Butilparabene

Ambrosia Lab

INCI: Butylparaben

Categoria ingrediente: Conservante

Sinonimi: Butyl p-hydroxybenzoate

Vedi anche: Database degli ingredienti cosmetici

Butilparabene: caratteristiche

Il Butilparabene appartiene alla classe dei parabeni, derivati esterei dell’acido p-idrossibenzoico. In particolare, il Butilparabene è l’estere butilico dell’acido p-idrossibenzoico. È scarsamente solubile in acqua, mentre è solubile in etanolo. La solubilità del prodotto migliora a caldo. I parabeni in generale sono stabili in acido (idrolizzano a pH maggiore di 7) e a caldo.

I parabeni sono impiegati come conservanti e il loro spettro d’azione è maggiore nei confronti di muffe e lieviti rispetto ai batteri. Con l’aumentare della dimensione della catena legata all’acido p-idrossibenzoico aumentano sia la stabilità che l’attività antimicrobica dei parabeni, tanto che il butilparabene possiede una MIC elevata e risulta essere il miglior agente antifungino di questa classe di conservanti. I parabeni sono biodegradabili.

Butilparabene: Commento

Il butilparabene, e i parabeni in generale, vengono utilizzati nelle formulazioni cosmetiche come conservanti antifungini per aumentare la shelf life del prodotto. Normalmente, l’utilizzo in combinazione di due o più parabeni potenzia l’azione antimicrobica grazie ad un effetto sinergico.

Il butilparabene può essere inserito nella fase grassa di una formulazione o, ancor meglio, nella fase acquosa a caldo. In commercio si trovano spesso in miscela con fenossietanolo, per aumentare lo spettro d’azione  e per favorirne la solubilizzazione in ambiente acquoso.

I parabeni sono incompatibili con tensioattivi anionici, non ionici e proteine. Ad  esempio è noto che il Tween 80 (un tensioattivo non ionico), a determinate concentrazioni, è in grado di inattivare il butilparabene. I parabeni svolgono preferibilmente la loro azione in un range di pH compreso tra 3 e 6,5. Nonostante una lunga storia di utilizzo ritenuto sicuro, recentemente l’uso dei parabeni è stato messo in relazione con l’insorgenza di tumori al seno. Sembra infatti che queste sostanze penetrino attraverso la pelle ed esplichino una debole attività estrogeno-mimetica che potrebbe essere causa di un aumento dell’espressione genica di fattori tumorali. Questa possibile relazione non è stata tuttavia ancora provata.

I parabeni sono ammessi nei prodotti cosmetici con un limite massimo di 0.4% per un singolo estere e di 0,8% per le miscele.

Elenco dei cosmetici che contengono Butilparabene


Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015