Pianetadonna
Alimentazione nutrizione
Ultima modifica: 10/05/2012

Capire le etichette nutrizionali

<< impariamo a leggere le etichette nutrizionali


CARBOIDRATI O GLUCIDI:

Sulle etichette nutrizionali viene sempre riportato il contenuto in carboidrati per 100 grammi di alimento. Più raramente viene invece specificata la percentuale o il contenuto in grammi di amidi (carboidrati complessi) e zuccheri (carboidrati semplici).

I carboidrati hanno principalmente una funzione energetica, rappresentano cioè il nostro combustibile quotidiano. Tuttavia se vengono assunti in eccesso, una volta saturate le riserve energetiche, vengono convertiti in grasso.

L'assunzione raccomandata di carboidrati è intorno al 50-55% dell'energia totale. Il consumo di zuccheri semplici non dovrebbe invece superare il 10-12%.

Per approfondire l'argomento: Indice glicemico


I GRASSI O LIPIDI:

Nelle etichette nutrizionali viene sempre riportato il contenuto in grassi per 100 grammi di alimento. Più raramente viene invece specificata la percentuale o il contenuto in grammi di grassi saturi, insaturi, polinsaturi, trans e colesterolo .

I grassi hanno principalmente funzione energetica ma intervengono anche nella regolazione ormonale e nell'isolamento corporeo.

L'assunzione raccomandata di grassi è intorno al 25-30% dell'energia totale.

I grassi si possono dividere in:

saturi: sono i grassi più pericolosi per la nostra salute; nonostante siano necessari per il nostro organismo è bene consumarli con moderazione (non più del 10% dell'energia totale giornaliera). Sono presenti soprattutto negli alimenti di origine animale.

Insaturi: presenti negli alimenti di origine vegetale possono essere consumati con una certa libertà.

Polinsaturi essenziali: presenti soprattutto nei pesci dei mari del Nord e negli oli vegetali, sono particolarmente salutari, in quanto proteggono il nostro organismo dalle malattie cardiovascolari. Per questo motivo è buona regola sostituire la carne con il pesce almeno due o tre volte alla settimana.

Trans: molto pericolosi per la nostra salute, sono raramente presenti in natura, ma si possono ottenere in laboratorio per migliorare le caratteristiche organolettiche e di conservazione di un alimento. E' bene limitare il più possibile il loro consumo.

Attenzione agli inganni! Spesso viene pubblicizzato in modo ingannevole il basso contenuto in colesterolo di un alimento. Secondo l'astuto produttore l'assenza di colesterolo basterebbe per rendere l'alimento salutare.

In realtà occorre sempre accertarsi che il cibo sia allo stesso tempo privo di acidi grassi trans.

Se nell'elenco degli ingredienti compare una di queste diciture: "margarina", "grassi vegetali" con o senza l'aggettivo "idrogenati", è bene riporre l'alimento nello scaffale.

Sostituire i grassi di origine animale, ricchi di colesterolo, con grassi vegetali idrogenati, non migliora certo la situazione, anzi, per alcuni aspetti, la peggiora. Vedi: Burro o margarina?


LA FIBRA ALIMENTARE:

la fibra alimentare è data da residui di cellule vegetali commestibili, resistenti agli enzimi digestivi umani. La fibra alimentare si divide i due grandi classi: la fibra solubile e la fibra insolubile.

LA FIBRA SOLUBILE interferisce con l'assorbimento di alcuni macronutrienti (glucidi e lipidi), riducendo i livelli di colesterolo nel sangue e diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari.

LA FIBRA INSOLUBILE aumenta la velocità di transito nel lume intestinale e, di conseguenza, diminuisce l'assorbimento dei nutrienti.

Per approfondire l'argomento: Importanza della fibra alimentare in un'alimentazione equilibrata.

Razione giornaliera raccomandata: circa 20-35 g al giorno (con un rapporto 3/1 tra fibre insolubili e solubili in acqua); per il bambino 5 g al giorno più 1 g moltiplicato per l'età.


SODIO:

Sebbene il sodio sia un nutriente importante è bene non esagerare con il suo impiego, specialmente in caso di ipertensione.

Il sodio è uno dei due elementi che formano il sale da cucina ed è per questo motivo che nella nostra alimentazione se ne assumono sempre quantitativi eccessivi.

Nei soggetti adulti sani il livello raccomandato di assunzione è compreso fra i 575 ed i 3500 mg/giorno, pari all'incirca a 1,5-8 grammi di sale.


VITAMINE E SALI MINERALI

Sull'etichetta nutrizionale vitamine e minerali possono essere riportati solo se presenti in quantità significative.

Oltre al contenuto assoluto, che può essere espresso in milligrammi (mg) o microgrammi (µg), deve essere sempre indicato il riferimento percentuale alla razione giornaliera raccomandata (RDA).

Questa scala di valori, elaborata dalla Food and Drug Administration (ente governativo statunitense per il controllo dei cibi, medicamenti, cosmetici e simili), fornisce al consumatore un'indicazione sul fabbisogno giornaliero dei vari nutrienti e sul contributo dell'alimento alla sua copertura.



Ultima domanda

Foto utenteFRUTTA SECCA: No le feci sono normali e non &amp;quot;secche&amp;quot; e caprine...mi fa mele..tutto qua..
 

Ultima risposta

Foto professionistaDietista, Personal Trainer: DR.Riccardo Borgacci

Definizione:cosa mangio?: Salve, non è così semplice... le do' un paio di link per informarsi in maniera sufficientemente esaustiva ed alla fine dei quali potrà ripostare la domanda in maniera meno generica: http://www.my-personaltrainer.it/allenamento-definizione.html http://riccardoborgacci.com/?p=1039 Dott. Riccardo Borgacci...

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Ferro ed Endurance
    Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness

Dal blog

I Bioflavonoidi

Body Building: Riscaldamento

Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità

Ultimi articoli

Cortisolo: come controllarne la produzione

Dieta ed Artrosi

Anisakis - Anisakiasi




Versione Mobile  
Venerdì, 25 maggio 2012 ore 13:54