Psicologia dello sport e prestazione sportiva

Pubblicato da: Dr.ssa Giulia Pedrazzi, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Sport alle ore 14:48 del 05 Dicembre 2011.


Psicologia dello sport e prestazione sportiva

Quante volte capita ad un atleta di dover sferrare il colpo decisivo in un secondo o con un singolo rapido gesto? Quante volte quindi gli è richiesta una freddezza glaciale o una precisione chirurgica per portare a casa il risultato desiderato? Pensiamo ad un rigore decisivo, o ad un tiro libero a fine partita di pallacanestro, o ad un salto dell’atletica leggera, o ad una battuta del tennis. Sono tutte situazioni dove fisicità, tecnica e talento sono improvvisamente sottomessi alla capacità di controllo emotivo della nostra mente. Cosa può fare un atleta oltre ad accumulare utile esperienza per gestire pensieri ed emozioni in questi momenti importanti? Può imparare a supportare i propri gesti atletici con una buona preparazione mentale, cioè con l’uso della propria forza psicologica, spesso nascosta, ma presente, o immatura, ma desiderosa di sbocciare. La differenza tra l’atleta che conosce i propri mezzi psicologici e l’atleta che non li ha mai esplorati, sta proprio nella capacità di saper sfruttare le situazioni difficili a proprio vantaggio, e nell’imparare a fare dei propri limiti il punto di partenza per diventare ancora più efficace. L’esperto in psicologia dello sport aiuta l’atleta a scoprire le migliori qualità mentali dell’atleta, e lo guida nell’utilizzo di esse. Spesso la psicologia è temuta, spaventa, proprio perché non la si conosce; tuttavia è un mondo fatto di studi, ricerche e tecniche finalizzati ad aiutare l’individuo a migliorarsi, sia nel caso debba affrontare un problema, sia nel caso desideri semplicemente sfruttare appieno le proprie potenzialità. L’unità operativa del Centro di Psicologia dello Sport del dottor Vercelli, presso la SUISM di Torino, ha elaborato un modello chiamato S.F.E.R.A. ® studiato e creato appositamente per ottimizzare la prestazione sportiva degli atleti, degli allenatori, degli arbitri, e delle squadre. Il modello si basa su 5 fattori: Sincronia, punti di Forza, Energia, Ritmo e Attivazione; questi formano la base della prestazione sportiva, interagiscono e si influenzano, ed è importante imparare a riconoscerli per poterli gestire a proprio vantaggio. Il modello è applicabile ed utilizzabile con ogni sport e con le arti (danza ed arti marziali). E’ adattabile ad ogni livello di pratica sportiva e con atleti e allenatori di tutte le età, bambini, ragazzi, adulti e anziani. Inoltre si presta ad essere utilizzato con gli addetti ai lavori sia di livello amatoriale che professionistico. Citando un grande atleta concludo: «I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall'interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l'abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell'abilità»; Muhammad Ali.
Giulia Pedrazzi, esperta in Psicologia dello Sport

Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015