Enantone - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Leuprorelina (Leuprorelina Acetato)

ENANTONE 3,75 mg/ml polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo

I foglietti illustrativi di Enantone sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Enantone? A cosa serve?

ENANTONE è un medicinale a base di leuprorelina acetato, appartenente al gruppo degli analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine.

ENANTONE è indicato nel trattamento di:

Nell'uomo :

Carcinoma della prostata e suoi secondarismi.

Nella donna :

Endometriosi genitale ed extragenitale (stadi I-IV)

Carcinoma della mammella in donne in pre e perimenopausa ove sia indicato il trattamento ormonale.

Fibromi uterini

Terapia prechirurgica - della durata di tre mesi - degli interventi di miomectomia e isterectomia nella paziente metrorragica; trattamento pre- chirurgico - della durata di un mese - degli interventi di ablazione endometriale e di resezione dei setti endouterini per via isteroscopica.

Nell'infanzia:

Pubertà precoce (prima degli 8 anni nella bambina e prima dei 10 anni nel bambino)

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Enantone?

Non prenda ENANTONE

  • se è allergico alla leuprorelina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o LH-RH sintetico o derivati del LH-RH.
  • Gravidanza.
  • Allattamento.
  • Controindicato in presenza di sanguinamenti vaginali non diagnosticati.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Enantone?

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ENANTONE.

Si rivolga al medico se ha una qualsiasi delle seguenti condizioni: qualsiasi disturbo del cuore o dei vasi sanguigni,compresi problemi del ritmo cardiaco (aritmie), o se è in trattamento con farmaci per questi disturbi. Il rischio di problemi del ritmo cardiaco può aumentare con l'uso di Enantone. In un primo periodo, dopo la prima somministrazione del farmaco, potrebbe verificarsi un peggioramento temporaneo del quadro clinico. Comunque, tale sintomatologia scompare proseguendo il trattamento.

Dati epidemiologici hanno mostrato che durante la terapia di deprivazione androgenica possono verificarsi cambiamenti delle condizioni metaboliche (per esempio riduzione della tolleranza al glucosio o aggravamento di diabete preesistente) nonché un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, i dati prospettici non hanno confermato il collegamento tra il trattamento con analoghi del GnRH ed un aumento della mortalità cardiovascolare. I pazienti ad alto rischio di malattie metaboliche o cardiovascolari devono essere adeguatamente monitorati.

a) Nell'uomo, nella fase iniziale di trattamento con gli analoghi LH-RH, sono stati segnalati isolati casi di peggioramento della sintomatologia clinica, come ad esempio dolore osseo, ostruzione del tratto urinario ed ematuria, debolezza degli arti inferiori e parestesia, di tipo transitorio (vedere effetti indesiderati), dovuto ad un aumento temporaneo del livello di testosterone sierico. Ciò giustifica un controllo medico particolarmente attento durante le prime settimane di trattamento per i pazienti portatori di ostruzione delle vie urinarie e per i malati che presentano metastasi vertebrali.

Per la stessa ragione, all'inizio del trattamento i soggetti che presentano segni premonitori di compressione midollare devono essere attentamente controllati.

Nel periodo iniziale di trattamento, si può notare un aumento transitorio della fosfatasi acida.

Può essere utile verificare periodicamente la testosteronemia che non deve essere superiore a 1 ng/ml, il PSA e la fosfatasi acida, che nelle prime settimane di trattamento possono transitoriamente aumentare.

La risposta terapeutica può essere valutata a livello osseo attraverso esame scintigrafico e/o tomografico; a livello prostatico la risposta verrà valutata attraverso ecografia e/o tomografia (oltre l'esame clinico e l'esplorazione rettale). In caso di trattamento prolungato, può essere utile verificare periodicamente i valori di densitometria ossea in quanto gli analoghi LH- RH producono uno stato di ipoandrogenismo, che può verificarsi anche in pazienti sottoposti a orchiectomia bilaterale, che induce una riduzione del contenuto minerale osseo.

In pazienti che presentano fattori di rischio addizionali, può portare a osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee.

b) Nella donna, in caso di trattamento prolungato, può essere utile verificare periodicamente i valori di densitometria ossea poichè gli analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine, producono uno stato di ipoestrogenismo che può verificarsi anche in pazienti sottoposte a ovariectomia bilaterale, che induce una riduzione del contenuto minerale osseo. In pazienti che presentano fattori di rischio addizionali, può portare a osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee. Pertanto, la durata del trattamento dovrebbe comunque essere limitata a 6 mesi. Quando è necessario ripetere il trattamento, devono essere effettuati quanto più possibile controlli della massa ossea.

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Durante il trattamento devono essere adottati metodi contraccettivi non ormonali. Tali metodi devono essere mantenuti fino alla ripresa del ciclo mestruale.

Nella donna affetta da endometriosi e fibromi uterini l'eventuale insorgenza di metrorragie gravi in corso di trattamento è da considerarsi anormale e comporta la verifica del tasso di estradiolo plasmatico che, se inferiore a 50 pg/ml, richiede indagini per l'identificazione di eventuali lesioni organiche associate.

In caso di insorgenza di sanguinamento vaginale grave durante il trattamento, la paziente dovrà essere monitorata attentamente e, qualora necessario, si dovrà intervenire opportunamente.

Bambini e adolescenti

c) Nell'infanzia, in relazione alla crescita ponderale, si consiglia di controllare regolarmente che i livelli di estradiolo/testosterone rimangano prepuberi soprattutto nel caso in cui il peso si avvicini ai 20 Kg.

Sono stati segnalati casi di depressione anche grave in pazienti che assumevano Enantone. Informi il medico se sta prendendo Enantone e presenta umore depresso.

Nella bambina affetta da pubertà precoce la comparsa di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione richiede l'aggiunta di un trattamento adeguato solo nel caso in cui questo sintomo "prosegua" oltre il primo mese di trattamento.

Nei pazienti con tumori cerebrali progressivi, porre attenzione se il rischio da un punto di vista clinico è sostanzialmente superiore ai benefici.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Enantone?

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Enantone potrebbe interferire con alcuni medicinali usati per trattare i problemi del ritmo cardiaco (es: chinidina,procainamide, amiodarone e sotalolo) o potrebbe aumentare il rischio di problemi del ritmo cardiaco quando viene utilizzato con alcuni altri farmaci (ad esempio metadone (utilizzato per alleviare il dolore e nei programmi di disintossicazione dalla tossicodipendenza),moxifloxacina (un antibiotico), antipsicotici (utilizzati per gravi malattie mentali).

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

Il medicinale non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 2. Non usi ENANTONE).

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Durante il trattamento devono essere adottati metodi contraccettivi non ormonali. Tali metodi devono essere mantenuti fino alla ripresa del ciclo mestruale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

ENANTONE può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari .

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Dosi e Modo d'usoCome usare Enantone: Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è pari a 3.75 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) di principio attivo da somministrare una volta al mese nell'uomo e nella donna.

La durata del trattamento dell'endometriosi è di 6 mesi.

La durata del trattamento dei fibromiomi uterini è di 6 mesi.

  • Avvitare lo stantuffo sul tappo terminale, finchè il tappo terminale inizia a girare.
  • Controllare che l'ago sia ben fissato, avvitando il cappuccio dell'ago in senso orario. Non stringere eccessivamente.
  • Mantenendo la siringa dritta verso l'alto, abbassare LENTAMENTE il pistone spingendo lo stantuffo finchè il tappo intermedio arrivi alla linea blu al centro della siringa. NOTA: spingere lo stantuffo velocemente oppure oltre la linea blu può causare una perdita della sospensione dall'ago.
  • Picchiettare gentilmente la siringa sul palmo della mano mantenendo la siringa dritta per miscelare completamente le particelle a formare una sospensione uniforme. La sospensione apparirà lattescente. NOTA: Evitare di battere fortemente per prevenire la formazione di bolle.
  • Se le particelle aderiscono al tappo, picchiettare la siringa con il dito.
  • Rimuovere il cappuccio dell'ago e spingere lo stantuffo per espellere l'aria dalla siringa.
  • Al momento dell'iniezione, controllare la direzione del dispositivo di sicurezza (il segno rotondo deve essere diretto verso l'alto, come illustrato in fig. 1).
  • Iniettare il contenuto della siringa per via sottocutanea o intramuscolare come per una normale iniezione.
  • DOPO L'INIEZIONE, allontanare l'ago dal paziente e attivare immediatamente il dispositivo di sicurezza per coprire l'ago, spingendo in avanti l'aletta con un dito, come illustrato in figura 2, fino a sentire lo scatto che indica che il dispositivo è completamente esteso e l'ago coperto (fig. 3 e 4).

Uso nei bambini e negli adolescenti

Nel bambino affetto da pubertà precoce il dosaggio necessario è pari a: 1.88 mg (metà del contenuto della siringa pre-riempita) nei bambini di peso inferiore ai 20 Kg, 3.75 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) nei bambini di peso uguale o superiore ai 20 Kg.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Enantone

Se prende più ENANTONE di quanto deve

In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere attentamente monitorato e deve essere instaurato un trattamento di tipo sintomatico e di supporto.

Se dimentica di prendere ENANTONE

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con ENANTONE

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Enantone?

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono di seguito listati per frequenza:

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10)

Disturbi del sonno (sonnolenza o insonnia), vaginiti

Comune (possono interessare più di 1 persona su 100)

Disordini dell'umore (uso a lungo termine), depressione (uso a lungo termine)

Dispnea, stipsi, secchezza vaginale

Non comune (possono interessare più di 1 persona su 1000)

Febbre, reazioni di ipersensibilità che includono eruzione cutanea, prurito e raramente sibilo, vampate di calore, disordini dell'umore (uso a breve termine), depressione (uso a breve termine), cefalea (occasionalmente severa).

Raro (possono interessare più di 1 persona su 10000)

Impotenza, libido diminuita, capogiro, parestesia, sudorazione, palpitazioni, nausea, vomito, diarrea, anoressia, perdita di capelli, artralgia, mialgia, massa ossea ridotta che può verificarsi con l'uso di agonisti del GnRH, modifica delle dimensioni mammarie nella donna, edema periferico, variazioni di peso, reazioni al sito di iniezione, valori aumentati dei test di funzionalità epatica (solitamente transitori)

Molto raro (possono interessare meno di 1 persona su 10000)

Reazioni anafilattiche, apoplessia dell'ipofisi è stata riportata in seguito alla somministrazione iniziale in pazienti con adenoma dell'ipofisi, disturbi visivi, orchiartrofia, ginecomastia negli uomini.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Cambiamenti del tracciato ECG (prolungamento del QT).Uomini: in caso di recrudescenza tumorale a seguito della terapia con Enantone, può verificarsi un'esacerbazione di ogni segno e sintomo collegati alla malattia, ad es. dolore osseo, ostruzione delle vie urinarie, debolezza delle estremità e parestesia. Tali sintomi rimettono al proseguimento della terapia.

Donne: gli effetti indesiderati maggiormente ricorrenti sono associati all'ipoestrogenismo. I livelli di estrogeni tornano nella norma all'interruzione del trattamento.

Lo stato di ipoestrogenismo porta ad una diminuzione lieve della densità ossea durante il trattamento, che a volte non è reversibile (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni).

Può verificarsi emorragia vaginale durante la terapia a causa della degenerazione acuta dei fibromi sottomucosi (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni).

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti

Come con altri medicinali di questa classe è stata riportata apoplessia dell'ipofisi in seguito alla somministrazione iniziale in pazienti con adenoma dell'ipofisi.

Nelle bambine affette da pubertà precoce è possibile la comparsa di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione (vedere Avvertenze e precauzioni).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Non refrigerare o congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Una volta ricostituita, la sospensione deve essere somministrata immediatamente.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD.

La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Composizione e forma farmaceutica

Cosa contiene ENANTONE

  • Il principio attivo è leuprorelina.
  • Gli altri componenti sono copolimero di acido DL-lattico e acido glicolico, mannitolo, gelatina Solvente: mannitolo, carmellosa sodica, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili

Descrizione dell'aspetto di ENANTONE e contenuto della confezione

Polvere bianca e solvente chiaro, incolore, per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo.

Astuccio da 1 siringa pre-riempita a doppia camera, contenente la polvere liofilizzata (3.75 mg leuprorelina acetato) nella camera anteriore ed il solvente (1 ml) nella camera posteriore, 1 ago provvisto di dipositivo di sicurezza, 1 stantuffo.


Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.

Ulteriori informazioni su Enantone sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ENANTONE 3,75 MG/ML POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE A RILASCIO PROLUNGATO PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una siringa pre-riempita contiene:

Principio attivo: Leuprorelina acetato 3,75 mg

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Nell'uomo:

Carcinoma della prostata e suoi secondarismi.

Nella donna:

Endometriosi a localizzazione genitale ed extragenitale (stadi I-IV).

Carcinoma della mammella in donne in pre e perimenopausa ove sia indicato il trattamento ormonale.

Fibromi uterini.

Terapia prechirurgica - della durata di tre mesi - degli interventi di miomectomia e isterectomia nella paziente metrorragica; trattamento pre-chirurgico - della durata di un mese - degli interventi di ablazione endometriale e di resezione dei setti endouterini per via isteroscopica.

Nei bambini:

Pubertà precoce (prima degli 8 anni nella bambina e prima dei 10 anni nel bambino).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Sia nell'uomo che nella donna il dosaggio necessario è pari a 3.75 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) di principio attivo da somministrare una volta al mese.

Nel bambino affetto da pubertà precoce il dosaggio necessario è pari a:

1.88 mg (metà del contenuto della siringa preriempita) nel bambino di peso inferiore ai 20 Kg.

3.75 mg (intero contenuto della siringa pre-riempita) nel bambino di peso uguale o superiore ai 20 Kg.

La durata del trattamento dell'endometriosi è di 6 mesi.

La durata del trattamento dei fibromiomi uterini è di 6 mesi.

Modalità d'uso

• Avvitare lo stantuffo sul tappo terminale, finchè il tappo terminale inizia a girare.

• Controllare che l'ago sia ben fissato, avvitando il cappuccio dell'ago in senso orario. Non stringere eccessivamente.

• Mantenendo la siringa dritta verso l'alto, abbassare LENTAMENTE il pistone spingendo lo stantuffo finchè il tappo intermedio arrivi alla linea blu al centro della siringa.

NOTA: spingere lo stantuffo velocemente oppure oltre la linea blu può causare una perdita della sospensione dall'ago.

• Picchiettare gentilmente la siringa sul palmo della mano mantenendo la siringa dritta per miscelare completamente le particelle a formare una sospensione uniforme. La sospensione apparirà lattescente.

NOTA: Evitare di battere fortemente per prevenire la formazione di bolle.

• Se le particelle aderiscono al tappo, picchiettare la siringa con il dito.

• Rimuovere il cappuccio dell'ago e spingere lo stantuffo per espellere l'aria dalla siringa.

• Al momento dell'iniezione, controllare la direzione del dispositivo di sicurezza (il segno rotondo deve essere diretto verso l'alto).

• Iniettare il contenuto della siringa per via sottocutanea o intramuscolare come per una normale iniezione.

• DOPO L'INIEZIONE, allontanare l'ago dal paziente e attivare immediatamente il dispositivo di sicurezza per coprire l'ago, spingendo in avanti l'aletta con un dito, fino a sentire lo scatto che indica che il dispositivo è completamente esteso e l'ago coperto.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti,

Gravidanza. Allattamento.

Controindicato in presenza di sanguinamenti vaginali non diagnosticati.

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Nell'uomo, nella fase iniziale di trattamento con gli analoghi LH-RH, sono stati segnalati isolati casi di peggioramento della sintomatologia clinica, come ad esempio dolore osseo, ostruzione del tratto urinario ed ematuria, debolezza degli arti inferiori e parestesia, di tipo transitorio (vedere sezione 4.8) dovuto ad un aumento temporaneo del livello di testosterone sierico. Ciò giustifica un controllo medico particolarmente attento durante le prime settimane di trattamento per i pazienti portatori di ostruzione delle vie urinarie e per i malati che presentano metastasi vertebrali.

Per la stessa ragione, all'inizio del trattamento i soggetti che presentano segni premonitori di compressione midollare devono essere attentamente controllati.

Nel periodo iniziale di trattamento, si può notare un aumento transitorio della fosfatasi acida.

L'inizio del trattamento è a volte accompagnato da accentuazione dei segni e dei sintomi clinici (in particolare dei dolori ossei).

È stato segnalato, con gli analoghi dell'LH-RH, qualche caso di accentuazione di ematuria preesistente o di ostruzione urinaria, sensazione di debolezza o di parestesia agli arti inferiori.

Queste manifestazioni sono abitualmente transitorie, e scompaiono in una o due settimane dall'inizio del trattamento. Inoltre la possibilità di una temporanea esacerbazione dei sintomi durante le prime settimane di trattamento deve essere presa in considerazione nei pazienti con segni neurologici da compressione midollare o in quelli che presentano ostruzione urinaria.

Può essere utile verificare periodicamente la testosteronemia che non deve essere superiore a 1 ng/ml, il PSA e la fosfatasi acida, che nelle prime settimane di trattamento possono transitoriamente aumentare.

La risposta terapeutica può essere valutata a livello osseo attraverso esame scintigrafico e/o tomografico; a livello prostatico la risposta verrà valutata attraverso ecografia e/o tomografia (oltre l'esame clinico e l'esplorazione rettale).

Nella donna affetta da endometriosi e da fibromi uterini l'eventuale insorgenza di metrorragie gravi in corso di trattamento è da considerarsi anormale e comporta la verifica del tasso di estradiolo plasmatico che, se inferiore a 50 pg/ml, richiede indagini per l'identificazione di eventuali lesioni organiche associate.

In caso di insorgenza di sanguinamento vaginale grave durante il trattamento, la paziente dovrà essere monitorata attentamente e, qualora necessario, si dovrà intervenire opportunamente.

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Durante il trattamento devono essere adottati metodi contraccettivi non ormonali. Tali metodi devono essere mantenuti fino alla ripresa del ciclo mestruale.

In caso di trattamento prolungato, può essere utile verificare periodicamente i valori di densitometria ossea in quanto gli analoghi LHRH producono uno stato di ipoestrogenismo che induce una riduzione del contenuto minerale osseo. La durata del trattamento dovrebbe comunque essere limitata a 6 mesi.

In un primo periodo, dopo la prima somministrazione del farmaco, potrebbe verificarsi un peggioramento temporaneo del quadro clinico. Comunque, tale sintomatologia scompare proseguendo il trattamento.

Nella bambina affetta da pubertà precoce la stimolazione gonadica può essere responsabile di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione che necessitano l'aggiunta di un trattamento adeguato solo nel caso in cui queste si manifestino oltre il primo mese di trattamento.

Nell'infanzia: l'inibizione dell'attività gonadotropa ipofisaria si manifesta nei due sessi con la soppressione della secrezione dell'estradiolo o del testosterone, con l'abbassamento del picco di LH e con un miglioramento del rapporto età staturale/età ossea.

A causa della crescita del bambino si consiglia di controllare regolarmente che i tassi di estradiolo/testosterone rimangano bassi soprattutto nel caso il peso si avvicini ai 20 Kg.

C'è un aumento del rischio di depressione incidente (che può essere grave) in pazienti in trattamento con agonisti GNRH, come leuprorelina. I pazienti devono essere informati di conseguenza e trattati in modo appropriato se i sintomi si manifestano.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono state riportate interazioni con altri farmaci.

04.6 Gravidanza ed allattamento

Il medicinale non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.

Prima del trattamento le donne potenzialmente fertili devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere una gravidanza in atto. Durante il trattamento devono essere adottati metodi contraccettivi non ormonali. Tali metodi devono essere mantenuti fino alla ripresa del ciclo mestruale.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono state segnalate interferenze.

04.8 Effetti indesiderati

L'effetto più comune durante la terapia con leuprolide è rappresentato dalla vampate di calore secondarie alle modificazioni endocrine causate dal prodotto (soppressione della secrezione testosteronica nell'uomo e all'ipoestrogenismo similmenopausale nella donna). Altri effetti endocrini nell'uomo sono diminuzione della libido, perdita della massa ossea, impotenza, ginecomastia e diminuzione del volume testicolare, atrofia testicolare e nella donna diminuzione della libido, turbe mestruali, vaginiti con perdite ematiche, secchezza vaginale, riduzione del volume mammario, artralgia, mialgia.

Altri effetti del farmaco nell'uomo sono rappresentati dall'iniziale peggioramento della sintomatologia ostruttiva urinaria (disuria, ematuria, dolore lombare), della sintomatologia muscoloscheletrica (dolori ossei) o dei segni neurologici da compressione (senso di debolezza o parestesie agli arti inferiori). Queste manifestazioni sono abitualmente transitorie e scompaiono in genere entro una o due settimane dall'inizio della terapia.

Durante il trattamento con il farmaco sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti collaterali: cefalea, nausea, vomito, turbe dell'alvo (stipsi o diarrea), anoressia, febbre, aumento della sudorazione, rash cutaneo, prurito, reazioni anafilattiche, reazioni al sito di iniezione, caduta dei capelli, vertigini, turbe del sonno (sonnolenza o insonnia), dolori generalizzati, parestesie, disturbi della vista, disturbi psichiatrici: irritabilità, labilità emotiva, alterazioni dell'umore e depressione (frequenza: comune (uso a lungo termine); non comune (uso a breve termine); palpitazioni, edema, dispnea, alterazioni ponderali, alterazioni, generalmente transitorie, dei parametri di funzionalità epatica.

Nelle bambine affette da pubertà precoce è possibile la comparsa di piccole emorragie genitali dopo la prima iniezione (vedere sezione 4.4). È possibile l'irritazione nel punto di iniezione.

Come con altri farmaci di questa classe, sono stati riportati casi molto rari di apoplessia ipofisaria a seguito di iniziale somministrazione in pazienti con adenoma ipofisario.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it.

04.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine - Codice atc: L02AE02

Leuprorelina acetato principio attivo dell'Enantone 3.75 mg è un analogo dell'' ormone naturale LH-RH. La leuprorelina è molto più attiva dell'LH-RH naturale e può essere definita come superagonista del decapeptide fisiologico ipotalamico. La leuprorelina non è chimicamente correlato agli steroidi.

L'Enantone 3.75 mg è formulato in modo da permettere, dopo la somministrazione, una continua ed uniforme liberazione del principio attivo dalla sede dell'iniezione, nell'arco di un mese.

Dopo somministrazione di Enantone 3.75 mg si ha inizialmente un transitorio aumento degli steroidi sessuali per stimolazione della secrezione ipofisaria delle gonadotropine (effetto agonista). Entro 3 settimane dalla singola somministrazione si ha una inibizione secretoria dell'ipofisi (effetto antagonista) e soppressione della funzione gonadica.

Nell'uomo questo produce una riduzione della testosteronemia ai valori caratteristici della castrazione che si mantiene per almeno 6 settimane.

Con la somministrazione ripetuta ogni mese, la soppressione della testosteronemia si mantiene per tutta la durata del trattamento.

Nella donna induce uno stato di ipoestrogenismo confrontabile con quello osservabile in menopausa.

Con la somministrazione ripetuta ogni mese, questo stato di ipoestrogenismo si mantiene per tutta la durata del trattamento, causando una caduta dell'estradiolo e del progesterone, creando una condizione di "castrazione reversibile".

Questi effetti possono essere utilmente impiegati in patologie ormono-dipendenti. Per quanto riguarda il carcinoma della mammella, oltre alla presenza di recettori specifici per il GnRH, è stata dimostrata una azione diretta degli analoghi dell'LHRH sul tessuto tumorale indipendentemente dalla deplezione estrogenica.

Nell'infanzia l'inibizione della precoce attività ipofisaria gonadotropa si manifesta, in entrambi i sessi, con l'abbassamento dei picchi di LH e FSH, con la soppressione degli ormoni sessuali (estradiolo o testosterone). Ne consegue un miglioramento del rapporto età cronologica/età ossea. La iperstimolazione gonadica transitoria iniziale può essere responsabile di piccole emorragie genitali nella bambina durante il primo mese di trattamento.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Subito dopo la somministrazione di ENANTONE 3.75 mg, si verifica un picco ematico di leuprolide, cui fa seguito un livello di plateau proporzionale alla dose somministrata. Il prodotto viene rilasciato per circa un mese (4-6 settimane) in modo uniforme e costante (2.8%/die della dose somministrata) dal luogo di iniezione senza particolare differenza tra le vie di somministrazione (i.m., s.c.) e le 2 specie di animali impiegate (cane e ratto). In prove di somministrazioni ripetute non sono stati osservati fenomeni di accumulo.

Dopo iniezione di Enantone 3.75 mg si riscontra un incremento dose-dipendente delle concentrazioni seriche di leuprolide. Entro 3 ore dalla somministrazione si raggiungono picchi serici (fase iniziale di assorbimento rapido) a cui fa seguito la fase successiva di decremento o fase di lento rilascio del principio attivo che si protrae in modo costante per almeno 35 giorni dalla somministrazione. Livelli serici di leuprolide sono ancora dosabili dopo 42 giorni.

Nell'uomo la somministrazione unica di Enantone 3.75 mg ha prodotto (dopo un transitorio aumento entro la prima settimana) un rapido decremento entro 2-4 settimane dei livelli serici del testosterone e del suo metabolita attivo, il diidrotestosterone, fino ai valori di castrazione in tutti i pazienti valutati. Tale fenomeno si è protratto fino all'ultimo periodo di osservazione dello studio (5^-7^ settimana).

Nella donna la somministrazione regolare di Enantone 3.75 mg comporta una soppressione della funzione gonadica che induce un'amenorrea ipogonadotropa.

Nei bambini la somministrazione di leuprorelina 3.75 mg a lento rilascio ha mostrato che le concentrazioni del principio attivo sono simili a quelle dell'adulto e che determinano una diminuzione dei tassi ormonali estradiolo/testosterone comparabili ai livelli prepuberali.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

La dose singola massima non letale nel topo e ratto per via parenterale è risultata essere maggiore di 100 mg/Kg con il solo principio attivo. La DL50 dell'Enantone 3.75 mg è maggiore di 2000 mg/Kg per via i.m. Negli studi di tossicità cronica condotti su scimmia, ratto e topo non sono emersi effetti tossici inattesi ma solo effetti farmacodinamici ascrivibili al prodotto. Nel ratto trattato per 2 anni è emerso un trend (non statisticamente significativo) di adenoma ipofisario benigno. Queste modificazioni, che non trovano alcuna correlazione sull'uomo, sono ascrivibili alla specie animale impiegata ed alla farmacodinamica del prodotto.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Polvere : copolimero di acido DL-lattico e acido glicolico, mannitolo, gelatina

Solvente: mannitolo, carmellosa sodica, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Non applicabile.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

Una volta ricostituita, la sospensione deve essere somministrata immediatamente

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione

Non refrigerare o congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo ricostituzione vedere paragrafo 6.3

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Siringa pre-riempita a doppia camera contenente la polvere liofilizzata (3,75 mg leuprorelina acetato) nella camera anteriore e il solvente sterile (1 ml) nella camera posteriore

1 ago da 1 x 23 gauge provvisto di dispositivo di sicurezza; 1 stantuffo

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Takeda Italia S.p.A. - Via Elio Vittorini 129 - Roma

su licenza Takeda Pharmaceutical Company Ltd - Osaka (Giappone)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

ENANTONE 3,75 mg/ml polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare o sottocutaneo - 1 siringa preriempita a doppia camera A.I.C. 027066125

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Luglio 2013

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

05/2014

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ



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