la terapia può essere protratta con 0,8 ml (8.500 U.I. aXa) per via s.c./die, 0,6 ml (6.400 U.I. aXa) per via s.c./die, oppure con 0,4 ml (4.250 U.I. aXa) per via s.c./die per altri 10-20 giorni.

Se non ci sono controindicazioni, iniziare appena possibile una terapia orale anticoagulante.

Non si deve interrompere il trattamento con FLUXUM prima di aver raggiunto l'INR (International Normalization Ratio) richiesto.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo ad altre eparine a basso peso molecolare e/o all'eparina o a sostanze di origine suina o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.

L'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva è controindicata in quei pazienti che ricevono eparina per motivazioni diverse dalla profilassi.

Anamnesi positiva per trombocitopenia con FLUXUM (vedere anche 4.4).

Manifestazioni o tendenze emorragiche legate a disturbi dell'emostasi, ad eccezione delle coagulopatie da consumo non legate all'eparina.

Lesioni organiche a rischio di sanguinamento (ulcera peptica, retinopatie, sindrome emorragica).

Endocardite infettiva acuta (ad eccezione di quelle relative a protesi meccaniche).

Accidenti cerebrovascolari emorragici.

Aneurisma cerebrale.

Ipertensione arteriosa grave e non controllata.

Nefropatie e pancreopatie gravi, ipertensione arteriosa grave, traumi cranioencefalici gravi nel periodo post-operatorio.

Trattamento concomitante con antagonisti della vitamina K, agenti antiaggreganti (ticlopidina, salicilati o FANS, dipiridamolo, sulfinpirazone).

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

FLUXUM non va somministrato per via intramuscolare.

Trombocitopenia da eparina

La trombocitopenia è una complicazione ben conosciuta della terapia con eparina e può comparire da 4 a 10 giorni dopo l'inizio del trattamento, ma anche prima in caso di precedente trombocitopenia da eparina. Nel 10 - 20% dei pazienti può comparire precocemente una lieve trombocitopenia (conta piastrinica maggiore di 100,000/mm3), che può restare stabile o regredire, anche se la somministrazione di eparina è continuata.

In alcuni casi si può invece determinare una forma più grave (trombocitopenia da eparina di II tipo), immunomediata caratterizzata dalla formazione di anticorpi contro il complesso eparina-fattore piastrinico 4. In questi pazienti si possono sviluppare nuovi trombi associati con trombocitopenia, derivanti dall'irreversibile aggregazione di piastrine indotta dall'eparina, la cosiddetta "sindrome del trombo bianco". Tale processo può portare a gravi complicazioni tromboemboliche come necrosi cutanea, embolia arteriosa delle estremità, infarto miocardico, embolia polmonare, stroke e a volte morte. Perciò, la somministrazione di eparina a basso peso molecolare dovrebbe essere interrotta oltre che per comparsa di piastrinopenia, anche se il paziente manifesta sintomi di una nuova trombosi o di un peggioramento di una trombosi precedente. Una terapia anticoagulante, per la trombosi causa del trattamento in corso o per una nuova comparsa o peggioramento della stessa, andrebbe intrapresa, dopo sospensione dell'eparina, con un anticoagulante alternativo. È rischiosa in questi casi l'immediata introduzione di una terapia anticoagulante orale (sono stati descritti casi di peggioramento della trombosi).

Quindi una trombocitopenia di qualunque natura deve essere attentamente monitorata. Se la conta piastrinica scende al di sotto di 100,000/mm3, o se si verifica trombosi ricorrente, l'eparina a basso peso molecolare deve essere sospesa.

Una conta piastrinica andrebbe valutata prima del trattamento e di seguito due volte alla settimana per il primo mese in caso di somministrazioni protratte.

In caso di insorgenza di trombocitopenia con eparina classica, cioè non frazionata, la sostituzione con un'eparina a basso peso molecolare è una possibile soluzione.

In questo caso è necessaria una sorveglianza quotidiana del numero delle piastrine ed il trattamento dovrà essere interrotto appena possibile; infatti è stato osservato il mantenimento della trombocitopenia iniziale anche con eparina a basso peso molecolare (vedi sopra).

Nei pazienti sottoposti ad anestesia spinale o peridurale, ad analgesia epidurale o a puntura lombare, la profilassi con basse dosi di eparina a basso peso molecolare può essere raramente associata con ematomi spinali o epidurali che possono portare a paralisi di durata prolungata o permanente. Il rischio è aumentato dall'uso di cateteri peridurali a permanenza per infusione continua, dall'assunzione concomitante di farmaci che influenzano l'emostasi come gli antinfiammatori non steroidei (FANS), gli inibitori dell'aggregazione piastrinica o gli anticoagulanti, da traumi o da punture spinali ripetute, dalla presenza di un sottostante disturbo della emostasi e dalla età avanzata. La presenza di uno o più di questi fattori di rischio dovrà essere attentamente valutata prima di procedere a questo tipo di anestesia/analgesia, in corso di profilassi con eparine a basso peso molecolare.

Di regola la puntura spinale/epidurale o l'inserimento del catetere spinale deve essere effettuato dopo almeno 8-12 ore dall'ultima somministrazione di eparina a basso peso molecolare a dosi profilattiche. Dosi successive non dovrebbero essere somministrate prima che siano trascorse almeno 2-4 ore dall'inserimento o dalla rimozione del catetere, ovvero ulteriormente ritardate o non somministrate nel caso di aspirato emorragico durante il posizionamento iniziale dell'ago spinale o epidurale. La rimozione di un catetere epidurale "a permanenza" dovrebbe essere fatta alla massima distanza possibile dalla ultima dose eparinica profilattica (8-12 ore circa) eseguita in corso di anestesia.

Qualora si decida di somministrare eparina a basso peso molecolare prima o dopo di un'anestesia peridurale o spinale, si deve prestare estrema attenzione e praticare un frequente monitoraggio per individuare segni e sintomi di alterazioni neurologiche come: dolore lombare, deficit sensoriale e motorio (intorpidimento e debolezza degli arti inferiori), alterazioni della funzione vescicale o intestinale. Il personale infermieristico dovrebbe essere istruito ad individuare questi segni e sintomi. I pazienti dovrebbero essere istruiti ad informare immediatamente il personale medico o infermieristico se si verifica uno qualsiasi dei suddetti sintomi.

Se si sospettano segni o sintomi di ematoma epidurale o spinale, deve essere formulata una diagnosi immediata ed iniziato un trattamento che comprenda la decompressione del midollo spinale.

Rischio di emorragia

Si raccomanda cautela in presenza di trombocitopenia ed alterazioni piastriniche, di grave insufficienza epatica e renale, di ipertensione non controllata, di retinopatia ipertensiva o diabetica.

Si raccomanda cautela anche nel trattamento con alte dosi di FLUXUM in pazienti operati di recente e in altri casi ad alto rischio emorragico.

L'eparina può sopprimere la secrezione surrenale di aldosterone causando iperkaliemia, particolarmente in pazienti con diabete mellito, insufficienza renale cronica, acidosi metabolica preesistente, con alti livelli plasmatici di potassio, o che assumono farmaci risparmiatori di potassio.

Il rischio di iperkaliemia aumenta secondo la durata della terapia, ma è di solito reversibile. Nei pazienti a rischio occorre valutare i livelli plasmatici di potassio prima di iniziare la terapia con eparina e successivamente monitorarli con regolarità, in particolare se il trattamento si prolunga oltre i 7 giorni.

Trattamento: da usare con precauzione in caso di insufficienza epatica, insufficienza renale, ipertensione arteriosa, anamnesi di ulcera gastrointestinale o di tutte le altre lesioni organiche suscettibili di sanguinamento, o di malattie vascolari della corioretina.

Da usare con precauzione nel periodo post-operatorio a seguito di chirurgia cerebrale o del midollo spinale.

Intercambiabilità con altri anticoagulanti

L'attività biologica delle diverse eparine a basso peso molecolare, non frazionate o i polisaccaridi sintetici non può essere espressa in test che permettono la comparazione fra le singole dosi tra le diverse preparazioni. Perciò è importante che siano rispettate le condizioni d'uso del prodotto.

La parnaparina non può essere usata in modo intercambiabile (unità per unità) con eparina non frazionata, con altre eparine a basso peso molecolare o con polisaccaridi sintetici. Questi medicinali sono diversi tra loro per quanto riguarda le materie prime impiegate, il processo di produzione, e le proprietà fisico-chimiche, biologiche e cliniche, che comportano a loro volta differenze di identità biochimica, dosaggio e conseguentemente efficacia e sicurezza clinica. Ciascuno di questi farmaci ha le proprie specifiche istruzioni per l'uso.

Si raccomanda pertanto di non passare da un marchio all'altro durante il trattamento.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione di terapie concomitanti con effetti sulla funzione emostatica, quali inibitori della funzione piastrinica, antinfiammatori non steroidei (FANS), antagonisti dei recettori glicoproteina IIb/IIIa, antagonisti della vitamina K, trombolitici e destrano può aumentare il rischio emorragico di parnaparina.

FLUXUM va somministrato con particolare cautela nei pazienti con insufficienza renale in terapia concomitante con FANS o alte dosi di acido acetilsalicilico (ASA) poiché FANS ed ASA a dosi analgesiche/anti-infiammatorie riducono la produzione di prostaglandine vasodilatatorie e conseguentemente il filtrato glomerulare e la secrezione renale.

Come le altre eparine, FLUXUM può manifestare delle interazioni con: nitroglicerina, alte dosi di penicillina, sulfinpirazone, probenecid, acido etacrinico, agenti citostatici, chinino, antistaminici, digitalici, tetracicline, fumo di tabacco e acido ascorbico.

Associazioni sconsigliate :

Acido acetilsalicilico ed altri salicilati (per via generale): aumento del rischio di emorragia (inibizione della funzione piastrinica ed aggressione della mucosa gastroduodenale da salicilati).

Utilizzare altre sostanze per un effetto antalgico o antipiretico.

FANS (per via generale): aumento del rischio emorragico (inibizione della funzione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da farmaci antinfiammatori non steroidei).

Se non è possibile evitare l'associazione, istituire un'attenta sorveglianza clinica e biologica.

Ticlopidina: aumento del rischio emorragico (inibizione della funzione piastrinica da ticlopidina).

È sconsigliata l'associazione a forti dosi di eparina. L'associazione a basse dosi di eparina (eparinoterapia preventiva) richiede un'attenta sorveglianza clinica e biologica.

Altri antiaggreganti piastrinici (clopidogrel, dipiridamolo, sulfinpirazone,): aumento del rischio emorragico (inibizione della funzione piastrinica).

Associazioni che necessitano di precauzioni d'uso :

Anticoagulanti orali: potenziamento dell'azione anticoagulante. L'eparina falsa il dosaggio del tasso di protrombina.

Al momento della sostituzione dell'eparina con gli anticoagulanti orali:

a) rinforzare la sorveglianza clinica;

b) per controllare l'effetto degli anticoagulanti orali effettuare il prelievo prima della somministrazione di eparina, nel caso questa sia discontinua o, di preferenza, utilizzare un reattivo non sensibile all'eparina.

Glicocorticoidi (via generale): aggravamento del rischio emorragico proprio della terapia con glicocorticoidi (mucosa gastrica, fragilità vascolare) a dosi elevate o in trattamento prolungato superiore a dieci giorni.

L'associazione deve essere giustificata; potenziare la sorveglianza clinica.

Destrano (via parenterale): aumento del rischio emorragico (inibizione della funzione piastrinica).

Adattare la posologia dell'eparina in modo da non superare una ipocoagulabilità superiore a 1,5 volte il valore di riferimento, durante l'associazione e dopo la sospensione di destrano.

In caso di somministrazione contemporanea di acido ascorbico, antistaminici, digitale, penicillina e.v., tetracicline o fenotiazine si può avere una inibizione dell'attività del farmaco.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gli studi nell'animale non hanno evidenziato alcuna attività teratogena o embriotossica, tuttavia non vi sono dati conclusivi sul passaggio della barriera placentare e sull'escrezione nel latte materno.

Pertanto non essendo escluso il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito di assunzione/somministrazione di PARNAPARINA, l'uso di FLUXUM in gravidanza e/o nell'allattamento è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

FLUXUM non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

L'uso clinico di FLUXUM protratto anche per molti mesi non ha mai influenzato lo stato di vigilanza in tal senso.

04.8 Effetti indesiderati

Studi clinici :

La Tabella 1 descrive le reazioni avverse associate al trattamento con Parnaparina durante gli studi clinici.

Le categorie di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: molto comune (<1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (< 1/10.000).

All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1: Reazioni avverse, evidenziate durante gli studi clinici, suddivise in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e in base alla frequenza.


Classificazione sistemico-organica MedDRA Comune Non comune Raro Molto raro
Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattiche o anafilattoidi
Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia, a volte grave (vedere anche 4.4). Manifestazioni emorragiche di entità limitata [prevalentemente legate a preesistenti fattori di rischio, quali lesioni organiche con tendenza emorragica, oppure ad effetti iatrogeni (vedere anche 4.3 e 4.5)]
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite, eritema, prurito, porpora, rash e orticaria.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ematoma, emorragie, irritazione, dolore e fastidio in sede di iniezione Eritema (con placche), porpora, necrosi in sede di iniezione
Esami diagnostici transaminasi aumentate
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Ematomi spinali o epidurali [in associazione con l'uso profilattico dell'eparina nel corso di anestesia spinale o peridurale o di puntura lombare. Gli ematomi hanno causato diversi gradi di alterazione neurologica compresa paralisi prolungata o permanente (vedere anche 4.4)].

Esperienza Post-commercializzazione

Dopo l'immissione in commercio di Parnaparina sono state segnalate le reazioni avverse riportate in Tabella 2. La frequenza per queste reazioni non è nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)

Tabella 2: Reazioni avverse evidenziate durante l'esperienza post-marketing, suddivise in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e con frequenza non nota.


Classificazione sistemico-organica MedDRA Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia
Patologie del sistema nervoso Riduzione del livello di coscienza
Patologie vascolari Trombosi venosa profonda, vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, epistassi, edema della faringe, emorragia pleurica
Patologie gastrointestinali Dolore addominale, diarrea, edema delle labbra, melena, nausea
Patologie epatobiliari Epatite colestatica, ittero
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esantema maculo-papulare, prurito generalizzato
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Metrorragia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

La particolare confezione in cui viene presentato il prodotto rende improbabile il sovradosaggio; tuttavia nel caso esso si verifichi accidentalmente, possono manifestarsi effetti legati all'attività anticoagulante (sanguinamento), normalmente non presenti alle dosi terapeutiche.

Questi effetti possono essere neutralizzati mediante la somministrazione e.v. di solfato di protamina; sono necessari 0,6 ml di solfato di protamina per inibire 0,1 ml di FLUXUM.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica : antitrombotici eparinici.

Codice ATC: B01AB07.

FLUXUM (Parnaparina sodica) è un glicosaminoglicano di basso peso molecolare (valore medio 4.500 Daltons) ottenuto mediante un processo originale e brevettato di frammentazione e purificazione dell'eparina.

Meccanismo d'azione/effetti farmacodinamici :

FLUXUM è un farmaco antitrombotico dotato di azione rapida e prolungata, attivo nella terapia della malattia tromboembolica.

FLUXUM, diversamente dall'eparina, possiede la proprietà di dissociare l'attività antitrombotica da quella anticoagulante. Infatti il rapporto fra l'attività antitrombotica, misurata dal dosaggio del fattore X attivato, e l'attività anticoagulante, rappresentata dai valori di aPTT e TT, risulta, sempre nei confronti dell'eparina, superiore a 4; tale rapporto può essere considerato indice terapeutico o di sicurezza.

FLUXUM, a differenza dell'eparina, non possiede attività pro-aggregante piastrinica.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

FLUXUM, dopo somministrazione sottocutanea, presenta il picco plasmatico di massima attività anti-Xa mediamente alla 3aora ed una emivita plasmatica di circa 6 ore; l'attività anti-Xa persiste nel plasma circa 20 ore dopo unica somministrazione, tali caratteristiche rendono possibile la monosomministrazione giornaliera.

FLUXUM si distribuisce prevalentemente nel sangue, ove esercita la propria azione, ed è probabilmente soggetto al fenomeno della scomparsa per uptake endoteliale e/o transendoteliale come l'eparina. Ha un metabolismo epatico e renale e viene escreto per via urinaria.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Somministrazioni di parnaparina sodica nel ratto e nel cane, ripetute fino a 6 mesi, sono state ben tollerate; non è stato evidenziato nessun effetto organo-specifico, e le uniche alterazioni osservate sono legate alle proprietà farmacologiche del prodotto.

Studi sulla funzione riproduttiva e sulla tossicità fetale nel coniglio e nel ratto, condotti alle dosi più alte impiegate negli studi di tossicità per somministrazioni ripetute, non hanno evidenziato alcun effetto nocivo a carico delle madri e dei feti oltreché dei neonati; non si è osservata alcuna modificazione della fertilità delle specie valutate.

Il prodotto non è risultato mutageno in test condotti sia in vitro sia in vivo; inoltre, in base alla sua struttura chimica ed ai risultati degli studi di tossicità per somministrazioni ripetute e di mutagenesi, si esclude che possa avere un potere cancerogeno.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

FLUXUM essendo un polisaccaride acido, se somministrato in associazione estemporanea può reagire complessandosi con tutte le sostanze basiche. Le sostanze di uso comune incompatibili con FLUXUM, per esempio le associazioni estemporanee per fleboclisi, sono: vitamina K, vitamine del complesso B, idrocortisone, jaluronidasi, gluconato di Ca, sali di ammonio quaternari, cloramfenicolo, tetraciclina e tutti gli aminoglicosidi.

06.3 Periodo di validità

FLUXUM 3.200 U.I. AXA - FLUXUM 4.250 U.I. AXA - FLUXUM 6.400 U.I. AXA - FLUXUM 8.500 U.I. AXA: 3 anni.

FLUXUM 12.800 U.I. AXA: 18 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare al di sopra di 30° C.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

• FLUXUM 3.200 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 6 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

• FLUXUM 4.250 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 6 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

• FLUXUM 6.400 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 6 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

• FLUXUM 8.500 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 2 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

• FLUXUM 8.500 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 6 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

• FLUXUM 12.800 U.I. AXA soluzione iniettabile per uso sottocutaneo

Astuccio di cartone litografato contenente 2 siringhe preriempite in vetro neutro inserite in adatto cassonetto di polistirolo.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

ALFA WASSERMANN S.p.A.

Sede legale: Via E. Fermi, n. 1 - Alanno (PE)

Sede amministrativa: Via Ragazzi del '99, n. 5 - Bologna

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

3.200 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 6 siringhe preriempite 0,3 ml - A.I.C. n° 026270076

4.250 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 6 siringhe preriempite 0,4 ml - A.I.C. n° 026270088

6.400 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 6 siringhe preriempite 0,6 ml - A.I.C. n° 026270090

8.500 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 2 siringhe preriempite 0,8 ml - A.I.C. n° 026270114

8.500 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 6 siringhe preriempite 0,8 ml - A.I.C. n° 026270126

12.800 U.I. AXA SOLUZIONE INIETTABILE PER USO SOTTOCUTANEO 2 siringhe preriempite 1 ml - A.I.C. n° 026270138

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

16/02/1993 - 16/02/2013

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

08/09/2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016