Eligard - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Leuprolide

ELIGARD 7,5 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile

I foglietti illustrativi di Eligard sono disponibili per le confezioni:

IndicazioniPerché si usa Eligard? A cosa serve?

Il principio attivo di ELIGARD appartiene al gruppo dei cosiddetti ormoni liberatori della gonadotropina. Questi medicinali vengono utilizzati per ridurre la produzione di alcuni ormoni sessuali (testosterone).

ELIGARD è utilizzato per trattare il cancro della prostata ormonodipendente in stadio avanzato in uomini adulti.

ControindicazioniQuando non dev'essere usato Eligard?

Non usi ELIGARD

  • Se lei è una donna o un bambino
  • Se lei è ipersensibile (allergico) al principio attivo leuprorelina acetato, ai medicinali con attività comparabile a quella dell'ormone naturale gonadotropina o a uno qualsiasi degli eccipienti di ELIGARD (elencati al paragrafo 6).
  • In seguito ad asportazione chirurgica dei testicoli, poiché in questo caso ELIGARD non determina un'ulteriore diminuzione dei livelli di testosterone sierico.
  • Come unico trattamento se lei ha sintomi correlati alla compressione del midollo spinale o a tumori alla colonna vertebrale. In questi casi, ELIGARD deve essere utilizzato soltanto in associazione ad altri medicinali per il trattamento del cancro alla prostata.

Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Eligard?

Si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere prima di usare ELIGARD

  • Se si trova in una delle seguenti situazioni: qualsiasi condizione cardiaca o circolatoria, compresi problemi di ritmo cardiaco (aritmia), o se sta per essere trattato con medicinali per queste condizioni. Il rischio di problemi di ritmo cardiaco può aumentare quando viene utilizzato ELIGARD.
  • Se ha difficoltà a urinare. Lei deve essere monitorato attentamente nel corso delle prime settimane di trattamento.
  • Se insorgono compressione del midollo spinale o difficoltà a urinare. In analogia con altri farmaci caratterizzati da un meccanismo d'azione simile a quello di ELIGARD, è stato segnalato che casi gravi di compressione del midollo spinale e il restringimento dei condotti posti tra i reni e la vescica urinaria, possono contribuire all'insorgenza di paralisi come sintomo. Se insorgono queste complicanze, deve essere effettuata la terapia standard.
  • Se manifesta improvvisa cefalea, vomito, alterazione dello stato mentale e talvolta collasso cardiaco, entro due settimane da quando ha preso ELIGARD, allora avvisi il medico o il personale medico. Si sono verificati rari casi definiti come apoplessia ipofisaria, che sono stati registrati CON ALTRI FARMACI aventi meccanismo d'azione simile a ELIGARD.
  • Se soffre di diabete mellito (elevati livelli di zucchero nel sangue). Lei deve essere monitorato regolarmente durante il trattamento.
  • Il trattamento con ELIGARD può aumentare il rischio di fratture causate da osteoporosi (riduzione della densità ossea).
  • Ci sono state segnalazioni di depressione in pazienti che assumevano ELIGARD. Se sta assumendo ELIGARD e si sente di umore depresso, informi il medico.
  • In pazienti che assumevano prodotti simili a Eligard, vi sono state segnalazioni di eventi cardiovascolari e non è noto se questi siano correlati all'assunzione di questi prodotti. Se sta assumendo ELIGARD e sviluppa segni o sintomi cardiovascolari, informi il medico.
  • Sono state segnalate convulsioni in pazienti che hanno assunto ELIGARD. Se sta assumendo ELIGARD e ha le convulsioni, informi il medico.

Complicazioni che insorgono all'inizio del trattamento

Nel corso della prima settimana di trattamento, vi è generalmente un aumento transitorio dei livelli dell'ormone sessuale maschile testosterone nel sangue. Questo può determinare un peggioramento temporaneo dei sintomi correlati alla malattia e anche l'insorgenza di nuovi sintomi di cui il paziente non aveva ancora avuto esperienza. Tali sintomi comprendono soprattutto dolore osseo, disturbi urinari, compressione del midollo spinale o presenza di sangue nelle urine. Di solito questi sintomi tendono a regredire con il proseguimento del trattamento. Se i sintomi persistono, deve contattare il proprio medico.

Se ELIGARD non apporta miglioramenti

Un gruppo di pazienti ha tumori che non sono sensibili alla riduzione dei livelli di testosterone. Se lei ha l'impressione che l'effetto di ELIGARD sia troppo debole, parli con il suo medico.

InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Eligard?

ELIGARD può interferire con alcuni medicinali utilizzati per trattare problemi del ritmo cardiaco (ad es. chinidina, procainamide, amiodarone e sotalolo) o può aumentare il rischio di problemi del ritmo cardiaco quando utilizzato assieme ad altri medicinali (ad es. metadone (utilizzato per ridurre il dolore e nella disintossicazione da abuso di sostanze), moxifloxacina (un antibiotico), antipsicotici usati per malattie mentali gravi).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

AvvertenzeÈ importante sapere che:

Gravidanza e allattamento

ELIGARD non è indicato nelle donne.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Affaticamento, capogiri o disturbi visivi sono i possibili effetti indesiderati del trattamento con ELIGARD o potrebbero essere la conseguenza della malattia. Se lei manifesta questi effetti indesiderati, faccia attenzione durante la guida o l'utilizzo di macchinari.

Dose, Modo e Tempo di SomministrazioneCome usare Eligard: Posologia

Posologia

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

ELIGARD 7,5 mg viene somministrato una volta al mese, salvo diversa prescrizione del suo medico.

La soluzione iniettata forma un deposito di medicinale che consente il rilascio prolungato del principio attivo leuprorelina acetato per un mese.

Test aggiuntivi

La risposta alla terapia con ELIGARD deve essere verificata dal suo medico seguendo parametri clinici specifici e misurando i livelli ematici dell'antigene prostatico specifico (PSA).

Modo di somministrazione

ELIGARD deve essere somministrato solamente dal proprio medico o da un infermiere. Essi si prenderanno cura anche della preparazione della soluzione pronta all'uso (secondo le istruzioni riportate nel Paragrafo 7. Informazioni per gli operatori sanitari, al termine di questo foglio). Dopo la preparazione, ELIGARD viene somministrato mediante un'iniezione sottocutanea (iniezione nel tessuto sottostante la cute). Deve essere rigorosamente evitata l'iniezione endo-arteriosa (in un'arteria) o endovenosa (in una vena). Analogamente ad altri principi attivi iniettati per via sottocutanea, la sede di iniezione deve essere periodicamente modificata.

Se dimentica di prendere ELIGARD

Se crede di avere dimenticato la somministrazione mensile di ELIGARD deve contattare il suo medico.

Se interrompe il trattamento con ELIGARD

Come regola generale, la terapia del cancro della prostata con ELIGARD richiede un trattamento a lungo termine. Pertanto, la terapia non deve essere sospesa, neppure se c'è un miglioramento dei sintomi o se questi scompaiono completamente.

In caso di sospensione prematura del trattamento con ELIGARD può verificarsi un peggioramento dei sintomi correlati alla patologia.

Non deve sospendere la terapia prima del previsto, senza aver prima consultato il suo medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.

SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Eligard

Poiché l'iniezione è generalmente effettuata dal suo medico o da personale adeguatamente addestrato, non si prevedono casi di sovradosaggio.

Se tuttavia viene somministrata una quantità superiore a quella prevista, il suo medico procederà a un monitoraggio specifico e le somministrerà il trattamento aggiuntivo come richiesto.

Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Eligard?

Come tutti i medicinali, ELIGARD può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati osservati durante il trattamento con ELIGARD sono per lo più conseguenti all'effetto specifico del principio attivo leuprorelina acetato, cioè un aumento e una diminuzione di taluni ormoni. Gli effetti indesiderati descritti più comunemente sono vampate di calore (nel 58% dei pazienti), nausea, malessere e affaticamento, nonché temporanea irritazione locale nella sede d'iniezione.

Effetti indesiderati iniziali

Nel corso delle prime settimane di trattamento con ELIGARD, i sintomi specifici legati alla malattia possono peggiorare, poiché in un primo periodo si ha generalmente un breve incremento dell'ormone sessuale maschile testosterone nel sangue. Il suo medico può quindi somministrare un anti-androgeno adeguato (sostanza che inibisce gli effetti del testosterone) nella fase iniziale del trattamento allo scopo di attenuare tali possibili effetti (vedere anche il Paragrafo 2. Prima di usare ELIGARD, Complicazioni che insorgono all'inizio del trattamento).

Effetti indesiderati locali

Gli effetti indesiderati locali descritti in seguito all'iniezione di ELIGARD sono tipicamente quelli che sono spesso associati a preparati simili iniettati per via sottocutanea (preparati che sono iniettati nel tessuto sotto la pelle). Un bruciore lieve immediatamente dopo l'iniezione è un effetto molto comune. Dolore acuto e dolore dopo l'iniezione sono effetti comuni, così come l'insorgenza di lividi in corrispondenza del sito d'iniezione. Casi di arrossamento della pelle nella sede di iniezione sono stati segnalati come effetti rari. Indurimento del tessuto e ulcerazione sono non comuni. Tali effetti indesiderati locali conseguenti a iniezione sottocutanea sono lievi e descritti come effetti di breve durata. Questi effetti indesiderati non si ripetono nell'intervallo di tempo che intercorre tra le singole iniezioni.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • Vampate di calore
  • Sanguinamenti spontanei della pelle o delle mucose, arrossamento della pelle
  • Affaticamento, effetti indesiderati correlati all'iniezione (vedere anche, sopra, Effetti indesiderati locali)

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

  • Necrosi al sito d'iniezione Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
  • Modifiche dell'elettrocardiogramma (Prolungamento dell'intervallo QT)

Altri effetti indesiderati Altri effetti indesiderati che sono stati descritti in letteratura in relazione al trattamento con la leuprorelina, il principio attivo di ELIGARD, sono edema (accumulo di liquidi nei tessuti, che si manifesta come gonfiore delle mani e dei piedi), embolia polmonare (che si manifesta con sintomi quali accorciamento del respiro, difficoltà di respirazione e dolori al torace), palpitazioni (consapevolezza del proprio battito cardiaco), debolezza muscolare, brividi, eruzione cutanea, compromissione della memoria e della vista.

Dopo un trattamento a lungo termine con ELIGARD è possibile prevedere l'insorgenza di sintomi riconducibili a riduzione del tessuto osseo (osteoporosi). A causa dell'insorgenza di osteoporosi, il rischio di fratture aumenta. Dopo la somministrazione di medicinali appartenenti alla stessa classe di ELIGARD, sono state segnalate raramente reazioni allergiche gravi che causano difficoltà nella respirazione o capogiri.

Dopo la somministrazione di medicinali appartenenti alla stessa classe di ELIGARD, sono state segnalate convulsioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il suo medico. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Scadenza e Conservazione

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul confezionamento esterno. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Istruzioni per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C-8 °C).

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Prima dell'iniezione questo medicinale deve essere portato a temperatura ambiente. Togliere dal frigorifero circa 30 minuti prima dell'uso.

Una volta fuori dal frigorifero questo medicinale può essere conservato nella confezione originale, a temperatura ambiente (inferiore ai 25°C), fino a quattro settimane. Una volta aperta la vaschetta, il medicinale deve essere preparato ed utilizzato immediatamente. Confezione monouso.

Istruzioni per lo smaltimento di confezioni di ELIGARD non utilizzate o scadute

I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Altre informazioni

Cosa contiene ELIGARD

Il principio attivo è leuprorelina acetato. Una siringa preriempita (Siringa B) contiene 7,5 mg di leuprorelina acetato.

Gli eccipienti sono copolimero degli acidi DL-lattico e glicolico (50:50) e N-metil-2- pirrolidone in una siringa preriempita con soluzione iniettabile (Siringa A).

Descrizione dell'aspetto di ELIGARD e contenuto della confezione

ELIGARD contiene una polvere e un solvente per soluzione iniettabile.

ELIGARD 7,5 mg è disponibile nelle seguenti confezioni:

  • Confezione in vaschetta termoformata contenente due vaschette termoformate in una scatola di cartone. Una vaschetta contiene la siringa A preriempita, uno stantuffo più lungo per la siringa B e una bustina di essiccante. L'altra vaschetta contiene la siringa B preriempita, un ago sterile di diametro 20 e una bustina di essiccante.
  • Confezione multipla contenente kit di 3 x 2 siringhe preriempite (1 per la siringa A e 1 per la siringa B).

E' possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.



Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate. Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.


Ulteriori informazioni su Eligard sono disponibili nella scheda "Riassunto delle Caratteristiche".

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ELIGARD 7,5 MG POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Una siringa preriempita con polvere per soluzione iniettabile contiene 7,5 mg di leuprorelina acetato, pari a 6,96 mg di leuprorelina.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA

Polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Polvere (Siringa B)

Siringa preriempita con polvere, da bianca a biancastra.

Solvente (Siringa A)

Siringa preriempita con soluzione limpida, da incolore a giallo pallido.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

ELIGARD 7,5 mg è indicato per il trattamento del cancro della prostata ormono-dipendente in stadio avanzato.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Pazienti adulti di sesso maschile

ELIGARD 7,5 mg deve essere somministrato sotto il controllo di personale sanitario in grado di controllare la risposta al trattamento.

ELIGARD 7,5 mg deve essere somministrato mediante una singola iniezione sottocutanea ogni mese. La soluzione iniettata forma un deposito di medicinale, garantendo il rilascio prolungato di leuprorelina acetato per un mese.

Di norma, la terapia del cancro della prostata in stadio avanzato con ELIGARD 7,5 mg richiede un trattamento a lungo termine e non deve essere sospesa quando si verifica una remissione o miglioramento della patologia.

La risposta a ELIGARD 7,5 mg deve essere monitorata mediante parametri clinici e rilevando i livelli sierici dell'antigene prostatico specifico (PSA). Gli studi clinici hanno dimostrato che i livelli di testosterone aumentano nel corso dei primi 3 giorni di trattamento nella maggior parte dei pazienti non sottoposti a orchiectomia e successivamente si riducono al di sotto dei livelli di castrazione medica nell'arco di 3-4 settimane. Una volta raggiunti, i livelli di castrazione sono mantenuti per l'intera durata del trattamento (episodi di rialzo del testosterone inferiori all'1%). Qualora la risposta di un paziente si riveli subottimale, è necessario verificare che i livelli di testosterone sierico abbiano raggiunto o mantengano i livelli di castrazione. Poiché una mancanza di efficacia può verificarsi in seguito a una preparazione, ricostituzione o somministrazione non corretta, i livelli di testosterone devono essere valutati nei casi di errori di manipolazione sospetti o accertati (vedere il paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite nei bambini da 0 a 18 anni di età (vedere anche paragrafo 4.3).

Particolari gruppi di pazienti

Non sono stati condotti studi clinici su pazienti con compromissione epatica o renale.

Modo di somministrazione

ELIGARD 7,5 mg deve essere preparato, ricostituito e somministrato solamente da professionisti sanitari che hanno familiarità con queste procedure. Vedere il paragrafo 6.6: Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione. Se il medicinale non è preparato in modo adeguato, non deve essere somministrato.

Il contenuto delle due siringhe sterili preriempite deve essere miscelato immediatamente prima della somministrazione di ELIGARD 7,5 mg mediante iniezione sottocutanea.

In base ai dati raccolti su animali, le iniezioni endoarteriose o endovenose, devono essere rigorosamente evitate.

Analogamente ad altri farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea, la sede dell'iniezione deve essere cambiata periodicamente.

04.3 Controindicazioni

ELIGARD 7,5 mg è controindicato nelle donne e nei pazienti in età pediatrica.

Ipersensibilità alla leuprorelina acetato, ad altri agonisti del GnRH, o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti precedentemente sottoposti ad orchiectomia (come con altri agonisti del GnRH, ELIGARD 7,5 mg non determina un ulteriore calo del testosterone sierico in caso di castrazione chirurgica).

Come unico trattamento in pazienti con cancro prostatico con compressione midollare o evidenza di metastasi spinali (vedere anche paragrafo 4.4).

04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

A causa di una non corretta ricostituzione del medicinale può verificarsi una mancanza di efficacia clinica. Vedere il paragrafo 4.2 e il paragrafo 6.6 per le istruzioni per la preparazione e la somministrazione del medicinale e per la valutazione dei livelli di testosterone nei casi di errori di manipolazione sospetti o accertati.

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT.

In pazienti con una storia di o con fattori di rischio per il prolungamento dell'intervallo QT e in pazienti che ricevono una terapia concomitante con prodotti medicinali che possono prolungare l'intervallo QT (vedere paragrafo 4.5) i medici devono accertare il profilo di rischio beneficio, incluso il rischio potenziale di Torsione di punta, prima di iniziare la terapia con Eligard 7,5 mg.

Come altri agonisti del GnRH, la leuprorelina acetato determina un aumento transitorio delle concentrazioni sieriche di testosterone, diidrotestosterone e fosfatasi acida durante la prima settimana di trattamento. I pazienti possono notare un peggioramento dei sintomi o l'insorgenza di nuovi sintomi - inclusi dolore osseo, neuropatia, ematuria od ostruzione ureterale o al deflusso vescicale (vedere paragrafo 4.8). Tali sintomi di solito regrediscono con il proseguimento della terapia.

La somministrazione aggiuntiva di un antiandrogeno appropriato deve essere considerata iniziando 3 giorni prima della terapia con la leuprorelina e continuando per le prime due o tre settimane di trattamento. È stato segnalato che tale procedura previene le conseguenze di un iniziale aumento del testosterone sierico.

In seguito a castrazione chirurgica, ELIGARD 7,5 mg non determina un'ulteriore diminuzione dei livelli di testosterone sierico nei pazienti di sesso maschile.

Con gli agonisti del GnRH sono stati segnalati casi di ostruzione ureterale e compressione del midollo spinale, che possono contribuire alla paralisi con o senza complicazioni fatali. Qualora insorgano compressione del midollo spinale o alterazione della funzionalità renale, deve essere effettuato il trattamento standard previsto per tali complicanze.

I pazienti con metastasi vertebrali e/o cerebrali così come i pazienti con ostruzione delle vie urinarie devono essere monitorati attentamente nel corso delle prime settimane di trattamento.

Una percentuale di pazienti presenta tumori che non sono sensibili alla manipolazione ormonale. La mancanza di miglioramenti clinici nonostante una soppressione adeguata del testosterone è elemento diagnostico per tale condizione, la quale non migliorerebbe con un ulteriore trattamento con ELIGARD 7,5 mg.

Nella letteratura medica sono stati segnalati casi di riduzione della densità ossea in uomini sottoposti a orchiectomia o trattati con gli agonisti del GnRH (vedere paragrafo 4.8).

La terapia antiandrogenica determina un aumento significativo del rischio di fratture dovute a osteoporosi. Al riguardo sono disponibili soltanto dati limitati. Fratture dovute a osteoporosi sono state osservate nel 5% dei pazienti a 22 mesi dall'inizio della terapia farmacologica di deprivazione androgenica e nel 4% dei pazienti a 5 -10 anni di trattamento. Il rischio di fratture dovute a osteoporosi è generalmente più elevato del rischio di fratture patologiche. Oltre a una carenza di testosterone nel lungo periodo, anche fattori quali l'aumento dell'età, il fumo e il consumo di alcolici, l'obesità e l'insufficiente esercizio fisico possono influenzare lo sviluppo dell'osteoporosi.

Nel corso di studi post-marketing, sono stati registrati rari casi di apoplessia ipofisaria (sindrome clinica secondaria all'infarto della ghiandola pituitaria), in seguito a somministrazione di agonisti del GnRH. La maggior parte dei casi si sono verificati nelle prime due settimane successive alla prima dose, ed alcuni nella prima ora. In questi casi l'apoplessia ipofisaria si è presentata come cefalea improvvisa, vomito, visione disturbata, oftalmoplegia, alterazione dello stato mentale e talvolta collasso cardiocircolatorio. In tali situazioni è richiesto un intervento medico immediato.

Iperglicemia e diabete: in uomini in trattamento con agonisti del GnRH sono stati segnalati iperglicemia e aumentato rischio di sviluppare diabete. L'iperglicemia può essere conseguenza dell'insorgenza di diabete mellito o del peggioramento del controllo glicemico in pazienti diabetici. Si controlli periodicamente il glucosio ematico e/o l'emoglobina glicosilata (HbA1c) in pazienti che assumono un agonista del GnRH e si tratti l'iperglicemia o il diabete in accordo alla corrente pratica clinica.

Malattie cardiovascolari: in associazione all'uso negli uomini di agonisti del GnRH è stato segnalato un aumentato rischio di insorgenza di infarto miocardico, morte cardiaca improvvisa e ictus. Sulla base delle probabilità riportate, il rischio sembra basso e deve essere attentamente valutato sulla base dei fattori di rischio cardiovascolari nel momento in cui viene impostato il trattamento dei pazienti con cancro alla prostata. I pazienti trattati con agonisti del GnRH devono essere controllati per i sintomi e i segni che possono suggerire lo sviluppo di una malattia cardiovascolare e devono essere gestiti in accordo alla corrente pratica clinica.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi farmacocinetici d'interazione tra ELIGARD 7,5 mg e altri farmaci. Non ci sono segnalazioni di interazioni tra la leuprorelina acetato e altri farmaci.

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT, l'uso concomitante di Eligard 7,5 mg con prodotti medicinali noti per prolungare l'intervallo QT o con prodotti capaci di indurre Torsione di punta, come i medicinali antiaritmici di Classe IA (ad es. chinidina, disopiramide) o III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. deve essere attentamente valutata (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza ed allattamento

Non pertinente in quanto ELIGARD 7,5 mg è controindicato nelle donne.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di ELIGARD 7,5 mg sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

La capacità di guidare veicoli e l'uso di macchinari possono essere alterati da spossatezza, capogiri e disturbi visivi che rientrano tra i possibili effetti indesiderati del trattamento o causati dalla patologia di base.

04.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse osservate durante il trattamento con ELIGARD 7,5 mg sono dovute principalmente all'azione farmacologica specifica della leuprorelina acetato, cioè all'aumento e alla diminuzione di taluni livelli ormonali. Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono: vampate di calore, nausea, malessere, affaticamento e irritazione locale transitoria nella sede di iniezione. Vampate di calore in forma lieve o moderata si verificano approssimativamente nel 58% dei pazienti.

Elenco tabellare delle reazioni avverse

Nel corso di studi clinici, in pazienti con carcinoma prostatico in stadio avanzato e trattati con ELIGARD, sono stati osservati gli eventi avversi di cui sotto, classificati, in base alla frequenza, come molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1000, <1/100), rari (≥1/10.000, <1/1000), molto rari (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1. Effetti indesiderati negli studi clinici con ELIGARD
Infezioni e infestazioni
comuni rinofaringiti
non comuni infezioni delle vie urinarie, infezioni cutanee locali
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
non comuni aggravamento del diabete mellito
Disturbi psichiatrici
non comuni sogni anomali, depressione, calo della libido
Patologie del sistema nervoso
non comuni capogiri, cefalea, ipoestesia, insonnia, disturbi del gusto, disturbi dell'olfatto
rari movimenti involontari anomali
Patologie cardiache
non nota prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)
Patologie vascolari
molto comuni vampate di calore
non comuni ipertensione, ipotensione
rari sincope e collasso
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
non comuni rinorrea, dispnea
Patologie gastrointestinali
comuni nausea, diarrea
non comuni stipsi, secchezza della bocca, vomito, dispepsia
rari flatulenza, eruttazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
molto comuni ecchimosi, eritema
comuni prurito, sudorazione notturna
non comuni sudorazione fredda, aumento della sudorazione
rari alopecia, eruzioni cutanee
Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo
comuni artralgia, dolore agli arti, mialgia
non comuni mal di schiena, crampi muscolari
Patologie renali e urinarie
comuni riduzione della frequenza di minzione, difficoltà alla minzione, disuria, nicturia, oliguria
non comuni spasmi vescicali, ematuria, aumento della frequenza urinaria, ritenzione urinaria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
comuni tensione mammaria, atrofia testicolare, dolore testicolare, infertilità, ipertrofia mammaria
non comuni ginecomastia, impotenza, disturbi testicolari
rari dolore mammario
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
molto comuni affaticamento, bruciore nella sede d'iniezione, parestesia nella sede d'iniezione
comuni malessere, dolore nella sede di iniezione, ecchimosi nella sede d'iniezione, sensazione di puntura nella sede d'iniezione, rigidità, debolezza
non comuni prurito nella sede d'iniezione, letargia, dolore, febbre
raro ulcerazione nella sede d'iniezione
molto raro necrosi nella sede d'iniezione
Patologie del sistema emolinfopoietico
comuni alterazioni ematologiche
Esami diagnostici
comuni aumento dei livelli ematici della creatinina-fosfochinasi, prolungamento del tempo di coagulazione
non comuni aumento dei livelli di alanina aminotransferasi, aumento dei livelli ematici dei trigliceridi, prolungamento del tempo di protrombina, aumento ponderale

Altri eventi avversi segnalati in generale a seguito del trattamento con la leuprorelina acetato comprendono edema periferico, embolia polmonare, palpitazioni, mialgia, debolezza muscolare, alterazione della sensibilità cutanea, brividi, vertigini periferiche, eruzioni cutanee, amnesia, disturbi visivi. Raramente, dopo la somministrazione di agonisti del GnRH sia a breve sia a lunga durata d'azione, è stato segnalato infarto di un preesistente adenoma ipofisario. Ci sono state rare segnalazioni di trombocitopenia e leucopenia. Sono state segnalate variazioni della tolleranza al glucosio.

Gli eventi avversi locali osservati dopo l'iniezione di ELIGARD sono tipici di quelli frequentemente associati a farmaci iniettati per via sottocutanea di natura simile.

Generalmente, tali eventi avversi localizzati segnalati in seguito a iniezione sottocutanea si presentano in forma lieve e vengono descritti come effetti di breve durata.

Variazioni della densità ossea

Nella letteratura medica è stata segnalata una riduzione della densità ossea in uomini sottoposti a orchiectomia o trattati con un agonista del GnRH. Si può prevedere che lunghi periodi di trattamento con la leuprorelina acetato possano provocare segni crescenti di osteoporosi. Riguardo l'aumento del rischio di fratture dovute all'osteoporosi vedere paragrafo 4.4.

Esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia

Il trattamento con la leuprorelina acetato può determinare un'esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia nel corso delle prime settimane di trattamento. In caso di aggravamento di condizioni quali le metastasi vertebrali e/o l'ostruzione delle vie urinarie o l'ematuria, possono verificarsi disturbi neurologici quali debolezza e/o parestesia degli arti inferiori o peggioramento dei sintomi urinari.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

Un sovradosaggio intenzionale di ELIGARD 7,5 mg è improbabile e non vi sono presupposti per l'abuso del farmaco. Non ci sono state segnalazioni di abuso o di sovradosaggio verificatesi con la leuprorelina acetato nella pratica clinica, ma nel caso si verifichi una esposizione eccessiva, sono raccomandati il monitoraggio e il trattamento sintomatico di supporto del paziente.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analoghi dell'ormone liberatore delle gonadotropine.

Codice ATC: L02A E02.

La leuprorelina acetato è un nonapeptide di sintesi, agonista dell'ormone liberatore delle gonadotropine (GnRH) presente fisiologicamente che, somministrato con continuità, inibisce la secrezione delle gonadotropine pituitarie e sopprime la steroidogenesi testicolare nei maschi. Questo effetto è reversibile alla sospensione della terapia con il farmaco. Tuttavia, l'agonista ha una potenza superiore a quella dell'ormone naturale e il tempo di recupero dei livelli di testosterone può variare da paziente a paziente.

La somministrazione di leuprorelina acetato determina un aumento iniziale dei livelli circolanti dell'ormone luteinizzante (LH) e dell'ormone follicolostimolante (FSH), con conseguente aumento transitorio dei livelli di steroidi gonadici, testosterone e diidrotestosterone nei maschi. La somministrazione continua di leuprorelina acetato determina una diminuzione dei livelli degli ormoni LH e FSH. Nei maschi, i livelli di testosterone scendono al di sotto del livello di castrazione (≤£50 ng/dl). Tali diminuzioni si verificano entro 3-5 settimane dall'inizio del trattamento. I livelli medi di testosterone a sei mesi sono 6,1 (± 0,4) ng/dl comparabili ai livelli in seguito a orchiectomia bilaterale. Tutti i pazienti arruolati in studi pilota hanno raggiunto i livelli di castrazione a 6 settimane; il 94% avevano raggiunto l'obiettivo entro il 28° giorno, ed il 98% entro il 35° giorno. Nella grande maggioranza dei pazienti i livelli di testosterone riscontrati erano sotto i 20 ng/dl, benché il reale beneficio di valori così bassi non sia ancora stato stabilito. I valori di PSA sono diminuiti del 94% in sei mesi.

Studi a lungo termine hanno dimostrato che il proseguimento della terapia consente di mantenere i livelli di testosterone al di sotto del livello di castrazione fino a sette anni, e presumibilmente a tempo indeterminato.

Le dimensioni del tumore non sono state misurate direttamente nel corso di studi clinici, ma c'è stata una risposta positiva indiretta dimostrata da una riduzione del 94% del PSA medio con ELIGARD 7,5 mg.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: nei pazienti con carcinoma della prostata in stadio avanzato, le concentrazioni sieriche medie di leuprorelina in seguito all'iniezione iniziale salgono a 25,3 ng/ml a 4-8 ore (Cmax) dopo l'iniezione. Successivamente all'aumento iniziale evidenziato dopo ciascuna iniezione (la fase di plateau tra il 2° e il 28° giorno dopo ciascuna dose), le concentrazioni sieriche si mantengono relativamente costanti (0,28-1,67 ng/ml). Non vi è evidenza di accumulo con dosi ripetute.

Distribuzione: il volume medio di distribuzione della leuprorelina allo steady state, successivamente alla somministrazione in bolo per via endovenosa a volontari sani di sesso maschile, era pari a 27 litri. In vitro il legame con le proteine plasmatiche umane variava dal 43% al 49%.

Eliminazione: la somministrazione nei volontari sani di sesso maschile di 1 mg di leuprorelina acetato somministrato in bolo per via endovenosa ha evidenziato una clearance sistemica media di 8,34 l/h, con un'emivita di eliminazione terminale di circa 3 ore sulla base di un modello a due compartimenti.

Non sono stati condotti studi di escrezione con ELIGARD.

Non sono stati condotti studi sul metabolismo del farmaco con ELIGARD.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici con leuprorelina acetato hanno evidenziato, in entrambi i sessi, effetti sul sistema riproduttivo, che erano attesi sulla base delle note proprietà farmacologiche. Questi effetti hanno mostrato di essere reversibili dopo l'interruzione del trattamento e un appropriato periodo di rigenerazione.

La leuprorelina acetato non ha evidenziato teratogenicità. Nel coniglio è stata osservata embriotossicità/letalità, in linea con gli effetti farmacologici della leuprorelina acetato sul sistema riproduttivo.

Studi di carcinogenesi sono stati eseguiti nel ratto e nel topo per un periodo di 24 mesi.

Nel ratto, è stato osservato un aumento dose-dipendente di apoplessie ipofisarie dopo somministrazione sottocutanea alle dosi da 0,6 a 4 mg/kg/die. Tale effetto non è stato osservato nel topo.

La leuprorelina acetato e la specialità correlata ELIGARD 7,5 mg impianto per un mese, non hanno mostrato effetti mutageni in una serie di test in vitro e in vivo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Solvente (siringa A)

- Copolimero degli acidi DL-lattico e glicolico (50:50)

- N-metilpirrolidone

Polvere (siringa B)

- nessuno

06.2 Incompatibilità

La leuprorelina presente nella siringa B deve essere miscelata soltanto con il solvente della siringa A e non deve essere miscelata con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

2 anni.

Una volta che il medicinale è stato tolto dal frigorifero, può essere conservato nella confezione originale a temperatura ambiente (inferiore ai 25° C) fino a quattro settimane.

Dopo la prima apertura della vaschetta, la polvere e il solvente per soluzione iniettabile vanno immediatamente ricostituiti e somministrati al paziente.

Una volta ricostituito: utilizzare immediatamente, poiché la viscosità della soluzione aumenta nel tempo.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare in frigorifero (2° C - 8° C) nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità.

Prima dell'iniezione questo medicinale deve essere portato a temperatura ambiente. Togliere dal frigorifero circa 30 minuti prima dell'uso. Una volta fuori dal frigorifero questo medicinale può essere conservato nella confezione originale a temperatura ambiente (inferiore ai 25° C) fino a quattro settimane.

06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Due siringhe in polipropilene/copolimero di olefine cicliche preriempite, una contenente la polvere (Siringa B) e l'altra contenente il solvente (Siringa A). Insieme le due siringhe costituiscono un sistema di miscelazione.

La siringa A ha uno stantuffo con un tappo a tenuta di gomma termoplastica ed è protetta all'estremità con un tappo Luer-Lok in polietilene o polipropilene. Il tappo a tenuta e i due stantuffi della siringa B sono di gomma clorobutilica.

Sono disponibili le seguenti confezioni:

• confezione contenente due vaschette termoformate in una scatola di cartone. Una vaschetta contiene la siringa A in polipropilene preriempita, uno stantuffo più lungo e una bustina di essiccante. L'altra vaschetta contiene la siringa B in copolimero di olefine cicliche preriempita, un ago sterile di diametro 20 e una bustina di essiccante.

• confezione multipla contenente kit di 3 x 2 siringhe in polipropilene/copolimero di olefine cicliche preriempite (1 per la Siringa A; 1 per la Siringa B).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Portare il medicinale a temperatura ambiente togliendolo dal frigorifero circa 30 minuti prima dell'uso.

In primo luogo preparare il paziente per l'iniezione, quindi preparare il medicinale seguendo le istruzioni sottostanti. Se il medicinale non viene preparato usando la tecnica adeguata, non deve essere somministrato poiché a causa di una non corretta ricostituzione del medicinale può verificarsi una mancanza di efficacia clinica.

Fase 1: Aprire entrambe le vaschette (staccare il foglio a partire dall'angolo riconoscibile per un piccolo rigonfiamento) e svuotare il contenuto su un piano di lavoro pulito (due vaschette contenenti la Siringa A e la Siringa B). Eliminare i sacchetti di essiccante.

Fase 2: Togliere e non svitare lo stantuffo blu più corto assieme col tappo grigio attaccato della Siringa B ed eliminarli. Non cercare di miscelare il prodotto con i due tappi in sede.

Fase 3: Avvitare delicatamente lo stantuffo bianco al tappo grigio rimanente nella Siringa B.

Fase 4: Rimuovere il tappo grigio di gomma dalla Siringa B e riporre la Siringa.

Fase 5: Mantenere la Siringa A in posizione verticale per evitare fuoriuscite di liquido e svitare il tappo chiaro della Siringa A.

Fase 6: Unire assieme le due siringhe premendo e ruotando la Siringa B nella Siringa A finché non sono fissate. Non forzare.

Fase 7: Capovolgere le unità congiunte e continuare a mantenere le siringhe in posizione verticale, con la Siringa B nella posizione inferiore mentre iniettate il contenuto della Siringa A nella Siringa B contenente la polvere (leuprorelina acetato).

Fase 8: Miscelare assieme il prodotto delicatamente spingendo i contenuti di entrambe le siringhe avanti e indietro tra le siringhe (circa 60 volte in totale, il che impiega approssimativamente 60 secondi di tempo) in posizione orizzontale, per ottenere una soluzione viscosa e omogenea. Non piegare il sistema costituito dalle siringhe unite (tenere presente che questo potrebbe causare perdite, così come il parziale svitamento delle siringhe).

Quando ben miscelata, la soluzione viscosa apparirà con un colore descritto nell'intervallo da incolore a bianco a giallo chiaro (può presentare sfumature da bianco a giallo chiaro).

Importante: Dopo la miscelazione, procedere immediatamente con le fasi successive poiché il prodotto diventa più viscoso col tempo. Non refrigerare il prodotto dopo che è stato miscelato.

Attenzione: il prodotto deve essere miscelato come descritto; l'agitazione NON porterà ad un'adeguata miscelazione del prodotto.

Fase 9: Mantenere le siringhe in posizione verticale, con la Siringa B in basso. Le siringhe devono restare unite fermamente. Trasferire la totalità del prodotto miscelato nella Siringa B (siringa corta, larga) premendo lo stantuffo della Siringa A ed estraendo leggermente lo stantuffo della Siringa B.

Fase 10: Staccare la Siringa A continuando a premere sullo stantuffo della Siringa A. Assicurarsi che il prodotto non fuoriesca, poiché in tal caso l'ago non potrà essere inserito saldamente.

Attenzione: nella formulazione possono restare piccole bolle d'aria o una bolla grande - questo è accettabile.

Evitare di eliminare le bolle d'aria dalla Siringa B in questa fase, poiché il prodotto potrebbe andare perduto!

Fase 11: Mantenere la Siringa B in posizione verticale. Aprire la confezione dell'ago di sicurezza sollevando indietro la carta e prendere l'ago di sicurezza. Assicurare l'ago di sicurezza sulla Siringa B mantenendo ferma la siringa e ruotando l'ago in senso orario per assicurare completamente l'ago. Non forzare.

Fase 12: Eliminare la protezione dell'ago prima della somministrazione.

Importante: non manipolate il meccanismo dell'ago di sicurezza prima della somministrazione.

Fase 13: Prima della somministrazione, eliminare le bolle d'aria grandi dalla Siringa B. Somministrare il prodotto per via sottocutanea. Assicurarsi che venga iniettata l'intera quantità di prodotto contenuta nella Siringa B.

Fase 14: Dopo l'iniezione, bloccare la protezione di sicurezza con uno dei metodi di attivazione descritti di seguito.

1. Chiusura su una superficie piana

Premere la protezione di sicurezza, facendo leva verso il basso, su di una superficie piana per coprire l'ago e bloccare la protezione.

Verificare la posizione di blocco facendo attenzione ad un segnale ("click") che può essere sia udito che sentito con le dita. La protezione, quando sarà bloccata, coprirà completamente la punta dell'ago.

2. Chiusura col pollice

Porre il pollice sulla levetta, far scivolare la protezione verso la punta dell'ago in modo da coprire l'ago e bloccare la protezione.

Verificare che la posizione della protezione sia bloccata facendo attenzione ad un segnale ("click") che può essere sia udito che sentito con le dita. La protezione, quando sarà bloccata, coprirà completamente la punta dell'ago.

Fase 15: Una volta che la protezione dell'ago è bloccata, eliminare immediatamente l'ago e la siringa nell'idoneo contenitore per materiali taglienti.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Astellas Pharma S.p.A.

Via del Bosco Rinnovato, 6 - U7 (Piano IV)

20090 Assago (Milano)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Confezione in vaschetta: 036967038

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione - Confezione in vaschetta: 26 ottobre 2007

Data del rinnovo più recente: 11 dicembre 2012

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

13/10/2015

11.0 PER I RADIOFARMACI, DATI COMPLETI SULLA DOSIMETRIA INTERNA DELLA RADIAZIONE

12.0 PER I RADIOFARMACI, ULTERIORI ISTRUZIONI DETTAGLIATE SULLA PREPARAZIONE ESTEMPORANEA E SUL CONTROLLO DI QUALITÀ