Femoston - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Estradiolo, Didrogesterone

Femoston 1/5 Conti compresse rivestite con film

I foglietti illustrativi di Femoston sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Femoston? A cosa serve?

Femoston è una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Contiene due tipi di ormoni femminili, un estrogeno chiamato estradiolo e un progestinico chiamato didrogesterone. Femoston viene utilizzato nelle donne in postmenopausa da almeno 12 mesi.

Femoston viene utilizzato per

Alleviare i sintomi che si manifestano dopo la menopausa: durante la menopausa, la quantità di estrogeno prodotto dall'organismo femminile diminuisce. Questo può causare sintomi quali arrossamento del viso, del collo e del torace ("vampate di calore"). Femoston allevia questi sintomi dopo la menopausa. Femoston deve essere prescritto solo se i sintomi ostacolano seriamente la vita quotidiana.

Prevenire l'osteoporosi: dopo la menopausa alcune donne possono sviluppare fragilità ossea (osteoporosi). Occorre discutere con il medico tutte le opzioni disponibili. Se siete ad elevato rischio di fratture dovute ad osteoporosi e gli altri medicinali non sono adatti, si può utilizzare Femoston per prevenire l'osteoporosi dopo la menopausa.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Femoston?

Storia medica e controlli regolari

L'uso di una TOS comporta dei rischi che devono essere presi in considerazione quando si decide se iniziare o se proseguire il trattamento.

L'esperienza in donne trattate con una menopausa precoce (dovuta a danni ovarici o ad intervento chirurgico) è limitata. In caso di menopausa precoce i rischi dovuti al trattamento con una TOS possono essere diversi. Parlatene con il medico.

Prima di iniziare (o ricominciare) la TOS, il medico curante vi chiederà informazioni sulla vostra storia medica personale e familiare. Il medico curante potrebbe sottoporvi a un controllo del seno e/o pelvico (basso ventre), se necessario.

Una volta che la TOS è iniziata, devono essere comunque effettuati controlli medici periodici (almeno ogni anno) per una accurata valutazione dei rischi e dei benefici in relazione al proseguimento della terapia.

Sottoponetevi a controlli regolari al seno come raccomandato dal medico.

Non utilizzate Femoston se siete in una delle seguenti condizioni. Se non siete sicuri su alcuni dei punti sotto, avvertite il medico curante prima di iniziare la terapia con Femoston.

Non utilizzate Femoston:

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Femoston?

Informate il medico o il farmacista prima di assumere Femoston, se avete avuto in passato uno dei seguenti problemi, poiché possono manifestarsi di nuovo o peggiorare durante il trattamento con Femoston. Se è così, il medico curante potrebbe richiedere controlli più frequenti:

Interrompete la terapia con Femoston e consultate il medico immediatamente

Se notate una delle seguenti condizioni quando iniziate una TOS:

Per maggiori informazioni, vedere il paragrafo "Trombi all'interno delle vene (trombosi)".

Nota: Femoston non è un contraccettivo. Se avete meno di 50 anni o se il vostro ultimo ciclo mestruale risale a meno di 12 mesi fa, potreste aver bisogno di un contraccettivo aggiuntivo per prevenire una gravidanza. Consultate il medico.

TOS e cancro

Eccessivo ispessimento della parete uterina (iperplasia endometriale) e cancro della parete uterina (cancro endometriale)

L'assunzione di una TOS a base di soli estrogeni può aumentare il rischio di un eccessivo ispessimento della parete uterina (iperplasia endometriale) e di un cancro della parete uterina (cancro endometriale).

Il progesterone contenuto nel Femoston previene questo rischio aggiuntivo.

Sanguinamenti irregolari

Durante i primi 3-6 mesi di terapia con Femoston potrete avere un sanguinamento irregolare o spotting (gocce di sangue). Comunque, contattate il medico il prima possibile se il sanguinamento irregolare:

  • si manifesta per più di 6 mesi
  • inizia dopo che è stato assunto Femoston per più di 6 mesi
  • si manifesta dopo l'interruzione della terapia con Femoston Carcinoma mammario

Evidenze suggeriscono che il rischio di carcinoma mammario aumenta con l'assunzione di una TOS combinata a base di estrogeni-progestinici e possibilmente anche a base di soli estrogeni. Il rischio aggiuntivo dipende da quanto tempo viene assunta la TOS e diventa evidente entro pochi anni. Ad ogni modo, ritorna ai livelli normali entro pochi anni (al massimo 5) dall'interruzione della terapia.

Dati a confronto

Tra le donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni che non utilizzano la TOS per un periodo superiore a 5 anni, sono diagnosticati una media da 9 a 17 carcinomi mammari per 1.000 donne.

Tra le donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni che utilizzano la TOS a base di estrogeniprogestinici per oltre 5 anni, ci saranno da 13 a 23 casi di carcinomi mammari diagnosticati per 1.000 utilizzatrici (da 4 a 6 casi aggiuntivi).

Controllate regolarmente il vostro seno. Fatevi visitare dal medico in caso di comparsa di cambiamenti del seno come:

Inoltre, partecipate ai programmi di controllo mammografico quando vi vengono offerti. Per il controllo mammografico, è importante che informiate l'operatore sanitario che sta effettuando i raggi-x del fatto che state assumendo una TOS, dal momento che questo medicinale può aumentare la densità del seno impattando sul risultato della mammografia. Laddove la densità del seno risulti aumentata, la mammografia può non individuare tutti gli indurimenti.

Cancro dell'ovaio

Il cancro dell'ovaio è raro - molto più raro del cancro della mammella. L'uso di una terapia a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di cancro dell'ovaio.

Il rischio di cancro dell'ovaio varia in base all'età. Ad esempio, nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell'ovaio nell'arco di 5 anni. Per le donne che stanno seguendo una TOS da 5 anni, ci saranno circa 3 casi su 2.000 donne trattate (ossia, circa 1 caso in più).

Effetti della TOS sul cuore e sulla circolazione

Trombi all'interno delle vene (trombosi) Il rischio di trombi all'interno delle vene è circa 1.3 - 3 volte più elevato nelle utilizzatrici di TOS, specialmente durante il primo anno di assunzione.

I trombi possono essere seri, e se uno di questi raggiunge i polmoni, può causare dolore al petto, affanno, svenimento e persino morte.

Con l'avanzare dell'età è più probabile che si verifichino trombi all'interno delle vene e se si verifica una delle seguenti condizioni parlatene con il medico:

  • se dovete stare immobilizzate a lungo a causa di interventi chirurgici importanti, traumi o malattia (se necessita di un intervento chirurgico)
  • se siete gravemente obese (indice di massa corporea >30 kg/m2 )
  • se avete problemi di coagulazione che richiedano un trattamento prolungato con anticoagulanti
  • se uno dei vostri familiari di primo grado ha avuto in passato dei trombi nelle gambe, polmoni o altro organo
  • se soffrite di una condizione rara come il lupus eritematoso sistemico (LES)
  • se avete un tumore

Per i sintomi di un trombo, vedere "Interrompete la terapia con Femoston e consultate il medico immediatamente".

Dati a confronto

Nelle donne con circa 50 anni di età che non hanno assunto una TOS per un periodo superiore a 5 anni, una media di 4 - 7 donne su 1.000 può aspettarsi di avere un trombo venoso

Nelle donne con circa 50 anni di età che hanno assunto una TOS a base di estrogeniprogestinici per un periodo superiore a 5 anni, ci saranno 9 - 12 casi su 1.000 (ad es. 5 casi aggiuntivi).

Malattie cardiache (infarto)

Non ci sono evidenze che la TOS prevenga un infarto. Donne oltre i 60 anni di età che utilizzano una TOS a base di estrogeni-progestinici sono lievemente più inclini a sviluppare una malattia cardiaca rispetto a quelle donne che non stanno assumendo alcuna TOS.

Ictus

Il rischio di avere un ictus è circa 1.5 volte più alto nelle utilizzatrici di TOS rispetto alle non utilizzatrici. Il numero di casi aggiuntivi di ictus dovuti all'utilizzo di TOS può aumentare con l'avanzare dell'età.

Dati a confronto

Nelle donne con circa 50 anni di età che non hanno assunto una TOS per un periodo superiore a 5 anni, una media di 8 donne su 1.000 può aspettarsi di avere un ictus.

Nelle donne con circa 50 anni di età che stanno assumendo una TOS da oltre 5 anni, ci saranno 11 casi su 1.000 (ad es. 3 casi aggiuntivi).

Altre condizioni

La TOS non previene la perdita di memoria. Ci sono alcune evidenze di un rischio più alto di perdita di memoria nelle donne che iniziano una TOS dopo i 65 anni di età. Chiedete consiglio al medico.

Informate il medico se avete o avete avuto una delle seguenti condizioni mediche poiché dovrà controllarvi più frequentemente:

Bambini

Femoston non è destinato per l'uso nei bambini.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Femoston?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale .

Alcuni farmaci possono interferire con l'efficacia di Femoston. Questo può portare ad un sanguinamento irregolare e si verifica con i seguenti farmaci:

Analisi di laboratorio

Se avete bisogno di effettuare un esame del sangue, avvertite il medico o l'infermiere che state assumendo Femoston perché questo farmaco può interferire con i risultati di alcuni esami.

Femoston con cibi e bevande

Femoston può essere somministrato con o senza cibo.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Femoston è indicato solamente in donne in postmenopausa.

Se si instaura una gravidanza,

  • interrompere l'assunzione di Femoston e consultare il medico.

Femoston non è indicato durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

L'effetto di Femoston sulla guida o sull'utilizzo di macchinari non è stato studiato. Un effetto è improbabile.

Le compresse di Femoston contengono lattosio

Se siete intolleranti ad alcuni zuccheri, contattate il medico prima di assumere questo farmaco.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Femoston: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quando iniziare il trattamento con Femoston

Non iniziate il trattamento con Femoston fino ad almeno 12 mesi dopo l'ultima mestruazione.

Potete iniziare ad assumere Femoston in qualsiasi giorno se:

  • al momento non state assumendo alcuna TOS
  • state cambiando da una TOS combinata continua. Ovvero quando prendete una compressa o applicate un cerotto ogni giorno che contiene entrambi, un estrogeno e un progestinico.

Iniziate ad assumere Femoston il giorno dopo che finite il giorno 28 del ciclo se:

  • state cambiando da una TOS ciclica o sequenziale. Ovvero quando prendete una compressa o utilizzate un cerotto che contiene un estrogeno per la prima parte del vostro ciclo. Dopodiché prendete una compressa o utilizzate un cerotto contenente entrambi un estrogeno e un progestinico fino a 14 giorni.

Assunzione del farmaco

  • inghiottite la compressa con acqua
  • potete assumere la compressa con o senza cibo
  • provate ad assumere la compressa allo stesso orario ogni giorno. Questo assicurerà che nel vostro corpo ci sia una quantità costante di prodotto. Inoltre vi aiuterà a ricordare di prendere la compressa
  • prendete una compressa ogni giorno, senza interruzione tra una confezione e la successiva. Sui blister sono evidenziati i giorni della settimana. Questo renderà più semplice di ricordarsi quando prendere la compressa.

Per quanto tempo

  • il medico vi prescriverà la dose minima per trattare i vostri sintomi per un periodo che sia il più breve possibile. Se avete l'impressione che questa dose sia troppo forte o troppo debole, consultate il medico curante.
  • Se state assumendo Femoston per prevenire l'osteoporosi, il medico aggiusterà la vostra dose. Dipenderà dalla vostra massa ossea.
  • Prendete una compressa salmone ogni giorno per un ciclo di 28 giorni.

Se necessita di un intervento chirurgico

Se dovete avere un intervento chirurgico, informate il medico che state assumendo Femoston. Potreste aver bisogno di interrompere l'assunzione di Femoston circa 4 - 6 settimane prima dell'intervento al fine di ridurre il rischio di trombi (Trombi all'interno delle vene). Chieda al medico quando poter ricominciare ad assumere Femoston.

Se dimentica di prendere Femoston

Assumere la compressa dimenticata non appena se lo ricorda. Se sono trascorse più di 12 ore dopo che si doveva prendere la compressa, prendere la dose successiva alla solita ora. Non assumere la dose dimenticata. Non raddoppiare la dose. Se dimentica una dose potrebbero verificarsi sanguinamenti irregolari o spotting.

Se interrompe il trattamento con Femoston

Non sospendere Femoston senza il parere del medico curante.

  • Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Femoston

Se avete preso troppe compresse di Femoston (o lo ha fatto qualcun altro) è improbabile che vi possano nuocere. Potreste avere la nausea, o sentirvi male (vomito), potreste avere dolore/tensione mammaria, capogiro, dolore addominale, sonnolenza/stanchezza, o emorragia da interruzione.

Non è necessario alcun trattamento, ma se siete preoccupate contattate il medico per un consiglio.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Femoston?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I disturbi di seguito elencati si manifestano più spesso nelle donne che utilizzano una TOS rispetto alle donne che non la utilizzano:

  • cancro mammario
  • crescita anormale o cancro delle pareti uterine (iperplasia endometriale o cancro)
  • cancro ovarico
  • trombi all'interno delle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolismo venoso)
  • malattie cardiache
  • ictus
  • possibile perdita della memoria se la TOS viene iniziata dopo i 65 anni di età.

I seguenti effetti indesiderati possono manifestarsi con questo medicinale:

Molto comuni (possono colpire più di 1 su 10 pazienti trattate):

Comuni (possono colpire fino a 1 su 10 pazienti trattate):

Non comuni (possono colpire fino a 1 su 100 pazienti trattate):

  • disturbi che simulano la cistite
  • aumento di dimensione dei fibromi uterini
  • reazioni di ipersensibilità quali dispnea (asma allergica)
  • cambiamenti del desiderio sessuale
  • trombi all'interno delle vene delle gambe e dei polmoni (tromboembolismo venoso o embolia polmonare)
  • aumento della pressione del sangue (ipertensione)
  • problemi di circolazione (malattia vascolare periferica)
  • vene (varicose) allargate e tortuose
  • indigestione
  • alterazioni della funzionalità epatica, talvolta con ingiallimento della pelle (ittero), sentirsi debole (astenia) o in generale sentirsi malato (malessere) e dolore addominale. Se notate l'ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi, interrompete il trattamento con Femoston e contattate immediatamente il medico
  • patologia della cistifellea
  • gonfiore del seno
  • sintomi che simulano la sindrome premestruale
  • diminuzione del peso

Rari (possono colpire fino a 1 su 1.000 pazienti trattate):

(*effetti indesiderati post-marketing non osservati in studi clinici a cui è stata attribuita la frequenza "rara")

I seguenti effetti indesiderati sono stati associati all'impiego di altre TOS:

  • tumori estrogeno dipendenti (sia benigni che maligni), quali cancro delle pareti uterine, cancro ovarico
  • aumento della dimensione dei tumori progestinico dipendenti (quali meningioma)
  • malattia del sistema immunitario che colpisce molti organi del corpo (lupus eritematoso sistemico)
  • possibile demenza

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sul blister e sull'astuccio. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre Informazioni

Cosa contiene Femoston

  • I principi attivi sono estradiolo come estradiolo emidrato e didrogesterone
    • ciascuna compressa contiene 1 mg di estradiolo e 5 mg di didrogesterone
  • Gli altri componenti del nucleo della compressa sono lattosio monoidrato, ipromellosa, amido di mais, silice colloidale anidra e magnesio stearato
  • Gli altri componenti del rivestimento della compressa sono:
    • titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo (E 172), ossido di ferro rosso (E 172), ipromellosa, macrogol 400.

Descrizione dell'aspetto di Femoston e contenuto della confezione

  • Questo medicinale è costituito da una compressa rivestita con film. La compressa è rotonda, biconvessa, di colore salmone, e riporta "379" su un lato (7 mm).
  • Ciascun blister contiene 28 compresse.
  • Le compresse sono confezionate in blister in PVC/alluminio.
  • Le confezioni contengono 28, 84 o 280 (10 x 28) compresse rivestite con film in blister.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Femoston sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

FEMOSTON 1/5 CONTI COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

28 compresse, ciascuna contenente 1 mg di 17?-estradiolo (come emidrato) e 5 mg di didrogesterone.

Eccipiente con effetto noto: lattosio monoidrato 114.7mg.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film.

Compressa da 1/5 mg di colore salmone, rotonda, biconvessa, con impresso "379" su un lato (dimensioni 7 mm).

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) per il trattamento dei sintomi da carenza estrogenica in donne in postmenopausa, da più di 12 mesi.

Prevenzione dell'osteoporosi in donne in postmenopausa ad alto rischio di future fratture che presentano intolleranze o controindicazioni ad altri farmaci autorizzati per la prevenzione dell'osteoporosi (vedi anche paragrafo 4.4).

L'esperienza relativa al trattamento di donne oltre i 65 anni è limitata.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Femoston 1/5 conti è una TOS per uso orale da assumere secondo uno schema combinato continuo.

L'estrogeno e il progesterone devono essere assunti tutti i giorni senza interruzione.

La dose è una compressa al giorno per 28 giorni di ciclo.

Femoston 1/5 conti deve essere assunto continuativamente senza interruzione tra le confezioni.

Per iniziare e proseguire il trattamento dei sintomi postmenopausali, deve essere impiegata la dose più bassa efficace per un periodo che sia il più breve possibile (vedi anche paragrafo 4.4).

Il trattamento combinato continuo può essere iniziato con Femoston 1/5 conti a seconda di quando è iniziata la menopausa e dalla gravità dei sintomi. Le donne fisiologicamente in menopausa devono iniziare il trattamento con Femoston 1/5 conti 12 mesi dopo la loro ultima mestruazione. Quando la menopausa è indotta chirurgicamente il trattamento può iniziare immediatamente.

In relazione alla risposta clinica, il dosaggio può successivamente essere adattato su base individuale.

Le pazienti in trattamento con un regime ciclico o sequenziale continuo devono completare il ciclo di terapia di 28 giorni per poi iniziare il trattamento con Femoston 1/5 conti.

Le pazienti che provengono da un'altra terapia combinata continua, possono iniziare il trattamento in qualsiasi momento.

Se si è dimenticato di assumere una dose, si deve assumere la compressa dimenticata prima possibile. Se sono già trascorse più di 12 ore, si deve continuare con la dose successiva senza assumere la compressa dimenticata. La probabilità di sanguinamenti interciclo o spotting può essere aumentata.

Femoston 1/5 conti può essere somministrato indipendentemente dall'assunzione di cibo.

Popolazione pediatrica:

Non ci sono indicazioni pertinenti per l'uso di Femoston 1/5 conti nella popolazione pediatrica.

04.3 Controindicazioni

- Cancro della mammella accertato, pregresso o sospetto

- Neoplasie estrogeno-dipendenti accertate o sospette (ad es. cancro dell'endometrio)

- Sanguinamento genitale di origine non accertata

- Iperplasia endometriale non trattata

- Tromboembolismo venoso pregresso o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare)

- Disturbi trombofilici noti (ad es. carenza di proteina C, di proteina S o di antitrombina, vedi paragrafo 4.4)

- Patologia tromboembolica arteriosa attiva o recente (ad es. angina, infarto miocardico)

- Epatopatia acuta o storia di epatopatia, qualora gli indici di funzionalità epatica non si siano normalizzati

- Porfiria

- Ipersensibilità nota ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Per il trattamento dei sintomi postmenopausali la TOS deve essere iniziata solo in presenza di sintomi che influiscano negativamente sulla qualità di vita. Si deve comunque effettuare almeno ogni anno una accurata valutazione dei rischi e dei benefici e la terapia deve proseguire solo nel caso in cui i benefici superino i rischi.

Prove relative ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa precoce sono limitate. Ad ogni modo, a causa del basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, il rapporto dei rischi e dei benefici per queste donne può essere più favorevole rispetto alle donne più anziane.

Esame medico/controlli

Prima di iniziare o ricominciare una TOS, è opportuno disporre di un'anamnesi personale e familiare completa. Su tale base sarà condotto l'esame fisico (compreso quello pelvico e del seno) e la valutazione delle controindicazioni e delle avvertenze per l'uso della terapia. Durante il trattamento si consigliano controlli periodici con frequenza e caratteristiche adattate alle esigenze individuali della donna. Le pazienti devono essere avvertite di riferire al proprio medico o al personale sanitario modificazioni avvertite nel seno (vedi "Cancro mammario" di seguito). Si deve inoltre effettuare un accurato monitoraggio del seno, compresa una appropriata diagnosi per immagine, es. una mammografia, in accordo con i programmi di controllo attualmente in uso, modificati in rapporto alle necessità cliniche individuali.

Condizioni che richiedono una supervisione

La paziente deve essere accuratamente controllata se si instaura, si è verificata in passato, e/o si è aggravata durante la gravidanza o durante precedenti trattamenti ormonali una delle condizioni di seguito indicate. Va presa in considerazione la possibilità che tali condizioni possano ripresentarsi o aggravarsi durante il trattamento con Femoston 1/5 conti, in particolare:

- Leiomiomi (fibromi uterini) o endometriosi

- Fattori di rischio per disordini tromboembolici (vedi oltre)

- Fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, ad es. ereditarietà di 1° grado per cancro mammario

- Ipertensione

- Malattie epatiche (ad es. adenomi epatici)

- Diabete mellito con o senza compromissione vascolare

- Colelitiasi

- Emicrania o cefalea (severa)

- Lupus eritematoso sistemico

- Storia di iperplasia endometriale (vedi oltre)

- Epilessia

- Asma

- Otosclerosi

- Meningioma

Motivi per l'immediata sospensione della terapia:

La terapia deve essere interrotta se compare una controindicazione e nelle seguenti situazioni:

- Ittero o deterioramento della funzione epatica

- Aumento significativo della pressione arteriosa

- Esordio di cefalea tipo emicrania

- Gravidanza

Iperplasia endometriale e carcinoma

• Il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale nelle pazienti con utero integro, aumenta quando gli estrogeni sono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento riscontrato di rischio di cancro endometriale tra le utilizzatrici di solo estrogeno varia da 2 a 12 volte in più rispetto alle donne che non lo utilizzano, a seconda della durata del trattamento e del dosaggio dell'estrogeno (vedi paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Dopo l'interruzione del trattamento il rischio rimane elevato per almeno 10 anni.

• L'aggiunta di un progestinico somministrato ciclicamente per almeno 12 giorni al mese su un ciclo di 28 giorni o una terapia combinata continua estrogeno-progesticina nelle pazienti non isterectomizzate può prevenire il rischio eccessivo associato ad una TOS con soli estrogeni.

• Sanguinamenti interciclo e spotting possono verificarsi durante i primi cicli di trattamento. Se compaiono tali sanguinamenti interciclo o spotting dopo un certo periodo di tempo dall'inizio della terapia o continuano dopo l'interruzione del trattamento, va approfondita la causa, utilizzando anche la biopsia endometriale per escludere neoplasie dell'endometrio.

Cancro mammario

Evidenze generali suggeriscono un aumento del rischio di cancro mammario nelle pazienti che assumono una TOS combinata estrogeno-progestinica e possibilmente anche solo estrogenica, che dipende dalla durata del trattamento con una TOS.

Terapia combinata estrogeno-progestinica:

• Lo studio randomizzato, controllato verso placebo, "Women's Health Initiative study" (WHI), e studi epidemiologici, concordano nell'individuazione di un aumentato rischio di diagnosi di cancro mammario in donne in trattamento con la TOS combinata a base di estrogeni e progestinici che compare dopo circa 3 anni (vedi paragrafo 4.8).

Terapia a base di soli estrogeni:

• Lo studio WHI ha dimostrato che il rischio di cancro mammario nelle donne isterectomizzate in trattamento con TOS a base di soli estrogeni, non aumenta. Studi osservazionali hanno riportato per lo più un leggero aumento del rischio di una diagnosi di cancro mammario che è sostanzialmente più basso di quello riscontrato nelle utilizzatrici di terapie combinate a base di estrogeni-progestinici (vedi paragrafo 4.8).

L'eccesso di rischio compare entro qualche anno dall'inizio del trattamento ma ritorna al valore iniziale entro qualche anno (al massimo 5) dopo la sospensione del trattamento.

La TOS, soprattutto il trattamento estroprogestinico, aumenta la densità mammografica che può influenzare negativamente la diagnosi radiologica del cancro mammario.

Cancro ovarico

Il cancro ovarico è più raro del cancro mammario. L'uso a lungo termine (almeno 5-10 anni) di una TOS a base di soli estrogeni è stato associato ad un leggero aumento del rischio di cancro ovarico (vedi paragrafo 4.8). Alcuni studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l'uso a lungo termine di una TOS combinata può conferire un rischio simile o leggermente più basso (vedi paragrafo 4.8).

Tromboembolismo venoso

• La TOS è associata ad un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ad es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare. La possibilità che si verifichi tale evento è più alta nel primo anno di TOS che non successivamente (vedi paragrafo 4.8).

• Le pazienti con stati noti di trombofilia hanno un aumentato rischio di TEV e la TOS può aumentare questo rischio. La TOS è pertanto controindicata in queste pazienti (vedi paragrafo 4.3).

• I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV includono l'uso di estrogeni, età avanzata, interventi chirurgici importanti, immobilizzazioni prolungate, obesità (indice di massa corporea >30 kg/m2), periodo di gravidanza/post-parto, lupus eritematoso sistemico (LES), e cancro. Non vi è consenso circa il possibile ruolo delle vene varicose nell'ambito della TEV.

Come in tutte le pazienti in condizioni post-operatorie, deve essere data un'attenzione scrupolosa alle misure di profilassi per prevenire la TEV post-chirurgica. Quando l'immobilizzazione prolungata segue un intervento di chirurgia rilevante, si raccomanda la temporanea sospensione della TOS per un periodo di 4-6 settimane prima dell'intervento. Il trattamento potrà riprendere dopo la completa mobilizzazione della paziente.

• Nelle pazienti senza storia personale di TEV ma con un parente di primo grado con una pregressa trombosi in giovane età, i controlli devono essere proposti dopo un attento consulto riguardo i propri limiti (solo una parte dei problemi dovuti alla trombofilia possono essere identificati dai controlli).

Se nei membri della famiglia viene identificato un difetto dovuto alla trombofilia isolato con la trombosi, o se il problema è grave (ad es. antitrombina, proteina S, o carenza di proteina C o una combinazione di problemi), la TOS è controindicata.

• Le donne già in trattamento con anticoagulanti richiedono un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio nell'utilizzo della TOS.

• Se la TEV si verifica dopo l'inizio della terapia, il farmaco deve essere sospeso. Le pazienti devono essere avvertite di contattare immediatamente il loro medico se avvertono sintomi potenziali di tromboembolia (es. edema dolorante ad una gamba, dolore improvviso al torace, dispnea).

Coronaropatia (CAD)

Non vi è evidenza, in base a studi clinici controllati randomizzati, di protezione da infarto del miocardio in donne con o senza coronopatia, in trattamento con TOS combinata a base di estrogeni-progestinici o a base di soli estrogeni.

Terapia combinata a base di estrogeni-progestinici:

Il rischio relativo di CAD durante l'uso di TOS combinata a base di estrogeni-progestinici è leggermente aumentato. Il rischio assoluto ai livelli iniziali di CAD è fortemente dipendente dall'età, il numero di casi addizionali di CAD dovuti all'utilizzo di estrogeni-progestinici è molto basso nelle donne in salute vicino alla menopausa, ma aumenta con l'avanzare dell'età.

Terapia a base di soli estrogeni:

Dati provenienti da studi clinici controllati randomizzati non evidenziano un aumentato rischio di CAD nelle pazienti isterectomizzate in trattamento con terapia a base di soli estrogeni.

Ictus ischemico

La terapia combinata a base di estrogeni-progestinici e quella a base di soli estrogeni sono associate ad un aumento fino a 1,5 volte maggiore del rischio di ictus ischemico. Il rischio relativo non cambia con l'età o il momento in cui si raggiunge la menopausa. Ad ogni modo, poiché il rischio di ictus ai livelli iniziali è fortemente dipendente dall'età, il rischio generale di ictus nelle pazienti in trattamento con TOS aumenta con l'avanzare dell'età (vedi paragrafo 4.8).

Altre condizioni

- Gli estrogeni possono causare ritenzione di liquidi e quindi le pazienti con disfunzione cardiaca o renale devono essere attentamente controllate.

- Donne con ipertrigliceridemia devono essere strettamente controllate durante la terapia estrogenica sostitutiva od ormonale sostitutiva, poiché in corso di terapia estrogenica sono stati riportati rari casi di elevato aumento dei livelli dei trigliceridi tali da indurre pancreatiti.

- Gli estrogeni determinano l'aumento della globulina che lega l'ormone tiroideo (TBG), portando all'aumento dell'ormone tiroideo totale, misurato con la proteina che lega lo iodio (PBI), dei livelli del T4 (su colonna o con metodo radio-immunologico) o dei livelli del T3 (con metodo radio-immunologico). L'assorbimento su resina del T3 è ridotto, riflettendo l'aumento della TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 libero non risultano modificate. Altre proteine di legame possono risultare aumentate nel siero, ad es. la globulina che lega l'ormone corticoide (CBG), la globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG), causando rispettivamente l'aumento dei corticosteroidi e degli steroidi sessuali circolanti. La concentrazione di ormoni liberi o biologicamente attivi non risulta modificata. Altre proteine plasmatiche possono risultare aumentate (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-1-antitripsina, ceruloplasmina).

- La TOS non migliora le funzioni cognitive. Vi è qualche evidenza di un aumento del rischio di probabile demenza in donne che abbiano iniziato una TOS combinata continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni.

- Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

- Questo trattamento combinato di estrogeni-progestinici non è un contraccettivo.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati eseguiti studi sulle interazioni.

L'efficacia di estrogeni e progestinici può essere ridotta:

- Il metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può essere aumentato dall'uso concomitante di sostanze in grado di causare induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, in particolare degli enzimi del citocromo P450, quali gli anticonvulsivanti (ad es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) ed anti-infettivi (ad es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz).

- Ritonavir e nelfinavir, sebbene noti come potenti inibitori, al contrario mostrano

proprietà inducenti, quando utilizzati in concomitanza con gli ormoni steroidei.

- Preparazioni erboristiche contenenti l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum)

possono aumentare il metabolismo di estrogeni e progestinici.

- Dal punto di vista clinico, l'aumento del metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può comportare una riduzione del loro effetto e modifiche nel profilo del sanguinamento uterino.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza

Femoston 1/5 conti non è indicato in gravidanza. Se si instaura una gravidanza durante la somministrazione di Femoston 1/5 conti, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

Non vi sono dati adeguati sull'uso di estradiolo/didrogesterone in donne in gravidanza. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici, relativi all'esposizione involontaria del feto agli estrogeni e progestinici in associazione, non indicano effetti teratogenici o fetotossici.

Allattamento

Femoston 1/5 conti non è indicato durante l'allattamento.

Fertilità

Femoston 1/5 conti non è indicato durante il periodo fertile.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Femoston 1/5 conti non altera la capacità di guidare veicoli e/o usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

I più comuni effetti indesiderati riscontrati in pazienti trattate con estradiolo/didrogesterone durante studi clinici sono: cefalea, dolore addominale, dolore/dolorabilità mammaria e dolore alla schiena.

Nel corso di studi clinici (n=4929) sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati con una frequenza di seguito indicata: * Effetti indesiderati riportati da segnalazioni spontanee non osservati negli studi clinici sono stati attribuiti con la frequenza "rara":

Classificazione Organo Sistema (MedDRA) Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, < 1/10 Non comune ≥1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000
Infezioni e infestazioni Candidosi vaginale Disturbi che simulano la cistite
Tumori benigni, maligni e non specificati Aumento di dimensione dei leiomiomi
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia emolitica*
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità
Disturbi psichiatrici Depressione, nervosismo Influenza sulla libido
Patologie del sistema nervoso Cefalea Emicrania, capogiro Meningioma*
Patologie dell'occhio Intolleranza alle lenti a contatto*, aumentata curvatura della cornea*
Patologie cardiache Infarto miocardico
Patologie vascolari Malattia vascolare periferica, vene varicose, tromboembolismo venoso*, ipertensione Ictus*
Patologie gastrointestinali Dolore addominale Nausea, vomito, flatulenza Dispepsia
Patologie epatobiliari Funzionalità epatica anormale, talvolta con ittero, astenia e malessere, e dolore addominale, patologia della cistifellea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni allergiche cutanee ad esempio rash, orticaria, prurito) Angioedema, porpora vascolare, eritema nodoso*, cloasma o melasma, che può persistere quando il farmaco è interrotto*
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore alla schiena Crampi alle gambe*
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Dolore/dolorabilità mammaria Disturbi mestruali (incluso perdite post menopausale, metrorragia, menorragia, oligomenorrea, mestruazioni irregolari, dismenorrea), dolore pelvico, secrezione cervicale uterina Aumento del volume mammario, sindrome premestruale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Condizioni asteniche (astenia, affaticamento, malessere), edema periferico
Esami diagnostici Aumento di peso Diminuzione di peso

Rischio di cancro mammario

• È stato riportato un aumento fino a 2 volte maggiore del rischio di cancro mammario, in pazienti in trattamento con TOS combinata a base di estrogeni/progestinici per più di 5 anni.

• Qualsiasi aumentato rischio nelle utilizzatrici di una terapia a base di soli estrogeni è sostanzialmente più bassa di quanto riportato nelle utilizzatrici di una combinazione di estrogeni-progestinici.

• Il livello di rischio è dipendente dalla durata della terapia (vedi paragrafo 4.4).

• Di seguito si riportano i risultati del più vasto studio randomizzato controllato verso placebo (Studio WHI) e il più vasto studio epidemiologico (Studio MWS).

MWS - Rischi aggiuntivi stimati di cancro mammario dopo 5 anni di terapia

Range di età (anni) Casi aggiuntivi per 1000 pazienti che non hanno mai assunto una TOS per un periodo oltre i 5 annia Stima del rischio# Casi aggiuntivi per 1000 pazienti in trattamento con una TOS per un periodo oltre i 5 anni (95%CI)
TOS a base di soli estrogeni
50-65 9-12 1.2 1 - 2 (0 - 3)
TOS combinata a base di estrogeni-progestinici
50-65 9-12 1.7 6 (5 - 7)
# Stima generale del rischio. La stima del rischio non è costante ma può aumentare con l'aumento della durata dell'utilizzo.
Nota: Poiché l'incidenza di base del cancro mammario differisce da paese a paese all'interno della Comunità Europea, il numero dei casi aggiuntivi di cancro mammario può anche variare proporzionalmente.
a Tasso di incidenza di base preso dai paesi sviluppati

Studi WHI Americani - Rischio aggiuntivo di cancro mammario dopo 5 anni di terapia

Range di età anni) Incidenza per 1000 pazienti nel braccio del placebo oltre 5 anni Stima del rischio e 95%CI Casi aggiuntivi per 1000 pazienti in trattamento con una TOS per un periodo oltre i 5 anni (95%CI)
ECE soli estrogeni
50-79 21 0.8 (0.7 - 1.0) -4 (-6 - 0)b
ECE+MAP estrogeni & progestinici‡
50-79 17 1.2 (1.0 - 1.5) +4 (0 - 9)
‡ Quando l'analisi è stata ristretta a donne che non hanno assunto una TOS prima dello studio, non c'è stato un aumento del rischio apparente durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni è stato più elevato che nelle non utilizzatrici.
b Studio WHI in donne senza utero, che non hanno mai mostrato un aumento del rischio di cancro mammario.

Rischio di cancro endometriale

Donne con utero nel periodo post-menopausale:

Il rischio di cancro endometriale è circa di 5 donne su 1000 con utero che non utilizzano una TOS.

In donne con utero, l'utilizzo di una TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato perché aumenta il rischio di cancro endometriale (vedi paragrafo 4.4). In relazione alla durata del trattamento a base di soli estrogeni e alla dose di estrogeni impiegata, l'aumento di rischio di cancro endometriale negli studi epidemiologici è variato tra 5 e 55 casi diagnosticati aggiuntivi ogni 1000 donne di età compresa tra i 50 e i 65 anni.

L'aggiunta di un progestinico ad una terapia a base di soli estrogeni per almeno 12 giorni per ciclo può prevenire l'aumento del rischio. Nello studio MWS l'utilizzo per 5 anni di una terapia combinata (sequenziale o continua) non aumenta il rischio di cancro endometriale (RR di 1.0 (0.8 - 1.2)).

Cancro ovarico

L'uso a lungo termine di una TOS a base di soli estrogeni e una combinata a base di estrogeni-progestinici è stato associato ad un leggero aumento del rischio di cancro ovarico. Nello studio MWS di 5 anni di TOS è stato riportato 1 caso aggiuntivo su 2500 utilizzatrici.

Rischio di tromboembolismo venoso

La TOS è associata ad un aumento da 1.3 a 3 volte maggiore del rischio di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ad es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Questo tipo di evento si verifica maggiormente durante il primo anno di utilizzo di una TOS (vedi paragrafo 4.4). Di seguito i risultati degli studi WHI:

Studi WHI - Rischio aggiuntivo di TEV dopo oltre 5 anni di terapia

Range di età (anni) Incidenza per 1000 pazienti nel braccio del placebo oltre 5 anni Stima del rischio e 95%CI Casi aggiuntivi per 1000 pazienti in trattamento con una TOS
Terapia orale a base di soli estrogenic
50-59 7 1.2 (0.6 - 2.4) 1 (-3 - 10)
Terapia orale combinata a base di estrogeni-progestinici
50-59 4 2.3 (1.2 - 4.3) 5 (1 - 13)
c Studio in donne senza utero

Rischio di malattia coronarica

Il rischio di malattia coronarica è leggermente aumentato nelle pazienti in trattamento con una TOS combinata a base di estrogeni-progestinici, con oltre 60 anni di età (vedi paragrafo 4.4).

Rischio di ictus ischemico

L'uso di una terapia a base di soli estrogeni e quella a base di estrogeni-progestinici è associato ad un aumento relativo fino a 1.5 volte maggiore di rischio di ictus ischemico. Il rischio di ictus emorragico non è aumentato durante il trattamento con TOS.

Questo rischio relativo non è dipendente dall'età o dalla durata della terapia, ma visto che il rischio basale è fortemente età-dipendente, il rischio generale di ictus in donne che utilizzano una TOS può aumentare con l'età (vedi paragrafo 4.4).

Studi WHI combinati - Rischio aggiuntivo di ictus ischemicoddopo oltre 5 anni di terapia

Range di età anni) Incidenza per 1000 pazienti nel braccio del placebo oltre 5 anni Stima del rischio e 95%CI Casi aggiuntivi per 1000 pazienti in trattamento con una TOS per un periodo oltre i 5 anni
50-59 8 1.3 (1.1 - 1.6) 3 (1 - 5)
d Non è stata fatta differenza tra ictus ischemico ed emorragico

Altre reazioni avverse sono state riportate in relazione al trattamento estroprogestinico

Neoplasie benigne, maligne e di natura imprecisata:

Neoplasie estrogenodipendenti sia benigne sia maligne, ad es. cancro endometriale, cancro ovarico. Aumento delle dimensioni del meningioma.

Disturbi del sistema immunitario:

Lupus eritematoso sistemico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Ipertrigliceridemia.

Patologie del sistema nervoso:

Probabile demenza, corea, esacerbazione di epilessia.

Patologie vascolari:

Tromboembolismo arterioso.

Patologie gastrointestinali:

Pancreatite (in donne con ipertrigliceridemia pre-esistente).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Eritema multiforme.

Patologie renali e urinarie:

Incontinenza urinaria.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:

Variazioni del seno fibrocistico, erosione della cervice uterina.

Patologie congenite, familiari e genetiche:

Peggioramento della porfiria.

Esami diagnostici:

Ormoni tiroidei totali aumentati.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

Sia l'estradiolo che il didrogesterone sono sostanze con bassa tossicità. In caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi quali nausea, vomito, dolorabilità mammaria, capogiro, dolore addominale, sonnolenza/affaticamento e ritardo del ciclo mestruale. È improbabile che si renda necessario un trattamento specifico o sintomatico.

Popolazione pediatrica:

Questa informazione è applicabile anche nel caso di sovradosaggio nei bambini.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: apparato urogenitale e ormoni sessuali, progestinici ed estrogeni, combinazioni fisse.

Il codice ATC è G03FA14.

Estradiolo

Il principio attivo, 17b-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all'estradiolo endogeno umano. Esso integra la perdita di produzione estrogenica nelle donne in postmenopausa ed allevia i sintomi menopausali. Gli estrogeni prevengono la perdita ossea successiva a menopausa o ovariectomia.

Didrogesterone

Il didrogesterone è un progestinico attivo oralmente che ha un'attività paragonabile ad un progestinico somministrato per via parenterale.

Poiché gli estrogeni promuovono la proliferazione dell'endometrio, la somministrazione di soli estrogeni aumenta il rischio di iperplasia e cancro endometriale. L'aggiunta di un progestinico riduce fortemente il rischio indotto dagli estrogeni di iperplasia endometriale in donne non isterectomizzate.

Informazioni da studi clinici

• Miglioramento dei sintomi da carenza estrogenica e delle caratteristiche del sanguinamento

• Miglioramento dei sintomi menopausali raggiunto nelle prime settimane di trattamento.

L'amenorrea (assenza di sanguinamento o spotting) si verifica nell'88% delle donne dopo 10-12 mesi di trattamento.

Sanguinamenti e/o spotting compaiono nel 15% delle donne durante i primi tre mesi di trattamento e nel 12% durante il 10°-12° mese di trattamento.

Prevenzione dell'osteoporosi:

La carenza estrogenica in menopausa è associata ad un aumento del turn-over osseo e alla riduzione della massa ossea. L'effetto degli estrogeni sulla densità minerale ossea è dose dipendente. L'azione protettiva risulta efficace fino a quando viene continuato il trattamento. Dopo la sospensione del trattamento, la massa ossea continua ad essere persa ad una velocità simile a quella delle donne non trattate.

Evidenze dallo studio WHI e da studi di metanalisi hanno dimostrato come l'utilizzo corrente di TOS, a base di soli estrogeni o con l'associazione ad un progestinico - somministrato a donne per lo più sane - riduca il rischio di fratture osteoporotiche dell'anca, vertebrali o di altri distretti. La TOS può inoltre prevenire le fratture in donne con una bassa densità ossea e/o in presenza di una diagnosi di osteoporosi, ma l'evidenza in questo caso è limitata.

Dopo un anno di trattamento con Femoston 1/5 conti, l'aumento della densità minerale ossea (BMD) delle vertebre lombari è del 4.0% ± 3.4 (media ± DS).

La percentuale delle donne che conservano o aumentano la BMD nell'area lombare durante il trattamento è del 90%.

Femoston 1/5 conti ha dimostrato il suo effetto anche nella BMD dell'anca. L'aumento dopo un anno è del 1.5% ± 4.5 (media ± DS) per il collo del femore, del 3.7% ± 6.0 (media ± DS) a livello del trocantere e del 2.1% ± 7.2 (media ± DS) per il triangolo di Ward. La percentuale di donne che conservano o aumentano la BMD nei tre diversi distretti dell'anca durante il trattamento è del 71.66 e dell'81% rispettivamente.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Estradiolo

• Assorbimento:

L'assorbimento dell'estradiolo dipende dalla grandezza delle particelle: l'estradiolo micronizzato è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale.

La seguente tabella fornisce i valori farmacocinetici medi allo stato stazionario di estradiolo (E2), estrone (E1) e estrone solfato (E1S) per ciascuna dose di estradiolo micronizzato. I risultati sono espressi come media (DS):

Estradiolo 1 mg
Parameters E2 E1 Parameters E1S
Cmax (pg/ml) 71 (36) 310 (99) Cmax ng/ml) 9.3 (3.9)
Cmin (pg/ml) 18.6 (9.4) 114 (50) Cmin (ng/mL) 2.099 (1.340)
Cav (pg/ml) 30.1 (11.0) 194 (72) Cav (ng/mL) 4.695 (2.350)
AUC 0-24 pg.h/ml) 725 (270) 4767 (1857) AUC 0-24 (ng.h/ml) 112.7 (55.1)

• Distribuzione:

Gli estrogeni possono trovarsi sia non legati sia legati. Circa il 98-99% della dose di estradiolo si lega alle proteine del plasma, di cui circa il 30-52% all'albumina e circa il 46-69% alla globulina legante l'ormone sessuale (SHBG).

Biotrasformazione:

Dopo la somministrazione orale, l'estradiolo viene ampiamente metabolizzato. I principali metaboliti, non coniugati e coniugati, sono l'estrone e l'estrone solfato. Questi metaboliti possono contribuire all'attività estrogenica, sia direttamente sia dopo riconversione in estradiolo. L'estrone solfato può subire una circolazione enteroepatica.

• Eliminazione:

Attraverso le urine, i principali componenti sono i glucuronidi di estrone e estradiolo. L'emivita di eliminazione è tra 10-16 ore.

Gli estrogeni sono secreti nel latte materno.

Dipendenza da dose e tempo:

Dopo la somministrazione orale giornaliera di Femoston, la concentrazione di estradiolo ha raggiunto uno stato stazionario dopo circa 5 giorni.

Generalmente, le concentrazioni allo stato stazionario sembrano essere raggiunte dopo 8-11 giorni di trattamento.

Didrogesterone

• Assorbimento:

Dopo la somministrazione orale, il didrogesterone viene assorbito rapidamente con una Tmax tra 0.5 e 2.5 ore. La biodisponibilità assoluta di didrogesterone (dose orale di 20 mg verso infusione endovenosa di 7.8 mg) è del 28 %.

La seguente tabella fornisce i valori farmacocinetici medi allo stato stazionario di didrogesterone (D) e diidrodidrogesterone (DHD). I risultati sono espressi come media (DS):

Didrogesterone 5 mg
Parameters D DHD
Cmax (ng/ml) 0.90 (0.59) 24.68 (10.89)
AUC0-t(ng.h/ml) 1.55 (1.08) 98.37 (3.21)
AUCinf (ng.h/ml) - 121.36 (63.63)

• Distribuzione:

Dopo somministrazione endovenosa di didrogesterone il volume di distribuzione allo stato stazionario è approssimativamente 1400L. Il didrogesterone e il DHD sono legati alle proteine plasmatiche per più del 90%.

• Biotrasformazione:

Dopo somministrazione orale, il didrogesterone viene rapidamente metabolizzato al DHD. I livelli del principale metabolita attivo 20?-diidro-didrogesterone (DHD) raggiungono un picco di circa 1.5 ore dopo la somministrazione. I livelli plasmatici di DHD sono sostanzialmente più elevati confrontati con il farmaco originario. L'AUC e il Cmax del DHD rispetto al didrogesterone, sono nell'ordine di 40 e 25 volte rispettivamente. La durata media dell'emivita di eliminazione del didrogesterone e del DHD, varia rispettivamente dalle 5 alle 7, e dalle 14 alle 17 ore. Una caratteristica comune di tutti i metaboliti individuati, è la ritenzione della configurazione 4,6 diene-3-one del componente originale e l'assenza di 17?-idrossilazione. Questo spiega la mancanza di attività estrogenica ed androgenica del didrogesterone.

• Eliminazione:

Dopo la somministrazione orale di didrogesterone marcato, in media il 63% della dose è eliminata con l'urina. La clearance plasmatica totale è di 6.4 L/min. L'escrezione è completa entro le 72 ore. Il DHD è presente nell'urina soprattutto sotto forma di acido glucuronico coniugato.

• Dipendenza da dose e tempo:

Le dosi farmacocinetiche singole e multiple sono lineari nel dosaggio orale compreso tra 2.5 e 10 mg.

Il confronto tra le dosi cinetiche singole e multiple mostrano che la farmacocinetica del didrogesterone e del DHD non sono cambiate come risultato del dosaggio ripetuto. Lo stato stazionario è stato raggiunto dopo 3 giorni di trattamento.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Non vi sono dati preclinici di sicurezza nella popolazione di riferimento rilevanti per il prescrittore in aggiunta a quelli già descritti in altri paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP).

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, ipromellosa, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

Rivestimento della compressa: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E171), ossido di ferro giallo e rosso (E172).

06.2 Incompatibilità

Non applicabile.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Confezione da 14, 28, 84 (3 blister da 28) o 280 (10 blister da 28) compresse in blister di PVC-Alluminio.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

BGP Products S.r.l. - Viale Giorgio Ribotta 11 - 00144 Roma (RM).

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

033639079- "1/5 conti compresse rivestite con film " 14 compresse in blister PVC/AL

033639081- "1/5 conti compresse rivestite con film " 28 compresse in blister PVC/AL

033639093- "1/5 conti compresse rivestite con film " 280 (10x28) compresse in blister PVC/AL

033639105- "1/5 conti compresse rivestite con film " 84 (3x28) compresse in blister PVC/AL

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

07/07/01

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Giugno 2016

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ




Ultima modifica dell'articolo: 13/06/2017